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	<title>Centro Studi La Triade</title>
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	<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:01:47 +0000</pubDate>
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		<title>LA SINCERITA’</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 13:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Essere sinceri significa essenzialmente esserlo con sé stessi. L’uomo crede che per essere sincero gli basti volerlo, ma tale convinzione deriva da una mancanza di conoscenza di sè e, molto spesso, da una incostanza che non gli permette di mantenere fede ai propri sinceri propositi. Quindi non si parla più solo di sincerità ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 12pt;"><img class="alignleft size-full wp-image-672" title="vecchio1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/vecchio1.jpg" alt="vecchio1" width="142" height="198" />Essere sinceri significa essenzialmente esserlo con sé stessi. L’uomo crede che per essere sincero gli basti volerlo, ma tale convinzione deriva da una mancanza di conoscenza di sè e, molto spesso, da una <em>incostanza</em> che non gli permette di mantenere fede ai propri <em>sinceri</em> propositi. </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 12pt;">Quindi non si parla più solo di <em>sincerità </em>ma anche di <em>costanza </em>che in fondo sono la stessa cosa, perché, l’uomo che non è costante, non è sincero, in quanto nutre continuamente dei pensieri che giustificano la propria attitudine a riaffermare il piacere in luogo della Verità. </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 12pt;">La sincerità, infatti, è il risultato finale di un <em>grande lavoro</em> svolto da un uomo interessato ad intraprendere il cammino della conoscenza di sé.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>&#8220;La Volpe e l’uva</em>” di Fedro ci mostra come <em>sincerità </em>e<em> costanza</em> siano due aspetti della stessa medaglia. </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La volpe sta camminando e quando, per un caso fortuito, le viene in mente per una volta di guardare in alto, vede dell’uva bellissima che pende e rimane incantata con l’acquolina in bocca. Quell’uva rappresenta il frutto di un lavoro di conoscenza di sé che non si può avere senza dare in cambio la propria arroganza e quindi, per poterla addentare, serve uno sforzo. Così la Volpe fa un salto per cogliere l’uva ma non ci riesce perché lo sforzo non è sufficiente; prova ancora e ancora ma niente… E’ chiaro che la vita le sta chiedendo un salto maggiore e comunque le chiede pazienza, costanza e allenamento, oppure la ricerca di una soluzione creativa come quella di costruire una scala che le permetta di salire a un livello superiore in cui sia possibile cogliere il frutto. Ci riuscirà la volpe? No, ci riuscirà solo se dice la verità, cioè: “<em>il mio salto non è sufficiente</em> <em>e quindi ne farò uno maggiore</em>”. In questo caso la Volpe sarebbe sincera e costante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come sappiamo, però, nella fiaba di Fedro la Volpe, frustrata dalla propria incapacità, mente a sé stessa asserendo che l’uva è acerba. Dal comportamento della Volpe apprendiamo come non possa esistere costanza senza sincerità e sincerità senza costanza.<span style="text-decoration: underline;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Anche Gurdjieff in un certo senso ci parla del grappolo d’uva, cioè della nostra possibilità di evolverci, e dice:</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em>“Le possibilità dell’uomo sono immense. Non potete neppure farvi un’idea di ciò che un uomo è capace di raggiungere, ma nel sonno non si può raggiungere nulla. Nella coscienza di un uomo addormentato le sue illusioni, i suoi sogni si mescolano alla realtà. L’uomo vive in un mondo soggettivo al quale gli è impossibile sfuggire. Ecco perché non può mai fare uso di tutte le possibilità, dei poteri che possiede e vive sempre e soltanto in una piccola parte di se stesso. </em></span></p>
<p class="MsoBodyText"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ già stato detto che lo studio di se e l’osservazione di se, se condotti in modo corretto, portano l’uomo a rendersi conto che vi è qualcosa di sbagliato nella sua macchina, nel modo in cui funziona nelle condizioni ordinarie. Egli capisce che proprio perché è addormentato vive e lavora solo in una piccola parte di se; capisce che per la stessa ragione la maggior parte delle sue possibilità restano irrealizzate e la maggior parte dei suoi poteri non utilizzati.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Egli sente di non vivere nella vita tutto ciò che essa potrebbe dargli e che la sua incapacità dipende da certi difetti funzionali della sua macchina, del suo apparecchio ricevente… L’osservazione di sé induce l’uomo a riconoscere la necessità di cambiare. Praticandola egli si rende conto che il solo fatto di osservare se stesso produce certi cambiamenti nei suoi processi interiori. Comincia a capire che l’osservazione di sé è per lui un mezzo per cambiare, uno strumento di risveglio. Osservando se stesso egli proietta in qualche modo un raggio di luce nei suoi processi interiori che fino ad allora si erano effettuati in un’oscurità pressoché totale. E sotto</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em>l’influenza di questa luce tali processi incominciano a cambiare… Al posto dell’uomo che credeva di essere ne vedrà un altro del tutto diverso”.</em> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La sincerità comincia infatti quando l’uomo inizia a vedere se stesso come qualcosa di molto diverso da ciò che credeva di essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8220;…Al posto dell’uomo che credeva di essere ne vedrà un altro del tutto diverso, quell’altro è lui stesso e nello stesso tempo non è lui stesso. E’ lui come gli altri lo conoscono, come lui si immagina o come appare nelle sue azioni e nelle sue parole, però non è lui così come realmente è, perché egli stesso sa che vi è un gran parte di realtà, di invenzione, di artificio in quest’uomo che gli altri conoscono, che lui stesso conosce. <strong>Dovete imparare a separare il reale dall’immaginario</strong></span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em>e per cominciare l’osservazione di se e lo studio di se è indispensabile imparare a dividersi.”</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In pratica si tratta di riconoscere che in noi c’è una divisione e finché l’uomo si attribuisce una unità che non ha si attribuirà anche una sincerità che non ha e il lavoro su di sé non ha inizio.</span></p>
<p class="MsoBodyText"> </p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“L’uomo deve rendersi conto che in realtà è composto da due uomini.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Uno è l’uomo che egli chiama io e che gli atri chiamano, X, l’altro è il vero lui, il vero io che appare nella sua vita per istanti brevissimi. Finché un uomo considera se stesso come una sola persona, resterà sempre così com’è. Il suo lavoro interiore inizia nel momento in cui egli incomincia a provare in se stesso la presenza di due uomini”</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa è la prima cosa della quale un uomo può rendersi conto; non appena incomincia a pensare correttamente vede che è interamente in potere del suo X, la maschera, e capisce che l’unica cosa che conta è togliersi la maschera. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Possiamo dire che l’uomo è paragonabile ad una perla che cade nel fango, e restandovi a lungo ne viene totalmente ricoperta arrivando a riconoscersi non più come perla ma come fango. A un certo punto però, movendosi, accade, o per caso, o per misericordia divina, che di questo fango un pezzettino si scalfisca e così si intraveda un pezzetto di perla. E’ in quell’attimo che la perla si riconosce e non ha più pace finché non ripulisce tutto il fango. Il lavoro su di se è dare soddisfazione alla perla, non al fango, la personalità è un servitore non un padrone.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“… tutta la questione <strong>sta nell’essere sincero con se stesso</strong> e questo è tutt’altro che facile. Gli uomini non comprendono che la sincerità deve essere imparata e si immaginano che l’essere sinceri o non sinceri dipenda dal loro desiderio o dalla loro decisione, ma come può un uomo essere sincero verso se stesso quando quest’uomo sinceramente non vede ciò che dovrebbe vedere in se stesso?”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’uomo mente sinceramente, ed è per questo che è tanto difficile per lui risvegliarsi alla propria essenza e raggiungere la pace e l’armonia con sé stesso e nei rapporti con gli altri. Fortunatamente, però, l’intera umanità, già da un po’ di tempo sta vivendo un momento molto particolare; qualcuno lo chiama <em>salto quantico</em>, altri <em>Apocalisse</em> e altri <em>passaggio tra i mondi</em>; ne parlano le sacre scritture e gli insegnamenti antichi e moderni (<em>fisica quantistica</em>) ma ciò che è certo è che questo processo ci porterà a vivere in modo nuovo, più consapevole, più illuminato, più felice. Questo passaggio però può essere sia indolore che dolorosissimo a seconda di quanto accettiamo ciò che ci accade o di quanto invece resistiamo, poiché proprio ora, in questo momento, come ognuno di noi potrà facilmente verificare nella propria vita, tutto viene a galla. Ciò che abbiamo rifiutato o non accettato in passato, tutte le nostre relazioni malate, ora ci chiedono di essere guarite. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto questo ci spinge così ad una sempre maggiore sincerità con noi stessi perché ogni volta che mettiamo la testa sotto la sabbia per non vedere saremo comunque sollecitati a sollevarla e a prenderci la responsabilità totale della nostra vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ ora per l’uomo di smettere di nascondersi.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 12pt;">La sincerità è non avere niente da nascondere</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 12pt;">.</span></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“<em>La Volpe e l’uva</em>” di Fedro ci mostra come <em>sincerità </em>e<em> costanza</em> siano due aspetti della stessa medaglia. </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La volpe sta camminando e quando, per un caso fortuito, le viene in mente per una volta di guardare in alto, vede dell’uva bellissima che pende e rimane incantata con l’acquolina in bocca. Quell’uva rappresenta il frutto di un lavoro di conoscenza di sé che non si può avere senza dare in cambio la propria arroganza e quindi, per poterla addentare, serve uno sforzo. Così la Volpe fa un salto per cogliere l’uva ma non ci riesce perché lo sforzo non è sufficiente; prova ancora e ancora ma niente… E’ chiaro che la vita le sta chiedendo un salto maggiore e comunque le chiede pazienza, costanza e allenamento, oppure la ricerca di una soluzione creativa come quella di costruire una scala che le permetta di salire a un livello superiore in cui sia possibile cogliere il frutto. Ci riuscirà la volpe? No, ci riuscirà solo se dice la verità, cioè: “<em>il mio salto non è sufficiente</em> <em>e quindi ne farò uno maggiore</em>”. In questo caso la Volpe sarebbe sincera e costante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come sappiamo, però, nella fiaba di Fedro la Volpe, frustrata dalla propria incapacità, mente a sé stessa asserendo che l’uva è acerba. Dal comportamento della Volpe apprendiamo come non possa esistere costanza senza sincerità<span> </span>e sincerità senza costanza.<span style="text-decoration: underline;" mce_style="text-decoration: underline;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Anche Gurdjieff in un certo senso ci parla del grappolo d’uva, cioè della nostra possibilità di evolverci, e dice:</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em>“Le possibilità dell’uomo sono immense. Non potete neppure farvi un’idea di ciò che un uomo è capace di raggiungere, ma nel sonno non si può raggiungere nulla. Nella coscienza di un uomo addormentato le sue illusioni, i suoi sogni si mescolano alla realtà. L’uomo vive in un mondo soggettivo al quale gli è impossibile sfuggire. Ecco perché non può mai fare uso di tutte le possibilità, dei poteri che possiede e vive sempre e soltanto in una piccola parte di se stesso. </em></span></p>
<p class="MsoBodyText"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ già stato detto che lo studio di se e l’osservazione di se, se condotti in modo corretto, portano l’uomo a rendersi conto che vi è qualcosa di sbagliato nella sua macchina, nel modo in cui funziona nelle condizioni ordinarie. Egli capisce che proprio perché è addormentato vive e lavora solo in una piccola parte di se; capisce che per la stessa ragione la maggior parte delle sue possibilità restano irrealizzate e la maggior parte dei suoi poteri non utilizzati.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Egli sente di non vivere nella vita tutto ciò che essa potrebbe dargli e che la sua incapacità dipende da certi difetti funzionali della sua macchina, del suo apparecchio ricevente… L’osservazione di sé induce l’uomo a riconoscere la necessità di cambiare. Praticandola egli si rende conto che il solo fatto di osservare se stesso produce certi cambiamenti nei suoi processi interiori. Comincia a capire che l’osservazione di sé è per lui un mezzo per cambiare, uno strumento di risveglio. Osservando se stesso egli proietta in qualche modo un raggio di luce nei suoi processi interiori che fino ad allora si erano effettuati in un’oscurità pressoché totale. E sotto</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em>l’influenza di questa luce tali processi incominciano a cambiare… Al posto dell’uomo che credeva di essere ne vedrà un altro del tutto diverso”.</em> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La sincerità comincia infatti quando l’uomo inizia a vedere se stesso come qualcosa di molto diverso da ciò che credeva di essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“…Al posto dell’uomo che credeva di essere ne vedrà un altro del tutto diverso, quell’altro è lui stesso e nello stesso tempo non è lui stesso. E’ lui come gli altri lo conoscono, come lui si immagina o come appare nelle sue azioni e nelle sue parole, però non è lui così come realmente è, perché egli stesso sa che vi è un gran parte di realtà, di invenzione, di artificio in quest’uomo che gli altri conoscono, che lui stesso conosce. <strong>Dovete imparare a separare il reale dall’immaginario</strong></span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em>e per cominciare l’osservazione di se e lo studio di se è indispensabile imparare a dividersi.”</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></em></p>
<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In pratica si tratta di riconoscere che in noi c’è una divisione e finché l’uomo si attribuisce una unità che non ha si attribuirà anche una sincerità che non ha e il lavoro su di sé non ha inizio.</span></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“L’uomo deve rendersi conto che in realtà è composto da due uomini.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Uno è l’uomo che egli chiama io e che gli atri chiamano, X,<span> </span>l’altro è il vero lui, il vero io che appare nella sua vita per istanti brevissimi. Finché un uomo considera se stesso come una sola persona, resterà sempre così com’è. Il suo lavoro interiore inizia nel momento in cui egli incomincia a provare in se stesso la presenza di due uomini”</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa è la prima cosa della quale un uomo può rendersi conto; non appena incomincia a pensare correttamente vede che è interamente in potere del suo X, la maschera, e capisce che l’unica cosa che conta è togliersi la maschera. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Possiamo dire che l’uomo è paragonabile ad una perla che cade nel fango, e restandovi a lungo ne viene totalmente ricoperta arrivando a riconoscersi non più come perla ma come fango. A un certo punto però, movendosi, accade, o per caso, o per misericordia divina, che di questo fango un pezzettino si scalfisca e così si intraveda un<span> </span>pezzetto di perla. E’ in quell’attimo che la perla si riconosce e non ha più pace finché non ripulisce tutto il fango. Il lavoro su di se è dare soddisfazione alla perla, non al fango, la personalità è un servitore non un padrone.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“… tutta la questione <strong>sta nell’essere sincero con se stesso</strong> e questo è tutt’altro che facile. Gli uomini non comprendono che la sincerità deve essere imparata e si immaginano che l’essere sinceri o non sinceri dipenda dal loro desiderio o dalla loro decisione, ma come può un uomo essere sincero verso se stesso quando quest’uomo sinceramente non vede ciò che dovrebbe vedere in se stesso?”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><em><span style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></em></p>
<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’uomo mente sinceramente, ed è per questo che è tanto difficile per lui risvegliarsi alla propria essenza e raggiungere la pace e l’armonia con sé stesso e nei rapporti con gli altri. Fortunatamente, però, l’intera umanità, già da un po’ di tempo sta vivendo un momento molto particolare; qualcuno lo chiama <em>salto quantico</em>, altri <em>Apocalisse</em> e altri <em>passaggio tra i mondi</em>; ne parlano le sacre scritture e gli insegnamenti antichi e moderni (<em>fisica quantistica</em>) ma ciò che è certo è che questo processo ci porterà a vivere in modo nuovo, più consapevole, più illuminato, più felice. Questo passaggio però può essere sia indolore che dolorosissimo a seconda di quanto accettiamo ciò che ci accade o di quanto invece resistiamo, poiché proprio ora, in questo momento, come ognuno di noi potrà facilmente verificare nella propria vita, tutto viene a galla. Ciò che abbiamo rifiutato o non accettato in passato, tutte le nostre relazioni malate, ora ci chiedono di essere guarite. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto questo ci spinge così ad una sempre maggiore sincerità con noi stessi perché ogni volta che mettiamo la testa sotto la sabbia per non vedere saremo comunque sollecitati a sollevarla e a prenderci la responsabilità totale della nostra vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ ora per l’uomo di smettere di nascondersi.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La sincerità è non avere niente da nascondere</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span><>< --></p>
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		<title>COSA SIGNIFICA ESSERE SINCERI</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 14:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[“E poi bisogna imparare a dire la verità…. Non vi rendete conto che si debba imparare a dire la verità. Vi sembra che vi basti desiderare o decidere di dirla. E io vi dico che è relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente. Nella maggior parte dei casi pensano di dire la verità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-609" title="perla1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/perla1.jpg" alt="perla1" width="142" height="96" />“<em>E poi bisogna imparare a dire la verità…. Non vi rendete conto che si debba imparare a dire la verità. Vi sembra che vi basti desiderare o decidere di dirla. E io vi dico che è relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente. Nella maggior parte dei casi pensano di dire la verità. Mentono continuamente, sia a se stessi che agli altri…Dire la verità è la cosa più difficile del mondo; si deve studiare molto e per molto tempo, per potere un giorno dire la verità. Il desiderio solo non basta. Per dire la verità bisogna essere diventati capaci di conoscere cosa è la verità e cos’è una menzogna; e prima di tutto in se stessi. E questo nessuno lo vuol conoscere</em>”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Queste parole di Gurdjieff tratte dal primo capitolo di <em>Frammenti di un insegnamento sconosciuto</em> di P.D.Ouspensky, ci dicono che per essere sinceri non basta volerlo ma serve un lungo lavoro su di sé e un cambiamento d’<em>essere</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Serve innanzitutto mettersi nelle mani di qualcuno capace di <em>dire la verità,</em> o di una <em>scuola</em> composta da un gruppo di persone mosse dallo stesso obbiettivo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ammesso che si abbia la fortuna di entrare in contatto con una vera scuola di crescita, il secondo passo è quello di <em>affidarsi;</em> è indispensabile dare fiducia a questo nuovo gruppo impegnandosi ad essere assolutamente sinceri con esso. <em>Imparare a dire la verità</em> inizialmente è possibile solo a contatto con persone che hanno deciso di imparare a fare la stessa cosa e si mettono in gioco in un lavoro di gruppo che non ammette giustificazioni alla menzogna. Essere sinceri con quel gruppo ci permette di iniziare a <em>distinguere la verità dalla menzogna</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Pian piano il lavoro di scuola ci mostra gli inganni, le simulazioni e i sotterfugi della nostra falsa personalità e distrugge inesorabilmente le false idee che abbiamo su noi stessi svelandoci cosa siamo veramente. Non è un lavoro che si possa fare dalla sera alla mattina, possono servire anni durante i quali gli eventi della vita ci permettono di misurarci sulla base del cambiamento che lentamente avviene in noi. E’ così che, pian piano, ci accorgiamo che per molto tempo abbiamo finto di non vedere una realtà che ci spaventava, o non ci piaceva, o ci faceva sentire troppo deboli o inadeguati; spessissimo abbiamo mentito per mostrare agli altri una parte di noi puramente inventata al fine di non soccombere sotto il peso del nostro senso di mancanza. Lentamente ci diventa sempre più difficile fare questo, iniziamo a vergognarci di farlo, conosciamo sempre più il gusto nuovo della verità. Finalmente non parliamo più con gli altri come se comprendessimo tutto, piuttosto ci mettiamo da parte e silenziosamente assistiamo alle inutili discussioni di quelli che la verità ce l’ hanno in tasca. A questo punto del cammino non è più possibile mentire a noi stessi con tanta sincerità come in passato! Adesso abbiamo il gusto della verità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questo cammino comporta anche che ad un certo punto non accetteremo più passivamente le idee che ci vengono propinate come <em>vere</em>, ma saremo più propensi a metterle in discussione dentro di noi e a cercare la verità anche in ciò che ci circonda; talvolta ci sembrerà di essere impazziti e non comprendere più nulla, ma questo è solo l’ inizio di una vera comprensione.</span></p>
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		<title>Il sentire profondo e la felicità</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1480</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 14:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Amato: In questo periodo ho visto molti libri che promettono di svelare il segreto del successo e della felicità. Questi libri vanno a ruba perché tante persone sperano di impadronirsi di un segreto magico. Eppure non c’è nessun segreto a proposito della felicità, anzi tutto è molto ovvio e alla luce del sole. 
Semplicemente si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-538" title="lattante1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/lattante1.jpg" alt="lattante1" width="142" height="108" />Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: In questo periodo ho visto molti libri che promettono di svelare il segreto del successo e della felicità. Questi libri vanno a ruba perché tante persone sperano di impadronirsi di un segreto magico. Eppure non c’è nessun segreto a proposito della felicità, anzi tutto è molto ovvio e alla luce del sole. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Semplicemente si tratta di comprendere che ogni uomo ha un <strong><em>sentire profondo</em></strong>, l’uno diverso dall’altro. Questo sentire profondo coincide con ciò che egli è veramente. Intendo ciò che egli è al di là dell’educazione, delle convenzioni sociali, delle abitudini, delle idee politiche, dei ruoli……etc….. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La chiave della felicità è molto semplice e consiste nel vivere in sintonia con questo sentire profondo esprimendo totalmente e semplicemente sé stessi</span></em></strong><em><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">S: <em>Ciò che tu chiami sentire profondo è forse l’anima?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: In realtà sì, ma non ho usato questa parola perché è fonte di grandi malintesi. La nostra cultura prende in considerazione l’anima solo al momento della morte quando si stacca dal corpo. Ma se l’anima si stacca dal corpo al momento della morte significa che essa è nel corpo durante tutta la vita. E se essa è nel corpo, che cosa ci sta a fare? Perché non la sentiamo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">MP</span></strong><em><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">: quindi tutti abbiamo un’anima, ma abbiamo dimenticato di averla</span></em><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: Si e no. Per essere più precisi: noi non abbiamo un&#8217;anima, noi siamo quell’anima. Non abbiamo dimenticato di avere un&#8217;anima, abbiamo dimenticato di essere un’anima. <strong><em>Ci siamo dimenticati di ciò che siamo</em></strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ evidentemente impossibile essere felici in queste condizioni di oblio di sé stessi e della propria natura. Se essere felici è vivere in sintonia col nostro sentire profondo, il primo passo da compiere è quello di riscoprire e riconoscere questo sentire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">F</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">: <em>perché? Non lo conosciamo?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: per nulla! Allorché il bambino viene al mondo percepisce questo sentire molto chiaramente e si muove nella direzione di sperimentare la vita in una dimensione di illimitatezza. Ben presto però si scontra con una educazione fatta di divieti e punizioni; così interiorizza, e poi consolida sempre di più, il senso del limite, della frustrazione, della impossibilità e della tristezza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Riceve sì amore dagli adulti, ma assorbe come una spugna, anche le loro paure, l’ansia, la rabbia, i conflitti, etc……</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto ciò porta alla creazione di una personalità che lo separa dal suo<span> </span>sentire profondo invece che esserne l’espressione</span></em></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Divenuto adulto vivrà in maniera alienata, irrequieta, inconsciamente insoddisfatto per ciò che non è riuscito ad essere: <span>sé stesso</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">N</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">: <em>E a questo punto tutto è perduto!</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: No, perché è sempre possibile sciogliere i nodi del passato, dell’educazione e dei traumi, e ricongiungerci al nostro sentire profondo per poi cominciare a vivere la nostra vera realtà. Gesù usava una bellissima espressione per descrivere tutto questo: <strong><em>tornare come bambini</em></strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">A </span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">: <em>Ma, allora, le potenzialità umane non sono qualcosa da sviluppare?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: Sono da ricordare, riattivare e manifestare, esprimendo così la nostra vera realtà che è ricchezza per noi e per gli altri. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; letter-spacing: 1pt;">Arricchire l’umanità con la nostra ricchezza individuale è ciò che dà significato alla vita e permette di vivere la propria felicità personale dando, allo stesso momento, un contributo alla creazione di una felicità condivisa.</span></p>
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		<title>Un Uomo per Tutte le Stagioni</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 07:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Film: Un Uomo per tutte le stagioni
Regia: Fred Zinnemann
Sceneggiatura: Robert Bolt
Anno: 1966
Attori: Paul Scofield, Wendy Hiller, Leo McKern,Robert Shaw, Orson Welles, Susannah York,Nigel Davenport, John Hurt,Corin Redgrave Colin Blakely, Cyril Luckham, Vanessa Redgrave


La storia è quella stra-conosciuta di Enrico VIII e la sua passione per Anna Bolena che intende sposare a tutti i costi nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-1447" title="hpposter_73563-un-uomo-per-tutte-le-stagioni1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/07/hpposter_73563-un-uomo-per-tutte-le-stagioni1.jpg" alt="hpposter_73563-un-uomo-per-tutte-le-stagioni1" width="150" height="210" />Film:</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></span><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt;">Un Uomo per tutte le stagioni</span></strong></h4>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Regia:</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <span style="color: black;"><a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=112473&amp;n=Fred-Zinnemann"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Fred Zinnemann</span></a></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Sceneggiatura:</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"> <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=13184&amp;n=Robert-Bolt"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Robert Bolt</span></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Anno:</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"> 1966</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Attori:</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"> <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=89641&amp;n=Paul-Scofield"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Paul Scofield</span></a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=49444&amp;n=Wendy-Hiller"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Wendy Hiller</span></a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=69505&amp;n=Leo-McKern"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Leo McKern</span></a></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Times New Roman;">,</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"><a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=94897&amp;n=Robert-Shaw"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Robert Shaw</span></a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=110332&amp;n=Orson-Welles"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Orson Welles</span></a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=112163&amp;n=Susannah-York"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Susannah York</span></a>,<a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=30031&amp;n=Nigel-Davenport"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Nigel Davenport</span></a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=47771&amp;n=John-Hurt"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">John Hurt</span></a>,<a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=84763&amp;n=Corin-Redgrave"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Corin Redgrave</span></a> <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=11345&amp;n=Colin-Blakely"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Colin Blakely</span></a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=66313&amp;n=Cyril-Luckham"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Cyril Luckham</span></a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=84826&amp;n=Vanessa-Redgrave"><span style="color: black; text-decoration: none; text-underline: none;">Vanessa Redgrave</span></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La storia è quella stra-conosciuta di Enrico VIII e la sua passione per Anna Bolena che intende sposare a tutti i costi nonostante il rifiuto del papa di concedergli il divorzio; alla fine riuscirà a farlo auto-proclamandosi capo spirituale della chiesa d’Inghilterra. C’è poco da dire sulla trama del film, ciò che è veramente interessante, invece, è la figura del protagonista, il consigliere e amico del re, Thomas Moore. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Moore è un uomo di Dio, nel senso che confida in Dio e mette la Verità sempre al primo posto anche quando, alla fine, ciò significherà per lui perdere la propria vita. Per tutto lo svolgimento del film quest’uomo rimane fedele ai propri principi, vive in un mondo in cui ha potere, ma non ne è schiavo, vuole innanzitutto rispettare ciò in cui crede sempre e a qualsiasi condizione. Il suo è un continuo richiamo alla Verità e a quanto sia insignificante l’identificazione con i ruoli sociali e la morale comune. C’è una scena in particolare in cui un uomo gli chiede di concedergli la possibilità di entrare a corte; Moore gliela rifiuta cortesemente spiegando a costui che non sarebbe in grado di non farsi corrompere dal potere e che sarebbe molto meglio per lui diventare invece un buon insegnante. L’uomo però non solo rifiuta il consiglio ma in seguito sarà proprio lui a giurare il falso davanti ai giudici per incriminare Moore. Nonostante tutto il nostro protagonista non lo giudica e non lo condanna ma lo osserva e lo riconosce per ciò che è, un uomo incapace di fede e costanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tra tutti i dialoghi di Moore colpisce particolarmente il discorso finale, quello davanti ai giudici che lo vogliono giustiziare; è sopratutto qui che il regista si serve del personaggio di Thomas Moore per trasmettere l’insegnamento di Gesù.</span><span style="font-family: Times New Roman;"> </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In realtà Moore li incita a guardare se stessi, a riferirsi alla Verità e non a ciò che fa loro comodo, a chiedersi che cosa se ne faranno dei loro attaccamenti al potere e alla ricchezza quando saranno morti, volendo così mostrare loro che <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non serve a nulla conquistare tutto il mondo se poi perdiamo noi stessi!</span></strong></em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong>Nel film, come nel Vangelo, i giudici, come i sacerdoti del Sinedrio, cercano testimonianze contro di lui ma non ne trovano e, come allora, anche qui qualcuno giura il falso. Moore però dignitosamente non si arrabbia, non giudica e resta fino alla fine fedele a se stesso, accettando la morte come conseguenza inevitabile della stupidità umana.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Sabrina</span></strong></em></p>
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		<title>Innalzare la frequenza</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1466</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 07:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la parola “gruppo” intendiamo sia un insieme di uomini che formano una comunità, perché uniti da un intento, sia un insieme di sub-personalità che formano la psiche di un individuo. In entrambi i casi, l’evoluzione è possibile se lo
scopo del gruppo è quello di creare una vibrazione condivisa 
e di innalzarne la frequenza ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-414" title="donna-e-palla1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/donna-e-palla1.jpg" alt="donna-e-palla1" width="142" height="189" />Con la parola “gruppo” intendiamo sia un insieme di uomini che formano una comunità, perché uniti da un intento, sia un insieme di sub-personalità che formano la psiche di un individuo. In entrambi i casi, l’evoluzione è possibile se lo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">scopo del gruppo è quello di creare una vibrazione condivisa </span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">e di innalzarne la frequenza ogni giorno di più</span></strong></em><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Non c’è altro. Tutto il resto non conta perché viene di conseguenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Infatti una volta creata la frequenza possiamo cercare di mantenerci in sintonia con essa nel nostro quotidiano. Così essa può diventare la <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">nostra frequenza</span></em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ciò è fondamentale poiché la nostra frequenza è lo stato del nostro essere in quel momento. E’, cioè, l’attitudine attraverso cui noi stiamo leggendo la vita. E’ solo grazie ad essa che possiamo riconoscere le possibilità, perseguirle e viverle invece che rimanere confinati nel dramma della paura e del limite. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In pratica la <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">frequenza è la qualità della vita</span></strong></em>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Un gruppo ben funzionante è una situazione di sinergia ove la diversità e la molteplicità dei vari componenti è messa a frutto, grazie ad un insegnamento, per creare facilmente una frequenza elevata. La frequenza così creata sarà quindi sostegno e aggancio per i singoli individui.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quindi il</span></span><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">compito dei componenti di un gruppo</span></span></strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">è quello di:</span></span><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">- contribuire alla crescita della frequenza del gruppo </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">-cercare di portare questa frequenza nel proprio quotidiano</span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Se si cerca di portare la frequenza nel proprio quotidiano, sicuramente si incontrano delle difficoltà. A volte si superano, e così si mantiene e si potenzia la frequenza e si produce il <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ricordo di sé</span></strong></em>. Altre volte non si superano e così la frequenza è indebolita, e la possibilità del <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ricordo di sé</span></em>, perduta e si ripiomba nel <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sonno</span></strong></em>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In entrambi i casi, però, è possibile produrre delle buone auto-osservazioni. Portare nel gruppo la propria esperienza e le proprie osservazioni, cioè il frutto del proprio lavoro su di sé, porta a contribuire alla crescita della frequenza condivisa come detto nel primo punto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questa è, in assoluto, la cosa più importante.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il fatto che la frequenza condivisa in un gruppo può essere portata nel proprio quotidiano (ovviamente all’inizio per un tempo limitato, poi sempre di più) migliorando la qualità della vita è nell’esperienza di tutti i partecipanti. Quando ciò accade, il quotidiano si colora di una nuova ricchezza perchè cose ritenute impossibili si rivelano possibili. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">A conferma di quanto detto riporto alcune <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">testimonianze</span></strong>. Si tratta di brani di articoli scritti dai componenti del gruppo. Sono riportati col nome dell’autore e il numero dell’articolo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">L’articolo completo può essere letto sul sito cercando il numero corrispondente</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Amato</span></span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 18pt;">Testimonianze</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cristina 7</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"><span style="font-size: small;">Sentivo come <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">un’energia che mi dava l’impressione di unità, che si collegava ad una sensazione di infinito.</span></strong> Un sentimento nuovo mi appariva. Stavo ritrovando me stessa… Ho incominciato ad amarmi e ho capito che per me era meglio essere reale, piuttosto che appesantita da inutili convinzioni che non mi servivano a nulla. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"><span style="font-size: small;">Il <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">lavoro su di me</span></em> ha capovolto i miei schemi mentali, i miei giudizi secondo i quali catalogavo tutto in giusto e non giusto … ho iniziato a vedere le cose sotto un’ottica diversa, un’ottica di amore verso gli altri e non più solo preoccupandomi di un <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">me stessa</span></em> che dovevo difendere chissà da quali sfortune chiudendomi sempre più in un mondo piccolissimo e tutto mio …….. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"><span style="font-size: small;">Solo ricevendo questa forte scossa mi è stato possibile uscire dal circolo vizioso nel quale ero, che mi portava a ripetere sempre lo stesso ritornello……………</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina 12</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">VITA</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Vita sei nascosta agli occhi che corrono,</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">ma non puoi sfuggire a chi ti ha sentito</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">anche solo una volta.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">In te c’è uno strano silenzio</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">ma esso non fa paura come le altre cose.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">In te si può sentire davvero il corpo che ci hai donato.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">In te c’è conforto perché scompare l’affanno</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">e tutto si vede per ciò che è.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">In te e solo in te c’è il significato di ogni cosa.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto -1.4pt auto 0cm; background: #ffe9d3;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Sei perfetta</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Marco 22</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: maroon;"><span style="font-size: small;">Questa Scuola dovrebbe essere un posto diverso dal solito: un luogo sicuro, incontaminato, inattaccabile, non ordinario, come un porto con <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">un grande faro che illumina la notte</span></strong>, un riferimento per quelli che si sono smarriti. Attenzione, però, questa Scuola non è un luogo di riposo, anzi è proprio l’opposto, serve a svegliarci e a farci vedere come siamo realmente, perché solo rendendosi conto di come si è, si può pensare di evolvere. Non vengono distribuite bevande calde e quelli che non vogliono lavorare seriamente è giusto che prendano altre direzioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cati 19</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: auto 0cm;"><strong><span style="color: purple; font-size: 30pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Alchimia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Tutto mi pesava in quel giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Tutto mi appariva grigio in quel giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Il sole emanava raggi fastidiosi, ogni rumore si amplificava e mi lacerava.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Le semplici incombenze della vita mi soffocavano</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Il buio interiore sembrava reale e solido come la pietra</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Poi ho incrociato lo sguardo di un bambino che mi sorrideva</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">ed io, quasi costretta dall’obbligo della cortesia, ho risposto…..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">In quell’attimo ho visto!</span></span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">occhi innocenti…teneri…amorevoli…misericordiosi…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Il sorriso si è protratto per il tempo necessario a produrre la magia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Un solo istante… dal mio cuore semplici versi:</span></span></p>
<h1 style="text-align: center; margin: auto 0cm; background: #ffdebc;"><span style="color: purple; font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il sorriso</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #ffdebc; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Il sorriso é il fiore che schiude i suoi petali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #ffdebc; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">é liberazione da ogni peso,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #ffdebc; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">alzarsi in volo e danzare col vento,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #ffdebc; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">togliendo i veli che ci separano </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #ffdebc; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">dall’Amato</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #ffdebc; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Il sorriso è un Sì detto alla Vita</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;">Fabrizio 28</span></span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"><span style="font-size: small;">E’ forse la giornata in cui ero più centrato di tutta la settimana, perché ero nell’intento, avevo ancora l’energia del gruppo del martedì sera, ho iniziato la giornata con una breve visualizzazione per dare forza al mio compito di riuscire a dire sempre <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">si</span></em>. La sfida mi piaceva, e non faceva paura, cavalcavo questa esperienza con entusiasmo, con allegria, sapendo anche che ho dei limiti ma in quel momento non mi interessava .</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"><span style="font-size: small;">La giornata di mercoledì é stata molto produttiva perché mi ha permesso di scoprire che si può riuscire a dire sempre <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">si </span></em>e annullare la parola <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">no</span></em> dalla giornata: ero contento di questo piccolo risultato. Poi nella serata sono arrivate strane voci in sottofondo che mi dicevano che ero stato fortunato, che non potevo più ripetere la prova, non sarei riuscito i giorni successivi. Queste voci sono venute a letto con me e forse mi hanno dormito troppo vicino. Infatti il giovedì e gli altri giorni fino a domenica é riaffiorato il vecchio padrone di casa e i <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">no</span></em> sono arrivati come tanti moschettieri in cerca di rivincita pronti a dare battaglia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"><span style="font-size: small;">Giovanna di P. 40</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: maroon;"><span style="font-size: small;">Applicando l’insegnamento alla vita vediamo che molte difficoltà ci si presentano chiedendoci di essere accolte, chiarite, comprese e, da ultimo, superate……… poi ……… ad un certo punto…………. arriva da dentro un’energia sottile, una forza, una volontà, frutto del lavoro svolto in maniera reale e costante, che ti fa riprendere in mano la situazione e ti porta a svolgere con precisione e responsabilità il tuo compito.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Stefano 44</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Nel mezzo del cammin della mia vita mi sono trovato in una notte buia e tempestosa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">La tempesta continua sempre più forte, così tra un onda e l’altra mi torna alla mente un articolo uscito sul giornalino qualche mese fa, dove si parlava della <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">terra di nessuno</span></em>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Lo leggo e rileggo ed ecco all’improvviso la chiave, il dono: <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la mia tempesta la stavo vivendo nella paura!</span></em> All’improvviso la visione si ribalta e <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">vivere questo momento, con gli occhi dell’amore mi pone finalmente nell’accettazione profonda e totale. </span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;">Capire e sentire che tutto questo momento di turbolenza è un dono che apre in me la visione di infinite possibilità. Tutto questo non riuscivo a vederlo finché guardavo le cose con la paura davanti ai miei occhi, ora vi era l’accettazione che porta la luce dell’amore a rischiarare la notte, l’accettazione che fa dire Sì alla vita con la fiducia che tutto ciò che arriva è il meglio per me, un altro passo verso l’evoluzione. Un sì alla vita è un attestato di fede, fede nell’amore. Non so cosa mi aspetterà domani, e non mi interessa perché ho scelto di vivere ora.</span><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"> </span></strong></span></p>
<h2 style="margin: auto 0cm;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sabrina 54</span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;">Voglio esserci</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"> .</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Ma in un occasione in particolare non c’ero.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Ho perso tanto, ho perso l’<em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza.</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">E quella era davvero un’esperienza da non perdere, un’occasione d’oro che forse non si ripeterà.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Poi ho chiesto spiegazioni su cosa fosse successo in quella particolare occasione in cui ero mancata, e la risposta è stata l’unica possibile e veramente sincera: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">“<em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non puoi sapere niente al riguardo, per saperlo avresti dovuto esserci! Adesso dovrai accontentarti di informazioni di seconda o terza mano</span></em>”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Se c’è una morale in questa breve condivisione essa è: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">ESSERCI ti conviene,</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">ESSERCI è vita reale, è amore per lo scopo, è la tua crescita.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">NON ESSERCI è semplicemente rimandare la vita a un altro momento</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Chiara 70</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center; margin: auto 0cm;" align="center"><strong><span style="text-transform: uppercase; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #660066; font-size: 14pt;">riflessioni di una bambina </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #660066;"><span style="font-size: small;">La mia è la storia di una bambina che sente che sta scoprendo che cosa è in realtà il mondo. Secondo me il mondo non è come si crede generalmente, un luogo dove si impara a sopravvivere ma un luogo dove chiunque ha un po’ di buon cuore e di buona volontà può imparare che la nostra è semplicemente la terza dimensione su tante, tante altre, tutte vere e tutte diverse.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #660066;"><span style="font-size: small;">Ciò che credo è che quando superiamo una dimensione e ci accingiamo ad entrare in un’altra non dovremmo rimanere attaccati a ciò che conosciamo e non dovremmo più pensare nello stesso modo in cui facevamo prima.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #660066;"><span style="font-size: small;">Chiara (12 anni)</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cristina 75</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Nel riconoscimento di Padre Dio come mio Padre ed io come Sua figlia, vivo la mia giornata in modo completo. Gli rivolgo la parola subito alla mattina, appena sveglia, sapendo che Lui è con me e mi osserva mentre mi preparo, mentre sveglio i bambini e mio marito che, ancora assonnati si vestono e fanno colazione. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Lo ringrazio per queste stupende creature che mi ha donato e per il nuovo giorno che ci aspetta. Poi esco di casa, in macchina scendo dalle colline, incontrando caprioli, lepri e scoiattoli che sempre mi allietano con la loro presenza, guardo i colori della natura, mi inebrio dei capricci delle stagioni e Lo ringrazio per questa Sua stupenda creazione che tutti i giorni è presente.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Al lavoro sono tante le cose da fare, ma un pensiero per Lui c’è sempre. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Poi, stanca, alla sera rientro a casa. E’ buio, ma in cielo la luna e le stelle appaiono luminose. Che bel modo per procurarmi benessere…. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">A casa la famiglia si riunisce, e Lui è con noi, ci ascolta mentre parliamo, ci tiene compagnia sul divano o vicino al caminetto, gioca con i bambini… E’ con noi mentre ci prepariamo ad andare a letto. Prima di chiudere gli occhi Lo ringrazio per tutto quello che ha creato, per quello che mi ha dato, per il bene che mi vuole … e dolcemente mi addormento………Anche domani quando mi sveglierò sarà con me ed io non dovrò fare altro che ricordarLo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nadia 76</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"><span style="font-size: small;">Ho osservato che quando sono ben centrata in me stessa e creo gli atteggiamenti mentali giusti ricordandomi dell’inutilità delle emozioni negative, mi sento rinascere, la mia energia diventa sufficiente e divento capace di fare cose che poco prima non mi sembravano</span></span><span style="font-family: Verdana; color: green; font-size: 11pt;"> </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: green;"><span style="font-size: small;">possibili.</span></span><span style="font-family: Verdana; color: green; font-size: 11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina 77</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Si può perdere di vista il proprio scopo in un attimo se si giustifica il rifiuto. Questo dimostra perché al mondo ci sono innumerevoli persone che ripetono nella loro vita gli stessi schemi che portano loro soltanto dolore e ripetizione del dolore. E’ necessario essere fedeli a se stessi per essere degli <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">uomini</span></em> con la <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">U</span></em> maiuscola. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">L’uomo che alla prima difficoltà dimentica il suo scopo e segue solo ciò che al momento gli piace di più, non costruirà nulla di permanente nella sua vita, e, soprattutto, dopo la sua morte. Ma perché dovremmo fare tanta fatica? <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Perché in realtà non è fatica se la ami</span></strong>, lo è solo se non sei veramente convinto di volerlo fare, e se è così è meglio non farlo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"><span style="font-size: small;">Diana 85</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; background: white; color: navy;"><span style="font-size: small;">Scopro che, nella vita di tutti i giorni, molte delle cose che pensavo di non capire, improvvisamente cominciano ad essere chiare, come lampi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; background: white; color: navy;"><span style="font-size: small;">Nonostante ciò provo spesso disagio. Gli schemi del passato inevitabilmente si ripropongono</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; background: white; color: navy;"><span style="font-size: small;">E’ importante però che questa chiusura non sia totale in modo che possa filtrare un po’ di luce. A volte ne basta poca per sconfiggere la paura e dare un po’ di coraggio permettendo così di vedere un po’ più in là, in quei territori che fino ad ora sono rimasti inesplorati. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; background: white; color: navy;">Per me la vita è qui, ora. Non ne so niente di più. Voglio dare valore al tempo, a questo tempo, al mio presente. Tutto il resto sono pronta ad accoglierlo compatibilmente al mio essere</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; background: white; color: #9900cc;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Mariapia 86</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; background: #ffe5cb; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">Dio per me ora è la <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Voce</span></strong> quando tutto è silenzio,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; background: #ffe5cb; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">è la <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Luce</span></strong> quando le tenebre avanzano,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; background: #ffe5cb; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">è la <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Speranza</span></strong> quando le forze ti abbandonano,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; background: #ffe5cb; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">è la <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Verità</span></strong> quando affiorano dubbi e paure,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; background: #ffe5cb; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">è <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">RESPIRO DI VITA</span></strong> ed è <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ARCOBALENO</span></strong> dentro ognuno di noi,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; background: #ffe5cb; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue;"><span style="font-size: small;">che espande luce dai mille colori.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Mariapia 115</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #000099;"><span style="font-size: small;">Una volta quel miracolo è successo!</span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #000099;"><span style="font-size: small;">Quella sensazione di pace infinita e di serenità ti ha travolto come un fiume in piena. </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #000099;"><span style="font-size: small;">E tu eri lì presente e ti sentivi un tutt’uno con l’universo; </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #000099;"><span style="font-size: small;">la natura stessa che ti circondava ti parlava e ti consigliava, </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #000099;"><span style="font-size: small;">il semplice contatto con un albero ti dava sicurezza. </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="text-align: justify; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #000099;"><span style="font-size: small;">Lo stare sdraiata sul prato era come se la terra stessa ti avesse avvolta in un caldo e tenero abbraccio e i raggi del sole che illuminavano il viso, ti davano gioia e ti facevano sentire viva.</span></span></p>
<p class="MsoSubtitle" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Mariapia 147</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #993300;"><span style="font-size: small;">E’ notte. Sono appena rientrata a casa dall’incontro del lunedì alla Triade con Amato e i miei compagni e non ho sonno, anzi, ci sono in me varie sensazioni di gioia e una incredibile energia. Mi sdraio nel letto ma le immagini dei volti sorridenti si susseguono nella mia mente ……</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: #993300;"><span style="font-size: small;">Anche stasera, le parole dette e le condivisioni fatte hanno risuonato e toccato la corda giusta nel profondo della mia anima. E’ fantastico sentire il calore di quella piccola fiamma che si è riaccesa ……. laggiù, in fondo in fondo!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nadia 148</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Su questo cammino le scoperte e i progressi sono stati tanti e sarebbe veramente impossibile descriverli tutti. Riassumendo, però, posso dire che ho acquisito consapevolezza del fatto che bloccavo una parte di me che era quella della gioia, dell’allegria, della risata e della leggerezza</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Ho poi lavorato su una parte di me che aveva paura del rifiuto, dell’essere rifiutata. Così ho scoperto che mai nessuno mi aveva rifiutata, ma ero io che rifiutavo una parte di me stessa. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Rifiutavo la mia femminilità, l’essere donna, l’avere un’energia femminile. E così rifiutavo anche di dare amore a me stessa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">Crescere è stato tutt’uno con l’imparare a conoscere me stessa, a prendere coscienza della mia vera</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple; font-size: 11pt;"> </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: purple;"><span style="font-size: small;">natura. </span></span></p>
<h3 style="margin: auto 0cm;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Alce Nero 6</span></h3>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em><span style="color: blue; font-size: 16pt;">Poi stavo in piedi sulla montagna più alta di tutte e tutt’intorno a me c’era il cerchio del mondo. E mentre ero lì vidi di più di quanto possa dire e capii di più di quanto vidi; perché vedevo in una maniera sacra le forme di tutte le cose nello spirito e la forma di tutte le forme così come esse devono vivere, assieme come una sola cosa. E vidi che il sacro cerchio della mia gente era uno fra molti cerchi che formavano un grande circolo, ampio come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un potente albero fiorito che proteggeva tutti i nati di una madre e di un padre</span></em><span style="color: blue; font-size: 16pt;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 5pt 0cm;"><span style="font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; color: blue; font-size: 16pt;">E io vidi che era sacro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Incontro del 21.06.2009</title>
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		<comments>http://www.latriade.org/archives/1398#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 10:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1346' title='rimg1346'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1346-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1089' title='rimg1089'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1089-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1097' title='rimg1097'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1097-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1098' title='rimg1098'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1098-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1093' title='rimg1093'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1093-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1118' title='rimg1118'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1118-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1102' title='rimg1102'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1102-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1104' title='rimg1104'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1104-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1108' title='rimg1108'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1108-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1111' title='rimg1111'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1111-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1115' title='rimg1115'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1115-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1191' title='rimg1191'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1191-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1120' title='rimg1120'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1120-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1122' title='rimg1122'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1122-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1125' title='rimg1125'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1125-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1129' title='rimg1129'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1129-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1131' title='rimg1131'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1131-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1140' title='rimg1140'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1140-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1141' title='rimg1141'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1141-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1143' title='rimg1143'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1143-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1156' title='rimg1156'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1156-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1321' title='rimg1321'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1321-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1200' title='rimg1200'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1200-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1218' title='rimg1218'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1218-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1219' title='rimg1219'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1219-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1220' title='rimg1220'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1220-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1222' title='rimg1222'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1222-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1228' title='rimg1228'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1228-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1230' title='rimg1230'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1230-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1241' title='rimg1241'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1241-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1249' title='rimg1249'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1249-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1264' title='rimg1264'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1264-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1266' title='rimg1266'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1266-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1398/rimg1281' title='rimg1281'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/rimg1281-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		</item>
		<item>
		<title>Annullamento incontro del 27 Giugno con Padre Anthony</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1395</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1395#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 13:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[Per motivi di salute di Padre Anthony 
comunichiamo che l’incontro del

27 Giugno 2009

viene annullato. 

Ti preghiamo di tener controllato il nostro sito 
per avere informazioni 
sui futuri incontri.  
Grazie 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Per motivi di salute di Padre Anthony </span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">comunichiamo che l’incontro del<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: red; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">27 Giugno 2009</span></strong><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: red; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><br />
</span></strong><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><br />
</span></strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">viene annullato. </span></span>
</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Ti preghiamo di tener controllato il nostro sito </span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">per avere </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">informazioni </span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">sui futuri incontri.  </span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; font-size: 18pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Grazie </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DUE DONNE</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1391</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1391#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 07:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1392 aligncenter" title="06-05-08_1134" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/06-05-08_1134-240x300.jpg" alt="06-05-08_1134" width="240" height="300" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Resurrezione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1388</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1388#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 07:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Resurrezione, è un dipinto ad acquerello, che ha avuto un tempo di realizzazione molto lungo, quasi 1 anno. 
Ha un fratello un dipinto di quasi 7 anni fa, molto simile, molto diverso. 
Il cuore, è al centro dell&#8217;opera, un cuore che prima timidamente, poi con sempre più sicurezza esce allo scoperto, si offre alla visione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1389 aligncenter" title="06-05-08_1131" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/06/06-05-08_1131-240x300.jpg" alt="06-05-08_1131" width="240" height="300" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Resurrezione, è un dipinto ad acquerello, che ha avuto un tempo di realizzazione molto lungo, quasi 1 anno. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ha un fratello un dipinto di quasi 7 anni fa, molto simile, molto diverso. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il cuore, è al centro dell&#8217;opera, un cuore che prima timidamente, poi con sempre più sicurezza esce allo scoperto, si offre alla visione e sorride.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Resurrezione, rappresenta per me, la forza, la potenza del sorriso, della delicatezza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: blue; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Rossella Reami.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo equilibrio</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1364</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1364#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 09:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra vita ondeggia tra due estremi opposti: la volontà di controllo e la paura di perdersi. Sono due estremi che si sostengono a vicenda. Allorché mi accorgo che vengo travolto dagli eventi e comprendo che mi sono perso, reagisco attivando la volontà di controllo. Esercitato, poi il controllo per un certo tempo, avverto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="uomo-alato" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/uomo-alato.jpg" alt="uomo-alato" width="142" height="205" />La nostra vita ondeggia tra due estremi opposti: <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la volontà di controllo</span></strong></em><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> e </span></em><strong><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la paura di</span></em></strong><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">perdersi</span></strong></em>. Sono due estremi che si sostengono a vicenda. Allorché mi accorgo che vengo travolto dagli eventi e comprendo che mi sono perso, reagisco attivando la volontà di controllo. Esercitato, poi il controllo per un certo tempo, avverto un senso di pesantezza e di oppressione che mi spinge ad allentare la pressione e a lasciar andare. Così mi perdo di nuovo e, appena me ne accorgo perché percepisco il caos che sto vivendo, riattivo la volontà di controllo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ un ciclo ripetitivo che consuma una grande quantità di energia e che produce quella che viene chiamata <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la fatica del vivere</span></strong></em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Allorché due opposti si alternano in maniera ripetitiva e inconciliabile significa che siamo di fronte ad uno squilibrio</span></strong></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> e, più precisamente, ad una mancanza di coscienza <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che ci porta ad identificarci ora con l’uno ora con l’altro senza poterli mai contenere entrambi</span></strong></em>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E così non c’è né pace, né efficienza (che è tutt’uno con la pienezza). Ci sono invece irrequietezza e deficienza (che significa mancanza). Lo squilibrio, in termini generali, consiste nel fatto che</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">non riesco contemporaneamente ad</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">essere e fluire</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">essere padrone di me stesso e lasciare andare,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">non riesco, cioè, a</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 14pt;">guidare la mia vita nella leggerezza</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Non riesco a stare con me e a seguire gli eventi: se seguo gli eventi perdo me stesso, se sto con me stesso gli eventi mi sfuggono. E’ importante quindi trovare un nuovo equilibrio cioè una maggiore capacità di contenere. In altri termini bisogna acquisire una coscienza nuova spostandosi ad un livello più alto dell’essere. Ciò venne espresso da Gesù con le parole:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 16pt;">essere nel mondo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 16pt;">ma non del mondo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Siamo qui esattamente per fare questo: imparare ad essere nel mondo ma non del mondo, vivere il movimento della vita rimanendo centrati nel nostro essere. Se realizzeremo questo non cadremo mai nell’errore, origine di tante sofferenze, che consiste nel tradire noi stessi, far tacere la nostra anima e perdere l’occasione di mettere a frutto la vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Come trasformare questo insegnamento in una realtà concreta?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tanti sono i cammini e le strategie per realizzare questo difficile compito. </span></span></p>
<p><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Uno particolarmente potente e veloce consiste nel <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">partecipare a un gruppo di lavoro all’interno di una scuola di trasformazione.</span></strong></span></span></p>
<p style="text-align: right;" align="right"><em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">Amato</span></span></strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quando la Vita si riduce in sopravvivenza</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 14:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Incontri di un 
L u n e d ì
 

 QUANDO LA VITA SI RIDUCE IN SOPRAVVIVENZA   

 
Tratto da Lunedì 2 Marzo 2009
 
La storiella che fra poco vi leggo ci mostra che noi quando nasciamo siamo tutti pieni di vita. I bambini sono pieni di vita perché ogni giorno vedono delle avventure da vivere, poi però andando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; text-shadow: auto; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri di un </span></strong><span style="color: #663300;"></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; text-shadow: auto; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><span style="color: #663300;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><span style="color: #663300;"></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<h3 style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="text-shadow: auto;">QUANDO LA VITA SI RIDUCE IN SOPRAVVIVENZA<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></span><span style="color: #663300;"></span></h3>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: normal; mso-bidi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong><span style="color: #663300;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Tratto da Lunedì 2 Marzo 2009</span></span><span style="color: #663300;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1223" title="im_136" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/im_136-237x300.jpg" alt="im_136" width="237" height="300" />La storiella che fra poco vi leggo ci mostra che noi quando nasciamo siamo tutti pieni di vita. I bambini sono pieni di vita perché ogni giorno vedono delle avventure da vivere, poi però andando avanti perdiamo tutta questa energia vitale e la vita si riduce a sopravvivenza, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">quando è che la vita si riduce a sopravvivenza?</strong> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Quando essenzialmente non c’è più futuro, perché il futuro è incapace di accogliere il nuovo, quindi nel futuro non c’è mai un nuovo inizio c’è solo la continuazione dei sogni fatti prima,</span></span><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> praticamente una forma di accanimento terapeutico in cui vogliamo cercare di continuare a far vivere ciò che in realtà è già morto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Un altro modo di descrivere la sopravvivenza è quando si arriva a un punto dove ogni giorno energeticamente riesce a finanziare se stesso e niente di più. Il tempo passa senza che accada nulla oltre il sopravvivere e questa è la condizione. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Ci ponevamo la domanda: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">perché non riusciamo ad uscire da questa condizione?</strong> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">La risposta è in questa storiella che abbiamo letto tante volte ma che adesso ho messo a posto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Un uomo sta passando su un ponticello sopra un fiume e vede un altro uomo nell’acqua che si affanna a cercare di prendere i pesci con le mani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Resta ad osservarlo per molto tempo e si accorge che non ne prende neanche uno nonostante gli sforzi immani. Allora gli rivolge la parola dicendo: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">-<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>“Amico perché ti affanni in una fatica così disumana?” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Perché ho una moglie e sette figli da mantenere e l’unico cibo disponibile è il pesce che riesco a pescare con le mie mani”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Ma quanti pesci riesci a pescare?” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Certi giorni neanche uno, ma altri giorni uno o due”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Ma due pesci non sono cibo sufficiente per vivere per la tua famiglia!” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Per vivere no, ma per sopravvivere sì. I miei figli in effetti sono molto magri e denutriti ma mi considero fortunato perché sono ancora vivi. D’altronde se questa è la Volontà di Dio…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Caro amico hai mai pensato che forse Dio non c’entra niente? Che forse non è Dio che ti condanna alla miseria?” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“E se non è Dio allora chi è che mi condanna?” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Nessuno ti condanna e te lo mostrerò!” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Te ne sono immensamente grato mi porti la salvezza”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Allora ascolta concedimi tre ore del tuo tempo e io ti insegnerò a costruire una rete che ti permetterà di pescare molti pesci tutti i giorni. Tu a tua volta potrai insegnare la stessa cosa ai tuoi figli e così vivrete nell’abbondanza”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: Tahoma;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">         </span></span></span><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Tre ore???!!! Nooo. Non posso!! Non posso assolutamente. Non è possibile sprecare tre ore quando mia moglie e i miei figli hanno fame e non possono aspettare!”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Ora questa storiella così modificata contiene un pochino tutto l’insegnamento della Quarta Via. Perché? Innanzitutto l’uomo che si trova dentro l’acqua che sta prendendo i pesci non è come gli altri, è già un uomo speciale. E’ un buon padre di famiglia. Non è né un vagabondo né un lunatico. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">I vagabondi e i lunatici non sono dentro al fiume. I vagabondi sono in giro per il mondo a fare quello che gli piace e i lunatici sono continuamente in preda alla loro incostanza e alla loro fantasia. I vagabondi e i lunatici non stanno tutto il giorno dentro al fiume a cercare di acchiappare i pesci con le mani, questo qui è un buon padre di famiglia quindi, secondo quello che dice Gurdjieff, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">è la persona per cui potenzialmente esiste una possibilità</strong>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Ha una disciplina: sono già 10 anni che sta 8 o 10 ore al giorno lì a prendere i pesci. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Non vive un processo, vive una dimensione piccola, piccola, ma reale. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Qual è il limite di questo uomo? E’ che vive in un mondo piccolissimo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Quello che dice Gurdjieff è che il buon padre di famiglia, se continua a fare il buon padre di famiglia, può incontrare qualcuno che gli mostra la via, ed è quello che accade. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Finalmente passa qualcuno sul ponticello, lo vede, e gli dice: “Amico per uscire dal tuo piccolo mondo esiste una possibilità. La tua possibilità consiste nel sottrarre energia alla sopravvivenza, anche se la sopravvivenza ti attanaglia, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">soprattutto perché la sopravvivenza ti attanaglia</span></strong> per incominciare a coltivare un seme della nuova possibilità. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Non solo gli spiega questo, ma gli spiega altre cose interessanti, gli dice: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">“Se tu sottrai tre ore del tuo tempo alla sopravvivenza io ti insegnerò a costruire una rete, ti mostrerò una via, che ti permetterà di pescare molti pesci tutti i giorni, ma non solo, tu una volta che avrai costruito questa rete potrai insegnare ai tuoi figli a costruirla e voi vivrete nell’abbondanza”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Quindi c’è: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">la sopravvivenza, c’è la via che ti viene mostrata, la possibilità di imboccarla ed essere nella vita, la possibilità di distribuire e di vivere in abbondanza insieme a tanti altri.</strong> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Naturalmente la stragrande maggioranza degli uomini quando gli viene mostrata la via da una risposta negativa. Perché da una risposta negativa? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Perché mette la vita e la sopravvivenza una contro l’altra…….</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aspirazione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1359</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1359#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=1359</guid>
		<description><![CDATA[         ASPIRAZIONE
 
Fratello, vorrei essere per te
come la buona terra che accoglie
il seme, lo custodisce e lo lascia crescere.
 
Sposo, vorrei essere per te
come l’acqua che esce dalla fonte
e spegnere la tua sete d’amore.
 
Figlio, vorrei essere per te
come il vento che spazza via le nuvole
e rendere il cielo sereno perché tu possa volare.
 
Madre, vorrei essere per te
il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">         </span>ASPIRAZIONE</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Fratello, vorrei essere per te</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">come la buona terra che accoglie</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">il seme, lo custodisce e lo lascia crescere.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sposo, vorrei essere per te</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">come l’acqua che esce dalla fonte</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e spegnere la tua sete d’amore.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Figlio, vorrei essere per te</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">come il vento che spazza via le nuvole</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e rendere il cielo sereno perché tu possa volare.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Madre, vorrei essere per te</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">il figlio prediletto che si spoglia delle sue pretese</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e lasciare l’eredità ai miei fratelli.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Padre, vorrei essere per te</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">la fiamma che illumina ogni stanza buia</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e accendere il fuoco della Vita con </span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la Tua</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> Luce.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Rossana R.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="size-medium wp-image-1220 aligncenter" title="1216196124_resized" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/1216196124_resized-197x300.jpg" alt="1216196124_resized" width="197" height="300" /></span></em></p>
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		<title>La sincerità</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
La sincerità è non avere niente da nascondere.
Essere sinceri significa essenzialmente esserlo con sé stessi.
L’uomo crede che per essere sincero gli basti volerlo, ma tale convinzione deriva da una mancanza di conoscenza di sè e, molto spesso, da una incostanza che non gli permette di mantenere fede ai propri sinceri propositi.
Quindi non si parla più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"> </p>
<div><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-1221" title="1216196161_resized" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/1216196161_resized.jpg" alt="1216196161_resized" width="162" height="144" />La sincerità è non avere niente da nascondere.</span></strong></span></span></div>
<div><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><strong></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Essere sinceri significa essenzialmente esserlo con sé stessi.<br />
</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’uomo crede che per essere sincero gli basti volerlo, ma tale convinzione deriva da una mancanza di conoscenza di sè e, molto spesso, da una <em>incostanza</em> che non gli permette di mantenere fede ai propri <em>sinceri</em> propositi.<br />
</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quindi non si parla più solo di <em>sincerità </em>ma anche di <em>costanza </em>che in fondo sono la stessa cosa, perché, l’uomo che non è costante, non è sincero, in quanto nutre continuamente dei pensieri che giustificano la propria attitudine a riaffermare il piacere in luogo della Verità.<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La sincerità, infatti, è il risultato finale di un <em>grande lavoro</em> svolto da un uomo interessato ad intraprendere il cammino della conoscenza di sé.</span></span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“<em>La Volpe e l’ uva</em>” di Fedro ci mostra come <em>sincerità </em>e<em> costanza</em> siano due aspetti della stessa medaglia.<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La volpe sta camminando e quando, per un caso fortuito, le viene in mente per una volta di guardare in alto, vede dell’uva bellissima che pende e rimane incantata con l’acquolina in bocca. Quell’uva rappresenta il frutto di un lavoro di conoscenza di sé che non si può avere senza dare in cambio la propria arroganza e quindi, per poterla addentare, serve uno sforzo. Così la Volpe fa un salto per cogliere l’uva ma non ci riesce perché lo sforzo non è sufficiente; prova ancora e ancora ma niente… E’ chiaro che la vita le sta chiedendo un salto maggiore e comunque le chiede pazienza, costanza e allenamento, oppure la ricerca di una soluzione creativa come quella di costruire una scala che le permetta di salire a un livello superiore in cui sia possibile cogliere il frutto. Ci riuscirà la volpe? No, ci riuscirà solo se dice la verità, cioè: “<em>il mio salto non è sufficiente</em> <em>e quindi ne farò uno maggiore</em>”. In questo caso la Volpe sarebbe sincera e costante.<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come sappiamo, però, nella fiaba di Fedro la Volpe, frustrata dalla propria incapacità, mente a sé stessa asserendo che l’uva è acerba. Dal comportamento della Volpe apprendiamo come non possa esistere costanza senza sincerità e sincerità senza costanza.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Anche Gurdjieff in un certo senso ci parla del grappolo d’uva, cioè della nostra possibilità di evolverci, e dice: <em>“Le possibilità dell’uomo sono immense. Non potete neppure farvi un’idea di ciò che un uomo è capace di raggiungere, ma nel sonno non si può raggiungere nulla. Nella coscienza di un uomo addormentato le sue illusioni, i suoi sogni si mescolano alla realtà. L’uomo vive in un mondo soggettivo al quale gli è impossibile sfuggire. Ecco perché non può mai fare uso di tutte le possibilità, dei poteri che possiede e vive sempre e soltanto in una piccola parte di se stesso.<br />
</em></span><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ già stato detto che lo studio di se e l’osservazione di se, se condotti in modo corretto, portano l’uomo a rendersi conto che vi è qualcosa di sbagliato nella sua macchina, nel modo in cui funziona nelle condizioni ordinarie. Egli capisce che proprio perché è addormentato vive e lavora solo in una piccola parte di se; capisce che per la stessa ragione la maggior parte delle sue possibilità restano irrealizzate e la maggior parte dei suoi poteri non utilizzati.<br />
</span></em><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Egli sente di non vivere nella vita tutto ciò che essa potrebbe dargli e che la sua incapacità dipende da certi difetti funzionali della sua macchina, del suo apparecchio ricevente… L’osservazione di sé induce l’uomo a riconoscere la necessità di cambiare. Praticandola egli si rende conto che il solo fatto di osservare se stesso produce certi cambiamenti nei suoi processi interiori. Comincia a capire che l’osservazione di sé è per lui un mezzo per cambiare, uno strumento di risveglio. Osservando se stesso egli proietta in qualche modo un raggio di luce nei suoi processi interiori che fino ad allora si erano effettuati in un’oscurità pressoché totale. E sotto</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em>l’influenza di questa luce tali processi incominciano a cambiare… Al posto dell’uomo che credeva di essere ne vedrà un altro del tutto diverso”.</em> <br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La sincerità comincia infatti quando l’uomo inizia a vedere se stesso come qualcosa di molto diverso da ciò che credeva di essere.<br />
</span><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“…Al posto dell’uomo che credeva di essere ne vedrà un altro del tutto diverso, quell’altro è lui stesso e nello stesso tempo non è lui stesso. E’ lui come gli altri lo conoscono, come lui si immagina o come appare nelle sue azioni e nelle sue parole, però non è lui così come realmente è, perché egli stesso sa che vi è un gran parte di realtà, di invenzione, di artificio in quest’uomo che gli altri conoscono, che lui stesso conosce. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dovete imparare a separare il reale dall’immaginario</strong></span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold;"> <em>e per cominciare l’osservazione di se e lo studio di se è indispensabile imparare a dividersi.”<br />
</em></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In pratica si tratta di riconoscere che in noi c’è una divisione e finché l’uomo si attribuisce una unità che non ha si attribuirà anche una sincerità che non ha e il lavoro su di sé non ha inizio.<br />
</span><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“L’uomo deve rendersi conto che in realtà è composto da due uomini.<br />
</span></em><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Uno è l’uomo che egli chiama io e che gli atri chiamano, X,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’altro è il vero lui, il vero io che appare nella sua vita per istanti brevissimi. Finché un uomo considera se stesso come una sola persona, resterà sempre così com’è. Il suo lavoro interiore inizia nel momento in cui egli incomincia a provare in se stesso la presenza di due uomini”</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questa è la prima cosa della quale un uomo può rendersi conto; non appena incomincia a pensare correttamente vede che è interamente in potere del suo X, la maschera, e capisce che l’unica cosa che conta è togliersi la maschera.<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Possiamo dire che l’uomo è paragonabile ad una perla che cade nel fango, e restandovi a lungo ne viene totalmente ricoperta arrivando a riconoscersi non più come perla ma come fango. A un certo punto però, movendosi, accade, o per caso, o per misericordia divina, che di questo fango un pezzettino si scalfisca e così si intraveda un pezzetto di perla. E’ in quell’attimo che la perla si riconosce e non ha più pace finché non ripulisce tutto il fango. Il lavoro su di se è dare soddisfazione alla perla, non al fango, la personalità è un servitore non un padrone.<br />
</span><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“… tutta la questione <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">sta nell’essere sincero con se stesso</strong> e questo è tutt’altro che facile. Gli uomini non comprendono che la sincerità deve essere imparata e si immaginano che l’essere sinceri o non sinceri dipenda dal loro desiderio o dalla loro decisione, ma come può un uomo essere sincero verso se stesso quando quest’uomo sinceramente non vede ciò che dovrebbe vedere in se stesso?”.<br />
</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’uomo mente sinceramente, ed è per questo che è tanto difficile per lui risvegliarsi alla propria essenza e raggiungere la pace e l’armonia con sé stesso e nei rapporti con gli altri.<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fortunatamente, però, l’intera umanità, già da un po’ di tempo sta vivendo un momento molto particolare; qualcuno lo chiama <em>salto quantico</em>, altri <em>Apocalisse</em> e altri <em>passaggio tra i mondi</em>; ne parlano le sacre scritture e gli insegnamenti antichi e moderni (<em>fisica quantistica</em>) ma ciò che è certo è che questo processo ci porterà a vivere in modo nuovo, più consapevole, più illuminato, più felice. Questo passaggio però può essere sia indolore che dolorosissimo a seconda di quanto accettiamo ciò che ci accade o di quanto invece resistiamo, poiché proprio ora, in questo momento, come ognuno di noi potrà facilmente verificare nella propria vita, tutto viene a galla. Ciò che abbiamo rifiutato o non accettato in passato, tutte le nostre relazioni malate, ora ci chiedono di essere guarite.<br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto questo ci spinge così ad una sempre maggiore sincerità con noi stessi perché ogni volta che mettiamo la testa sotto la sabbia per non vedere saremo comunque sollecitati a sollevarla e a prenderci la responsabilità totale della nostra vita. </span></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><br />
</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ ora per l’uomo di smettere di nascondersi.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La sincerità è non avere niente da nascondere</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></div>
<p><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I territori della mente e il &#8220;Luogo&#8221;</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1345</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda è: dove siamo? Dove siamo con i nostri pensieri e, di conseguenza, dove stiamo andando? Non che cosa diciamo di volere o voler fare, ma verso dove realmente stiamo andando. Qual’è la realtà che stiamo costruendo? E quale cammino stiamo facendo in questo momento, ci stiamo direzionando verso il Luogo o stiamo andando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1208" title="the_shrine" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/the_shrine-300x236.jpg" alt="the_shrine" width="300" height="236" />La domanda è: <strong>dove siamo?</strong> Dove siamo con i nostri pensieri e, di conseguenza, <strong>dove stiamo andando?</strong> Non che cosa diciamo di volere o voler fare, ma verso dove realmente stiamo andando. <strong>Qual’è la realtà che stiamo costruendo?</strong> E quale cammino stiamo facendo in questo momento, ci stiamo direzionando verso il <strong>Luogo </strong>o stiamo andando sempre di più verso gli sterminati <strong>territori della mente</strong>? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Infatti, una cosa sono i territori della mente, e una cosa è il “<em>LUOGO”</em>.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Di qualunque cosa noi ci occupiamo, qualunque sia la situazione che guardiamo, qualunque sia la realtà che vediamo davanti ai nostri occhi, quella è solo un territorio della mente. Il grande desiderio, il grande amore, il grande dramma, la grande sofferenza, una situazione senza via d’uscita, è solo un territorio della mente, è un modo in cui i dati sensoriali della nostra esperienza sono organizzati nel cervello e ai quali facciamo continuamente riferimento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Normalmente cosa fa l’uomo? L’uomo viaggia da un territorio della mente a un altro e un altro ancora, da una identificazione a un’altra identificazione. Che cos’è infatti questo territorio della mente se non <strong><em>identificazione</em></strong>? E’ identificazione nel senso che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>noi siamo una coscienza illimitata, ma la riduciamo a quei pochi dati elaborati dal nostro cervello e ci identifichiamo con quelli. Questa identificazione, sbagliando, la chiamiamo realtà.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Nel viaggio tra i territori l’uomo non fa altro che cambiare la superficie della sua vita, un altro vestito, un’altra macchina, un’altra donna, un’altra disciplina, un altro guru e ogni volta che vuol prendere il nuovo, deve cancellare il vecchio perché non è capace di allargare la propria comprensione. La comprensione è un cammino di allargamento per includere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">L’uomo ordinariamente passa da un territorio della mente a un altro territorio della mente ma, di territorio in territorio, non va da nessuna parte. E’ questo il punto importante da capire, perché noi non veniamo al mondo per esplorare i territori, veniamo al mondo per andare verso il <strong><em>Luogo</em></strong>.<br />
</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Dov’è il <strong><em>Luogo</em></strong>? Il <em>Luogo</em> è ovunque, ma non è un territorio ed è <em>uno</em>. Ognuno può chiamarlo come vuole, può definirlo il Regno di Dio dentro di sé, ma è importante comprendere che al di là dei territori della mente c’è una cosa che è il <em>Luogo</em>. </span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Il luogo è dove noi essenzialmente siamo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Anche i territori sono ovunque e sono tutti diversi così come noi tutti lo siamo, nasciamo in tempi, situazioni e spazi completamente differenti, ma lo scopo della vita dell’uomo, di tutti gli uomini, è compiere un viaggio che va dal territorio al <em>luogo</em> e non da un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>territorio a un altro territorio, il che significa sprecare la vita, ed è quello che fa l’uomo ordinario. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Andare al <em>luogo</em> vuol dire <em>lasciare andare</em>, non vuol dire </span><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">fare</span></em><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">ma si tratta di sviluppare una qualità che appartiene al mondo dell’essere. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Pensiamo al simbolo della ruota: il luogo è al centro e da lì partono tutti i raggi. Il centro è il punto di incontro di tutti i raggi, è inutile che noi cambiamo raggio, perché tanto tutti i raggi vanno al centro! L’importante è che ognuno di noi percorra il proprio raggio fino in fondo. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Nel <em>Luogo</em> succede una cosa molto bella e cioè che abbracciamo tutta la nostra vita, e assolviamo noi stessi e tutti gli altri da ogni cosa. E in quel momento, in cui abbiamo abbracciato la vita, finalmente siamo qui, perché noi viviamo sempre nel passato, perché non siamo in pace, perché il passato non è risolto, c’è sempre qualcosa che non è voluto, che non è accettato, che non va bene, che non doveva essere così… E’ questo che ci tiene altrove, è questo che ci tiene lontano dal luogo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Nel <em>Luogo</em> i momenti di luce e quelli di oscurità non sono più bene e male ma sono semplicemente vita. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Spesso si ha la sensazione che il tempo passa e molte cose siano andate perdute. Ecco, nel <em>Luogo</em> si capisce che non sono andate perdute. Il luogo è la nostra sede naturale, in cui non dobbiamo andare poiché appena lasciamo andare ci finiamo senza volere, quindi, tutta la fatica che facciamo nella nostra vita, è per stare lontani dal luogo. E’ come se noi fossimo gli abitanti naturali di quel luogo allontanati tramite<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>una molla e noi, per stare lontani, dobbiamo fare una fatica incredibile. Ma la paura grande che ci tiene lontani qual è? E’ la paura di darsi totalmente, ma come si può pensare di ricevere tutto se non si dà tutto? E’ impossibile, è contro tutte le leggi della vita, se non ti dai, non puoi ricevere; la sopravvivenza è fermarsi in quella condizione in cui noi non diamo e aspettiamo di ricevere.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Potremmo aspettare tutta l’eternità!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Verità e Bellezza</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">“<em>C’è un <strong>luogo</strong>, al di là del tempo, ove tutte le cose esistono simultaneamente e nessuna esperienza è mai perduta, ove noi esistiamo integralmente. E’ un luogo incredibilmente vicino e per raggiungerlo basta essere aperti alla verità, qualunque sia la fonte da cui proviene lasciando che la bellezza che lei ci mostra ci faccia da guida senza preoccuparci quando sentiremo le nostre antiche certezze vacillare</em>”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="mso-tab-count: 9;">                                                                                   </span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="mso-tab-count: 3;">                                   </span></span><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Amato</span></strong></p>
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		<title>L’espressione delle emozioni negative e il ricordo di sé</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 12:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo vari tentativi di osservare le emozioni negative nell’attimo in cui le esprimiamo, ci potremo rendere conto di quanto questa osservazione sia difficile. Infatti le emozioni negative si accendono così facilmente e rapidamente che quasi mai si riesce ad afferrarle e coglierle. Inoltre nel momento in cui esse sono nel pieno della loro espressione, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-362" title="bolle-di-terra1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/bolle-di-terra1.jpg" alt="bolle-di-terra1" width="142" height="106" /></span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dopo vari tentativi di osservare le emozioni negative nell’attimo in cui le esprimiamo, ci potremo rendere conto di quanto questa osservazione sia difficile. Infatti le emozioni negative si accendono così facilmente e rapidamente che quasi mai si riesce ad afferrarle e coglierle. Inoltre nel momento in cui esse sono nel pieno della loro espressione, ci possiedono con tale forza che qualunque proposito di auto-osservazione è immediatamente sbriciolato e dimenticato. Tuttavia potremo verificare che, se è difficilissimo osservare le emozioni negative nel momento della loro espressione, è però possibile osservare il dopo e il prima. </span></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il dopo sono gli effetti</span></strong><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> che esse producono</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il prima è il terreno</span></strong><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> in cui esse germogliano e crescono</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il dopo </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’effetto più evidente è un immenso dispendio di energia. Dopo una bella arrabbiatura, o una contrapposizione forte, o un sentimento di rifiuto per una situazione che stiamo vivendo o anche solo quando esprimiamo emozioni negative meno forti, come il lamento, il vittimismo o il giudizio, ci ritroviamo sempre in uno stato di stanchezza fisica e di depressione psicologica. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ci sentiamo svuotati e in preda ad una debolezza e fragilità che ci rendono facilmente attaccabili.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il prima </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ possibile osservare come il terreno di coltura delle emozioni negative, il terreno in cui esse vengono seminate, attecchiscono, germogliano e crescono sia l’identificazione. In altri termini <strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">le emozioni negative non possono esistere senza l’identificazione</span></strong>. D’altro canto se c’è l’identificazione, le emozioni negative ci saranno sicuramente. E’ come un virus che trova un terreno favorevole alla sua crescita. E’ possibile osservare anche un altro aspetto importante e cioè che <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">a forza di esprimere in continuazione emozioni negative diventiamo negativi noi stessi</span></strong></em>, diventiamo cioè <em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">generatori permanenti di emozioni negative che infettano la propria vita e quella degli altri.</span></strong></em><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ utile anche osservare che vivere continuamente le emozioni negative danneggia non solo la nostra salute mentale, ma finisce per manifestarsi come malattia nel corpo fisico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Conclusioni</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutti gli insegnamenti riguardanti lo sviluppo della coscienza attribuiscono un ruolo centrale alla lotta contro le emozioni negative e, alla luce di ciò che abbiamo appena osservato, è possibile capire perché. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il valore di questa lotta sta nel suo insuccesso. E’ un insuccesso che ci fa vedere l’immenso potere che le emozioni negative hanno su di noi e soprattutto ci mostra come esse hanno la loro causa nell’identificazione. Capiamo così che non abbiamo potere sulle emozioni negative perché esse sono l’effetto e non la causa. Tutto ciò ci fa capire che </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la strategia vincente</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non consiste nel lottare contro le emozioni negative,</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma nel cercare di non cadere nell’ identificazione</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’identificazione non può esistere quando c’è la presenza e il ricordo di sé.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quindi la coltivazione del ricordo di sé è la via per uscire dall’identificazione, dalla guerra delle emozioni negative (e quindi dalla guerra con noi stessi e con gli altri), dalla stanchezza per mancanza di energia e da gran parte della nostra sofferenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Una generalizzazione importante di quanto osservato è che: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la soluzione di qualunque problema non è mai nella la lotta, ma nella coscienza</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
<h2 style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nadia</span></span></h2>
<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w :WordDocument> </w><w :View>Normal</w> <w :Zoom>0</w> <w :HyphenationZone>14</w> <w :DoNotOptimizeForBrowser /> </xml>< ![endif] ></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-362" title="bolle-di-terra1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/bolle-di-terra1.jpg" mce_src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/bolle-di-terra1.jpg" alt="bolle-di-terra1" width="179" height="134" />Dopo vari tentativi di osservare le emozioni negative nell’attimo in cui le esprimiamo, ci potremo rendere conto di quanto questa osservazione sia difficile. Infatti le emozioni negative si accendono così facilmente e rapidamente che quasi mai si riesce ad afferrarle e coglierle. Inoltre nel momento in cui esse sono nel pieno della loro espressione, ci possiedono con tale forza che qualunque proposito di auto-osservazione è immediatamente sbriciolato e dimenticato. Tuttavia potremo verificare che, se è difficilissimo osservare le emozioni negative nel momento della<span> </span>loro espressione, è però possibile osservare il dopo e il prima. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il dopo sono gli effetti</span></strong><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> che esse producono</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il prima è il terreno</span></strong><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> in cui esse germogliano e crescono</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em></em></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il dopo </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’effetto più evidente è un immenso dispendio di energia. Dopo una bella arrabbiatura, o una contrapposizione forte, o un sentimento di rifiuto per una situazione che stiamo vivendo o<span> </span>anche solo quando esprimiamo emozioni negative meno forti, come il lamento, il vittimismo o il giudizio, ci ritroviamo sempre in uno stato di stanchezza fisica e di depressione psicologica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ci sentiamo svuotati e in preda<span> </span>ad una debolezza e fragilità che ci rendono facilmente attaccabili.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il prima </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ possibile osservare come il terreno di coltura delle emozioni negative, il terreno in cui esse vengono seminate, attecchiscono, germogliano e crescono sia l’identificazione. In altri termini <strong>le emozioni negative non possono esistere senza l’identificazione</strong>. D’altro canto se c’è l’identificazione, le emozioni negative ci saranno sicuramente. E’ come un virus che trova un terreno favorevole alla sua crescita. E’ possibile osservare anche un altro aspetto importante e cioè che <strong><em>a forza di esprimere in continuazione emozioni negative diventiamo negativi noi stessi</em></strong>, diventiamo cioè <strong><em>generatori permanenti di emozioni negative che infettano la propria vita e quella degli altri.</em> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ utile anche osservare che vivere continuamente le emozioni negative danneggia non solo la nostra salute mentale, ma finisce per manifestarsi come malattia nel corpo fisico.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Conclusioni</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutti gli insegnamenti riguardanti lo sviluppo della coscienza attribuiscono un ruolo centrale alla lotta contro le emozioni negative e, alla luce di ciò che abbiamo appena osservato, è possibile capire perché. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il valore di questa lotta sta nel suo insuccesso. E’ un insuccesso che ci fa vedere l’immenso potere che le emozioni negative hanno su di noi e soprattutto ci mostra come esse hanno la loro causa nell’identificazione. Capiamo così che non abbiamo potere sulle emozioni negative perché esse sono l’effetto e non la causa. Tutto ciò ci fa capire che </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la strategia vincente</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non consiste nel lottare contro le emozioni negative,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma nel cercare di non cadere nell’ identificazione</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’identificazione non può esistere quando c’è la presenza e il ricordo di sé.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quindi la coltivazione del ricordo di sé è la via per uscire dall’identificazione, dalla guerra delle emozioni negative (e quindi dalla guerra con noi stessi e con gli altri), dalla stanchezza per mancanza di energia e da gran parte della nostra sofferenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Una generalizzazione importante di quanto osservato è che: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la soluzione di qualunque problema non è mai nella la lotta, ma nella coscienza</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" mce_style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">< ! [if !supportEmptyParas] > < ! [endif] ></span></p>
<h2>Nadia</h2>
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		</item>
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		<title>25 Aprile 2009 - Continuano i lavori nell&#8217;orto &#8230;</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1298</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre c&#8217;era chi svolgeva diversi tipi di lavoro&#8230; qualcuno continuava a piantare le piantine nell&#8217;orto &#8230;..
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre c&#8217;era chi svolgeva diversi tipi di lavoro&#8230; qualcuno continuava a piantare le piantine nell&#8217;orto &#8230;..</p>

<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg04901' title='rimg04901'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg04901-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg02071' title='rimg02071'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg02071-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg02241' title='rimg02241'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg02241-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg02501' title='rimg02501'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg02501-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg02881' title='rimg02881'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg02881-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg02921' title='rimg02921'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg02921-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg03421' title='rimg03421'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg03421-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg03741' title='rimg03741'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg03741-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0384' title='rimg0384'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0384-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0386' title='rimg0386'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0386-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0411' title='rimg0411'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0411-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0413' title='rimg0413'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0413-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0415' title='rimg0415'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0415-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0441' title='rimg0441'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0441-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0445' title='rimg0445'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0445-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0459' title='rimg0459'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0459-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0462' title='rimg0462'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0462-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0463' title='rimg0463'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0463-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0466' title='rimg0466'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0466-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://www.latriade.org/archives/1298/rimg0477' title='rimg0477'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0477-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>25 Aprile 2009 - Lavori di comunità</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1268</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 09:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa giornata ci siamo trovati per consolidare sempre più la parola &#8220;NOI&#8221; .. 
Era con noi anche Padre Anthony fotografato mentre prendendo il sole, ci allietava con la sua presenza &#8230;.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa giornata ci siamo trovati per consolidare sempre più la parola &#8220;NOI&#8221; .. </p>
<p>Era con noi anche Padre Anthony fotografato mentre prendendo il sole, ci allietava con la sua presenza &#8230;.</p>

<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0457' title='rimg0457'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0457-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0346' title='rimg0346'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0346-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0340' title='rimg0340'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0340-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0334' title='rimg0334'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0334-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0329' title='rimg0329'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0329-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0323' title='rimg0323'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0323-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0320' title='rimg0320'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0320-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0281' title='rimg0281'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0281-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0270' title='rimg0270'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0270-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0239' title='rimg0239'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0239-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0238' title='rimg0238'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0238-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0234' title='rimg0234'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0234-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0232' title='rimg0232'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0232-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0229' title='rimg0229'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0229-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0219' title='rimg0219'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0219-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0218' title='rimg0218'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0218-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0211' title='rimg0211'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0211-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1268/rimg0501' title='rimg0501'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/rimg0501-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>Gruppo Orto</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1192</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1192#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 08:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[All’interno della nostra Associazione ci sono diversi gruppi di lavoro con scopi ben precisi.
Uno di questi gruppi è il Gruppo Orto e Preparazione ai lavori di comunità.
Il giorno 18 Aprile 2009 sono state piantate le prime piantine nell’orto comunitario…. 
Ecco qualche immagine di quel giorno….






 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">All’interno della nostra Associazione ci sono diversi gruppi di lavoro con scopi ben precisi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Uno di questi gruppi è il Gruppo Orto e Preparazione ai lavori di comunità.</span></span></span></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold;">Il giorno </span><span style="font-size: 16pt; color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">18 Aprile 2009</span><span style="font-size: 12pt; color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold;">sono state piantate le prime piantine nell’orto comunitario…. </span></span></span></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold;">Ecco qualche immagine di quel giorno….</span></span></span></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #003300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 15pt; color: black; font-family: Verdana;"></p>
<p><div id="attachment_1201" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1201" title="18-04-09_1224" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1224.jpg" alt="prepariazione buchi" width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">prepariazione buchi</p></div></p>
<p><div id="attachment_1200" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1200" title="18-04-09_1223" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1223.jpg" alt="Prima piantina..." width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Prima piantina...</p></div></p>
<div class="mceTemp">
<p><div id="attachment_1199" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1199" title="18-04-09_1222" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1222.jpg" alt="Qualche componente &quot;gruppo&quot;" width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Qualche componente &quot;gruppo&quot;</p></div></p>
</div>
<p></span></h1>
<p><div id="attachment_1198" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1198 " title="18-04-09_1221" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1221.jpg" alt="Le decisioni ...." width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Breve pausa ....</p></div></p>
<p><div id="attachment_1197" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1197" title="18-04-09_1220" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1220.jpg" alt="Silvia..." width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Silvia...</p></div></p>
<p><div id="attachment_1196" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1196" title="18-04-09_1219" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1219.jpg" alt="E' in incognito...." width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">E&#39; in incognito....</p></div></p>
<p><div id="attachment_1195" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1195" title="18-04-09_1218" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1218.jpg" alt="Tutto è pronto per piantare...." width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Tutto è pronto per piantare....</p></div></p>
<p> </p>
<p><div id="attachment_1194" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1194" title="18-04-09_1217" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1217.jpg" alt="Ultime sistematine..." width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Ultime sistematine...</p></div></p>
<p><div id="attachment_1193" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1193" title="18-04-09_1225" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/18-04-09_1225.jpg" alt="Iniziamo a piantare" width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Iniziamo a piantare</p></div></p>
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		<item>
		<title>Le innumerevoli creature</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1189</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1189#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 07:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[LE INNUMEREVOLI CREATURE
(star bene è lo scopo del lavoro su di sé?)
Stanotte, mentre dormivo, una parte di me si è svegliata con un senso d’ansia. C’erano due parti, una serena, rilassata e decisa a riposare, l’altra ansiosa e preoccupata. Io non ero né l’una né l’altra, le guardavo entrambe; molto probabilmente non ero sveglia, dormivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center" align="center"><strong><span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">LE INNUMEREVOLI CREATURE</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="center"><strong><span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">(star bene è lo scopo del lavoro su di sé?)</span></strong></p>
<p class="western" style="MARGIN: auto 0cm; TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: small;"><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><img class="alignleft size-full wp-image-1219" title="1216196120_resized" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/1216196120_resized.jpg" alt="1216196120_resized" width="350" height="400" />Stanotte, mentre dormivo, una parte di me si è svegliata con un senso d</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’ansia. C’erano due parti, una serena, rilassata e </span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">decisa a riposare, l</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’altra ansiosa e preoccupata. Io non ero né l’una né l’altra, le guardavo entrambe; molto probabilmente non ero sveglia, dormivo, ma ero comunque presente a me stessa nel sonno. A un certo punto la parte ansiosa ha capito che l’altra pa</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">rte era più forte e si è sottomessa, così mi sono riassopita. E</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’ successo due volte nella stessa notte.</span></span><span style="font-size: small;"><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">In me vivono innumerevoli creature.</span></span><span style="font-size: small;"><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">Lao Tzu diceva: </span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">“quando le innumerevoli creature affiorano, il saggio non cerca di fermarle né di trattenerle”</span></span><span style="font-size: small;"><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">Il senso di tutto ciò non è che sto diventando pazza, o almeno spero, ma è che in ognuno di noi non c</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’è </span><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">un solo io, </span></em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">ma ci sono <em>tanti io </em>. La conoscenza di sé implica il fatto che prima o poi arriviamo a <strong>vedere realmente </strong>e a<strong> constatare</strong>, come diceva Gesù,<strong> </strong>che<strong> l</strong></span><strong><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’uomo è una </span></strong><strong><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">legione</span></em></strong><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">. Fa veramente paura tutto ciò, almeno io a volte lo vivo così; è spaventoso rendersi conto che non abbiamo il potere su noi stessi. Tutta questa gente dentro di noi, infatti, prende il potere a turno e ci porta dove vuole a scapito della nostra volontà che è tutt</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’altro che stabile. E’ importante però, per chi è alla ricerca della Verità, non mentire a se stesso e constatare come stanno realmente le cose. E’ un successo arrivare a comprendere che non siamo uno ma siamo tanti, non perché, </span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">per esempio, lo dice Gurdjieff, il quale ringrazio di cuore per la conoscenza che ci ha fornito, ma perché lo viviamo in noi stessi come una realtà. La buona notizia è che c</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’è </span><strong><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">qualcuno</span></em></strong><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'"> in noi che osserva tutto questo alternarsi di <em>io</em>, ed è solo con questo osservatore che ci dovremmo identificare.</span></span><span style="font-size: small;"><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">Un fatto innegabile, che mi riguarda ma non posso sapere se sia così anche per gli altri, è che io vedo e conosco me stessa molto di più nei momenti di difficoltà rispetto a quelli in cui sto bene. Credo che la sofferenza non sia necessaria, ma se invece è presente dovrebbe essere <em>trascesa </em>il che non significa <em>evitata </em>o <em>respinta</em>, ma vissuta e superata. <strong>E</strong></span><strong><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’ bene saper stare nell’attrito per un tempo sufficiente ad imparare</span></strong><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">. E</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’ un fatto, però, che tutta una parte di</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'"> me non voglia questa sofferenza e questo attrito, e lotti per evitarlo. Un</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’altra parte, però, che emerge quando lo stato di difficoltà si è attutito, ringrazia Dio anche per questi momenti. Ho letto molti articoli che parlano delle esperienze di chi visse</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'"> assieme a Gurdjieff nel Priorato a Fontainebleau negli anni venti ed una costante che accomuna tutte queste esperienze è che nessuno di loro ebbe una vita facile, tutt</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’altro, la maggior parte si definirono disperati, preoccupati di precipitare in un abiss</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">o e sconvolti dal metodo che lui utilizzava per far sì che si <em>svegliassero</em>. Eppure, coloro che resistettero, poterono dire di aver provato una felicità e una scossa di coscienza tali da non poter essere giudicate <em>di questo mondo</em>. <strong>Credo che <em>stare bene</em> sia qualcosa di compreso nel cammino verso la conoscenza, di auspicabile, ma non ne è lo scopo</strong>. Inoltre ognuno di noi deve percorrere determinate tappe nel proprio cammino, diverse per ciascuno, e ogni tappa crea quella seguente; non è possibile sapere in anticipo cosa ci sarà chiesto di superare a un certo punto e neanche sapere cosa proveremo. Il cammino è un viaggio nello sconosciuto, non è scontato e non è prevedibile, e se si vuole vivere la verità che man mano si presenta a noi, è necessario accettarla e sottoporsi ad una volontà più grande e più stabile della nostra.</span></span><span style="font-size: small;"><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'">Ho estrapolato e riporto di seguito una parte di un brano che ho letto ultimamente tratto dal libro <em>Monsieur Gurdjieff</em> di Louis Pauwels (Edizioni mediterranee- biblioteca dei misteri); è la testimonianza di Georgette Leblanc e del suo lavoro con Gurdjieff e spiega, con un linguaggio diverso, l</span><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’idea che nel cammino la ricerca del benessere è secondaria rispetta alla ricerca della verità:</span></span></p>
<p class="western" style="MARGIN: auto 0cm; TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: small;"><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: Arial">&#8220;…</span><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Qualche volta avevo certe scosse di coscienza, così forti che mi sentivo invadere dal calore. Il sangue mi batteva alle tempie, il respiro si arrestava, avevo paura</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">… paura di che? Di non riconoscermi più. Tra l’immagine inesistente che era stata la mia compagna e quella nuova che intravedevo si stendeva un</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">a nebbia. Tutto si cancellava e io mi rincorrevo, ansimante, disperata, con l</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’angoscia di non ritrovarmi più. Spesso ho creduto di precipitare in un abisso e mi ha colto una specie di vertigine. Avrei voluto fuggire, allontanarmi da quella scienza che pret</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">endeva troppo da me</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">… La verità intravista non si perde; se è stata presentita anche per un solo secondo compie il suo cammino, si fa luce a qualunque costo. E se la si vuole vivere, se si vuole vivere questa verità, è impossibile non esserle stati promessi</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">, è impossibile che tutti gli avvenimenti di una vita non abbiano concorso, da sempre, a questo fine. Mi vedevo simile al pulcino che batte per uscire dall</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">’ uovo. Ciò che sta al di là è diverso, per tutti noi, come per il pulcino tutto è diverso fuori dal </span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">guscio. Penso che tutti gli esseri siano egualmente privi di preparazione </span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">“prima”, altrimenti ciò sarebbe la negazione della nuova vita che viene “dopo”…</span></em></span></p>
<p class="western" style="MARGIN: auto 0cm; TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: small;"><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">…Molti amici mi hanno subissata di domande e di consigli. “Non guardare mai in te stessa, è </span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">fatale!</span></em><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">” Oppure: “Che fare della propria vita quando si sono perdute tutte le illusioni?” Ho risposto: “E’ come se un contadino dichiarasse: Hanno strappato tutte le erbacce dal mio campo, che cosa posso fare adesso, della mia terra?”         </span></em></span></p>
<p class="western" style="MARGIN: auto 0cm; TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: small;"><em><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS'">                                                                                                  </span></em></span><span style="font-size: small;"><strong><span style="COLOR: navy; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><span style="mso-spacerun: yes">    </span>Sabrina</span></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il filo trasparente</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 07:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[IL FILO TRASPARENTE
 
Io mi sono identificata con il lavoro che facciamo qui. Questo lavoro ci insegna che non ci si dovrebbe mai identificare ma lavorando ci si accorge che si è sempre identificati. I momenti in cui non lo si è sono rarissimi e preziosissimi. L’identificazione, però, quando si lavora su di sé, procede verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="color: #333399;">IL FILO TRASPARENTE</span></h2>
<h2 class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399;"> </span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;"><img class="alignleft size-full wp-image-1210" title="abbondanza1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/04/abbondanza1.jpg" alt="abbondanza1" width="314" height="400" />Io mi sono identificata con il lavoro che facciamo qui. Questo lavoro ci insegna che non ci si dovrebbe mai identificare ma lavorando ci si accorge che si è sempre identificati. I momenti in cui non lo si è sono rarissimi e preziosissimi. L’identificazione, però, quando si lavora su di sé, procede verso mondi sempre più grandi, dalla piccola identificazione con i problemi quotidiani fino ad arrivare, lo spero, all’identificazione con il Divino che è in me, o con Dio, o con il Tutto, chiamiamolo come ci pare. E’ così che la mia identificazione con questo lavoro fa sì che ci sia una linea di demarcazione nella mia vita, del tipo <em>avanti Cristo, dopo Cristo</em>, <em>prima del lavoro su di sé, dopo l’inizio del lavoro su di sé .</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">Immagino di avere un filo trasparente che mi attraversa e che va dalla terra al cielo. Il filo mi collega al mondo in cui vivo chiedendomi di amare, rispettare e aiutare le persone che mi vivono accanto, e nello stesso tempo mi ricorda che faccio parte di un altro mondo più grande con il quale ho stabilito un segreto rapporto d’amore. Le persone, soprattutto gli <em>amici</em>, mi dicono che sono cambiata da quando faccio questo lavoro. La verità è che ho sempre meno cose da condividere con alcuni di loro e presto, lo sento, non mi considereranno più un’amica. Infatti non posso condividere con loro il lavoro che faccio da quando vengo qui, la mia aspirazione verso l’alto, non la capiscono, ciecamente la temono e ogni volta che ho provato a parlarne sono nate delle inutili discussioni. Quindi ho capito che continuerò a voler loro bene ma non potrò considerarli i miei veri fratelli. I miei veri fratelli sono questi compagni; non li conosco bene, non ho mai visto dove abitano e so poco di quello che fanno quando non sono qui, ma so a cosa aspirano e questo ci unisce. Hanno un filo anche loro che li collega con la terra e il cielo. Come vorrei che tutti avessimo questo filo! Come vorrei che tutti fossimo collegati al nostro massimo bene. Come mi fa soffrire l’idea che persone a me molto vicine e molto care potrebbero spezzare questo filo e mi riferisco in particolare al mio compagno. Vorrei potere avere il potere di attaccare alla testa di tutti questo piccolo filo invisibile e poi vorrei che ognuno di noi si girasse, guardasse l’altro e gli sorridesse e in quel sorriso ci sarebbe la comprensione di un mondo più grande e la comprensione reciproca degli uni con gli altri. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">Il lavoro che facciamo qui è un lavoro che ci porta pian piano ad uscire dal nostro egoismo e ad aprirci alla sofferenza degli altri, a trasformare un piccolo <em>io</em> in un grande <em>Noi</em>. L’ho capito solo adesso anche se sono tanti anni che vengo qui. Meglio tardi che mai, è proprio vero.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">Sabrina</span></span></span></p>
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		<title>24  -  Le scuole di trasformazione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 15:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le scuole di trasformazione
 
Le scuole di trasformazione sono sempre esistite, ma ora sono diventate rare e, ciò che è peggio, non sono assolutamente comprese nel loro significato profondo. 
Ciò accade perchè la cultura moderna concepisce le scuole come luoghi ove si impartiscono insegnamenti teorico-pratici. L’insegnamento può riguardare il corpo, le emozioni o la mente dell’uomo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le scuole di trasformazione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le scuole di trasformazione sono sempre esistite</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">, ma ora sono diventate rare e, ciò che è peggio, non sono assolutamente comprese nel loro significato profondo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ciò accade perchè la cultura moderna concepisce le scuole come luoghi ove si impartiscono insegnamenti teorico-pratici. L’insegnamento può riguardare il corpo, le emozioni o la mente dell’uomo, ma mai la sua essenza. Non può essere che così dato che <span style="color: black;">la società<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>moderna è basata quasi esclusivamente sul possesso. L&#8217;uomo cerca sempre di “avere di più” sia che si tratti di beni materiali che di beni immateriali. Ad esempio desidera avere più conoscenza, più cultura, più abilità, più successo, più emozioni, più relazioni etc….. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Per soddisfare questi desideri sono nate innumerevoli scuole di conoscenza e opportunità di esperienza dove è praticamente possibile imparare qualunque cosa. Se, ad esempio, un uomo desidera imparare una lingua potrà sicuramente trovare una buona scuola di lingue.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Alla fine del corso l&#8217;allievo avrà, molto probabilmente, appreso la lingua studiata, ma resterà comunque la stessa persona con le medesime capacità e i medesimi limiti. Anche la qualità della sua vita sarà la stessa. E lo stesso sarà per qualunque altra scuola dovesse frequentare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ perchè <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">le scuole ordinarie riguardano il <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sapere </span></em>e non <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">l&#8217;essere.</span></em></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In esse si impara a sapere di più, ma </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non si impara ad essere di più.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Invece</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le scuole di trasformazione si occupano di coltivare l’essenza dell’uomo</span></strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In esse si impara a trasformarsi, a “diventare altro&#8221;, dando vita a nuove potenzialità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Si lavora sulla nascita del nuovo </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e non sull&#8217;accumulo del vecchio, </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">sulla qualità più che sulla quantità.</span></span></p>
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		<title>Il punto in cui mi trovo</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1128</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 13:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[IL PUNTO IN CUI MI TROVO
 
Vorrei tentare di fare un’analisi obbiettiva di me stessa e del punto in cui mi trovo  nel mio cammino. 
Attualmente lo stato che mi caratterizza è l’instabilità emotiva. Ogni tanto cado in stati semidepressivi e poi rinasco dalle ceneri. Su un libro che ho letto ultimamente ho trovato un’immagine dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: large;">IL PUNTO IN CUI MI TROVO</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 16pt; color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Vorrei tentare di fare un’analisi obbiettiva di me stessa e del punto in cui mi trovo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nel mio cammino. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Attualmente lo stato che mi caratterizza è l’instabilità emotiva. Ogni tanto cado in stati semidepressivi e poi rinasco dalle ceneri. Su un libro che ho letto ultimamente ho trovato un’immagine dei possibili stati dell’uomo che mi ha colpito. L’immagine è che l’uomo può trovarsi nello stato di <em>spugna </em>o nello stato di <em>roccia di granito</em>.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ho pensato che una spugna può essere gonfiata da un secchio d’acqua e può essere schiacciata da una pedata; quindi si può dire che una spugna è soggetta ad assorbire e subire qualsiasi influenza esterna. Ad una roccia di granito, invece, non può succedere niente di tutto questo. Il granito è forte, resistente sia ad un secchio d’acqua che ad una pedata. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Così possiamo essere noi esseri umani, spugne o rocce di granito. Ed io dove sono in questo momento? Onestamente non mi sento né l’una né l’altra cosa. Mi sento come una <em>pietra pomice</em>. La pietra pomice può ancora sgretolarsi sotto il peso di una pedata ma un secchio d’acqua non può farle nulla. A tutti noi servirebbe diventare granito, <em>cristallizzare</em>. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ritornando al punto in cui sono, direi che mi trovo in quel punto, che di solito è all’inizio di un cammino, in cui ho orrore della condizione di instabilità che vivo, e questo mi sprona a fare qualcosa di definitivo per cambiarla.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ognuno di noi, per cambiare la propria condizione, deve fare qualcosa di definitivo che sia diverso da tutto quello che ha fatto fino adesso, ma quel <em>qualcosa </em>varia da persona a persona poiché ognuno ha una propria caratteristica principale che lo fa soffrire. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La mia è che non sono ancora adulta nonostante i miei quarantadue anni. Me lo hanno detto più volte in vari modi ma inizio a capirlo adesso. Ciò che mi serve per uscire dall’altalena di gioia e dolore e raggiungere una condizione di maggiore stabilità è farmi carico, senza paura e amorevolmente, delle responsabilità che la vita mi ha dato. Un tempo pensavo che sarebbe bastato fare un <em>spostamento mentale</em> da un luogo di dolore ad uno di pace, ma si tratta solo di una tecnica, un’ottima tecnica perché fa sì che non ci identifichiamo con il dolore e possiamo così uscirne; nel dolore, però, se non ne abbiamo compreso la causa scatenante, prima o poi ci torniamo e allora serve fare un piccolo passo in più. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nel mio caso il passo consiste nel vedere che ogni giorno ricevo tanti doni dagli <em>adulti </em>che mi circondano ma rifiuto di donare a mia volta; non mi do mai completamente e ho paura di crescere, di accudire gli altri, di non essere più figlia, di donare a mia volta ciò che ho ricevuto. Mi serve allargare il mio piccolo mondo includendo gli altri e diventando finalmente adulta.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ero una spugna, sono diventata una pietra pomice, diventerò granito.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Grazie a tutti i compagni che mi aiutano in questo cammino perché mi mostrano coraggiosamente ciò che non vedo e che spesso non voglio vedere.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="color: #333300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina</span></span></strong></p>
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		<title>Cosa significa essere sinceri</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 13:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa significa essere sinceri
 
“E poi bisogna imparare a dire la verità…. Non vi rendete conto che si debba imparare a dire la verità. Vi sembra che vi basti desiderare o decidere di dirla. E io vi dico che è relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente. Nella maggior parte dei casi pensano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 16pt; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong>Cosa significa essere sinceri</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="text-transform: uppercase; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">“<em>E poi bisogna imparare a dire la verità…. Non vi rendete conto che si debba imparare a dire la verità. Vi sembra che vi basti desiderare o decidere di dirla. E io vi dico che è relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente. Nella maggior parte dei casi pensano di dire la verità. Mentono continuamente, sia a se stessi che agli altri… Dire la verità è la cosa più difficile del mondo; si deve studiare molto e per molto tempo, per potere un giorno dire la verità. Il desiderio solo non basta. Per dire la verità bisogna essere diventati capaci di conoscere cosa è la verità e cos’è una menzogna; e prima di tutto in se stessi. E questo nessuno lo vuol conoscere</em>”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Queste parole di Gurdjieff tratte dal primo capitolo di <em>Frammenti di un insegnamento sconosciuto</em> di P.D.Ouspensky, ci dicono che per essere sinceri non basta volerlo ma serve un lungo lavoro su di sé e un cambiamento d’<em>essere</em>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Serve innanzitutto mettersi nelle mani di qualcuno capace di <em>dire la verità,</em> o di una <em>scuola</em> composta da un gruppo di persone mosse dallo stesso obbiettivo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ammesso che si abbia la fortuna di entrare in contatto con una vera scuola di crescita, il secondo passo è quello di <em>affidarsi;</em> è indispensabile dare fiducia a questo nuovo gruppo impegnandosi ad essere assolutamente sinceri con esso. <em>Imparare a dire la verità</em> inizialmente è possibile solo a contatto con persone che hanno deciso di imparare a fare la stessa cosa e si mettono in gioco in un lavoro di gruppo che non ammette giustificazioni alla menzogna. Essere sinceri con quel gruppo ci permette di iniziare a <em>distinguere la verità dalla menzogna</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Pian piano il lavoro di scuola ci mostra gli inganni, le simulazioni e i sotterfugi della nostra falsa personalità e distrugge inesorabilmente le false idee che abbiamo su noi stessi svelandoci cosa siamo veramente. Non è un lavoro che si possa fare dalla sera alla mattina, possono servire anni durante i quali gli eventi della vita ci permettono di misurarci sulla base del cambiamento che lentamente avviene in noi. E’ così che, pian piano, ci accorgiamo che per molto tempo abbiamo finto di non vedere una realtà che ci spaventava, o non ci piaceva, o ci faceva sentire troppo deboli o inadeguati; spessissimo abbiamo mentito per mostrare agli altri una parte di noi puramente inventata al fine di non soccombere sotto il peso del nostro senso di mancanza. Lentamente ci diventa sempre più difficile fare questo, iniziamo a vergognarci di farlo, conosciamo sempre più il gusto nuovo della verità. Finalmente non parliamo più con gli altri come se comprendessimo tutto, piuttosto ci mettiamo da parte e silenziosamente assistiamo alle inutili discussioni di quelli che la verità ce l’hanno in tasca.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">A questo punto del cammino non è più possibile mentire a noi stessi con tanta sincerità come in passato! Adesso abbiamo il gusto della verità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questo cammino comporta anche che ad un certo punto non accetteremo più passivamente le idee che ci vengono propinate come <em>vere</em>, ma saremo più propensi a metterle in discussione dentro di noi e a cercare la verità anche in ciò che ci circonda; talvolta ci sembrerà di essere impazziti e non comprendere più nulla, ma questo è solo l’inizio di una vera comprensione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Sabrina</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA DIPENDENZA</title>
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		<comments>http://www.latriade.org/archives/1105#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 13:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[

Le forme di dipendenza sono innumerevoli.
C’è la dipendenza dal fumo, dall’alcool, dalle droghe, dal sesso, dal cibo, dal denaro, dal successo, dal gioco, dal passato, dal futuro, dalle aspettative, dalle relazioni, dall’affetto etc………e potremmo continuare per molto.
Eppure un’analisi approfondita ci porta all’importante conclusione che 
tutte le dipendenze sono una sola dipendenza
Infatti all’origine di ogni forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-622" title="riva-del-mare1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/riva-del-mare1.jpg" alt="riva-del-mare1" width="114" height="173" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: center;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Le forme di dipendenza sono innumerevoli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">C’è la dipendenza dal fumo, dall’alcool, dalle droghe, dal sesso, dal cibo, dal denaro, dal successo, dal gioco, dal passato, dal futuro, dalle aspettative, dalle relazioni, dall’affetto etc………e potremmo continuare<span> </span>per molto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Eppure un’analisi approfondita ci porta all’importante conclusione che </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">tutte le dipendenze sono una sola dipendenza</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Infatti all’origine di ogni forma di dipendenza, si trova sempre lo stesso atteggiamento. Si tratta della radicata convinzione che</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">esista, nel mondo al di fuori di noi,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">qualcuno o qualcosa che possa salvarci </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">o più semplicemente possa farci star bene</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Ed ecco che vediamo moltissimi uomini perennemente alla ricerca di qualcuno che li salvi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Essi cercano sempre qualcosa o qualcuno che li faccia star meglio, che gli dia…., gli sbrighi…., gli doni…., gli sveli….., gli risolva ….. e motivano questa loro ricerca con la frase : “Ho un problema“.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Essi non sanno che qualunque cosa dica o faccia un uomo che vive nella dimensione di dipendenza non farà che aumentare la dipendenza stessa. In più rifiutano ostinatamente l’unico aiuto reale, che è quello di ristabilire la verità. Essa può esprimersi con queste semplici parole:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">tu non hai nessun problema</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">tu sei </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">il problema</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">E potremmo aggiungere </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">tu sei il problema perché non ti assumi la responsabilità della tua vita</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Infatti se la qualità della tua vita dipende da una sostanza, dal lavoro, dal denaro, da<span> </span>una gratificazione, da un bisogno, da una paura o da un desiderio…………..in che cosa consiste la tua libertà? Semplicemente non c’è. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Ciò accade perchè <strong>responsabilità e libertà sono la stessa cosa</strong>. Se non<span> </span>ti assumi la responsabilità non puoi neanche avere la libertà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Immediatamente emergono due domande fondamentali: <strong>come si conquista la responsabilità </strong>e, al contrario, <strong>come</strong> <strong>si forma l’attitudine della dipendenza?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">La conquista della responsabilità</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"> inizia con la capacità di scegliere, prosegue con l’impegno costante a mantenersi fedeli a sé stessi e si conclude con il raggiungimento di una vita vissuta in armonia coi propri intenti. L’uomo responsabile è un uomo le cui azioni hanno valore, i cui sentimenti hanno valore, le cui parole hanno valore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">E così possiamo capire che <strong>responsabile</strong> significa <strong>abile a rispondere.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">L’attitudine della dipendenza</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;"> non è altro che il <strong>cristallizzarsi di pensieri e atteggiamenti di mancanza.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Inizia con pensieri di mancanza che, ripetuti nel tempo, diventano un atteggiamento costante. Così l’individuo <strong>percepisce continuamente sé stesso come bisognoso</strong> e finisce per vivere come un individuo bisognoso cioè un mendicante della vita. A quel punto non ha più la capacità di compiere<span> </span>vere scelte e meno che meno di portarle a termine. Non gli resta che vivere nella <strong>consolazione</strong> e nella continua <strong>ricerca del Messia</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">La consolazione consiste nel dedicarsi a piaceri che per un attimo consentono di dimenticare la propria condizione, ma che poi, per continuare ad assolvere alla loro funzione di analgesico, chiedono di essere ripetuti e incrementati. Così si giunge alla dipendenza dalle sostanze chimiche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">La ricerca del Messia consiste nel realizzare relazioni distorte in cui l’altro esiste solo nella misura in cui può rivestire il ruolo di salvatore. Così si arriva alla dipendenza psicologica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Abbiamo parlato di <strong>mancanza</strong>, ma avremmo potuto usare altri termini come <strong>non valore,</strong> <strong>separazione</strong>, <strong>paura, menzogna</strong> etc……………………….. Al di là dei termini ciò che conta è che, a partire da quanto descritto, si costruisce una struttura psicologica distorta che nella nostra scuola chiamiamo <strong>falsa personalità</strong> (alcuni la chiamano EGO).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Quando la falsa personalità prende il controllo della personalità, tiene l’uomo in scacco, imprigionato e confinato in una vita di illusione, identificazione e meccanicità e quindi, in una sola parola, di dipendenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Come può un individuo caduto nella dipendenza uscirne?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Deve innanzitutto comprendere che </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">il bisogno è schiavitù e la responsabilità è libertà.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Può quindi decidere di incominciare ad abbandonare i pensieri di bisogno e di mancanza per dedicarsi alla ricostruzione del proprio valore in modo da poter poi intraprendere un cammino di reale trasformazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; color: black;">Ritornare a coltivare un giusto pensiero, un pensiero reale, è quindi il punto di partenza fondamentale. Questo ritorno è particolarmente difficile per un individuo solo, ma diventa molto più facile all’interno di un gruppo. Infatti un <strong>gruppo di lavoro su di sé</strong> consente di accelerare di molto il processo di trasformazione che, comunque, resta una responsabilità dell’individuo e richiede il suo sforzo e la sua energia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;"><strong><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></em></strong><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prossimi incontri con Padre Anthony</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1058</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1058#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 15:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[La singolare esperienza di Padre Anthony che, indiano, si fa frate domenicano, che per anni vive con protestanti, buddisti, teosofi, indù, lamaisti, parsi, theravadin, e che è ormai divenuto un apostolo itinerante dell’ unione delle religioni, ci parla della vocazione spirituale del mondo d’oggi nel suo disperato bisogno di comprensione e di fratellanza. In adempimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: 'Comic Sans MS';"><img class="alignleft size-full wp-image-593" title="padre-anthony" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/padre-anthony.jpg" alt="padre-anthony" width="218" height="298" />La singolare esperienza di Padre Anthony che, indiano, si fa frate domenicano, che per anni vive con protestanti, buddisti, teosofi, indù, lamaisti, parsi, theravadin, e che è ormai divenuto un apostolo itinerante dell’ unione delle religioni, ci parla della vocazione spirituale del mondo </span><span style="font-family: 'Comic Sans MS';">d’oggi nel suo disperato bisogno di comprensione e di fratellanza. In adempimento del mandato, ricevuto dal <strong>Mahatma Gandhi</strong> prima, e da <strong>Papa Giovanni XXIII</strong> poi, di operare per la mutua comprensione di tutte le religioni, egli viaggia frequentemente in occidente tenendo conferenze sulle culture religiose dei due emisferi e dando l’ esempio di una vita dedicata ai grandi ideali.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"> <span style="font-family: 'Comic Sans MS';">E’ fondatore della <strong><em>missione Sat-Cit-Ananda</em> </strong>in Europa e della <strong><em>Welfare Society for Destituite Children</em></strong> a Bombay. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify;">Le prossime date <span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">delle conferenze di P<strong><span style="font-family: Arial;">adre Anthony</span></strong> a Correggio sono:</span></p>
<h1 class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #ff0000;">Aprile 2009:       sabato 25<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>ore 21<span style="mso-spacerun: yes;">     </span></span></span></h1>
<h1 class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #ff0000;"><span style="mso-spacerun: yes;"><span style="color: #ff0000;">   </span></span></span></span></h1>
<h1 class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;">Giugno 2009:   <span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sabato 27<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>ore 21</span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">Ne approfittiamo per informarvi del fatto che Padre Anthony ha nominato </span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">un suo successore alla guida della missione Satcitananda di Assisi: </span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">si tratta di fr. Max d&#8217; Orlando.<br />
</span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">Egli terra un incontro mercoledì 18 Marzo a Modena alle ore 21 presso </span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">il centro Auser.<br />
</span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">Per chi lo desidera può essere una buona opportunità per incontrarlo.<br />
</span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">Alleghiamo maggiori dettagli: </span></strong> <br />
  </p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">INCONTRO mensile con fr. Max d’Orlando</span></h1>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">Mercoledi 18 Marzo ore 21</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">Presso sala AUSER Corso Ciro Menotti 137 Modena (ex<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mercato orto-frutta)</span></span><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">Fr. Max cittadino svizzero, ha trovato la sua strada nell’87, anno in cui ha incontrato Sri Sai Baba, la sua trasformazione è stata così profonda da tornare regolarmente a studiare in India per 14 anni sotto la guida di un discepolo diretto, Sri Ratan Lal. Ricevendo il permesso di diffondere il Vedanta, l’antica filosofia spirituale dell’India che insegna a riconoscere e fondersi con il Principio Universale, attraverso<br />
il Satsang,*ed inoltre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’incarico di editore dei suoi libri. </span></span><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">Tra le esperienze che ha potuto vivere, è stato l’impegno in una missione umanitaria in aiuto alle regioni del Gujarat colpite dal terremoto, e la compartecipazione alla prima messa cristiana celebrata in occasione del Natale 2006 da padre Ogada nell’ashram di Prashanti Nilayam a Puttaparthy (India), con la presenza di fedeli di tutto il mondo e di tutte le confessioni. </span></span><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">Lasciato il mondo del lavoro<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e vivendo della sua pensione, nel 2006 è entrato nell’Ordine Sat-Cit-Ananda fondato da padre Anthony Elenjjmittam, per aiutare e proseguire la sua missione di integrazione interreligiosa Oriente-Occidente, ed arrivare ad una spiritualità integrale e ad un amore senza barriere.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Occupandosi in questi anni degli Istituti in India di padre Anthony, e dal giugno 2008 successore diretto di padre Anthony della Missione Sat-Cit-Ananda.  Attualmente impegnato in Italia e Svizzera a fare nascere/crescere<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>gruppi spirituali, ed aprire in Svizzera un Centro Sat-Cit-Ananda.</p>
<p></span></span><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">Satsang*<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è una parola sanscrita che significa “sedere ai piedi della conoscenza (Sat)”, e indica un incontro volto a condividere conoscenze ed esperienze in campo spirituale, per aiutarsi l’un l’altro a disperdere il velo dell’ignoranza che ci nasconde l’esperienza della Verità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">Per informazioni 340.4933120 </span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #0000ff;">possibile partire insieme con ritrovo ore 20,20 presso parcheggio rotonda<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Coop di Correggio</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FOTO: GRANDE SETTE 06.07.2008</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1053</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008
GRANDE SETTE 
(BIG SEVEN)


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008</h2>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">GRANDE SETTE </span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">(BIG SEVEN)</span></h1>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/seven' title='seven'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/seven-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/anto' title='anto'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/anto-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/big-7' title='big-7'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/big-7-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/big-sette' title='big-sette'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/big-sette-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/big-seven' title='big-seven'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/big-seven-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/cinzia-e-alle' title='cinzia-e-alle'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/cinzia-e-alle-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/grande' title='grande'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/grande-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/grande-7' title='grande-7'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/grande-7-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/grande-seven' title='grande-seven'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/grande-seven-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1053/sette1' title='sette1'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/sette1-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<p></span></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>FOTO: March Forward</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1047</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008
MARCH FORWARD
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008</h2>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">MARCH FORWARD</span></h1>
<p> 
<a href='http://www.latriade.org/archives/1047/marcia' title='marcia'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/marcia-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1047/mar' title='mar'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/mar-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1047/march' title='march'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/march-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1047/march-for' title='march-for'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/march-for-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FOTO: Counting 06.07.2008</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1042</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008
COUNTING
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008</h2>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">COUNTING</span></h1>
<p style="text-align: left;"> 
<a href='http://www.latriade.org/archives/1042/nuova-immagine' title='nuova-immagine'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/nuova-immagine-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1042/cou' title='cou'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/cou-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1042/count' title='count'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/count-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FOTO: Inno al Sole 06.07.2008</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1039</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dimostrazione a Correggio il 06.07.08
INNO AL SOLE
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Dimostrazione a Correggio il 06.07.08</h2>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">INNO AL SOLE</span></h1>
<p style="text-align: left;"> 
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/sole2' title='sole2'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/sole2-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/attachment/40' title='40'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/40-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/i' title='i'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/i-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/in' title='in'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/in-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/inn' title='inn'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/inn-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/inno' title='inno'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/inno-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/inno-al-sole' title='inno-al-sole'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/inno-al-sole-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/inno-sole' title='inno-sole'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/inno-sole-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1039/nuova-immagine1' title='nuova-immagine1'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/nuova-immagine1-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FOTO: Gruppo Danze Correggio 06.07.2008</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1036</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1036#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 14:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=1036</guid>
		<description><![CDATA[Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008
 
Partecipanti:
Alessandra, Antonella, Cati, Cinzia, Cristina, Francesco, Gatita, Gerardo, Giovanna, Marco, Marta, Massimo, Milco, Nara, Orietta, Rossana, Rossella, Stefano, Tamara.
 La nostra Insegnante &#8230;.  Shurta
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Dimostrazione a Correggio il 06.07.2008</span></h2>
<p> 
<a href='http://www.latriade.org/archives/1036/gruppo-prima' title='gruppo 1'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/gruppo-prima-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1036/gruppo-2' title='gruppo-2'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/gruppo-2-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1036/finale-2' title='finale-2'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/finale-2-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.latriade.org/archives/1036/finale-1' title='finale-1'><img src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/finale-1-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<p>Partecipanti:</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Alessandra, Antonella, Cati, Cinzia, Cristina, Francesco, Gatita, Gerardo, Giovanna, Marco, Marta, Massimo, Milco, Nara, Orietta, Rossana, Rossella, Stefano, Tamara.</span></h3>
<p><div id="attachment_645" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-645" title="shurta" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/shurta.jpg" alt="shurta" width="200" height="262" /><p class="wp-caption-text">Shurta</p></div></p>
<p> La nostra Insegnante &#8230;.  Shurta</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.latriade.org/archives/1036/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TESTO: Come è con Ogni Cosa così è con i Movimenti</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1023</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1023#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 11:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=1023</guid>
		<description><![CDATA[Come è con Ogni Cosa
Così è con i Movimenti
Prieuré, 9 febbraio 1923
 
 
Come è con ogni cosa, così è con i movimenti. I movimenti sono eseguiti senza la partecipazione di altre parti dell&#8216;organismo. Alcuni movimenti sono dannosi per l&#8216;organismo. E&#8216; utile per le sue conseguenze. Sottolineo per le sue conseguenze. Però, per quella particolare scala cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come è con Ogni Cosa</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Così è con i Movimenti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Prieuré, 9 febbraio 1923</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come è con ogni cosa, così è con i movimenti. I movimenti sono eseguiti senza la partecipazione di altre parti dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">organismo. Alcuni movimenti sono dannosi per l</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">organismo. E</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> utile per le sue conseguenze. Sottolineo per le sue conseguenze. Però, per quella particolare scala cui l</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">organismo è abituato, ogni movimento che vada al di là di questa scala è dannoso all</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">inizio, per un breve tempo. I Movimenti divengono utili in futuro se sono accompagnati da opportuni calcoli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">I movimenti, presi come lavoro, possono essere divisi nella categorie seguenti: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';"><span style="mso-list: Ignore;">1.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">       </span></span></span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quando si prendono in considerazione le caratteristiche della costituzione di un uomo, quelle attuali e quelle che sono probabili per il futuro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';"><span style="mso-list: Ignore;">2.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">     </span></span></span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quando la respirazione partecipa al movimento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';"><span style="mso-list: Ignore;">3.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">     </span></span></span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quando il pensiero partecipa al movimento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';"><span style="mso-list: Ignore;">4.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">     </span></span></span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quando partecipa il vecchio, costante, immutabile caratteristico movimento di un uomo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Solo se i movimenti sono connessi alle cose che ho citato possono essere utili per la vita ordinaria, di ogni giorno. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Separo l</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">idea della vita di ogni giorno dall</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">idea della vita collegata con il lavoro per l</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">auto-perfezionamento e lo sviluppo interiore. Per vita di tutti i giorni intendo una vita normale e sana. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per il nostro lavoro, a parte le quattro categorie che ho citato, dobbiamo associare al movimento i nostri sentimenti e le nostre sensazioni normali come pure i sentimenti speciali e le sensazioni speciali che cerchiamo di acquisire. Quest</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra sensazione dovrebbe essere acquisita senza distruggere le sensazioni che sono già presenti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Perciò vi sono quattro condizioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vedete perciò che perché un movimento sia effettivamente utile dobbiamo aggiungere ad esso tutti gli altri movimenti di cui ho parlato prima di una categoria differente. Dovete comprendere che solo allora un movimento può essere utile. Non si può ottenere alcun risultato se manca anche solo una di queste condizioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il più facile dei nostri movimenti è quel rozzo movimento organico (che abbiamo già studiato). I movimenti che abbiamo fatto finora sono quelli che fanno tutti, e tutti li possono fare. E sebbene i movimenti che faremo possono apparire complicati ad una prima occhiata, possono essere fatti facilmente da tutti, a condizione che siano praticati a sufficienza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tuttavia, se incominciamo ad aggiungere a questi movimenti una delle condizioni che ho citato, risulterà molto più difficile e non sarà più possibile per tutti. E se aggiungiamo gradualmente varie condizioni, un tale movimento diverrà possibile solo per un numero molto limitato di persone. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Infine, in modo di poter dare un inizio al perseguire l</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">obiettivo per il quale abbiamo incominciato a studiare i movimenti, è necessario aggiungere al movimento che procede in noi le condizioni di cui ho parlato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ora, per incominciare, è essenziale distinguere i tipi più o meno appropriati. Unitamente a questo, gradualmente studieremo e praticheremo la seconda condizione, ovvero la respirazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In un primo momento saremo divisi in gruppi, e poi divideremo i gruppi stessi, ed in questo modo arriveremo ai singoli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: right;" align="right"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vedute dal Mondo Reale</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: #003366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forrest Gump</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 21:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ Film: Forrest Gump





 Anno: 1994
 Regia: Robert ZemeckisGary Sinise
Attori: Tom Hanks, Robin Wright Penn, Sally Field,
 
Forrest Gump è il flusso della vita che scorre.
Forrest affronta la vita per quello che è, con gli strumenti che ha, accettandone tutti gli aspetti.
Egli è conscio di avere dei limiti, li riconosce e va oltre: vive la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-389" title="copertina_forrest_gamp" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/copertina_forrest_gamp-110x150.jpg" alt="copertina_forrest_gamp" width="110" height="150" /> Film: </span></span><strong><span style="font-size: 18pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Forrest Gump<br />
</span></strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> Anno: 1994</span></span></div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> Regia: Robert Zemeckis</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Gary</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> Sinise</span></span></p>
<h5>Attori: Tom Hanks, Robin Wright Penn, Sally Field,</h5>
<h5 class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;"> </span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Forrest Gump è il flusso della vita che scorre.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Forrest affronta la vita per quello che è, con gli strumenti che ha, accettandone tutti gli aspetti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Egli è conscio di avere dei limiti, li riconosce e va oltre: vive la sua vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Fin dall’infanzia egli, grazie ai semplici e saggi insegnamenti della madre, impara ad amarsi per quello che è ed in virtù di questo ama tutti quegli esseri umani che nella vita incontra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Egli dà valore a sé stesso e quindi dà valore agli altri.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Quando Buba gli espone il suo progetto egli lo ascolta, non lo interrompe mai, lascia che lui esprima la sua creatività ed il suo amore per quel sogno che è una delle tante possibilità che la vita offre. Questa apertura alla possibilità che gli viene offerta lui la coglie con un semplice: OK! Egli ne farà uno degli scopi della sua vita portandolo a termine nonostante che l’amico non ci sarà più.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Forrest sa anche dire no e quando il tenente Dan gli chiede di lasciarlo morire egli non lo prende neanche in considerazione, se lo carica sulle spalle e lo porta in salvo perché per lui la vita è sacra, va vissuta e non si pone altro scopo che metterlo in salvo. Egli aiuterà tutti quelli che incontrerà con estrema semplicità e senza chiasso, quasi in sordina. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Ogni cosa che decide di fare la fa mettendoci tutto sé stesso e quando questa esperienza finisce egli “corre” a coglierne un’altra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Forrest e Jenny si completano in questo gioco di luce ed ombra, di semplicità e complicazione, di restare e fuggire, d’accoglienza e rifiuto ed alla fine si troveranno entrambi sulla stessa lunghezza d’onda e faranno frutto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Quando vede Jenny per la prima volta egli esclama di non avere mai visto niente di più bello e la stessa cosa la dirà verso la fine quando vede il figlio per la prima volta. Forrest è come un bambino che di fronte alla bellezza della vita non finisce mai di stupirsi. E’ un eterno: Ohh!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Per Jenny lui c’è sempre ed il suo esserci sempre significa anche lasciarla andare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Anche lui ha le sue piccole crisi di rigetto, ad esempio, quando lei se ne va dopo aver fatto all’amore con lui e di fronte a questo anch’egli ha il suo momento di debolezza e cerca di fuggire alla solitudine, quella solitudine che ti entra dentro quando l’amore sembra essere in un luogo lontano, irraggiungibile. Lo fa correndo perché si può correre verso il destino e la tua possibilità, ma si può anche correre per fuggirne. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Alla fine egli si riprende, si ricorda di sé stesso, si ritrova e lo fa con la sua semplicità e a tutti quelli che l’hanno seguito facendone un mito dirà:”Sono un po’ stanchino, penso che tornerò a casa mia”. In fondo si può dire che Forrest corre e basta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">C’è anche il dolore, quel dolore tipico di questo mondo che è fatto di materia e la morte ne fa parte perché quando qualcuno che ami se ne va il dolore è immenso: non puoi toccare, non puoi abbracciare, non puoi condividere, non puoi vedere con gli occhi del corpo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Però, quando hai vissuto appieno ciò che la vita ti ha messo davanti, prosegui e vai oltre perché nessuno ti può togliere quell’unica cosa che hai trovato qui sulla terra: l’amore. E’ questo che Jenny alla fine si porta via ed è questo che rimane a Forrest perchè l’amore è per sempre.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">E’ un film che parla d’amore, d’accoglienza e d’accettazione e che ci insegna quanto la vita è bella e quanto sarebbe meno complicata se solo ci mettessimo nella condizione di viverla per quello che è e per quello che noi siamo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Forse l’unico vero “peccato” che possiamo realmente commettere nella nostra vita è quello di non viverla affatto.</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><img class="alignleft size-full wp-image-986" title="forrest-sulla-panchina" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/forrest-sulla-panchina.jpg" alt="forrest-sulla-panchina" width="92" height="138" />Le frasi più famose</span></strong></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></strong></span></p>
<p><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Stupido è chi lo stupido fa”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Corri, Forrest! Corri!”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Noi due eravamo come il pane e il burro”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Mamma diceva che i miracoli avvengono tutti i giorni….”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Non sono un uomo intelligente, ma so l’amore che significa”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“La vita ti insegna che bisogna fare il meglio che si può con quello che Dio ti ha concesso”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;">
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te prima di andare avanti”</span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">“Non so se ognuno abbia il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro a caso come </span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">da una brezza….può darsi le due cose insieme, forse capitano nello stesso momento….”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="right"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Rossana R.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;espressione delle emozioni negative e il ricordo di sè</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/971</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/971#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’espressione delle emozioni negative e il ricordo di sé
 
Dopo vari tentativi di osservare le emozioni negative nell’attimo in cui le esprimo, ho dovuto rendermi conto di quanto questa osservazione sia difficile. Infatti le emozioni negative si accendono così facilmente e rapidamente che quasi mai si riesce ad afferrarle e coglierle. Inoltre nel momento in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’espressione delle emozioni negative e il ricordo di sé</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dopo vari tentativi di osservare le emozioni negative nell’attimo in cui le esprimo, ho dovuto rendermi conto di quanto questa osservazione sia difficile. Infatti le emozioni negative si accendono così facilmente e rapidamente che quasi mai si riesce ad afferrarle e coglierle. Inoltre nel momento in cui esse sono nel pieno della loro espressione, ci possiedono con tale forza che qualunque proposito di autoosservazione è immediatamente sbriciolato e dimenticato. Tuttavia ho verificato che se è difficilissimo osservare le emozioni negative nel momento della<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>loro espressione, è però possibile osservare il dopo e il prima. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il dopo sono gli effetti</span></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> che esse producono</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il prima è il terreno</span></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> in cui esse germogliano e crescono</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il dopo </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">L’effetto più evidente è un immenso dispendio di energia. Dopo una bella arrabbiatura, o una contrapposizione forte, o un sentimento di rifiuto per una situazione che sto vivendo o <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>anche solo quando esprimo emozioni negative meno forti, come il lamento, il vittimismo o il giudizio, mi ritrovo sempre in uno stato di stanchezza fisica e di depressione psicologica. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Mi sento svuotata e in preda <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ad una debolezza e fragilità che mi rendono facilmente attaccabile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il prima </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ho potuto osservare come il terreno di coltura delle emozioni negative, il terreno in cui esse vengono seminate, attecchiscono, germogliano e crescono è l’identificazione. In altri termini <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">le emozioni negative non possono esistere senza l’identificazione</strong>. D’altro canto se c’è l’identificazione, le emozioni negative ci saranno sicuramente. E’ come un virus che trova un terreno favorevole alla sua crescita. Ho osservato anche un altro aspetto importante e cioè che <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">a forza di esprimere in continuazione emozioni negative diventiamo negativi noi stessi</em></strong>, diventiamo cioè <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">generatori permanenti di emozioni negative che infettano la propria vita e quella degli altri.</em> </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ utile anche osservare che vivere continuamente le emozioni negative danneggia non solo la nostra salute mentale, ma finisce per manifestarsi come malattia nel corpo fisico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Conclusioni</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tutti gli insegnamenti riguardanti lo sviluppo della coscienza attribuiscono un ruolo centrale alla lotta contro le emozioni negative e ora credo di aver capito perché. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il valore di questa lotta sta nel suo insuccesso. E’ un insuccesso che ci fa vedere l’immenso potere che le emozioni negative hanno su di noi e soprattutto ci mostra come esse hanno la loro causa nell’identificazione. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Capiamo così che non abbiamo potere sulle emozioni negative perché esse sono l’effetto e non la causa. Tutto ciò ci fa capire che </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">la strategia vincente</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">non consiste nel lottare contro le emozioni negative,</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma nel cercare di non cadere nell’identificazione</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.<br />
</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">L’identificazione non può esistere quando c’ è la presenza e il ricordo di sé.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quindi la coltivazione del ricordo di sé è la via, per uscire dall’identificazione, dalla guerra delle emozioni negative (e quindi dalla guerra con noi stessi e con gli altri), dalla stanchezza per mancanza di energia e da gran parte della nostra sofferenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Una generalizzazione importante di quanto ho osservato è che </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la soluzione di qualunque problema non è mai nella la lotta, ma nella coscienza</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nadia</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A tu per tu con lo sconosciuto</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/969</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/969#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Viaggio in territori inesplorati della mente.
Incontri del martedì. 4 giugno 2002.
La serata si apre con una meditazione abbastanza lunga, durante la quale tutti restano immobili e in silenzio, mentre un sottofondo musicale molto dolce e coivolgente si ripete più volte...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 36pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">A tu per tu con lo </span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 36pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sconosciuto</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><img class="size-full wp-image-649 aligncenter" title="stelle1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/stelle1.jpg" alt="stelle1" width="150" height="150" /></span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 26pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Viaggio in territori</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 26pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">in</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 26pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">esplorati della mente</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 26pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Incontri del martedì</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">4 giugno 2002</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 26pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><em>La serata si apre con una meditazione abbastanza lunga, durante la quale tutti restano immobili e in silenzio, mentre un sottofondo musicale molto dolce e coinvolgente si ripete più volte. E’ una orchestra di soli archi che suona la colonna sonora del film “ Ghost”</em></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>( dopo la meditazione)</em></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Adesso ascolteremo un&#8217;altra musica. E’ molto diversa dalla precedente e da qualunque musica abbiate mai udito perché è la musica<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di un altro mondo. All&#8217;inizio è abbastanza sconcertante poiché forza la nostra mente a lavorare in un territorio inesplorato. </span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Se riuscirete ad accoglierla e abbandonarvi ad essa, come avete fatto con la<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>precedente,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sentirete la sua indicibile bellezza. Una bellezza nuova emergerà,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dapprima impercettibilmente, poi sempre di più, fino a manifestarsi totalmente. Se ciò accadrà<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sarà la prova del fatto che una apertura molto importante si è prodotta in voi.<br />
</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Viene suonata una musica che non è possibile descrivere.</em></span></strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">(dopo l&#8217;ascolto)</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Se nella vostra mente c&#8217;era silenzio, e non mille voci che protestavano, avete sicuramente percepito una bellezza nuova. Se così non è stato, probabilmente, avete fatto l’esperienza di una forte guerra interiore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">M: confesso di avere fatto molta fatica e di avere sentito come un fastidio anche fisico all&#8217;altezza dello stomaco. La musica di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>&#8220;Ghost&#8221;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>faceva stare sicuramente meglio</span></em></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"> </p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La musica di “Ghost” si muove in un territorio dove abbiamo moltissimi riferimenti, l&#8217;altra si muove in un territorio dove non abbiamo nessun riferimento. In essa è possibile percepire un&#8217;immensa bellezza che è poi la bellezza dello sconosciuto. </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Osserviamo la nostra vita: <span style="text-decoration: underline;">non riconosciamo la bellezza perché giudichiamo continuamente. Giudichiamo lo sconosciuto assumendo come<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>riferimento il conosciuto e così ne fraintendiamo il significato e non ne riconosciamo il valore: questa è la trappola</span>. </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Non vorrei ora affrontare il tema della bellezza, e quindi mi limito a due citazioni interessanti lasciando a voi il compito di lavorarci sopra. La prima è di Eraclito e dice: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“L’armonia nascosta è migliore di quella apparente”</em>. La seconda è di Lao-Tzu e dice: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“Quando tutto il mondo riconosce<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la bellezza come tale, nasce la bruttezza”</em>. Questo per dirvi che non è che lo sconosciuto è bello: lo sconosciuto è la bellezza stessa! In realtà, volendo approfondire, anche il conosciuto può essere bellezza purché venga letto con uno sguardo nuovo, uno sguardo puro: lo sguardo dell’innocenza. Su questo aspetto non intendo però andare oltre perché non è il momento. Fermiamoci qui.</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Chi di voi nell’ascolto di questa musica ha provato emozioni nuove di cui non trova traccia nel proprio passato ?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: both; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>( tutti alzano le mani tranne G. )</em></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>G: posso solo dire di non avere provato rifiuto, ma accettazione, tuttavia non sono andata più in là di questo</em></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ già molto e ti spiego perché. Supponiamo di interrompere in un punto qualunque l’ascolto di una qualunque musica del nostro mondo e di chiedere a un musicista esperto di dirci quale sarà la prossima nota. Ci sono moltissime probabilità che egli ce la indichi correttamente. Chiediamogli poi di completare la musica componendo egli stesso la parte mancante. Elaborerà una soluzione che sarà diversa dall’originale (quasi sicuramente non moltissimo), ma che sarà equivalente da un punto di vista estetico-funzionale. Ciò significa che la musica a cui siamo abituati opera all’interno di sistemi di riferimento noti, culturalmente codificati, soggiacendo a regole e schemi che ne limitano enormemente la libertà. Possiamo dire che è caratterizzata da una certa prevedibilità.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>In termini soggettivi è una musica che ci riporta al passato poiché viene letta e interpretata attraverso il passato. Se ripetiamo l’esperimento con l’ultima musica ascoltata, il nostro amico musicista non saprà certamente individuare la prossima nota né tantomeno completare la composizione. Infatti per quanto esplori l’archivio del suo sapere musicale non vi troverà schemi ad essa adattabili. Quello che rende questa nuova musica estremamente interessante per noi è il fatto che non ci riconduce al passato, ma ci porta in uno spazio nuovo, un nuovo territorio della nostra mente. Ovviamente ciò è vero se noi ci lasciamo trasportare, cioè non resistiamo. Quindi <span style="text-decoration: underline;">c’è chi si lascia trasportare e chi resiste</span>. Che cos’è che provoca questa differenza? Semplice: l’atteggiamento. Gli atteggiamenti che l’uomo può assumere sono innumerevoli. Tuttavia se li spogliamo delle manifestazione esteriori, dei dettagli, delle<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>maschere, e li riduciamo al loro nucleo essenziale ci accorgiamo che gli atteggiamenti possibili sono soltanto due: apertura o chiusura. Ed è così perché l’atteggiamento si regge sullo stato emozionale, e anche le emozioni, ridotte al loro nucleo essenziale, sono soltanto due: amore e paura. <span style="text-decoration: underline;">E’ una dualità che si manifesta come apertura o chiusura (nell’essere), accettazione o negazione (nella mente), amore o paura (nell’emozione</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>),</em></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <span style="text-decoration: underline;">espansione o contrazione (nella sfera motoria)</span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>.</em></span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> I termini espansione e contrazione sono molto appropriati poiché hanno validità generale; non valgono solo per l’uomo, ma per gli animali, le piante, le aziende, le culture, le civiltà …etc……(ad esempio esseri unicellulari come le amebe si espandono quando vanno alla ricerca del cibo e si contraggono allorché si sentono minacciati). Quando, però ci si riferisce al corpo dell’uomo, in luogo del termine espansione è meglio usare il termine <span style="text-decoration: underline;">rilassamento</span> che è forse più chiaro. Vale la pena di osservare che contrazione vuol dire azione contro. Contro chi? Contro sé stessi ovviamemente, poiché la contrazione comprime il soggetto. Inoltre così come apertura e chiusura, non possono esistere contemporaneamente poiché sono realtà opposte, incompatibili, altrettanto è vero per accettazione e negazione, rilassamento e contrazione e, cosa meno evidente, per amore e paura. Essi non possono coesistere, se c’è l’uno non c’è l’altro e viceversa. Quindi, in un certo istante, o siete nell’amore o siete nella paura. Se nell’attimo dell’ascolto di questa musica nuova eravate nella paura, avete chiuso e quindi si è prodotta negazione (o giudizio se preferite) nella mente, si è riconfermata la paura nel mondo emozionale e si è prodotta contrazione o addirittura malessere nel corpo. Infatti la chiusura che cosa produce? Altra chiusura. E la paura ? Altra paura. E il malessere? Altro malessere. Se invece in quell’attimo eravate nell’amore, avete aperto e quindi avete prodotto accettazione e chiarezza nella mente, riconfermato l’amore nel mondo emozionale e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>prodotto rilassamento e benessere nel corpo.</span></h2>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">S. E’ vero infatti per me è stata una piacevole sorpresa il lasciarmi trasportare …….. All’inizio ho avuto la sensazione di un movimento che andava verso l’alto poi a un certo punto c’è stato qualcosa che si è dissolto…………..</span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: widow-orphan;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: both; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Dopodiché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ho sentito nel corpo un incredibile rilassamento e subito un senso di liberazione, anzi di libertà. Poi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ancora, maggiore<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>leggerezza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e bellezza nell’abbandonarsi………………..un arrendersi……………………….</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: widow-orphan;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: both; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: widow-orphan;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: both; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Abbiamo così visto che chi era nell’amore e quindi in un atteggiamento di apertura è stato trasportato da questa musica in un territorio inesplorato della mente. </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ciò è preziosissimo! Lo sa bene chi ha provato a lavorare su di sé e ha verificato la difficoltà ad operare in territori della mente che, contenendo tutta la nostra storia, sono pieni di riferimenti al passato. Lì le memorie saturano lo spazio mentale in cui sono immagazzinate, tanto da rendere difficilissimo ogni movimento ( nuovo pensiero ) e inibiscono, così, il riconoscimento di nuove possibilità. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: widow-orphan;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Che cosa significa territorio inesplorato? Significa che non è mai stato calpestato e che nel terreno non ci sono orme umane. Fuori dalla metafora, possiamo dire che è un territorio libero dalla memoria, senza storia, poiché lì non è stata compiuta alcuna esperienza e non vi sono impedimenti (pregiudizi) nei confronti di esperienze nuove. E’ <span style="text-decoration: underline;">un territorio vuoto di esperienze, ma pieno di potenzialità</span>. Lì io sono di fronte allo sconosciuto cioè a un vasto oceano di esperienze potenziali (avventure). Ma se io non sono lì con la mia memoria, col mio passato, con tutto ciò che costituisce la mia identità, con che cosa ci sono? Semplice: col mio atteggiamento. Quale? Quello che mi ha portato li’: l’atteggiamento di apertura. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: widow-orphan;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La conclusione di questo lungo ragionamento è che <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">il lasciarsi andare ha prodotto lo spostamento in un territorio inesplorato della mente, dove io mi trovo di fronte allo sconosciuto e</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">in un atteggiamento di apertura. Ciò permette allo sconosciuto di fluire in me dandomi la possibilità di farne esperienza. L’esperienza di questo fluire è tutt’uno con la percezione della bellezza</strong>.</span> Lo sconosciuto, una volta sperimentato, diverrà per me conosciuto e così avrò adempiuto al mandato divino di rendere conosciuto lo sconosciuto. Rendere conosciuto lo sconosciuto significa fare esperienza reale e quindi nutrire, a livello individuale, la propria anima e, a livello cosmico, la vita stessa. E’ infatti attraverso questo processo che Dio si manifesta nel mondo.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: widow-orphan;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come vedete, questo piccolo esperimento che abbiamo fatto, non riguarda solo la musica ma riguarda la vita nella sua totalità. Se ora rivolgiamo l’attenzione al nostro quotidiano è utile chiederci : “ <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Qual’è il mio</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">atteggiamento nei confronti dello sconosciuto ?</strong> ” Questa domanda è magica, non sottovalutatela. Sarebbe importante darsi una risposta sincera. Se il vostro atteggiamento nei confronti dello sconosciuto è di entusiasmo allora siete come bambini e la vita è una straordinaria avventura, un dono sacro. Vi svegliate la mattina dicendo: “Accidenti ! Ho davanti a me un intero giorno, 24 ore tutte da vivere! ” Ed essendo così pienamente nel flusso della vita, <span style="text-decoration: underline;">la morte non avrà potere su di voi.</span> Ma se il vostro atteggiamento nei confronti dello sconosciuto è di paura allora la vostra vita è già finita o è in una posizione di stallo perché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>percepite lo sconosciuto come un qualcosa da evitare. Non potete evitarlo: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">lo sconosciuto è ovunque, ogni istante ne è pieno</span></strong><span style="text-decoration: underline;">.</span> E’ li’ attimo dopo attimo per nutrirvi e se lo amate potrete prenderne a piene mani e saziarvi. Sperimenterete l’abbondanza e il senso della mancanza sarà per sempre dimenticato. Infatti lo sconosciuto è l’energia vitale che fluisce, è ciò che Gesù chiama “ il pane quotidiano” oppure “l’acqua viva”, imparando a bere la quale, non avremo mai più sete. Quindi il mio atteggiamento d’amore, produce apertura e l’apertura permette<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il nutrimento, cioè permette all’amore di Dio di raggiungermi. L’amore che ricevo, potenzia l’amore che provo, e quindi l’amore che dono, aumentando ulteriormente la mia apertura e quindi la mia capacità di ricevere. E’ questa una spirale che si apre e, aprendosi, amplifica la sua apertura. E’ <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">la spirale della vita</strong>. Ma se la paura riesce a sopraffare l’amore e a farvi sentire lo sconosciuto come una minaccia, allora sarete costretti a combatterlo. Cercherete così di tenere lontano tutto ciò che è nuovo a colpi di spada e questa spada è il giudizio, la critica, lo scontro, la guerra. Comincia così una battaglia selvaggia contro i mulini a vento, contro <span style="text-decoration: underline;">nemici che sono immaginari perché sono nemici solo nella vostra mente</span>. Sono i fantasmi delle vostre paure che però non vengono distrutte, ma rafforzate da questa guerra<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che vi scarica, vi stanca, vi esaurisce e vi consuma. Allora vorreste rifugiarvi nelle sicurezze, nelle certezze, nella separazione dal mondo, non comprendendo che <span style="text-decoration: underline;">le mura che dovrebbero proteggervi in realtà vi imprigionano</span>. E in questa prigionia, la paura aumenta. E’ una spirale che si chiude e, chiudendosi, amplifica la sua chiusura. E’ <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">la spirale della morte</strong>. La spirale della vita e quella della morte sono, geometricamente, la stessa spirale con la differenza che in un caso essa è percorsa nel senso della apertura, nell’altro in quello della chiusura. Invertire il senso di percorrenza della spirale, passando dalla spirale della morte alla spirale della vita è un enorme cambiamento che si chiama <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">rinascita </strong>o in un linguaggio religioso conversione. Questa rinascita può avvenire ora semplicemente e con gioia se la vogliamo. Se invece non la vogliamo significa che ci sarà ancora dolore da attraversare prima che essa si verifichi.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: widow-orphan;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">G. Se io fossi stata a casa e la radio avesse trasmesso questa musica, sicuramente dopo le prime note l’avrei spenta, però essendo qua e avendo fiducia nel “lavoro che facciamo insieme” mi sono messa in ascolto e così mi è stato possibile percepire questa nuova bellezza.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa<em style="mso-bidi-font-style: normal;"> </em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è una buona osservazione, talmente buona che mi spinge a porti la domanda :<span style="mso-spacerun: yes;">       </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Hai la percezione di tutte le opportunità che perdi nel tuo quotidiano? Tutti noi qui presenti, abbiamo stipulato un accordo e cioè che veniamo in questo luogo con un atteggiamento di apertura pronti a sperimentare quello che nascerà. In virtù di questo accordo, il meccanismo che nella tua vita quotidiana si esprime come rifiuto, qui è molto attenuato. E ciò concede delle possibilità che nella vita ordinaria non sappiamo cogliere e così, questa sera, gustando la bellezza di una musica insolita, hai colto una di queste possibilità, hai fatto esperienza. Ma noi non veniamo qui solo per fare esperienza. A che servirebbe, infatti, fare esperienza per tre ore la settimana? Il nostro obbiettivo è molto più grande: veniamo qui per <span style="text-decoration: underline;">imparare a fare esperienza</span>. Così, quando l’attitudine a sperimentare e l’amore per la sperimentazione saranno consolidate in noi, la nostra vita si trasformerà in un <span style="text-decoration: underline;">laboratorio di sperimentazione permanente </span>e noi faremo esperienza ventiquattro ore al giorno (anche mentre dormiamo). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il punto di partenza di questo lavoro consiste nell’osservare il nostro quotidiano per comprendere i meccanismi che lo governano. E’ in questa ottica che riprendo la tua osservazione. Questa musica poteva essere trasmessa per radio, e in tal caso avresti perso l’opportunità di viverla perché avresti spento la radio. E allora, quante altre opportunità perdi nella tua vita quotidiana ? Quanta bellezza, quanta ricchezza ? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quante volte impedisci al cibo dell’anima di raggiungerti e, spegnendo la radio, spegni, in realtà, la vita stessa?</span></span><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In definitiva perdi innumerevoli possibilità di conoscerti, di entrare nel mistero di ciò che sei. E perché le perdi? Perché vivi in un mondo piccolo. E quanto è grande il tuo mondo? Il tuo mondo è grande quanto la tua accettazione. Ciò significa che il tuo mondo è piccolo perché la tua accettazione è piccola il che equivale a dire che il tuo rifiuto è grande. E quanto è grande il tuo rifiuto? Esattamente quanto il tuo giudizio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quindi, <span style="text-decoration: underline;">attenuando il giudizio nella tua vita, vedrai il tuo mondo espandersi</span>. Infatti l’accettazione è arricchimento mentre il giudizio è impoverimento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">R. Intorno a noi c’è solo bellezza o c’è anche bruttezza?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></em><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E ’difficile rispondere a questo perché serve un linguaggio comune per dialogare. Infatti se parliamo e non ci capiamo parliamo inutilmente. …….Mettiamola così: esiste Dio secondo te? Se la risposta è si ora mi servirebbe capire che idea hai di Dio e questa idea sarebbe già un buon punto di partenza per rispondere alla tua domanda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">R. secondo me Dio è tutto</span></em><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Perfetto. Infatti se Dio è il creatore e se prima della creazione dell’universo non esisteva<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nulla tranne Lui, ci chiediamo: “<span style="text-decoration: underline;">Da che cosa Dio ha creato l’universo se non da se stesso?</span>” Allora è chiaro che ogni cosa è sostanza divina e che Dio è in ogni cosa, compresi noi stessi. Quindi quando diciamo che una cosa è brutta, e così facendo la critichiamo, in realtà stiamo criticando Dio e non stiamo criticando solo qualcosa che è fuori di noi, ma stiamo anche criticando il Dio che noi siamo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Stiamo dicendo questo è bello e quindi è Dio, questo è brutto e quindi non è Dio. E’ quest’ultima affermazione è menzogna dal momento che Dio è ogni cosa. Stiamo producendo la menzogna della separazione. Più precisamente stiamo separando noi stessi dal Dio che siamo e stiamo lavorando nella direzione della <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">perdita della nostra integrità</span></strong>, perdita che è all’origine di ogni sofferenza. In conclusione, per rispondere alla tua domanda: <span style="text-decoration: underline;">ogni cosa è bellezza, meraviglia, vita, ogni cosa esiste per essere sperimentata anche se non necessariamente da noi, ma, certamente, da coloro che scelgono quella esperienza. Il vedere la bruttezza è quindi mancanza di comprensione e di compassione.</span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">D: non capisco questo discorso della menzogna della separazione</span></em><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il punto fondamentale è che la vita è unità: non c&#8217;è separazione. C&#8217;è diversità si, ma non c’è separazione perché c’è <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">unità nella diversità</span></strong>. La separazione non è reale: esiste solo nella mente, è un’illusione della mente cioè una menzogna. Tuttavia <span style="text-decoration: underline;">il crederci separati ci fa sentire separati e il sentirsi separati è all’origine della paura</span>. Di conseguenza <span style="text-decoration: underline;">separazione, menzogna e paura sono sinonimi così come lo sono unione, verità e amore</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come si può fare a vincere la paura? E’ semplice bisogna ricollegarsi al Tutto</span></span><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. Però non è questo che fa l’uomo. Allora a costo di essere noioso vorrei ripetere con parole lievemente diverse quello che vi ho detto sulle spirali. Voglio che capiate, però, che queste ripetizioni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sono utili perché permettono alle idee di acquistare precisione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 8pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 16pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le Spirali</span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dio (la vita stessa) che è unità, verità e amore mi invia incessantemente il suo amore sotto forma di esperienze che sono nutrimento per la mia anima. Ciò non cambia, né mai cambierà. Quello che cambia è la mia capacità di ricevere questo amore. E cambia anche il mio orientamento, cioè se sono nella direzione di incrementare la mia capacità di ricevere amore (e in tal caso sono nella spirale della vita o evolutiva) o se sono nella direzione di diminuirla (spirale della morte o involutiva).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Spirale evolutiva</span></span></strong><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. Io sento l’unione con la vita, la amo, mi apro all’amore di Dio. Aumenta l’amore che ricevo, e quindi l’amore che provo e che dono; così aumenta la mia la mia apertura e mi sento più unito con la vita. Il processo si amplifica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Spirale involutiva</span></span></strong><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. Ho scelto la separazione. Mi sento separato dalla vita (Dio), in pratica mi sento orfano. Sono in preda alla paura e non riconosco l’amore di Dio, poiché il massimo che riesco a concepire e che spero per me stesso è la sopravvivenza. Il nutrimento è per me minaccia e quindi creo dei confini che mi proteggano (espressi dalle parole <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">io</strong> e <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">mio</strong>). In tal modo aumento la separazione che aumenta la paura e anche questo processo si amplifica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nella spirale evolutiva tendo a rafforzare l’unione con Dio cercando di fare la sua volontà<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>disinteressandomi di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>me stesso, poiché so che Lui si occuperà di me molto più efficacemente di come potrei fare io. In tal modo vado verso l’estinzione dell’ego e verso il servizio alla vita e verso la comprensione della giustizia divina. <span style="text-decoration: underline;">Arriverò<em style="mso-bidi-font-style: normal;"> </em>a restituire alla vita tutto ciò che mi da e così essa mi potrà dare molto di più</span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nella spirale involutiva tendo a riconoscere sempre meno la presenza di Dio cercando di fare sempre di più la mia volontà concentrandomi su me stesso perché penso che se non mi occupo di me nessuno se ne occuperà. Ogni altra volontà, compresa la volontà di Dio, non ha per me valore ed è anzi una minaccia. In tal modo vado verso l’egoismo e il rifiuto di inchinarmi alla vita (superbia) e verso l’idea che la vita è ingiusta (vittimismo). <span style="text-decoration: underline;">Arriverò a non restituire nulla alla vita di ciò che mi da e così, alla fine, la vita non riuscirà più a darmi niente.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi ripeto tutto questo in modo ancora diverso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nella spirale evolutiva io amo Dio e Dio ama me. In tal modo amando Dio amo me stesso. Amo cioè me stesso <span style="text-decoration: underline;">includendo Dio</span> e siccome Dio è la fonte della vita Egli rigenera e potenzia continuamente questo processo. All’apice di questa spirale evolutiva potrò dire con Gesù : “Io e il padre mio siamo una cosa sola” e amare Dio e amare me stesso sarà esattamente la stessa cosa. La spirale evolutiva tende quindi all’amore infinito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nella spirale involutiva<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>pretendo di amare me stesso <span style="text-decoration: underline;">escludendo Dio</span>. Così il processo di amare me stesso, non essendo vivificato dalla fonte della vita, nel tempo si esaurisce e si estingue. La spirale involutiva tende quindi all’annullamento dell’amore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi faccio una domanda: “Adamo ed Eva che cosa avevano in più di noi per poter vivere nel paradiso terrestre, in uno stato di perenne felicità, beatitudine e immortalità?&#8221; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nessuno risponde</span></em><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ normale che nessuno di voi abbia saputo rispondere infatti Adamo ed Eva non avevano niente di più di noi bensì qualcosa in meno: il giudizio. Essi non dividevano il mondo in bene e male, giusto e sbagliato. Non giudicavano, perché non avevano paura e non avevano paura perché non erano separati da Dio. Essi dimoravano permanentemente nella spirale della vita, vivevano con Dio e la volontà di Dio era la loro volontà. Dio ha creato nella libertà e l’unione con lui è una scelta e non un obbligo, per questo ha creato anche <span style="text-decoration: underline;">il serpente che rappresenta la possibilità della separazione</span>. Infatti <em style="mso-bidi-font-style: normal;">il serpente propone ad Adamo ed Eva di separare la loro volontà da quella di Dio attraverso la decisione di mangiare il frutto</em>. Per convincerli usa la menzogna e dice: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“ Dio vi ha detto che morirete, ma non morirete affatto ”. Adamo ed Eva mangiano il frutto e così si separano dalla volontà di Dio e quindi da Dio stesso. In quel preciso istante si accorgono di essere nudi e si coprono con delle foglie cucite insieme, poi sentono i passi Dio e vengono presi dalla paura. Come si vede <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">menzogna,</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">separazione e paura nascono insieme</strong></span>. Adamo ed Eva passano dalla spirale della vita alla spirale della morte e quindi muoiono spiritualmente. Da quel momento l’umanità è stata dominata dalla paura, continuando a percorrere la spirale della morte. Solo pochi uomini, in tutta la storia hanno realizzato che la paura e quindi il dolore e la morte possono essere vinte ricollegandosi con la vita. E spesso questi uomini hanno fondato scuole ove condividere la loro scoperta e insegnare ad altri uomini in cerca della verità <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">l’arte della rinascita</span></strong> che è il <span style="text-decoration: underline;">passaggio dalla spirale della morte alla spirale della vita</span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">.</em> Queste scuole, che erano nel mondo, ma non erano del mondo, per molto tempo sono state tenute segrete perché il mondo non le avrebbe comprese, finché un uomo che aveva realizzato pienamente la consapevolezza della propria divinità, e il suo nome è Gesù, parlò apertamente a tutti. Le frasi del Vangelo che parlano della rinascita si contano a decine, anzi il Vangelo non parla d’altro, ed è qui impossibile citarle tutte e quindi ci limiteremo a riportare quella che le include tutte: “Io e il Padre mio siamo una cosa sola”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>N : non ho capito perché Adamo ed Eva<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si vergognarono di essere nudi?</em></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La Bibbia</span><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> non dice che Adamo ed Eva si vergognarono di essere nudi, questa è una falsa interpretazione che si è prodotta storicamente. Dalla divisione della vita in bene e male è nata l’idea della colpa e del peccato. Questa idea applicata alla sessualità ha prodotto l’idea di vergogna in rapporto alla nudità. </span><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La Bibbia</span><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> dice un’altra cosa e cioè che Adamo ed Eva ebbero paura perché erano nudi. Adamo dice a Dio : “Ho udito il tuo passo nel giardino, e ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto”. Tutto ciò è chiaro se recuperiamo una osservazione fatta precedentemente e cioè che <span style="text-decoration: underline;">quando l’uomo è unito con Dio, l’ immensità della la vita, è per lui ricchezza, ma allorché si separa da Dio, la stessa immensità diventa minaccia.</span> Quando mangiarono il frutto, subito si sentirono nudi, cioè separati, percependo chiaramente la separazione che si era prodotta. Si sentirono separati dalla fonte, senza padre, orfani ed ebbero paura. Così sentirono il bisogno di proteggersi e ciò è rappresentato in modo simbolico dalle cinture di foglie di fico con cui si coprirono. In seguito più esplicitamente<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>viene detto : “ Poi udirono dei passi…… e l’uomo fuggì con la moglie dalla presenza del signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino” Anche qui si vede che, ormai, i due sono nella paura e leggono la vita (presenza del signore Dio) come minaccia, quindi si proteggono nascondendosi in mezzo agli alberi. Se Adamo ed Eva avessero rinunciato a nascondersi, e, vincendo la paura, e assumendosi la loro responsabilità, fossero andati da Dio e avessero detto: “Signore abbiamo mangiato del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male”, avrebbero prodotto la rinascita. Invece continuano con la menzogna, poiché Adamo incolpa Eva ed Eva incolpa il serpente. Vediamo tutto il processo: Adamo ed Eva scelgono la menzogna del serpente anziché la verità, così si separano da Dio e sentendosi separati hanno paura. Avendo paura, cercano di proteggersi (con la giustificazione cioè la menzogna) e così si separano ancora di più fino a produrre altra menzogna. A questo punto la spirale della morte è perfettamente attivata e li porterà alla fuoriuscita dal paradiso terrestre.</span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">C.</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>. Che cosa avrebbero dovuto rispondere Adamo ed Eva alla proposta del serpente?</em></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E chi lo sa? Scherzi a parte, questa è una domanda veramente straordinaria. Vi interessa di cercare una risposta a questa domanda ?</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>( tutti dicono si)</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ok. Facciamo un gioco: proviamo a riscrivere la sceneggiatura di questa parte del racconto della creazione.</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 16pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nuova sceneggiatura</span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Serpente</span></strong><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: Se mangerete del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male diventerete come Dio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Adamo</span></strong><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: Diventare come Dio ? Ma …….………lo siamo già !</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Serpente</span></strong><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: lo siete già?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Eva</span></strong><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: certo, e lo sei anche tu stupido!</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>poi con fare materno: </em></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Non farai mai successo come venditore se pretendi di vendere ai clienti ciò che hanno già, e per di più a un prezzo pazzescamente alto..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E qui il serpente, resosi conto della propria stupidità scoppia in una risata fragorosa e, per la prima volta, dopo secoli passati a strisciare nel fango, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">ride</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">sinceramente di sé stesso</strong></span>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Allora Eva prende Adamo e il serpente per mano (con qualche difficoltà perché i serpenti non hanno mani) e all’unisono intonano una preghiera a Dio:</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Infinita essenza amorevole e luminosa,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sorgente che irradi incessantemente la vita nell’universo sconfinato,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che ci hai colmato di ricchezze donandoci tutto te stesso</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e che nello slancio del tuo amore illimitato hai voluto donarci più di stesso</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">dandoci anche la libertà di separarci da Te,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ti ringraziamo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e rimettiamo nelle tue mani il dono che ci hai elargito.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ti restituiamo la nostra libertà.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Infatti ovunque è fatta la tua volontà</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E, nella tua volontà, ogni nostro volere è saziato</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e nell’unione con Te non vi è mancanza ne schiavitù</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">perché ogni libertà è inclusa.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>A questo punto arriva Dio, con<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un vassoio, quattro bicchieri, una bottiglia di vino rosso e un cavatappi. Ha l’aspetto di un vecchietto gentile e con fare timido e imbarazzato dice:</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Passavo di qua e vedendo che c’era una festa ho pensato di portare qualcosa da bere</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Mentre il serpente combatte disperatamente col cavatappi nel tentativo di aprire la bottiglia, Dio si rivolge loro</em></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Cari figli,</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è vero che in ogni angolo dell’universo, dagli atomi alle galassie, è fatta la mia volontà</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">tuttavia ho predisposto che sia fatta anche la vostra</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">perché ciò che voi volete</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">io lo voglio per voi;</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">perciò brindiamo alla vita</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e alla sua eterna abbondanza.</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Mentre Adamo si appresta a versare il vino nei bicchieri si ode tramestio e vociare……………………… passi di persone che si avvicinano …………………………da ogni direzione sta arrivando gente ………….…..sono tutti attirati dall’aria di festa…….………………………………</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Krishna</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">, la persona suprema , arriva danzando e suonando il flauto</span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>accompagnato dall’orchestra <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Duke</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ellington</strong> ………..</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>poi è la volta del signore <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Budda</strong> che si avvicina con incedere maestoso</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>conversando elegantemente con <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Aretha</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Franklin</strong>…………….</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>e il maestro <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gesù</strong> tra <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maria</strong> e <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maddalena</strong><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>seguito da <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">dodici ragazzi scalmanati</strong> che</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>riempiono di complimenti <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marylin Monroe</strong>………</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Francesco d’Assisi</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> arriva a dorso di mulo in compagnia di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bob Dylan</strong>……………</span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>i <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">re magi</strong> e i <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beatles</strong> scendono tutti dalla carrozza del signor <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gurdjieff</strong><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di ritorno da Ottawa………….</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Padre Anthony</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>, appena giunto da Assisi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>va incontro a S. Francesco e gli dice:</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>“Francy se ci dicevi che venivi ti davamo un passaggio sulla nostra macchina”</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>poi è la volta di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Drunvalo Melchisedek</strong> in compagnia del suo bis-bis-bis…………bis-nonno</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mechisedek<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>re di</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Salem</strong></em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>e moltissima altra gente…………………..</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>folle interminabili vengono da ogni direzione…………………………….</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dio è seriamente preoccupato …………….ormai è chiaro che il vino non basterà!</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Ma, </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>allorché arriva <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ramtha</strong> su un destriero bianco,</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>alla guida dei suoi soldati che trascinano elefanti carichi di cassette di acqua minerale </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Pejo non gasata,</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Dio si ricorda di un gioco di prestigio che aveva imparato a un matrimonio tanti anni fa</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>e così le trasforma tutte in bottiglie di Chateauneuf-du-pape del 1992,</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>annata, a detta degli esperti, degna di un Dio.</em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sono tutti in cerchio e hanno in mano il bicchiere pieno di vino pronti a brindare.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dio, con lo sguardo carico di un amore profondo come l’oceano, si rivolge a <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Padre Anthony</strong> e con fare impacciato gli dice:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Padre, se lei preferisce brindare con l’acqua…….sa ……&#8230;per il diabete………..</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Padre Anthony: no! no!…….io ho un sistema di autoregolazione interna ………..della glicemia………….</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E allorché <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benny Goodman</strong> fa il gesto di tirare fuori il clarinetto dall’astuccio, i professori<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dell’orchestra sinfonica della Rai impazziscono e si scatenano in un ritmo indiavolato ; i “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neri per caso</strong>” intonano una canzone che dice “Ricomincerò, ricomincerai, ricominceremo nuove realtà”, e le<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ballerine si precipitano sulla pista lanciandosi in un ballo vorticoso chiamato <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Danza di Shiva</strong> o danza della vita</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Ed è solo alla fine della danza che Dio, il Paziente, alza il bicchiere ……………</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>e un silenzio maestoso e solenne scende su tutto l’universo…………</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>ed egli non sembra più un vecchietto …………………….. </em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>ma un sole gigantesco, che irradia luce, calore, amore e salvezza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>…………</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>e intona un brindisi:</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>Alla vita !</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E tutti, formando un coro di voci che si sente fino negli angoli più remoti del creato, rispondono:<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>alla vita , alla vita, ……alla vita…………alla vita……….……………..</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e in mezzo ad essi si innalza la voce possente di un antico guerriero vissuto 35.000 anni fa <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che esclama ………… </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">to Life!</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>……………</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> to Life</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">! </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-style: normal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>alla Vita…………alla Vita…………alla Vita…………alla Vita…………alla Vita…………</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>alla Vita…………alla Vita…………alla Vita…………alla Vita…………</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>alla Vita…………alla Vita…………alla Vita…………</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>alla Vita…………alla Vita…………</em></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em>alla Vita</em></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La mia Luce</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/951</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/951#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=951</guid>
		<description><![CDATA[La mia Luce
 
Tu sei la mia luce, il mio tesoro,
la mia gioia e la pienezza
Tu sei la mia vita.
Solo se Tu ci sei,
ogni cosa ha senso
e io esisto.
Tu sei umiltà, forza,
purezza e bellezza.
Tu sei l’ Amore che infonde la Vita.
 
Ti voglio sempre al primo posto
nella mia esistenza
nonostante i momenti di smarrimento,
perché, senza di Te, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La mia Luce</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tu sei la mia luce, il mio tesoro,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">la mia gioia e la pienezza</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tu sei la mia vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Solo se Tu ci sei,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ogni cosa ha senso</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e io esisto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tu sei umiltà, forza,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">purezza e bellezza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tu sei l’ Amore che infonde la Vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ti voglio sempre al primo posto</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">nella mia esistenza</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">nonostante i momenti di smarrimento,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">perché, senza di Te, il Senso svanisce.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sei la direzione</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e la guida</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Se ho Te, ho tutto……………e&#8230;.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">sono meravigliosamente ricca!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                              </span>                           Cati</span></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo Stratega</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/948</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/948#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=948</guid>
		<description><![CDATA[Lo stratega è maestro dell'arte della guerra.
Servono molti valorosi guerrieri per produrre, talvolta, uno stratega.
Lo stratega e il guerriero.
Lo stratega è molto di più del guerriero di cui possiede il coraggio e la forza che completa con virtà superiori: l'equilibrio, la pazienza e la chiara visione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="color: red; mso-bidi-font-size: 72.0pt;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lo stratega</span></span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><span style="font-size: 26pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 28.0pt;"><span style="font-size: xx-large;">Lo stratega</span></span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 26pt;"> è maestro</span></em></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 26pt;">dell’arte della guerra</span></em></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 26pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 28.0pt;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;">Servono molti valorosi </span></span></span></em></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 28.0pt;"><span style="font-size: xx-large;"></span></span></em></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 28.0pt;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">           </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>guerrieri per produrre,</span></span></span></em></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 28.0pt;"><span style="font-size: xx-large;"></span></span></em></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 28.0pt;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">                  </span><span style="mso-spacerun: yes;">            </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>talvolta,uno stratega</span></span></span></em></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lo stratega e il guerriero</span></span></em></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è molto di più del guerriero</span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">di cui<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>possiede il coraggio e la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>forza</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che completa con virtù superiori:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">l’equilibrio, la pazienza e la chiara visione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La visione è chiara perché ampia e profonda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La profondità deriva da un pensiero capace di penetrare,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">l’ampiezza da un pensiero capace di collegare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La penetrazione si oppone al collegamento,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">il collegamento alla penetrazione,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma è dall’armonia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di questi opposti che nasce la chiarezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La penetrazione è la capacità di superare la forma</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">spostando l’attenzione dagli effetti (visibili ed esterni)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">alle cause (invisibili ed interne).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il collegamento è la capacità<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>accomunare le forme </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">di un piano di esistenza,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">indipendentemente dalla loro distanza apparente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">riconoscendo così le connessioni e l’appartenenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La penetrazione è il risalire,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">il collegamento il riconoscere .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il collegamento che penetra </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">o la penetrazione che collega </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">determinano<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dunque la chiara visione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La chiara visione può essere testimone </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">della nascita del mondo (espirazione)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">osservando come le cause </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">muovono le energie </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">per produrre le forme.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La chiara visione può assistere anche</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">alla fine del mondo (inspirazione)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">osservando come le forme </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">si dissolvono</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">liberando le energie </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che ritornano alle cause.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Così la chiara visione riconosce l’Unità nella molteplicità,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">l’ Essere nel divenire</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’uomo che la possiede,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">interpreta il contatto con qualunque cosa</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">come contatto con Dio.</span></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: xx-large; font-family: Times New Roman;"><em> </em></span></h4>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: xx-large; font-family: Times New Roman;"><em> </em></span></h4>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: xx-large; font-family: Times New Roman;"><em> </em></span></h4>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: xx-large; font-family: Times New Roman;"><em> </em></span></h4>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="color: red;"><em><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lo stratega e la battaglia</span></span></em></span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il guerriero ama la battaglia e ambisce la vittoria</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega accetta la battaglia solo quando è inevitabile,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">né si preoccupa della<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vittoria.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il suo scopo non è vincere, ma diventare invincibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega sa che ogni battaglia ha esito incerto</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che comunque, anche una battaglia vittoriosa,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">indebolirà il suo esercito,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">perciò considera una vittoria</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">alla stessa stregua di una sconfitta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega non cerca quindi il combattimento,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>predispone con cura quelle condizioni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che di fronte all’inevitabilità della battaglia ,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">rendano minima l’incertezza dell’esito </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e insignificanti le perdite.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega, prima ancora che sul campo, vince la guerra</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">nel territorio della propria visione,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">nel tempo della propria pazienza </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e nella pace del proprio equilibrio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vero stratega vince tutte le guerre </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">senza combatterne nessuna.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="color: red;"><em><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lo stratega e il nemico</span></span></em></span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il guerriero uccide<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>i nemici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega sa che chi uccide<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è dominato dall’odio, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che l’odio è debolezza </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e che la debolezza conduce inesorabilmente alla sconfitta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non odia il nemico anzi lo ama.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ama<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>definirlo avversario,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>piuttosto che nemico,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">poiché vede in lui un compagno di giochi </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">con cui addestrarsi nell’arte della guerra:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non minaccia né limite, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma piuttosto possibilità di apprendere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega non cerca neppure la disfatta dell’esercito nemico</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Infatti egli sa che il Regno è sterminato </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e che per governarlo non bastano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">le sue sole forze.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo scopo dello stratega non è distruggere il nemico, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma trasformarlo e trasformandolo, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">trasformare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sé stesso,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">in modo da ottenere da due eserciti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">un solo, grande, invincibile esercito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Perciò quando cattura i prigionieri</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non li tortura e non li uccide,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma li veste e li nutre,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">li fa lavorare e li retribuisce per il loro lavoro,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">da loro la possibilità di comunicare con le famiglie</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e di inviare il denaro guadagnato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In tal modo, inevitabilmente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la fiducia si sostituisce alla paura,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la comprensione all’odio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e il desiderio di pace alla sete di guerra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sovente il prigioniero,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">finita la guerra e riacquistata la libertà,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">preferisce chiamare a sé la famiglia nella nuova patria</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">anziché raggiungerla nella vecchia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In tal modo, </span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la Possibilità</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> si compie</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e l’Unificazione si realizza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto ciò mostra che lo stratega </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è un guerriero scaltro e intelligente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">divenuto maestro nell’arte della guerra, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">allo scopo di realizzare la pace.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: xx-large; font-family: Times New Roman;"><em> </em></span></h4>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: xx-large; font-family: Times New Roman;"><em> </em></span></h4>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="color: red;"><em><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lo stratega e la morte</span></span></em></span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo stratega e il guerriero sono ugualmente coraggiosi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma il coraggio dell’uno differisce profondamente </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">da quello dell’altro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il guerriero sa che un giorno incontrerà un nemico</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">più forte e valoroso di lui </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e quel giorno verrà ucciso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Egli teme la morte, che considera certa,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ciononostante non fugge, ma affronta il suo destino:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">in ciò consiste il coraggio del guerriero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il guerriero è quindi un uomo che,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">consapevole della propria condizione,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">teme la morte e, temendo la morte, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">mette a frutto la vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il guerriero non comprende però,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>se la morte<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non può essere sconfitta, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">può pero essere<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ingannata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ sufficiente far sì che,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">allorché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’Esattore inflessibile busserà alla porta, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">pretendendo il pagamento del Debito,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">trovi la casa vuota.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Non potrà così far altro che allontanarsi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">col magro bottino di un corpo senza vita,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">mentre, chi animava quel corpo, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">si è spostato altrove.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto ciò è ben noto allo stratega.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che non teme la morte e non la fugge</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ma<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>anzi la cerca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Infatti lo stratega sa che l’invincibilità a cui egli tende,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è un attributo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dell’immortalità</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che è immortale, cioè non può morire,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">soltanto chi è già morto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Perciò la sua più alta strategia consiste</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">nel produrre volontariamente la propria morte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nella<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ricerca volontaria della morte</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">risiede il grande coraggio dello stratega.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ogni giorno,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">progredendo nella unificazione del Regno,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">egli crea un po’ della sua morte</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e allorché il Regno sarà unificato,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">le strategie diverranno inutili e lo stratega,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">terminato il suo compito, morirà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Morendo come stratega, rinascerà come Principe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 28pt; color: red;"><span style="font-family: Times New Roman;">Servono molti geniali </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 28pt; color: red;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 28pt; color: red;"><span style="font-family: Times New Roman;">strateghi per produrre,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 28pt; color: red;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 28pt; color: red;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">               </span>talvolta,un Principe.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 36pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                      </span>Amato<span style="mso-spacerun: yes;">                                                                  </span><span style="mso-spacerun: yes;">                               </span><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                           </span><span style="mso-spacerun: yes;">         </span><span style="mso-spacerun: yes;">            </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                             </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Preghiera al Dio sconosciuto</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/953</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/953#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 15:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=953</guid>
		<description><![CDATA[Preghiera al Dio sconosciuto
 
Infinita essenza amorevole e luminosa,
sorgente che irradi incessantemente la vita nell’universo sconfinato,
che ci hai colmato di ricchezze donandoci tutto te stesso
e che nello slancio del tuo amore illimitato hai voluto donarci più di stesso
dandoci anche la libertà di separarci da Te,
ti ringraziamo
e rimettiamo nelle tue mani il dono che ci hai elargito.
Ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 28pt; layout-grid-mode: line; color: red; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Preghiera al Dio sconosciuto</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Infinita essenza amorevole e luminosa,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sorgente che irradi incessantemente la vita nell’universo sconfinato,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che ci hai colmato di ricchezze donandoci tutto te stesso</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e che nello slancio del tuo amore illimitato hai voluto donarci più di stesso</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">dandoci anche la libertà di separarci da Te,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ti ringraziamo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e rimettiamo nelle tue mani il dono che ci hai elargito.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ti restituiamo la nostra libertà.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Infatti ovunque è fatta la tua volontà</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e, nella tua volontà, ogni nostro volere è saziato</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e nell’unione con Te non vi è mancanza ne schiavitù</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">perché ogni ricchezza è donata</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e ogni libertà inclusa.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                                       </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Amato</strong></span></em><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                   </span><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                         </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TESTO: Il significato nascosto della Danza Sacra - J.de Salzmann</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/496</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/496#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 11:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Significato nascosto della Danza Sacra
Jeanne de Salzmann

E‘ un‘illusione che i nostri movimenti siano liberi, sostiene Gurdjieff; anche che i nostri sentimenti e pensieri siano liberi è un‘illusione. Ciò significa forse che le nostre azioni non sono mai coscienti? Che facciamo tutto come in un sogno? Tuttavia, noi riteniamo di essere coscienti e completamente liberi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 18pt; color: blue; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il Significato nascosto della Danza Sacra</span></strong></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; color: blue; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Jeanne de Salzmann</span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> un</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">illusione che i nostri movimenti siano liberi, sostiene Gurdjieff; anche che i nostri sentimenti e pensieri siano liberi è un</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">illusione. Ciò significa forse che le nostre azioni non sono mai coscienti? Che facciamo tutto come in un sogno? Tuttavia, noi riteniamo di essere coscienti e completamente liberi in tutti i nostri movimenti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il movimento è una risposta, una risposta allo shock di un</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">impressione. Non appena un</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">impressione ci giunge, parte il movimento in risposta: normalmente ben prima di esserne coscienti. La consapevolezza viene dopo. E tutto questo evento avviene così improvvisamente che nulla in noi è sufficientemente rapido, sufficientemente intenso e sensibile per percepirlo nel momento stesso in cui avviene. Qualunque possa essere il movimento in risposta, da dovunque venga, è stato condizionato dall</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">automatismo delle nostre associazioni, da tutte le abitudini e dai cliché incisi nella nostra memoria. Non abbiamo nulla in noi con cui rispondere, salvo questi ricordi accumulati. Perciò, la nostra vita è ripetizione senza fine. Fino a che rimaniamo inconsapevoli di questo, però, il nostro movimento ci sembra libero. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">C</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è un qualche modo di andare al di là dei limiti di questo automatismo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per incominciare, dobbiamo scoprire che non tutti i nostri movimenti sono dello stesso tipo. In primo luogo tutti noi dobbiamo comprendere la differenza fra movimenti inconsci, che operano interamente sotto il controllo del centro motore, e quelli che sono messi in movimento dall</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">intervento del pensiero. In questo secondo tipo di movimento, la mente si stacca dal movimento, al fine di dare ad esso forma e continuità, mentre il centro motore rimane passivo, ricettivo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi è tuttavia, un movimento di un terzo tipo ancora. Quando vediamo che la mente non può più controllare il movimento, e che il centro motore sta per farsene carico, in quel preciso momento, quando la nostra coscienza ordinaria non sa che cosa sta per succedere, può comparire un sentimento di urgenza. Questo sentimento di urgenza mobilita in noi una nuova energia: un</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">attenzione fino ad allora a noi sconosciuta, perché non sapevamo di averne bisogno. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Allora il movimento può essere preso in carico dal centro motore mentre rimane ancora connesso con un</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">energia che è in grado di controllarlo e tuttavia di lasciarlo libero. Questa straordinaria possibilità quasi ci sfugge, poiché va in direzione opposta al nostro atteggiamento abituale, che supponiamo essere cosciente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Se percepiamo ciò, però, è solo passando attraverso l</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza, ciascuno di noi per se stesso, che riusciremo a rompere il ciclo del nostro automatismo; il desiderio di andare oltre i limiti della nostra coscienza abituale può condurre ciascuno di noi ad un nuovo modo di essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">‘</span><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> questo il significato nascosto di ciò che le danze e gli esercizi sacri richiedono da coloro che li praticano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Copyright © 2002 Institut Gurdjieff, Paris</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Articoli</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/27</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/27#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 22:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin: auto 0cm;"><span style="color: #008080;"><span style="font-size: 12pt; color: teal; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Caro amico, questa sezione si divide in tre archivi.</span></p>
<p></span></span></h2>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Puoi cliccare su:</span></h3>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">- </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: 12pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><a href="http://www.latriade.org/archives/category/incontri-dei-gruppi-di-lavoro" target="_self">INCONTRI DEI GRUPPI DI LAVORO</a> per avere &#8220;frammenti&#8221; di insegnamento</span></span><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8230;</span></h3>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">- </span></span><span style="font-size: 12pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><a href="http://www.latriade.org/archives/category/testimonianze-di-un-lavoro-su-di-se" target="_self">TESTIMONIANZE DI UN LAVORO SU DI SE&#8217;</a> per leggere esperienze sul Lavoro</span></span><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> &#8230;.</span></h3>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">-</span></span><span style="font-size: 12pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <a href="http://www.latriade.org/archives/category/contributi-creativi" target="_self">CONTRIBUTI CREATIVI</a> per contattare la parte creativa &#8230;..</span></span></h3>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><a href="http://www.latriade.org/archives/category/incontri-dei-gruppi-di-lavoro" target="_self"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em></em></span></a></span></span></h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Dipendenza</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/967</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 15:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[LA DIPENDENZA
Le forme di dipendenza sono innumerevoli.
C’ è la dipendenza dal fumo, dall’alcool, dalle droghe, dal sesso, dal cibo, dal denaro, dal successo, dal gioco, dal passato, dal futuro, dalle aspettative, dalle relazioni, dall’ affetto etc………e potremmo continuare  per molto.
Eppure un’ analisi approfondita ci porta all’ importante conclusione che 
 
tutte le dipendenze sono una sola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">LA DIPENDENZA</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le forme di dipendenza sono innumerevoli.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">C’ è la dipendenza dal fumo, dall’alcool, dalle droghe, dal sesso, dal cibo, dal denaro, dal successo, dal gioco, dal passato, dal futuro, dalle aspettative, dalle relazioni, dall’ affetto etc………e potremmo continuare <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>per molto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Eppure un’ analisi approfondita ci porta all’ importante conclusione che </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">tutte le dipendenze sono una sola dipendenza</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Infatti all’ origine di ogni forma di dipendenza, si trova sempre lo stesso atteggiamento. Si tratta della radicata convinzione che</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">esista, nel mondo al di fuori di noi,</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">qualcuno o qualcosa che possa salvarci </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">o più semplicemente possa farci star bene</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ed ecco che vediamo moltissimi uomini perennemente alla ricerca di qualcuno che li salvi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Essi cercano sempre qualcosa o qualcuno che li faccia star meglio, che gli dia…., gli sbrighi…., gli doni…., gli sveli….., gli risolva ….. e motivano questa loro ricerca con la frase : “ Ho un problema “.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Essi non sanno che qualunque cosa dica o faccia un uomo che vive nella dimensione di dipendenza non farà che aumentare la dipendenza stessa. In più rifiutano ostinatamente l’unico aiuto reale, che è quello di ristabilire la verità. Essa può esprimersi con queste semplici parole:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">tu non hai nessun problema</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">tu sei </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">il problema</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E potremmo aggiungere </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">tu sei il problema perché non ti assumi la responsabilità della tua vita</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Infatti se la qualità della tua vita dipende da una sostanza, dal lavoro, dal denaro, da <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>una gratificazione, da un bisogno, da una paura o da un desiderio…………..in che cosa consiste la tua libertà? Semplicemente non c’è. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ciò accade perchè <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">responsabilità e libertà sono la stessa cosa</strong>. Se non<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ti assumi la responsabilità non puoi neanche avere la libertà. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Immediatamente emergono due domande fondamentali: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">come si conquista la responsabilità </strong>e, al contrario, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">come</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">si forma l’attitudine della dipendenza?</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;">La conquista della responsabilità</span></strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"> inizia con la capacità di scegliere, prosegue con l’ impegno costante a mantenersi fedeli a sé stessi e si conclude con il raggiungimento di una vita vissuta in armonia coi propri intenti. L’ uomo responsabile è un uomo le cui azioni hanno valore, i cui sentimenti hanno valore, le cui parole hanno valore. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E così possiamo capire che <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">responsabile</strong> significa <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">abile a rispondere.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;">L’ attitudine della dipendenza</span></strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"> non è altro che il <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">cristallizzarsi di pensieri e atteggiamenti di mancanza.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Inizia con pensieri di mancanza che, ripetuti nel tempo, diventano un atteggiamento costante. Così l’ individuo <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">percepisce continuamente sé stesso come bisognoso</strong> e finisce per vivere come un individuo bisognoso cioè un mendicante della vita. A quel punto non ha più la capacità di compiere <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>vere scelte e meno che meno di portarle a termine. Non gli resta che vivere nella <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">consolazione</strong> e nella continua <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ricerca del Messia</strong>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La consolazione consiste nel dedicarsi a piaceri che per un attimo consentono di dimenticare la propria condizione, ma che poi, per continuare ad assolvere alla loro funzione di analgesico, chiedono di essere ripetuti e incrementati. Così si giunge alla dipendenza dalle sostanze chimiche.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La ricerca del Messia consiste nel realizzare relazioni distorte in cui l’ altro esiste solo nella misura in cui può rivestire il ruolo di salvatore. Così si arriva alla dipendenza psicologica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Abbiamo parlato di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">mancanza</strong>, ma avremmo potuto usare altri termini come <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">non valore,</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">separazione</strong>, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">paura, menzogna</strong> etc………………………..Al di là dei termini ciò che conta è che, a partire da quanto descritto, si costruisce una struttura psicologica distorta che nella nostra scuola chiamiamo <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">falsa personalità</strong> (alcuni la chiamano EGO).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando la falsa personalità prende il controllo della personalità, tiene l’ uomo in scacco, imprigionato e confinato in una vita di illusione, identificazione e meccanicità e quindi, in una sola parola, di dipendenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come può un individuo caduto nella dipendenza uscirne?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Deve innanzitutto comprendere che </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;">il bisogno è schiavitù e la responsabilità è libertà.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Può quindi decidere di incominciare ad abbandonare i pensieri di bisogno e di mancanza per dedicarsi alla ricostruzione del proprio valore in modo da poter poi intraprendere un cammino di reale trasformazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ritornare a coltivare un giusto pensiero, un pensiero reale, è quindi il punto di partenza fondamentale. Questo ritorno è particolarmente difficile per un individuo solo, ma diventa molto più facile all’ interno di un gruppo. Infatti un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">gruppo di lavoro su di sé</strong> consente di accelerare di molto il processo di trasformazione che, comunque, resta una responsabilità dell’ individuo e richiede il suo sforzo e la sua energia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                    </span>Amato</span></em></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontri con Padre Anthony</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 09:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[La singolare esperienza di Padre Anthony che, indiano, si fa frate domenicano, che per anni vive con protestanti, buddisti, teosofi, indù, lamaisti, parsi, theravadin, e che è ormai divenuto un apostolo itinerante dell’ unione delle religioni, ci parla della vocazione spirituale del mondo d’oggi nel suo disperato bisogno di comprensione e di fratellanza. In adempimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText"><span style="font-family: 'Comic Sans MS';"><img class="alignleft size-full wp-image-593" title="padre-anthony" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/padre-anthony.jpg" alt="padre-anthony" width="218" height="298" />La singolare esperienza di Padre Anthony che, indiano, si fa frate domenicano, che per anni vive con protestanti, buddisti, teosofi, indù, lamaisti, parsi, theravadin, e che è ormai divenuto un apostolo itinerante dell’ unione delle religioni, ci parla della vocazione spirituale del mondo </span><span style="font-family: 'Comic Sans MS';">d’oggi nel suo disperato bisogno di comprensione e di fratellanza. In adempimento del mandato, ricevuto dal <strong>Mahatma Gandhi</strong> prima, e da <strong>Papa Giovanni XXIII</strong> poi, di operare per la mutua comprensione di tutte le religioni, egli viaggia frequentemente in occidente tenendo conferenze sulle culture religiose dei due emisferi e dando l’ esempio di una vita dedicata ai grandi ideali.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"> <span style="font-family: 'Comic Sans MS';">E’ fondatore della <strong><em>missione Sat-Cit-Ananda</em> </strong>in Europa e della <strong><em>Welfare Society for Destituite Children</em></strong> a Bombay. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify;">Padre Anthony ha tenuto conferenze nelle date:</p>
<h2 class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Sabato 27 Dicembre 2008</span></h2>
<h2 class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Sabato 28 Febbraio 2009</span></h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo equilibrio</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/964</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/964#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 15:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=964</guid>
		<description><![CDATA[ 
Un nuovo Equilibrio
 
 
La nostra vita ondeggia tra due estremi opposti: la volontà di controllo e la paura di perdersi. Sono due estremi che si sostengono a vicenda. Allorché mi accorgo che vengo travolto dagli eventi e comprendo che mi sono perso, reagisco attivando la volontà di controllo. Esercitato, poi il controllo per un certo tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 28pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un nuovo Equilibrio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 8pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small;">La nostra vita ondeggia tra due estremi opposti: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">la volontà di controllo</em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"> e <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">la paura di</strong></em><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> <em style="mso-bidi-font-style: normal;">perdersi</em></strong>. Sono due estremi che si sostengono a vicenda. Allorché mi accorgo che vengo travolto dagli eventi e comprendo che mi sono perso, reagisco attivando la volontà di controllo. Esercitato, poi il controllo per un certo tempo, avverto un senso di pesantezza e di oppressione che mi spinge ad allentare la pressione e a lasciar andare. Così mi perdo di nuovo e, appena me ne accorgo perché percepisco il caos che sto vivendo, riattivo la volontà di controllo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small;">E’ un ciclo ripetitivo che consuma una grande quantità di energia e che produce quella che viene chiamata <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">la fatica del vivere</em></strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">Allorché due opposti si alternano in maniera ripetitiva e inconciliabile significa che siamo di fronte ad uno squilibrio</span></em></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> e, più precisamente, ad una mancanza di coscienza <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">che ci porta ad identificarci ora con l’uno ora con l’altro senza poterli mai contenere entrambi</em></strong>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small;">E così non c’è né pace, né efficienza (che è tutt’uno con la pienezza). Ci sono invece irrequietezza e deficienza (che significa mancanza).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lo squilibrio, in termini generali, consiste nel fatto</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">che non riesco contemporaneamente ad<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt;">essere e fluire</span></strong><span style="font-size: 16pt;">, </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">essere padrone di me stesso e lasciare andare,</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">non riesco, cioè, a</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">guidare la mia vita nella leggerezza</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small;">Non riesco a stare con me e a seguire gli eventi: se seguo gli eventi perdo me stesso, se stò con me stesso gli eventi mi sfuggono. E’ importante quindi trovare un nuovo equilibrio cioè una maggiore capacità di contenere. In altri termini bisogna acquisire una coscienza nuova spostandosi ad un livello più alto dell’essere. Ciò venne espresso da Gesù con le parole:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">essere nel mondo</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ma non del mondo</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Siamo qui esattamente per fare questo: imparare ad essere nel mondo ma non del mondo, vivere il movimento della vita rimanendo centrati nel nostro essere. Se realizzeremo questo non cadremo mai nell’errore, origine di tante sofferenze, che consiste nel tradire noi stessi, far tacere la nostra anima e perdere l’occasione di mettere a frutto la vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Come trasformare questo insegnamento in una realtà concreta?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tanti sono i cammini e le strategie per realizzare questo difficile compito. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Uno particolarmente potente e veloce consiste nel <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">partecipare a un gruppo di lavoro all’interno di una scuola di trasformazione.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le scuole di trasformazione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le scuole di trasformazione sono sempre esistite</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">, ma ora sono diventate rare e, ciò che è peggio, non sono assolutamente comprese nel loro significato profondo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ciò accade perchè la cultura moderna concepisce le scuole come luoghi ove si impartiscono insegnamenti teorico-pratici. L’insegnamento può riguardare il corpo, le emozioni o la mente dell’uomo, ma mai la sua essenza. Non può essere che così dato che <span style="color: black;">la società<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>moderna è basata quasi esclusivamente sul possesso. L&#8217;uomo cerca sempre di “avere di più” sia che si tratti di beni materiali che di beni immateriali. Ad esempio desidera avere più conoscenza, più cultura, più abilità, più successo, più emozioni, più relazioni etc….. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Per soddisfare questi desideri sono nate innumerevoli scuole di conoscenza e opportunità di esperienza dove è praticamente possibile imparare qualunque cosa. Se, ad esempio, un uomo desidera imparare una lingua potrà sicuramente trovare una buona scuola di lingue.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Alla fine del corso l&#8217;allievo avrà, molto probabilmente, appreso la lingua studiata, ma resterà comunque la stessa persona con le medesime capacità e i medesimi limiti. Anche la qualità della sua vita sarà la stessa. E lo stesso sarà per qualunque altra scuola dovesse frequentare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ perchè <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">le scuole ordinarie riguardano il <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sapere </span></em>e non <em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">l&#8217;essere.</span></em></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In esse si impara a sapere di più, ma </span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">non si impara ad essere di più.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Invece</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le scuole di trasformazione si occupano di coltivare l’essenza dell’uomo</span></strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In esse si impara a trasformarsi, a “diventare altro&#8221;, dando vita alle potenzialità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Si lavora sulla nascita del nuovo </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e non sull&#8217;accumulo del vecchio, </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">sulla qualità più che sulla quantità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">                  </span><span style="mso-spacerun: yes;">                                       </span></span></span></em></strong><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Amato</span></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>23 - Il Peccato Originale</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 16:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[IL PECCATO ORIGINALE
 
S.: Vorrei fare una domanda perché quello che non capisco è cosa sia intervenuto a cambiare le cose, ad allontanarci da questo stato di collegamento con il divino che dovrebbe essere il nostro stato naturale!

Maestro: E’ intervenuta la paura, ma si potrebbe dire la separazione oppure la menzogna. Non c’è differenza perché questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: navy; font-family: Arial;">IL PECCATO ORIGINALE</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">S.: Vorrei fare una domanda perché quello che non capisco è cosa sia intervenuto a cambiare le cose, ad allontanarci da questo stato di collegamento con il divino che dovrebbe essere il nostro stato naturale!</span></span></strong><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Maestro</span></strong><span style="color: navy; font-family: Arial;">: E’ intervenuta la <strong><span style="font-family: Arial;">paura,</span></strong> ma si potrebbe dire la <strong><span style="font-family: Arial;">separazione </span></strong>oppure la <strong><span style="font-family: Arial;">menzogna.</span></strong> Non c’è differenza perché questi tre aspetti coesistono sostenendosi a vicenda. In pratica sono la stessa cosa e la tradizione la chiama peccato originale.</span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come abbiamo detto l’uomo originariamente era un’integrità di corpo, emozione e azione. Questo fino a che non è intervenuta la paura o peccato originale. Da lì in poi le cose sono cambiate, è avvenuta una separazione. La struttura umana è come un edificio a tre piani e dentro ci sono corpo, emozione e mente. Questo è quello che resta dell’uomo ma in realtà nell’uomo non esiste solo l’emozione ordinaria, esistono le emozioni superiori ed esiste anche il mentale superiore. Allora, prima della separazione il centro emozionale ordinario e il centro emozionale superiore erano una sola cosa, lo stesso dicasi per il centro mentale ordinario e il centro mentale superiore. Essi giravano a velocità altissime (altissime frequenze di rotazione).(2) </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La paura ha cercato di imprimere velocità di rotazione più basse (basse frequenze) così i due centri emozionale e mentale si sono ognuno spezzati in due parti: il centro ordinario (bassa velocità) e il centro superiore (alta velocità). </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Voi potete immaginare, semplificando molto, che all’arrivo della paura, una parte del centro emozionale si è appesantita e si è staccata restando nel corpo, mentre l’altra ha mantenuto la sua posizione a contatto con l’anima. </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lo stesso è accaduto per il centro intellettuale. </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Così nell’uomo ordinario esiste una separazione fra emozioni ordinarie ed emozioni superiori. Di queste ultime l’uomo non ha più coscienza. Quando però noi gestiamo bene le nostre energie, il nostro mondo emozionale si spoglia delle emozioni negative, si purifica, il centro emozionale ordinario rincomincia a girare velocemente e si riaggancia a quell’altro.</span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Cosa succede quando si riaggancia a quell’altro? </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Succede che il nostro mondo si apre a una emozione superiore: la bellezza e il divino. A volte succede che tutto ciò avvenga, per un attimo per caso, e allora diciamo: “aaaahhh, non avevo mai sperimentato tanta gioia e visto tanta bellezza in tutto ciò che mi circonda!”, e poi, poco dopo, ritorna tutto uguale a prima. </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Allora ciò che serve è rendere questo ricongiungimento stabile. </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questo è ciò di cui ci occupiamo in questa scuola. </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quanto poi a sapere che cosa accade allorché si ricostruisce l’intergità dei centri, questa sera non ne parliamo, ma si tratta del risveglio di potenzialità meravigliose. </span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial;">2</span><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;">) Per “centri” si intende cervelli, o parti del cervello umano. Nell’insegnamento che fa capo a G.I.Gurdjieff, e a cui ci si riferisce in questo discorso, il cervello umano è suddiviso in parti, o centri, che a loro volta sono suddivisi in altre parti. Per approfondire l’argomento può essere utile la lettura del testo “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” di P.Ouspenski – Casa editrice Astrolabio</span></em><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial;"><br style="mso-special-character: line-break;" /><br style="mso-special-character: line-break;" /></span></em><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>22 - Il Lavoro su di sè</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 16:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[IL LAVORO SU DI SE’
 
Amato: Forse vi sarete accorti che gli esseri umani vivono tutta la vita senza sapere quale sia lo scopo della loro esistenza ed è molto raro che decidano di scoprirlo. Molti, soprattutto in occidente, non si pongono mai alcuna domanda, impegnati come sono nella corsa al piacere e nella rimozione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">IL LAVORO SU DI SE’</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Amato:</span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"> Forse vi sarete accorti che gli esseri umani vivono tutta la vita senza sapere quale sia lo scopo della loro esistenza ed è molto raro che decidano di scoprirlo. Molti, soprattutto in occidente, non si pongono mai alcuna domanda, impegnati come sono nella corsa al piacere e nella rimozione del problema della morte. Solo pochissimi uomini hanno delle <strong><span style="font-family: Arial;">idee vere</span></strong> su sé stessi e sul mondo. La maggioranza vive costruendosi delle false immagini di sé alle quali finisce poi per credere e il loro stato di coscienza ordinario, quello che solitamente viene definito stato di veglia, è in realtà un <strong><span style="font-family: Arial;">sonno ipnotico</span></strong>, una sorta di illusione di vivere.<br />
Di tutto ciò l’uomo comune non è assolutamente consapevole anche perché <strong><span style="font-family: Arial;">vive nella continua illusione di essere e di fare!</span></strong> E’ una situazione disperata! Ed è disperata ancor di più perché nella sua ignoranza e schiavitù l’uomo crede anche di essere libero!<br />
Sarebbe proprio tragico se non fosse che a volte la vita ci riserva delle sorprese……………… Infatti, nel caso molto fortunato in cui qualcosa di particolarmente importante, a volte angosciante, ci accade, si apre una porta che, se la oltrepassiamo, possiamo iniziare il cammino che conduce al nostro risveglio. E allora, se siamo intelligenti, capiremo che quell’evento è stato la nostra fortuna, la nostra possibilità e la nostra benedizione!<br />
Naturalmente questo non è l’unico modo per avvicinarsi a un cammino, ve ne sono tanti e diversi ma, generalmente, per potersi svegliare da un sonno ipnotico potente come quello che viviamo, è necessario uno choc grosso. E’ solo a partire da un momento simile, o da un momento di profonda depressione, che è un momento importante per l’uomo anche se lui non lo sa e fa di tutto per evitarlo, che c’è una qualche possibilità di risveglio! Allora forse inizieremo la nostra ricerca per dare un senso alla vita e agli eventi che ci sono capitati; vorremo sapere e conoscere veramente. Non ci accontenteremo più di una conoscenza standardizzata e superficiale come quella che il mondo ci ha offerto; vorremo leggere libri che evochino un mondo che intuiamo, anche se non conosciamo, ascolteremo i nostri simili con una nuova attitudine. Inizieranno a presentarsi delle coincidenze e, un giorno, si presenterà un Maestro o un gruppo guidato da un Maestro. La vita ce lo porterà, perché siamo pronti! Certo, tutto ciò esisteva anche prima, ma solo da quel giorno diventa per noi visibile e riconoscibile! E’ solo con questa nuova attitudine che si aprono le porte, le vie, le possibilità al lavoro su di sé!</p>
<p></span><span style="color: black; font-family: Arial;">Lavoro su di sé</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;">. Ma avete veramente capito cosa significa questa frase? Nel mondo ordinario essa non ha alcun senso. E’ alquanto difficile incontrare qualcuno che abbia un’idea precisa di ciò che significa. E quel qualcuno è certamente un uomo che già prima lavorava su di sé poiché è solo l’esperienza a dare la misura di ciò che questo termine indica. </span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;">I</span></strong><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">l lavoro su di sé è quindi la scala che serve all’uomo per raggiungere il luogo di maggior ricchezza </span></strong></span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
<strong><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">che valorizza al massimo il suo fare e la sua vita.</span></span></strong></span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">In termini evolutivi il luogo di maggior ricchezza è un luogo molto in alto sopra di noi. Gli insegnamenti antichi ci dicono: come in alto così in basso! Ciò significa quel luogo posto a una grande altezza sopra di noi è tutt’uno con un luogo a una grande profondità dentro di noi. Gesù diceva: Il regno di Dio è dentro di voi. Altrove parlava del Regno dei Cieli. Il Regno dei Cieli è il mondo dalle sconfinate possibilità. Bisogna tornare come bambini per entrarci, infatti tornando come bambini lasciamo cadere i paraocchi (schemi, convinzioni, certezze) e le possibilità invisibili ridiventano visibili.<br />
Attraverso il lavoro su di sé voi contattate la vostra profondità, riconoscete i vostri talenti nascosti e li mettete a frutto, dissolvete le vostre paure e vi preparate ad affrontare la vita e la morte con un rinnovato senso di avventura e di magica scoperta.</span></span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>21 - L&#8217;equilibrio dei Centri</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 16:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’EQUILIBRIO DEI CENTRI

Amato: l&#8217;uomo è composto di tre parti: mente, emozione e movimento.
Il movimento è suddiviso a sua volta in due parti: movimento volontario e movimento involontario. Il movimento involontario istintivo, ed è gestito da una parte che si chiama mente istintiva o centro istintivo. Il movimento volontario è governato invece da un centro detto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">L’EQUILIBRIO DEI CENTRI</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Amato</span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">: l&#8217;uomo è composto di tre parti: mente, emozione e movimento.<br />
Il movimento è suddiviso a sua volta in due parti: movimento volontario e movimento involontario. Il movimento involontario istintivo, ed è gestito da una parte che si chiama mente istintiva o centro istintivo. Il movimento volontario è governato invece da un centro detto centro motorio. Per semplificare però indicheremo tutto ciò che è movimento col termine azione.<br />
La chiave della vita è l&#8217;armonia di queste parti cioè avere dentro di sé in pace tra loro, mente, emozione e azione o, se volete, corpo. Gurdjieff diceva che bisogna mantenere integri il lupo, la pecora e il cavolo. La sapete la storiella che dice che con una barca bisogna portare dall&#8217;altra parte del fiume un lupo, un cavolo e una pecora? Queste tre parti sono lupo, pecora e cavolo, mente, emozione e corpo. Se il lupo è troppo forte diventate degli essere mentali che pensano, pensano, pensano e non sentono e non fanno; se invece prevale la pecora siete degli esseri emozionali che sentono, sentono, sentono, ma non sono in grado di produrre un pensiero chiaro e neanche un&#8217;azione; se invece siete un cavolo fate, fate, fate, ma senza né capo né coda, senza amore e senza intelligenza. L&#8217;integrità dell&#8217;uomo è quello stato in cui c&#8217;è unità di pensiero, emozione e azione. L’uomo integro pensa una cosa la ama e la fa, oppure la ama la capisce e la fa, oppure la fa proprio perché la ama e la sa. La pace di queste parti è la pace interiore, la capacità di vivere creativamente e coincide con l’essere felici; è in questo equilibrio che si accende un contatto che è il contatto col Divino. Un uomo di questo tipo vede Dio in ogni cosa.<br />
Ma spesso l&#8217;uomo pensa una cosa, gliene piace un’altra e ne fa un&#8217;altra ancora, e ha questa guerra dentro! Il tossicodipendente che va verso la morte sa che sta distruggendo se stesso ma mette la mente a tacere. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">L&#8217;unione delle tre parti è la capacità di guidare la propria vita.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Ci sono uomini mentali che godono del piacere della mente e quindi sono contro l&#8217;emozione e il corpo, ci sono uomini emozionali che godono continuamente del piacere dell&#8217;emozione e sono contro la mente e il corpo, ci sono uomini che godono esageratamente del movimento e sono contro la mente e le emozioni, e poi ci sono uomini che uniscono due delle tre funzioni, ma escludono la terza.<br />
Chi è in questo atteggiamento non produrrà mai l&#8217;integrità, perché non ama ciò che gli manca.<br />
La mente vi serve, l&#8217;emozione vi serve, il corpo vi serve. Non potete tagliarli fuori, distruggete una integrità e una unità e distruggete la pace.<br />
Il timone è la mente che dà la direzione e la vela è l&#8217;emozione che produce la spinta. Se una delle due non funziona, la barca, che rappresenta l’uomo, non può essere guidata.<br />
Avete mai visto gli uomini solo mentali come sono? Sono uomini di potere e la loro caratteristica è la rigidità; Se soltanto la ragione comanda è forza che imprigiona mentre la passione priva di controllo, quindi l&#8217;emozione senza ragione, è fiamma che brucia e si distrugge. Conoscete degli emozionali che non hanno una mente educata? Distruggono continuamente se stessi e le proprie possibilità. Quando poi sono in preda della paura è il caos.<br />
Chi di voi si è accorto di avere queste parti in guerra l&#8217;una contro l&#8217;altra? Non schieratevi, amatele tutte in eguale misura. E se per tutta la vita avete amato la mente è il momento di incominciare ad amare le altre due, e se per tutta la vita avete amato le emozioni è ora di incominciare ad amare le altre due e così via.<br />
Praticamente dovete fare esattamente il contrario di quello che vorreste fare e che avete fatto fino ad ora!</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>20 - La natura della Prigione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/899</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/899#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 16:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA NATURA DELLA PRIGIONE
 
Noi tutti possiamo sbagliare, non fa niente, ma se non c&#8217;è pentimento, non c&#8217;è cambiamento. E la dimostrazione esatta del pentimento è la capacità di dirlo, per gli errori non preoccupatevi, ne facciamo tutti, però se non li vediamo… Vedere la natura della propria prigione è il risultato più grande che possiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">LA NATURA DELLA PRIGIONE</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Noi tutti possiamo sbagliare, non fa niente, ma se non c&#8217;è pentimento, non c&#8217;è cambiamento. E la dimostrazione esatta del pentimento è la capacità di dirlo, per gli errori non preoccupatevi, ne facciamo tutti, però se non li vediamo… Vedere la natura della propria prigione è il risultato più grande che possiamo ottenere, vi ricordo una storiella di grande valore. La storiella è questa:</p>
<p></span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">C&#8217;è un recinto, piantonato da guardie armate, al cui interno vivono dei leoni e c&#8217;è un piccolo leone che osserva tutto ciò che accade. Praticamente tutti i leoni parlano, discutono, si riuniscono in gruppetti e fazioni. Parlano di un tempo passato quando i leoni erano liberi ed erano i re della giungla, e sognano un tempo futuro quando ritorneranno ad esserlo. Ogni tanto un gruppo fa una rivoluzione e prende il potere, ma non passa molto che è spodestato da un altro gruppo. Talvolta un gruppo di leoni ne sbrana un altro, poi altri leoni si mettono d’accordo e aggrediscono le guardie e le uccidono. Però dopo poco tempo arrivano altre guardie più numerose delle precedenti. Il piccolo leone si guarda intorno frastornato e, nota un leone anziano, un po&#8217; strano, che sta in disparte e incute rispetto e che sembra più saggio degli altri. Così va da lui e gli chiede il perché di questo caos, e a quale gruppo è giusto unirsi. </span></strong></span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
<strong><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il leone gli risponde: &#8220;non unirti a nessuno di loro. Essi cercano di raggiungere la libertà, ma non ci riusciranno mai perché, nel loro vano agitarsi senza senso, si occupano tutti di tutto tranne dell&#8217;unica cosa che ha veramente importanza: esaminare a fondo la natura del recinto&#8221;.</span></span></strong></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;">Se non conosci profondamente, totalmente, spietatamente la tua condizione, il tuo stato, non ti puoi liberare. Devi conoscere molto bene come è fatta la tua prigione per poter trovare una via di fuga. La tua prigione è fatta della tua negazione; non è Dio che punisce l&#8217;umanità è l&#8217;umanità che si nega alla vita. Invece di mettere all&#8217;opera le forze vitali a lei utili mette in opera forze inutili. Così si trova nelle mani un risultato indesiderato che poi definisce sfortuna perché non vuole assumersene la responsabilità.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Il recinto è fatto dalla delega della responsabilità,la prigione è il non assumersi la responsabilità.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Se un uomo si crede libero il discorso è già finito, eppure è evidente che è in prigione, perché se non fosse in prigione, sarebbe felice. Noi dobbiamo metterci in condizione di poterla vedere e non è facile. Quando hai visto la tua prigione, ha già perso molto del suo potere, devi continuare ad averla sempre presente. Il momento in cui non la vedi, è perché stai creando una giustificazione. E siccome la prigione è costruita da noi, senza una sana confessione, prima di tutto di fronte a se stessi, ma quando uno lo ha fatto di fronte a se stesso, la fa anche davanti agli altri, il più è fatto. Senza una sana confessione la prigione non è vista, il lavoro non incomincia. Devi entrare in un mondo di sincerità per poter vedere un atteggiamento di menzogna, ma dove c&#8217;è una tonnellata di menzogna non vedrai niente. Il gruppo é un laboratorio dove se manteniamo la sincerità, la piccola stonatura che accade dentro di noi la vediamo subito, la sentiamo subito, è un grande aiuto.<br />
Quando tu conosci i meccanismi prodotti che ti portando in un luogo che è un luogo che non corrisponde alla qualità della vita che tu vorresti, l&#8217;unico cambiamento è conoscere questo e mettere in opera un meccanismo diverso, in altre parole, la prigione la creiamo noi tutti i giorni. Il vederla significa entrare nell&#8217;attitudine di incominciare a non ricrearla più. E&#8217; una cosa di un valore immenso. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>19 - Il Rifiuto</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/897</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 16:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[IL RIFIUTO

Coloro i quali hanno intrapreso un cammino di trasformazione, la prima cosa che incontrano è il rifiuto. Incontrare il rifiuto vuole dire che hai visto in un attimo di chiarezza e di benessere ciò che è meglio per te e lo vorresti perseguire perché hai intravisto ciò che tu sei, la tua realizzazione; però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">IL RIFIUTO</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Coloro i quali hanno intrapreso un cammino di trasformazione, la prima cosa che incontrano è il rifiuto. Incontrare il rifiuto vuole dire che hai visto in un attimo di chiarezza e di benessere ciò che è meglio per te e lo vorresti perseguire perché hai intravisto ciò che tu sei, la tua realizzazione; però quando parti realmente per il viaggio, incominciano a manifestarsi internamente tutta una serie di processi che lo frenano. Più ti avvicini alla Verità, più il rifiuto è forte. Certo, nel momento che lasci andare, il rifiuto scompare e si disgrega, ed è una esperienza veramente bellissima. Questa è la ragione per cui possiamo dire che</span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">la rinascita dell&#8217;uomo consiste nello sgretolamento del rifiuto.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Il rifiuto è il dolore, è un No alla vita che risiede dentro di noi, è un malloppo che abbiamo dentro e che non ci condiziona dall&#8217;esterno ma dall&#8217;interno. Non vi è mai capitato per esempio di volere andare dal vostro capo ufficio per chiedergli l&#8217;aumento? E che all&#8217;idea stessa di andarci pur sapendo che l’aumento vi spetta, che è giusto.……. tutto il mondo interiore si ribella? Non c&#8217;è nessuno che ti impedisca di farlo, vai da lui e al massimo ti dice di no.<br />
Il fatto è che il rifiuto è dentro di noi. E’ un condizionamento, una programmazione che è stata fatta su di noi e che ci divide, e dividendoci, ci priva del nostro potere e ci rende adatti ad essere dominati. Questo si può esprimere in altri modi, anche secondo modelli culturali completamente differenti. Si può dire ad esempio che c’è uno spirito che mi possiede. E’ un altro modo di dire la stessa cosa. Possiamo dirlo in tante maniere, quello che importa è che c&#8217;è una realtà dentro di noi che ci rende infelici perché ci impedisce di essere noi stessi.</p>
<p></span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">B: ma tutti gli uomini che intraprendono un cammino di Verità incontrano il rifiuto?</span></span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro</span></strong>: Sì, tutti gli uomini che si sono incamminati sul cammino dell&#8217;auto trasformazione incontrano il rifiuto. In realtà lo incontriamo già quotidianamente, perché tutto ciò che ci metterebbe in discussione già lo rifiutiamo col giudizio, con la negazione oppure con un semplice sbadiglio. Il rifiuto ha tanti pretesti, tanti trucchi che sono i trucchi della mente. Se non li conoscete non potete svelarli. I trucchi della mente negativa sono quelli che ti dicono di non fare perché sei troppo stanco, hai mal di pancia, fa’ troppo freddo, c&#8217;è troppa nebbia. Sono trucchi che si vedono bene; ma ci sono anche i trucchi della mente positiva che si vedono molto meno. E sono del tipo: &#8220;tu ci devi andare perché hai preso un impegno …..&#8221;. Questo non sembra un altro trucco della mente e invece lo è. Infatti se ci vai senza esserci, non serve. Se ci vai con la pesantezza e col senso del dovere, non fai una cosa positiva. Quello che la vita ti chiede non è di violentare te stesso ma di passare dalla paura, (dal vittimismo, dal lamento) all&#8217;amore. Una volta tornato nell’amore, il rifiuto si dissolve senza forzature e tu ritorni ad essere desideroso di continuare quello che una volta avevi deciso. Tutto ciò accade perché la funzione dell’amore è quella di dare valore, mentre quella della paura e di togliere valore. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il tuo amore è il tuo valore.</span></span></strong><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
<strong><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il tuo amore è tuo e te lo ritrovi nella tua vita. Il valore che dai è il valore che hai.</span></span></strong></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Il senso del dovere fa parte delle trappole del mondo ordinario che danno come risultato il togliere valore a ciò che sei. Quando si dice che il lavoro su di sé richiede costanza, si intende una continua attenzione che consiste nello spostarsi, sempre e volontariamente, dalla paura all’amore. Ciò si ottiene con l’addestramento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>18 - Il mantenere la Vibrazione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/895</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/895#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 16:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[MANTENERE LA VIBRAZIONE

M: Sono venuto nel vostro gruppo da pochissimo tempo e non voglio rallentare un percorso già iniziato da tempo…questo pensiero mi mette a disagio…
Maestro: A voi che siete qui per la prima volta voglio dire che entrare nei percorsi già iniziati è una cosa bellissima, è la più bella che ci sia.
Vi racconto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;">MANTENERE LA VIBRAZIONE</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">M: Sono venuto nel vostro gruppo da pochissimo tempo e non voglio rallentare un percorso già iniziato da tempo…questo pensiero mi mette a disagio…</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro:</span></strong> A voi che siete qui per la prima volta voglio dire che entrare nei percorsi già iniziati è una cosa bellissima, è la più bella che ci sia.<br />
Vi racconto una parabola di Gesù che dice:</p>
<p></span></span><em><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">“Un grande signore aveva una vigna e aveva bisogno di operai per coltivarla, quindi alle sei di mattina si mette all’ingresso della sua vigna a chiamare gli operai. Arrivano degli operai e lui dice: lavorerai fino a stasera il tuo compenso sarà una moneta d’argento. Ma il lavoro è tanto e gli operai non bastano, quindi verso le nove, lui si mette a chiamare altri operai, e così anche alle dieci, ma non bastano mai. Poi alle quattro del pomeriggio chiama gli ultimi operai e alla fine del turno di lavoro, chiama tutti e da ad ognuno una moneta d’argento. Quelli che erano arrivati per primi incominciano a gridare all’ingiustizia “ma come, signore! Noi abbiamo lavorato dalle sei di mattina, fino alle sei di sera, questi hanno lavorato dalle quattro alle sei e dai a tutti la stessa moneta?” E il signore risponde: io non ti ho tolto niente, ho pattuito con te una moneta e una moneta ti ho dato, questi sono venuti alle quattro, con loro ho pattuito una moneta e una moneta gli ho dato, perché ti lagni? Prendi la tua moneta e vattene!”(*)</span></span></em><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;">Come sempre le parole di Gesù colgono nel segno. Noi siamo qua a coltivare una vibrazione collettiva, e questa vibrazione tanto più produciamo pulizia individualmente in noi stessi, nella nostra vita, nelle nostre relazioni, tanto più diventa visione. Chi non è in sintonia con questa vibrazione non si avvicina, o, chi crede di esserlo, si avvicina e poi se ne va, ma se voi siete in sintonia vi avvicinate e restate in contatto con la vibrazione. Anche se siete venuti qui da dieci secondi è irrilevante. E’ irrilevante perché voi siete esattamente nel punto dove sono quelli che stanno facendo questo lavoro da cinque anni, cinquant’anni o cinquecento anni. Il fatto che voi arrivate e vi sintonizzate con la vibrazione, e mantenete la sintonia nel tempo, vuol dire che avete diritto alla stessa moneta d’argento degli altri.<br />
Ci sono delle persone che hanno fatto un lavoro, l&#8217; hanno custodito come un fuoco acceso, e ora lo rendono disponibile per voi, quindi voi avete accesso, in un attimo, ad anni di lavoro su di sé di un gruppo di persone che per fare questo lavoro hanno dovuto togliere molte illusioni, molte bugie. E’ una qualità che si rende disponibile ed è per voi accessibile perché siete in sintonia. Da questa sera che vi unite a noi, partecipate al percorso che il gruppo sta portando avanti, quindi non è che noi riprendiamo dall’inizio ogni volta che entrano delle persone nuove. Lavoriamo senza tenere conto che ci sono delle persone nuove, perché il periodo iniziale è come la corsia di accelerazione nell’autostrada, serve per prendere velocità e, raggiunta quella giusta, inserirsi nel flusso. All’inizio potete avere la sensazione di non capire niente o forse di capire tutto, non fa differenza. Non entrate in un’ansia da prestazione, del tipo: “ma allora sono stupido, non capisco”, è semplicemente un linguaggio cui non siete abituati o magari invece, siete così flessibili che capite tutto, subito. Anche questo non vuol dire niente, perché c’è anche chi capisce tutto subito e dice: “oh, ma io so già tutto”, dopo due o tre volte non viene più. Non è vero che capiva tutto!!! Ci sono invece altri che hanno l’impressione di non capire niente, ma dopo un certo tempo sono dentro il flusso e ne traggono un grande vantaggio. Non giudicate voi stessi e non preoccupatevi.<br />
</span></span><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="font-size: 7.5pt; color: black; font-family: Arial;">(*) Le citazioni riportate, essendo espresse verbalmente nell’arco di una serata in cui non vengono consultate le varie fonti da cui provengono, <span style="text-decoration: underline;">sono riportate a memoria, e sono corrette nel loro significato essenziale,</span> ma possono non esserlo dal punto di vista della fedeltà al testo.</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>17 - Il Risveglio</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 16:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[IL RISVEGLIO

P: Maestro, perché è così difficile rimanere in uno stato di attenzione?
Maestro: E’ importante capire che per colui che vuole dormire la sveglia è una rottura di scatole, lui la prende e la tira contro al muro; per colui che vuole svegliarsi la sveglia è uno strumento prezioso. Pinocchio prende il martello e schiaccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">IL RISVEGLIO</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">P: Maestro, perché è così difficile rimanere in uno stato di attenzione?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro: </span></strong>E’ importante capire che per colui che vuole dormire la sveglia è una rottura di scatole, lui la prende e la tira contro al muro; per colui che vuole svegliarsi la sveglia è uno strumento prezioso. Pinocchio prende il martello e schiaccia il grillo parlante. Colui che, invece, vuole risvegliarsi guarda il grillo parlante e dice: “grazie Maestro!!” Pinocchio lo schiaccia perché vuole andare a giocare nel paese dei balocchi, infatti cerca solo il piacere. Chi invece cerca la Verità vede nel grillo parlante un Maestro. Per chi vuole svegliarsi la sveglia è una benedizione, per chi vuol dormire la sveglia è una maledizione.<br />
Si tratta sempre dello stesso orologio, però cambia il modo di vederlo poiché cambia lo scopo.<br />
Il sonno dell’umanità non è un sonno naturale, è un sonno ipnotico, è il sesso, sesssss ……….sssesssssso…………ssssssss. Sentite il sibilo delle esse? E’ il sibilo del serpente.<br />
E’ un bel serpente l’artefice del sonno.<br />
Non vorrei essere frainteso non sto sminuendo la sessualità dell’uomo. Essa è sacra, fa incontrare l’uomo e la donna, fa sì che si amino, fa nascere i bambini e perpetua la vita. Parlo invece di un potere immenso che governa il mondo: il potere della seduzione. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">E’ un uso perverso dell’energia sessuale, che, fortemente collegato al dominio sugli altri e al denaro, tiene l’uomo nel sonno attraverso l’idolatria del piacere.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">V: Ah, ma allora il piacere è sbagliato?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro: </span></strong>No, è giustissimo, quando non è separato dalla vita, quando non è fine a sé stesso.<br />
La vita contiene un giusto piacere ad esempio, nel mangiare, nel dormire, nel muoversi, nel far l’amore etc……..ma se concepisco il piacere come fine a sé stesso allora creo una distorsione. Ad esempio se lo scopo del mangiare diventa solo godere del cibo, diventerò prima goloso, poi grasso, poi malato. Inoltre il sonno, che nasce dalla promessa del piacere, in seguito diventa anche la negazione del piacere stesso, l’impoverimento del piacere. Questo perché funziona come una droga, crea dipendenza, richiede stimoli sempre più forti per garantire lo stesso piacere. Il risveglio è una cosa diversa che da’ ricchezza a tutto, a tutte le cose della vita, a tutte le sensazioni, a tutte le emozioni, e anche a tutti i piaceri.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il risveglio richiede perseveranza e quindi </span></span></strong><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
<strong><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">va di pari passo con la crescita del potere su di sé.</span></span></strong></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Non hai potere se le tue parole non valgono niente (nel senso che non riesci a rispettare la parola data), se i tuoi sentimenti cambiano ogni trenta secondi, se non sai coltivare uno scopo in una maniera permanente superando le difficoltà. Se non sai fare tutto questo, significa che la tua struttura non ti obbedisce. Se tu non ti sottometti al tuo scopo, la tua struttura non si sottometterà a te. Non saprai mai comandare se non sai obbedire.<br />
Se io mi ribello tutto si ribellerà contro di me.<br />
La vita è come un organismo in cui tutte le funzioni sono collegate, dobbiamo quindi comprendere dove siamo, in quale ruolo e quali responsabilità comporta tutto questo. Adempiere pienamente a queste responsabilità vuol dire avere la ricchezza, cioè vedere dispiegarsi davanti a noi un mare di nuove possibilità per la nostra vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TESTO: Il ruolo dei movimenti - Pauline de Dampierre</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 11:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ruolo dei Movimenti

Un&#8216;intervista con Pauline de Dampierre
 
 
I Movimenti occupano un posto importante nell&#8216;insegnamento di Gurdjeff. Qual è il loro ruolo?
 
Il Lavoro dei Movimenti fornisce condizioni speciali che ci consentono di comprendere, attraverso l&#8216;esperienza, alcuni aspetti dell&#8216;insegnamento che altrimenti non sarebbero accessibili. 
Il primo aspetto ha a che fare con il ruolo del corpo. Normalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 22pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il Ruolo dei Movimenti</span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">intervista con Pauline de Dampierre</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">I Movimenti occupano un posto importante nell</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento di Gurdjeff. Qual è il loro ruolo?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il Lavoro dei Movimenti fornisce condizioni speciali che ci consentono di comprendere, attraverso l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza, alcuni aspetti dell</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento che altrimenti non sarebbero accessibili. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il primo aspetto ha a che fare con il ruolo del corpo. Normalmente il principiante non comprende esattamente il significato dei Movimenti. Egli non è cosciente della relazione che esiste fra la condizione del suo corpo e di quanto egli stia cercando all</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">interno di se stesso. I Movimenti sono un modo specifico per studiare questa relazione. In alcuni momenti, essi gli rivelano le sorprendenti risorse che il suo corpo può portare alla ricerca interiore quando è richiamato nel modo corretto. In altri momenti, essi gli indicano quanto il corpo divenga un ostacolo con le sue tensioni e la sua inerzia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un altro aspetto ha a che vedere con l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">importanza dello sforzo nel lavoro. I Movimenti ci indicano il profondo effetto che gli sforzi possono avere quando sono fatti in condizioni create sulla base di una conoscenza precisa. Quando si superano difficoltà che sembravano insormontabili, lo stato interno dell</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere cambia. La fatica ed altri ostacoli svaniscono. Si potrebbe quindi affermare che lo sforzo ha di per sé un autentico potere di trasformazione. L</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">emozione diviene più fiduciosa, il pensiero più chiaro, il corpo più leggero. E quando l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza è conclusa, il corpo ne conserva una traccia. Non è più esattamente lo stesso. E</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> stato battezzato, iniziato. E</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> uno stato di benessere equilibrato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi è poi un terzo aspetto che ha a che vedere con lo scopo. Teoricamente può sembrare ovvio, ma in pratica non lo è. Si deve comprendere che la qualità che ciò di cui si fa esperienza dipende soprattutto dalla qualità del proprio scopo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Se lo scopo è semplicemente il piacere di essere in movimento, di seguire la musica, di essere in grado di rispondere a quanto richiesto, non si potrà oltrepassare una certa soglia. Il movimento ha significato solo quando è accompagnato da quel raccoglimento interno che Gurdjeff chiamava uno stato di presenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per riassumere, potremmo affermare che il lavoro dei Movimenti è parte di un insegnamento, ogni aspetto del quale è orientato nella direzione dello sviluppo della conoscenza. Impegnandosi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in questi esercizi l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">individuo incomincia a sentire che sta cercando di contattare energie più profonde in se stesso che gli erano fino ad allora completamente sconosciute. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Potrebbe dire qualcosa di più sulla natura di questo sforzo di cui sta parlando?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Se si assiste alla pratica dei movimenti, si può vedere che essi sono qualcosa di più di semplici esercizi ritmici accompagnati dalla musica appropriata. Ciò che si osserva sarà una sequenza di posizioni, spesso di genuina bellezza, che si susseguono nel rispetto di leggi precise. Siano essi lenti, contemplativi, oppure vigorosi, si ha la sensazione che essi richiedono da chi li esegue una concentrazione molto intensa. Di fatto, ciò che è richiesto è un coordinamento istantaneo di varie posizioni complesse, in modelli in continuo cambiamento. Queste posizioni devono essere assunte in modo molto esatto, con molta flessuosità ed agilità. Ciò che è richiesto mobilita tutta l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">attenzione dello studente, poiché, allo stesso tempo, deve sempre porre in relazione ciò che sta facendo con la necessità di un</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">attenzione interiore, la necessità di uno stato di presenza che l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento ha incominciato a risvegliare in lui. Egli sente il valore di questo stato e comprende quanto distante egli sia dal comprenderlo e quanto vi sia da imparare in proposito. Ciò è quanto gli fornisce una dimensione completamente nuova di quanto egli stia cercando di fare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Naturalmente, si ha successo solo fino ad un certo punto. Quando però lo studente incomincia a collegare quanto sta facendo con ciò che è divenuto per lui un obiettivo essenziale, egli passa di scoperta in scoperta. Scopre che la difficoltà di cui fa esperienza nei Movimenti corrisponde a quanto si frappone al suo cammino in qualunque cosa faccia nella sua vita. Non è solo quando si confronta alla richiesta di fare l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio che egli è pesante, goffo, incapace di donarsi interamente, è così che egli vive in ogni momento. Scopre la sua condizione reale. Brucia nel fuoco della sua scoperta. Lo sente perché una nuova speranza, a lui sconosciuta fino ad ora, è apparsa in lui. Fa esperienza della possibilità di una relazione fra ciò che egli è ed uno stato di maggior risveglio che ha il potere di trasformarlo e di esprimersi attraverso di lui in una forma vivente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come mai vi sono persone che hanno una profonda conoscenza delle idee di Gurdjeff e tuttavia non comprendono perché i Movimenti sono parte integrante del suo insegnamento?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ciò dimostra semplicemente che non si comprende così semplicemente il ruolo del corpo. Il punto è che il corpo non è preparato per questa ricerca. Deve essere educato. Ma non vogliamo tenerne conto. Non ci piace essere posti in condizioni in cui percepiamo la nostra incapacità a rispondere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi è un certo livello al quale il corpo può sentirsi rilassato, libero, in buona salute, addirittura, fino ad un certo punto, disponibile. Non esiste però un altro livello in cui si rivelano resistenze più sottili e dove si incomincia a sentire che qualcosa di molto profondo rimane chiuso? Si fa strada un grande rilassamento, allo stesso tempo però, in profondità, vi è una resistenza che semplicemente non cede.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Si può avere un corpo sano, si può essere naturalmente rilassati, e tuttavia non andare oltre ad un certo livello. In questo tipo di rilassamento vi sono ancora molte tensioni che non riusciamo a riconoscere e che si oppongono a ciò che stiamo cercando. Il rilassamento ordinario non è sufficiente. Dobbiamo essere aiutati ad andare oltre per capire perché non è sufficiente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ricordo che un giorno qualcuno fece<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>al Sig. Gurdjeff domande sul sonno ed egli disse di rilassarsi la sera, prima di andare a dormire. &#8220;In primo luogo&#8221; disse, &#8220;dormirete meglio&#8221; e poi ci sorprese dicendo &#8220;ed incomincerete a stabilire una relazione tra il corpo e la coscienza&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Naturalmente, se ci rilassiamo nel modo usuale, non si creerà nessuna relazione fra il corpo e </span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la coscienza. Se</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> però, mentre cerchiamo questa unità interna, diveniamo consapevoli di questa resistenza più profonda, ci renderemo conto di quanto essa non sia necessaria ed essa sparirà del tutto da sola. Non si impadronirà più del corpo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ad osservare questi Movimenti si ha l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">impressione che essi contengano un tipo di conoscenza di cui<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la nostra civiltà moderna non è consapevole.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Si potrebbe dire che le posture dei Movimenti e la loro sequenza siano l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">alfabeto di questa conoscenza, il suo linguaggio?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per parlare di questo, vi è qualcosa di più fondamentale che dobbiamo comprendere su questi Movimenti, a che cosa essi possono servire attraverso di noi.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>E</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> difficile esprimerlo, e tuttavia è molto reale. Quando li avete praticati in alcune condizioni, potete talvolta sentire che uno stato differente vi stia guidando in alcuni momenti, uno stato molto attivo, vibrante. Il corpo si sente più libero, come se fosse più leggero, animato da ciò che potremmo chiamare una qualità più sottile di energia. E siete lì, senza interferire, testimoni di ciò che sentite essere un nuovo linguaggio, che non può essere tradotto in parole o in commenti. Di fatto, la tentazione di fare questo compare solo quando l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza è passata. Ciò che è espresso in quel momento è così puro, così al di sopra del nostro normale livello di manifestazione, che solo una cosa conta: che il corpo e l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">attenzione rimangano sufficientemente liberi da rimanere in contatto con questo nuovo tipo di energia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto ciò però sembra qualcosa di molto elevato. E</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> veramente possibile parlare di questo tipo di cose a persone che non ne abbiano fatto l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sì, è molto difficile. Come trovare le parole che ci consentano di sentire quanto stiamo cercando di discutere? Come, ad esempio, tradurre in parole le espressioni ricevute da alcune opere d</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">arte del passato, romaniche, gotiche o egizie? Avvertiamo che sono manifestazioni di un qualcosa di non conosciuto, di una certa vibrazione che risveglia un</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">eco al nostro interno, e tuttavia quest</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">eco non perdura. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ritengo che tutte le persone sensibili conoscano e riconoscano l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esistenza di energie più sottili. Possono percepirle istintivamente ed essere toccati da esse. Questa qualità di bellezza dovrebbe arrestarci sul nostro percorso e condurci verso una domanda più profonda. Ciò però normalmente non avviene. Normalmente, queste impressioni alimentano solo il nostro senso estetico ed il vano senso di superiorità che lo accompagna. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Intende dire che la maggior parte di noi non comprende lo scopo della grande arte?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dirò di più. Dirò che nessuno di noi può comprendere direttamente queste cose. Si deve comprendere che le opere d</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">arte di questa qualità non sono creazioni isolate. Sono parte di un tutto, di una conoscenza che ha a che fare con lo sviluppo dell</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">uomo, con la sua evoluzione. Ci parlano di realtà di un livello più elevato. Sebbene la mente non le comprenda, esse toccano e risvegliano alcune parti del nostro inconscio. Le forme che assumono costituiscono un linguaggio. Avvertiamo un momento di vita che passa attraverso di loro, simile a quello che avvertiamo di fronte alla natura. E ciò evoca in noi un senso di meraviglia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Allora<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>i Movimenti sono lavori di grande arte come le Piramidi o le cattedrali gotiche?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come minimo, ciò che hanno in comune è che né queste opere né i Movimenti furono creati per la loro bellezza, né lo scopo principale dei Movimenti ha a che fare con l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">abilità necessaria per eseguirli. Sono stati creati per la qualità di energia che possono convogliare. E quando l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">obiettivo è così elevato, deve essere perseguito. Che cosa significa tutto ciò? Ci vuole tempo per comprendere che cosa implichi veramente. Siamo spesso più preoccupati delle nostre difficoltà e della soddisfazione di essere in grado di superarle che non dell</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">obbiettivo in sé. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ciò conduce alla questione della sofferenza, non della sofferenza egoistica, ma di quella che può servire alla ricerca. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per fare esperienza di questa sofferenza occorre intelligenza reale di che cosa deve essere servito. La visione di che cosa manca e di che cosa siamo incapaci di fare non è ancora stata sviluppata. Quando scopro di non essere un buono strumento per questa ricerca interiore, quando sento la mia inutilità, posso conoscere quel tipo di sofferenza. Ciò però presuppone una sensibilità che non si sviluppa da un giorno all</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altro. Per poter realmente incominciare a lavorare, abbiamo bisogno di una relazione cosciente con il corpo, attraverso cui possiamo percepire da dove, in noi stessi, viene il movimento: dal nostro modo abituale di muoverci o, realmente, da questa qualità più sottile di energia di cui abbiamo appena parlato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lei ha parlato della bellezza che può apparire in questi movimenti. Che cosa intendeva esattamente?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Intendevo parlare soprattutto di una bellezza sorprendente che può apparire talvolta durante un esercizio. Essa viene dopo un momento di sforzo intenso in cui, per un istante, la nostra personalità si ritira e traspare un</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra qualità di essere. Poi emerge una presenza, radiante, maestosa e riverente. E</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> indimenticabile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quanto Lei dice pone senz</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altro i Movimenti in una vasta scala cosmica ed umana. A quanto vedo non vi è nulla di simile. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> vero, vi è qualcosa di alquanto unico in loro. Basti ricordare che nei <em style="mso-bidi-font-style: normal;">racconti di Belzebù, </em>Gurdjeff parla di sé quale &#8220;maestro di danze&#8221;. Coloro che lo hanno conosciuto come anziano negli ultimi anni della sua vita e lo hanno visto condurre le sue classi erano colpiti dallo straordinario senso del ritmo, dalla precisione del movimento, dalla sua agilità e inventiva. Era sorprendente scoprire una così grande conoscenza di quest</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">arte in qualcuno il cui insegnamento era già così vasto. Tutti avevano la sensazione di trovarsi alla presenza di qualcosa di unico che veniva da molto lontano e da molto in alto: un</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">antica conoscenza delle leggi dell</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">universo, delle leggi che governano i movimenti e le posture, e delle leggi relative all</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">armonia del corpo ed alle emozioni di un ordine più elevato. Ogni gesto, ogni ritmo, doveva essere eseguito con grande precisione. Gurdjeff impiegava spesso l</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">espressione &#8220;fare esattamente&#8221;. Quando c</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">era questo &#8220;fare esattamente&#8221;, ogni postura risuonava in noi come la precisa eco di qualcosa di molto più elevato. Emergevano forze interiori da lungo tempo dimenticate. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ciò sembra andare più in là di ciò che ordinariamente chiamiamo &#8220;misticismo&#8221;. Lei parla di qualcosa che è uno stato elevato di coscienza ed anche tuttavia una via di ricerca molto precisa, molto esigente ed addirittura scientifica. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Certamente. Ciò di cui parlo sono momenti eccezionalmente rari, elevati di verità che ti lasciano con un</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">impressione molto forte e, forse, anche con un senso di desiderio. Allo stesso tempo, questa ricerca ha una gamma di possibilità molto elevata. Ciascuno parte da dove si trova. Bambini, adulti e anziani, tutti possono partecipare. Gli esercizi sono adattati alle capacità di ciascuno. Ognuno può studiare come il corpo, animato da questi Movimenti e sostenuto dal ritmo e dalla musica, può prendere il suo posto nel lavoro su di sé. Quindi, le ricchezze della ricerca sono aperte a tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lei prima ha detto che i Movimenti ci preparano a comprendere alcuni aspetti dell</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento che altrimenti non sarebbero così accessibili. Essi avvengono in condizioni molto speciali. Sappiamo però che l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento di Gurdjeff nel suo insieme ha una portata molto più ampia: è inteso a toccare l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insieme del nostro essere in qualunque condizione, compresa la nostra vita quotidiana. Non è così?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un giorno Gurdjeff diede una definizione inattesa della parola &#8220;arte&#8221;. Disse che significava &#8220;artificiale&#8221;, ovvero il richiamo a condizioni che sono fuori dell</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ordinario, condizioni create intenzionalmente in cui si può ricevere un</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">energia più elevata. Naturalmente, di per se stessi questi momenti eccezionali non avrebbero un significato vero e proprio. Dobbiamo rispondere per il modo in cui viviamo per tutto il corso della nostra vita. E anche qui il corpo gioca un ruolo importante. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La sua influenza è continua. Quando il corpo rimane in uno stato di tensione, limita la possibilità di apertura, mantenendoci in uno stato di pesantezza, dispersione e distrazione. Quando però la tensione incomincia a recedere, il corpo consente ad energie più sottili di apparire. Il corpo è allora pronto a servire questo stato di presenza più elevato. Ecco come uno studio dei Movimenti ci può aiutare. Essi sviluppano una sensibilità particolare appena al di sotto di tutte le circostanze della nostra vita. Si crea perciò un legame fra i Movimenti e gli altri aspetti dell</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento. Lo studio di questi movimenti ci indica come il corpo gioca sempre un ruolo nel servire il nostro bisogno intrinseco di armonia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">(inserire cenno biografico su Dampierre)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una testimonianza con le Danze di Gurdjieff</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 17:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia esperienza 
 
Vorrei parlare della mia esperienza nelle danze e voglio farlo partendo da una premessa, condividere cercando di portare un contributo sano, parlando di me in prima persona e di quello che conosco. Quando mi avvicinai alle danze il mio primo impatto fu d’innamoramento, m’innamorai dell’armonia che si creava tra la musica ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong>La mia esperienza </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-1074" title="moviments7" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/02/moviments7.jpg" alt="moviments7" width="359" height="375" />Vorrei parlare della mia esperienza nelle danze e voglio farlo partendo da una premessa, condividere cercando di portare un contributo sano, parlando di me in prima persona e di quello che conosco. Quando mi avvicinai alle danze il mio primo impatto fu d’innamoramento, m’innamorai dell’armonia che si creava tra la musica ed i danzatori e delle geometrie a cui essi davano forma, poi iniziando a praticarle mi resi conto che non era così semplice, ogni movimento andava a cozzare contro ogni mia resistenza richiedendomi uno sforzo esagerato per restare al mio posto e fare il movimento richiesto, ogni movimento richiede un’esecuzione precisa ed in ogni battuta musicale vi è un preciso movimento da eseguire dove<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>anche restare fermi è un movimento. Le danze sacre sono fatte per lavorare in gruppo per il gruppo, non si possono fare senza e non si può lavorare da soli dove non si può lavorare nascosti e ad ognuno è richiesto di mettersi in gioco al servizio del gruppo, questo mi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>creò parecchio attrito all’inizio, ogni volta che “sbagliavo” un movimento partiva in automatico il giudizio su me stesso mi sentivo un cretino e m’imbarazzavo moltissimo di fronte al resto del gruppo, a volte guardando qualcuno sbagliare mi consolava altre volte lo giudicavo, altre volte mi arrogavo il diritto di correggere qualcuno o di sorridere quando l’insegnante commetteva degli “errori”, senza neanche pensare che ero lì per apprendere e non per insegnare, che arroganza. Altro motivo d’attrito era quando alla fila dove mi trovavo era richiesto di portarsi davanti, lì m’irrigidivo come se fossi stato dinanzi ad un plotone d’esecuzione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;">A mano a mano che entravo sempre più in profondità nelle danze gli attriti si scioglievano e che l’armonia richiesta dalla danza si stava creando sia in me che nel gruppo, la voglia di mettersi sempre di più in gioco unito ad una ricerca della precisione nei movimenti mi apriva nuovi spazi di conoscenza di me stesso facendomi scoprire nuovi lati e nuove possibilità. Le danze non sono una semplice tecnica sono un’opportunità di conoscenza, non puoi praticarle usando solo il pensiero perché si và in errore e lo stesso succede quando prevale l’emozione od anche soltanto l’automatismo del fisico, le danze ti chiedono di esserci completamente ti chiedono di com-prendere il movimento e la musica, ti chiedono d’essere tutt’uno con il gruppo e soprattutto con te stesso. Ora vorrei riportare queste mie esperienze all’interno del “gruppo”, le danze richiedono una cosa molto semplice, la voglia di mettersi in gioco e di sperimentare, vi sono diversi tipi di danze adatte ad ogni centro dell’uomo e vi sono alcune danze che sono delle vere e proprie meditazioni in movimento cosi come alcune meditazioni buddiste, Padre Anthony parla dell’importanza della meditazione come strumento per arrivare al centro di noi stessi e poter ascoltare la nostra anima che ci parla di Dio mentre Dio parla di noi a lei. Ogni “tecnica” può rimanere una semplice tecnica finché noi le pratichiamo restandone al di fuori, ma allo stesso tempo possono portarti in uno splendido viaggio al centro di noi stessi se solo noi ricerchiamo realmente e con costanza la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">VERITA’</strong>, occorre al tempo stesso fermezza per impedire che gli automatismi del passato prendano il sopravvento sulla nostra coscienza facendoci ripiombare nel sonno dove ciò che abbiamo scoperto di noi stessi e della vita lungo un cammino venga all’improvviso sciolto come neve al sole e lentamente ceda il posto all’ordinarietà dove le cose non hanno più un’essenza ma solo una forma e dove in nome di quella forma erigerle una fortezza di giustificazioni, per cosa poi? Un lunedì sera a casa d’Amato mi trovavo ad osservare il bigliardino e guardandolo così rovinato n’ero dispiaciuto quando Amato muovendo le stecche disse”che peccato, sarebbe da riparare…” che magnifica opportunità mi si presentava, avrei potuto mettermi in gioco in qualcosa che non avevo ancora sperimentato cogliendo al tempo stesso la possibilità di fare qualcosa che potesse essere utile anche ad altri, utilizzando tutto il mio bagaglio di conoscenze aiutai Amato nel portare a compimento il restauro. Questa esperienza ha aggiunto valore al “lavoro” ed a me stesso facendomi vedere sempre di più come la vita sia una gran palestra con una miriade di possibilità ma che possono anche non venire colte rimanendo così delle possibilità inespresse, così in ogni ambito della mia vita. Resto sempre più convinto che il cammino verticale di un gruppo che ha un intento comune porti l’intento a divenire sempre più reale diventando comunità, come un’unità dove la comunione d’intenti e di percorso è sempre di più il punto di riferimento. Nelle danze come nella vita non si può ripetere sempre lo stesso movimento e navigare nelle stesse acque dove anche se può cambiare il tempo restano sempre le stesse acque, quindi non potrò mai conoscere più di tanto me stesso se non permetto allo sconosciuto di aprirsi a me. Il punto è quanto sono disposto a dare in questo cammino di ricerca, la risposta è una sola <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">tutto</strong>, ogni istante della giornata è impiegato ad osservarmi e ad osservare la vita intorno a me ogni mio pensiero è rivolto verso l’alto a come posso portare qualcosa di produttivo nella mia vita<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nel gruppo per me e per il gruppo cercando di essere il più pulito possibile poiché le parole hanno un peso e quindi ciò che dico ha un impatto su chi mi ascolta, con questo è importante cercare di comunicare nel modo più “ecologico” possibile perché se è importante esprimere le proprie emozioni è altrettanto importante la qualità delle stesse ed il come le trasmetto. L’espressione delle emozioni, parole o gesti hanno sempre un impatto su chiunque mi ascolti e se lascio che il mio disagio mi prenda la mano trasformandosi in lamento chi mi ascolterà si “beccherà” tutta la mia spazzatura privandolo della sua energia. Una coscienza ecologica porta ad avere il rispetto per ogni forma vivente considerando che ognuno di noi ha un impatto in un modo o nell’altro su ogni organismo o ecosistema che ci circonda e considerando anche le persone come un ecosistema dove ogni azione ogni parola può influenzare ciò che mi circonda, considero importante portare la coscienza in ogni attimo della mia vita, questo è il cammino della ricerca della verità su chi sono e dove sono che dà al tempo stesso una vita reale per essere nel mondo e nella vita consapevolmente, dove tutte le persone che compongono il gruppo sono un mondo che mi sostiene e mi nutre e che sostengo e nutro, dove ogni membro e lo specchio di ognuno.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></strong><span style="mso-spacerun: yes;">    </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 432pt; text-indent: 36pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;">Stefano </span></span></p>
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		<title>16 - Il Togliere</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 16:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Togliere 

T.: Come si può realizzare il contatto con la propria anima, vivere la semplicità e in più avere uno scambio profondo con gli altri?
Per produrre tutto questo bisogna togliere. La chiarezza è ciò che resta quando ho tolto tutto ciò che non serve: le parole che non servono, i riferimenti che non servono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">Il Togliere </span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">T.: Come si può realizzare il contatto con la propria anima, vivere la semplicità e in più avere uno scambio profondo con gli altri?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;">Per produrre tutto questo bisogna togliere. La chiarezza è ciò che resta quando ho tolto tutto ciò che non serve: le parole che non servono, i riferimenti che non servono, i movimenti che non servono, le emozioni che non servono. Alla fine resta quello che essenzialmente l’anima dice.<br />
E quando ciò avviene prendiamo la nostra chiarezza e la portiamo agli altri e rimarremo stupiti nel vedere come essi l’accolgono. Ciò accade perché </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">l</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">a comunicazione non è della mente, non è delle emozioni, non è del corpo ma è dell&#8217;anima. Il linguaggio dell’anima è il linguaggio della semplicità.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Infatti Gesù dice: “Il vostro parlare sia sì, sì, no, no. Il resto viene dal maligno“. Vuol dire che quando l’anima dice sì, io dico sì, quando l’anima dice no, io dico no.<br />
Ogni parola aggiunta viene dal maligno cioè confonde, inquina la chiarezza, oscura la luce.<br />
L’uomo però non conosce la propria anima, per questo la sua vita è complicata, e in più è incapace di comunicazione e di vero scambio e siccome la nostra situazione è pesantemente inquinata bisogna ripartire da un punto semplice e concreto: l&#8217;auto-osservazione. Dire auto-osservazione è come dire il corpo della verità. Non c&#8217;è da discutere, né da filosofare, credere o immaginare, analizzare o interpretare, o dare spazio agli inganni della mente. C’è soltanto da osservare, osservare sé stessi in maniera imparziale, neutrale e senza giudizio. Un’auto-osservazione così fatta, esercitata lungamente e con costanza, cambia già alcune cose. Grazie all’auto-osservazione certe menzogne diventano impossibili, mentre possibilità sconosciute incominciano lentamente a svelarsi. Inoltre l’auto-osservazione richiede la sincerità e la sincerità è il prerequisito per la Ricerca della Verità. Questa ricerca, all’inizio può essere solitaria, ma è soltanto quando incomincia ad avvenire in maniera condivisa, in un gruppo, che incominciano a prodursi i risultati di cui tu chiedevi. Per comunicare profondamente il sentire, quindi realizzare la comunicazione dell&#8217;anima, serve un percorso comune, una direzione e una visione. Quando un uomo porta, in un gruppo, un contributo a questa direzione la arricchisce; arricchisce il linguaggio e la possibilità di comprendersi e crea fratellanza. La fratellanza è la possibilità di riconoscersi e di comprendersi. Condividere vuol dire portare il proprio contributo di crescita, portare ciò che di prezioso avete scoperto nella vostra vita, la vostra esperienza. Potete anche aver avuto delle esperienze negative, non è questo il problema, ma voi portate l&#8217;insegnamento che l’esperienza negativa vi ha dato. Non portate i vostri bisogni, le pretese, le richieste, il lamento, il giudizio, il vittimismo, l&#8217;arroganza, non portate in poche parole tutte le emozioni negative che costituiscono la vostra sporcizia. Non le portate perché sapete che tutte queste cose non uniscono, ma separano, non creano, ma distruggono. Non portate i vostri problemi, perché ognuno ha già i suoi e la crescita non è la coltivazione e la proliferazione dei problemi. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">La crescita è la coltivazione della bellezza, dell&#8217;amore, delle possibilità e in generale di tutto ciò che eleva e quindi unisce.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">L’attitudine giusta è quella di portare ciò che è utile a tutti, al gruppo, al percorso, alla Ricerca della Verità e alla fine anche a chi lo porta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>15 - La Legge di Risonanza</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/889</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 16:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

LEGGE DI RISONANZA
Noi tutti abbiamo una forma e andiamo verso una realtà che è tutte le forme, cioè mancanza di forma. E’ la tua forma che ha attirato le situazioni che vivi affinché tu possa vederle, e specchiandoti vedere la forma che hai. Quindi tutto ciò che stai vivendo l ’hai attirato tu.

La tua forma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><span style="font-size: medium; color: #7f7f7f;"><span style="color: #000000;"></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LEGGE DI RISONANZA</strong></p>
<p></span></span><span style="font-size: xx-small; color: #7f7f7f;"></span><span style="color: #000080;">Noi tutti abbiamo una forma e andiamo verso una realtà che è tutte le forme, cioè mancanza di forma. E’ la tua forma che ha attirato le situazioni che vivi affinché tu possa vederle, e specchiandoti vedere la forma che hai. Quindi tutto ciò che stai vivendo l ’hai attirato tu.</p>
<p></span><strong></p>
<p align="center"><span style="color: #000080;">La tua forma, è il tuo modo di vibrare, é il tuo modo di contenere<br />
e di limitare il divino che sei. </span></p>
<p></strong><span style="color: #000080;">Essa attira tutto ciò che serve a diventare consapevoli della forma stessa per poi superarla.<br />
Tutto ciò che vivi lo hai chiamato e ora sei nella posizione magica di decidere che cosa fartene. Puoi rifiutarlo, e allora rimarrai imprigionato in quella forma fino alla noia, e al dolore, o puoi accoglierlo e allora vedrai la tua forma. Cosa accade a chi accoglie la visione della propria forma? Si trasforma, trans-forma, va al di là della forma. Quando tu accogli la polarità la tua forma si dissolve, ed è un bene perché la tua forma è la tua prigione. Naturalmente, compreso questo, non ci resta che pronunciare una grande benedizione nei confronti di tutto ciò che ci succede. Questo è un punto fondamentale. Gli eventi della vita assolvono al difficile compito di mostrarmi la mia forma e io dovrei chiedermi: assolverò al mio compito che è quello di riconoscerla in modo che si dissolva?<br />
Tutto sta nella lettura della vita, io non sono qui a parlare con voi per darvi un insegnamento che non c’è. In verità c’è, ma non è questo il senso di ciò che voglio dirvi. Voglio dirvi che siamo qui per produrre insieme l’attitudine a leggere la vita; non esistono maestri che leggono la vita al tuo posto, non è possibile. Esistono maestri, cioè esseri che si sono addestrati a leggere la propria vita e possono condurti a leggere meglio la tua. Infatti, qui e ora, ci sono un sacco di indicazioni che ti dicono, adesso, quale sarà il tuo prossimo passo, ma le chiavi del riconoscimento sono nella tua profondità. Questo momento è stato creato dalla tua anima, da te, non è stato creato da un altro.<br />
L ’hai già creato lassù, ma ora la tua creazione sta discendendo nella realtà, e man mano che scende si manifesta secondo il tuo intento. E’ il tuo intento che prende vita.</p>
<p></span><strong></p>
<p align="center"><span style="color: #000080;">E man mano che si manifesta e tu lo riconosci come tuo, ti ricongiungi col tuo progetto che è tutt’uno con la tua divinità e il risultato è che riconosci te stesso.</span></p>
<p></strong><span style="color: #7f7f7f;"><br />
<span style="color: #000080;">Se invece tu non lo riconosci, non riconosci te stesso e neppure la tua divinità da cui resti separato.<br />
Noi entriamo continuamente in contatto con delle energie, ma dobbiamo capire che queste energie sono vive, sono coscienti, sono esseri. Noi siamo immersi in un campo psichico che è un campo di vita formato da esseri. Quando io sono in preda alla paura, vi sono realtà, che arrivano a unirsi per simpatia (legge di risonanza), con la mia paura. Così entrano dentro di me, da me richiamati, perché ho aperto la porta alla paura, e vengono ad ingigantire questa paura. Altre volte invece io coltivo qualcosa di positivo e anche in questo modo arriva il simile e sento un’ondata di amore.</span></p>
<p></span><strong></p>
<p align="center"><span style="color: #000080;">Frequenze superiori vuol dire amore, frequenze inferiori vuol dire paura.</span></p>
<p></strong><span style="color: #7f7f7f;"><font color="#7f7f7f"><span style="color: #000080;">Quando entro in contatto con un essere che ha una vibrazione più bassa è lo stesso processo che accade quando io entro in contatto con un essere con la vibrazione più alta, solo che si scambiano i ruoli. Se quando si avvicina l’essere con la vibrazione più alta mi sento inondato di amore e stabiliamo una relazione, si tratta, in realtà di uno scambio, in cui io cresco e lui anche. Lo stesso accade quando un essere con una vibrazione più bassa si avvicina a me. Io ho la possibilità di dargli qualcosa, ma ricevo qualcos’altro, e lui cresce e io anche. Ma sotto quale condizione? Che io sia consapevole.Se io sono cosciente, il contatto con entrambe le vibrazioni è un contatto di crescita, se io non sono cosciente, il contatto con l’energia inferiore mi porta in basso e quindi la mia paura si moltiplica. Ma se non sono consapevole, anche il contatto con l’energia superiore è, in un certo senso, negativo. Infatti viene per me, ma senza che io ne abbia consapevolezza; me la godo un minuto e poi è perduta e non so più come fare a ricontattarla e poi vivrò il senso dell’abbandono</span></p>
<p></font></span> </p>
<p><span style="font-size: x-small; color: #7f7f7f;"><span style="font-size: x-small; color: #7f7f7f;"><span style="color: #000080;">.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il sentire profondo e la felicità</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/960</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/960#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 15:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Il sentire profondo e la felicità
 
 
Amato: In questo periodo ho visto molti libri che promettono di svelare il segreto del successo e della felicità. Questi libri vanno a ruba perché tante persone sperano di impadronirsi di un segreto magico. Eppure non c’è nessun segreto a proposito della felicità, anzi tutto è molto ovvio e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il sentire profondo e la felicità</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: In questo periodo ho visto molti libri che promettono di svelare il segreto del successo e della felicità. Questi libri vanno a ruba perché tante persone sperano di impadronirsi di un segreto magico. Eppure non c’è nessun segreto a proposito della felicità, anzi tutto è molto ovvio e alla luce del sole. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Semplicemente si tratta di comprendere che ogni uomo ha un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">sentire profondo</em></strong>, l’uno diverso dall’altro. Questo sentire profondo coincide ciò che egli è veramente. Intendo ciò che egli è al di là dell’educazione, delle convenzioni sociali, delle abitudini, delle idee politiche, dei ruoli……etc….. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La chiave della felicità è molto semplice e consiste nel vivere in sintonia con questo sentire profondo esprimendo totalmente e semplicemente sé stessi</span></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">S</span></strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: <em>Ciò che tu chiami sentire profondo è forse l’anima?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: In realtà sì, ma non ho usato questa parola perché è fonte di grandi malintesi. La nostra cultura prende in considerazione l’anima solo al momento della morte quando si stacca dal corpo. Ma se l’anima si stacca dal corpo al momento della morte significa che essa è nel corpo durante tutta la vita. E se essa è nel corpo, che cosa ci sta a fare? Perché non la sentiamo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">MP</span></strong><em><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: quindi tutti abbiamo un anima, ma abbiamo dimenticato di averla</span></em><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: Si e no. Per essere più precisi: noi non abbiamo un anima, noi siamo quell’anima. Non abbiamo dimenticato di avere un anima, abbiamo dimenticato di essere un’anima. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Ci siamo dimenticati di ciò che siamo</em></strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ evidentemente impossibile essere felici in queste condizioni di oblio di sé stessi e della propria natura. Se essere felici è vivere in sintonia col nostro sentire profondo, il primo passo da compiere è quello di riscoprire e riconoscere questo sentire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">F</span></strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: <em>perché? Non lo conosciamo?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: per nulla! Allorché il bambino viene al mondo percepisce questo sentire molto chiaramente e si muove nella direzione di sperimentare la vita in una dimensione di illimitatezza. Ben presto però si scontra con una educazione fatta di divieti e punizioni; così interiorizza, e poi consolida sempre di più, il senso del limite, della frustrazione, della impossibilità e della tristezza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Riceve sì amore dagli adulti, ma assorbe come una spugna, anche le loro paure, l’ansia, la rabbia, i conflitti, etc……</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tutto ciò porta alla creazione di una personalità che lo separa dal suo <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sentire profondo invece che esserne l’espressione</span></em></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Divenuto adulto vivrà in maniera alienata, irrequieta, inconsciamente insoddisfatto per ciò che non è riuscito ad essere: <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">sé stesso</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">N</span></strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: <em>E a questo punto tutto è perduto!</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: No, perché è sempre possibile sciogliere i nodi del passato, dell’educazione e dei traumi, e ricongiungerci al nostro sentire profondo per poi cominciare a vivere la nostra vera realtà. Gesù usava una bellissima espressione per descrivere tutto questo: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">tornare come bambini</em></strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">A </span></strong><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: <em>Ma, allora, le potenzialità umane non sono qualcosa da sviluppare?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">: Sono da ricordare, riattivare e manifestare, esprimendo così la nostra vera realtà che è ricchezza per noi e per gli altri. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Arricchire l’umanità con la nostra ricchezza individuale è ciò che da’ significato alla vita e permette di vivere la propria felicità personale dando, allo stesso momento, un contributo alla creazione di una felicità condivisa.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>14 - La Visione</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA VISIONE

S.: vorrei farti una domanda: ma quando si è nella difficoltà, come si fa a non perdere la visione?
Maestro: Bisogna rispondere a una domanda preliminare: come si fa a costruire la visione prima di perderla? E’ impossibile costruirla da soli, ce la deve dare qualcuno che ce l’ ha. E lui come fa ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: black; font-family: Arial;">LA VISIONE</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">S.: vorrei farti una domanda: ma quando si è nella difficoltà, come si fa a non perdere la visione?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;">Maestro: Bisogna rispondere a una domanda preliminare: come si fa a costruire la visione prima di perderla? E’ impossibile costruirla da soli, ce la deve dare qualcuno che ce l’ ha. E lui come fa ad averla? Perché per lui è più che visione, è vita. E io come posso vedere ciò che non riesco a concepire? Inizio col dare un po’ di fiducia a qualcuno che vive quotidianamente quella cosa che non riesco neppure a concepire. Quindi la visione la puoi avere da qualcuno che l’ ha e la vive.</p>
<p></span></span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">P: Ma perché l’ ha?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;">Perché la visione corrisponde a un equilibrio interno, a un equilibrio di quella folla interminabile di “io” che sono dentro di noi. Quell’equilibrio è la tregua in una guerra, è un inizio di pace.<br />
La visione è il frutto della pace. Allora dovete essere in contatto con qualcuno che vi sa guidare nel costruire una vostra pace. All’inizio non è proprio vostra, perché non l’avete creata voi, ma la potete incominciare a vivere grazie all’influenza di un altro che vi trasmette un po’ della sua pace. In virtù di questo lavoro guidato, potete essere condotti in una situazione di armonia in cui incominciate a vedere nuove realtà, nuove possibilità, in cui quello che vi faceva soffrire non lo fa più e avete una nuova vitalità, un nuovo entusiasmo. Naturalmente questa visione avuta attraverso un insegnamento, un giorno dovrà diventare vostra. Dopo un po’ incominciate a collaborare al mantenimento di questa visione, e se voi portate sempre e soltanto ciò che arricchisce, la visione si rafforza e si affina. Questa visione che si affina è come un innalzamento di tutti, anche di colui che ve l’aveva mostrata.<br />
Un gruppo è una struttura che vi solleva in alto e vi permette di allungare il collo di qualche centimetro per vedere ancor meglio. Però se il gruppo non vi solleva, voi potete avere il miglior intento del mondo che non ce la potete fare, non potete allungare il collo tre metri.<br />
Ecco il valore immenso che ha un gruppo, vi permette di accedere a possibilità a cui da soli non avreste nessuna via di accesso. Un gruppo che si esprime continuamente nell’innalzare la vibrazione ha veramente un valore immenso. Poi se un giorno farete o direte qualcosa che può andare contro l’innalzamento di questa vibrazione qualcuno potrà anche dirvi: “quello che stai facendo non va bene perché non alza la vibrazione”, ma non è contro di voi questo, è per voi, per darvi un insegnamento. Vorrei accennare brevemente alla responsabilità che avete nel gruppo, se voi vi avvalete dell’aiuto di un gruppo perché volete prenderne il vantaggio, ne dovete prendere anche la responsabilità. Se in un gruppo portate qualcosa, la riavrete moltiplicata, ma dovete stare attenti a non portare il negativo. Un gruppo è una barca ove ognuno rema secondo la sua muscolatura, anche secondo la sua voglia perché può darsi che per dieci giorni uno non voglia remare, remano gli altri. Non fa niente, non bisogna creare drammi, però prendere il trapano e incominciare a fare buchi sul fondo della barca, questo assolutamente non si può fare. Vuol dire che chi fa questo non ha capito cos’è un gruppo, non ha capito che cosa un gruppo gli può dare. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Non potete distruggere ciò che vi nutre.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La qualità della vibrazione se viene distrutta la perdete, punto e basta. La perdete e se i presupposti che ve l’ hanno fatta perdere, non sono ripuliti (purificazione), una volta ricostruita, la perderete ancora.<br />
Se un uomo non riesce a produrre questa visione esterna che gli consente continuamente di capire che cosa è utile e che cosa non è utile alla sua crescita, sarà sempre nel mondo del negativo e delle paure che vengono fuori e che lo riducono alla impotenza.<br />
La Ricerca della Verità è un cammino di trasformazione e un gruppo di persone che lavora su di sé dà frutto sempre, dà frutto anche per quelle persone che vengono e se ne vanno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>13 - I Livelli</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[I LIVELLI

La visione verticale ha come presupposto la struttura a più livelli della realtà, per esempio la frase di Gesù:“
A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”

non si può capire senza i livelli. Su un livello solo questa frase è priva di senso, su più livelli è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">I LIVELLI</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">La visione verticale ha come presupposto la struttura a più livelli della realtà, per esempio la frase di Gesù:“</span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">non si può capire senza i livelli. Su un livello solo questa frase è priva di senso, su più livelli è un concentrato di sapienza.<br />
Esempio di lettura su un livello solo: “Non ha senso! Prima si distingue fra chi ha e chi non ha, poi si dice che se uno non ha, gli viene tolto quello che ha. Cosa gli viene tolto se abbiamo detto che non ha? Poi, però a chi già ha, viene dato ancora di più. Se fosse così vuol dire che chi è ricco diventa sempre più ricco e chi è povero sempre più povero. Non è giusto!!!! Così non siamo mica tutti uguali! Questo concetto di togliere ai poveri per dare ai ricchi è proprio assurdo, ingiusto e certamente privo di amore”.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Senza i livelli la saggezza diventa stupidità e una verità profonda diventa assurda.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’idea dei livelli è importantissima, e il lavoro su di sé inizia solo nel momento in cui prendete coscienza del fatto che esistono diversi livelli di realtà.<br />
Se il livello fosse uno solo tutto si ridurrebbe allo studio di una tecnica o di una professione e chiunque sarebbe in grado di praticarla allo stesso modo. Ma non è così; ci sono psicologi, ad esempio, la cui vita è un fallimento (sono depressi, infelici, incapaci di rapporti costruttivi, di relazioni sentimentali appaganti…ecc…), eppure in virtù di un titolo accademico, sono ritenuti idonei a curare negli altri i problemi che non sanno curare in sé stessi.<br />
Se una persona non ha fatto esperienze autorealizzative che le hanno conferito pace ed equilibrio, anche se ha mille lauree in psicologia, non potrà curare nessuno, però, la nostra cultura non lo concepisce.<br />
Esistono bambini che consideriamo mentalmente ritardati che frequentano alcuni anni di scuole elementari ove sono seguiti in maniera precisa e professionale e non imparano né a leggere né a scrivere; poi il caso vuole che arrivi una nuova insegnante di sostegno e nel giro di tre mesi quegli stessi bambini imparano ciò che non avevano imparato in tre anni. Cosa è successo? La differenza è stata nel legame affettivo, di rispetto, di stima, di fiducia, di riconoscimento del valore del bambino che queste insegnanti, talvolta considerate dai propri colleghi poco professionali, hanno manifestano. Lì è nata una relazione. Una relazione umana, personale ha sostituito una relazione professionale, impersonale e così è avvenuto il miracolo. Dovete capire che la nostra cultura sostituisce all’amore la professionalità, alla coscienza il sapere, alla vita la meccanicità !<br />
Voglio concludere dicendovi che i livelli sono anche diversi livelli di valore. Per un attimo immaginate che esista l’ albero della cuccagna, dove in basso ci sono dei biglietti da cinque euro, più in alto dei biglietti da cento euro, ancora più su dei biglietti da cinquecento euro e, alla sommità, un assegno da un milione di euro. Capite subito che vi conviene usare tutta la vostra energia solo e unicamente per arrivare in alto! A cosa vi servirebbe affannarvi a raccogliere biglietti da cinque euro quando, in una posizione più elevata, potreste, con un sol gesto, prendere un assegno da un milione di euro? Bisogna capire che il gesto che serve per prendere un biglietto da cinque euro e un assegno di un milione di euro è lo stesso: allungare il braccio. Che cos’è che fa sì che il medesimo gesto valga una volta cinque euro e una volta un milione di euro? Non è sempre la stessa azione? Che cos’è che fa cambiare il suo valore? E’ il luogo dove l’azione viene compiuta. Nel nostro esempio ciò che conta è l’altezza. Esistono luoghi di maggior ricchezza e luoghi di minor ricchezza.<br />
Per dare valore alle nostre azioni e quindi alla nostra vita bisogna recarsi nel luogo dove la ricchezza è più grande.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
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		<title>12 - La Pulizia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA PULIZIA

L: Cosa vuol dire, in pratica, purificarsi?
Maestro: Voi lo pulite il pavimento a volte? Quando pulite il pavimento e vedete una macchia sfregate un po’ di più. Quando vi accorgete che c&#8217;è un punto in cui si è formato un gruppo di macchie orribili perché vi è caduto il caffè con lo zucchero o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">LA PULIZIA</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L: Cosa vuol dire, in pratica, purificarsi?</span></span></strong><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span></strong><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Maestro</span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">: Voi lo pulite il pavimento a volte? Quando pulite il pavimento e vedete una macchia sfregate un po’ di più. Quando vi accorgete che c&#8217;è un punto in cui si è formato un gruppo di macchie orribili perché vi è caduto il caffè con lo zucchero o la cioccolata con la panna, sapete che in quel punto bisogna sfregare un bel po’.<br />
La purificazione della personalità è uguale, è identica alla pulizia del pavimento.<br />
L&#8217;uomo però non fa così, evita le macchie della propria personalità, non va a grattare, perché ciò che ama è fare quello che gli piace. Evita tutte le macchie e soprattutto quando arriva alla macchia più grossa se ne guarda bene dal toccarla e addirittura scappa via a gambe levate.<br />
Perché evita i punti sporchi che sono proprio quelli che ha bisogno di pulire? Perché li nega e si arrabbia se gli vengono mostrati? Se voi avete una signora che viene a casa vostra a fare le pulizie e le dite: “oh, guarda lì c&#8217;è una macchia”. Lei non si arrabbia e dice: “grazie” e poi va a pulirla, non dice: “oh, come ti permetti di farmi vedere una macchia! ”. Però se nel lavoro che facciamo insieme vi faccio osservare che nel modo in cui avete svolto un compito assegnatovi o in un vostro comportamento esiste una imperfezione o una imprecisione cioè una macchia, spesso dite: “aaahhh! come ti permetti? Io ho la mia libertà……. il mio sentire….. il mio cuore che mi dice……. la voce dell’anima…… il mio spirito guida………..”. Eppure è uguale, è la stessa cosa del pavimento. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Lavorare su di sé vuole dire avere sempre lo straccio in mano.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Anni fa fece molto successo un libro intitolato “Le leggi di Murphy” che esprime dei concetti molto spiritosi come se fossero delle leggi. Una di queste leggi dice: “per pulire una cosa bisogna sporcarne un&#8217;altra, però è possibile sporcare tutto senza pulire niente “.<br />
Infatti ci sono coloro che sono disponibili a vedersi e, appena trovata un’indicazione, subito si modificano; non hanno fatto in tempo a vedere la loro macchia che già l’ hanno pulita.<br />
Altri sono molto impegnati a fare continuamente nuovi corsi, seguono nuovi insegnamenti, nuove discipline, nuovi maestri, sempre evitando accuratamente di esaminare le loro macchie, di andare in profondità. Ignari della loro bella macchia la portano in giro dappertutto e con essa sporcano tutto e ogni cosa senza mai fare un lavoro vero.<br />
Non si fermano mai a lungo in un luogo in modo da non correre il rischio di dover intraprendere un lavoro reale. E’ veramente tanta la gente abile ad apprendere teorie, a coltivare le emozioni, a praticare discipline corporee, ma per nulla disposta a vedersi veramente e sinceramente. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Bisogna essere spietati per vedere sé stessi.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">&#8220;Hai cinquantacinque anni, hai avuto dieci relazioni sentimentali e non ne ha mai funzionato neanche una…….vorrà pur dire qualcosa, no?…….. Hai tre figli che ti detestano, tua madre non ti vuol vedere, tuo padre è come se per te non esistesse, il lavoro non riesci a tenerlo per più di due giorni&#8221;, è inutile che parli dell&#8217;amore cosmico. E’ inutile!!! Sarà meglio che incominci a vederti, a intraprendere un cammino che ti faccia vedere chi sei e dove sei, che ti permetta di collocarti sinceramente, e da quel punto potrai iniziare un lavoro reale.<br />
Se tu dici: &#8220;Ah, io amo il mio guru…… il Dio che si fa uomo…..a lui ho affidato il mio cuore…” A questo punto il tuo guru ti dice: “allora senti da questo momento, smetti di fumare”. E tu rispondi: &#8220;Ah no! il fumo no! Toccami tutto ma non il fumo! &#8221;<br />
Beh allora, lascia stare il guru, non ti serve. Per te il vero guru, il tuo Dio, ciò che viene prima di ogni cosa, è la sigaretta. Prendi una sigaretta scrivi sopra ad essa “Dio”, adorala tutti giorni, e sei a posto! <strong><span style="font-family: Arial;">Il mentire a sé stessi è un&#8217;attitudine che l&#8217;uomo usa continuamente. </span></strong><br />
Mentire a sé stessi significa parlare di ciò di cui non si ha esperienza diretta come se la si conoscesse e attribuirsi capacità che non si sono verificate.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>11 - Un tempo per ogni cosa</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[UN TEMPO PER OGNI COSA
 
Esiste un tempo per ogni cosa e il giusto tempo per una cosa è la sua velocità. Quella velocità richiede un’attitudine che è la pazienza. 
Pazienza significa riconoscere il tempo che una cosa richiede.

Diceva una massima cinese: se corri stai ritardando.
Quando un uomo comprende che nella sua vita tutto accade, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">UN TEMPO PER OGNI COSA</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Esiste un tempo per ogni cosa e il giusto tempo per una cosa è la sua velocità. Quella velocità richiede un’attitudine che è la pazienza. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Pazienza significa riconoscere il tempo che una cosa richiede.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Diceva una massima cinese: se corri stai ritardando.<br />
Quando un uomo comprende che nella sua vita tutto accade, e riconosce che non è in grado di fare quasi nulla, può però capire una cosa importante e cioè che è soggetto a tante influenze nella sua vita. E allora può scegliere di mettersi sotto l&#8217;influenza migliore. Ciò è quello che accade a una barchetta sul mare. La barchetta non ha la forza per fare miglia, miglia e miglia ma ci sono i venti, basta riconoscere quali sono i venti utili e quindi tirare su la vela. La barchetta quindi quando c’è un vento, deve avere una direzione e riconoscere i venti e ogni volta che il vento è utile alla sua direzione lei tira su la vela. Quando il vento non è utile alla sua direzione, tira giù la vela, perché se la lascia su il vento la porta da un’altra parte. E’ essenziale avere uno scopo e sapere riconoscere ciò che è utile al raggiungimento di quello scopo. La vita media è fatta di ottant’anni e i tempi scadono.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">La vita va messa a frutto finché c’è perché quando non c’é più,il tempo è scaduto.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Quando sai qual è la direzione, c’è una sola cosa che ti interessa: mantenere la direzione,<br />
Tutto ciò che porta fuori dalla direzione è da eliminare e tutto ciò che serve per andare nella direzione, è da coltivare. Questo è un modo di mettere a frutto la vita.</p>
<p>Ma in questo modo quante cose perdo? Neanche una! Anzi guadagno tutte le cose perché guadagno me stesso. Al contrario se anche avessi tutto, ma non avessi me stesso, in realtà non avrei niente. Diciamo che all’uomo a cui tutto accade, accade anche che, alla fine della sua vita, tutto è uguale a quando è incominciata. Non è cambiato quasi niente e in più il carburante è finito. Il carburante per percorrere la via della Verità è finito perché è stato speso nel litigare col capo ufficio, nell’avercela col compagno, nel sentirsi sfortunato, nell’inseguire progetti fantastici privi di realtà, nel formulare una logorrea interminabile di pensieri. Adesso per esplorare un pochino di Verità insieme a dei compagni di viaggio non c’è più energia, ho sbagliato le priorità. E’ un peccato no?</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E’ il peccato!!!!!!!!!!</span></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Sprecare la vita è l’unico peccato che esiste.</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>10 - La Responsabilità</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/879</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/879#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA RESPONSABILITA’
 
 
T: Maestro, perché c’è tanta guerra ovunque? Che contributo posso dare alla pace?
Maestro: Le due attitudini che l’uomo vive sono: l&#8217;attitudine dell&#8217;anima o dell&#8217;amore che porta alla pace e l&#8217;attitudine dell&#8217;ego o della paura che porta alla guerra.
Un uomo di pace guarda il mondo e si pone una domanda esterna e dice: “Cosa serve? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">LA RESPONSABILITA’</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">T: Maestro, perché c’è tanta guerra ovunque? Che contributo posso dare alla pace?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro:</span></strong> Le due attitudini che l’uomo vive sono: l&#8217;attitudine dell&#8217;anima o dell&#8217;amore che porta alla pace e l&#8217;attitudine dell&#8217;ego o della paura che porta alla guerra.<br />
Un uomo di pace guarda il mondo e si pone una domanda esterna e dice: “Cosa serve? Cosa c&#8217;è da fare?” E una domanda interna: “come posso fare del mio meglio?”.<br />
L&#8217;uomo di guerra invece non si pone nessuna domanda interna, ma solo domande esterne. Domanda numero uno: “Cosa c&#8217;è di sbagliato?” Domanda numero due: “Chi è stato?”<br />
Coltivare la pace significa usare l&#8217;attitudine della pace e non importa se sto parlando della mia mente, della famiglia, di un gruppo, o di tutto il mondo.<br />
Un buon esempio è questo: vi è un mulino dove tanta gente porta il proprio grano, il grano viene macinato, trasformato in farina con la quale facciamo il pane e che mangiamo noi e tutti quelli che di quel pane hanno bisogno. E una persona si chiede: “Come posso portare più grano? Come posso portare un buon grano?” Non guarda il campo dell&#8217;altro, non guarda nel carretto dell&#8217;altro quanto grano c&#8217;è. Secondo le attitudini del mondo, invece, non è così, e l’uomo pensa: “Ma, un momento, noi in famiglia siamo solo in due, in quella famiglia là sono in cinque, io allora lavoro di più per colpa loro, e poi io vado più in fretta, mentre loro vanno molto più piano e …ecc ”.<br />
Essenzialmente il lavoro di crescita equivale ad occuparsi finalmente di sé stessi, e questo Gesù<br />
l&#8217; ha espresso molto bene dicendo:<br />
“Perché guardate la pagliuzza nell’occhio del vostro vicino, quando invece avete una trave nel vostro occhio?”<br />
Il nostro lavoro è occuparci della trave nel nostro occhio e quindi un gruppo è qualcosa dove si porta ciò che serve alla crescita di tutti.<br />
In un gruppo si mettono a punto quegli strumenti che consentono ad ognuno di vedere la propria trave.<br />
Non si porta l’accusa, che equivale a occuparsi della pagliuzza nell’occhio di un altro, e neppure le proprie ragioni, il lamento, il vittimismo, la rabbia, la mancanza. Quando un uomo porta queste cose non cerca la Verità, cerca la complicità e la consolazione. Cerca qualcuno che gli dica: “Poverino come sei stato sfortunato, guarda cosa ti hanno fatto!” e cerca la complicità con altre persone che condividano con lui l’odio contro un nemico.<br />
Questi pensieri sono il seme della guerra. Penso che nel futuro del mondo, ci sarà sempre più gente che vorrà capire la natura della pace, non combattere per la pace che é già una guerra, ma comprendere la natura della pace. Il passaggio più difficile è che non possiamo comprendere la natura della pace se non la comprendiamo dentro di noi, e non possiamo comprendere la natura della guerra se non la comprendiamo dentro di noi.<br />
Finisco con uno stimolo che è questo: avete dei problemi nel vostro quotidiano? I problemi sono delle guerre giusto? Ammettete l&#8217;ipotesi che una piccola parte di questa guerra che vivete sia stata creata da voi? Se volete la mia opinione direi che tutta è stata creata da voi, ma questo non è che lo dobbiate accettare per forza, è sufficiente che crediate alla possibilità che una piccola parte di quella guerra sia stata creata da voi, e che questa è la ragione per cui, ora, siete costretti a combatterla e allora vi dovete chiedere: “quanta di questa guerra ho scatenato?” E “Come l&#8217; ho scatenata?” Perché così smetto di scatenarla, giusto? E’ molto importante capire come la guerra in cui vi trovate è frutto di ciò che prima avete fatto e se la guerra l&#8217;avete scatenata ieri, perché quella era la vostra attitudine, sicuramente la state scatenando anche adesso, se le vostre attitudini non sono cambiate. Quindi la domanda è: “Come io nel mio quotidiano scateno la guerra?” E’ una domanda molto, molto, molto importante. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>09 - Il gruppo</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/877</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/877#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 16:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[IL GRUPPO
 
Maestro: Quando una persona mi chiede di entrare nel nostro gruppo, pone sempre questa domanda: ma voi cosa fate? 
La risposta non è così semplice e vorrei spiegarvi che, oltre alla teoria e alla pratica, è necessario dell’altro per far sì che quello che noi chiamiamo “il lavoro” assuma un valore reale. 
Vorrei partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">IL GRUPPO</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Maestro: Quando una persona mi chiede di entrare nel nostro gruppo, pone sempre questa domanda: ma voi cosa fate? </span></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La risposta non è così semplice e vorrei spiegarvi che, oltre alla teoria e alla pratica, è necessario dell’altro per far sì che quello che noi chiamiamo “il lavoro” assuma un valore reale. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vorrei partire dicendo che un gruppo è un insieme di persone che si incontrano per costruire qualcosa assieme. Il nostro costruire va sempre nella direzione della Verità. Questo potrebbe dire tutto o niente; allora per farvi capire bene farò il paragone con un’orchestra. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">In un’orchestra ci sono i musicisti che, col proprio strumento, vogliono arrivare a suonare una musica di insieme e produrre un’armonia collettiva. Ciò richiede una perfetta interazione e coordinamento con gli altri musicisti. Per ottenere ciò ci si affida alla guida di un direttore d’orchestra. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lo stesso vale per noi: stiamo imparando a conoscere il nostro strumento (noi stessi) e a farlo interagire con gli altri strumenti (i nostri compagni), allo scopo di suonare una musica, cioè vivere in armonia, o per dire meglio, diventare individualmente e collettivamente l’espressione dell’armonia. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Per arrivare a questo è necessario acquisire una disciplina nell’eseguire la nostra parte, nel portare avanti il nostro compito. Tutto ciò ha come prerequisito lo sviluppo dell’attitudine a mantenere una direzione e perseguire uno scopo: l’attitudine della perseveranza. Il nostro lavoro sarebbe quasi impossibile nella vita quotidiana ed è per questo che ci riuniamo in un gruppo dove cerchiamo di mantenere l’ambiente pulito dai meccanismi del mondo ordinario. Per far ciò è assolutamente indispensabile abbandonare l’abitudine del giudizio. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Non giudicare, essenzialmente vuol dire che se una persona porta qualcosa, una condivisione, una meditazione, un pensiero, quel qualcosa è un valore sempre e per tutti. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Senza il giudizio, qualsiasi cosa subito diventa dono.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La nostra musica si chiama Verità, infatti ci siamo definiti Cercatori di Verità e siamo consapevoli che la Verità è sconfinata e si rivela gradualmente solo a quelli che la cercano. L’unica cosa che sappiamo è di non conoscerla. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nella sua essenza il senso di questo gruppo è semplicemente quello di fare un percorso alla riscoperta di noi stessi, e ciò accade se coltiviamo un’attitudine di apertura e di accettazione della Verità senza pregiudizi o preclusioni.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questo potrebbe sembrare semplice ma non lo è, infatti se venite e credete di sapere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, cosa si deve fare e cosa non si deve fare, siete certamente nel posto sbagliato. Se credete di sapere la Verità siete proprio fuori posto, perché </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">noi siamo quelli che la cercano, non siamo quelli che la sanno.</span></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Speriamo che lei si degni, un po’ alla volta su questo cammino di rivelarsi, cosa che infatti fa’, però non lo fa’ mai nella forma che noi credevamo; ha sempre un altro aspetto e un’altra forma. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Il Messia nasce in una grotta, non in una reggia. E così fa anche la Verità. La Verità è sconosciuta, non è conosciuta.</span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">La Verità ci raggiunge secondo modalità imprevedibili.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se non fosse così, il nostro cammino sarebbe già finito. E sarebbe finita anche la vita perché, già da tempo, si sarebbe ridotta a sopravvivenza, cioè a un insieme di schemi e abitudini governati dalle certezze. Per la maggioranza è così.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E’ importante capire che non potete cercare la Verità se avete già una vostra idea di come essa sia, se le avete già dato una definizione. Infatti se voi la cercate e pensate di sapere dov’è, chi è e com’è, allora, non la state veramente cercando. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La Verità è più grande delle nostre opinioni perché la Verità è. Essa è sconfinata, immensa, grandiosa, non possiamo ridurla e metterla dentro di noi, possiamo solo allargarci per abbracciarla un po’ di più, questa è la differenza fra chi la cerca e chi crede di possederla. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Noi non possiamo ridurre la Verità allo spazio che c’è dentro la nostra mente o dentro a questa struttura che chiamiamo uomo: non ci sta! Possiamo solo cercare di allargarci per comprendere e comprenderne sempre un po’ di più. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">C’è una sola cosa che un vero Cercatore della Verità sa molto bene: sa di non sapere. Da quel momento incomincia la ricerca. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quelli che sanno sono quelli che mettono subito in croce, che impediscono, che non riconoscono la possibilità. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Se uno è razzista e il maestro che arriva è nero? Sarà difficile riconoscere la Verità sotto quella veste. La Verità non viene come vorremmo che fosse perché la Verità è e basta. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">E’ molto importante capire che credere di sapere non serve.</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Non è possibile insegnare niente a chi crede di sapere. Se voi volete apprendere, per il tempo dell’apprendimento dovete mettere da parte le vostre idee ed eseguire, al meglio delle vostre capacità, il vostro compito. Quindi cercatevi, se volete crescere, una scuola ove fare al meglio quello che c’è da fare. Se non è questa, può essere un’altra, non c’è problema, sceglietevela voi. Ma io vi dico, che chi non fa tutto quello che c’è da fare in una scuola, non lo fa poi neanche in un’altra. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Perché la capacità di accettare è in colui che accetta e non ha nulla a che fare col luogo in cui si trova.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">E’ per questo che nella Ricerca della Verità è essenziale avere una visione ampia, non vedere tutto solo in base alle categorie “mio” e “io”. “Io” e “mio” sono le espressioni preferite dell’ego. Dovete avere la percezione di tutta l’orchestra per suonare armonicamente, altrimenti ognuno suona quello che vuole, dando sfogo al proprio ego, e il risultato è solo caos.</span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>08 - La Legge dell&#8217;Accidente</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 16:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA LEGGE DELL’ACCIDENTE
K: Cosa significa la legge dell’accidente? 
Maestro: Vuol dire che praticamente tutto accade; o vi credete protagonisti di tutto ciò che vivete? Quasi tutto accade e questo ci porta alla dimensione della nostra impotenza e quindi non dovete arrabbiarvi quando qualcuno prende un impegno con voi e non lo mantiene, dovreste metterlo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">LA LEGGE DELL’ACCIDENTE</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">K: Cosa significa la legge dell’accidente? </span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Maestro: </span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Vuol dire che praticamente tutto accade; o vi credete protagonisti di tutto ciò che vivete? Quasi tutto accade e questo ci porta alla dimensione della nostra impotenza e quindi non dovete arrabbiarvi quando qualcuno prende un impegno con voi e non lo mantiene, dovreste metterlo in conto fin dall’inizio. Infatti se gli accade qualcosa (lo chiamiamo ostacolo) più grande della volontà di mantenere l’impegno che ha preso, quella persona vi tradirà.<br />
Quando l’uomo è in questa condizione, e noi lo chiamiamo uomo ordinario, essenzialmente tutto quello che dice o fa, non dico che non ha valore, ma ha un valore limitato, ha un valore che arriva fino ad un certo punto. Ed ecco che gran parte del lavoro su di sé consiste nel sottrarsi alla legge dell’accidente. Essere soggetti alla legge dell’accidente significa che non ho coscienza di me, non so chi sono, non mi so posizionare, quello che dico oggi, domani non vale più. Vuol dire questo la legge dell’accidente. L’accidente è fuori perché è dentro.<br />
Fuori succede tutta una serie di cose che io non voglio e che mi accadono per il semplice fatto che dentro succede tutta una serie di cose che io non voglio e che mi accadono.<br />
La legge dell’accidente è il sonno della coscienza; allora la domanda è: siete consapevoli, che, nel vostro quotidiano, quasi sempre dormite? Bisogna vederlo bene questo, perché se non dite sì, allora veramente state russando. Comprendere che si dorme è l’inizio del risveglio.<br />
Se tu fossi sveglio, la tua vita sarebbe quella che tu vuoi, magari non totalmente, ma si muoverebbe verso la direzione di ciò che tu vuoi e non in direzioni del tutto accidentali. Se tu fossi sveglio le tue scelte corrisponderebbero a un funzionamento vero ed efficace, a delle azioni che danno un risultato che ti ritorna come frutto del tuo pensare, del tuo amare e del tuo fare.<br />
Vi faccio un esempio: ho bisogno di un lavoro, faccio domanda di assunzione, vengo assunto, dopo sei mesi o tre mesi sono licenziato mentre io invece volevo un lavoro stabile e volevo guadagnare tanto. Evidentemente io dormo perché non ho visto la situazione e le opportunità che mi offriva, non sono stato capace di trarne vantaggio, di esercitare l’autodisciplina necessaria a fare ciò che serve per cogliere quelle opportunità. E perché dormo? Perché invece di essere nella realtà sono nel mondo delle mie fantasie. Quindi so che devo andare a lavorare alle otto, ma dico: “chi se ne frega, anche se arrivo in ritardo. Ieri sera ho fatto tardi e sono stanco. La mia stanchezza è più importante del lavoro, mi prenderanno quando arrivo”. Così, tutto passa in secondo ordine rispetto al mio sognare (che spesso chiamo i miei bisogni) e quindi una volta arrivo alle otto e mezzo, un’altra volta arrivo alle nove. Chi è sveglio e ha deciso di fare un lavoro, entra e vuole capire esattamente cosa ci si aspetta da lui. E l’unica cosa che ha in mente è di farla al massimo delle sue capacità e si pone solo tre semplici domande che sono: Cosa c’è da fare? Che cosa devo fare io? Come posso farlo al meglio? E dopo due mesi o tre mesi che è lì tutti dicono: “Ma che persona solida e affidabile è arrivata, bisognerebbe valorizzarla, affidargli qualcosa di più importante!”. E così è pronto per una dimensione più grande e in poco tempo fa la carriera che voleva. Questo dimostra che è sveglio. Sa dov’è, sa chi è, sa cosa c’è da fare, sa come farlo bene e che nuove possibilità gli si offrono. Questo è un uomo sveglio. L’uomo che invece arriva e incomincia a discutere su tutto e a contestare tutto, è un addormentato, non capisce che non è in condizione di discutere: c’è un rapporto di forza per cui lui non è in condizione di discutere. L’inizio del risveglio sta nel fatto che la vita ordinaria, organica, biologica, di sopravvivenza, è troppo potente, non c’è modo di andare contro di lei, però c’è modo di essere un uomo vivo che sa chi è, dove è e che vie di sviluppo si diramano dal luogo in cui si trova.<br />
Una persona se è un po’ intelligente, vede che la sua situazione è in tutto e per tutto simile a una prigione e l’unica cosa che può desiderare prioritariamente è uscirne, cioè diventare padrone di sé stesso. E’ l’unica cosa veramente importante.</span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>07 - La Natura del Gioco</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 16:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[M: perché è così facile perdersi, allontanarsi dal proprio cammino?
Maestro: Per rispondere a questa domanda vi leggerò un piccolo testo che scrissi poco tempo fa e che mi fu ispirato da un sogno fatto da un’ amica. Si intitola:
“ LA NATURA DEL GIOCO ”

“L’origine di ogni cosa è detta Creatore. Il creatore crea il gioco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">M: perché è così facile perdersi, allontanarsi dal proprio cammino?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro:</span></strong> Per rispondere a questa domanda vi leggerò un piccolo testo che scrissi poco tempo fa e che mi fu ispirato da un sogno fatto da un’ amica. Si intitola</span></span><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;">:</span><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">“ LA NATURA DEL GIOCO ”</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">“L’origine di ogni cosa è detta Creatore. Il creatore crea il gioco e i giocatori. Siccome Dio è l’unica cosa che esiste da che cosa creerebbe se non da se stesso? Egli genera i giocatori da se stesso, e quindi ne è padre.<br />
I giocatori fatti della sostanza del creatore sono suoi figli creati a sua immagine e somiglianza. Del padre contengono e rispecchiano ogni bellezza, verità e perfezione, ma non ne hanno una comprensione infinitamente profonda, cosa che invece appartiene solo a Lui.<br />
I giocatori, mettendosi in gioco nel gioco, interagiscono fra di loro, ed esplorano la grandezza della creazione riconoscendo l’affinità con colui che li ha generati. Nell’evolvere del gioco si riconoscono sempre di più fratelli, figli di un padre. Il gioco conduce i fratelli a tornare nel seno del padre entrando in quell’unione con Lui e fra di loro che corrisponde ad una percezione del tutto.<br />
Il gioco è detto VITA, perché formato dalle iniziali dei primi quattro fratelli che il padre ha generato cioè Ventus (aria), Ignis (fuoco), Terra (terra), Aqua (acqua).<br />
Il gioco della vita è perfetto in sé stesso, come colui che l’ha creato, nulla può esservi aggiunto, nulla può esservi tolto. Il gioco non può essere modificato, può solo essere giocato. Siccome però si svolge nel tempo e nello spazio può essere giocato a diverse velocità, in modi diversi e affrontando le varie fasi in ordine differente. Il gioco deve essere comunque giocato in tutta la sua interezza. Per questa ragione, nonostante sembri che esistano tanti giochi, in realtà, il gioco è uno solo. Fra i giocatori che il padre ha creato ne esistono due che hanno un ruolo speciale.<br />
Essi sono giocatori come tutti gli altri, ma è il loro ruolo che è speciale.<br />
Sono il conduttore e il seduttore.<br />
Il conduttore è il garante del gioco, si impegna a condurre il gioco verso la meta, rispettando le istruzioni che vengono dal creatore del gioco. Queste istruzioni necessarie per giocare il gioco della vita hanno il nome di Verità. Il conduttore è maestro di Verità; egli cerca di mostrare che ogni cosa è verità e che tutte le verità sono un’unica Verità e ciò conduce inevitabilmente alla pace (interiore ed esteriore). Pace e libertà sono i frutti della Verità.<br />
Sopra ogni cosa il conduttore cerca di evitare la distruzione del gioco, secondariamente cerca di condurre un gioco quanto più possibile veloce e pieno di gioia e d’amore.<br />
In questo senso sono per lui prioritari il mantenimento della direzione, la fedeltà a sé stessi, alla vita, alla verità una e a Dio. Il conduttore mette a frutto il tempo e il cammino da lui indicato è il cammino verso l’immortalità.<br />
Il seduttore ha come scopo di impedire lo svolgimento del gioco, egli cerca di distogliere in ogni modo i giocatori dalle istruzioni del gioco (verità) spingendoli verso altre direzioni attraverso la seduzione. Il seduttore è maestro di menzogna. Siccome nella perfezione della creazione nulla di falso esiste, bisogna comprendere che la menzogna consiste nel mettere una verità contro un’altra verità e ciò conduce inevitabilmente alla guerra (interiore ed esteriore).<br />
Guerra e schiavitù sono i frutti della menzogna.<br />
Il seduttore distoglie il giocatore dal cammino verso la Verità facendogli credere ad una verità più gratificante, più vera, più bella, più piacevole, più giusta (tutto ciò ovviamente è illusorio poiché la Verità è una).<br />
In tal modo riesce a generare in lui il rifiuto per il gioco e produrre l’abbandono del cammino. Il giocatore così sedotto incomincia a sostituire gradualmente l’illusione alla realtà, il bisogno all’amore, la mancanza alla pienezza, il piacere alla felicità, la menzogna alla verità, l’io a Dio.<br />
A questo punto il gioco incomincia a rallentare e la vita diventa sempre di più sopravvivenza.<br />
Continuando su questo cammino il giocatore finisce per creare intorno a sé disarmonia e guerra ma la menzogna lo porterà ad attribuire tutto questo ai comportamenti degli altri e non a se stesso. Si sentirà incompreso ma solo perché ha smesso di comprendere, non amato ma solo perché ha smesso di amare, abbandonato ma solo perché ha abbandonato la via della verità. Penserà di essere vittima di ingiustizia, perché pur essendo nel vero non viene compreso, non viene rispettato, non viene amato.<br />
Non sarebbe impossibile per il giocatore rendersi conto dell’inganno in cui è caduto: gli basterebbe ricordare che Dio non può non essere giusto, non può non comprendere, non può non rispettare, non può non amare.<br />
Gli basterebbe analizzare spietatamente la qualità della sua vita e delle sue relazioni, e vedere quante possibilità sta distruggendo. Tuttavia ciò per lui è molto difficile perché la giustificazione, il giudizio, le certezze e le convinzioni intervengono a impedirgli la visione della realtà e addirittura il riconoscimento dei fatti più evidenti.<br />
E’ questo il modo in cui il seduttore induce a sprecare il tempo concesso dalla vita e, quando ottiene ciò, ha raggiunto il suo scopo più grande: la distruzione del gioco della vita.<br />
Il cammino da lui indicato è quindi il cammino verso la morte.</p>
<p>Il contatto con Dio è quindi il contatto con l’infinito sconosciuto, non col conosciuto; non possiamo trovare Dio nel nostro passato.<br />
Possiamo però chiederci se, nel nostro presente, stiamo percorrendo la strada che ci conduce a Lui o che ci allontana.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #333399; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>06 - La Legge dei Cosmi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 16:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA LEGGE DEI COSMI
R: Per il mio cammino di crescita conoscere la legge dei cosmi mi è utile?
Maestro: Senza la legge dei cosmi non esiste un sapere reale. Questo sapere comincia dal fatto che c&#8217;è qualcosa sopra di noi e c&#8217;è qualcosa sotto di noi e se noi non capiamo questo non sappiamo relazionarci con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;">LA LEGGE DEI COSMI</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">R: Per il mio cammino di crescita conoscere la legge dei cosmi mi è utile?</span></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Maestro: Senza la legge dei cosmi non esiste un sapere reale. Questo sapere comincia dal fatto che c&#8217;è qualcosa sopra di noi e c&#8217;è qualcosa sotto di noi e se noi non capiamo questo non sappiamo relazionarci con nulla e non sappiamo neanche chi siamo. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">C&#8217;è qualcosa sopra e c&#8217;è qualcosa sotto, quello che è sotto lo posso vedere quando voglio e quello che è sopra mi vede quando gli pare. E’ il mio esistere fra questo sopra e questo sotto che stabilisce la mia posizione, e quindi la possibilità di cambiarla.</span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">Senza la legge dei cosmi, non esiste nessuna evoluzione</span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;">.</span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Esistono solo sette miliardi di persone, ognuna convinta di avere ragione e convinta di essere il centro di tutto. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il mondo è per loro solo un piano orizzontale, ove non esiste il cambiamento. Esiste sì l’illusione del cambiamento, ma è sempre seguita dalla frustrazione del verificare che il cambiamento non c’è stato. Nel mondo orizzontale non esiste mai la pace. La legge dei cosmi, dice che ogni cosa non esiste in un mondo solo, ma in più mondi. Man mano che si passa da un cosmo a quello superiore, la medesima cosa, pur restando sé stessa, acquista maggiore ricchezza, maggiore completezza cioè si completa, si realizza di più, arriva a compimento. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E’ difficile da comprendere solo perché siamo cresciuti nel pregiudizio di una realtà senza livelli cioè disposta su un piano orizzontale. Possiamo fare un esempio per comprendere almeno l’idea dei livelli. Innanzitutto è importante sapere chi sei. Immaginiamo una persona che fin da bambino è stata picchiata, violentata e umiliata e non è mai stata capace di ribellarsi. Diventare capace di ribellarsi è un passo avanti. Adesso è capace di ribellarsi, e quindi si trova su un altro livello. Il passo successivo è rinunciare alla ribellione per diventare un uomo di pace. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vedete che sono tre cosmi: vittima, ribelle, pacificatore, c’è un’evoluzione. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Rivediamo ancora il cammino del nostro personaggio. Quando è nel cosmo inferiore, uno gli da lo schiaffo e per lui è importante diventare capace di restituirlo. Adesso che è capace di restituire lo schiaffo ricevuto si trova nel cosmo intermedio, il passo successivo è non esercitare più questa coscienza limitata ma andare nel cosmo superiore esercitando il perdono. Devi diventare capace di ribellarti per poter abbandonare la tua ribellione. Questi sono tre cosmi, indicano un cammino. Se noi confondiamo i cosmi accade che colui che prende botte dalla mattina alla sera e non è capace di ribellarsi, è scambiato per un essere illuminato. Non è un essere illuminato! </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Un altro buon esempio viene dal superamento del sesso. Molti insegnamenti spirituali predicano la sublimazione del sesso nel senso di indirizzare le energie della sessualità verso scopi superiori. Senza la consapevolezza della legge dei cosmi accadrebbe che un uomo che è incapace di vivere una vita sessuale ritiene sé stesso un essere spirituale che ha trasceso la sessualità. Non è così! Non solo non ha trasceso la sessualità, ma non l’ ha neanche intrapresa. Le sue energie sessuali non sono convertite ad uno scopo superiore, ma sono bloccate in una sessualità inespressa. Prima bisogna far fluire l’energia bloccata, poi è possibile indirizzarla.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Senza la legge dei cosmi ci si ferma all’apparenza delle cose </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;">e così si confonde l’impotenza con la purezza. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>05 - La Legge del Dare e dell&#8217;Avere</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/868</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 16:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Legge del Dare e dell’Avere

V: Maestro a volte penso di dare più di ciò che ricevo….V: e per ingrandire il mio “tubo” come devo fare?
Maestro: Il dare e l&#8217;avere sono sempre in equilibrio.
E quando comprendi questo, comprendi tante cose, comprendi che se pensi di ricevere poco e di dare tanto, non è vero. Tu ricevi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">Legge del Dare e dell’Avere</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
</span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">V: Maestro a volte penso di dare più di ciò che ricevo….</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">V: e per ingrandire il mio “tubo” come devo fare?</span></span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;"></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro: </span></strong>Il dare e l&#8217;avere sono sempre in equilibrio.<br />
E quando comprendi questo, comprendi tante cose, comprendi che se pensi di ricevere poco e di dare tanto, non è vero. Tu ricevi esattamente ciò che dai. Quando dici che ricevi poco, in realtà stai dicendo che non ricevi ciò che vorresti. Non stai parlando del dare e dell’avere, stai parlando del pretendere. Il dare e l’avere sono due quantità in perfetto equilibrio<br />
l’una definisce la grandezza dell’altra.<br />
Al pretendere, invece, non c&#8217;è limite: posso pretendere tutto ciò che voglio senza alcun vincolo. Il pretendere, però, non porta al ricevere, poiché ciò che porta al ricevere è il dare.<br />
E a che cosa porta allora il pretendere? Semplice: alla frustrazione! Infatti nessuno ti darà ciò che vuoi perché c&#8217;è una legge che lo impedisce.<br />
Siccome ti verrà dato ciò che dai, se tu pretendi, e ciò significa che vuoi ricevere senza dare, andrai incontro alla frustrazione.<br />
Dovrai arrabbiarti con un sacco di gente, alla quale poi, normalmente, non gliene frega niente.<br />
Tu sei un tubo, da una estremità ricevi e dall’altra dai.<br />
Se il tuo tubo è piccolo ricevi poco e dai poco. Il segreto è essere un tubo grande.<br />
Tutto il risveglio consiste nel diventare un tubo grande. Se sono un tubo grande do tanto e ricevo tanto. Se sei un tubo piccolo, cosa pretendi? In un tubo piccolo può entrare poco. Vorresti ricevere tanto, da metter dove, scusa? Quindi la legge è: il dare e il ricevere sono in equilibrio. Quindi se puoi ricevere tanto è anche perché puoi dare tanto. Vuoi ricevere solo senza dare? Ah, stai contravvenendo a una legge: non funziona!. Ma se vuoi metterti in una dimensione di grande scambio, allora ingrandisci il tuo tubo. Arriverà tanta acqua e tanta acqua darai.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Maestro:</span></strong>Per incominciare qualcosa da qualunque parte,bisogna prima incominciarla in noi stessi.Noi siamo l’inizio di tutto!<br />
E’ come per la Verità. Tutti parlano della Verità, ma l’uomo ordinario non conosce la Verità, perché per incominciare a vedere la Verità dovrebbe prima conoscerla un po’ in sé stesso e questa conoscenza nessuno la vuole acquisire. Infatti uno che esortava gli uomini a cercare la Verità perché questa ricerca li avrebbe resi liberi, era talmente antipatico a tutti che lo hanno messo sulla croce. E hanno preferito salvare Barabba che era un assassino, perché lo ritenevano meno pericoloso: lui, almeno, non li avrebbe spinti a cercare la Verità. L’uomo comune ha paura della Verità. Ha paura che, vedendola anche solo un po’, sarebbe costretto a cambiare. E ha perfettamente ragione perché l’effetto della Verità è proprio questo: ti costringe a cambiare conducendoti verso una libertà maggiore.<br />
La paura consiste nel fatto che diventare libero significa diventare responsabile.<br />
Conoscere la Verità in sé stesso significa conoscere la verità di sé stesso.<br />
Perché ciò possa avvenire bisogna incominciare a togliere un sacco di roba, un sacco di bugie, giustificazioni, accuse, giudizi, false immagini di sé, attaccamenti ……….… Allora un po’ alla volta conosci la verità di te stesso e questo ti magnetizza nei confronti della Verità, ti rende sensibile ad essa e così incominci a sentirla. Ma di solito l&#8217;uomo vuole sapere la Verità esternamente a sé e pensa di poterla sapere senza mettere in gioco sé stesso e la sua interiorità. Questo è totalmente impossibile.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>04 - La Trasformazione</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 16:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA TRASFORMAZIONE
L: “come posso capire se il cammino intrapreso mi porterà ad una trasformazione?”
Maestro: Il cammino di crescita produce dei risultati personali. Sei tu che ti esprimi su questi risultati, e questi risultati comunque siano raggiunti, sono sempre una forma di responsabilità. Pietro, vedendo Gesù, crede che si può camminare sull&#8217;acqua, poi va sull&#8217;acqua e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">LA TRASFORMAZIONE</span></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">L: “come posso capire se il cammino intrapreso mi porterà ad una trasformazione?”</span></strong></p>
<p></span></span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Maestro: Il cammino di crescita produce dei risultati personali. Sei tu che ti esprimi su questi risultati, e questi risultati comunque siano raggiunti, sono sempre una forma di responsabilità. Pietro, vedendo Gesù, crede che si può camminare sull&#8217;acqua, poi va sull&#8217;acqua e cammina. E deve essere così perché se ciò in cui credo non si vede, almeno per un attimo, è, per me, solo illusione. Ma ciò non significa che ciò che ho visto mi appartenga già. Mi appartiene solo quando diventa una realtà stabile che posso riprodurre tutte le volte che voglio. Tuttavia il “vedere iniziale”, anche se ottenuto grazie alla presenza di un’altra persona, è importante perché mi indica una possibilità e mi fa concepire un cammino verso quella possibilità. Tuttavia affinché la possibilità si realizzi veramente è necessaria la perseveranza. Bisogna perseverare fino a quando l’esperienza non da’ frutto, fino a quando non si arriva a una “cristallizzazione dell’esperienza”. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">L: quando un’esperienza ha contribuito a dare una qualità migliore alla mia vita, quella consapevolezza mi apparterrà sempre?</span></strong></p>
<p></span></span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Maestro: Dovete sapere che esistono delle forze che vorrebbero portarvi via il frutto del lavoro che avete fatto su di voi, e si daranno molto da fare per riuscirci. Non si presenteranno a voi per quello che sono, si presenteranno in una maniera subdola. Lentamente cercheranno di farvi vedere le cose in un modo completamente diverso, in modo da togliere valore a tutto ciò che avete costruito e a ciò che siete. Vi ricordo ciò che raccontò Padre Anthony Elenjimittam sabato scorso: </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">“Un Santo va da Satana e dice: perché stai seduto senza far niente? E lui: finché la gente dorme io non ho bisogno di lavorare, di tentare. Essi stanno già facendo tutto da soli. Non ho bisogno di imprigionarli sotto il mio potere, poiché già sono in quella prigione e in più sono scrupolosi carcerieri di sé stessi. Fanno un ottimo lavoro e non credo proprio che saprei farlo meglio. Io incomincio a lavorare solo quando una persona incomincia a svegliarsi”.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quindi finché l&#8217;uomo è nel sonno, mangia, beve, dorme, guarda la televisione, sopravvive ……. etc……… etc, non c&#8217;è bisogno dell’intervento di Satana; l’uomo è totalmente autosufficiente</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">nel far del male a se stesso. Quando però incomincia a risvegliarsi, a vedere le cose come realmente sono, a conoscersi, ad avere un&#8217;idea di ciò che lui potenzialmente è, allora sì che Satana deve darsi davvero da fare se non vuole perdere il suo potere e non vuole che il suo schiavo diventi libero.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la Ricerca della Verità nella tua vita occupa un posto totale in poco tempo produci una trasformazione totale, ma se ogni istante è fatto di pensieri del tipo: “ah, questo sì, ma questo proprio no……. fino a qua sì ma dopo no……”, allora non può funzionare. Non serve mercanteggiare, porre continuamente condizioni, non funziona. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: navy; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando credi in una cosa, e la ami e la segui pienamente essa ti trasforma, ma se hai un mare di obbiezioni o se la segui per ragioni tue, non è vero che stai facendo un lavoro su di te, stai facendo ciò che ti piace. E lo farai solo per il tempo che dura quel piacere. Tutto ciò è molto diverso dalla Ricerca della Verità. Il lavoro su di te, quando funziona, produce la sostanza della trasformazione e se, per produrla, hai dovuto credere fermamente in qualcosa o in qualcuno, una volta prodotta è tua e non dovrai più continuare a farlo. E’ per quello che gli apostoli dicono a Gesù:* “Maestro prima credevamo in quello che dicevi e in quello che ci mostravi, ora non abbiamo più bisogno di credere perché noi vediamo e udiamo”. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="font-size: small;"><span style="color: navy; font-family: Arial;">Questa è la differenza tra la ricerca del piacere e la Ricerca della Verità. Il piacere si esaurisce e dopo resti a mani vuote. La Ricerca delle Verità produce un frutto che diventa tuo. </span><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>03 - Il Giudizio</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 16:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Giudizio
 
L: Maestro tu hai detto che per vivere la pace è essenziale ripristinare il contatto con la Verità. Iniziando da dove?Il primo passo per poter discernere la Verità è quello di incominciare a comprendere come giudichiamo e come il giudizio ci rende ciechi e stupidi. E ci rende anche violenti oltre che stupidi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 13.5pt; color: #333399; font-family: Arial;">Il Giudizio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L: Maestro tu hai detto che per vivere la pace è essenziale ripristinare il contatto con la Verità. Iniziando da dove?</span></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il primo passo per poter discernere la Verità è quello di incominciare a comprendere come giudichiamo e come il giudizio ci rende ciechi e stupidi. E ci rende anche violenti oltre che stupidi e ciechi, ma questo è un altro discorso. Il giudizio impedisce ogni possibilità.<br />
Vi dirò di più: il giudizio che rende ciechi non è solo il giudizio negativo, è anche quello positivo. Non è importante il segno.<br />
</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
<strong><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il giudizio è l’attribuire un’etichetta a una cosa, rendendola immutabile.</span></span></strong><strong><br />
<strong><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dopo, tutto confermerà quel giudizio.</span></span></strong></strong><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Il giudizio equivale a vivere nella mente collegata al passato, invece che vivere nella vita presente. E’ la mente che classifica e poi crede ottusamente nella classificazione che ha fatto. E sapete il giudizio che cosa produce? Altro giudizio! Infatti tutto ciò che abbiamo giudicato sarà una ulteriore conferma del giudizio dato. Per forza! Tramite la mente collegata al passato abbiamo, ad esempio, giudicato un uomo. Poi usiamo il nostro giudizio per leggere e interpretare il suo comportamento così arriviamo inevitabilmente alla conclusione che il giudizio era giusto e lo riconfermiamo. Tutto ciò non c’entra nulla con quella persona. Stiamo semplicemente osservando il giudizio che si riproduce. In altre parole, chi è stato giudicato una volta non potrà mai più essere innocente agli occhi di chi giudica, a meno che chi giudica non si trasformi.<br />
In realtà è colui che giudica che ha perso l’innocenza. Peccato per lui, perché l’innocenza è la vita stessa.<br />
Vi propongo un altro esempio. Quando una persona è accusata in tribunale, il pubblico ministero e la difesa partono da due posizioni diverse, precostituite. E così finisce per accadere che un fatto per la difesa è prova di innocenza mentre, lo stesso fatto, per l’accusa è prova di colpevolezza. La stessa cosa vale per gli uomini politici. Qualunque cosa l’avversario dice è sbagliata: è già sbagliata prima che la dica, anzi prima ancora che la pensi, perché da quella bocca non possono che uscire cose sbagliate!<br />
Il giudizio è l’impossibilità di riconoscere il cambiamento, mentre vivere è riconoscere, vivere è essenzialmente riconoscere i cambiamenti.<br />
</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial;">Bisogna comprendere l’importanza del non giudicare. Non perché giudicare sia immorale, ma perché giudicare ci imprigiona!</span></strong><br />
</span></span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><br />
<span style="font-size: small;">Giudicare ruba i frutti della vita prima ancora che possano crescere. Giudicare vuol dire impedire.</span></span></p>
<p> </p>
<p>Il giudizio è esattamente l’opposto del voler comprendere, perché il giudizio nasce in un milionesimo di secondo. Non è il risultato di un processo molto lungo in cui l’uomo cerca di formarsi una opinione verificando ogni aspetto o dettaglio: questo è il cercare di comprendere.<br />
Il giudizio è una reazione istantanea dettata dalla paura.<br />
Quando una persona abbandona un proprio giudizio, sperimenta subito l’inizio di una nuova libertà.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>02 - Il Linguaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 16:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
IL LINGUAGGIO
 
B: Maestro perché per tante persone è così difficile comunicare senza cadere in uno sfogo?
Maestro: Lo sfogo, non è comunicazione. La persona che si sfoga è capita solo da sé stessa, nessuno capisce niente di quello che dice anche se qualcuno può fingere. Lo sfogo é già guerra e determina reazioni. Una comunicazione pulita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;">IL</span></strong><strong><span style="color: navy; font-family: Arial;"> LINGUAGGIO</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">B: Maestro perché per tante persone è così difficile comunicare senza cadere in uno sfogo?</span></span></strong><span style="color: black; font-family: Arial;"></p>
<p></span><span style="font-size: small;"><span style="color: navy; font-family: Arial;">Maestro: Lo sfogo, non è comunicazione. La persona che si sfoga è capita solo da sé stessa, nessuno capisce niente di quello che dice anche se qualcuno può fingere. Lo sfogo é già guerra e determina reazioni. Una comunicazione pulita non produce reazioni. C’è una legge che è il principio di azione e reazione che dice che ad ogni azione corrisponde un’azione uguale e contraria. La reazione è automatica. Se uno si sfoga, ti butta addosso tutto il suo malessere, e se il suo malessere tocca un tuo malessere, tu subito reagisci. Ecco perché è così importante una comunicazione pulita! L’efficacia nella comunicazione è l&#8217;anticamera dell&#8217;amore.</p>
<p></span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">F: E quando è pulita?</span></strong></span><span style="color: navy; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;">Maestro: Quando ci si ricorda che lo scopo é il bene comune. Supponiamo che io abbia fatto un&#8217;osservazione talmente importante e ricca di significato nella mia vita che voglio metterla a disposizione degli altri.<br />
Sicuramente ne emergerà una comunicazione pulita.<br />
Non porto la mia esperienza perché voglio che qualcuno mi consoli, divida il peso con me, perché mal comune è mezzo gaudio ecc.. ecc&#8230; Sapete che questo è il vero significato dello sfogo. Lo sfogo non serve a favorire la crescita comune, ma solo ad affibbiare all’altro parte dei miei problemi. Dopo io mi sentirò meglio e lui peggio.<br />
Il concetto da capire è solo quello che una buona comunicazione ha come motivazione il portare qualcosa di bello e di costruttivo, solo questo!<br />
Quando uno sta per parlare, in qualunque momento, si dovrebbe chiedere: “perché voglio dire questo?”, e si accorgerà subito se si accinge veramente a comunicare. Talvolta vorrà sfogarsi, lamentarsi, altre volte vorrà colpire, provocare, ma provocare non è comunicare.<br />
La comunicazione richiede di prendere in esame l&#8217;esistenza dell&#8217;altro, di vederlo veramente. Lo sfogo invece é cieco.<br />
Per lo sfogo va bene chiunque, anche il primo che capita. C&#8217;è perfino il telefono amico ove l’interlocutore è sconosciuto! Quindi comunicazione vuol dire che io prendo in esame l&#8217;altro. Può essere una testimonianza, un&#8217;esperienza della mia vita, anche qualcosa di negativo, ma sempre con lo scopo dell’arricchimento comune. La caratteristica principale della comunicazione è che è animata da un intento costruttivo. Invece, ogni volta che porto un&#8217;accusa, un lamento, un giudizio, non ho un intento costruttivo. Voglio solo alleggerire me stesso senza preoccuparmi se appesantisco gli altri.<br />
La comunicazione deve essere pulita dal riferimento interno al proprio passato. Per fare un esempio limitativo, ma molto chiaro: A potrebbe essere stato abbandonato, mentre B potrebbe aver abbandonato. Quando essi parlano dell’abbandono non si capiscono assolutamente in quanto mettono in questa parola le loro storie, le sofferenze, le aspettative, le proiezioni, il bisogno di rivalsa, i sensi di colpa……..etc…………… facilmente litigheranno. Semplicemente non comunicano perché non sono nel presente e non ci sono perché sono impegnati nel recitare uno psicodramma che è la rievocazione del passato.<br />
La comunicazione può avvenire solo nel presente. E l’essere nel presente incomincia col dare valore all’altro. La presenza è ascolto.<br />
Il primo passo verso la comunicazione consiste nel non riferirsi al proprio passato e tirar fuori l’essenza di ciò che intendiamo comunicare di modo che nasca una chiarezza che precede la comunicazione. E&#8217; molto importante questa chiarezza.</p>
<p></span></span><strong><span style="color: black; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">P: per ottenere questa chiarezza cosa bisogna fare? </span></span></strong><span style="color: navy; font-family: Arial;"></p>
<p><span style="font-size: small;">Maestro:Per produrre questa chiarezza bisogna togliere. La chiarezza è ciò che resta quando ho tolto tutto ciò che non serve: le parole che non servono, i riferimenti che non servono, i movimenti che non servono, le emozioni che non servono.<br />
Alla fine resta quello che essenzialmente l’anima dice.<br />
E quando ciò avviene prendiamo la nostra chiarezza e la portiamo agli altri e rimarremo stupiti nel vedere come essi l’accolgono.<br />
Ciò accade perché la comunicazione non è della mente, non è delle emozioni, non è del corpo ma è dell&#8217;anima. Il linguaggio dell’anima è il linguaggio della semplicità.<br />
Volete comunicare bene? Entrate in contatto il più possibile con la vostra anima. Quello che voi porterete sarà essenziale e toccherà l&#8217;altro nella sua essenza, che è un luogo profondo, interiore e non un luogo superficiale, esteriore.<br />
Il punto da capire è che, se andate verso una comunicazione essenziale, è perché, contemporaneamente, andate verso l&#8217;essenza di ciò che siete.<br />
Non si può sbagliare andando in questa direzione.<br />
Le direzioni possibili sono due, non sono mille, sono solo due: verso l’anima cioè verso l’unità e la semplicità o verso l’ego cioè verso la separazione e la complessità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>01 - La Visione Verticale</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/476</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/476#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 11:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[LA VISIONE VERTICALE

 
B: Maestro, ieri hai detto che una visione verticale è indispensabile per arrivare alla pace interiore ed esteriore, mi puoi spiegare il perche?
 
Maestro: La visione verticale è ciò che distingue un uomo che lavora su di sé da un uomo ordinario.
Facciamo un esempio. Immaginate quattro uomini che si trovano all’interno di un edificio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;">LA VISIONE VERTICALE</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: Arial;">B: Maestro, ieri hai detto che una visione verticale è indispensabile per arrivare alla pace interiore ed esteriore, mi puoi spiegare il perche?</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt;"> </p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;">Maestro: </span></strong><span style="color: #333399; font-family: Arial;">La visione verticale è ciò che distingue un uomo che lavora su di sé da un uomo ordinario.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Facciamo un esempio. Immaginate quattro uomini che si trovano all’interno di un edificio, al primo piano, affacciati ognuno alla finestra di un lato diverso della casa. Da lì guardano il mondo e lo descrivono. Il primo, dirà: “ci sono un giardino con un’altalena, un albero e un bimbo che gioca sul prato”. Il secondo dirà: “no, non è vero, non c’è nessun bambino nel prato, c’è solo una mucca.”. Il terzo penserà tra sé e sé: “Questi due sono proprio matti, come è possibile che vedano un prato con mucche e bambini quando in realtà non si vede altro che una strada?!” Il quarto infine vedrà anche lui la strada e anche il prato e l’altalena. Nessuna ombra della mucca e del bambino però! </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dovete capire che nessuno dei quattro uomini sta mentendo perché ognuno riporta fedelmente ciò che la sua visione parziale gli mostra. E’ molto probabile che i quattro alla fine si metteranno anche a litigare perché quando si ha una visione parziale della realtà e si ritiene che il proprio punto di vista rappresenti la Verità si finisce sempre per litigare. E’ una modalità di funzionamento della mente che definirei sub-umana e che é all’origine di ogni conflitto e di ogni guerra. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lo vediamo ogni giorno nei rapporti con gli altri sul lavoro, nella politica e in famiglia. La visione parziale, o orizzontale, implica che, se ho ragione io, non puoi averla tu. Il mondo è bianco o nero, una visione è contro l’altra. Poiché solo una visione può essere vera, le altre devono per forza essere false. Ogni uomo poi giunge immancabilmente alla conclusione che la visione vera è la sua (guarda che combinazione!) Ma si può essere più stupidi di così? </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Che cosa ci vuole ad ammettere che le visioni sono tutte vere, ma parziali? Anzi complementari? </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Cosa ci vuole a capire che verso la Verità ci si va non escludendo le altre visioni, ma includendole? </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’idea inclusiva di Verità porta alla pace, l’idea esclusiva di Verità porta alla guerra.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Che cosa serve per comprendere realmente tutto questo? Cosa serve perché i quattro uomini capiscano che ognuno di loro esprime una verità soggettiva che è semplicemente un frammento di una verità molto più grande? </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Serve una visione verticale! Serve che almeno uno di loro concepisca una direzione verticale e si metta a cercare il modo per salire. In questa sua ricerca troverà le scale e capirà che servono a salire. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Chi ha solo la visione orizzontale vedrà sì il primo gradino, ma non capirà a che cosa serve. Non capirà che serve a condurti al secondo che serve a sua volta a condurti al terzo… e così via …………… fino alla sommità. Perché non capirà? Perché non ha l’idea del salire. Colui che è salito però, una volta arrivato sul tetto della casa, guardando giù, capisce che tutti avevano ragione perché c’erano davvero un prato, un’altalena, un albero, un bambino, una mucca e una strada! C’erano tutte queste cose, ma viste separatamente, si escludevano a vicenda. Per produrre una visione che includa tutte queste cose, per vederle tutte insieme nella loro totalità è stato necessario salire! E’ stato necessario innalzare il proprio punto di vista, vale a dire produrre un punto di vista che comprenda tutti gli altri. Questo punto di vista è superiore agli altri perché li include e li unifica.</span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Non li nega, non li esclude, ma li accoglie e poi li include. </span></span><span style="color: black; font-family: Arial;"><br />
</span><span style="color: #333399; font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il maggiore include i minori e li riappacifica. Come vedete il cammino verticale è il cammino che porta alla pace.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I talenti e la mancanza</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/546</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/546#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 11:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[I TALENTI E LA MANCANZA
 
Spesso l’uomo ragiona in termini di mancanza poiché invece di valorizzare ciò che ha, enfatizza ciò che non ha.  Ciò lo conduce verso una vita inconcludente, illusoria e piena di frustrazioni. Infatti è chiaro che 
 
con ciò che non si ha non si può fare nulla 
mentre, al contrario, 
con ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">I TALENTI E LA MANCANZA</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Spesso l’uomo ragiona in termini di mancanza poiché invece di valorizzare ciò che <strong><em>ha</em></strong>, enfatizza ciò che <strong><em>non ha</em></strong>.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Ciò lo conduce verso una vita inconcludente, illusoria e piena di frustrazioni. Infatti è chiaro che </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">con ciò che non si ha non si può fare nulla </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">mentre, al contrario, </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">con ciò che si ha si può fare molto</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ per questo che <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ciò che si ha</strong> è il punto di partenza di<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> ogni</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">sano progetto di vita reale</strong> avente concrete possibilità di essere realizzato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Proprio per richiamare l’attenzione sull’importanza di ciò che abbiamo, Gesù narrò la parabola dei talenti. In quel tempo i <em>talenti</em> erano delle monete<span style="mso-bidi-font-weight: bold;"> e, all’interno della parabola <em style="mso-bidi-font-style: normal;">simboleggiano tutto ciò che ha valore</em> indipendentemente che si tratti di beni materiali o spirituali.</span> I talenti si riferiscono, quindi, non solo a ciò che abbiamo, ma anche a ciò che siamo. La parabola è </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">un insegnamento sull’ importanza di <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>mettere a frutto</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">il</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">nostro avere e il nostro essere</strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ecco cosa dice in sintesi: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Un uomo in procinto di partire affidò i propri Talenti ai suoi servi, in misura diversa a seconda delle capacità di ognuno.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Al ritorno chiese conto ad ognuno dei talenti ricevuti. Colui che ne aveva ricevuti cinque, li aveva investiti e ne aveva guadagnati altri cinque, quello che ne aveva ricevuti due, ne aveva guadagnati altri due; l’ultimo che aveva ricevuto un solo talento, preso dalla paura di perderlo, lo aveva sotterrato.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il Padrone lodò egualmente i primi due che avevano raddoppiato quanto ricevuto, ma rimproverò aspramente il servo che, per timore, non aveva fatto fruttare il proprio talento. Glielo tolse e ordinò che fosse dato a chi ne aveva dieci. </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La parabola finisce con questa frase: “…<strong><em>Infatti a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha</em></strong>”. (Mt.25.29) </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sebbene essa possa risultare oscura ad una prima lettura, dice semplicemente che chi riconosce i talenti ricevuti, e li mette a frutto, vedrà la propria ricchezza moltiplicarsi. Chi invece per paura <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">li nasconde e si nasconde</em></strong>, perderà non solo il frutto potenziale dei talenti, ma anche i talenti stessi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tutto ciò ci riporta al tema iniziale per cui chi ragiona in termini di ciò che <strong><em>ha</em></strong> produce ricchezza; chi invece ragiona in termini di ciò che <strong><em>non</em></strong> <strong><em>ha </em></strong>non solo non produce niente ma perde anche ciò che ha. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Approfondendo un po’ questo tema possiamo riconoscere come <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">essere nella mancanza significa avere un atteggiamento vittimistico nei confronti della vita</strong>.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Ed è questa la modalità che impedisce alla vita di offrirci i suoi doni. Non è però l’unica conseguenza negativa poiché <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">spesso il senso della mancanza conduce anche all’ arroganza</strong>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Infatti colui che pensa sempre nei termini di ciò che non ha, proietta desideri e bisogni che vorrebbe soddisfatti <span style="mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-style: italic;">senza comprendere che ciò non è possibile. E’ una strategia perdente quella di pretendere che desideri e bisogni vengano soddisfatti. Soddisafatti da chi?<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>E’ invece vincente quella di porsi degli obbiettivi e cercare di raggiungerli grazie a un lavoro, a un percorso, che parte da ciò che abbiamo e da ciò che siamo.</span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In natura, per esempio, non basta dire “<em>voglio dei pomodori</em>”, ma è necessario avere il <strong><em>seme</em></strong> dei pomodori, piantarlo, far crescere la pianta e nutrirla e curarla fino a che non da’ frutto. Quindi il seme è indispensabile poiché <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">il seme è quel qualcosa che contiene la possibilità</strong> ed è necessario partire da esso affinché la possibilità si realizzi. <em></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;">Quando pretendiamo qualcosa</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">, ma non ne conteniamo il seme, mostriamo una forma di arroganza che nella vita non funziona.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Pensare in termini di mancanza è dannoso poiché <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">la mancanza è essa stessa un seme: il seme di una mancanza ancor più grande</strong>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Pensare, quindi, in termini di mancanza significa definire noi stessi come esseri mancanti e, di conseguenza, accrescere, ogni giorno, la nostra povertà e il nostro bisogno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Non ci resta altro da fare che invertire la rotta e iniziare a ragionare in termini di pienezza per un tempo prolungato, e così facendo ci accorgeremo presto che siamo stati generosamente dotati di tantissimi talenti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Un altro modo di esprimere questo concetto è che la nostra struttura creativa è organizzata in modo tale che <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">appena la nostra attenzione si sposta su <em>qualcosa</em>, questo <em>qualcosa</em> cresce.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dice un proverbio: “<em>L’occhio del padrone fa ingrassare il cavallo</em>”. Significa che il cavallo ingrassa quando il suo padrone lo guarda con amore e gli dà quindi la sua attenzione. Stiamo quindi attenti a non portare la nostra attenzione o perlomeno a non indugiare troppo sulla mancanza affinché essa non cresca a dismisura e ci travolga.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Una canzone di Jovanotti dice ”…smettere di lamentarsi..” e potremmo aggiungere smettere di proiettarsi altrove, smettere di condannarsi alla miseria…………. guardare invece dove siamo e vedere in questo luogo la bellezza e la generosità della vita in modo da mantenere l’attenzione su questa nuova dimensione dell’essere e farla crescere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il sapere riconoscere i talenti è una attitudine collegata al senso di pienezza e al <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em>lasciare andare</em>.</strong> Il senso della mancanza, invece, è legato al <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em>controllo</em>.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ragionando sempre in termini di mancanza, lamentandoci e non accorgendoci della nostra ricchezza, viviamo costantemente nella volontà di controllo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lasciare andare il controllo è il grande passo necessario all’umanità in questo momento</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. <span style="mso-spacerun: yes;">     </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ ormai al termine il tempo in cui dovevamo preoccuparci di ogni cosa, di ciò che si deve fare, di ciò che si deve imparare, di ciò che si deve conquistare; questo è il momento di lasciare andare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il lasciare andare è quella dimensione in cui si passa dal devo al posso</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                       </span>Amato</span></span></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal primo capitolo di Frammenti &#8230;</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/825</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 17:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alcune Persone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[DAL PRIMO CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO”: ecco cosa emerge…
 
Frammenti di un insegnamento sconosciuto di P.D.Ouspensky (Casa Editrice Astrolabio) è una lucida esposizione dell’aspetto pratico dell’insegnamento di Gurdjieff. 
Durante un incontro del lunedì al Centro Studi La Triade è stato chiesto ai membri del gruppo di scegliere un argomento dal primo capitolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong>DAL PRIMO CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO”: ecco cosa emerge…</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Frammenti di un insegnamento sconosciuto</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> di P.D.Ouspensky (Casa Editrice Astrolabio) è una lucida esposizione dell’aspetto pratico dell’insegnamento di Gurdjieff. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Durante un incontro del lunedì al Centro Studi La Triade è stato chiesto ai membri del gruppo di scegliere un argomento dal primo capitolo di Frammenti e darne una spiegazione. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ecco cosa emerge…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; padding-bottom: 8pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">DAL 1° CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO” </span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">19/01/09 - Marco - Riflessione<span style="text-decoration: underline;"></span></span></span></em></strong></p>
</div>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Leggere Frammenti è stata una rivelazione, ho trovato molte risposte soddisfacenti, coerenti, che hanno senso… un buon senso, con tutto il resto…. ci sono idee veramente “interessanti” che hanno cambiato per sempre la mia vita. E’ stato come trovare la soluzione dei quiz che per tanto tempo mi hanno fatto riflettere e mi hanno tenuto sveglio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In cerca del miracoloso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">(Il mondo è grande…)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Novembre 1914. Ouspensky ritorna in Russia dopo un viaggio in India in cerca del “miracoloso”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Anche io fin da piccolo sono stato affascinato dal miracoloso e da tutto quello che mi appariva “strano”, per me era normale farmi certe domande, pensavo che fosse<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>così per tutti, poi ho scoperto invece che non tutti cercano, alcuni hanno paura delle cose<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“strane”, preferiscono non approfondire. Mi sono chiesto molte volte il motivo di questa mia curiosità ma a pensarci bene ancora oggi una risposta razionale non ce l’ho. Ad esempio da piccolo pensavo che un giorno per viaggiare da un posto all’altro sarebbe stato sufficiente pensare alla destinazione per raggiungerla, quando dopo 30 anni ho letto una storia di uomini straordinari che potevano farlo non mi sono stupito. Non posso dire di averlo verificato di persona ma una parte di me ci crede e basta.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">All’età di 14 anni circa vivevo nell’albergo dei miei genitori e perciò potevo conoscere tante persone diverse, mi è sempre piaciuto conoscere le persone, c’è sempre qualcosa da imparare. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un giorno conobbi un uomo, faceva modellini di motoscafi, era simpatico, una sera non so come ci arrivammo, mi parlò di una sua capacità particolare, diceva che gli bastava guardare negli occhi le persone per farle addormentare, gli chiesi di farlo con me e lui lo fece. Gli bastò guardarmi negli occhi per pochi secondi, per fortuna ero seduto, altrimenti sarei caduto, è stata una esperienza intensa che ricordo ancora oggi molto bene. Ricordo la sensazione che provai, a un certo punto non c’ero più, gli occhi mi si chiudevano e io cadevo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il mondo è veramente grande, ce ne sono tante di cose strane. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quello che mi interessava di più era il perché, non mi interessava conoscere il “trucco” per poterle fare, <strong>mi chiedevo</strong> <strong>perché certi uomini, che sembravano uguali agli altri, fossero in grado di fare certe cose e mi chiedevo anche perché nel mondo esistevano persone con queste capacità, che senso aveva? Cosa ci faceva un uomo con queste capacità sulla terra?</strong> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le persone non fanno queste cose, un uomo “normale” deve procurarsi il cibo, fare una famiglia, dei figli, studiare per diventare qualcuno, mantenersi in salute, magari comprare una bella casa e una macchina nuova, cosa centrano i miracoli, i veggenti o altre cose del genere? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Mi sono capitate altre cose strane e ho scoperto che le persone che hanno avuto a che fare con questi fenomeni sono più di quelle che credevo, ho un parente che è uscito dal corpo, un amica che vede le persone defunte, una ragazza che è in grado di piegare i metalli toccandoli…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il miracoloso ci circonda e ogni giorno intorno a noi accadono cose… spesso non vediamo queste cose<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>perché siamo sintonizzati su altro, altre volte vediamo ma non vogliamo ammetterlo, l’ignoto fa paura. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ma alla fine, queste cose, sono solo fatti esteriori senza importanza. </span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong><span style="font-size: small;">Quello che conta è cercare, cercare senza stancarsi mai, senza giudicare niente e nessuno perché il mondo è grande e sono senza dubbio di più le cose che non conosciamo che quelle che conosciamo.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ho trovato una risposta seria al problema delle “cose strane” solo dopo 30 anni… e non credo che sia stato un caso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ouspensky incontra Gurdjieff.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">(trovare un maestro)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Marzo 1915. Ouspensky ha 34 anni è un uomo che ha studiato molto, ha viaggiato molto, scrive libri e riviste, tiene conferenze che sono seguite da un vasto pubblico, sa tante cose, ma quando incontra G. si rende conto di avere di fronte un uomo veramente speciale. Dopo poche ore trascorse con lui e alcuni incontri O.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>gli chiede di diventare suo allievo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Trovare un maestro di sci è facile, trovare un mastro di vita non è facile, bisogna cercarlo, bisogna riconoscerlo, bisogna affidarsi a lui, almeno per un po’.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Un falso maestro ti dà risposte … un vero maestro ti propone domande.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un falso maestro ti rende dipendente … un vero maestro ti chiede di ucciderlo.</span></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong><span style="font-size: small;">Tantissime persone soffrono e si lamentano della loro vita, ciò nonostante pochissime persone cercano sinceramente.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Anche questa è una cosa strana, almeno per me, conosco molte persone che hanno tanti problemi ma continuano a fare le stesse cose e nella loro vita ovviamente non cambia nulla, anzi di solito peggiora. Danno la colpa alla “sfiga”, ai genitori, alla moglie, al marito, al lavoro, a quelli di destra o a quelli di sinistra.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><strong>Bisogna comprendere che se non si è soddisfatti della propria condizione e si vuole cambiare si deve prima di tutto cambiare se stessi. Non si possono fare cose nuove con vecchi pensieri.</strong></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><strong>Quello che abbiamo è frutto di ciò che siamo e ci siamo arrivati con le nostre gambe, cioè,: “ Sono proprio io quello che mi ha portato in questa condizione! Non è un altro! “</strong></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong><span style="font-size: small;">Se vogliamo avere cose diverse, cose nuove, occorrono idee diverse, idee nuove.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il pagamento </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">(Il valore)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Che valore dò al lavoro che ho scelto di fare su di me?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Una delle prime cose che si imparano nel lavoro su di se è l’importanza del pagamento, <em>“per apprezzare una cosa bisogna pagarla”</em>, diceva G. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nella sua scuola, gli allievi dovevano pagare una grossa somma di denaro per accedere alla scuola; ciò aveva un duplice scopo, il primo era quello di costringere le persone a scegliere, a dare valore al lavoro rispetto ad altre cose e questo dimostrava l’intenzione e l’impegno degli allievi; in secondo luogo teneva lontano i perditempo. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il pagamento è un aspetto importante<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che abbiamo osservato e studiato anche nella nostra scuola. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le persone non pagano tutte allo stesso modo, e non sto parlando di soldi, in base a come pagano si capisce l’impegno che ci mettono nel lavoro e che uomini sono…</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il pagamento è il primo impegno che hanno con loro stessi, è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il primo lavoro che gli viene chiesto di fare…. e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non è facile. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">G. ci insegna che esistono uomini che hanno livelli diversi, molto diversi. Ci sono uomini con la u minuscola o come li chiama lui <em>macchine</em>, e ci sono Uomini con la U maiuscola, la differenza è nel loro livello di sviluppo. (per approfondire leggere Frammenti)</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le macchine pagano in un modo, gli Uomini pagano in modo molto diverso. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per capire meglio questo concetto occorre dare alla parola “pagare” il significato di “dare valore”. Facciamo un esempio. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Una macchina paga, cioè dà valore, alle persone e alle cose in modo diverso da un Uomo. Il valore di uomo per una macchina è proporzionato al suo titolo di studio. Una volta addirittura bastava il rango. A volte dipende anche dalla distanza, conosco una persona di Carpi che doveva fare la dieta, il dottore più bravo era di Verona e costava 500 euro a seduta…se lo stesso dottore avesse avuto lo studio a Carpi e fosse costato 100 euro avrebbe avuto lo stesso effetto? </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il valore che le macchine danno alle cose è proporzionato al costo o chi la possiede (se un calciatore o una velina si mettono una m… in testa va di moda). Se una macchina ha 100 euro, compra il cellulare nuovo, se un Uomo ha 100 euro li usa per fare ciò che può essere utile alla sua crescita o al bene degli altri. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per un Uomo le persone sono importanti in base a ciò che realmente sono e non in base a quello che hanno, e le cose … sono solo cose.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ interessante notare che per descrivere una macchina ho dovuto scrivere più di 8 righe per descrivere un Uomo solo 2. Un uomo è essenziale e fa solo ciò che serve, niente di più e niente di meno.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il pagamento per G. era un ostacolo difficile da superare per le macchine, che in questo modo potevano vedere se stessi ogni volta che dovevano<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>pagare. Per il suo lavoro G. aveva bisogno di due tipi di persone, o di Uomini o di macchine disposte a diventare Uomini.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;" align="left"><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Pagare è facile, dare il giusto Valore alle cose è molto difficile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; padding-bottom: 8pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-style: italic;"><em>DAL 1° CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO”</em></span><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-style: normal;"> </span><span style="font-size: 12pt;"><em>“COSA SIGNIFICA ESSERE SINCERI” </em></span></span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><em><span style="font-size: small;">19/01/09 - Sabrina<span style="text-decoration: underline;"></span></span></em></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong>“<em>E poi bisogna imparare a dire la verità…. Non vi rendete conto che si debba imparare a dire la verità. Vi sembra che vi basti desiderare o decidere di dirla. E io vi dico che è relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente. Nella maggior parte dei casi pensano di dire la verità. Mentono continuamente, sia a se stessi che agli altri…Dire la verità è la cosa più difficile del mondo; si deve studiare molto e per molto tempo, per potere un giorno dire la verità. Il desiderio solo non basta. Per dire la verità bisogna essere diventati capaci di conoscere cosa è la verità e cos’è una menzogna; e prima di tutto in se stessi. E questo nessuno lo vuol conoscere</em>”.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Queste parole di Gurdjieff tratte dal primo capitolo di <em>Frammenti di un insegnamento sconosciuto</em> di P.D.Ouspensky, ci dicono che per essere sinceri non basta volerlo ma serve un lungo lavoro su di sé e un cambiamento d’<em>essere</em>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Serve innanzitutto mettersi nelle mani di qualcuno capace di <em>dire la verità,</em> o di una <em>scuola</em> composta da un gruppo di persone mosse dallo stesso obbiettivo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ammesso che si abbia la fortuna di entrare in contatto con una vera scuola di crescita, il secondo passo è quello di <em>affidarsi;</em> è indispensabile dare fiducia a questo nuovo gruppo impegnandosi ad essere assolutamente sinceri con esso. <em>Imparare a dire la verità</em> inizialmente è possibile solo a contatto con persone che hanno deciso di imparare a fare la stessa cosa e si mettono in gioco in un lavoro di gruppo che non ammette giustificazioni alla menzogna. Essere sinceri con quel gruppo ci permette di iniziare a <em>distinguere la verità dalla menzogna</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Pian piano il lavoro di scuola ci mostra gli inganni, le simulazioni e i sotterfugi della nostra falsa personalità e distrugge inesorabilmente le false idee che abbiamo su noi stessi svelandoci cosa siamo veramente. Non è un lavoro che si possa fare dalla sera alla mattina, possono servire anni durante i quali gli eventi della vita ci permettono di misurarci sulla base del cambiamento che lentamente avviene in noi. E’ così che, pian piano, ci accorgiamo che per molto tempo abbiamo finto di non vedere una realtà che ci spaventava, o non ci piaceva, o ci faceva sentire troppo deboli o inadeguati; spessissimo abbiamo mentito per mostrare agli altri una parte di noi puramente inventata al fine di non soccombere sotto il peso del nostro senso di mancanza. Lentamente ci diventa sempre più difficile fare questo, iniziamo a vergognarci di farlo, conosciamo sempre più il gusto nuovo della verità. Finalmente non parliamo più con gli altri come se comprendessimo tutto, piuttosto ci mettiamo da parte e silenziosamente assistiamo alle inutili discussioni di quelli che la verità ce l’ hanno in tasca.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">A questo punto del cammino non è più possibile mentire a noi stessi con tanta sincerità come in passato! Adesso abbiamo il gusto della verità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questo cammino comporta anche che ad un certo punto non accetteremo più passivamente le idee che ci vengono propinate come <em>vere</em>, ma saremo più propensi a metterle in discussione dentro di noi e a cercare la verità anche in ciò che ci circonda; talvolta ci sembrerà di essere impazziti e non comprendere più nulla, ma questo è solo l’ inizio di una vera comprensione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; padding-bottom: 8pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">DAL 1° CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO” </span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">19/01/09 - Nara - Riflessione<span style="text-decoration: underline;"></span></span></span></em></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La lettura del passaggio del 1° capitolo che parla della guerra mi ha portato ad agganciarmi mentalmente alla guerra che a volte vivo nel mio lavoro.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>A volte mi ritrovo a subire la guerra interna di altri, o la guerra che un gruppo di persone (che abita nella stessa casa) si sta facendo, e come conseguenza, mi ritrovo a dover risolvere un sacco di problemi che questi conflitti hanno creato, non potendo a volte rispondere o fare in funzione del mio sentire.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Non va dimenticato che questi stati conflittuali coi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>quali mi confronto molto spesso,<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> meccanicamente</strong> fanno scattare in me, come risposta immediata allo stimolo, una risposta altrettanto conflittuale……mi accorgo che a volte è una difesa, una protezione, per non essere sepolta dalle aggressioni.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>E’ un grosso lavoro di attenzione, di pazienza e di tolleranza che faccio per non rispondere subito meccanicamente….A volte ci riesco, a volte no.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Mi rimane addosso la fatica dello sforzo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Poi ci sono i momenti in cui mi trovo da sola, in pace, spesso è quando sono nel silenzio della mia casa, che sento che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la mia ricerca ed il lavoro su di me sono più importanti di tutto ciò che capita in un mondo di “evidenti assurdità”. Penso allora che la guerra che è dentro le persone deve essere considerata una condizione dell’esistenza </em>e che solo il lavoro su di sé può portare alla ricerca della pace.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Per quanto mi riguarda sento molto vera la frase <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“una scuola non richiede soltanto una ricerca, ma una “selezione” o una scelta, beninteso da parte nostra”.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em>Decisivo è stato per me l’incontro con la QUARTA VIA.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Uno specchio potentissimo con me stessa.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Ho riconosciuto di essere frammentata, meccanica, identificata……e tanto altro.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Ma la cosa più potente è che ho percepito una grande verticalità delle cose, ma con radici ben piantate a terra.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Questo incontro è quello che ha iniziato a portare pace e calma dentro di me. Come se le cose, le situazioni si riequilibrassero e trovassero lentamente il loro CENTRO.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ho preso in considerazione la VERITA’ sotto un altro punto di vista, che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“bisogna imparare a dire la verità”.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></em>Mi sono resa conto soprattutto delle bugie che dicevo a me stessa (sono più “sottili” delle bugie verso gli altri).<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Uno stile di vita che ho deciso di applicare è: CHE SI’ SIA SI’ – CHE NO SIA NO dentro e fuori di me.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>A volte ci riesco, a volte no……anche questo è un grande lavoro di attenzione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Una grande bugia che dicevo a me stessa (e che a volte credevo di avere superata) è quella di credere di essere in grado di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“fare”.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em>E’ stata dura ammettere e rendermi conto, soprattutto nel mio lavoro <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“che tutto accade”, </em>(almeno buona parte delle cose).<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Lo verifico nella mia vita il passaggio che dice <em style="mso-bidi-font-style: normal;">“l’uomo è una macchina. Tutto quello che fa, tutte le sue azioni, le sue parole, pensieri, sentimenti, convinzioni, opinioni, abitudini, sono i risultati di influenze<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>esteriori. Di per se stesso un uomo non può produrre un solo pensiero, una sola azione.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Tutto quello che dice, fa pensa, sente – accade.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>L’uomo non può scoprire nulla, non può inventare nulla. Tutto accade.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Ma per stabilire questo fatto, per comprenderlo, per convincersi della sua verità, bisogna liberarsi da mille illusioni sull’uomo, sul suo potere creativo, sulla sua capacità di organizzare coscientemente la sua propria vita, e così via. </span></strong><span style="text-decoration: underline;">Tutto questo in realtà non esiste. Tutto accade –</span> movimenti popolari, guerre, rivoluzioni, cambiamenti di governi, tutto accade. E capita esattamente nello stesso modo in cui tutto accade nella vita dell’uomo preso individualmente………..Nessuno vi crederà se gli dite che non può fare nulla.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Questa è la cosa più offensiva e spiacevole che si possa dire alla gente.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></strong>Ed è particolarmente spiacevole e offensiva perché è la verità e nessuno vuol conoscere la verità. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Ma una cosa è capire con l’intelletto che l’uomo non può far nulla ed un’altra sentirlo vivamente “con tutta la propria massa”; essere realmente convinti che è così e mai dimenticarlo”.</span></strong></em><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>E’ il mio lavoro che rispecchia di più la mia incapacità di fare e di organizzarmi……….infatti l’ho spesso considerato una palestra piuttosto che un lavoro.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Sento che in questo momento della mia vita questo è lo scoglio più grande da oltrepassare, anche perché richiede una revisione delle mie convinzioni sulla mia capacità di organizzare le cose.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Mi rendo conto che i dati che ho su di me, basati su risultati<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ed esperienze del passato, devono essere rivisti.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Una grossa trappola mentale è il pensiero che a volte mi viene e mi domando: come potevano essere illusioni se ci sono stati risultati tangibili? Cosa è che non riesco a vedere? Perché in passato ho avuto dei risultati ed ora fatico molto di più e sono molto meno?<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Cosa devo modificare ora?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Un’altra osservazione legata al mio lavoro è la “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">considerazione,</em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"> cioè l’attitudine che crea una schiavitù interiore, una dipendenza interiore”. </em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Mi ritrovo spesso a prendere decisioni e fare scelte che sono legate ad una mia paura interiore, quella della sopravvivenza materiale. La paura di perdere del lavoro mi mette in condizioni di schiavitù interiore e di dipendere da condizioni di vita che non sento più mie.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dopo queste osservazioni la domanda più vera che mi pongo è: perché mi ritrovo ancora qui con questi problemi dopo tutto il lavoro che ho fatto su di me?<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Mi illudevo di avere lavorato?<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Cosa posso fare ora per uscire da questo stato?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; padding-bottom: 8pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">DAL 1° CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO”</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">LA MECCANICITA’</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">19/01/09 - Francesco<span style="text-decoration: underline;"> </span></span></span></em></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span class="StileComicSansMS12ptCarattere"><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">Ricordo ancora, anche perché ne sono aiutato dai miei appunti a bordo pagina, l’effetto che mi fece il concetto di </span></span><em><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">meccanicità</span></em><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"> la prima volta che l’ho letto in questo libro, nell’estate del 2005 : ci fu una specie di applauso interiore!</span></span></span></h2>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Infatti già da anni mi ero convinto di qualcosa per me significativo al riguardo. Ed erano già anni che nella mia attività di formatore arrivavo in genere a toccare il tema della libertà e delle scelte nella vita. Il mio bersaglio preferito era la frase (del tipo “maturo-sicuro-politicamente corretto”) che più o meno recita così : &lt;&lt;Nella vita di un adulto si devono fare delle <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scelte</em>.&gt;&gt; (!..). Sarà vero, …ma a me non pareva molto! Vedevo persone che portavano avanti relazioni poco ecologiche, scontente ma costanti nella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scelta</em>! Vedevo tanti passaggi importanti della mia vita che forse avevano comportato delle <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scelte</em> … ma nei quali ogni volta mi era sembrato che ci fosse una sola possibilità “vera” e quella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">sceglievo</em>! Ma … erano <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scelte</em>?!?&#8230;</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Così, quando ho letto che invece alle persone <em style="mso-bidi-font-style: normal;">tutto accade</em> (altrochè <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scelte</em>!) è sgorgato spontaneo l’applauso! Ed anche un po’ – lo confesso – di auto gratificazione per vedere che una mia convinzione, forte e formata durante anni di vita vissuta, trovava una conferma così autorevole!</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Ed ora che sono qui che scrivo … ripenso anche al mio tragitto di vita che mi ha portato qui alla Triade: la tematica del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Leader di pace</em> che stavamo sviluppando con Scardovelli nell’àmbito della PNL Umanistica. E trovo qui alcune coincidenze forti:</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font-size: small;">v</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">     </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Il motivo del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">bisogno di pace</em> sta evidentemente nel problema della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">frammentazione</em>, spiegato nel 1° capitolo qualche pagina prima della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">meccanicità</em>! … (Fatalità, un presupposto fondamentale della PNL è che siamo composti di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">tante parti</em>, di cui bisogna al più possibile tener conto negli interventi e nelle tecniche terapeutiche! Ci si deve ricordare di qualcosa chiamato <em style="mso-bidi-font-style: normal;">controllo ecologico</em>).</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font-size: small;">v</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">     </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Poi, un altro pilastro della PNL è che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">normalmente</em> siamo pieni di schemi inconsci, che facilmente ci prendono la mano e spesso ci … facilitano la creazione di problemi! (Ed anche da qui si rinforzava la mia convinzione già acquisita in precedenza, di cui accennavo prima, sulla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non scelta)</em>.</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Mi era piaciuta subito la PNL, tanti anni fa quando l’ho scoperta in un libro, e proprio perché si tratta di un approccio molto concreto, basato sul funzionamento reale e osservabile dell’uomo, nelle sue manifestazioni e nei suoi processi <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fisiologici automatici</em>. In una parola – che allora non usavo – si rivolge alla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">meccanicità</em>! E ha dato inizio ad una disciplina utile ad aiutare le persone … proprio lavorando attraverso la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">meccanicità</em>! (Fra l’altro io stesso da anni, volendo connotare la PNL come qualcosa di pratico – e lontano dalle atmosfere eleganti, colte, a volte forse fantasiose e poetiche della psicanalisi e dintorni – ne parlo come di una disciplina che si rivolge alla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">bullonistica</em> del funzionamento psicologico, proprio ai componenti più di base e quasi <em style="mso-bidi-font-style: normal;">volgari</em>! Ed i bulloni sono quelli che tengono insieme le macchine, si sa!).<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ma</strong>…..</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Ma circa un paio di mesi fa, una mattina durante il mio raccoglimento quotidiano, nel quale avevo ragionato sui miei comportamenti e sui miei <em style="mso-bidi-font-style: normal;">schemi</em> (per altro gentilmente e implacabilmente estratti dal mio subconscio ad opera della mia compagna che amorevolmente si sta occupando anche della mia <em style="mso-bidi-font-style: normal;">frammentazione</em>) … è successo come un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">corto circuito</em>!: cioè ho avuto la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">consapevolezza totale</em></strong> – con tutto il corpo, la mente ed il sentimento – della mia <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">meccanicità</em></strong>! Adesso non è più una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">convinzione</em> (che mi risuona come qualcosa di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">cognitivo</em>) ma una <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">certezza</em></strong> acquisita con tutto l’Essere! Quindi ho proprio compreso che la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">meccanicità</em> mi domina!</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Si è trattato di un momento di improvvisa <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">vista interna</em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;">,</em> come mi era capitato più di un anno fa con l’improvvisa consapevolezza di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non sapere niente</em>! Sono momenti potenti!, e direi anche quasi <em style="mso-bidi-font-style: normal;">allegri</em>, anche se si sta parlando di consapevolezze che indicano forse più <em style="mso-bidi-font-style: normal;">problemi</em>, che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">risorse</em>! Momenti comunque di grande impatto e molto importanti!</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Quindi <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">riepilogando</strong> ora so con sicurezza alcune cose:</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Sono frammentato;</span></span></strong></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Sono meccanico;</span></span></strong></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Non so niente.</span></span></strong></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">Allora mi vien da riflettere : i primi due elementi – <em style="mso-bidi-font-style: normal;">frammentazione</em> e <em style="mso-bidi-font-style: normal;">meccanicità</em> – già presi uno alla volta sono aspetti temibili di suo!, ma … se penso che poi <em style="mso-bidi-font-style: normal;">naturalmente</em> interagiscono fra loro, dico, abbiamo un’idea di quale casino stiamo parlando? (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Il plurale si giustifica per via della frammentazione, non è un plurale maiestatis</em>!).</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cioè :</strong> tanti personaggi che – all’insaputa uno dell’altro – si fanno <em style="mso-bidi-font-style: normal;">naturalmente</em> gli affari loro attraverso <em style="mso-bidi-font-style: normal;">meccanismi automatici</em> consolidati! Il tutto sotto un ipotetico governo che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non sa niente</em>!</span></span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">(… e qui mi vien da tirar fuori le corrispondenze fra il mondo interno e quello esterno, ma non è il caso di divagare).</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;">FINE (solo della puntata, spero!).</span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;"> </span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; padding-bottom: 8pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">DAL 1° CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO”</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">19/01/09 - Diana<span style="text-decoration: underline;"></span></span></span></em></strong></p>
</div>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Può capitare che nel corso della nostra vita ci si renda conto che…” <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">esista dell’altro”.</em></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questa sensazione ci spinge a metterci alla ricerca di una <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">scuola</em></strong> con la quale poter intraprendere un cammino di crescita. Quando ci si avvicina ad una scuola, si può avere la presunzione di ricevere subito risposte: un po’ come quando, in libreria, compriamo uno di quei manuali best-seller che promettono con semplici soluzioni di trasformare la nostra vita. In realtà, quando si intraprende un cammino di crescita, si scopre che molto spesso alle nostre domande non seguono facili risposte bensì … altre domande. Il compito del maestro, infatti, è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>quello di non dare subito una risposta ma <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">di</em></strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">condurre la persona alla risposta</em></strong>, attraverso un cammino che porti ad una trasformazione, ad un allargamento del proprio mondo. Il risultato di questo processo, che può durare anche anni, è che la domanda appartenente al vecchio e piccolo mondo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non ha più senso di esistere perché la persona che l’ha posta non sarà più la stessa ma è diventata una persona nuova.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">P. D: Ouspensky da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” di G. I. Gurdjieff:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">….domandavo a<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>G. che cosa un uomo dovesse fare per assimilare il suo insegnamento. “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cosa deve fare?,</strong> esclamò come se la domanda lo sorprendesse.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ma egli è incapace di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">fare</strong> qualcosa. Deve prima di tutto <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">comprendere </strong>certe cose.</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><strong>Ha migliaia di idee false e di concezioni false soprattutto su di sé e deve cominciare con il liberarsi perlomeno da alcune di esse, se vuole acquistare qualcosa di nuovo. Altrimenti, il nuovo sarebbe edificato su una base falsa ed il risultato sarebbe peggiore”.</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">“<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Che cosa devo fare?”</em></strong> è una delle domande che più frequentemente ci si pone<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>all’inizio del percorso. Solo più tardi si capirà che prima di poter <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">fare</em></strong> occorrerà </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere</span></em></strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> passando attraverso la conoscenza di sé stessi e alla comprensione. Per poter comprendere (prendere con sè…. Contenere) è indispensabile fare spazio, fare pulizia abbandonando le vecchie convinzioni, certezze, abitudini, vecchie sicurezze costruite negli anni. Si dice che, prima di mettere nella botte il vino nuovo, occorra svuotarla e ripulirla dal vino vecchio, altrimenti tutto andrà a male. Questo sarà un momento delicato perché sarà molto facile provare un senso di smarrimento. E’ come quando davanti al nostro armadio strapieno di vestiti ci accorgiamo che improvvisamente questi sono diventati tutti stretti, come appartenenti ad un’altra persona. Ci giriamo intorno per cercare qualcosa da metterci ma non troviamo nulla che ci corrisponda …che aderisca <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">fedelmente</em></strong> a noi. Cominciamo a sentire freddo e ci sentiamo persi. Ci vorrà pazienza, costanza e volontà per superare questo momento…questo passaggio dal mondo vecchio al mondo nuovo.. Del resto solo capendo chi siamo e dove siamo saremo in grado di capire dove potremo andare e cosa potremo fare. La nostra vita, la nostra vera vita inizierà solamente nel momento in cui incominceremo ad accettare di vedere. Finché non vedremo non agiremo e finché non agiremo non saremo. La vita vera non è fatta di certezze ma di sfide, sfide che giorno per giorno diventano bellissime opportunità di crescita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; padding-bottom: 8pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">DAL 1° CAPITOLO DI “FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO”</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 8.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">19/01/09 – Milco - Riflessione<span style="text-decoration: underline;"></span></span></span></em></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Pagina 28.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">“<em>E poi bisogna imparare a dire la VERITA&#8217;.</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E&#8217; relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nella maggior parte dei casi pensano di dire la VERITA&#8217; </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Mentono continuamente sia a se stessi che agli altri</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Potrebbero esserci tante discordie, profondi malintesi e tanto odio verso il punto di vista altrui se le persone fossero capaci di comprendersi l&#8217;un altro?</span></em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">_Non pensavo che fosse necessario imparare a dire la VERITA&#8217; e come si fa a imparare?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">_Da cosa dipende l&#8217;incapacità di comprendere quello che l&#8217;altro ci sta dicendo? (la sua verità)?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">_Perchè non riusciamo a riconoscere la VERITA&#8217; <em>VERA</em> indipendentemente da chi sta parlando?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">_Cosa posso fare io per cercare di dire sempre la (mia) VERITA&#8217; e comprendere l&#8217;altrui VERITA&#8217; senza andare contro (cioè<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>pormi in contrapposizione) ?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sembra banale ma forse, se tutte le persone fossero in grado di dire la verità<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e comprendere direttamente quella degli altri, non ci sarebbero più paura dell&#8217;altro, odio,egoismo,disperazione, etc..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Forse, <em>esagerando</em>, se non ci fosse più la Paura dell&#8217;altro, non ci sarebbero più le discussioni su questa TERRA.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;"> </span></p>
<p class="StileComicSansMS12pt" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettere a me stessa</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 17:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[“Una sera a scuola ci fu richiesto di scrivere una lettera a se stessi per fare un po’ il punto della situazione …. Prendo carta e penna e inizio a scrivere …
Dopo qualche mese la stessa richiesta con il consiglio di metterle a confronto …. Ecco quello che mi ero scritta …. “
 
Prima lettera a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“Una sera a scuola ci fu richiesto di scrivere una lettera a se stessi per fare un po’ il punto della situazione …. Prendo carta e penna e inizio a scrivere …</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dopo qualche mese la stessa richiesta con il consiglio di metterle a confronto …. Ecco quello che mi ero scritta …. “</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 16pt; color: red; font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Prima lettera a me stessa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Venerdì, 14/09/2007</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cara Cristina,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">è il momento di scriverti una lettera e sono pronta a farlo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">So che stai passando un periodo della tua vita in cui ti senti dilaniata dentro, ti senti persa e smarrita. Ecco, forse proprio per questo è bene che ti fermi un attimo e mi ascolti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Partiamo da quando eri piccola, mi ricordo la tua tranquillità, il tuo bisogno di serenità, di pace e desideravi circondarti di persone che amavi e ti amavano. Non avevi bisogno di troppe effusioni affettuose, smancerie e coccole, e proprio per il tuo fare troppo tranquillo, solitario e silenzioso spesso ti sentivi fuori tempo e fuori luogo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questa sensazione ti ha accompagnato per un lungo periodo della tua vita e tu non ne capivi il perché. Vorrei farti vedere come raffiguro io la tua vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ne vedo il trascorrere mentre percorri una strada. Lungo questa strada incontri altre persone, alcune si uniscono a te, altre ti lasciano, altre ti stanno vicine, alcune nascono e altre muoiono. Diverse volte si è presentata l’imboccatura di una caverna, l’ha vista, ti sentivi attratta e avresti voluto entrarci, ma ne avevi paura e sei andata oltre. Quando lasciavi la caverna la sensazione di sentirti fuori luogo e fuori tempo aumentava, ma troppi attaccamenti, troppa paura ti impedivano di oltrepassare quel confine, così proseguivi. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Poi poco prima dei trent’anni la caverna si presentava sempre più frequentemente, era come se ti invitasse a entrarci. Un giorno ti sei fermata davanti all’entrata e in lontananza hai visto una luce, hai visto brillare qualcosa ma eri ancora spaventata e non hai voluto andare a vedere cos’era, ma il ricordo di quella luce era presente in te. Poi finalmente hai preso la decisione di andare a vedere cosa c’era dentro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La persona che ti era vicino ti ha accompagnato per un pezzo, poi è tornato indietro e ti sei sentita sola. Dalla caverna vedevi le persone che erano rimaste sulla strada e che non approvavano questa tua decisione, poi improvvisamente hai capito, quella caverna era una miniera, era il tuo posto. La sensazione di fuori tempo e fuori luogo sembrava attenuarsi e anche se impaurita volevi andare avanti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dopo aver fatto qualche passo hai trovato altre persone che stavano lavorando in questa miniera, erano sorridenti e felici di farlo. Erano guidate da un uomo che ti ha spiegato che tipo di lavoro si doveva fare e le sue parole, anche se non le comprendevi, hanno risuonato in te, finalmente ti sentivi nel posto giusto. Ti sei sentita accolta, riconosciuta, a tuo agio. Loro lavoravano insieme alla ricerca di qualcosa e tu non avevi capito bene di cosa si trattasse, ma ti sei unita a loro, qualunque cosa fosse era per te e per gli altri qualcosa di veramente prezioso. Forse era una miniera piena di diamanti …. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ecco che hai incominciato a lavorare, subito eri entusiasta, ma presto il dubbio, l’indecisione, la paura si sono presentati e in te ed è nato il conflitto. Tornare sulla vecchia strada dove tutto apparentemente era normale, dove non facevi sforzi reali ma ti sentivi tremendamente a disagio o continuare a scavare in miniera dove faticavi, eri impaurita ma non eri sola e ti sentivi a tuo agio? Fortunatamente quello che avevi assaporato brevemente a contatto con queste altre persone ti hanno portato a decidere di proseguire, andare fino in fondo, tu volevi trovare il tuo diamante. Hai così preso la prima decisione importante nella tua vita, hai deciso di entrare in miniera e scavare. Non eri sola e hai preso coraggio. Già dai primi passi hai iniziato a vedere diamanti dappertutto. Ce n’erano alcuni incastrati nelle pareti e altri per terra a portata di mano. Hai così iniziato a cogliere quelli più accessibili, quelli per terra, quelli a portata di mano, quelli dove non c’era tanto da faticare.. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Li coglievi e uscendo dalla caverna li mostravi alle persone che avevi lasciato lungo la tua strada, ma a contatto con loro era come se perdessero il loro valore, il loro potere.. Sembrava quasi che non fossero i diamanti che avevi visto dentro la miniera, fuori erano diversi e non capivi perché. Così hai finalmente chiesto aiuto agli altri minatori che ti hanno fatto capire che il diamante più prezioso non è quello che ti capita in mano, ma quello che cerchi, quello che ha bisogno di più lavoro, quello che non si mostra così facilmente ….</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tu non capivi e vedevi i tuoi compagni trovare diamanti meravigliosi, erano tutti più belli, più grossi e preziosi dei tuoi. Ti sei sorpresa nel non vederti invidiosa di questo, anzi lo hai trovato uno stimolo per cercare di impegnarti di più e se proprio non ci saresti riuscita avresti sempre potuto chiedere aiuto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questo ti ha permesso di non ingannarti, di non raccontartela e di uscire dal tuo mondo individuale, hai imparato a relazionarti con gli altri, altri che comunque erano in affinità con te e con i quali non dovevi dimostrare niente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cri per come sei adesso puoi solo ringraziarti, hai permesso ad altre persone di far parte della tua vita. La tua determinazione e volontà ti hanno sempre portata dove desideravi, ma spesso al traguardo di trovavi sola, perdevi chi iniziava con te lungo il cammino e neanche te ne accorgevi. Ora sai che esistono anche gli altri, li puoi spronare, li puoi aspettare, li puoi accogliere, tutto all’insegna dello scambio e della crescita comune, questo non è poco e lo stai iniziando a vivere. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Man mano che avanzi nella miniera comprendi il discernimento fra quello che è utile e quello che non lo è, fra quello che ti fa perdere tempo e quello che lo accelera, fra quello che ti impoverisce e quello che ti arricchisce. Comprendi la differenza fra quantità e qualità. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Lungo il cammino incontri diverse difficoltà, ma perseveri, poi un altro punto buio. Qualche compagno se ne va, va a cercare diamanti in un’altra miniera. Rimani un po’ confusa, perché se ne vanno? Perché mollano? Perché? Poni la domanda a te stessa, e ti accorgi che anche tu hai ancora degli attaccamenti al passato, alle persone che hai lasciato lungo la tua precedente strada, hai ancora delle aspettative e forse credi nel cammino che stai facendo ma poni dei ma … devi comprendere cosa vuoi veramente, devi permetterti di mollare … Ora ti senti nel tuo luogo, nel tuo tempo, ma c’è un po’ di malinconia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sai che la nuova strada che hai intrapreso è reale, ne hai avuto più di una volta l’esperienza, così decidi di andare avanti, consapevole che puoi trovare qualcosa di veramente importante. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ecco che durante questo periodo ti accorgi che i diamanti non si trovano più così facilmente come all’inizio, bisogna cercarli nelle pareti, si nascondono, non si fanno vedere. Sono incastonati, a volte si fatica a <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>staccarli. Ecco che impari l’osservazione, la pazienza, la perseveranza, l’essere vigile e sveglia, impari chi sei veramente e ti impegni a mantenere la direzione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ora Cri, in questo periodo, capisco il tuo sconforto, capisco la tua delusione, ma non è detto che tutto questo non abbia un senso, un senso che in questo momento non comprendi, ma forse un giorno capirai. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il punto della situazione quale è? E’ che hai fatto tanto cammino, hai ricevuto tanti doni e se osservi attentamente la posizione nella quale ti trovi hai in mano un diamante prezioso. Ora lo riconosci perché non si presentava come tale, non era brillante e sfarzoso come ti immaginavi, anzi è grezzo e cupo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Lo hai riconosciuto e liberato dalla dura roccia, hai usato gli strumenti che avevi a disposizione per staccarlo, sei stata delicata e non hai avuto eccessi di energia, sapevi che si poteva rompere. E’ stato un lavoro lungo, ma richiedeva il suo tempo, il compimento di un processo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Guardalo, lo hai in mano, è lì. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ora ti viene richiesto di mettere a frutto un altro aspetto per rendere questo diamante lumino e radioso. Ora è il momento della pulizia, devi ripulire ogni singola sfaccettatura del diamante e quindi di te stessa per potergli permettere di splendere come dovrebbe. Devi ripulire i tuoi pensieri, le tue emozioni, le tue azioni, devi ripulire. La pulizia fa spazio, ordine e da chiarezza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Alcune incrostazioni che avvolgono il diamante sono più resistenti, dovrai grattare più a lungo, altre verranno via facilmente, ma già concentrare la tua attenzione su questo ti farà assaporare ogni attimo di vita e quando il diamante sarà ben pulito avrai in mano la tua integrità, una nuova coscienza e consapevolezza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cri rendi manifesta la luce del tuo diamante interiore, luce che ancora tieni offuscata … Permettitelo!!!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Seconda lettera a me stessa</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Giovedì, 07.02.2008 </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cara Cristina,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">eccoci ancora qua dopo quasi cinque mesi dalla nostra prima lettera. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Mentre rileggevo quello che ti avevo scritto ho visto il compimento e la manifestazione di tante cose in te e di questo ne sono fiera e sicuramente lo sei anche tu.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per prima cosa</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> posso dirti che finalmente hai preso in mano te stessa, hai reso il tuo diamante luminoso, hai ripulito, hai chiuso diversi aspetti della tua vita che ti procuravano sofferenza e ti sei aperta al nuovo. Finalmente hai compreso che la cosa più importante che hai sei tu e ora che hai tolto la malinconia della strada precedente ti senti completamente nel posto, nel tempo e con le persone giuste. Ora sai dove vuoi andare e sei felice di poterci essere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ stato un processo che piano piano è maturato in te, lo hai coltivato quotidianamente, fino alla percezione esatta, dopo un seminario di danze, che avevi chiuso col passato, che volevi diventare altro e che quel mondo non ti apparteneva più. Hai compreso che non splendevi perché pensavi che la luce che ti serviva te la dovevano dare gli altri, ora sai che quella luce è dentro di te, la vedi, la manifesti e nessuno te la può togliere. Desideri più di ogni altra cosa poterla condividere con gli altri, sapendo che se la doni non te ne impoverisci ma ne ricavi sempre maggior nutrimento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La seconda cosa</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> molto importante che puoi riconoscerti è che con la maturazione di questo processo ti sei finalmente aperta totalmente alla vita e hai incominciato a coglierne i frutti. Hai incominciato ad accogliere quello che ti si presentava e mai come in questo momento vedi quanti doni stanno arrivando su tutti i fronti. Doni importanti, preziosi, innumerevoli. Con questa apertura ti sei permessa di ricevere tanto e di dare ciò che ti veniva richiesto nella direzione giusta, senza disperdere energie, denaro, tempo. Un’apertura completa ma senza perdere mai di vista te stessa, ora non vuoi più tradirti, ora sei più forte, stabile e sincera. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il terzo aspetto</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> sul quale vorrei porre la tua attenzione è che in questi mesi non hai coltivato il tuo dramma, lo hai visto e hai cercato soluzioni creative per uscirne. In questa fase complicata però hai fatto una cosa molto importante per te, hai sviluppato un aspetto che non ti apparteneva e che ora puoi assaporarne l’utilità. Hai coltivato la condivisione, hai ricercato il sostegno degli altri, ti sei permessa di chiedere, di voler scambiare i punti di vista e di ascoltare quello che ti veniva detto. Non hai posto obiezioni, non hai continuato poi a fare quello che volevi, ti sei affidata, hai mollato tanto e ti sei arresa. Hai avuto così la percezione esatta di come le cose si stavano muovendo e la tua comprensione era sempre maggiore. Per questo gli altri minatori sono fondamentali proprio come lo sei tu. Hai ascoltato e accolto quello che ti è stato detto, hai continuato a elaborare quel processo senza paura, senza sentirti offesa o ferita, perché hai riconosciuto l’aiuto come arricchimento, non come costrizione, hai riconosciuto la possibilità. Spettava solo a te coglierla o no. Ti sei permessa di coglierla e proprio ora ne stai ricevendo il frutto, un frutto meraviglioso, inspiegabile, tangibile e onnipresente. Tutto è un dono se sai quello che vuoi per te e mai come ora tu lo sai, lo percepisci, lo vuoi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’ultimo aspetto</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> del quale vorrei parlarti, è che la tua forza, la tua determinazione si sono arricchite di un elemento nuovo, l’amore, amore per te stessa e per gli altri. L’amore era presente in te, ma in modo fragile e debole, e spesso cadevi nel vittimismo. Reagivi con forza alle situazioni, forza che era ostinazione nel voler raggiungere qualcosa a tutti i costi, nel voler dare senza neanche chiederti se l’altro voleva ricevere o se era la cosa giusta. Ora sta emergendo un amore pulito, un amore sincero, un amore che è la molla per vivere in un’altra dimensione, un amore caldo e avvolgente. Questo amore unito al potere nel giusto equilibrio, ti sta permettendo di essere più accogliente e di poter ricevere qualcosa dagli altri. Non devi sempre essere la dura, la forte, quella che non ha bisogno di nulla, ma ti puoi permettere di ricevere e anche se in certi momenti ne sei imbarazzata, hai scoperto che entri nel flusso, permetti lo scambio e tutto funziona. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In questo periodo hai abbandonato l’idea della mancanza e stai assaporando la pienezza, una pienezza che non lascia spazio a paure, drammi e sofferenze, ma che ti fa sentire nel posto giusto, in pace a ricoprire un compito che si sta aprendo piano piano ai tuoi occhi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Se guardi indietro vedi che tutto questo è stato la maturazione di un processo, un processo necessario per non lasciarti indietro dei sospesi, un processo che ti ha portato a avere fiducia nel gioco che stavi svolgendo e in te stessa. Puoi ringraziarti per essertelo permessa e ora ti senti inebriata di una nuova freschezza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cri, non ti dimenticare tutto questo e continua su questa strada perché hai assaporato quello che puoi realmente vivere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Io e altri siamo con te, so che non ti senti più sola ed è proprio così…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">“Sono passati pochi mesi, eppure mi sembra di vedere grossi cambiamenti in me … </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E’ un ottimo spunto ogni tanto per vedere il risultato di quello che si ottiene facendo un cammino verso la conoscenza di se stessi … “</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-tab-count: 12;">                                                                                                                </span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Cristina</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Innalzare la frequenza</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/820</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/820#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 17:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=820</guid>
		<description><![CDATA[Innalzare la frequenza
 
Con la parola “gruppo” intendiamo sia un insieme di uomini che formano una comunità, perché uniti da un intento, sia un insieme di sub-personalità che formano la psiche di un individuo. In entrambi i casi, l’ evoluzione è possibile se lo
 
scopo del gruppo è quello di creare una vibrazione condivisa 
e di innalzarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 28pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Innalzare la frequenza</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Con la parola “gruppo” intendiamo sia un insieme di uomini che formano una comunità, perché uniti da un intento, sia un insieme di sub-personalità che formano la psiche di un individuo. In entrambi i casi, l’ evoluzione è possibile se lo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">scopo del gruppo è quello di creare una vibrazione condivisa </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">e di innalzarne la frequenza ogni giorno di più</span></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 16pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Non c’ è altro. Tutto il resto non conta perché viene di conseguenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Infatti una volta creata la frequenza <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>possiamo cercare di mantenerci<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in sintonia con essa nel nostro quotidiano. Così essa può diventare la “nostra frequenza”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ciò è fondamentale poiché la nostra frequenza è lo stato del nostro essere in quel momento. E’, cioè, l’ attitudine attraverso cui noi stiamo leggendo la vita. E’ solo grazie ad essa che possiamo riconoscere le possibilità, perseguirle e viverle invece che rimanere confinati nel dramma della paura e del limite. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In pratica la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">frequenza è la qualità della vita</em></strong>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Un gruppo ben funzionante <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è una situazione di sinergia ove la diversità e la molteplicità dei vari componenti è messa a frutto, grazie ad un insegnamento, per creare facilmente una frequenza elevata.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>La frequenza così creata sarà quindi sostegno e aggancio per i singoli individui.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quindi il</span></span><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">compito dei componenti di un gruppo</span></span></strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">è quello di</span></span><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">- contribuire alla crescita della frequenza del gruppo </strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>-cercare di portare questa frequenza nel proprio quotidiano</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Se si cerca di portare la frequenza nel proprio quotidiano, sicuramente si incontrano delle difficoltà. A volte si superano, e così si mantiene e si potenzia la frequenza e si produce il “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ricordo di sé</strong>”. Altre volte non si superano e così la frequenza è indebolita, e la possibilità del “ricordo di sé”, perduta e si ripiomba ne “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">sonno</strong>” </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In entrambi i casi, però, è possibile produrre delle buone autosservazioni.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Portare nel gruppo la propria esperienza e le proprie osservazioni, cioè il frutto del proprio lavoro su di sé, porta a contribuire alla crescita della frequenza condivisa come detto nel primo punto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questa è, in assoluto, la cosa più importante.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il fatto che la frequenza condivisa in un gruppo può essere portata nel proprio quotidiano (ovviamente all’ inizio per un tempo limitato, poi sempre di più) migliorando la qualità della vita è nell’ esperienza di tutti i partecipanti. Quando ciò accade, il quotidiano si colora di una nuova ricchezza perchè cose ritenute impossibili si rivelano <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>possibili. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">A conferma di quanto detto riporto alcune <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">testimonianze</strong>. Si tratta di brani di articoli scritti dai componenti del gruppo. Sono riportati col nome dell’ autore e il numero dell’ articolo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">L’ articolo completo può essere letto sul sito cercando il numero corrispondente</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                      </span><span style="mso-spacerun: yes;">       </span>Amato</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Testimonianze</span></span></strong><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cristina</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sentivo come <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">un’energia che mi dava l’impressione di unità, che si collegava ad una sensazione di infinito.</strong> Un sentimento nuovo mi appariva. Stavo ritrovando me stessa… Ho incominciato ad amarmi e ho capito che per me era meglio essere reale, piuttosto che appesantita da inutili convinzioni che non mi servivano a nulla. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il “lavoro” su di me ha capovolto i miei schemi mentali, i miei giudizi secondo i quali catalogavo tutto in giusto e non giusto … ho iniziato a vedere le cose sotto un’ottica diversa,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un’ottica di amore verso gli altri e non più solo preoccupandomi di un “me stessa” che dovevo difendere chissà da quali sfortune chiudendomi sempre più in un mondo piccolissimo e tutto mio …….. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Solo ricevendo questa forte scossa mi è stato possibile uscire dal circolo vizioso nel quale ero, che mi portava a ripetere sempre lo stesso ritornello…………&#8230;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">VITA</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt; tab-stops: 35.4pt;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Vita sei nascosta agli occhi che corrono, </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ma non puoi sfuggire a chi ti ha sentito </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">anche solo una volta.</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In te c’ è uno strano silenzio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ma esso non fa paura come le altre cose. </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In te si può sentire davvero il corpo che ci hai donato.</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In te c’ è conforto perché scompare l’ affanno </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">e tutto si vede per ciò che è.</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In te e solo in te c’ è il significato di ogni cosa.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sei perfetta.<span style="mso-spacerun: yes;">                                        </span>Sabrina</span></strong><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Marco</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questa Scuola dovrebbe essere un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>posto diverso dal solito: un luogo sicuro, incontaminato, inattaccabile, non ordinario, come un porto con <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">un grande faro che illumina la notte</strong>, un riferimento per quelli che si sono smarriti. Attenzione, però, questa Scuola non è un luogo di riposo, anzi è proprio l’opposto, serve a svegliarci e a farci vedere come siamo realmente, perché solo rendendosi conto di come si è, si può pensare di evolvere. Non vengono distribuite bevande calde e quelli che non vogliono lavorare seriamente è giusto che prendano altre direzioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cati</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 30pt; color: green;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;">Alchimia</span></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;" align="left"><strong><span style="font-size: 28pt; color: green;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tutto mi pesava in quel giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tutto mi appariva grigio in quel giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il sole emanava raggi fastidiosi, ogni rumore si amplificava e mi lacerava.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le semplici incombenze della vita mi soffocavano</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il buio interiore sembrava reale e solido come la pietra</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Poi ho incrociato lo sguardo di un bambino che mi sorrideva</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ed io, quasi costretta dall’ obbligo della cortesia, ho risposto&#8230;..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><em><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">In quell’attimo ho visto!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">occhi innocenti…teneri…amorevoli…misericordiosi…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sorriso si è protratto per il tempo necessario a produrre la magia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Un solo istante… dal mio cuore<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>semplici versi:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 0cm; background: #fff9f5; padding-bottom: 1pt; padding-top: 0cm; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; border: windowtext 3pt solid;">
<h1 style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;"><span style="font-size: 16pt; color: green;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Il sorriso</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 8pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il sorriso é il fiore che schiude i suoi petali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">é liberazione da ogni peso,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">alzarsi in volo e danzare col vento,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">togliendo i veli che ci separano </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">dall’ Amato</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 4pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il sorriso è un Sì detto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>alla Vita</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Fabrizio</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ forse la giornata in cui ero più centrato di tutta la settimana, perché ero nell’intento, avevo ancora l’energia del gruppo del martedì sera, ho iniziato la giornata con una breve visualizzazione per dare forza al mio compito di riuscire a dire sempre “si”.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>La<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sfida<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mi piaceva , e non faceva paura , cavalcavo questa esperienza con entusiasmo , con allegria , sapendo anche che ho dei limiti ma in quel momento non mi interessava .</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La giornata di mercoledì é stata molto produttiva perché mi ha permesso di scoprire che si può riuscire a dire sempre “si” e annullare la parola no dalla giornata: e ero contento di questo piccolo risultato. Poi nella serata sono arrivate strane voci in sottofondo che mi dicevano che ero stato fortunato, che non potevo più ripetere la prova, non sarei riuscito i giorni successivi. Queste voci sono venute a letto con me e forse mi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>hanno dormito troppo vicino. Infatti il giovedì e gli altri giorni fino a domenica é riaffiorato il vecchio padrone di casa e i no sono arrivati come tanti moschettieri in cerca di rivincita pronti a dare battaglia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Giovanna di P.</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Applicando l’insegnamento alla vita vediamo che molte difficoltà ci si presentano chiedendoci di essere accolte, chiarite, comprese e, da ultimo, superate………poi………a <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>un certo punto…………</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">…………..arriva da dentro un’energia sottile, una forza, una volontà, frutto del lavoro svolto in maniera reale e costante, che ti fa riprendere in mano la situazione e ti porta a svolgere con precisione e responsabilità il tuo compito.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Stefano</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nel mezzo del cammin della mia vita mi sono trovato in una notte buia e tempestosa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La tempesta continua sempre più forte, così tra un onda e l’altra mi torna alla mente un articolo uscito sul giornalino qualche mese fa, dove si parlava della “terra di nessuno”. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Lo leggo e rileggo ed ecco all’improvviso la chiave, il dono: “la mia tempesta la stavo vivendo nella paura!”. All’improvviso la visione si ribalta e <em>vivere questo momento, con gli occhi dell’amore mi pone finalmente nell’accettazione profonda e totale.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Capire e sentire che tutto questo momento di turbolenza è un dono che apre in me la visione di infinite possibilità. Tutto questo non riuscivo a vederlo finché guardavo le cose con la paura davanti ai miei occhi, ora vi era l’accettazione che porta la luce dell’amore a rischiarare la notte, l’accettazione che fa dire Sì alla vita con la fiducia che tutto ciò che arriva è il meglio per me, un altro passo verso l’evoluzione. Un sì alla vita è un attestato di fede, fede nell’amore. Non so cosa mi aspetterà domani, e non mi interessa perché ho scelto di vivere ora.<strong><span style="mso-spacerun: yes;">         </span><span style="mso-spacerun: yes;">                   </span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Voglio esserci</span></strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> .</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ma in un occasione in particolare non c’ ero.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ho perso tanto, ho perso l’ “esperienza”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E quella era davvero un’ esperienza da non perdere, un’occasione d’ oro che forse non si ripeterà.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Poi ho chiesto spiegazioni su cosa fosse successo in quella particolare occasione in cui ero mancata, e la risposta è stata l’ unica possibile e veramente sincera: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">“<em>non puoi sapere niente al riguardo, per saperlo avresti dovuto esserci! Adesso dovrai accontentarti di informazioni di seconda o terza mano</em>”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Se c’è una morale in questa breve condivisione essa è: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ESSERCI ti conviene,</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ESSERCI è vita reale, è amore per lo scopo, è la tua crescita.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">NON ESSERCI è semplicemente rimandare la vita a un’ altro momento<span style="text-decoration: underline;"></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Chiara</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #660066; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">riflessioni di una bambina </span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La mia è la storia di una bambina che sente che sta scoprendo che cosa è in realtà il mondo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Secondo me il mondo non è come si crede generalmente, un luogo dove si impara a sopravvivere ma un luogo dove chiunque ha un po’ di buon cuore e di buona volontà può imparare che la nostra è semplicemente la terza dimensione su tante, tante altre, tutte vere e tutte diverse.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ciò che credo è che quando superiamo una dimensione e ci accingiamo ad entrare in un’altra non dovremmo rimanere attaccati a ciò che conosciamo e non dovremmo più pensare nello stesso modo in cui facevamo prima.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                 </span>Chiara (12 anni)</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cristina</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="color: #993366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nel riconoscimento di Padre Dio come mio Padre ed io come Sua figlia, vivo la mia giornata in modo completo.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="color: #993366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Gli rivolgo la parola subito alla mattina, appena sveglia, sapendo che Lui è con me e mi osserva mentre mi preparo, mentre sveglio i bambini e mio marito che, ancora assonnati si vestono e fanno colazione. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="color: #993366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Lo ringrazio per queste stupende creature che mi ha donato e per il nuovo giorno che ci aspetta. Poi esco di casa, in macchina scendo dalle colline, incontrando caprioli, lepri e scoiattoli che sempre mi allietano con la loro presenza,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>guardo i colori della natura, mi inebrio dei capricci delle stagioni e Lo ringrazio per questa Sua stupenda creazione che tutti i giorni è presente.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="color: #993366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Al lavoro sono tante le cose da fare, ma un pensiero per Lui c’è sempre. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="color: #993366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Poi, stanca, alla sera rientro a casa. E’ buio, ma in cielo la luna e le stelle appaiono luminose. Che bel modo per procurarmi benessere…. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="color: #993366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">A casa la famiglia si riunisce, e Lui è con noi, ci ascolta mentre parliamo, ci tiene compagnia sul divano o vicino al caminetto, gioca con i bambini…<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>E’ con noi mentre ci prepariamo ad andare a letto. Prima di chiudere gli occhi Lo ringrazio per tutto quello che ha creato, per quello che mi ha dato, per il bene che mi vuole … e dolcemente mi addormento………Anche domani quando mi sveglierò sarà con me ed io non dovrò fare altro che ricordarLo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nadia</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ho osservato che quando sono ben centrata in me stessa e creo gli atteggiamenti mentali giusti ricordandomi dell’inutilità delle emozioni negative, mi sento rinascere, la mia energia diventa sufficiente e divento <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>capace di fare cose che poco prima non mi sembravano</span></span><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">possibili.</span></span><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: maroon; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.4pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: auto 0cm auto 135pt;"><span style="background-color: #ffcc99;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Si può perdere di vista il proprio scopo in un attimo se si giustifica il rifiuto. Questo dimostra perché al mondo ci sono innumerevoli persone che ripetono nella loro vita gli stessi schemi che portano loro soltanto dolore e ripetizione del dolore. E’ necessario essere fedeli a se stessi per essere degli “uomini” con la “U” maiuscola</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’ uomo che alla prima difficoltà dimentica il suo scopo e segue solo ciò che al momento gli piace di più, non costruirà nulla di permanente nella sua vita, e, soprattutto, dopo la sua morte. Ma perché dovremmo fare tanta fatica? <strong>Perché in realtà non è fatica se la ami</strong>, lo è solo se non sei veramente convinto di volerlo fare, e se è così è meglio non farlo</span><span style="color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.<span style="mso-tab-count: 1;">         </span></span></span><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-tab-count: 4;">                                               </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Diana</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="background: white; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;">scopro che, nella vita di tutti i giorni, </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="background: white; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;">molte delle cose che pensavo di non capire, </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="background: white; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;">improvvisamente cominciano ad essere chiare, come lampi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="background: white; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="background: white; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;">Nonostante ciò provo spesso disagio. Gli schemi del passato inevitabilmente si ripropongono</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="background: white; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;">E’ importante però che questa chiusura non sia totale in modo che possa filtrare un po’ di luce. A volte ne basta poca per sconfiggere la paura e dare un po’ di coraggio permettendo così di vedere un po’ più in là, in quei territori che fino ad ora sono rimasti inesplorati. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="background: white; color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per me la vita è qui, ora. Non ne so niente di più. Voglio dare valore al tempo, a questo tempo, al mio presente. Tutto il resto sono pronta ad accoglierlo compatibilmente al mio essere</span><span style="background: white; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="background: #f3f3f3; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Maria Pia</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 4pt; background: #e6e6e6; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #e6e6e6; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dio per me ora è </span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Voce</strong></span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> quando tutto è silenzio,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #e6e6e6; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è </span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luce</strong></span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> quando le tenebre avanzano,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #e6e6e6; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è </span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Speranza</strong></span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> quando le forze ti abbandonano,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #e6e6e6; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è </span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Verità</strong></span><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> quando affiorano dubbi e paure,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #e6e6e6; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">è <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">RESPIRO DI VITA</strong> ed è <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ARCOBALENO</strong> dentro ognuno di noi,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #e6e6e6; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="color: navy; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">che espande luce dai mille colori</span><span style="color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Maria Pia</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="background: #f3f3f3; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Una volta quel miracolo è successo!</span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="background: #f3f3f3; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Quella sensazione di pace infinita e di serenità ti ha travolto come un fiume in piena. </span></p>
<p class="MsoTitle" style="background: #f3f3f3; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">E tu eri lì presente e ti sentivi un tutt’ uno con l’ universo; </span></p>
<p class="MsoTitle" style="background: #f3f3f3; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">la natura stessa che ti circondava ti parlava e ti consigliava, </span></p>
<p class="MsoTitle" style="background: #f3f3f3; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">il semplice contatto con un albero ti dava sicurezza. </span></p>
<p class="MsoTitle" style="background: #f3f3f3; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Lo stare sdraiata sul prato era come se la terra stessa ti avesse avvolta in un caldo e tenero abbraccio e i raggi del sole che illuminavano il viso, ti davano gioia e ti facevano sentire viva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Maria Pia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ notte. Sono appena rientrata a casa dall’ incontro del lunedì alla Triade con Amato e i miei compagni e non ho sonno, anzi, ci sono in me varie sensazioni di gioia e una incredibile energia.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Mi sdraio nel letto ma le immagini dei volti sorridenti si susseguono nella mia mente ……</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Anche stasera, le parole dette e le condivisioni fatte hanno risuonato e toccato la corda giusta nel profondo della mia anima. E’ fantastico sentire il calore di quella piccola fiamma che si è riaccesa…….laggiù, in fondo in fondo!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nadia</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Su questo cammino le scoperte e i progressi sono stati tanti e sarebbe veramente impossibile descriverli tutti. Riassumendo, però, posso dire che ho acquisito consapevolezza del fatto che bloccavo una parte di me che era quella della gioia, dell’allegria, della risata e della leggerezza</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ho poi lavorato su una parte di me che aveva paura del rifiuto, dell’essere rifiutata. Così ho scoperto che mai nessuno mi aveva rifiutata, ma ero io che rifiutavo una parte di me stessa. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Rifiutavo la mia femminilità, l’essere donna, l’avere una energia femminile. E così rifiutavo anche di dare amore a me stessa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Crescere è stato tutt’uno con l’ imparare a conoscere me stessa, a prendere coscienza della mia vera</span></span><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> natura.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Alce Nero<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: auto 0cm;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon;">Poi stavo in piedi sulla montagna più alta di tutte e tutt&#8217;intorno a me c&#8217;era il cerchio del mondo. E mentre ero lì vidi di più di quanto possa dire e capii di più di quanto vidi; perché vedevo in una maniera sacra le forme di tutte le cose nello spirito e la forma di tutte le forme così come esse devono vivere, assieme come una sola cosa. E vidi che il sacro cerchio della mia gente era uno fra molti cerchi che formavano un grande circolo, ampio come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un potente albero fiorito che proteggeva tutti i nati di una madre e di un padre</span></em><span style="font-size: 18pt; color: maroon;">.<em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;">E io vidi che era sacro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 16.6pt 0pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sospeso fra terra, cielo e mare</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 17:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Sospeso fra terra, cielo e mare
 
Una sera di dicembre, una delle ultime sere nella vecchia sede di Correggio, dopo un incontro del lunedì mi fermai a parlare con Amato di alcune difficoltà che avevo e dicendogli anche che poco tempo prima vivi la mia vita come un puzzle con tutte le tessere incastrarsi seguendo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sospeso fra terra, cielo e mare</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Una sera di dicembre, una delle ultime sere nella vecchia sede di Correggio, dopo un incontro del lunedì mi fermai a parlare con Amato di alcune difficoltà che avevo e dicendogli anche che poco tempo prima vivi la mia vita come un puzzle con tutte le tessere incastrarsi seguendo il filo di azioni compiute e incompiute e dandomene una chiara visione riuscendo a comprendere le mie responsabilità. Prima di andare via con i preziosi spunti di riflessione ricevuti da Amato espressi ancora un’ultima difficoltà, la mancanza di una compagna e di quanto questa pesasse nella mia vita. Tornando a casa qualcosa mi ronzava in testa, qualcosa nel colloquio aveva creato in me una stonatura, ma qual’era? Ed ecco qual’era, la mancanza, davanti a me si apriva una voragine dove tutto ciò che pensavo di aver costruito crollava in essa. Riflettei a lungo e presi la decisione e l’impegno di andare a fondo alla cosa e prima di tutto presi l’impegno di rinunciare ad iniziare qualsiasi relazione di coppia, secondo ad analizzare le mie relazioni, così con quest’impegno quotidiano riuscii ad osservare ogni giorno di più i vari gradi di dipendenza e le varie sfumature, dal bisogno di riconoscimento ed insieme un’insana gratitudine verso chi me lo conferiva, il bisogno di dimostrare per poter guadagnare il riconoscimento, la complicità, il vittimismo, l’arroganza, il giudizio e la consolazione. Avevo visto molte cose di me, avevo anche accumulato molta teoria ma il pulsante non lo schiacciavo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dicembre 2007, anche quest’anno dicembre segna per me uno spartiacque nella mia vita, in dicembre arriva il compito sulla gratitudine ed il mio pensiero va ai miei antenati, e di seguito ad un’infinità di luoghi e persone ed anche cose. Arrivano le vacanze che quest’anno le passerò insieme ad uno dei miei fratelli perché il più piccolo è impegnato. A mia madre le abbiamo regalato un viaggio dalla sorella negli Stati Uniti dove si ritroveranno dopo 60 anni. Così ci ritroviamo io e mio fratello, l’unico che riesce sempre a mettermi costantemente davanti alle mie difficoltà. Penso che sarà una bella vacanza e decido di accettare qualsiasi cosa lui mi proponga ed accogliere quello che avrà da dirmi. Sembrava tutto a posto, ero nell’accoglienza, quando già il giorno dopo il nostro arrivo a casa alla sua proposta di fare un giro in montagna declino l’invito e faccio una cosa che per me è del tutto inusuale: vado a dormire. Al mio risveglio mi siedo sul letto e comincio ad imprecare con me stesso. Cazzo Stefano, cosa stai facendo? Dopo alcuni minuti mi fermo e respiro, okay, anche questo ci può stare. Al suo ritorno accolgo il suo invito ad uscire ed è stato così per tutta la vacanza. Che gran maestro che è stato per me mio fratello mettendomi sempre davanti alle mie certezze, giustificazioni, giudizi e pigrizia. Tutte forme della mia paura, paura di abbandonare il mio piccolo mondo, delle sconosciuto, insomma paura. Vacanze dedicate ad accogliere me stesso e tutto ciò che veniva a me, così ho incontrato persone, visto luoghi e affrontato anche scambi di opinioni con mio fratello, scambi anche duri ma mai più di quello che erano e soprattutto mai niente di meno, scambi fruttuosi e che non duravano molto proprio perché erano scambi senza niente di più. Dai prepariamo la cena… Okay, preparo io …. Va bene, io lavo i piatti, ma mi raccomando non spadellare troppo … Lascia stare e apri il vino piuttosto e facciamoci un brindisi. Okay, bianco o rosso? Un rosso va bene, faccio la carne …</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Benedette difficoltà che mi hanno permesso di scoprire parti di me relegate o sconosciute e scoprendo che le difficoltà sono<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>e nascondono infinite possibilità sia ad affrontarle sia a comprenderle e quello che fa si che questo avvenga è solo il mio atteggiamento di fronte ad esse; difficoltà che per me sono diventate sfide e non più occasione di vittimismo. La giusta traiettoria è diventata l’atteggiamento, il resto viene da sé, così che non mi preoccupavo più di nulla né di come si sarebbe presentato lo sconosciuto né di ciò che avrei ricevuto, solo l’accettare lasciando andare la paura. Così un giorno che andiamo a fare un giro per l’entroterra arriviamo ad un paesino a quota 900 metri dal mare e a pochi minuti da esso, e dopo aver girato a lungo per questo borgo medioevale posto sulla sommità di una collina, andiamo a visitare una piccola chiesetta appena fuori il borgo, posta sopra un costone di roccia sospeso fra terra, cielo e mare. Le giriamo attorno e dietro di essa un ceppo di pietra con incisi i punti cardinali, così che ho di fronte a me l’ovest, alla mia sinistra il mare, alla mia destra i massicci innevati delle Alpi marittime, dietro di me la chiesetta e l’est. In quel luogo con lo sguardo innanzi a me ringrazio il Padre e i miei antenati mentre il sole penetrando tra le nuvole illumina le cime innevate ed uno squarcio di cielo fa passare un grande raggio sul mare in lontananza e così sospeso fra cielo, terra e mare ho compreso dov’ero e il percorso fatto e la dizione da percorrere con il sostegno alle mie spalle, lo so che non sono solo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le vacanze giungono al termine ci salutiamo Io e mio fratello sapendo che qualcosa in noi è cambiato ne ho la profonda sensazione, ora sono pronto, riparto ed il viaggio di ritorno passa in un attimo, l’autostrada sembra tutta per me. Il giorno seguente vado a casa dei miei ragazzi e di Cristina a portarle un regalo da parte di mio fratello, restiamo a lungo a parlare e le parlo della mia esperienza delle vacanze appena trascorse e ad un certo punto mi confessa emozionata che per molto tempo si era sentita in colpa del fatto che fossi rimasto solo pensando di tenermi in un certo senso ancora legato, così un giorno fra Natale e Capodanno lei pensa a me a lungo poi mi Benedì e lasciò andare. La guardo commosso, la ringrazio e torno a casa, ringrazio il Padre e la vita. Sento che sono pronto a qualsiasi cosa arrivi con la netta e profonda convinzione che qualunque cosa arrivi non sarà mai oltre le mie possibilità, sono pronto. Da quel giorno vivo nella pienezza ed è un crescendo di doni e anche la compagna è arrivata al momento giusto, come a dire che ogni cosa ha il suo tempo e c’è un tempo per ogni cosa. Così come un seme ha bisogno anche del gelo per essere pronto a germogliare in primavere è necessario rispettare i tempi per poter cogliere il frutto di un processo, così che possa essere un nuovo seme per un nuovo ciclo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sono innamorato a 360° e vivo pienamente l’Amore quello che include ogni cosa ed ho il coraggio di viverlo perché l’Amore è talmente grande che può anche spaventare con il rischio di nascondersi dietro mille giustificazioni e paure, lo vedi passare, ti sfiora e se ne va. Come dice un passo della Bibbia “puoi essere caldo o freddo ma se sei tiepido ti vomiterò”; questo è il rischio di non sentire più niente. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ringrazio ancora e sempre il Padre, ringrazio il gruppo che ogni giorno mi ha permesso di osservarmi, ringrazio di essere sulla stessa barca e ringrazio il capitano e la sua compagna e ringrazio me stesso per essermi concesso di aprirmi cercando di trovare il mio posto in campo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 389.4pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Stefano</span></span></p>
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		<title>Storia di bruchi e farfalle</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 17:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[            Storia di bruchi e farfalle
 
 
Il mondo è pieno di strane storie.
Ogni storia, piccola o grande che sia, è il vissuto di qualcuno e può diventare insegnamento per altri. Ho deciso così di raccontarvene una molto particolare, una storia di bruchi e farfalle. 
Ah! chi vi parla è un vecchio albero millenario. In me è registrata la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin: 0cm -117pt 0pt 0cm; text-align: left;"><span><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="font-size: x-large;">            S</span>toria di bruchi e farfalle</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il mondo è pieno di strane storie.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ogni storia, piccola o grande che sia, è il vissuto di qualcuno e può diventare insegnamento per altri. Ho deciso così di raccontarvene una molto particolare, una storia di bruchi e farfalle.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-835" title="untitled" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/untitled.bmp" alt="untitled" />Ah! chi vi parla è un vecchio albero millenario. In me è registrata la storia di ogni avvenimento del pianeta perchè, fin dalla mia nascita, ogni elemento della Terra mi ha sempre informato di ciò che accadeva.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tutto ebbe inizio un giorno d’estate, quando ricevetti la visita di una meravigliosa farfalla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Era un’ambasciatrice venuta a chiedermi consiglio su un fatto molto strano che si stava verificando in una delle loro colonie.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Erano nati bellissimi bruchi che trascorrevano le giornate su meravigliose e gustosissime foglie, assaporando frutti succulenti. Tutto procedeva bene, fino a quando giunse il tempo, per ognuno, di costruire il proprio bozzolo. Uno dei bruchi cominciò a lamentarsi, affermando di non comprendere la ragione di eseguire un lavoro tanto faticoso. Molte erano le rinunce, come non mangiare, non godere del sole, non restare in compagnia degli amici e per di più bisognava chiudersi in una tomba costruita da sé stessi e dover morire………………….</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignright size-medium wp-image-836" title="img_3605farfalla_jpg_20061017141728_img_3605farfalla" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/img_3605farfalla_jpg_20061017141728_img_3605farfalla-300x225.jpg" alt="img_3605farfalla_jpg_20061017141728_img_3605farfalla" width="300" height="225" />“Per trasformarsi in farfalle? ……e chi ci assicura che tutto questo accadrà? - Diceva il bruco - e se a un bruco piacesse restare ciò che è? Ho proprio il sospetto che le farfalle ci stiano imbrogliando! Scommetto che una volta chiusi in quei bozzoli, faremo da pasto a qualcuno…………altro che diventare come loro! E poi chi sono? Dicono di possedere<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>bellissime ali variopinte, che consentono loro di spostarsi velocemente. Io onestamente non le ho mai viste! Vedo solo delle zampette e un corpo pelosi!……….ci dicono anche che al nostro livello non possiamo vedere altro……… ma chi pensano di prendere in giro? Da dove potrebbero mai spuntare quelle zampe, quel pelo, e le ali di cui parlano? Dal nulla?”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Così aveva cominciato a fare un gran baccano, gridando il suo disappunto. </span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-837" title="brucaliffo" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/brucaliffo-300x200.jpg" alt="brucaliffo" width="300" height="200" />Certi bruchi, approvando la sua protesta si erano uniti a lui, altri, scuotendo la testa, avevano intrapreso la costruzione del bozzolo, sapendo che quella era l’unica cosa da fare!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le farfalle, disorientate, avevano cercato di convincere i bruchi ribelli, ma, non avendo ottenuto alcun risultato, avevano deciso di inviare un’ambasciatrice per chiedere consiglio all’albero antico la cui saggezza, frutto di un esperienza secolare, era nota a tutti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dopo aver ascoltato attentamente la storia della farfalla, me ne stetti in raccoglimento un po’ di tempo per consultare il mio archivio…. “ecco – dissi - ogni tanto a qualche specie succede qualcosa di simile, si chiama ribellione alle leggi, separazione dalla vita”. “Ma è terribile! - disse la farfalla - c’è qualche speranza per questi poveri bruchi?”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ALBERO :“bhe si …… certo …. non sarà facile né per i bruchi né per voi farfalle che avete il compito di aiutarli. Vedi, per aiutare le creature che si trovano in tali condizioni, bisogna conoscere le leggi che governano la vita, capire come la ribellione agisce sulla struttura psico-fisica. Vi è uno stravolgimento totale: chi si ribella non sa più chi è! Nel profondo è spaventato, ha paura della separazione creata; si sente come un orfano bisognoso di sicurezze e di certezze. Comincia a costruirsi un’identità fatta di falsi valori e falsi bisogni cui corrisponde un crescente senso di vuoto. Elabora poi idee su tutto e tutti senza preoccuparsi di verificarne la veridicità. Le idee, divenute così giudizi, si trasformano ben presto in pregiudizi costituendo una fitta rete, in tutto e per tutto simile ad una prigione. Quando l’individuo arriva a questo punto, la sua vita è piena di drammi e di conflitti che egli deve sostenere per difendere le sue idee, divenute ormai verità assolute e inconfutabili. Così fugge da un aspetto importante della vita che è il confronto con le cose e con gli altri e cerca di tenere ogni cosa sotto controllo. La paura, gli crea sia rigidità e volontà di controllo, che il suo contrario, irrequietezza e fuga dalla realtà.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Insegnai all’ambasciatrice tutto ciò che era utile alla situazione. Feci molto presto, poiché le creature che stanno nel fluire della vita invece che nel blocco della paura, non ponendo ostacoli, imparano velocemente.<br />
</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dal momento che anche le altre farfalle furono istruite, cominciò il lavoro.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le farfalle organizzarono scuole di auto-conoscenza per bruchi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignright size-full wp-image-839" title="bru" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/bru.jpg" alt="bru" width="180" height="200" />Le ragioni che spingevano i bruchi ad entrare nelle scuole, erano molteplici: c’erano quelli che volevano sentirsi parte di un gruppo; quelli che erano disperati e stavano male fisicamente; coloro che si erano stancati del proprio quotidiano troppo vuoto e piatto; quelli che volevano appagare la propria sete di conoscenza, coloro che erano mossi da una spinta emozionale; quelli che si rendevano conto della inconsistenza delle verità acquisite, e così via.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La prima domanda che ponevano le farfalle era:”sapete chi siete?”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La risposta era spesso:”certo che so chi sono!” A quel punto, una parte dei partecipanti abbandonava, convinto che quella era una scuola per matti. Per chi rimaneva cominciava effettivamente un’avventura; l’avventura più importante che ci sia cioè andare alla scoperta della propria<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>identità, della propria essenza!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cercare di rendere i bruchi consapevoli della loro condizione, riuscire a mostrare la menzogna e le illusioni della loro vita, era un’impresa quasi impossibile! Molti, davanti alla vista di frammenti di se stessi, scappavano; non riuscivano a reggere il peso di piccole verità che li riguardavano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">C’era chi, ad esempio, si sopravvalutava o si sottovalutava, chi credeva di non essere aggressivo, chi pensava di non temere il giudizio altrui, chi credeva di non giudicare, e così via …… Insomma, ognuno si attribuiva caratteristiche, quasi mai corrispondenti alla realtà; quando riusciva a intravedere qualcosa, si giustificava dando colpe a destra e a sinistra, specialmente alle insegnanti-farfalle ritenute responsabili, del disagio che stava vivendo. Non riusciva a comprendere che, riuscire a restare nel disagio, era una grande opportunità per osservare delle parti di sé stesso. Le farfalle, dal canto loro, si limitavano a impartire esercizi di auto osservazione, o ad enunciare conoscenze sul funzionamento delle leggi. Il rischio di perdere il treno, per le creature che desiderano risvegliarsi, e spazzare via la nebbia dell’ignoranza e della menzogna, era, ovviamente, sempre in agguato, però coloro che, nonostante tutte le difficoltà proseguivano, potevano ripulirsi di sovrastrutture e fantasie da loro stessi create, e, divenuti liberi e leggeri, costruire il proprio bozzolo. </span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-840" title="far" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/far.bmp" alt="far" />Le nuove farfalle, sin dalla nascita mostrarono una bellezza mai vista prima: era la bellezza della consapevolezza!!!!!!!!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le farfalle sono creature meravigliose, </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ci insegnano che solo nel silenzio interiore, </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">in una profonda contemplazione di sé, </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">giace il segreto di una reale trasformazione!</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Spero che questo racconto possa servire come stimolo ad ognuno per incominciare a porsi con presenza, intelligenza e coraggio, domande vere e profonde che lo portino a superare i confini del proprio piccolo archivio personale costituito da risposte pre-confezionate e certezze non verificate.<br />
</span></span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">A coloro, che decidono di avventurarsi nella profondità di sé stessi, auguro un buon viaggio e ricordo che le gemme più preziose si trovano sempre nella profondità della terra!!!!</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Cati</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> <img class="size-full wp-image-842 aligncenter" title="medium_morning_20butterfly_2020" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/medium_morning_20butterfly_2020.jpg" alt="medium_morning_20butterfly_2020" width="450" height="450" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
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		<title>11 favole</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/907</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 21:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alcune Persone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[11 Favole
Il cammino spirituale nella sua espressione più innocente:




Durante il corso di un seminario che si tenne al Centro Studi La Triade nel mese di maggio dell’anno 2004, venne chiesto ai partecipanti di inventare liberamente una favola.
La maggioranza di loro non lo avevano mai fatto, e alcuni non avrebbero mai creduto di poterlo fare.
Fu per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 36pt; color: red; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">11 Favole</span></em></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il cammino spirituale nella sua espressione più innocente:</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-620" title="re-regina-284x300" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/re-regina-284x300-150x150.jpg" alt="re-regina-284x300" width="150" height="150" /></span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center">
<div class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;"></div>
</p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Durante il corso di un seminario che si tenne al Centro Studi La Triade nel mese di maggio dell’anno 2004, venne chiesto ai partecipanti di inventare liberamente una favola.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La maggioranza di loro non lo avevano mai fatto, e alcuni non avrebbero mai creduto di poterlo fare.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Fu per loro una grande gioia scrivere quella favola e scoprire che ognuno di noi possiede una grande quantità di talenti nascosti che aspettano solo di essere portati alla luce.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="size-thumbnail wp-image-583 aligncenter" title="odalisca-300x281" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/odalisca-300x281-150x150.jpg" alt="odalisca-300x281" width="150" height="150" /></span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center">
<p class="MsoHeader" style="text-align: center;"> </p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa è la raccolta di quelle favole.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Presentazione</span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Allargare sempre di più la mente, esserne il padrone, dirigere i propri pensieri, le proprie emozioni e azioni coscientemente: questo è ciò che rende un Uomo Libero.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Raggiungere il potere sulla mente, le emozioni e il corpo equivale ad essere uomini saggi, pacifici, vivi, felici e, in una parola, Realizzati.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sono pochi però gli uomini che hanno potuto far questo da soli. Li chiamiamo Santi, ma spesso non ci rendiamo conto che la loro grandezza spirituale fu il frutto di un lavoro duro e costante che li impegnò per tutta la vita. Dei Santi più famosi sappiamo che il loro fu un “lavoro di squadra”, se così si può semplificare, il frutto cioè della partecipazione ad una antica Scuola di Saggezza. Si legge in molti testi che anche Gesù fu legato alla setta degli Esseni, veri e propri maestri nella conoscenza del Sé.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa è la grande notizia: da soli è molto difficile, ma in un gruppo, unito da un obbiettivo comune, raggiungere un risultato reale e costante nel tempo, è possibile! A patto naturalmente di essere sinceri con sé stessi e sicuri che la ricerca spirituale non rappresenti un piacere fine a se stesso o un passatempo, ma un mezzo di importanza straordinaria per risolvere i problemi esistenziali della nostra vita.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Era questo il tema centrale del seminario a cui parteciparono le persone che scrissero le favole; aveva essenzialmente lo scopo di smantellare tutte le convinzioni, tramandate da generazioni, che ci tengono legati ad una visione limitata, povera e vittimistica del mondo e di noi stessi. Si prefiggeva di distruggere, cioè, tanta povertà di pensiero per far emergere al suo posto una visione nuova, di un mondo più grande, ricco di speranza, in cui il “limite”, visto da un nuovo punto di vista, potesse finalmente diventare una “possibilità”.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Fare ciò in un “Gruppo”, anziché solo individualmente, era il secondo e non meno importante obbiettivo del seminario. La richiesta di inventare una favola aveva, infatti, lo scopo di mostrare in che modo ognuno di noi si rapporta in un gruppo. Ma cos’è essenzialmente un gruppo?</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In una visione delle cose “orizzontale”, cioè lineare, apparentemente logica, ci sono “io” in quanto uomo, e c’è un gruppo di uomini che condividono con me un percorso. Una visione delle cose “verticale”, invece, ossia quel modo di rapportarsi alla vita che ci mostra come tutto ciò che esiste in un mondo piccolo è solo un esempio parziale di ciò che esiste similmente in un mondo grande, trasforma il rapporto tra “<strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">io e un gruppo”</span></strong> nel rapporto tra “<strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">uomo e mondo che lo circonda”</span></strong>, tra “<strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">entità individuale e Universo”</span></strong>, tra “<strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Figlio di Dio e Dio stesso”</span></strong>. </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ecco cos’è un gruppo, è la grande possibilità per un uomo di specchiarsi e vedere realmente sé stesso e il suo rapporto con il Divino.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Da qui la necessità di guidare i partecipanti del seminario a scrivere una favola che esprimesse il rapporto di ognuno di noi con la divinità, col Tutto. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La modalità utilizzata fu dare loro un titolo su cui impostare la favola.</span><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> Nessuna delle persone presenti conosceva il significato nascosto del titolo a loro sottoposto e nessuna aveva mai scritto favole nemmeno per gioco.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per i partecipanti di sesso maschile il titolo fu:</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps;">“Paolo e la scacchiera”</span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per le partecipanti di sesso femminile fu:</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps;">“Elisa e la scacchiera”</span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ebbero a disposizione soltanto dieci minuti di tempo per scrivere, ed è per questo motivo alcune delle favole non sono concluse. Il tempo breve, però, fu utile a far sì che chi scriveva lo faceva di getto, spontaneamente e sinceramente.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Lo straordinario risultato è ora a vostra disposizione perché possiate assaporare, attraverso il lavoro di altri, la grandezza dello Spirito</span></span></strong><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><br />
<strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">che anima i nostri corpi.</span></span></strong></span></strong></p>
<h1 style="margin: auto 0cm auto 63pt; text-align: center;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Paolo e la scacchiera</span></em></h1>
</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-622" title="riva-del-mare1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/riva-del-mare1.jpg" alt="riva-del-mare1" width="142" height="216" />Paolo si guardò intorno e vide un universo popolato da innumerevoli creature nessuna delle quali era uguale all’altra. Ognuna viveva all’interno di un quadratino e quello era per lei il suo mondo, il suo tutto.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Paolo desiderava entrare in relazione con quegli esseri affascinanti alcuni dei quali erano ragazze e, per di più, bellissime. Sarebbe stato bello incontrarle, vivere la loro vita, fondersi con esse. Di fronte a questa grandiosa prospettiva ebbe paura e la sua mente incominciò a formulare pensieri piccoli piccoli, pensieri di rifiuto e di negazione</span><span style="font-family: Times New Roman;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nei giorni successivi ogni volta che pensò a quegli esseri meravigliosi li considerò una realtà lontana e irraggiungibile. Interiormente, però, si sentiva privato di qualcosa. Era orfano e infelice e cercò di conoscere la sua infelicità e mille altri aspetti di sé e della vita. Finché un giorno incominciò a cercare la verità dentro di sé e all’improvviso comprese. Anch’egli era su un quadratino e quel quadratino era il suo mondo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Era tutto chiaro: per entrare nel mondo di un altro era necessario prima uscire dal suo. Così incomincio a tracciare dei tragitti che andavano dal suo quadratino a quello degli esseri che gli interessavano. E incominciò a percorrere i tragitti che tracciava. E così scoprì che amava gli incontri. Comprese allora che la scacchiera è la vita universale e i quadratini sono le piccole vite individuali. Comprese che egli era nato per la scacchiera e non per il quadratino poiché fermarsi per sempre in un quadratino significava escludere la vita mentre egli voleva includerla totalmente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Viaggiò e viaggiò e visse tante storie d’amore e ogni volta quella piccola storia arricchiva l’amore per la scacchiera stessa. Viaggiando, esplorando, sperimentando ed amando vide, gradualmente, la paura scomparire e la saggezza fiorire finché, in un magico giorno, ricordò chi era:<br />
</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps;">egli era il costruttore della scacchiera!</span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ricordò così il significato profondo della vita per scoprire il quale era venuto al mondo, aveva accettato lotte e sofferenze, cercato continuamente e viaggiato instancabilmente. Questo significato profondo era l’amore per sé stesso che è tutt’uno con l’amore per Dio, per la vita, per tutto, per tutti e per ogni cosa.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: auto 0cm; text-indent: 35.4pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Amato</span></strong></span></p>
<h1 style="margin: auto 0cm; text-align: center;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Elisa e la scacchiera<br />
</span></em></h1>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-620" title="re-regina-284x300" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/re-regina-284x300-150x150.jpg" alt="re-regina-284x300" width="202" height="202" />C’era una volta ed ancora c’è un paese meraviglioso dal nome Albatros. In Quel paese abita una principessa, il suo nome è Elisa.<br />
Elisa è bellissima, il regno è prospero e una delle particolarità è che  frutti rigogliosi crescono su alberi giganteschi; orti e vigneti regalano un po’ ovunque i loro prodotti. Ad Albatros tutti sono contenti e vivono in armonia poiché condividono l’ideale di pace, amorevolezza e purezza comuni. Le case sono ordinate, nei giardini e nelle vie non vi è caos. L’unica regola per gli abitanti è quella di non spostare gli scacchi di pietra conservati all’interno di un particolare tempietto, fatto apposta per loro. Soltanto Re Baldovino e sua moglie Regia possono permettersi di muovere le statue  solo due volte l’anno: al solstizio d’estate ed al solstizio d’inverno. Ci si stava avvicinando al solstizio d’inverno e tutti gli abitanti di Albatros sapevano che era prossima la data dello spostamento, data in cui, di solito succedevano tante cose nel villaggio, mutamenti, temporali, imprevisti… ci si aggraziava il favore degli dei con doni, offerte e preghiere in attesa del fatidico cambiamento. Il giorno arrivò e Baldovino spostò la regina nera, mentre regia spostò il re Bianco. Nessuno vinse ma un nuovo assetto spettava al paese. Il tempietto degli scacchi fu serrato di nuovo. Nel paese gli abitanti si scrutavano per cercare nuovi significati, non ve ne erano. Che buffo! Tutto sembrava come prima! Solo col tempo si sarebbe compreso cosa era successo oltre la superficie bianca e nera. Finché ad un certo punto un Nuvolone annunciante pioggia, tempesta e grandine arrivò, ma non fu una catastrofe, fu solamente una benedizione per quella terra assetata di acqua. Tutti erano felici e contenti per quell’inverno che arrivava. Continua…..</span></span>
</p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto 0cm; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Angela Chiara</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Elisa e la scacchiera<br />
</span></em></strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-439" title="fiore-300x200" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/fiore-300x200-150x150.jpg" alt="fiore-300x200" width="150" height="150" />Elisa è nata nel tempo della fioritura dei cactus e come tali fiori è di una bellezza trasparente e delicato è il suo profumo. La vita che viveva era “fuori tempo” per i tanti che incontrava ma ella era sempre nel tempo giusto della sua anima. Un dì cavalcando la stagione dei venti costanti si imbatté in un paese di pianura in cui stavano preparando una festa molto speciale. Nella piazza del paese avevano disegnato una gigantesca scacchiera. Lei la guardò e notò la perfezione e l’amore con cui l’avevano creata. Elisa rimase ad osservare la scacchiera rapita dai giochi geometrici con cui era stata sapientemente inserita nella piazza tanto da aver apportato un differente senso alla chiesa, al campanile, all’albero secolare…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Passeggiò tra gli spazi bianchi e neri ma capì che il suo tempo era trascorso e quando la videro andar via molte persone dissero tra sé: “che strana ragazza, Fuori tempo, è andata via prima che iniziasse il gioco”; ma il gioco in lei giocava continuamente, senza fine. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="right"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Claudia</span></strong></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: auto 0cm; text-align: center;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Elisa e la scacchiera<br />
</span></em></strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignright size-full wp-image-603" title="pedine-300x225" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/pedine-300x225.jpg" alt="pedine-300x225" width="300" height="225" />Elisa era una bambina che amava giocare a scacchi. Ogni sera con suo papà faceva partite lunghissime. Le piaceva il gioco perché ogni pezzo degli scacchi (torri, alfieri, pedine, cavalli, re e regine) doveva, “mangiando” il proprio nemico e muovendosi in modo prestabilito, arrivare dalla parte opposta del tavolo da gioco che era un piccolo pezzo di legno a quadretti bianchi e neri. La bambina mentre giocava fantasticava sulle avventure che avvenivano nel gioco; si divertiva, si arrabbiava, si preoccupava, ma ne riceveva sempre un grande beneficio. Capiva che non era utile far procedere un componente da solo, sconfiggere qualche avversario lasciando la propria squadra indietro, era molto più importante cercare di difendere il proprio Re e avanzare tutti insieme. Elisa si rendeva sempre più conto che la squadra doveva provare a giocare unita: se qualche componente, dopo un attacco non rientrava verso le file amiche, poco dopo veniva sconfitto e quando questo avveniva la squadra si indeboliva. Solo indietreggiando un po’ e unendosi ai compagni, si poteva pensare ad un altro attacco con più calma e con la certezza di proteggere il Re. Con l’aiuto del papà Elisa, sera dopo sera, partita dopo partita, imparava ad acquisire il potere per il combattimento che la vita le presentava e l’amore nel difendere il proprio Re, tutto in un giusto equilibrio per poter vivere la partita. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: right; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="right"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Cristina C.</span></strong></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: auto 0cm; text-align: center;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Elisa e la scacchiera<br />
</span></em></strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-617" title="regina-nel-bosco-202x300" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/regina-nel-bosco-202x300-150x150.jpg" alt="regina-nel-bosco-202x300" width="150" height="150" />C’era una volta, una principessa, orfana di madre, che viveva in un castello con il suo adorato padre; ma costui era spesso in guerra e quindi la principessa Elisa passava ore ed ore da sola. Così un giorno, mentre pensava a come trascorrere il tempo, le venne una visione, e si immaginò una scacchiera fatta con l’erba del suo giardino. Così chiamò a sè, il giardiniere del castello e gli chiese di costruire una scacchiera. Costui pensò e pensò ed alla fine iniziò a costruire ciò che aveva immaginato: il bordo doveva essere fatto di siepe, per il bianco dei quadrati avrebbe utilizzato dei petali di rosa e per gli scuri, terra e foglie di tiglio. I protagonisti della scacchiera sarebbero stati gli animaletti del bosco. Il giardiniere aveva poi chiesto alla sarta del castello di preparare i costumi. Quattro scoiattolini dovevano indossare i costumi della torre, due chiari e due scuri; quattro piccoli cinghialini dovevano indossare i costumi degli alfieri, due chiari e due scuri, e così via…….</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La principessa Elisa, volle partecipare anch’essa al gioco degli scacchi e così decise di essere la regina bianca. Con il passare dei giorni, Elisa ed i suoi compagni, decisero strategie, affinarono la tecnica: Elisa capì l’importanza di lavorare insieme al gruppo e la bellezza di stare con gli altri. La partita a scacchi, era la partita della sua vita e così mise ogni giorno sempre più amore e gioia per il suo compito di regina bianca, che doveva essere in armonia con i compiti degli altri suoi compagni. I bianchi vinsero tutte le partite! L’altro gruppo invece, era scoordinato e diviso; spesso litigavano, ed autorità e dispotismo regnavano all’interno. Ben presto nella separazione dominò il caos e persero così, tutte le partite!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Elisa non solo passò giorni meravigliosi e felici insieme ai suoi amici, ma soprattutto capì il senso della vita e non si sentì più sola!!.</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: auto -0.05pt auto 0cm; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Maria Eugenia</span></strong></span></p>
<h1 style="margin: auto 0cm; text-align: center;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Paolo e la scacchiera<br />
<a href="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/uomo-sospeso-171x300.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-980" title="uomo-sospeso-171x300" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/01/uomo-sospeso-171x300.jpg" alt="uomo-sospeso-171x300" width="171" height="300" /></a></span></em></h1>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Paolo era seduto vicino alla sua scacchiera. Ormai era un appuntamento quotidiano e sapeva che in ogni mossa che faceva c’era un grande stimolo, una specie di sfida con lui stesso.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ma un giorno questo talento cominciò a svanire: il gioco, fatto in solitudine, non può portare una soddisfazione reale. Sentiva la mancanza di un’altra persona o più persone per poter iniziare a comunicare attraverso la scacchiera un linguaggio nuovo, fatto di amicizia e di scambio. Questo è il vero insegnamento, fare il solista serve per un tempo, ma dopo bisogna aprire a tutti: per Paolo questo è l’inizio della partita più bella della sua vita.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Pedro</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Elisa e la scacchiera<br />
</span></em></strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-416" title="donna-nellerba" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/donna-nellerba-161x300-150x150.jpg" alt="donna-nellerba" width="150" height="150" />“Elisa è una bella ragazza dai capelli dorati, la carnagione chiara e gli occhi azzurri come il cielo; ma non riesce mai a prendere delle decisioni nella sua vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le piace camminare e bearsi fra l’erba e i boschi e sta sempre con tutti quelli che incontra nella natura; tanto che non riesce mai a portare a termine nulla per il tanto tempo che sempre perde.<br />
Un giorno arriva in un immenso prato con differenti tagli d’erba che creano una scacchiera: verde chiaro e verde scuro sono i colori delle caselle.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Elisa non sa cosa fare e, come al solito, non si decide.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">All’improvviso arrivano tutti i suoi compagni che incontra sempre uno ad uno nel bosco e allora le viene un’idea: disporli tutti come pedine sulla scacchiera, e, giocare!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E’ quindi costretta a decidere per ognuno un ruolo preciso e quello che non le era mai consueto, appunto per gioco, lo fa per la prima volta: SCEGLIE!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Non solo, lo fa senza alcun giudizio, con l’accordo di tutti i partecipanti.”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;" align="right"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Maria Bruna</span></span></strong></p>
<h1 style="margin: auto 0cm auto 63pt; text-align: center;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Paolo e la scacchiera<br />
</span></em></h1>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignright size-full wp-image-586" title="orecchie-a-punta-215x300" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/orecchie-a-punta-215x300.jpg" alt="orecchie-a-punta-215x300" width="215" height="300" />L’altra sera pensavo che talvolta la mia vita è veramente un gioco, sì similmente un gioco di scacchi, dove movendo le pedine in un certo modo o nell’altro, si cambiano le direzioni del gioco e, quando riesce, è scacco matto all’avversario, forse alla vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Così per curiosità visiva (od altro?), ho spolverato la mia scacchiera che non usavo da moltissimi anni e ho incominciato a disporre le varie pedine del gioco: i pedoni, gli alfieri, le torri, i cavalli, le regine, i re. Sì li ho disposti in ordine e abbiamo incominciato a giocare io, Paolo e la scacchiera!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quasi inverosimilmente quella vecchia scacchiera ha preso vita, pulsava di una linfa propria e il gioco è incominciato: A3, B8, C1…… un susseguirsi di movimenti quasi sincroni: attacchi, parate, gioco di cavalli, protezione del re ad oltranza. In quei momenti ho quasi trasfigurata, mi si è presentata la mia vita con la consapevolezza delle cose belle e brutte, delle gioie e dei dolori…… però man mano che continuavo, capivo anche come tutto ciò fosse aleatorio, mi sfuggiva lo scopo finale…… Poi con una mossa non da me, neofita, ho messo sotto scacco il re avversario! </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La meta era raggiunta. Ecco la luce, la verità, il fine, l’anello mancante.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Noi sappiamo di esistere nelle nostre esistenze terrene, poi la luce finale: la verità e lo scacco al re! La consapevolezza di aver abbattuto le nostre barriere, i preconcetti, le paure; ritornare alla nostra vera essenza, parte del Dio cosmico, parte di noi veri! </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Grande scacchiera.<strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; tab-stops: 184.5pt right 481.9pt;"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Claudio D.V </span></strong></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: auto 0cm; text-align: center;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Elisa e la scacchiera<br />
</span></em></strong>
</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><img class="alignleft size-full wp-image-364" title="bosco-300x200" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/bosco-300x200.jpg" alt="bosco-300x200" width="300" height="200" />Elisa quel giorno si trovò a camminare nel bosco incantato dove era permesso andare solo al mattino. Tanto aveva desiderato quel giorno perché non le era stato possibile fino ad allora, e tanto aveva sognato di quel bosco! Entrando nella radura una luce soffusa tutto avvolgeva…. i sassolini sul sentiero sembravano d’argento brillare… ad un certo punto sul sentiero apparve la regina bianca, una di quelle regine maestose dagli abiti sontuosi, i capelli biondi raccolti da perle, adornata da un velo dorato sulle spalle. Il suo viso era però triste, infelice. La bimba affascinata e stupita allo stesso tempo le si avvicinò dicendole: “ma tu sei una regina…. e perché sei sola e triste?” La regine ebbe un sussulto e le rispose: “che fortuna averti incontrata, forse proprio tu dolce bambina, mi aiuterai a trovare il mio re e tutta la squadra della scacchiera, un potente nemico nero con un incantesimo l’ha fatta scomparire, si è sempre trovata nel bosco ma ora è invisibile e lui vuole sottrarci il nostro potere e distruggere la magia del gioco del mondo”. “Cosa posso fare io per te regina?”</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">“Insieme canteremo lode al Dio dell’amore e della creazione con tutta la nostra forza e fede.” La bimba che aveva sempre saputo che il Dio dell’amore e della creazione era anche dentro di lei, chiuse gli occhi e si inspirò nella richiesta insieme alla regina eh……….. in un attimo apparve la scacchiera maestosa d’argento e cristallo e sopra disposti tutti i suoi componenti luccicanti che si schierarono per far largo alla regina, la quale radiosa e felice si girò verso la bimba e le disse con gratitudine: “nel tuo cuore hai un tesoro inestimabile, non avere mai paura di mostrarlo e di essere la tua verità! “ </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: right;" align="right"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Patrizia D</span></span></strong><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">.</span></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: auto 0cm; text-align: center;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Elisa e la scacchiera<br />
</span></em></strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignright size-full wp-image-656" title="torre-di-pisa1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/torre-di-pisa1.jpg" alt="torre-di-pisa1" width="186" height="256" />Elisa gironzolava curiosa nella camera del fratello maggiore in cerca di qualcosa di non ben definito. Ad un certo punto, sul tavolo adibito a scrivania, vide una scatola con tanti quadretti colorati in bianco e in nero. Aprì il cassettino a lato e tirò fuori alcuni personaggi, anch’essi metà bianchi e metà neri e un foglietto con le istruzioni per il gioco. Iniziò a leggerlo e ben presto si accorse di non capire nulla nonostante possedesse una più che discreta intelligenza. Si rassicurò sulla propria intelligenza e riprese la lettura dall’inizio e questa volta si trovò con la mente che vagava nel vuoto, ne prese atto, ma nel momento in cui aveva deciso di lasciar perdere, entrò nella stanza il fratello. Elisa sobbalzò con il cuore in gola in quanto sapeva bene che quelle incursioni nella camera del fratello non si dovevano fare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il fratello che aveva capito cosa stava succedendo e lo stato d’animo di Elisa, la rassicurò e le promise di insegnarle il gioco a patto che si fosse prestata ad eseguire le sue indicazioni in modo esatto e senza tante polemiche del tipo “è giusto, non è giusto”. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dopo qualche giorno iniziarono le prime lezioni e ad Elisa ci volle poco a capire che quel parlare di regole, personaggi e strategie le provocava due emozioni completamente opposte fra loro e che le avrebbero dato da fare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le due emozioni in questione erano: entusiasmo e paura.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quando era nella prima si sentiva una regina, un re, una torre mentre, quando prevaleva la seconda si sentiva una pedina, nel senso peggiore del termine. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Le lezioni continuarono nei mesi successivi. Ogni tanto Elisa saltava qualche incontro giustificando l’assenza con la difficoltà del gioco, ma era chiaro che ciò che le dava da fare era altro. Il conflitto che provava doveva trovare una sua risoluzione… ma la chiarezza ancora non c’era. Continuava a pensare che doveva accettare qualcosa… Ma, cosa?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Continua….. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Jenny</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Paolo e la Scacchiera<br />
</span></em></strong>
</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-663" title="uomo-alato1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/uomo-alato1.jpg" alt="uomo-alato1" width="142" height="205" />&#8220;Il pedone era sempre ansioso di giocare la partita, ma poi l&#8217;effetto spesso non era all&#8217;altezza delle aspettative.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Anzi: per dirla tutta, si ricordava di più partite in cui non l&#8217;avevano nemmeno mosso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><br />
Beh, stava per mollare, per gettare la spugna, poi, chissà come - </span><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: 'Monotype Corsiva';">… non se lo spiega - la tensione diminuì e gli capitò di godersi una partita, così accadde che non diede importanza al </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">suo</span></span><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> ruolo, alle <span style="text-decoration: underline;">sue</span> mosse, ma VIDE &#8220;LA PARTITA&#8221;: &#8220;<span style="text-decoration: underline;">il gioco</span>&#8220;, e si divertì e rimase rapito dalla misteriosa vastità di quella piccola scacchiera.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><br />
<span style="font-size: small;">Giocare è la cosa migliore che ci possa succedere, ma spesso ci facciamo risucchiare da altre azioni: vogliamo &#8220;solo assistere al gioco&#8221;, o lo vogliamo giudicare, o PARAGONARE, o STABILIRE noi le regole, o dettarne i ritmi &#8230; o </span></span><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: 'Monotype Corsiva';"><span style="font-size: small;">…</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: 'Monotype Corsiva';">Ma la verità profonda è che ognuno lo </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sa</span></span><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> se sta giocando, davvero giocando, o no. &#8220;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 247.8pt; text-indent: 35.4pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 247.8pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Fausto</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Musica nel Cuore - August Rush</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 09:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Film: La Musica nel Cuore – August Rush
 
Regia: Kirsten Sheridan
Anno: 2006
Attori: Freddy Highmore, Keri Russel, Robin Williams, Jonathan Rhys-Meyers, 
 Terence Howard, William Sadler.




 
In una romantica notte di luna piena s’incontrano Louis, un giovane cantautore e Lyla una violoncellista. I due si amano dal primo momento, ma il destino li divide.
Il pensiero di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-391" title="copertina-la-musica-nel-cuore" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/copertina-la-musica-nel-cuore.jpg" alt="copertina-la-musica-nel-cuore" width="96" height="137" />Film: </span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;">La Musica nel Cuore – August Rush</span></strong></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">Regia: Kirsten Sheridan</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">Anno: 2006</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">Attori: Freddy Highmore, Keri Russel, Robin Williams, Jonathan Rhys-Meyers, </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Terence Howard, William Sadler.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">In una romantica notte di luna piena s’incontrano Louis, un giovane cantautore e Lyla una violoncellista. I due si amano dal primo momento, ma il destino li divide.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Il pensiero di quella notte magica riaffiora continuamente ed entrambi non riescono a dimenticare le emozioni, le parole, le sensazioni e l’intesa creata tra le loro anime.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Lyla scopre di aspettare un bambino, ma in una discussione con il padre, contrario a questo figlio considerato un ostacolo alla carriera della figlia, scappa fuori dal ristorante e viene investita da un’automobile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Si sveglia all’ospedale e il padre le comunica che nell’incidente ha perso il bambino.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Dopo undici anni, in punto di morte il padre le confessa che in realtà, per il suo bene, aveva affidato il bambino ad un orfanotrofio. Lyla si mette alla ricerca del figlio e Louis in tutti questi anni non smette mai di pensare e cercare Lyla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Il bambino, dal canto suo, è convinto che i genitori non l’abbiano dimenticato. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Ritrovare i genitori è il suo obiettivo, dal quale non devia mai e per far sì che lo ritrovino coltiva un vero dono divino: il talento musicale. August è in grado di percepire la musica in ogni cosa: nel rumore del vento, nello sferragliare del treno sulle rotaie, nei clacson che suonano inferociti in città, nel rimbalzo del pallone da basket sul terreno da gioco. Lui sa trasformare ogni suono in musica e tutto ciò che suona e compone ha un solo scopo: farsi trovare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Il filo conduttore dell’intera vicenda è la musica. Solitamente, però, le persone sono troppo indaffarate per percepirla: solo chi ha un’anima sensibile e aperta può accorgersi di come tutte le cose siano collegate fra loro in un’unica universale armonia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">“La musica è sempre intorno a noi, nel vento, nell’aria, nella luce, non bisogna fare altro che aprire l’anima. Basta ascoltare.”</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Questa capacità di ascolto consente di mantenere alta la vibrazione, di sentire a livello sottile e fa in modo che ciò che deve arrivare arrivi raggiungendo lo scopo prefissato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">NOI NON SIAMO SOLI!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> </span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Antonella M.</span></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciao dolce amore</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 17:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao dolce amore
 



 
Ciao dolce amore!
Lo sai è proprio bello vedere il tuo cuore che come un fiore si apre al suo candore, e sprigionando calore inonda tutto il tuo essere.
Non più angosce, né paure … tutto si scioglie come neve al sole … e in quell’attimo ogni cosa è un battito! …
Luce degli occhi miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto;">Ciao dolce amore</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #996600; font-family: Verdana; text-shadow: auto;"><span style="font-size: small;">Ciao dolce amore!</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #996600; font-family: Verdana; text-shadow: auto;"><span style="font-size: small;">Lo sai è proprio bello vedere il tuo cuore che come un fiore si apre al suo candore, e sprigionando calore inonda tutto il tuo essere.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #996600; font-family: Verdana; text-shadow: auto;"><span style="font-size: small;">Non più angosce, né paure … tutto si scioglie come neve al sole … e in quell’attimo ogni cosa è un battito! …</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #996600; font-family: Verdana; text-shadow: auto;"><span style="font-size: small;">Luce degli occhi miei … “Tu sei”.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: Verdana; text-shadow: auto;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #996600; font-family: Verdana; text-shadow: auto;"><span style="font-size: small;">Maria Pia</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ringraziamento</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 17:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
RINGRAZIAMENTO

 
 
O Signore infinitamente buono e grande ti ringrazio!
Ti ringrazio per quello che ho, per quello che continui a donarmi e perché ogni volta che ti cerco tu sei lì … pronto ad accogliermi e le tue risposte alle mie domande, nel silenzio della preghiera arrivano.
Una sensazione di calore scaturisce dal mio cuore e mi avvolge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #cc99ff; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<h1 style="background: #cc99ff; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: navy; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">RINGRAZIAMENTO</span></h1>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">O Signore infinitamente buono e grande ti ringrazio!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ti ringrazio per quello che ho, per quello che continui a donarmi e perché ogni volta che ti cerco tu sei lì … pronto ad accogliermi e le tue risposte alle mie domande, nel silenzio della preghiera arrivano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Una sensazione di calore scaturisce dal mio cuore e mi avvolge cullandomi dolcemente, come un bambino nel grembo della madre.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Quanta leggerezza “carica” di bellezza respiro in quell’istante … la nebbia si dirada ed io non sono più distante …</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tu sei con me ed io con te!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Una profonda comunione si crea tra noi … tutto il mio essere vibra sottilmente all’unisono sono con te … siamo un tutt’uno e ogni cosa intorno si trasforma in musica celestiale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ogni mia cellula è protesa verso di te, magnetizzata come l’ago della bussola e in quella direzione trovo il mio centro e in quel centro “io sono” e la mia anima nutro di luce perenne.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Chiudo gli occhi, mi lascio andare, ascolto il battito del mio cuore, il mio respiro profondo, mentre lacrime dolci di gioia mi accarezzano il viso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: navy; font-family: Garmond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ti ringrazio o Signore per la meraviglia che ogni volta mi doni!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: navy; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: navy; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                                      </span>Maria Pia</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TESTO: Una Sessione di &#8220;Movimenti&#8221; - Pierre Schaeffer</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1019</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1019#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 11:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=1019</guid>
		<description><![CDATA[Una Sessione di &#8220;Movimenti&#8221;
L&#8216;Uomo Anziano ed i Bambini del Tempo
Pierre Schaeffer
 
Per coloro che non ricevono più risposte perché non fanno più domande, vi sono ancora i &#8220;movimenti&#8221;. Questi &#8220;movimenti&#8221; mettevano insieme i gruppi di costituzione differente in un gruppo più ampio ed in un certo senso più aperto, ed anche le qualifiche dei membri sembravano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Una Sessione di &#8220;Movimenti&#8221;</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Uomo Anziano ed i Bambini del Tempo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Pierre Schaeffer</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per coloro che non ricevono più risposte perché non fanno più domande, vi sono ancora i &#8220;movimenti&#8221;. Questi &#8220;movimenti&#8221; mettevano insieme i gruppi di costituzione differente in un gruppo più ampio ed in un certo senso più aperto, ed anche le qualifiche dei membri sembravano alquanto differenti.. Il gran numero di nuovi arrivati richiedeva una continua divisione delle classi e la formazione di sempre più corsi per principianti. Anche in questo caso vi erano due correnti opposte, come quelle che ho cercato di descrivere a proposito del &#8220;lavoro&#8221;. Il fatto era che i &#8220;movimenti&#8221; soddisfacevano così bene coloro che bramavano la stabilità interiore (all</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">inizio alcuni di loro non sospettavano neppure dell</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esistenza di Gurdjieff e non avevano idea che i &#8220;movimenti&#8221; facessero parte di un insegnamento più ampio) che venivano a stormi a partecipare, ed erano stranamente puntuali e stranamente perseveranti per qualche tempo. Con la loro assiduità, mi ricordavano due generi di persone alquanto differenti fra loro, da un lato i novizi in un convento, e dall</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra i membri di una squadra di rugby. Però, poteva essere questo l</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">obiettivo di Gurdjieff? Si era egli dato tutta questa pena per il bene dei dimostratori, per disporre, manipolare e, con un occhio acuto, selezionare i migliori? I migliori per<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che cosa?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ogni descrizione, per intelligente che sia, non riuscirebbe a dare un</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">idea di questi &#8220;movimenti&#8221;. Tutto ciò che posso dire è che grazie a loro, nei nostri centri di movimento avveniva un lavoro di precisione straordinaria, diveniva apparente un sapiente scollegamento nel funzionamento dei nostri muscoli ed acquisivamo una consapevolezza intima del funzionamento dei nostri corpi. Più stretta era l</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esecuzione del movimento, più grande il possibile controllo e supremazia su ogni aspetto del coordinamento. Una volta che la macchina era avviata e funzionava da sola, l</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio veniva complicato ad un livello che gli inizianti non avrebbero neppure sognato, così interamente in preda alle gioie di un</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">apparente armonia. Con intensa difficoltà, per primo si portava in gioco il centro intellettuale, poi il centro emozionale, o, possibilmente, entrambi insieme. Come posso spiegare questo a qualcuno che non ne abbia fatto esperienza? Per qualcuno di esterno, che significato vi può essere nello sforzo di queste persone a compiere movimenti asimmetrici con le braccia e con le gambe, nello stesso tempo facendo aritmetiche mentali sempre più complicate e, a coronamento del tutto, sentirsi dire di eseguire il tutto con uno spirito religioso? Che frase meravigliosamente convenzionale! Quale religione? Non aveva alcuna importanza. Non era sufficiente emergere dalla metropolitana, si doveva anche emergere dal proprio tunnel privato. Per coloro che si sforzavano di ottenere il coordinamento fisico più intimo mantenendo allo stesso tempo il ritmo ed i passi e facendo calcoli mentali, l</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ulteriore consegna di eseguirlo &#8220;in uno spirito religioso&#8221; non comportava nessun malinteso. La difficoltà non stava nell</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">afferrare il significato, ma nell</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">agire su di esso.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8220;Ora dite Signore abbi pietà&#8221; diceva Gurdjieff. Quelli docili immediatamente gridavano &#8220;Signore abbi pietà&#8221; (&#8221;Non gridate abbastanza forte&#8221;). Poi vi erano i credenti, per i quali, dopo tutto, le parole avevano un significato: erano sorpresi da preghiere in ginnastica. Sembrava si chiedesse loro di eseguire un esercizio spirituale nel modo errato, di compiere prima uno sforzo fisico, poi uno mentale ed in ultimo di introdurvi le emozioni. Non vi erano comodi cuscini su cui inginocchiarsi, incanto, vetrate o musica dolce. Sotto la tensione di musica medio-orientale suonata su di un piano sintonizzato con seconde aumentate (che non incontrava il gusto di tutti), i muscoli si irrigidivano quando le braccia prendevano la posizione necessaria, si rilassavano nuovamente per un abile movimento delle gambe, mentre i calcoli mentali procedevano per tutto il tempo. Ciascuno prendeva il proprio turno in una sorta di canone ginnico senza perdere la propria posizione nella fila; nessuno era nella situazione di poter imitare quello di fronte, ma il minimo errore ti metteva fuori dalla fila, se non dal gruppo, o addirittura da tutti i quarantadue esecutori. A complemento di tutto ciò, alla parola d</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ordine, tutte le inibizioni e la paura del ridicolo dovevano essere messi da parte e si doveva gridare ad alta voce &#8220;Dio abbi pietà&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Non vi erano occhi bassi o falsa estasi. Talvolta, se i &#8220;movimenti&#8221;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>andavano bene, se l</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio n° 27 (non vi erano nomi, solo numeri) raggiungeva il livello necessario, diveniva possibile afferrare un bagliore dello scopo, ovvero la liberazione collettiva dalla meccanicità, ed il funzionamento di una macchina che si trovava adesso sotto il pieno controllo. Lo spirito, adesso servito dal corpo, raggiungeva una sfera più elevata, ma non vi era nulla che assomigliasse alla sensazione di essere commossi o esaltati. Piuttosto, assomigliava alla sensazione di aver raggiunto un</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altezza difficile da vincere che doveva essere rapidamente abbandonata a causa di vertigini. L</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza era quella di un super-sforzo dell</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">uomo che, per salvarsi la pelle, corre più forte di quanto non abbia mai pensato di potere. Giungeva come un flash, soprattutto se Gurdjieff non era lì. Quando c</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">era, complicava sempre gli esercizi e ne inventava di nuovi, e mai, mai ci dava il tempo di respirare o di fare il punto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Egli camminava fra i danzatori, raddrizzava una fila qui, piegava un torso là, correggeva la posizione di un braccio o di una gamba e poi si spostava alla fila successiva, facendogli fare la figura successiva di modo che quando eravamo tutti nuovamente in movimento l</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio si spostava da una fila ad un</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra, come un</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">onda. Non preoccupatevi del corpo, è il vostro stato che conta. Non siete altro che geroglifici di un linguaggio inesauribile che continuerò a parlare attraverso di voi ed il cui segreto custodirò con la mia vita. Sebbene possiate essere goffi, lenti e senza vita, continuate, scrivete, scrivete nei vostri muscoli, nelle vostre teste e, se possibile, nei vostri cuori. Questi sono testi che devono essere decifrati interiormente; solo coloro che li trasmettono possono comprenderli. Siete cifre viventi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Alcuni degli istruttori erano sorprendenti; generalmente erano le ragazze ad essere le più dotate. Annotavano i geroglifici su piccoli diagrammi, ricette per gli esercizi, un registro collettivo. Occasionalmente vi erano dimostrazioni pubbliche. Gurdjieff, in uno dei suoi capricci irreprimibili, fece vestire tutti in costume turco. Semplicemente bisognava sopportare. L</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">incomprensione raggiunse l</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">apice.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Quelli che erano semplicemente curiosi, e per cui il lato estetico era quello di maggior importanza, se ne andarono, oltraggiati,<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>gli altri spettatori meno snob poterono immaginare che qualcosa di importante sarebbe avvenuto, nonostante gli strani abiti, qualcosa di incompleto ma di possibilmente prodigioso. E per il corpo di ballo, questi Parigini in pantofole turche, Gurdjieff gettò semplicemente loro delle manciate di dolci bolliti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Copyright © 1964 Times Press Ltd.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: EN-GB; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;" lang="EN-GB"><br style="page-break-before: always; mso-special-character: line-break;" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Tratto dalle pagine 433-437 </span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">del</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> capitolo dell</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">&#8216;</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">a</span></em><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">utore &#8221; The Old Man and the Children of the Age&#8221; <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nell</em></span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">&#8216;</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">antologia di Louis Pawel </span></em><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Gurdjieff. </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Pierre Schaeffer (1910-1995) era un ingegnere, musicista, compositore, ricercatore e teorico che sviluppò </span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">la Musica Concreta. Egli</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> fu anche un pioniere nello sviluppo della radio, televisione e cinema in Francia, nonché romanziere, saggista e critico culturale. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
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		<title>La leggenda di Bagger Vance</title>
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		<comments>http://www.latriade.org/archives/441#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 10:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Film: La leggenda di Bagger Vance
Regia: Robert Redford
Anno: 2000
Attori principali: Matt Damon, Will Smith, Charlize Theron, J. Michael Moncrief

Il regista Robert Redford in questo film ci racconta la storia di un giovane e promettente giocatore di golf che, dopo aver vissuto quella terribile esperienza che è la guerra, perde il suo autentico swing. In realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entrybody">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-390" title="copertina-dvd" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/copertina-dvd.jpg" alt="copertina-dvd" width="98" height="140" />Film: </span></span><strong><span style="font-size: 18pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La leggenda di Bagger Vance</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">Regia: Robert Redford</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">Anno: 2000</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">Attori principali: Matt Damon, Will Smith, Charlize Theron, J. Michael Moncrief</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;" lang="EN-GB"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il regista Robert Redford in questo film ci racconta la storia di un giovane e promettente giocatore di golf che, dopo aver vissuto quella terribile esperienza che è la guerra, perde il suo autentico swing. In realtà “Autentico Swing” significa Anima.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><br />
<span style="font-size: small;">“E’ la classica storia del viaggio di un eroe che cade nelle tenebre e ritorna alla luce aiutato da una guida spirituale”. Così, in un’intervista, riassume il suo film lo stesso regista.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questa guida è Bagger Vance (Will Smith) che con pazienza e con una visione della vita semplice e profonda seguirà il nostro eroe nel suo viaggio interiore aiutandolo a vedere dentro sé stesso senza interferire mai sulle sue decisioni. Gli mostrerà delle possibilità e lo aiuterà a trovare la via ma solo a Junuh (Matt Damon) spetterà la scelta di percorrerla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Mentre insegna al ragazzino Hardy (J.M. Moncrief), l’apprendista caddy, i segreti del campo da golf Bagger gli dice:”Dentro ognuno di noi c’è qualcosa con cui siamo nati, è una cosa nostra e nostra soltanto. Non si può insegnare, né imparare. E’ una cosa che deve essere ricordata”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Nessuno può trovare il nostro swing, solo noi lo possiamo fare.<span> </span>Quando perdiamo il ricordo di ciò che siamo “dobbiamo andarlo a cercare da qualche parte, nell’armonia di tutto quello che c’è, di tutto quello che c’è stato, di tutto quello che ci sarà.”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Il fulcro della relazione tra Bagger e Junuh è il concetto che il potere che tutti noi cerchiamo nella vita, la felicità, tutte le cose che cerchiamo all’esterno, sono dentro di noi.<strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Junuh crede che la posta in gioco sia un imbarazzante esperienza pubblica che non vorrebbe, ma la vera posta in gioco è la sua anima.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><br />
<span style="font-size: small;">E’ un personaggio che ha tutto dalla vita e poi lo perde. Considerato, un tempo, il migliore giocatore di golf è una vera e propria celebrità nella sua città ed aveva anche saputo rapire il cuore di Adele (Charlize Theron), la bella ereditiera della città. Ma l’esperienza del fronte e l’alcol l’avevano trasformato in un inetto, indifferente al golf e alla donna amata.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quando gli viene offerta l’opportunità di riscattarsi,<span> </span>partecipando ad un importante torneo di golfisti, egli dovrà riconquistare il suo swing e così alla fine troverà sé stesso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cadrà diverse volte ma saprà sempre risollevarsi poiché passerà dalla certezza del “non posso” e dalla convinzione di essere solo,<span> </span>alla consapevolezza che può scegliere e che in realtà non è solo e non lo è mai stato. Arriva per tutti, nella vita, un momento che è quello della scelta e quello è il tempo di incominciare a camminare per uscire dalle ombre ed<span style="text-decoration: underline;"> </span>entrare nella luce.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Junuh sceglie di giocare e gioca il suo gioco, quello che soltanto lui era destinato a giocare, quello che gli è stato donato quando è venuto al mondo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questa storia comincia con un gioco e finisce con un sogno o meglio con uno scopo e quando lo scopo non è visto come un drago da sconfiggere ma lo si guarda con occhi gentili </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Vedremo il punto in cui le maree…e le stagioni…e il roteare della terra … tutto s’incontra.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E tutto ciò che è… diventa Uno.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Questo film è un grande viaggio dentro noi stessi, la nostra essenza, un viaggio che ti porta a svelare lo “sconosciuto” che c’è in te: l’AUTENTICO swing.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Buon viaggio e buona “visione”.<span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: navy;">Rossana R.</span></strong></span></span></p>
</div>
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		<title>TESTO: Una Conversazione sulle Danze - Un estratto da C.S.Nott</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1017</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1017#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 11:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Conversazione sulle Danze
Un allievo anziano di Gurdjieff, Parigi, 1947
 
Le danze ed i movimenti sacri hanno sempre giocato un ruolo importante nel lavoro delle scuole reali. Essi esprimono una dimensione sconosciuta e rivelano ciò che è nascosto all&#8216;uomo medio: la realtà di un livello più elevato di essere. Se siamo in grado di passare dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: purple; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Una Conversazione sulle Danze</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un allievo anziano di Gurdjieff, Parigi, 1947</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le danze ed i movimenti sacri hanno sempre giocato un ruolo importante nel lavoro delle scuole reali. Essi esprimono una dimensione sconosciuta e rivelano ciò che è nascosto all</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">uomo medio: la realtà di un livello più elevato di essere. Se siamo in grado di passare dal nostro livello ordinario ad uno più elevato, ciò significa che in noi qualcosa è cambiato. I cambiamenti sono governati da leggi cosmiche definite, ed una conoscenza di queste leggi esiste e può essere scoperta.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Nel corso dei suoi lunghi viaggi e soggiorni in templi e monasteri del Medio ed Estremo Oriente, e dell</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Asia Centrale, Gurdjieff assistette e prese parte a varie danze e cerimonie rituali, e comprese che la danza poteva essere impiegata come un linguaggio per esprimere conoscenza di un ordine più elevato: conoscenza cosmica. Questa lingua è matematica, conformemente ad una misura esatta. Ogni movimento ha un luogo che gli è stato assegnato, una durata ed un peso. Le combinazioni e le sequenze sono calcolate in modo matematico. Posture ed atteggiamenti sono disposti per produrre emozioni definite e predeterminate. In queste, colui che le osserva può anche partecipare: può leggerle come uno scritto cui possono prendere parte emozioni più elevate ed una mente più elevata. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nel creare questi movimenti, ogni particolare ha un significato, si tiene conto del minimo elemento, nulla è lasciato al caso o all</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">immaginazione. Vi è un solo gesto, postura o ritmo possibile con cui rappresentare una data situazione, umana o cosmica. Un altro gesto, postura o movimento non rappresenterebbe la verità: sarebbe falso. Se vi è il minimo errore di calcolo nella composizione del movimento, la danza sarebbe dissacrata, e la fantasia prenderebbe il posto della conoscenza. Il Sig. Gurdjieff, nel corso di una lunga vita dedicata a studiare ed interrogare, si è impadronito dei principi di queste danze sacre, che costituiscono un ramo dell’arte oggettiva. Comprendendone i principi, egli era in grado di dimostrare le verità attraverso questi movimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Fin dall</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">inizio, lo studente, attraverso l</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">alto grado di attenzione sostenuta necessaria per perfezionarsi nei movimenti, impiega uno dei mezzi specifici di auto-conoscenza e di ottenimento della &#8220;cognizione e comprensione della realtà&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Copyright © </span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">1969 C</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">.S. Nott</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Un estratto da C.S. Nott: </span></em><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">A Journey Through This World: The Second Journal of a Pupil, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Weiser, 1969, pp. 240-241.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vivere nella dimensione dell&#8217;Amore</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 17:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì

VIVERE NELLA DIMENSIONE DELL’AMORE 

 
 
Tutto incomincia dal valore che date a ciò che siete. Questo é il punto fondamentale, perché se non date valore a ciò che siete nessuna cosa ha valore, a parte il piacere che si consuma in un attimo e vi lascia con la bocca amara. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';"> Incontri del</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps; text-shadow: auto; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps; text-shadow: auto; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"></span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 4.8pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';">VIVERE NELLA DIMENSIONE DELL’AMORE </span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: 'Comic Sans MS';"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: maroon; font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">Tutto incomincia dal valore che date a ciò che siete. Questo é il punto fondamentale, perché se non date valore a ciò che siete nessuna cosa ha valore, a parte il piacere che si consuma in un attimo e vi lascia con la bocca amara. Il punto è che oltre le apparenze, oltre a questa immagine, oltre il passato, oltre un groviglio di gioie, di dolori, di delusioni, di rabbie, di rivendicazioni, di tutto ciò che volete … <strong>se voi avete l&#8217;intuizione e la percezione che siete altro e questo altro vale la pena viverlo</strong>, può iniziare una bella storia d&#8217;amore per la quale vale la pena di pagare un prezzo. E’ una storia d&#8217;amore con se stessi. Se voi partite col dare valore a questo, potete scegliere un cammino, però non potete aspettarvi che quel cammino sia gratis, perché quel cammino è fatto apposta con le sue difficoltà per misurare il valore che date a voi stessi. Immaginatevi quando spingete la frizione della macchina, voi spingete e il pedale si ferma in un punto perché lì c’è una molla, ci sono due forze. Se volete andare più forte dovete spingere di più e vincere la molla, la resistenza della molla. E’ tutto un equilibrio fra una forza attiva e una forza reattiva. Qual è la forza attiva? E’ sempre l’amore la forza attiva. La forza attiva è l’amore e in questo caso l’amore per voi stessi, per scoprire esattamente ciò che siete, chi siete e volerlo essere, le ragioni per cui sieti qui, per riconoscervi… Dall’altra parte, però, c’è una forza reattiva, la forza reattiva viene tutta dal passato. <strong>La forza reattiva fa di tutto per non dare valore all’amore che vi potete concedere</strong>. Noi siamo tra questi due poli, un polo è essenzialmente l’amore che ci spinge ad essere tutto ciò che possiamo essere, l’altra parte invece è basata sulla paura e sul caos. Ecco perché lo sviluppo della coscienza è nella scelta. Per scegliere dobbiamo recuperare ciò che siamo, togliere tutta questa robaccia che non ci appartiene e fare un cammino di recupero di ciò che siamo ed è per quello che vi dico: <strong>tutto parte dal sapere che voi avete un valore. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">Non è solo che avete dei bei occhi, anche questo, ma la verità profonda è che al di là di tutto voi avete un valore e cosa c’è di più importante, come significato della vita, di trovarlo e viverlo e esprimerlo? Metterlo sul piatto perché anche gli altri possano sentirlo, se ne possano nutrire e possano avere con voi uno scambio? Non potete scambiare niente se non avete valore, questo è il pretendere, ma resterete a bocca asciutta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">Il vostro valore è la vostra capacità di vivere nella dimensione dell’amore, che è una dimensione ricca di possibilità.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;"> L’amore è una cosa che se uno non è capace di viverla dovrebbe mettersi in condizione di farlo. Quando vi siete messi in condizione di viverla bisogna che vi mettiate in condizioni di aumentarla. In questo atteggiamento di aumentare l’amore bisogna conquistare la costanza, perché il sabotatore, l’altra forza, vuole spegnere la vostra fiammella; è sempre lì che lavora per spegnerla. Chi ha una via ha molto, chi ha una direzione ha molto, perché deve impegnarsi solo a mantenere la direzione, poi quando la direzione sarà diventata in voi ben consolidata sarà facile mantenerla e non dovrete fare niente, perché tutto farà questo collegamento. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">Ricordate, <strong>ciò che è importante è il vostro valore, perché è dove il vostro valore finisce che incominciano le difficoltà.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">Infatti il vostro valore è la capacità di trovare soluzioni creative, nuove, non vecchie. La difficoltà nasce dal fatto che applicate un vecchio schema a una situazione che col vecchio schema non si risolve. Queste sono le convinzioni. Ogni volta che avete avuto una soluzione che ha avuto successo, che vi è servita nella vita e che ha funzionato, se avete ancora un problema cercate di applicarla alla nuova difficoltà, eh, non è così che si fa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">La difficoltà è che voi non sapete chi siete, questa è la difficoltà. Tutte le difficoltà sono una sola difficoltà: <strong>non sapete chi siete.</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">Per sapere sinceramente chi siete occorre fare un lavoro su di sé e questo lavoro incomincia col dare un valore alla vita, perché quando noi nasciamo siamo pieni di vita. Guardate un bambino, cioè quello è Dio, un bambino è ogni potenzialità aperta, è pieno di vita. Tutto è aperto e tutto è possibile, poi però andando avanti nel tempo la vita diminuisce sempre e viene un’età in cui l’uomo si è totalmente ridotto a sopravvivenza. Non c’è più la magia, non c’è più la possibilità, non c’è più un nuovo inizio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">Quando è sopravvivenza? <strong>Quando tutta l’energia che entra oggi è utilizzata per finanziare oggi stesso</strong>. Cioè la sopravvivenza è consumazione e vi accorgerete che quando siete in quella dimensione passano vent’anni in un attimo e non è successo niente. La vita ordinaria ci porta verso la sopravvivenza non verso la Vera Vita di cui parla Gesù, però noi possiamo sempre recuperare, sempre fare marcia indietro, la vita è lì, è donata per noi, sempre possiamo viverla e viverla con Amore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mio cammino verso la trasformazione</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 17:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[STORIE….vere
 

il mio cammino verso la trasformazione

 
 
Tutto è incominciato con alcune domande che mi sono posta insistentemente dopo un lungo periodo di sofferenza,  chiusura  e dolore, nel quale non riuscivo a vedere altro nella mia vita e provavo una forte insoddisfazione per tutto quello che facevo e vivevo.
Mi chiedevo: “La mia vita  può essere questo? Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">S</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">T</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">O</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">R</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E….vere</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 31pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; margin-left: 81pt; margin-right: 0cm; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 31.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">il mio cammino verso la trasformazione</span></strong><span style="font-size: 16pt; color: maroon;"></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Tutto è incominciato con alcune domande che mi sono posta insistentemente dopo un lungo periodo di sofferenza,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>chiusura<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e dolore, nel quale non riuscivo a vedere altro nella mia vita e provavo una forte insoddisfazione per tutto quello che facevo e vivevo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Mi chiedevo: “La mia vita<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>può essere questo? Che senso ha tutta questa sofferenza, questo dolore, questo buio ? Ma allora perché vivo? Perché sono qua? Possibile che non si possa fare nulla per migliorare la mia esistenza? E io, in realtà, cosa desidero per me stessa?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">A queste domande non avevo risposte, ma nella mia mente, per quanto confusa,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si formava sempre di più l’ idea di cercare persone con cui condividere questi interrogativi. In realtà però non sapevo esattamente come e cosa cercare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Così per caso ma, in seguito ho imparato che nulla avviene per caso, ho saputo che in un paese vicino, si teneva un corso dal titolo “ Pensiero positivo: come migliorare la tua vita”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Incuriosita e nella speranza di trovare una qualche forma di aiuto, mi sono iscritta e così sono incominciati i primi piccoli passi verso la trasformazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Il corso era più di un semplice corso poiché era introduttivo all’ attività di una scuola che si occupava dello sviluppo della consapevolezza. Frequentai questa scuola per due anni e mezzo, durante i quali ebbi la possibilità di entrare in contatto con nuovi punti di vista, di assimilare idee<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mai sentite prima, e di appropriarmi di strumenti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per lo studio di me stessa soprattutto attraverso l’ autosservazione e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’attenzione a ciò che accadeva dentro di me.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ed è proprio grazie a questa attenzione che ho incominciato a vedere tutte le realtà che si muovevano al mio interno. Ho visto una mia paura di fare chiarezza fino in fondo, un senso di colpa ben radicato e un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>senso di responsabilità che quasi sempre assumeva una dimensione eccessiva e innaturale. In sostanza ho visto, al di là di ogni dubbio, che dentro di me esisteva una parte<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>molto forte che soffocava sempre sul nascere la trasformazione ed era nemica di ogni possibilità di miglioramento e di guarigione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Così ho intrapreso varie esperienze allo scopo di disarmare questo nemico interiore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">E’ nel corso di una di queste esperienze che ho avuto la grande fortuna di incontrare Amato che ora è il nostro maestro alla Triade. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Con lui ho avuto, fin dall’ inizio un bellissimo rapporto basato sulla stima, lo scambio e la condivisione profonda tanto che, finita l’ esperienza comune, ho incominciato a frequentare la sua famiglia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Un giorno ho ricevuto da Amato e da sua moglie Katy una “magica telefonata”, nella quale mi prospettavano la possibilità di creare un piccolo gruppo di persone che si riunisse una volta alla settimana a casa loro, allo scopo di lavorare insieme per approfondire la conoscenza di noi stessi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Avvenne così il secondo grande passo verso la trasformazione nella mia vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Su questo cammino le scoperte e i progressi sono stati tanti e sarebbe veramente impossibile descriverli tutti. Riassumendo, però, posso dire che ho acquisito consapevolezza del fatto che bloccavo una parte di me che era quella della gioia, dell’allegria, della risata e della leggerezza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Il mio cuore era incapace di vibrare di energia pulita. Era proprio arrivato il momento di lasciar andare il legame col passato abbandonando ciò che ora mai non aveva più ragione di essere!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ho poi lavorato su una parte di me che aveva paura del rifiuto, dell’essere rifiutata. Così ho scoperto che mai nessuno mi aveva rifiutata, ma ero io che rifiutavo una parte di me stessa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Rifiutavo la mia femminilità, l’essere donna, l’avere una energia femminile. E così rifiutavo anche di dare amore a me stessa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ho visto quanto temo il giudizio degli altri e quanto mi giudico, ho visto molti meccanismi e condizionamenti, ho imparato un pochino a prendere con meno rigidita’ la mia vita<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>senza nascondermi dietro false verità per non osservare la realtà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Crescere è stato tutt’uno con l’ imparare a conoscere me stessa, a prendere coscienza della mia vera natura.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Essa esiste in un luogo più profondo rispetto a tutti i meccanismi delle mie abitudini, dell’educazione ricevuta, delle<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>esperienze fatte, delle emozioni vissute. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Al di là di tutto questo, o meglio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>più in profondità, ci sono io, la mia vera ESSENZA di ANIMA, la mia ESSENZA fatta di LUCE.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Nel frattempo il gruppo creato a casa di Amato e Katy<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cresceva, e le esperienze fatte e la condivisione con i miei compagni di viaggio è stata per me molto importante. In ognuno di loro riconoscevo parti che mi appartenevano, aspetti che in altre forme o modi vivevo anche io, quindi tutto si velocizzava nella comprensione; gli aspetti che in qualcuno del gruppo mi davano particolarmente fastidio ero costretta a vederli in me stessa perché semplicemente l’altro mi faceva da specchio mostrandomi quello che io non volevo vedere in me.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ho imparato ad non accusare più l’altro ma a cercare di riconoscere sempre la mia parte in ogni evento della mia vita, chiedendomi: “ Cosa mi sta mostrando questa situazione? Cosa non sto comprendendo o vedendo?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">L’altro è lì per mostrarmelo e non centra nulla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Non sempre riesco a darmi subito le risposte o a vedere, ma sicuramente faccio meno GUERRA perché è ciò che vedo è TUTTA ROBA MIA, quindi farei solo una guerra contro me stessa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Piano piano con tante difficoltà nel cammino ho iniziato ad affrontare aspetti sempre più profondi a vedere alcuni perni fondamentali della mia personalità che condizionano tutti gli aspetti e le relazioni nella mia vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">A volte è anche molto faticoso prendere consapevolezza di questi aspetti e condizionamenti che sono stati parte di me molto a lungo e io stessa ho ampiamente nutrito, essi non sono disponibili a lasciarmi andare con facilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ho visto in tutti questi anni realmente che la qualità della mia vita<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è migliorata tantissimo, mi voglio molto più bene, ho iniziato a prendermi cura di me stessa, sono molto più felice , ho chiavi di lettura degli eventi quotidiani che affronto non più da vittima che subisce<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ma da persona che è più padrona della propria vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ogni giorno cerco di non fare la guerra, ma di entrare in un amore sempre più profondo per la vita che adesso mi mostra sempre di più grande significato e bellezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Adesso so perché sono qua.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Con tutto il cuore ringrazio Amato e Katy e tutti i miei compagni “DEL GRUPPO DEL LUNEDI” perché è anche grazie a<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tutti loro se sono riuscita a migliorare la mia vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ora con il GRUPPO DEL LUNEDI abbiamo aperto un centro, l’ associazione CENTRO STUDI LA TRIADE<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che è un punto di luce per tante persone che cercano di migliorare la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>propria vita e che sono benvenute se vogliono assieme a noi fare un percorso reale di conoscenza e trasformazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nadia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: maroon;"><span style="mso-spacerun: yes;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il calore di quella piccola fiamma</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 17:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

il calore di quella 
piccola fiamma

 
E’ notte. Sono appena rientrata a casa dall’ incontro del lunedì alla Triade con Amato e i miei compagni e non ho sonno, anzi, ci sono in me varie sensazioni di gioia e una incredibile energia.  Mi sdraio nel letto ma le immagini dei vostri volti sorridenti si susseguono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<h2 style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #993300; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">il calore di quella </span></span></h2>
<h2 style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #993300; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">piccola fiamma</span></span></h2>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ notte. Sono appena rientrata a casa dall’ incontro del lunedì alla Triade con Amato e i miei compagni e non ho sonno, anzi, ci sono in me varie sensazioni di gioia e una incredibile energia.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Mi sdraio nel letto ma le immagini dei vostri volti sorridenti si susseguono nella mia mente ……</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Anche stasera, le parole dette e le condivisioni fatte hanno risuonato e toccato la corda giusta nel profondo della mia anima. E’ fantastico sentire il calore di quella piccola fiamma che si è riaccesa… laggiù, in fondo in fondo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mi rendo così conto di quanto il lavoro che sto facendo, anche con un po’ di fatica, sia importante per me stessa e per tutti noi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ proprio un gruppo stupendo e, come dice il nostro capitano, noi siamo su questa grande barca e ognuno di noi deve fare solo ciò che serve affinché non si perda la rotta e la navigazione proceda, e anche se qualcuno in certi momenti crede di non farcela, non c’ è da avere paura!<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Farà nel suo piccolo ciò che può e gli altri compagni, per un certo periodo, lo sosterranno e remeranno anche per lui in questa meravigliosa avventura verso la nostra vera vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mi viene in mente una canzone di quando ero bambina che faceva più o meno così: <em>“ Oh capitano capitano, noi ti vogliamo tanto bene … fare i briganti non conviene.</em>.” E sì, proprio non conviene… questo almeno l’ ho imparato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tanti insegnamenti Amato tu ci hai dato e un po’ del nostro “patentato” abbiamo attivato, anche se questo non ci assicura il “patentato”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tante perle nel nostro piccolo mare abbiamo con gioia pescato, ma il viaggio ancora non è terminato ed ora un oceano vasto ci aspetta per essere da noi, con più esperienza e consapevolezza navigato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un grazie di cuore a tutti! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Al nostro Capitano che con pazienza e amore non ci ha mai abbandonato ma sempre supportato o… sopportato?!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un grazie anche a me che, anche con il mare in tempesta, non ho mollato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E infine un grazie a voi, prodi marinai e cari compagni di viaggio, per tutto l’ amore che in questo tempo trascorso insieme abbiamo respirato!<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Un abbraccio affettuoso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-tab-count: 3;">                                   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Maria Pia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #993300;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Insegnamenti Sufi</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/803</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 17:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spazio della citazione
 

INSEGNAMENTI SUFI

 
Questo è il resoconto lasciatoci da Abdulhalik, uno dei più famosi maestri sufi, in merito alle tecniche spirituali sufiche che venivano insegnate sul Sentiero dei Khawajagan. Sono conservate nell’ Essenza dell’ Insegnamento dei Maestri.
 
 
1) HUSH DER DEM.
Sii presente a ogni respiro. 
Non fare che la tua attenzione vaghi per la durata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> s</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">p</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">zi</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">el</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">la</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ci</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">t</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">zi</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">on</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; margin-left: 81pt; margin-right: 4.8pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">INSEGNAMENTI SUFI</span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; text-transform: uppercase; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></strong><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questo è il resoconto lasciatoci da Abdulhalik, uno dei più famosi maestri sufi, in merito alle tecniche spirituali sufiche che venivano insegnate sul Sentiero dei Khawajagan. Sono conservate nell’ <em>Essenza dell’ Insegnamento dei Maestri</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: DE;" lang="DE">1) HUSH DER DEM.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sii presente a ogni respiro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non fare che la tua attenzione vaghi per la durata di un solo respiro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ricordati di te stesso sempre e in ogni situazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: DE;" lang="DE">2) NAZAR BER KADEM.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Abbi il tuo scopo davanti a te a ogni passo che fai. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tu desideri la libertà e non devi dimenticarlo mai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: DE;" lang="DE">3) SAFAR DER VATAN.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il tuo viaggio è diretto verso la tua terra natia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ricordati che stai viaggiando dal mondo delle apparenze verso il Mondo della Realtà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: DE;" lang="DE">4) HALVAT DER ENDJUMAN.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Solitudine nella folla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In tutta la tua attività diretta all’ esterno, resta internamente libero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Impara a non identificare te stesso con una cosa qualunque.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">5) YAD GERD.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ricordati del tuo Amico, cioè Dio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fa che la preghiera (zikr) della tua lingua sia la preghiera del tuo cuore (q’ alb).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">6) BAZ GASHT.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Torna a Dio. Non avere altra mira se non di raggiungere la Realtà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">7) NIGAH DASHT.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lotta con tutti i pensieri estranei.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tieni la tua mente su ciò che stai facendo, sia esternamente che internamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> <img src='http://www.latriade.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> yad dasht</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Renditi continuamente conto della qualità della Presenza divina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Abituati a riconoscere la Presenza di Dio nel tuo cuore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tratto da “<strong><span style="text-transform: uppercase;">Gurdjieff</span>, un nuovo mondo</strong>” di John G. Bennett - Ubaldini editore</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #993300;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Padre: obbedire o ribellarsi?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 17:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì
 

 IL PADRE: OBBEDIRE O RIBELLARSI?   

 
 
Quella sera il Maestro pose una domanda importante. Poi espresse la sua visione in merito:
 
Vorrei porvi una domanda, ma non voglio una risposta, la domanda ve la porrete dentro. 
Che cosa evoca in voi la parola Padre?
Naturalmente qualcuno starà già pensando: ma cosa intende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> Incontri del</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<h3 style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="text-shadow: auto;">IL PADRE: OBBEDIRE O RIBELLARSI?<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></span></h3>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quella sera il Maestro pose una domanda importante. Poi espresse la sua visione in merito:</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Vorrei porvi una domanda, ma non voglio una risposta, la domanda ve la porrete dentro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Che cosa evoca in voi la parola Padre?</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Naturalmente qualcuno starà già pensando: ma cosa intende per Padre? Intende <em>mio padre</em>, intende <em>Dio</em>? Voi sapete che queste distinzioni noi non le dobbiamo fare, noi abbiamo detto <em>Padre</em>. <em>Padre</em> non ha mille significati, <em>Padre</em> vuol dire <em>Padre</em>. E’ diversa l’idea che avete di vostro padre, dall’idea che avete di Dio? Non è tanto diversa. Allora la domanda è: che cosa evoca in voi la parola Padre? Perché a secondo di ciò che evoca questa parola, la vostra lettura della vita cambia totalmente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cos’è che cambia la lettura? E’ l&#8217;idea che hai del Padre. Il Padre che io vedo è un essere che mi fa arrivare tutto ciò che mi serve al momento giusto e io sono pronto ad accoglierlo. Questo Padre è talmente infinito che è una cosa impossibile. Guardo dentro le mie cellule e vedo che è tutto un’ingegneria infinita, guardo l’Universo ed è tutto infinito. E c’è questa cosa che tiene in piedi tutto, eppure non mi schiaccia con la sua grandezza. Questa è l’immagine del Padre che ho io. Il modo in cui ognuno di noi vede il </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>padre, il modo in cui ognuno di noi vede la madre, il modo in </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">cui ognuno di noi vede la relazione padre-madre, determina tutta la nostra lettura della vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Allora<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </strong>se c’è un Padre, noi siamo il figlio? Sì, noi siamo il figlio. La religione cristiana dice, parlando di Dio, che Dio è Uno e Trino: Padre, Figlio, Spirito Santo che sono la stessa cosa. Se noi siamo il figlio, se Dio è Uno e Trino, noi siamo anche il Padre e lo Spirito Santo. Quindi quel Padre siamo noi. Ma è un percorso. E’ un percorso di crescita e di apprendimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Poi potremmo allargare il discorso, ma non voglio allargarlo tanto, però voglio dirvi che il nostro mondo, la nostra società, ha come caratteristica fondamentale, <strong>la ribellione al Padre</strong>. Bisogna esercitare una vista acuta per vedere questo, ma la caratteristica fondamentale della nostra società è la ribellione al Padre. Uno può dire: ma è sbagliata la ribellione al Padre? No, non c’è niente di sbagliato, insomma, è che si può apprendere in vari modi, la ribellione al Padre è il modo di apprendere attraverso il dolore. Vi torna? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questo mondo è strutturato sulla ribellione al Padre, nella stragrande maggioranza, e quindi è strutturato sull&#8217;apprendimento attraverso il dolore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Di fronte a ogni scelta io posso compiere il passo nella direzione e collegare due punti secondo il loro segmento oppure posso rifiutare e vivere la ribellione. Bene, farò un percorso molto più lungo. Allora cosa impariamo da tutto questo? Io vi invito a fare questa riflessione: cercate di conoscere la vostra ribellione, perché quando conoscete la vostra ribellione sapete chi è che vi porta nel dolore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La ribellione viene vissuta solo per essere alla fine abbandonata. Perché poi, se ce la fai, torni al Padre. Però in un certo punto può essere l’unica via, ma non è l’unica via per tutti. Noi siamo qua per riappropriarci del potere di essere noi stessi, perché se io devo obbedire, non sono me stesso, se io devo ribellarmi non sono me stesso. <strong>Quindi il senso profondo è riappropriarsi del proprio vivere.</strong> Se si è succube di un Padre non si vive, ma se lo si fugge non si vive ugualmente. Allora qual è il percorso che vi porta al Padre? Ah, può essere un milionesimo di secondo, può essere mille anni, può essere dieci vite, può essere un milione di vite, chi lo sa, questa è una scelta. Noi qui cerchiamo di coltivare le strade che non passano per il dolore. Ci sono molti modi di vivere, io cerco di vivere in collegamento con Dio per come riesco, ma non è per tutti questo. Ci sono molte persone che riconoscono se stessi attraverso il contatto con gli altri, io cerco di vivere il contatto con Dio e attraverso questo contatto e questo amore vivere il contatto con gli altri, ci sono altri che non possono vedere questo, non vedono, non lo vogliono vedere, o non hanno questa relazione col Padre e quindi vivono a contatto con gli altri e attraverso questo contatto con gli altri, attraverso i conflitti, i superamenti dei conflitti e la nascita di una coscienza, ristabiliscono il contatto con Dio, va tutto bene. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Io so che il Padre mi ama e mi dà tutto. Se si sta sulla linea della Verità, tutto arriva. Quella è la libertà, non è ribellione la libertà, la ribellione è il dolore. Comunque siccome il Padre è buono, anche attraverso la ribellione si può ritornare a Lui. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lui è un Padre amorevole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana;">Anche quella sera si è conclusa con un elemento su cui riflettere che volevamo condividere con voi.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #993300; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
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		<title>Darsi il giusto valore</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/799</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/799#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 

DARSI IL GIUSTO VALORE

 
La mia ricerca interiore è incominciata perché sentivo la necessità di prendere in mano la mia vita. La mia anima mi voleva portare in uno stato di benessere, pace e tranquillità ma le circostanze quotidiane spesso avevano tutta un’altra direzione, o forse le leggevo io così. 
Lungo questo percorso sto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="color: #993300;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-family: Tahoma;">DARSI IL GIUSTO VALORE</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 4pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang; mso-bidi-font-family: Tahoma;">La mia ricerca interiore è incominciata perché sentivo la necessità di prendere in mano la mia vita. La mia anima mi voleva portare in uno stato di benessere, pace e tranquillità ma le circostanze quotidiane spesso avevano tutta un’altra direzione, o forse le leggevo io così. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Lungo questo percorso sto scoprendo il perché di questo, anche se spesso non è così evidente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Il lavoro di auto-conoscenza mi porta a vedere cose che altrimenti non vedrei, ma quando potrei scoprire degli aspetti di me che mi fanno male, inconsciamente, per difesa, cerco di non farli emergere, di non scoprirli. E&#8217; come se fossi davanti ad una porta chiusa, vorrei entrare ma ne ho paura. Rimango lì davanti impaurita al pensiero che aprendo la porta ed oltrepassandola potrei incontrare dei mostri, ma<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>potrebbe anche non essere così. La parte di me, più forte e astuta, fa di tutto per non farmi entrare; é come se sapesse che dentro potrei trovare un aiuto per fare chiarezza, ma mi convince che entrando soffrirei molto. Col tempo alcune volte sono riuscita a non dare ascolto a questa parte e ho aperto alcune porte scoprendo che all’interno non c’era niente di così inquietante come immaginavo. E’ più semplice non affrontare le situazioni, ma non funziona, o meglio per un certo tempo sembra che funzioni ma poi la porta si ripresenta sempre. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang; mso-bidi-font-family: Tahoma;">La voglia di volermi conoscere meglio, di ricollegarmi alla mia anima e la resistenza a farlo mi spingono continuamente a cercare il modo giusto per essere pronta ad aprire le porte con fiducia e non con paura. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Una sera, durante un nostro incontro, le parole: “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">è importante darsi valore</strong>” non solo mi hanno permesso di aprire una porta nuova, ma mi hanno proiettata all&#8217;interno, senza avere il tempo di pensarci, obbligandomi a starci. Ero spaventata ma non potevo far altro che rimanere in quel luogo e cercare di capire. Così mi è parso chiaro che io non mi sono mai data il giusto valore. In certe situazioni, nelle quali ero sicura, me ne davo anche troppo, peccando di arroganza e presunzione; in altre me ne davo troppo poco, cadendo in una falsa umiltà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Ho compreso che non dando valore a me stessa non ne davo neanche agli altri o ne davo in modo falsato, non veritiero e irreale. Infatti, per colmare la mia mancanza, ne davo troppo o troppo poco anche alle persone che mi circondavano. Non dando valore a nulla giudicavo tutto e tutti. Questa nuova comprensione è entrata in me come un fulmine, ha dato una scossa ai miei pensieri, alle mie emozioni e alle mie azioni. Ora la mi struttura ha capito qualcosa di più profondo per non essere vittima delle circostanze (e delle persone), per riappropriarmi del mio potere e riconoscermi come essere umano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Se non mi distacco non vedo il presente per quello che è ma lo vedo col vestito del passato, un passato che si ripete sempre e che non posso portarmi continuamente dietro. Scoprendo questo ho realizzato che non posso fare assolutamente nulla senza comprendere. Il non darmi valore, e quindi cercarlo negli altri, procura molta rabbia, frustrazione e sofferenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: Batang;">Solo dandomi il giusto valore riesco a distaccarmi da quello che sta succedendo dentro e fuori di me, entro in uno stato di pace dove vedo le cose per quelle che sono e non cerco negli altri quel qualcosa che ora so che mi appartiene pienamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cristina</span></span></strong><span style="color: #993300;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera ad una futura sposa</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 16:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

Lettera ad una futura sposa

 
Cara G., mi hanno colpito i consigli dati da alcuni tuoi amici, ricordi? Il suggerimento di pensare che comunque si può tornate indietro in diverse circostanze. 
Che brutto pensiero! Comodo sicuramente, ma sopratutto immaturo e dunque pericoloso. Vorrei darti il mio parere ora che si avvicina un giorno molto importante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<h2 style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #996600; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Lettera ad una futura sposa</span></span></h2>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cara G., mi hanno colpito i consigli dati da alcuni tuoi amici, ricordi? Il suggerimento di pensare che comunque si<em> </em>può tornate indietro in diverse circostanze. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Che brutto pensiero! Comodo sicuramente, ma sopratutto immaturo e dunque pericoloso. Vorrei darti il mio parere ora che si avvicina un giorno molto importante, un giorno che è l&#8217;inizio di una vita nuova. La vita non è<em> </em>fatta per tornare indietro, sempre bisogna andare avanti e la nostra mente, quando è soggiogata dalla<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>paura, questo non lo vuole accettare; infatti ci mette spesso nell&#8217;inganno: quando siamo insoddisfatti, scontenti, a terra, eccetera, torna al passato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il passato è una illusione, non è<em> </em>la realtà, ha certo un senso, ma non quello di <em>rifugio</em>. La realtà è il presente, è la storia che tu stai vivendo ora; la realtà è<em> </em>il tuo desiderio, la tua volontà, il fuoco con cui ti impegni per rendere il tuo presente migliore. Tutto sta nel riconoscerlo, accettarlo e accoglierlo. Potrai anche smettere di giocare a pallavolo, ma la partita continua e ha bisogno di<em> </em>te ora più che mai. Tu che ogni volta decidi di entrare in campo per giocare al meglio, lasciando pure in panchina gli schemi, le tattiche e offrendo la tua più grande risorsa: il cuore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E mai, mai metterti contro la vita&#8230;perderesti ben più di una partita! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 16.2pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 16.2pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Con amore <strong>S.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La parola &#8220;IO&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 16:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spazio della citazione
 

LA PAROLA ‘IO’

 
“…L&#8217;idea principale di questo sistema è che noi non usiamo nemmeno una piccola parte dei nostri poteri e delle nostre forze. Abbiamo in noi, per così dire, una organizzazione grandissima ma non sappiamo come usarla. Questo sistema può essere diviso in studio del mondo, su determinati principi nuovi, e studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> s</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">p</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">zi</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">el</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">la</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ci</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">t</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">zi</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">on</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 4.8pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LA PAROLA ‘IO’</span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.8pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; text-transform: uppercase; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></strong><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">“…L&#8217;idea principale di questo sistema è che noi non usiamo nemmeno una piccola parte dei nostri poteri e delle nostre forze. Abbiamo in noi, per così dire, una organizzazione grandissima ma non sappiamo come usarla. Questo sistema può essere diviso in studio del mondo, su determinati principi nuovi, e studio dell&#8217;uomo. Lo studio del mondo e lo studio dell&#8217;uomo includono un linguaggio speciale. Noi cerchiamo di usare parole comuni, quelle stesse che applichiamo nella conversazione ordinaria, ma attribuiamo loro un significato leggermente diverso e più preciso. Lo studio del mondo, lo studio dell&#8217;universo è basato sullo studio di alcune leggi fondamentali che non sono generalmente note e riconosciute dalla scienza. Le due leggi principali sono le Legge del Tre e la Legge del Sette. Incluso in esse, necessario da questo punto di vista è il principio della scala.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lo studio dell&#8217;uomo è strettamente collegato all&#8217;idea della sua evoluzione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ma l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo deve essere intesa in maniera leggermente diversa dalla solita. Normalmente la parola evoluzione applicata all&#8217;uomo, o a qualsiasi altra cosa, presuppone un tipo di evoluzione meccanica; intendo dire che determinate cose per effetto di certe leggi note o ignote, si trasformano in altre, queste altre cose si trasformano a loro volta in altre, e così di seguito. Ma dal punto di vista di questo sistema non c&#8217;è affatto una tale evoluzione: non parlo in generale ma specificatamente dell&#8217;uomo. L&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo, se avviene, può essere soltanto il risultato di conoscenza e sforzo; finchè l&#8217;uomo sa soltanto ciò che può sapere in maniera comune, per lui non c&#8217;è, e non c&#8217;è mai stata evoluzione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lo studio serio comincia in questo sistema con lo studio della psicologia, cioè con lo studio di noi stessi, in quanto la psicologia non può essere studiata, come invece può esserlo l&#8217;astronomia, fuori di noi. L&#8217;uomo deve studiare se stesso. Quando ciò mi fu detto vidi immediatamente che noi non abbiamo alcun metodo per studiarci e già abbiamo parecchie idee sbagliate circa noi stessi. Perciò mi resi conto che dobbiamo liberarci delle idee sbagliate su noi stessi e tuttavia trovare metodi per studiarci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Perciò cominciamo col definire la parola psicologia come studio di noi stessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Dovrete imparare determinati metodi e principi e, in accordo con questi principi e usando questi metodi, cercherete di vedervi da un punto di vista nuovo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Se cominciamo a studiarci ci imbattiamo in una parola che usiamo più di ogni altra: la parola &#8220;io&#8221;.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Diciamo &#8216;io sto facendo&#8217;, &#8216;io sto seduto&#8217;, &#8216;io sento&#8217;, &#8216;io amo&#8217;, &#8216;io non amo&#8217; e così di seguito. Questa è la nostra principale illusione in quanto il maggior errore che facciamo riguardo noi stessi è quello di considerarci come uno; parliamo di noi stessi come &#8216;io&#8217;, e supponiamo di riferirci sempre alla stessa cosa, mentre in realtà siamo divisi in centinaia di &#8216;io&#8217; differenti. Non sappiamo di non avere soltanto un &#8216;io&#8217;, ma parecchi &#8216;io&#8217; differenti collegati con i nostri sentimenti e desideri, i quali non hanno un &#8216;io&#8217; che li controlla. Questi &#8216;io&#8217; cambiano continuamente; uno soffoca l&#8217;altro, uno rimpiazza l&#8217;altro, e tutta questa lotta forma la nostra vita interiore….”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">brano tratto da<em>: </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La Quarta Via</span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">di P.D.Ouspenski (Astrolabio)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa fa il nostro gruppo?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì
 
 cosa fa il nostro gruppo? 
 
 
Quella sera era presente una persona nuova che non aveva mai fatto parte del nostro gruppo. Amato ci  chiese di spiegarle perché ci incontriamo.. (Questi sono alcuni interventi che possono spiegare cosa fa un gruppo che lavora su di sé).
 
C.: possiamo dire che noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> Incontri del</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; background: fuchsia; text-transform: uppercase; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="text-shadow: auto;">cosa fa il nostro gruppo? </span></span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Quella sera era presente una persona nuova che non aveva mai fatto parte del nostro gruppo. Amato ci<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>chiese di spiegarle perché ci incontriamo.. (Questi sono alcuni interventi che possono spiegare cosa fa un gruppo che lavora su di sé).</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">C.: </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">possiamo dire che<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </strong>noi ci occupiamo di guardare la trave nel nostro occhio anziché la ragnatela negli occhi degli altri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Maestro</span></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">:</span></em><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> questa è una buona risposta.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Come Gesù che dice all’ incirca : “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">perché guardi la pagliuzza negli occhi di tuo fratello quando hai una trave nel tuo? Ipocrita togli prima</em> <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la tua trave</em>!” Allora noi ci occupiamo di guardare la nostra trave, alle pagliuzze negli occhi degli altri non siamo interessati. Siamo interessati alla nostra trave, perché è la nostra trave che ci pesa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">M.: </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">vediamo la nostra trave e ci occupiamo anche di come fare a toglierla</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Maestro</span></em></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> molti uomini non ragionano così, prima di tutto si occupano delle pagliuzze degli altri, ma quando arrivano ad occuparsi della loro trave non pensano di toglierla. Pensano che qualcuno gliela debba togliere. Noi qui ci occupiamo della nostra trave sapendo che non ce la toglie nessuno. Qualcun altro? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">O. :</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> possiamo anche dire che impariamo a mentire meno</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Maestro:</span></em></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> sì, ma cosa vuol dire mentire meno? Cioè è chiaro che se io ti devo vendere un computer e il computer è un vecchio modello che fa schifo, non ti posso dire che fa schifo, ti devo dire che è un modello eccezionale, è questo il mentire di cui parliamo? No, questo è il mentire agli altri. Mentire agli altri è una cosa stupida, però se la fai un gran male non ti porterà. Quello da cui nasce un gran male è il mentire a se stessi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Allora uno può dire: io voglio smettere di mentire a me stesso, adesso dò un&#8217;occhiata a dove mento e smetto di farlo. Non è così! Dove mentiamo non si vede. La nostra menzogna è per noi invisibile. E’ per quello che vediamo la pagliuzza nell&#8217;occhio degli altri, ma la trave non la vediamo, imparare a vedere è una cosa straordinaria. Il punto è che l&#8217;uomo mente così costantemente che “<em>mente sinceramente</em>”, ma proprio sinceramente, non si vede questa menzogna sottile! Non so se è chiaro il significato che assume questa parola: menzogna. La menzogna è tutto ciò che limita la tua vita, perché questo limite non esiste. Tutto ciò che limita la tua vita, sono tutte quelle situazioni, quelle realtà per cui non ti collochi esattamente nella vita. Dici: “<em>io non so, io non sono, non sono capace, oppure il contrario, ah, io saprei fare questo…</em>” no, questa non è una collocazione reale, quando tu ti collochi in maniera reale, sai chi sei, sai dove sei e sai dove si può andare dal posto dove sei, e quindi sei in grado di vivere. Se tu sei in una sottovalutazione o una sopravalutazione, che è la stessa cosa, il cammino che produci è un cammino immaginario. Quando poi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>questo cammino immaginario non dà i suoi frutti, perché non li può dare, cosa potrai fare? Mentire ancora di più. E il mentire può arrivare fino al punto di accusare, accusare altri di ciò che nella tua vita non funziona, giusto? Poi?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">C.:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> noi cerchiamo l&#8217;equilibrio tra amore e potere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Maestro:</span></em></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> giusto! Quindi l&#8217;amore non c&#8217;è veramente se non c&#8217;è un potere corrispondente, l&#8217;amore richiede forza. Perché l&#8217;amore senza forza è sentimentalismo sterile ed è inconcludente e si trasforma sempre nella ricerca di qualcuno che abbia forza, nell&#8217;illusione di poterci completare attraverso un altro e dopo diventa una dipendenza, dipendenza fra mancanza di amore e mancanza di potere. Questo vale anche al rovescio e così accade che avendo potere senza amore si diventa tiranni. E’ un incastro perché la vittima è tiranno del proprio tiranno e il tiranno è vittima della propria vittima, è un incastro, un abbraccio mortale liberarsi dal quale è molto, molto difficile, però bisogna farlo. E’ un abbraccio mortale che si genera quando dentro di noi c&#8217;è la <em>mancanza</em>, sia che siate vittima, sia che siate tiranni. Bisogna produrre quella pienezza che è l&#8217;unione di amore e potere. Amore e potere sono il maschile e il femminile, non uomo donna, ma maschile e femminile, e quando questo maschile e femminile si incontrano allora vi è la fecondazione, vi è un parto in cui chi sposa maschile e femminile finalmente partorisce se stesso e può rinascere. Non si può rinascere nello Spirito se non c&#8217;è lo sposalizio del maschile e femminile dentro di noi, cioè l&#8217;<strong>unione di amore e potere</strong>. Se non possiamo rinascere, resteremo sempre in questa mancanza, che cercheremo di illudere, cioè ci illuderemo sempre di poterci completare prendendo ciò che ci manca da un&#8217;altra parte, ma questo non esiste. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">P.:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> io posso dire che sono qua per imparare ad avere altri punti di vista. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Maestro:</span></em></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> perfetto, mai avere un solo punto di vista su una cosa. Se hai un solo punto di vista su una cosa sicuramente </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">quel punto di vista lo chiamerai verità, invece è solo un punto di vista; inoltre sicuramente quel punto di vista, essendo l&#8217;unico che hai, ti possiederà. Hai solo un&#8217;arma per affrontare una situazione, hai solo un modo e se quel modo non funziona non hai altri modi. Bisognerebbe almeno avere due punti di vista, o tre o quattro o cinque… Se ho un punto di vista solo, c&#8217;è solo quello, poi lo designerò con una parola e avrà un nome questo punto di vista. Una vita limitata, un solo punto di vista per spiegarla e una sola parola per dirla, e quando dico quella parola credo di aver vissuto. Quindi confondo Dio, che è una vita infinita, con un punto di vista che è quello che possiedo e con una parola che è l&#8217;unico nome che gli dò. Questo porta alla guerra perché ti dovrai scontrare con un&#8217;altra persona che ha il proprio punto di vista. Invece quando ne possiedi molti produci uno spazio di tolleranza dentro la tua struttura e solo così puoi interagire con molte persone, puoi avere molte possibilità, puoi avere molti scambi, puoi vivere le situazioni in molti modi e puoi accettare tante cose. <strong>Praticamente molti punti di vista sono molta ricchezza, un solo punto di vista è estrema povertà</strong>. Un solo punto di vista è rigidità: o così o niente. E&#8217; difficile avere tanti punti di vista? Sarà un po’ difficile e un po’ facile, ma cos&#8217;è che lo rende difficile? Il nostro passato. E&#8217; il nostro passato che ha ricette per tutto, sa chi sono i buoni, sa chi sono i cattivi, sa cosa bisogna fare, cosa non bisogna fare, sa cosa ci hanno fatto, sa tutto… non è così? Questo è il nostro passato. Ed è per questo che in base al nostro passato, che noi assecondiamo, non sono possibili nuovi punti di vista e non sono possibili nuove possibilità per la nostra vita. Ecco che l&#8217;uomo deve rinascere ora, con punti di vista nuovi. Non c&#8217;è il futuro nel passato, c’è un altro passato e non c&#8217;è neanche l&#8217;io vero nel passato. C&#8217;è solo nel presente e se sei sempre nel presente sarai anche nel futuro quando diventerà presente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">N.:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> ma noi non ci permettiamo di lasciare andare il nostro passato, ne rimaniamo sempre attaccati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Maestro:</span></em></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"> certo, sono tutte forme di dolore. Allora un&#8217;altra ragione per cui siamo qui è per guardare in faccia la nostra paura, perché passiamo tutta la vita a scappare dalla nostra paura. La Ricerca della Verità, la conoscenza di se stessi, è un cammino per persone coraggiose. Serve coraggio per volere conoscere se stessi. Ma perché? Possiamo scoprire qualcosa di brutto? Possiamo scoprire qualcosa di brutto, ma solo guardando oltre viene qualcosa di bellissimo…..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Caro diario, ecco una riflessione importante!</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 16:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 
 

CARO DIARIO, ECCO UNA RIFLESSIONE IMPORTANTE!

 
Caro diario, io non conosco il motivo per cui sono venuta sulla terra, ma so che adesso ci sono, e sono felice di esserci.
Che cosa succederà nel corso della mia vita? Chi conoscerò? Che lavoro farò? Imparerò a conoscere me stessa? Sarò in grado di aiutare gli altri?
Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">CARO DIARIO, ECCO UNA RIFLESSIONE IMPORTANTE!</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Caro diario, io non conosco il motivo per cui sono venuta sulla terra, ma so che adesso ci sono, e sono felice di esserci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Che cosa succederà nel corso della mia vita? Chi conoscerò? Che lavoro farò? Imparerò a conoscere me stessa? Sarò in grado di aiutare gli altri?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non so dare risposte a tutte queste domante, ma so di essere nata in una famiglia bellissima, da cui sprizza amore in tutte le direzioni, ora sto imparando a conoscere la gente che mi circonda, tutti gli aspetti negativi e positivi di ogni cosa, apprezzo ciò che mi è stato dato e nonostante ci siano cose negative, io non me ne lamento perché so che c’è sempre qualcuno ridotto in condizioni peggiori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Essendo ancora molto piccola per poter affermare cosa sia meglio per me e per gli altri, tutto ciò che posso fare al momento, è osservare e apprendere in questo modo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ora il punto è: “che cosa fare con il tempo che mi è stato concesso di vivere?”. Lo so che queste parole uscite dalla bocca di una quattordicenne, fanno impressione, come dire che il tempo che si ha per vivere e imparare fosse poco, ma sinceramente, secondo me, è veramente così. Infatti, credo che la maggior parte della gente passi tutta la vita ad occuparsi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>delle cose più superficiali che esistano a questo mondo, senza curarsi e credo, neanche accorgendosene, dell’importanza del tragitto da compiere in questa vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Penso che non ci sia niente da aggiungere, questo è quello che ho capito, e se dovesse capitare che un giorno, quando sarò adulta, la cosa per me più importante nella vita dovesse diventare una di quelle che al momento considero superficiali, spero che, rileggendo questi miei pensieri la mia capacità di valutazione torni come adesso, perché di una cosa sono sicura, cioè che quello che ho detto fin’ora è giusto e crescendo, potrei farmi trascinare da altre visioni, probabilmente più contorte, delle cose.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">È per questo che ti sto scrivendo caro diario. Adesso non so se questo scritto lo consegnerò perché venga messo sul giornalino della Triade, ma so di averlo scritto principalmente per me! Unicamente per ricordarmi chi sono e cosa devo veramente imparare dalla mia splendida vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Chiara R.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il tutto</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/789</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/789#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 16:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio - Pedro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[   STORIE….vere
 

IL TUTTO

 
UNA SERA S. CI CHIESE DI SCRIVERE LA NOSTRA ESPERIENZA MATURATA IN QUESTI ANNI DURANTE IL PERCORSO DI CRESCITA INDIVIDUALE.
DENTRO DI ME UNA PARTE ACCOLSE CON GRANDE ENTUSIASMO QUESTA IDEA PERCHE’ AVEVO MOLTA VOGLIA DI COMUNICARE E DIRE AL MONDO L’ IMPORTANZA DEL LAVORO CHE FACCIAMO SU NOI STESSI.  PENSAI CHE FOSSE VERAMENTE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>S</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">T</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">O</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">R</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E….vere</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: fuchsia; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: fuchsia; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">IL TUTTO</span></strong><span style="color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto;"></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #996600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">UNA SERA S. CI CHIESE DI SCRIVERE LA NOSTRA ESPERIENZA MATURATA IN QUESTI ANNI DURANTE IL PERCORSO DI CRESCITA INDIVIDUALE.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">DENTRO DI ME UNA PARTE ACCOLSE CON GRANDE ENTUSIASMO QUESTA IDEA PERCHE’ AVEVO MOLTA VOGLIA DI COMUNICARE E DIRE AL MONDO L’ IMPORTANZA DEL LAVORO CHE FACCIAMO SU NOI STESSI.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>PENSAI CHE FOSSE VERAMENTE UNA GRANDE COSA UNIRE I NOSTRI RACCONTI IN UN LIBRO CHE DESCRIVESSE SPRAZZI DI VITA REALE; POTEVA ESSERE STIMOLANTE E OFFRIRE BUONI SPUNTI PER IL LAVORO SU DI SE’ A CHIUNQUE LO LEGGESSE. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">PURTROPPO PERO’ L&#8217;ALTRA PARTE DI ME , PIU&#8217; RIFLESSIVA E RAZIONALE, COMINCIO&#8217; A BOICCOTTARE LA PROPOSTA CON ARGOMENTI DEL TIPO:” <em>TROPPO DIFFICILE SCRIVERE SU QUESTO ARGOMENTO , SERVE UN LINGUAGGIO&#8230;.,IL PUBBLICO COSA PUO&#8217; TROVARE DI VERAMENTE UTILE IN QUESTO….ECC.ECC.”</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">TUTTE QUESTE DOMANDE INTERIORI NON MI DAVANO PACE. PENSAI CHE OGNUNO DI NOI HA GIA&#8217; IL PROPRIO LIBRO SCRITTO NEL PROFONDO E OGNI GIORNO INCONSAPEVOLMENTE AGGIUNGE DELLE PAGINE SU TUTTO QUELLO CHE FA , DICE E PENSA, MA DI SOLITO PREFERISCE LA LETTURA DI LIBRI SCRITTI DA SCRITTORI FAMOSI O IN GENERALE DA ALTRE PERSONE.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">SARA’ FORSE CHE IL NOSTRO LIBRO NON CI PIACE?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">FORSE RITENIAMO DI NON ESSERE ALL&#8217;ALTEZZA,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>O FORSE CI SEMBRA MEGLIO FARE RIFERIMENTO ALL&#8217;ESPERIENZA DI ALTRA PERSONA E CERCARE SEMPRE AL DI FUORI PERCHE’ E&#8217; PIU&#8217; PIACEVOLE CHE CERCARE DI OSSERVARCI ED ENTRARE IN NOI STESSI.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">A QUESTO PUNTO QUANTI RACCONTI ESISTONO, QUANTI MILIONI DI EPISODI SONO DENTRO DI NOI FERMI CHE ASPETTANO DI ESSERE LETTI NON DA ALTRI MA DA NOI! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">IL LIBRO PIU&#8217; IMPORTANTE DA LEGGERE E CONSERVARE E&#8217; IL NOSTRO CHE QUOTIDIANAMENTE SCRIVIAMO. A VOLTE NON SIAMO CHIARI, POSSIAMO FARE MOLTI ERRORI, VORREMMO STRAPPARE DELLE PAGINE E RISCRIVERLE, MA QUESTO NON CI DEVE FRENARE NELL&#8217;ANDARE AVANTI CON IL NOSTRO RACCONTO, LA NOSTRA VITA.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -7.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">SCRIVERE DELLA MIA ESPERIENZA NON E&#8217; FACILE, VORREI TOGLIERE TUTTE QUELLE PARTI CHE NON SERVONO, I FRONZOLI<span style="mso-spacerun: yes;">               </span>, VORREI PULIRE OGNI PAROLA DAI NUMEROSI SIGNIFICATI CHE OGNI UOMO LE ATTRIBUISCE IN MANIERA SOGGETTIVA E VORREI DIRE SOLO CIO&#8217; CHE E’ UTILE PER LA CRESCITA INDIVIDUALE E LA VERA CONOSCENZA DI SE’. PROVIAMO!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -7.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">TUTTO INIZIO’ QUALCHE ANNO FA’, DICIAMO PER CASO! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">A.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;"> PROPOSE A ME E AD ALTRE PERSONE DI PARTECIPARE A UN GRUPPO, UN PICCOLO GRUPPO DI PERSONE CHE AVESSERO SERIAMENTE L’INTENZIONE DI LAVORARE PER LA PROPRIA INTEGRITA’. SI’ QUELL’ INTEGRITA’ CHE L’ UOMO ORDINARIO CREDE DI POSSEDERE GIA’ E CHE INVECE, NEL SUO MODO DI VIVERE QUOTIDIANO, FUORI DAI RITMI DELLA NATURA E IMMERSO NEL MONDO DELLE APPARENZE, HA PERSO DA QUEL PEZZO.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>QUESTA IDEA MI PIACQUE MOLTO ANCHE SE NON LA CAPIVO FINO IN FONDO, MA LA SENTIVO SEMPLICEMENTE GIUSTA E ATTRAENTE . AVEVO LETTO VELOCEMENTE QUALCHE LIBRO CHE PARLAVA DI ARGOMENTI LEGATI ALLA RICERCA INTERIORE DEL SE’, AL CONTATTO PIU’ PROFONDO CON NOI STESSI, MA ERANO PAROLE CHE NON RIUSCIVO A FARE MIE IN MODO COMPLETO PERCHE’ NON MI RESTAVA NELLA MEMORIA L’ ESSENZA DI QUELLE LETTURE. AVREI VOLUTO ESSERE PADRONE DI QUEL CONTENUTO COSI’ DETTAGLIATAMENTE SPIEGATO MA OGNI VOLTA MI SFUGGIVA DI MANO, E NON MI RENDEVO CONTO DEL PERCHE’.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">COME MAI UN GRUPPO?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">SOLO DOPO UN PO’ DI TEMPO HO CAPITO L’IMPORTANZA DI INCONTRASI CON ALTRI SISTEMATICAMENTE OGNI SETTIMANA. L’UOMO DA SOLO NON PUO’ FARE NULLA O BEN POCO PER SE’;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>UN GRUPPO, INVECE, CHE CONDIVIDA LO STESSO OBBIETTIVO , PUO’ FARE MOLTO.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">I MIEI COMPAGNI DI VIAGGIO IN BREVE TEMPO MI HANNO FATTO VEDERE IN MODO CHIARO E DIVERTENTE DI QUANTE FACCIE IO SONO COMPOSTO , DI QUANTE PAURE , DUBBI , CONVINZIONI CHE CONSIDERO SOLO MIE E CHE SONO INVECE COMUNI A TUTTI NOI; QUESTO VALE ANCHE PER LE PARTI POSITIVE CHE ABBIAMO E CHE CON FATICA CERCHIAMO DI SOTTOLINEARE E COMUNICARE A NOI STESSI E AD ALTRI SPESSO SENZA RIUSCIRVI . DENTRO DI ME C’E’ UN PICCOLO PEZZO DI CIASCUNA PERSONA CHE COMPONE IL NOSTRO GRUPPO. TUTTI SONO DENTRO DI ME.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>NON SI HA MAI UNA COMPRENSIONE IMMEDIATA PERCHE’ LA RIBELLIONE SCATURITA DALL’ORGOGLIO NEGA LA NOSTRA FRAMMENTAZIONE. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">ALCUNI FRAMMENTI LI VEDIAMO E LI SENTIAMO SUBITO MA ALTRI LI DOBBIAMO VERAMENTE CERCARE DIETRO A TUTTI QUEI PARAVENTI CHE CI SIAMO CREATI NEL TEMPO . </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">MI SENTO PARTE DI UNA SPEDIZIONE CHE HA BATTUTO DIVERSI ITINERARI SEGLIENDO SEMPRE LA STRADA PIU’ SCONNNESSA E IMPERVIA, MAI QUELLA PIU’ TURISTICA, ALLA RICERCA DI QUEI LUOGHI DENTRO E FUORI DI NOI DOVE MOLTI CREDONO CHE NON CI SIA NIENTE DA VISITARE NE’ DA CONOSCERE.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">TUTTO QUESTO MI HA STRAPPATO BRUSCAMENTE DAL PIACEVOLE SONNO DI UNA VITA FACILE E SENZA INPREVISTI MA MI HA DATO UNA GIOIA SCONOSCIUTA E MOLTO SOTTILE.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: Verdana;">(<em>IL NOSTRO PERCORSO FA’ RIFERIMENTO IN BUONA PARTE A GURDJIEFF. L’INSEGNAMENTO DI GURDJIEFF PARTE DALL’IDEA CHE L’UOMO, QUALE NOI LO CONOSCIAMO, E’ UN ESSERE INCOMPLETO, CHE LO STATO IN CUI EGLI VIVE E AGISCE E’ UNO STATO DI SONNO IPNOTICO NEL QUALE LUI CREDE DI ESSERE SVEGLIO. IN QUESTO SONNO L’ UOMO MANGIA, LAVORA, GIOCA, RIDE PIANGE E FA OGNI COSA MA SEMPRE NEL SONNO, CHE E’ MANTENUTO TALE DA UNA RETE DI INFLUENZE PLANETARIE E DA UN INSIEME DI CONVINZIONI PRODOTTE DALL’IMMAGINE CHE EGLI HA DI SE’ STESSO CHE GLI IMPEDISCE DI VEDERSI COM’E’ REALMENTE. QUESTO INSEGNAMENTO HA SENSO SOLO PER L’UOMO CHE NUTRE ALMENO IL SOSPETTO DI SOGNARE AD OCCHI APERTI E CHE PROVA TALVOLTA LA PENOSA IMPRESSIONE DI NON ESSERE CIO’ CHE CREDE DI ESSERE . L’INSEGNAMENTO DI GURDJIEFF REALIZZA LE CONDIZIONI PROPIZIE ALLO STUDIO SU DI SE’ CONSENTENDO ALL’ UOMO DI SOTTRARSI AL POTERE DELL’IDENTIFICAZIONE E DI PRENDERE COSCIENZA DI CIO’ CHE E’ REALMENTE</em>). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 25.2pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fabrizio</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: #996600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TESTO: Danze Sacre - Marthe de Gaigneron</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 10:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Danze Sacre

Marthe de Gaigneron
 
 
Come parlare dell&#8216;origine del movimento?
Qual è la fonte di questa misteriosa energia, che anima noi e tutte le nostre manifestazioni, dalla nascita alla morte, ed anche oltre?
 
In che modo questa energia ci anima?
 
Lo scopo dell&#8216;insegnamento è riscoprire questa fonte di vita attraverso lo sviluppo della coscienza. La coscienza però si nasconde dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Danze Sacre</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Marthe de Gaigneron</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Come parlare dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">origine del movimento?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Qual è la fonte di questa misteriosa energia, che anima noi e tutte le nostre manifestazioni, dalla nascita alla morte, ed anche oltre?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In che modo questa energia ci anima?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo scopo dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento è riscoprire questa fonte di vita attraverso lo sviluppo della coscienza. La coscienza però si nasconde dietro ad una &#8220;maschera&#8221;; è prigioniera del condizionamento umano. In realtà, la nostra percezione di questa energia primaria è velata ed oscurata dal vasto disordine delle nostre funzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questo disordine è creato da una moltitudine di tensioni e di complesse reazioni automatizzate, che a loro volta sono il risultato di strati più profondi di condizionamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le nostre posture, i nostri gesti, i nostri atteggiamenti fisici sono sempre gli stessi all</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">infinito. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Essi ci definiscono; sono, in fin dei conti, ciò che noi siamo, nonostante un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">identità immaginaria dipinta dallo specchio distorto della nostra mente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vista questa situazione, noi non abbiamo alcun potere reale sui nostri movimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nonostante tutte le realizzazioni che possiamo ottenere ad ogni livello, fisico ed intellettuale, rimaniamo sensibili ed influenzati da un solo lato della nostra natura a discapito dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altro lato, più essenziale.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Rimaniamo inconsapevoli della nostra energia primaria, sebbene talvolta la nostra intuizione ci avvicini ad essa.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Siamo intrappolati dalla camicia di forza del nostro automatismo, incapaci di sfuggire dai suoi confini, dall</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">inestricabile relazione fra i movimenti abituali della nostra mente ed il funzionamento automatico della nostra personalità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La forza imprigionata in questo labirinto sigillato non può giocare un ruolo guida in un corpo incapace di riceverla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nutre semplicemente una macchina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa macchina però crea illusioni e non ci è possibile, nel corso ordinario della nostra esistenza, comprendere in quale misura noi siamo prigionieri del nostro automatismo. Per riconoscere questo sono necessarie condizioni molto speciali, di modo che possa apparire un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra qualità di attenzione e di consapevolezza di noi stessi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La pratica dei Movimenti risponde esattamente a questa necessità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa disciplina ci consente di sperimentare attraverso il corpo in movimento tutti i nostri meccanismi funzionali. Soprattutto, può risvegliare capacità latenti che appartengono ad un lato sconosciuto della nostra natura. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questa disciplina è offerta solo alla fine di un lavoro preliminare, quando si siano chiariti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>i principi generali dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnamento e le dimensioni reali della conoscenza di se stessi. In queste condizioni, i Movimenti possono essere autenticamente apprezzati, per la loro precisione come per il loro effetto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Siano essi esercizi o danze, questi Movimenti hanno lo scopo di riscoprire una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">presenza dell</em></span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere</span></em><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> attraverso il riequilibrio del corpo ed una messa in ordine delle sue funzioni; questo è il primo passo verso una consapevolezza di se stessi nel cuore della vita quotidiana. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dopo il primo passo, si può raggiungere un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra qualità di manifestazione. Allora queste danze divengono<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>autenticamente sacre, nel loro contenuto interiore e nella loro espressione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per seguire questa via, ci si deve sottomettere interamente al lavoro della &#8220;scuola&#8221;, divenire un allievo fra gli altri, un semplice numero in una fila, ma con lo straordinario sostegno di una ricerca comune. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Si fa esperienza dei Movimenti in una sorta di microcosmo. Mentre si seguono meticolosamente le istruzioni dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insegnante, ciascun partecipante si sente responsabile per sé stesso e per l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ambiente in cui si muove. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Composta o improvvisata che sia, anche la musica<a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_ednref1" href="http://www.latriade.org/wp-admin/#_edn1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[i]</span></span></span></span></a> gioca un ruolo molto importante nell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza; ha una relazione intima con il significato interiore dei Movimenti, dando sostegno al loro ritmo ed espressione. Unitamente ai musicisti che suonano, essa diviene parte di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">alchimia generale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Naturalmente questi esercizi non hanno lo stesso impatto né la stessa intensità. Tuttavia, ciascuno ha un significato specifico nella propria forma ed obiettivo, nella sua complessità e nella sua semplicità. Tutto ciò richiede una precisione assoluta nel movimento, dal palmo delle mani alla minima posizione dei piedi, necessitando di un equilibrio dinamico del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">tutto, </em>al fine di sostenere una ricerca che può essere compresa solo attraverso l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza diretta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Quando si incomincia, ciò che colpisce di più in questa disciplina è una sensazione simultanea di costrizione e libertà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Si scopre una nuova vita in un corpo che è stato fino ad allora limitato dalla sua educazione, dalle sue abitudini acquisite fisiche, mentali o altre e che, quando è libero, ci apre ad un mondo di impressioni ed esperienze sconosciute. Si richiede costantemente di portare attenzione al corpo. Un confrontarsi spietato con questi esercizi e danze, e soprattutto con la propria incapacità di &#8220;conformarsi al modello&#8221;, procura spesso un autentico shock.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Siamo forzati a riconoscere adesso, attraverso l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza personale, che i nostri movimenti sono sempre automatici. L</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">impulso che li dirige è incontrollato e senza relazioni: che si tratti di un pensiero, di un sentimento o di una reazione motoria, una funzione automatica si stacca dal resto e risponde per il tutto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Alla luce di questo disordine e confusione, è essenziale un nuovo equilibrio. Non abbiamo però ancora il potere di trovarlo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">impossibilità e la mancanza di unità che osserviamo quando incominciamo sono fra gli aspetti più arricchenti e rivelatori della ricerca, che ci aprono ad una prospettiva interamente nuova dello sviluppo della coscienza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Ci rendiamo conto che ciò che viene esercitato oggi fino ad ora non era mai stato toccato in quel modo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Si tratta di un nuovo alfabeto che corrisponde ad un nuovo linguaggio, un modo diretto di conoscere che consente al corpo di sentire la propria meccanicità e che, allo stesso tempo, lo prepara a ricevere altre correnti di energia inaccessibili fino ad allora. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nuovi atteggiamenti, che sorgono da un differente ordine interiore, incominciano a sfidare un intero repertorio di reazioni automatiche profondamente radicate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Attraverso stadi successivi, vediamo in quale grado noi siamo schiavi dei nostri meccanismi ed ove il pensiero associativo prenda sempre l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">iniziativa a spese dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere completo, a spese della sua essenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Che cos</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">è l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere completo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Forse che il corpo sia potenzialmente lo strumento di tutte le energie nel mondo creato? Se si facesse esperienza di questo, ciò non darebbe forse una dimensione totalmente differente alla ricerca del sacro?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Potrebbe il corpo veramente essere <em style="mso-bidi-font-style: normal;">il tempio di Dio, </em>colui che riceve e trasforma tutte le energie che passano attraverso di esso?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Abbiamo forse dimenticato che la percezione di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">energia più elevata è naturale per gli esseri umani?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> proprio nei termini di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">apertura al sacro che si devono comprendere le danze che G.I. Gurdjeff ci ha portato. Quest</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">apertura può liberarci dalla nostra meccanicità, rivelando nel contempo l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">aspetto &#8220;essenziale&#8221; della nostra natura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">I Movimenti si indirizzano all</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">insieme del nostro essere attraverso molti mezzi differenti. Ciò spiega la loro sorprendente diversità. Essi esercitano più specificamente una funzione o un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra e si affidano spesso su tempi totalmente differenti da quelli di cui si fa esperienza nella vita quotidiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un Movimento quale i &#8220;Cerchi&#8221;, ad esempio, che viene eseguito da seduti, consente di raggiungere un silenzio intenso di una tale qualità che il movimento stesso, nella sua magica lentezza, sembra produrre un &#8220;suono&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Altri movimenti cercano una padronanza del corpo attraverso il<em style="mso-bidi-font-style: normal;"> </em>ritmo ed un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">intensità che comporta una tensione controllata coscientemente. Il loro dinamismo può risvegliare un &#8220;desiderio di essere&#8221; che va ben più in profondità di qualunque volontà personale, evocando in questo modo un profondo senso di rituale. I Movimenti conosciuti come &#8220;esercizi dei dervisci&#8221; sono spesso di questo genere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nelle &#8220;danze del Tempio delle Donne&#8221;, che si dice siano state eseguite nel passato in remoti monasteri dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Asia Centrale, la femminilità si unisce al sacro nell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">auto-cancellazione dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">intero essere nel servizio di un principio che va molto oltre ad esso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8220;Danzate per i più antichi dei grandi Profeti&#8221;: ci fu detto una volta per dare un nuovo significato ed una nuova vita a quanto cercavamo di esprimere…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi sono movimenti di preghiera che ci portano al di sopra dalla &#8220;condizione umana&#8221; attraverso la bellezza di gesti dal significato profondo. Non sono intesi a soddisfare un senso estetico, quanto piuttosto a liberare energie prigioniere con l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">aiuto delle posture appropriate. In questo modo l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">autentica sensazione interiore di se stessi può trovare la sua esatta espressione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">I Movimenti noti come &#8220;Moltiplicazioni&#8221; si basano sulla legge del tre e sulla legge del 7 che, conformemente agli insegnamenti, governano il mondo creato. In questi Movimenti, i danzatori si muovono lungo traiettorie matematiche, in cui il significato del loro posto, e di conseguenza del loro ruolo, è determinato dalla legge che si esprime. Questi Movimenti richiedono il livello più elevato di attenzione e di rigore in ogni cambiamento di posizione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questi sono solo pochi esempi in un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">infinita varietà di movimenti che, soprattutto, rivelano l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esistenza di una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scienza sacra, </em>una scienza esatta capace di aprirci all</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra dimensione e di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra &#8220;Fonte di Vita&#8221;. Tutte queste danze acquisiscono il loro significato reale solo quando l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">apparire di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">energia più elevata rivela un altro livello di essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Per avvicinarci a questa fonte di vita è necessario, come è stato detto, attraversare un lungo processo, vedere attraverso lo stato di &#8220;dipendenza mentale&#8221; che ci divide, che limita il nostro campo di coscienza, e che ci fa addirittura dubitare della capacità che il nostro potere di attenzione ha di liberarci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">E</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> solo dopo aver sofferto, ovvero dopo essersi posti di fronte a questa limitazione, che può apparire una profonda accettazione ed apertura. L</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere nel suo insieme, nella sua unità riacquistata, diviene allora permeabile ad un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">azione di un ordine del tutto differente, di natura autenticamente spirituale. In questo modo, l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza di sé si trasforma. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La propria apertura a questa azione è costantemente messa alla prova nella pratica dei Movimenti, ed è questo l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio essenziale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Tuttavia, per essere sufficientemente sensibili, si deve essere in grado di lasciare andare quello stato di tensione che compare ad ogni istante in una forma o in un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra, sia questa un eccesso di volontà, l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">agitazione della mente, il desiderio di risultato, o un qualunque tipo di paura. Ciascuna di queste tensioni può impedire il flusso libero e morbido dei gesti nei loro propri ritmi, alterando in questo modo la loro espressione ed il significato sacro della danza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sono in giuoco l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">equilibrio e l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">unità dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere. E</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> solo abbandonando tutte le tensioni in una certa forma di lasciare andare che ci si apre ad un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra forza di attrazione e si diviene liberi di lasciarsi agire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Si sarà allora forse più vicini all</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza fondamentale di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">attenzione che emana da una fonte superiore alle funzioni ordinarie e che produce un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esperienza il cui significato va ben oltre a quanto il partecipante possa aver conosciuto fino a quel momento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">In ricezione di tutte le influenze, posti fra &#8220;il cielo e la terra&#8221;, diveniamo il punto di incontro, il mediatore fra due mondi, il mondo umano ed un altro da cui proviene l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">energia più elevata che possiamo conoscere. Solo questa energia è in grado di trasformarci, liberarci e di cambiare il nostro &#8220;stato&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questo stato liberato è molto probabilmente quanto i mistici Cristiani hanno chiamato &#8220;lo stato di grazia&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">I saggi dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">India danno il nome di sopramentale a ciò che genera lo stato incondizionato, liberato dal &#8220;miraggio della dualità&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La mente non è più il padrone quando si è animati da quest</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra energia, evocata nel seguente sacro testo della Kena Upanishad:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La mente basata su limiti e divisioni può solo agire da un dato centro</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sul mondo inferiore ed oscurato; ma il sopramentale si fonda</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">sull</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Unità: comprende e penetra . La sua azione è universale</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ed è in costante comunione con l</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">eterna fonte trascendente</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi sono danze che richiamano, nel loro disvelarsi, le leggi che regolano i movimenti segreti dei corpi celesti e della specie umana, ed in questo modo ne sono i simboli viventi. Se possiamo sottomettere ad essi il nostro intero essere attraverso la più grande flessibilità del corpo, possiamo anche, con questa partecipazione, essere rinnovati e nutriti da questa fonte di vita. La danza, allora, assume un significato completamente diverso; si diviene lo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">strumento </em>di un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">energia universale trattenuta per un istante nel corpo per tutta un</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra gloria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: Symbol; mso-ascii-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-hansi-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Symbol;"><span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Symbol;">¥</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8220;Ciò che non potete trovare nel corpo<a style="mso-endnote-id: edn2;" name="_ednref2" href="http://www.latriade.org/wp-admin/#_edn2"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[ii]</span></span></span></span></a>, non potrete trovarlo da alcun</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altra parte&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questo detto dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Oriente riassume esattamente ciò che si è detto sulla pratica dei Movimenti e sul significato essenziale di questa ricerca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nel riconoscere il corpo come colui che riceve e trasforma tutte le energie che passano attraverso di esso, e nel ricercare l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">equilibrio, la misura, ed il perfezionamento della sua stessa sostanza, G.I. Gurdjeff ha fatto della scienza dei movimenti una delle basi del suo insegnamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Le Danze sacre sono fra le testimonianze più vitali del lavoro di colui che si definiva &#8220;semplicemente&#8221;, come diceva lui stesso: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Un maestro di danze</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<div style="mso-element: endnote-list;">
<hr size="1" />
<div id="edn1" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://www.latriade.org/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[i]</span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> La musica creata specificamente per i Movimenti fu inizialmente composta da G.I. Gurdjeff e Thomas de Hartmann. Successivamente altri compositori, in particolare Edward Michael e Alain Kremski hanno ingrandito il repertorio.</span></p>
</div>
<div id="edn2" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a style="mso-endnote-id: edn2;" name="_edn2" href="http://www.latriade.org/wp-admin/#_ednref2"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[ii]</span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> Ciò evidentemente si riferisce ad un&#8217;entità funzionale non semplicemente limitata a ciò che chiamiamo il corpo fisico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></em></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le mie emozioni negative</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/787</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/787#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 16:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio - Pedro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

LE MIE EMOZIONI NEGATIVE 

 
Le emozioni negative in me escono veloci e sono così rapide che in pochi secondi cado loro vittima.
Escono quando non sono presente e in quei momenti sento di essere in balia di ogni evento negativo.
Razionalmente capisco che è più facile esprimerle piuttosto che trattenerle e trasformarle; questo sarebbe il vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #cc99ff; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<h1 style="background: #cc99ff; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 14pt; color: #996633; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LE MIE EMOZIONI NEGATIVE </span></h1>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Le emozioni negative in me escono veloci e sono così rapide che in pochi secondi cado loro vittima.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Escono quando non sono presente e in quei momenti sento di essere in balia di ogni evento negativo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Razionalmente capisco che è più facile esprimerle piuttosto che trattenerle e trasformarle; questo sarebbe il vero lavoro da fare ma spesso non riesco ad attivare il potere di essere meno identificato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Le emozioni negative che esprimo partono dal centro mentale. Ad esempio: subisco un’ ingiustizia, o meglio credo di subirla, e il mio senso di giustizia si sente subito leso e così parte una velocissima serie infinita di associazioni mentali, pensieri spesso legati al mio passato. Di lì a poco la mia mente è completamente diventata proprietà di quella negatività e in pratica mi sono identificato con quell’ evento e una parola, o un episodio, diventano grandi e si sviluppano. Improvvisamente sento che devo assolutamente dire ciò che per me è giusto e lamentarmi del torto subito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nella<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>seconda fase queste emozioni scendono nel centro emozionale dove, alla prima occasione, partono con grande facilità; le esprimo in modo automatico e non ne ho più il controllo. Infatti colpiscono chi in quel momento è lì e non sempre riescono ad arrivare nella direzione per cui sono nate. Le emozioni negative invadono anche il mio corpo, non mi sento naturale, sono teso, rigido e infine mi accorgo di essere più stanco e di avere perso molta energia vitale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Spesso sono pentito e deluso dal mio comportamento, perché quello che ho pensato, detto e fatto non mi ripaga mai di nulla ed è tempo perso. Il luogo dove esprimo al massimo le emozioni negative è sul posto di lavoro poichè sono troppo identificato con una parte da sostenere, con l’ idea del senso del dovere, e mi difendo dagli <em>attacchi </em>di altri colleghi usando le loro stesse armi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il trattenersi dalla espressione delle emozioni negative è una grande prova di presenza e quando la metto in pratica è fonte di ricchezza. Ogni evento lo si vive con il giusto distacco, nasce un grande sorriso interiore e non ci si sente mai stanchi né attaccati .<span style="mso-spacerun: yes;">             </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 25.2pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-tab-count: 4;">                                     </span></span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fabrizio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La parte immortale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 16:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
 

LA PARTE IMMORTALE

 
Uscire dal dolore è una questione di volontà. 
Non dipende da nessun altro e nemmeno dall’ essere più o meno fortunati rispetto agli eventi che possono accaderci. 
Come li leggiamo questi eventi? 
Come li giudichiamo? 
Cosa sappiamo veramente di loro? 
La risposta è che di loro sappiamo solo quello che le nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #996633; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #cc99ff; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #cc99ff; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LA PARTE IMMORTALE</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 8pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Uscire dal dolore è una questione di volontà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Non dipende da nessun altro e nemmeno dall’ essere più o meno fortunati rispetto agli eventi che possono accaderci. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Come li leggiamo questi eventi? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Come li giudichiamo? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Cosa sappiamo veramente di loro? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">La risposta è che di loro sappiamo solo quello che le nostre esperienze del passato ci permettono di sapere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Gli eventi sono neutri in sé stessi, ma noi li leggiamo sempre con lo stesso strumento: <strong>ciò che sappiamo</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Ma come possiamo essere certi che il nostro passato sia tanto ricco da fornirci la giusta lettura anche per eventi che non abbiamo mai vissuto? E’ pura follia, il nostro passato, e di conseguenza ciò che sappiamo, è una nullità in confronto all’ enorme potenziale offertoci dal mondo a noi sconosciuto! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Anche l’ uomo più intelligente e colto della terra, che avesse girato il mondo e vissuto esperienze inverosimili, non potrebbe contenere che un millesimo del potenziale creativo che ci offre la vita! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Eppure ogni giorno ci svegliamo abbacchiati al pensiero che andremo nello stesso posto di lavoro, in cui incontreremo lo stesso insopportabile principale, gli stessi colleghi , lo stesso tram tram uguale da vent’ anni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Allora come mai, se è vero che il potenziale creativo di ciò che ci è sconosciuto è immenso, viviamo immersi nell’ abitudine e ripetiamo all’ infinito le stesse azioni? Come mai?…………………</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Non c’ è mai niente di nuovo nella nostra vita,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>perché ogni volta che avremmo l’ occasione di vivere un evento in <strong><em>modo</em></strong> <strong><em>nuovo</em></strong>, in realtà ne abbiamo paura e lo mettiamo nell’ archivio delle cose conosciute; lo giudichiamo, lo limitiamo e così facendo limitiamo noi stessi e la nostra possibilità di essere felici e di fare ciò per cui siamo venuti al mondo. Sì perché lo scopo della nostra vita dovrebbe essere la <strong><em>nostra felicità</em></strong>, non la sopravvivenza! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Purtroppo, invece, la nostra vita è monotona e le stesse azioni e situazioni si ripetono senza fine. Certo, apparentemente hanno forme diverse, un nuovo fidanzato, un nuovo lavoro, eccetera, ma in sostanza sono le stesse. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">In questo modo di vivere non c’è gioia e soprattutto non c’è pace perché in ogni momento, il verificarsi di un fatto che giudichiamo negativo, può distruggere la nostra serenità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">E’ per questo che è necessario fare in modo che gli eventi della vita non possano scalfirci</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">, e l’ unico modo per ottenere ciò, è <strong>creare qualcosa in noi di stabile</strong>,<strong> </strong>qualcosa che possa reggere anche di fronte ai più duri urti della vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Non è impossibile creare questo centro stabile in noi; all’ inizio esso sarà solo un puntino al centro del nostro essere ma, se verrà alimentato con il giusto carburante avrà modo di crescere e un giorno saprà affrontare ciò che oggi è impensabile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Questa piccola-grande cosa che creeremo in noi sarà l’ unico <em>oggetto</em> che ci porteremo dietro dopo la morte. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">“Siete là dove la vostra attenzione vi porta. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">In effetti, siete la vostra attenzione. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Se la vostra attenzione è frammentaria, siete frammentari. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Se la vostra attenzione si trova nel passato, vi trovate nel passato. Quando la vostra attenzione si trova nell’ attimo presente, siete alla presenza di Dio, e Dio è presente in voi. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Morite a tutto quello che in realtà non esiste, e scoprite quello che esiste. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Lasciate andare tutto quello che pensate di sapere. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Siate onesti: tutto quello che sapete si riferisce al passato.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Non esiste, agli occhi di Dio. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Agli occhi di Dio, il vostro sapere non è nient’ altro che polvere negli occhi di un bambino, polvere che vi rende ciechi allo splendore della Creazione.”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Tratto da “Trasmissioni stellari” di Ken Carey</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="display: none; font-size: 11pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-hide: all;"><span style="font-family: Times New Roman;">QQQ</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="display: none; font-size: 11pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-hide: all;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina</span></strong><span style="color: #996633;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;osservatore</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/783</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/783#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 16:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì
 
 l’osservatore 
 
 
In questo periodo il nostro gruppo sta lavorando sull’osservazione di sé al fine di individuare i diversi io che si trovano dentro di noi. 
Durante una  serata, dopo le riflessioni di qualcuno di noi, il Maestro approfondì l’argomento:
 
Le osservazioni che avete fatto sono molto belle ma va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: #996633;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; background: #cc99ff; text-transform: uppercase; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>l’osservatore </span></span></h3>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #996633; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">In questo periodo il nostro gruppo sta lavorando sull’<strong>osservazione di sé</strong> al fine di individuare i diversi <strong>io </strong>che si trovano dentro di noi. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Durante una<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>serata, dopo le riflessioni di qualcuno di noi, il Maestro approfondì l’argomento:</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Le osservazioni che avete fatto sono molto belle ma va osservata una cosa.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Noi parliamo della frammentazione dell’uomo e di tutti questi <strong><em>io</em></strong> da mettere insieme, ma si tratta solo di un linguaggio, <span style="text-decoration: underline;">gli <strong><em>io</em></strong> non si possono mettere insieme, vanno bene così come sono</span>. Esiste però un livello più profondo nel quale essi sono già insieme. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Mi spiego. Partiamo dalla meccanicità della vita. La meccanicità della vita non è affatto un problema, è un grande vantaggio, altrimenti come farei a guidare un&#8217;automobile? Vi ricordate quando siete andati a scuola guida come è stato difficile? Adesso però quando salite in macchina non pensate più: “giro la chiavetta, spingo la frizione eccetera, eccetera….”? No?<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Quindi la meccanicità è una grande cosa. Allora qual è il problema? </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il problema è che noi non siamo la <em>meccanicità</em>, quindi, quando la meccanicità è al nostro servizio è una grande cosa, quando invece ci dimentichiamo di noi e diventiamo <em>quella meccanicità, </em>allora quello è un pasticcio! </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Lo stesso discorso vale per la frammentazione degli <strong><em>io</em></strong>. La frammentazione degli <strong><em>io</em></strong> non è un problema. E&#8217; normale che quando io cucino divento una persona diversa rispetto a quando sono qui e parlo o a quando faccio i compiti con una delle mie figlie, ma va bene così.<span style="mso-bidi-font-weight: bold;"> Il punto è che siamo superficiali.</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </strong></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Interiormente, cioè un po’ più all&#8217;interno rispetto a quel mondo in cui c&#8217;è quella frammentazione, di frammentazione ce n&#8217;è meno. Se sulla superficie ci sono centomila personalità, dentro ci sono solo quattro o cinque linee guida di strutture di personalità, e quando si arriva ancora più dentro, allora la realtà è una sola. <strong><span style="text-decoration: underline;">Quindi in realtà noi stiamo facendo un viaggio che non è il far diventare <em>Uno</em> ciò che è molteplice, ma, partendo dal molteplice, arrivare verso l&#8217; Uno che è sempre esistito. </span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">L’osservatore, cioè la possibilità di vedersi, avviene solo a un livello più profondo. Ecco perché osservare è importante, perché nel momento in cui io mi osservo vado in un punto in cui si può osservare; questo è un punto più profondo e l’entrare in quella dimensione dove si può osservare sempre di più <strong>è la coscienza</strong>, non è un&#8217;altra cosa. <strong><span style="text-decoration: underline;">Allora noi siamo già <em>Uno</em>, siamo sempre stati <em>Uno,</em> è che ci siamo dimenticati! Non dobbiamo reintegrare la nostra personalità, noi siamo discesi dalla molteplicità per viverla, e sta bene così. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">M.:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> quindi chi osserva siamo sempre noi?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Maestro: </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">colui che osserva è a un livello più profondo di ciò che viene osservato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">M.:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> sono sempre io, quindi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Maestro: </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">no, lascia stare <em>io</em>, non vuole dire niente, perché appena tu dici <em>io</em> ti devo chiedere: quale <em>io</em>? Lascia stare <em>io</em>. L&#8217;unica osservazione è questa: colui che osserva si trova in una posizione più profonda rispetto a coloro che vengono osservati. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Diciamo così: se io ho un milione di pensieri che mi passano nella testa durante la giornata, con quale pensiero osservo qualcosa? Allora l&#8217;osservazione è legata al fatto che in un mondo di impermanenza, di mutevolezza, esiste un livello più profondo e più stabile. L&#8217;osservatore non può cambiare mentre cambia ciò che viene osservato, altrimenti non potrebbe osservare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Praticamente questo viaggio verso la coscienza è un viaggio verso la permanenza nell&#8217; impermanente. Cioè se voi siete un ribollire di pensieri e poi riuscite ad osservare questi pensieri, bhé c&#8217;è qualcosa di più profondo dei pensieri che vi sta osservando, no? <strong>In un luogo molto profondo quell&#8217;osservatore è ciò che siamo realmente</strong>. Andare in quella direzione di essere in contatto con ciò che siamo realmente per potere vedere ciò che siamo e conoscerlo, è il cammino della coscienza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">E’ per questo che nella Quarta Via si fa un esercizio che si chiama <em>Attenzione Divisa</em>. Questo esercizio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>serve per evitare quella che è chiamata <em>identificazione</em>. Cioè io guardo un oggetto, una candela per esempio, e sono talmente rapito da quella candela che non esisto più. Allora l&#8217;<em>attenzione divisa </em>è comprendere che l&#8217;attenzione è un&#8217;energia, e io mando questa energia verso la candela, ma una parte la mando anche verso me stesso; è allora che io, non solo percepisco la candela, ma soprattutto percepisco me stesso che sta percependo la candela. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Questa è la generazione dell&#8217;osservatore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Se per esempio voi vi vedeste durante un litigio, potreste fare molte cose importanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Se voi state parlando con una persona e involontariamente l&#8217;avete offesa o si è sentita offesa, lei reagisce offendendovi, e voi vi sentite offesi e reagite; questa cosa sta solo su questo livello. Questo gioco è già finito, cioè è già nella sua meccanicità e non ha possibilità di cambiamento. Ma se voi invece siete in quel luogo in cui, pur vivendo questa dimensione e questo litigio, vedete voi stessi che state litigando e l&#8217;altro, siete in una dimensione in cui potete cambiare la direzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Quante volte potreste fermarvi e accorgervi che quella guerra che state vivendo non è roba vostra? </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Ma dovete difendere un&#8217;immagine. Ricordate che ciò che noi siamo è oltre l&#8217;immagine, noi non possiamo ridurci a quello, noi siamo molto di più.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Quindi la<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </strong>nostra integrità non è che si deve costruire, esiste già, è solo in un luogo più profondo in noi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: Verdana;">Si tratta di fare quel viaggio iniziatico, il viaggio di conoscenza di noi stessi durante il quale arriveremo in un punto dove c&#8217;è la nostra integrità. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 4pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 4pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 4pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 4pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 4pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 4pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 4pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: #996633;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non siamo ufo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 16:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 

NON SIAMO UFO

 
Sono una donna che partecipa al gruppo del lunedì con Amato e frequenta il gruppo della Triade da circa due anni e mezzo. 
Quello che vorrei dirvi è che noi non siamo “UFO” venuti da chissà quale pianeta, ma siamo persone normali che ad un certo punto della nostra vita  siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #cc99ff; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #cc99ff; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">NON SIAMO UFO</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Sono una donna che partecipa al gruppo del lunedì con Amato e frequenta il gruppo della Triade da circa due anni e mezzo. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Quello che vorrei dirvi è che noi non siamo “UFO” venuti da chissà quale pianeta, ma siamo persone normali che ad un certo punto della nostra vita<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>siamo state capaci di sentire la voce che giungeva dal profondo del nostro essere. L’ abbiamo ascoltata, combattendo contro le nostre resistenze e paure (che almeno per me sono ancora tante), uscendo dagli schemi precostituiti di tipo religioso, politico, di educazione, tutto ciò insomma che riguarda il nostro vissuto, la nostra storia personale, spogliandoci in poche parole di ogni sovrastruttura e cercando di non perderci nei meandri delle nostre ragioni e certezze .</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Amato spesso ci ricorda che in questo percorso verso la conoscenza di noi stessi è necessario ritornare bambini, come dice il Vangelo, perché questo significa ritornare semplicemente ad essere innocenti e con gli occhi aperti. Sì, proprio così, con gli occhi aperti perché ora, invece, stiamo tutti dormendo, qualcuno russa persino! </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">L’ umanità intera dorme perché ci siamo dimenticati il nostro scopo, abbiamo perso la via, non sappiamo che cosa siamo venuti a fare qui su questa terra. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Semplicemente siamo qui per fare esperienza e quando qualcosa ci va male, non è che siamo schiavi di un Dio cattivo che si è accanito su di noi, ma è che da quella esperienza possiamo trarre un prezioso insegnamento! Purtroppo molto spesso passa inosservato o non lo recepiamo nella giusta maniera. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ognuno di noi è responsabile e padrone del proprio destino, il famoso <em>libero arbitrio</em>; con questo non voglio dire che abbiamo il potere di cambiare gli eventi, perché quello è di Dio, ma facendo un lavoro su di sé, come facciamo noi, cerchiamo di indirizzare la vita in maniera più consapevole e responsabile, attivando sempre più la nostra attenzione per non essere sbattuti di qua e di là come foglie al vento. Ciò che facciamo è risvegliare la nostra coscienza per poter affrontare determinate situazioni in modo attivo anziché passivo, e soprattutto cercando di comprendere che tipo di insegnamento quella determinata situazione ci offre.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Solo così si può cambiare la nostra esistenza, operando una trasformazione interiore, e questa trasformazione non è altro che il risveglio della nostra coscienza.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #996633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il cammino spirituale per la nostra crescita è un lavoro difficile, che non finisce mai, dura tutta la vita, ma questo non significa ritirarsi in meditazione su una montagna e rinunciare al mondo, ma viverlo in modo più autentico, più sincero, più profondo, abbandonando la menzogna, rinunciando a tutti i nostri <em>io</em>, cioè a tutte le nostre maschere che spesso adottiamo per ogni circostanza, e facendo invece emergere il nostro <strong><em>Io</em> </strong>più vero, il nostro <strong><em>Dio</em></strong>, <strong><em>perché il Regno di Dio non è fuori ma è dentro di noi!</em></strong></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">     </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Maria Pia</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><span style="color: #996633;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 293.4pt; text-indent: 25.2pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #996633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #996633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
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		<title>Vivete e fate vivere</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/779</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 16:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vivete e fate vivere

 
Sono una lettrice appassionata di Meurois e Givaudan e ho piacere di condividere questo brano tratto dal loro libro 
“L’altro volto di Gesù” (pag. 323).
                                 Rossana
 
 
 
 
Vivete e fate vivere,
sentite e fate sentire,
pensate e insegnate a pensare.
 
Non imponete ciò che sapete,
ma fate amare la ricerca della verità.
 
Cercate di vivere per sempre
in ogni parola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Vivete e fate vivere</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #663300; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sono una lettrice appassionata di Meurois e Givaudan e ho piacere di condividere questo brano tratto dal loro libro </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">“L’altro volto di Gesù” (pag. 323).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 354pt; text-indent: 25.2pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                 </span>Rossana</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 258pt; text-indent: 25.2pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 258pt; text-indent: 25.2pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 258pt; text-indent: 25.2pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Vivete e fate vivere,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">sentite e fate sentire,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">pensate e insegnate a pensare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Non imponete ciò che sapete,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">ma fate amare la ricerca della verità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Cercate di vivere per sempre</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">in ogni parola che pronuncerete.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Attraverso esse non ponete limiti,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">ma siate illimitati nel cuore</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">e nella mente come nel verbo,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">perché il vostro linguaggio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">non divenga una frontiera.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #663300;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #663300;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ciò che ho fatto</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 16:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

CIò CHE HO FATTO

 
Qualche anno fa, grazie alla scelta che ho fatto di iniziare un certo percorso, la mia vita ha preso una direzione nuova. Potrà sembrare strano ma la consapevolezza piena di ciò che è iniziato allora mi è arrivata soltanto adesso e mi accorgo che per molto tempo ho intuito la qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 18pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 0cm; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 0cm 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">CI<span style="text-transform: uppercase;">ò</span> CHE HO FATTO</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 8pt; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Qualche anno fa, grazie alla scelta che ho fatto di iniziare un certo percorso, la mia vita ha preso una direzione nuova. Potrà sembrare strano ma la consapevolezza piena di ciò che è iniziato allora mi è arrivata soltanto adesso e mi accorgo che per molto tempo ho intuito la qualità di ciò che stavo facendo ma non ne avevo una visione chiara e definita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La <em>Via</em> che ho avuto la fortuna di incontrare mi sembrava inaccessibile ai più, misteriosa e in qualche modo esclusiva; da una parte avrei voluto rendere partecipi della mia scoperta molte persone, dall’ altra temevo, parlandone, di dissacrare e togliere potere a ciò che stavo facendo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In effetti la <em>Via</em> è come una perla molto preziosa che va custodita con amore e dedizione ed è proprio per questo che molti non la vogliono, perché sanno che richiede un’ attenzione continua che non hanno voglia di esercitare. Io però dico che….non sanno quello che perdono!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La <em>Via</em> è una possibilità enorme di vedere lo svolgersi della propria vita e di capire come e perché i fatti intorno a noi avvengono; è la possibilità di allargare i confini della mente, di distruggere i propri limiti e di creare uno spazio di possibilità nuove in ogni situazione. La <em>Via</em> offre a chi decide di percorrerla una nuova vita all’ insegna della speranza, sempre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La persona che mi allena in questo percorso dice che, al fine di raggiungere un equilibrio nella propria vita, AMORE e POTERE devono essere in equilibrio. Entrambe le parole in questo contesto assumono una connotazione positiva: il POTERE è la capacità di un uomo di fare, e l’ AMORE è la sua spinta creativa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Significa semplicemente che una grande ricchezza interiore, o una forte creatività, o una propensione al servizio verso gli altri, possono anche restare inespresse, o espresse in maniera distorta, se il soggetto che le possiede non ha la capacità di <em>fare</em>. Allo stesso modo, un uomo che avesse capacità di <em>fare</em>, ma non fosse guidato da buoni propositi, si trasformerebbe in un essere dominante, un tiranno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mai come adesso so che lo sforzo di equilibrare AMORE e POTERE sono il lavoro stesso, sono la <em>Via</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Essa mi ha portato un nuovo sapere di carattere diverso da quello ordinario e la possibilità di sviluppare una sempre maggiore capacità di applicarlo. Più semplicemente attraverso un lavoro di osservazione continua ho individuato in me stessa le paure che stanno alla base di ciò che considero <em>il mio problema</em>, le ho smascherate e contemporaneamente ho portato nella mia quotidianità una consapevolezza sempre maggiore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questa magica unione dell’ osservazione attenta e divisa tra me stessa e il soggetto o l’ oggetto osservato, mi ha permesso, nel tempo, di iniziare a vedere la vita con occhi nuovi ed ho visto una realtà molto diversa da quella che vedevo prima. Anzi, ho capito che prima <em>credevo </em>di vedere la realtà, ma non vedevo nulla di reale, solo immagini filtrate da quello strano film che si frappone tra le cose così come sono e la nostra immaginazione legata al nostro passato, al condizionamento dell’ ambiente in cui viviamo e alle nostre paure. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cosa me ne faccio ora di questa nuova visione della realtà? Innanzitutto ci vivo molto meglio, non vedo più il dramma in ogni cosa, vedo le soluzioni ai problemi apparire con semplicità e inoltre mi è più facile comprendere gli altri, le loro motivazioni, i loro errori che poi non sono errori ma scelte che inevitabilmente portano determinati effetti. Adesso so che il mondo è governato da leggi che prima non vedevo e che adesso mi paiono ovvie,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cause ed effetti assolutamente inscindibili.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Vedere tutto questo permette anche concretamente di raggiungere degli obbiettivi materiali in ambito lavorativo e famigliare che io personalmente ho raggiunto e devo anche dire che il percorso per raggiungerli è stato entusiasmante. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Oggi una delle unità di misura con cui valuto il mio livello di consapevolezza nella vita è la qualità delle mie relazioni o più semplicemente mi osservo nel momento in cui entro in conflitto con qualcuno. Poiché il mio approccio con la <em>Via</em> parte sempre da una presa di coscienza di responsabilità, l’ ultima delle cose che cerco di fare è <em>accusare</em>. So che se accuso un’ altro di avermi fatto o detto qualcosa non sono in un’ ottica di responsabilità, non mi sto </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">chiedendo cosa di me ha fatto sì che l’ altro potesse agire in quel determinato modo e non permetto a me stessa di vedere i fatti obbiettivamente. Questo non significa tanto che nessuno ci abbia mai fatto niente perché sappiamo che è possibile che qualcuno ci faccia qualcosa, ma è il nostro atteggiamento nei confronti di quella cosa che fa la differenza. Come uso l’ evento che sto vivendo? Mi considero sfortunata e mi scaglio contro il fautore della mia sfortuna, o piuttosto, e questo è ciò che fa un uomo astuto, uso ciò che mi è successo a mio vantaggio al fine di crescere interiormente e fortificarmi?! Forse questo atteggiamento mi permetterà anche di comprendere perché l’ altro ha agito in quel modo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In questo cammino non si dovrebbe mai accusare ma, anzi, si dovrebbe ringraziare colui che ci crea il problema perché ci obbliga a trovare delle soluzioni creative per risolverlo e così ci fa crescere permettendoci di superare il limite che ci tiene ancorati al nostro passato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ora vedo più chiaramente cosa ho iniziato a fare qualche anno fa, ho iniziato me stessa alla vita, ho intrapreso un cammino di liberazione dai molteplici condizionamenti della vita ordinaria che mi permette di vedermi senza illusioni e il cui frutto è visibile nella mia quotidianità, nella mia capacità di <em>fare</em>, nelle relazioni con mio marito, con mia figlia, i miei genitori, i miei colleghi e datori di lavoro, gli amici e, perché no, il mio cane. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Per me oggi la vita è da vivere con leggerezza, senso d’ avventura e senza paura. A volte mi chiedo (<em>e qui qualche lettore si farà una grassa risata ma lo dico lo stesso</em>)<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>se un attore hollywoodiano nel pieno del successo possa sentire che la sua vita è importante e straordinaria quanto io lo sento della mia! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sono felice, semplicemente felice. Non era così un tempo, questo è il frutto del mio lavoro sulla <em>Via</em>. La <em>Via</em> è semplice, è vedersi come si è, senza false idee di se stessi, è abbandonare pian piano tutte le paure , è togliere tutto ciò che ci appesantisce e ci toglie energia, è svegliarsi al mattino felici di godere di una nuova e splendida giornata piena di possibilità.</span><span style="font-size: 11pt; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #663300;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Sabrina</span></span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #663300;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;amicizia</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/775</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 16:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del L u n e d ì
 
 l’amicizia 
 
 
 
Quella sera venne posta una domanda molto interessante:
 
C.: Vorrei dire una cosa. All&#8217;interno del nostro gruppo abbiamo creato un linguaggio che ci permette di conoscerci e comprenderci profondamente, si crea una fratellanza, un&#8217;amicizia reale. La mia domanda è: “se fuori da questo ambiente non c&#8217;è questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #663300;">Gli</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #663300; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #663300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #663300; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #663300; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #663300; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: #663300;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 3.85pt; text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>l’amicizia </span><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></h3>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 3.85pt; text-align: center;"><span style="font-weight: normal; font-size: 4pt; color: #663300; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 3.85pt;"><em><span style="font-size: 4pt; color: #663300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 3.85pt; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 3.85pt; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Quella sera venne posta una domanda molto interessante:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 3.85pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">C.: </span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Vorrei dire una cosa. All&#8217;interno del nostro gruppo abbiamo creato un linguaggio che ci permette di conoscerci e comprenderci profondamente, si crea una fratellanza, un&#8217;amicizia reale. La mia domanda è: “<strong>se fuori da questo ambiente non c&#8217;è questo linguaggio c&#8217;è speranza di coltivare un&#8217;amicizia reale?</strong>”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Ogni membro del gruppo espresse le proprie riflessioni, poi il Maestro aggiunse:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">&#8220;Questa è una domanda bellissima, ma dobbiamo anche chiederci: amicizia dove? Quando? Per chi? Ecco perché é importante incominciare a introdurre il fatto che esistono amicizie di livelli diversi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Un livello è un ranch di vibrazioni: da cento a centoventi, per esempio. Se quell&#8217;amicizia è nel ranch cento-centoventi, quell&#8217;amicizia è cento-centoventi. Se voi andate a centocinquanta quella relazione non esiste più in quel livello, dovete scendere a cento-centoventi per relazionarvi con l&#8217;altra persona, e questa è una cosa molto bella da fare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Allora incominciamo col dire che <em>amicizia</em> non significa niente, noi ragioniamo sempre per assoluti senza avere una struttura assoluta, senza avere una comprensione assoluta.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Allora, <em>amicizia</em>, dipende per chi, dove, ma soprattutto in quale livello e dovete ricordarvi che quando voi evolvete cambiate livello e le stesse cose non possono più voler dire la stessa cosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Ogni livello ha i suoi tipi di amicizie, se voi vivete in un livello solo andando nel livello dell&#8217;altro potete ancora vivere quell&#8217;amicizia. E vi posso dire che è un bell&#8217; esercizio, è un bell&#8217; esercizio questa flessibilità, questa umiltà di sapere scendere da un mondo grande per andare in un mondo piccolo; tutti i maestri fanno questo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Però esiste anche una cosa che si chiama <em>amicizia</em>, ma <em>amicizia</em> non é. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Può l&#8217;amicizia trasformarsi in inimicizia?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">No, l&#8217;amicizia non può mai trasformarsi in inimicizia. L&#8217;amore non può mai trasformarsi in odio (se lo fa vuol dire che non era amore).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Allora quello che dimentichiamo è l&#8217;essere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Il linguaggio è secondario, anche se molto importante, però l&#8217;amicizia è un&#8217;affinità dell&#8217;essere ed è un comprendersi. Può sembrare paradossale, ma può esistere anche senza linguaggio. E&#8217; un&#8217;affinità, un&#8217;armonia nella lettura della vita. Quando voi vi sviluppate e l&#8217;altro resta fermo, la vostra amicizia si sviluppa lo stesso perché voi avete sviluppato un linguaggio che lui non capisce, ma in virtù di quel linguaggio voi lo capite meglio. Questo linguaggio non serve per andare a parlare con la gente, serve come espressione della vostra trasformazione e siccome la Verità non è esclusiva ma inclusiva, anche l&#8217;amicizia non é esclusiva ma é inclusiva. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Allora vuol dire che voi nel vostro sviluppo, nello sviluppo di questo linguaggio, non potete parlare col vostro linguaggio perché l&#8217;altro non capisce, ma voi capite di più il suo e quindi potete relazionarvi con lui. Questo è l&#8217;amicizia. Quindi il limite dell’ altro, la sua mancanza di linguaggio, la sua mancanza di ricerca, il suo stare fermo non é un limite alla vostra amicizia, almeno per voi , potrebbe forse esserlo per lui che vi vede cambiare e possono muoversi le sue paure, ma l&#8217;uomo che si amplia e cresce, non chiude le possibilità vere, le arricchisce con la sua nuova qualità!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Detto questo però esiste tutto un altro mondo che non é amicizia, che non racchiude un&#8217;affinità dell&#8217;essere, ma solo la condivisione di schemi e di mancanze.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Se invece parliamo di un certo sentire della vita che voi possedete e che l&#8217;altro possiede, che avete condiviso e che in voi si sta sviluppando, ma magari in lui é fermo o si sta sviluppando in altre direzioni, questo sentire di cui parliamo è un contatto che non finirà mai. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Allora concludendo esistono delle cose chiamate amicizia che invece sono complicità, poi esiste l&#8217;amicizia e questa amicizia ha vari gradi. Il fatto che voi andiate verso gradi maggiori di sensibilità non é mai una ragione, non può proprio essere una ragione per distruggere questa amicizia, non si può distruggere, verrà arricchita dal vostro arricchimento. E&#8217; vera amicizia se voi intraprendete una strada che l&#8217;altro non capisce, ma in nome di quello che voi siete per lui la rispetta, e se lui sa che per voi é importante vi incoraggia, magari fa un sacrificio per permettervi di portarla avanti anche se a lui proprio non piace. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;">Se invece incomincia ad accusarvi, incomincia a mettervi i bastoni fra le ruote, incomincia a dirvi che non vi riconosce più, incomincia a dire: &#8220;ma avevo creduto, avevo pensato, invece sei…&#8221; Come potete sostenere che quello ha a che fare qualcosa con l&#8217;amicizia? Ha a che fare con la volontà di controllo, col possesso, col bisogno, con la paura, con la complicità, col rapporto da tiranno a vittima, qua dell&#8217;amicizia non c&#8217;è proprio la minima traccia&#8221;. </span><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #663300; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #663300; font-family: Verdana;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TESTO: Una dimostrazione dei Movimenti di Gurdjieff di Louise Welch</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/1013</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/1013#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 10:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Dimostrazione dei Movimenti di Gurdjieff
Louise Welch
 
Agli inizi di gennaio del 1924, Gurdjieff arrivò a bordo della SS Paris.  Fra le trenta persone che lo accompagnavano, vi erano Madame  Olga de Hartmann, che divenne poi sua segretaria, e suo marito, Thomas de Hartmann, un pianista e compositore di talento che nei giorni andati aveva suonato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #333399; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Una Dimostrazione dei Movimenti di Gurdjieff</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Louise Welch</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Agli inizi di gennaio del 1924, Gurdjieff arrivò a bordo della SS Paris.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Fra le trenta persone che lo accompagnavano, vi erano Madame<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Olga de Hartmann, che divenne poi sua segretaria, e suo marito, Thomas de Hartmann, un pianista e compositore di talento che nei giorni andati aveva suonato per lo Zar e composto musica per il Balletto Imperiale. Era de Hartmann a trasporre i temi musicali di Gurdjeiff in uno scritto suonabile. Successivamente, la troupe fu portata in alloggi più permanenti in una casa a tre piani sul lato occidentale di Manhattan. Un lato della casa ospitava Gurdjieff e gli Hartmann, sull</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">altro abitavano gli studenti più giovani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sessioni pratiche delle danze sacre di Gurdjieff, più semplicemente chiamate &#8220;movimenti&#8221; ebbero inizio in una sala che apparteneva a Rosetta O</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Neill, e successivamente alla Lesley Hall, non lontano dalla casa in pietra di arenaria. Come erano soliti fare nella casa, gli studenti spazzavano, lavavano la sala e costruirono un palcoscenico adatto per tre file di danzatori. La parola d</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ordine era lavorare insieme. Madame De Hartmann era circondata da donne che tagliavano modelli da sartoria e cucivano costumi. Si portarono tamburi ed un pianoforte Per questa prima dimostrazione privata delle danze, Orage invitò scrittori, artisti ed altre persone interessate. Gurdjieff sembrava essere gratificato dalla risposta, e dichiarò che il suo gruppo era pronto per una dimostrazione più pubblica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Orage aveva già incontrato Alice e Irene Lewisohn, figlie del filantropo responsabile dello studio Lewisohn, che era proprietario della Neighborhood Playhouse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Dopo aver visto i movimenti alla Lesley Hall, le sorelle offrirono il loro teatro per la prima dimostrazione generale delle danza sacre, che ebbe luogo ai primi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di febbraio 1924. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sarebbe difficile esagerare la mancanza di preparazione degli Americani al vedere per la prima volta gli allievi di Gurdjieff in azione. Essi sapevano vagamente che i movimenti erano una qualche sorta di danza speciale, che proveniva da antiche fonti orientali. In quel periodo, la danza innovativa era incentrata sull</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">influenza di Isadora Duncan, che fu poi considerata rivoluzionaria o, per gusti più classici, vi era un interesse crescente per il balletto. Voci contraddittorie a proposito della dimostrazione tenuta a Parigi avevano raggiunto le orecchie di coloro che erano particolarmente interessati alla danza in quanto forma artistica, che si rendevano conto che questa forma doveva essere guardata in un modo diverso, ed erano ansiosi di essere fra i primi a prenderne visione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lisa Delza, danzatrice e coreografa, ricorda dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">eccitazione che aveva percepito nell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">udire dal poeta Hart Crane che vi sarebbe stata una dimostrazione dei movimenti di Gurdjieff alla Neighborhood Playhouse, che aveva di per sé una reputazione di avanguardia. Miss Delza ricorda:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Vi andammo con Jean Toomer e Margaret Naumberg, che era allora a capo della scuola di Walden. Fuori dal Teatro, Orage ci presentò a Gurdjieff. Stava in piedi all</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ingresso della lobby a distribuire i biglietti, sapete come faceva le cose, qualcuno lo passava dopo averlo guardato con attenzione, ad altri dava i biglietti. Ce li diede e fummo dentro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sebbene egli non prendesse parte alle danze, Orage parlò dal palcoscenico per preparare il pubblico a quanto stavano per vedere. Orage disse: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questo tipo di ginnastica ha un doppio scopo. Contiene ed esprime una certa forma di conoscenza ed allo stesso tempo serve quale mezzo per acquisire uno stato armonioso dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">essere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Si giunge a conoscere i massimi limiti possibili della propria forza mediante la combinazione di movimenti innaturali nella ginnastica individuale, che aiuta ad ottenere alcune qualità di sensazione, vari gradi di concentrazione, e la necessaria direzione di pensiero e di sensazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Perciò la danza sacra antica… è un libro, per così dire, che contiene una conoscenza definita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Il programma si iniziò con i danzatori in uno schieramento quasi militare di sette file di tre, condito però di una morbidezza alquanto poco militare. Sia gli uomini sia le donne vestivano tuniche bianche su pantaloni interi raccolti alla caviglia, molto simile al modi di vestire del Rajput, che rispondevano cedendo ai movimenti del corpo. Le tuniche erano strette in vita con cinture bianche, che si chiudevano sul lato sinistro, nei sette colori dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">iride, e per i primi pochi movimenti i danzatori stettero nell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">ordine: rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco violetto. Sebbene rimanessero così per gli &#8220;obbligatori&#8221;, i loro rapidi movimenti in figure complesse sembravano far mutare e scambiare i colori. Qualcuno del pubblico disse che era come vedere la luce bianca passare molto lentamente attraverso un prisma e scomporsi nel suo ordine di spettro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Seguirono esercizi dervisci, eseguiti da uomini in costumi islamici, e poi danze di una bellezza elusiva, basate sui simboli associati al lavoro di Gurdjieff. Vi fu una pausa, seguita da un silenzio che il pubblico condivise, che da allora è stata considerata una caratteristica di intermezzo di queste dimostrazioni. Pareva la gente non avesse voglia di chiacchierare e prestasse attenzione al momento in cui Orage sarebbe ritornato sul palco a prepararli per l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio dello &#8220;stop&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Non appena il danzatore ode il grido di stop, spiegò Orage, egli deve &#8220;congelarsi&#8221; e rimanere immobile fino al segnale di sciogliersi nella sua postura più abituale. Vi erano varie spiegazioni per l</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio, egli disse loro. Poiché il corpo viene fatto arrestare in posizioni alquanto impreviste, il danzatore non può fare a meno di osservarsi in una nuova situazione: fra le posture, per così dire. Questo era il solo modo di rompere il ciclo vizioso dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">automatismo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Nessuna spiegazione avrebbe comunque potuto preparare gli allievi o il pubblico all</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">esercizio di stop. Coloro che lo videro ne furono scossi. Alcuni riferirono le loro reazioni come<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>paura. Altri furono shockati da una nuova possibilità umana. Altri riferirono che i danzatori, ancora congelati nello stop, caddero dal palco nella fossa dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">orchestra. Ciò, naturalmente, non avvenne, ma lo shock dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">obbedienza completa al segnale urlato colpì il pubblico in modi imprevisti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">New York, Febbraio 1924.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Copyright © 1982, 2002 Patrimonio di Louise Welch</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Questo brano è tratto da </span></em><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Orage with Gurdjieff in America <em style="mso-bidi-font-style: normal;">di Louise Welch Boston/London: Routledge &amp; Kegan Paul, 1982 pagine 3-6.Nella seconda metà degli anni </em></span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">20, Louise Welch studiò con A.R. Orage nel corso degli otto anni che trascorse a New York. Successivamente, ella visitò l</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span></em><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Istituto per lo Sviluppo Armonico dell</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">&#8216;</span><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Uomo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">di Fontainbleau, ove incontrò Gurdjieff. Successivamente, quando i coniugi Ouspensky giunsero negli Stati Uniti nel 1941, essa lavorò con loro a New York e Mendham, NJ. Dopo la morte sia di Ouspensky sia di Gurdjieff, ella fu fra coloro che Jeanne de Salzmann chiamò a divenire fiduciaria della Fondazione Gurdjieff in America.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La storia di Luca</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

LA STORIA DI LUCA

 
C’è una storia che ancora, per quanto ne so, non è mai stata raccontata o scritta, e se vogliamo essere ancora più precisi, in un certo senso, non è  nemmeno mai stata vissuta……
 
Tutto ebbe inizio quando un giovane chiamato Luca di diciassette anni, in una comunissima giornata di vacanze estive, decise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto;">La condivisione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<h1 style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 14pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LA STORIA DI LUCA</span></h1>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="color: #0000cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">C’è una storia che ancora, per quanto ne so, non è mai stata raccontata o scritta, e se vogliamo essere ancora più precisi, in un certo senso, non è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nemmeno mai stata vissuta……</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tutto ebbe inizio quando un giovane chiamato Luca di diciassette anni, in una comunissima giornata di vacanze estive, decise di andare in compagnia del padre a trovare degli amici nelle vicinanze di Genova. Quella mattina, nonostante fosse Agosto, tirava un’aria gelida e forte; Luca indossava un felpa blu con due strisce rosse sulle maniche, che gli aveva regalato il fratello, e dei jeans rovinati a causa del continuo correre e buttarsi per terra giocando a calcio nel ruolo di portiere. Durante il lungo e stancante viaggio in auto, Luca si addormentò. Dopo circa dieci minuti, il padre, che era alla guida, vide </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">improvvisamente sopraggiungere </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">un camion che veniva contro mano. Non ebbe il tempo di reagire e lo scontro fu inevitabile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Arrivò subito l’ambulanza che portò con urgenza all’ospedale Luca e suo padre. Quest’ultimo se la cavò con tre punti sul mento e qualche contusione qua e là mentre Luca, per sua disgrazia, entrò in coma: un lungo coma che si protrasse per molti mesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In questo stato non faceva che sognare, finché a un certo punto, come per un’intuizione reale dell’accaduto, sognò di aver avuto un incidente e di giacere in coma in un letto d’ospedale. Forse fu per il desiderio di tornare alla vita che sognò di risvegliarsi dal coma. Il risveglio sembrava molto reale, e quindi Luca non si rendeva conto che era soltanto un sogno. Prima dell’incidente lui, conduceva una vita piuttosto noiosa, l’unica cosa che gli interessava era di giocare a calcio e tutto il resto era, come lui diceva, una rottura di scatole. Soprattutto la scuola, gli impegni e tutte quelle cose che avevano a che fare col senso del dovere e con la responsabilità. Non parliamo poi del conflitto con i genitori, che lo assillavano sempre con le loro assurde richieste. Volevano che tenesse in ordine la camera, che fosse puntuale a pranzo e a cena, che andasse bene a scuola e mille altre simili richieste noiose. Ormai li detestava, perché vedeva in loro un ostacolo alla sua libertà. Studiare per lui, era poi una vera noia e un’autentica perdita di tempo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Nella sua finta vita (quella del sogno) era tutto diverso, Luca vedeva le cose sotto un’altra prospettiva, andava d’accordo con i suoi genitori che amava, riteneva lo studio una cosa utile alla crescita, e si accorse che il calcio, una delle cose che per lui prima era più importante, era invece una cosa secondaria…………………..in quel momento si sentì veramente felice, gli sembrava quasi di vivere in un sogno……………</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Poche settimane dopo, si risvegliò dal coma. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Una volta essersi rimesso completamente, tutto tornò esattamente come prima dell’incidente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un giorno, però, Luca si domandò come mai nella vita del sogno stesse così bene, perché fosse così felice e invece in quella vera, ce l’aveva con tutti e non era mai contento. Dopo ore intere di riflessione capì: non era cambiato niente, solo il modo di vedere le cose. Era la diversa lettura delle cose che faceva la differenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Così comprese che siamo liberi di decidere la qualità della nostra vita e decise di cambiare e di tornare a vedere la vita reale come l’aveva vista nel sogno</span><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Chiara (14 anni)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #0000cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dialogo fra me e sè</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 16:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

Dialogo tra mE E sE’

 
 
Si può far comprendere a qualcun’altro la gioia che in un determinato momento senti dentro? No, non si può perché è qualcosa che fa parte di tutte le tue cellule e che solo la tua esperienza di quel momento ha fatto sì che così fosse. Quando qualcuno ti parla di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Dialogo tra mE E sE’</span></strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Si può far comprendere a qualcun’altro la gioia che in un determinato momento senti dentro? No, non si può perché è qualcosa che fa parte di tutte le tue cellule e che solo la tua esperienza di quel momento ha fatto sì che così fosse. Quando qualcuno ti parla di liberazione, di amore o di qualsiasi altra sensazione che prova vorresti subito “sapere” come si fa ad arrivarci. Ciò è impossibile poiché nessuno può insegnartelo. L’unica cosa che egli può fare è indirizzarti verso la via ma poi sei tu che devi percorrerla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Per percorrerla poi ci vuole chiarezza sulla destinazione, bisogna che almeno tu sappia dove vuoi andare. Ed è qui che nasce la confusione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Hai strane idee su cosa sia la pace, la comprensione, la giustizia, per non parlare poi dell’amore. Pensi di essere a posto solo per il fatto che punti il dito su quel “capo” che ha dichiarato guerra, che dici agli altri come si dovrebbero comportare, che fai tanti bei discorsi e così via di questo passo. Poi succede che un amico, tuo figlio, il tuo consorte, tuo fratello, un tuo genitore o chiunque ti vive vicino ti faccia una semplice osservazione ed ecco scatenarsi una guerra inverosimile. E verso chi? Verso coloro che dici di amare, verso coloro che dici la pensano come te, verso coloro contro cui<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non dovresti avere nessuna difficoltà a dare disponibilità e soprattutto verso te stesso. Allora ritornano tutte quelle cose che in passato ti hanno fatto soffrire: perché tu mi hai fatto, perché tu mi hai detto, perché tu non mi hai fatto, perché tu non mi hai detto, ecc. ecc.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non è forse questa una vera e propria guerra dichiarata e combattuta?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ qui che puoi trovare la segnaletica giusta, scartando tutte le indicazioni che ti portano fuori strada, lontano dalla tua destinazione, perché (dentro di te lo sai) nessuno ti ha mai fatto niente e nessuno ti ha mai detto niente che tu non volessi fosse fatto o detto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Se solo per un istante vedessi che quello che ti sta di fronte sei tu probabilmente ti renderesti conto che le tue sono solo masturbazioni intellettuali, illusioni, sogni da indigestione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non aspettarti che siano gli altri a dichiarare la pace, non aspettarti che siano gli altri ad amarti, non aspettarti comprensione, compassione, conoscenza o quant’altro dagli altri perché non l’avrai mai. Vivrai nell’illusione ed è questo il vero Inferno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tu, però, che vuoi il Paradiso, incomincia a dare perché è nel dare che si riceve. Non ti sto dicendo che domattina appena vedi un mendicante devi fargli la carità o che quando vedi qualcuno con cui hai litigato devi saltargli al collo e sbacciucchiarlo. Perché, vedi, se tu fai questo e per un solo istante ti sentirai buono, il minimo che ti può succedere è che il mendicante contesti il “poco” che gli hai dato e che quel qualcuno ti mandi a quel paese. Il “DARE” che intendo è questo: guardalo (il tuo fratello) e riconosci la luce che c’è dentro e questa luce ti illuminerà e si rifletterà ed avvolgerà tutto ciò che ti circonda. Capisci ora perché non è possibile comprendere ciò che non si riesce a vivere?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sono anni che cerco la via ma soltanto ora ho più chiara la destinazione e questo mi permette di guardare avanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non sempre, quando arrivo ad un incrocio, ho la capacità di entrare nel giusto sentiero, ma una cosa la so con certezza: arriverò a destinazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                                </span><span style="mso-tab-count: 5;">                                                         </span><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em></span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Rossana</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #0000cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Mediazione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 16:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì
 
la mediazione
  
Quella sera C. chiese:
C.: Ci puoi spiegare cos’è la mediazione e darci qualche strumento per riuscire ad applicarla? 
Ti chiedo questo perché i miei figli, ma potrebbe essere anche il marito o la moglie, stanno richiedendo in diversi modi la mia presenza, soprattutto il lunedì sera quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: #0000cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">la mediazione</span><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></h3>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-weight: normal; font-size: 4pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;"> </span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Quella sera <strong>C</strong>. chiese:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">C.</span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">: Ci puoi spiegare cos’è la mediazione e darci qualche strumento per riuscire ad applicarla? </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Ti chiedo questo perché i miei figli, ma potrebbe essere anche il marito o la moglie, stanno richiedendo in diversi modi la mia presenza, soprattutto il lunedì sera quando vengo nel gruppo o quando partecipo ai seminari. Questo mi crea un conflitto perché ho paura di dover fare una scelta. Capisco che la mediazione è più che la scelta: famiglia o percorso spirituale, ma mi manca qualcosa …. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">A.:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';"> “La mediazione è quella soluzione creativa che salva entrambe le situazioni perché la tua crescita non può avvenire a scapito di qualcun altro o qualche altra cosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">L&#8217;impossibilità di mediazione è la dimostrazione esatta che nella tua mente c&#8217;è un solo punto di vista; quando non riesci a mediare è perché non riesci a contenere, non c&#8217;è spazio di tolleranza. Se la testa è piena non c&#8217;è spazio per altro, per altri, per altri punti di vista, cosa c&#8217;è solo? C’è solo guerra: quello è sbagliato, quello non è giusto, quello ha fatto, ma chi sono, ma io voglio fare quello che mi pare, non potete castrarmi in questo modo…..ecc, ecc. Vuol dire che dentro la tua testa non c&#8217;è spazio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">La mediazione incomincia come attitudine, incomincia col togliere, col sapere di non sapere, col capire che c&#8217;è “altro” e che questo “altro” ha valore, che questo “altro” ti serve; e non è che il tuo scopo serva per escludere, ma serve per includere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">Puoi anche dire: “Ah, ma non ce la faccio….” Lo so che non ce la fai, non ce la fai rimanendo ciò che sei, ma diventando ciò che puoi diventare ce la puoi fare. La mediazione è tutto. La mediazione è l&#8217;essenza della vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">Quello che i tuoi figli ti dicono ha diritto di cittadinanza, è molto importante ed è una cosa che ti serve. Ti stanno facendo osservare che tu stai facendo un lavoro importante, di valore, ma stai dimenticando qualcosa, cioè nel lavoro che fai c&#8217;è un tot. di idenficazione. E’ l&#8217;identificazione che toglie lo spazio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">Puoi dire: ma allora come faccio? Intanto non devi fare niente e devi avere queste due importanze fra le mani. Tu potresti dire: “ah, ma se il mio cammino mi prende tanto tempo, io devo occuparmi della mia famiglia….” Sbagliato. Questa è la strada per togliere alla tua famiglia. Oppure potresti dire: “ma perché i miei figli non capiscono, io ho il mio cammino spirituale….!!!” Sbagliato. Questo è il modo per togliere al tuo cammino spirituale. I tuoi figli e il tuo cammino spirituale ti chiedono di essere integrata e di essere nel flusso. Questa è la mediazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">C.</span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">:“Ma, ora mi sembra tutto molto difficile….”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">A.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">: Noo, non è difficile, è molto facile, però non è da fare subito, è da capire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">E&#8217; da capire, è molto importante, è solo la mente che seleziona, che dice o o…<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Il cammino spirituale è importante e le esigenze della famiglia sono importanti. Qual è più importante? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Entrambi, la loro importanza è nella somma. E&#8217; la loro somma che li rende importanti, è la loro interazione. Pensa se una persona per essere una Ricercatrice della Verità dovesse essere una cattiva madre: non esiste! O se per essere una buona madre deve rinunciare al suo cammino della Verità: non esiste! Cosa succederebbe? Succederebbe che diventerebbe una madre sempre peggiore. E se invece per la sua Ricerca della Verità mettesse da parte la responsabilità, diventerebbe un….? Fanatico. Quindi i tuoi figli ti impediscono di essere un fanatico. E la Ricerca della Verità ti impedisce di essere un mammifero. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">La mediazione è tutto, la mediazione è importantissima perché la mediazione è il realizzarsi del contatto con lo sconosciuto. Come si fa a mediare? Bisogna dare valore ai due punti di vista, non sminuire un punto di vista. Dare valore ai due punti di vista. La ricerca spirituale è sacra, l&#8217;esigenza dei figli è sacra. Adesso serve una soluzione creativa, che il creatore che tu sei troverà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Ti faccio l’esempio del film “Sette anni in Tibet”. Arriva in Tibet un ingegnere e stringe amicizia col Dalai Lama che è un bambinetto e un ammiratore dell’occidente. Il Dalai Lama chiede all’ingegnere di </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">costruirgli un cinema e l’ingegnere accetta, allora il Dalai Lama gli da l&#8217;incarico e gli dice di usare i monaci come operai. Dopo un po’ l’ingegnere arrabbiato va dal Dalai Lama: “ma io non posso costruirti il cinema!!” E il Dalai Lama: “me l&#8217;hai promesso. Ma perché non puoi?”. - “Perché i monaci ogni volta che trovano un verme si fermano, smettono di lavorare”. - “Eh, è giusto, perché la nostra tradizione dice che la vita è sacra”. -<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“Ma allora io non posso costruirti il cinema”. - “Ma me lo hai promesso!”. - &#8220;Allora devi dire ai monaci di andare avanti e non preoccuparsi dei vermi&#8221;. - &#8220;Eh no, per noi la vita è sacra è una tradizione antichissima!&#8221; A questo punto l&#8217;ingegnere gli chiede: &#8220;E allora cosa faccio?&#8221; E qui il Dalai Lama tira fuori tutta la sua meravigliosa saggezza: &#8220;Tu sei un uomo intelligente, troverai di sicuro una soluzione”. Cioè gli sta dicendo: ti sei dimenticato chi sei, che è quello che dico io a te adesso, ti sei dimenticata chi sei.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Nella scena successiva ci sono i monaci che vanno a lavorare con delle scatoline, ogni volta che trovano un verme lo mettono nella scatolina. Va bene invece di tre mesi per fare il cinema ce ne metteranno sei&#8230; ma quando hai realizzato la soluzione creativa non sei mica più la stessa persona, un pezzo di divisione e di guerra è scomparso dalla tua vita. Noi siamo qua apposta a fare questo, non a fare un&#8217;altra cosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Ogni volta che vuoi avere ragione vuol dire che rifiuti la mediazione, quindi rifiuti la crescita, quindi rifiuti il contatto con la tua anima, quindi rifiuti la tua integrità e quindi rifiuti tutte le possibilità che ti sono offerte, per mantenere….. che cosa? Una ragione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Provate a sviluppare questa idea dell&#8217;importanza della mediazione. La mediazione è una esplorazione, non c&#8217;è esplorazione nella vita senza mediazione. L&#8217;esplorazione è cercare un punto intermedio, quella è la mediazione. Anche un insegnamento è fatto così, viene uno e ti dice una cosa, questa cosa è una distanza fra il luogo in cui tu sei e il luogo che ti viene mostrato. Poi quello che te l&#8217; ha portata se ne va, perché sei tu che devi compiere la distanza. Se lui resta lì lui fa per te e tu resti uguale, quindi tutto l&#8217;insegnamento è un invito alla mediazione, tutta la vita è un invito alla mediazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">La mediazione è l&#8217;unica cosa che costruisce, perché il contrario della mediazione è, come sempre, la guerra. La guerra distrugge i contendenti, la mediazione arricchisce i contendenti, che non sono più contendenti. In altri termini la mediazione è l&#8217;arricchimento di una fratellanza, è il riconoscimento del fatto che il bene o è comune o non è bene. Il tuo bene non può essere contro un altro, a scapito di un altro. Devi fare una mediazione. Tu puoi anche riconoscere che una certa mediazione è troppo grande e allora non ti resterà che lo schieramento, dovrai schierarti per una cosa, ma inevitabilmente contro l&#8217;altra. Se hai fatto questa domanda è perché vedi i due termini del problema e già dai energia o amore a tutti e due. Allora vuol dire che lo puoi fare, potrebbe essere una cosa molto grande che credi di non poter fare, va bene allora è giusto anche quello, ma se ritieni di poterlo fare è meglio cercare una direzione, perché è una benedizione, per chi? Per tutti, per tutti e tre i termini del problema. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">M.P.:</span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;"> ma può diventare difficile se chi è dall&#8217;altra parte non vuole trovare una soluzione al problema. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">A.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">: ma se io e te siamo lontani e vogliamo incontrarci, dove ci incontreremo? Ci possiamo incontrare in tanti luoghi, mediazione vuol dire in mezzo, non al centro, vuol dire punto in mezzo, quindi possiamo incontrarci in un luogo vicino a te o in un luogo più vicino a me. Naturalmente chi si avvicina molto all&#8217;altro è quello che dà molto… però siccome uno riceve esattamente quello che dà, è anche quello che riceve di più.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">R.: </span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">in un determinato momento la mediazione potrebbe essere anche “sospendere la cosa” nel senso di non andare oltre più di tanto, anche arrendersi.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">A.: </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">anche arrendersi, certo. Io non ho detto che la mediazione si deve fare, io dico che la mediazione è un valore straordinario e se riesci a compiere la mediazione perché hai capito il suo valore, non perché devi, se capisci, se hai la visione della logica delle cose, sai che altrimenti vai a finire in una guerra e in quella guerra perdono tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">R.: </span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">non accettare la guerra è già una mediazione.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 9pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">A.:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;"> ma poi non accettare la guerra diventa una vera mediazione quando diventa un&#8217;azione attiva. Quindi la mediazione è un&#8217;azione nella direzione della pace, sempre. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Se noi entriamo nella visione in cui la mediazione ha valore, cercheremo di farla quando ci sentiamo in grado di farla. E&#8217; giusto valutare le nostre forze, se ci sembra impossibile. Poi fatta una volta vedi che metti tutto a posto, perché il frutto della mediazione è il miracolo. Perché è come nel film in cui l&#8217;ingegnere pensava che fosse impossibile costruire un cinema senza ammazzare i vermi. Quindi il costruire un cinema senza ammazzare i vermi, nella sua visione del mondo è un miracolo, perché il miracolo…. cos&#8217;è? Il miracolo è ciò che nella mia visione nel mondo è impossibile. Quando però lui ha fatto il cinema ha compiuto il miracolo. Praticamente il Dalai Lama gli chiede di compiere il miracolo. Allora il frutto della mediazione è che ti fa fare qualcosa che per te era impossibile, ma non eri tu, era il tuo io, il tuo ego, le tue paure, il tuo passato. Quando l&#8217; hai compiuto, hai compiuto il miracolo e il tuo mondo è più grande. La mediazione è l&#8217;invito a rendere più grande il tuo mondo, viene da sè se ce la sentiamo. Se invece noi sentiamo la mediazione come un dovere, come un obbligo, allora non faremo la mediazione, faremo una guerra travestita, sorrisi fuori, ma guerra dentro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Quando noi ci incontriamo cosa facciamo? Creiamo uno spazio nella mente. Creiamo uno spazio nella mente per esaminare l&#8217;esistenza di altri punti di vista che non ci riducano a cristallizzarci nelle nostre certezze, perché quando siamo cristallizzati nelle nostre certezze, gli altri smettono di esistere e se smettono di esistere gli altri, smettiamo di esistere noi perché gli altri sono i messaggi che Dio ci manda. Noi creiamo uno spazio nella mente per poter concepire e per poter quindi accogliere ciò che arriva. E quello che arriva cosa ci dirà ogni volta? Ci dice sempre la stessa cosa: devi diventare diverso. Vuol dire: <strong>non sei il tuo passato. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana;">Ogni volta ci invita alla mediazione e ci invita a diventare diverso e quindi ci invita a vivere e a non essere il fantasma del nostro passato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #0000cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sospesa fra gli alberi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 16:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[STORIE….vere
 

SOSPESA FRA GLI ALBERI

 
 
Anche lei ha una storia, la sua ha origine dall’unione matrimoniale dei nonni materni. La nonna, la contessa Elisa, era una signora aristocratica, aveva sposato un nobile proprietario terriero e dalla loro unione erano nate due figlie. La famiglia trascorreva il periodo estivo in campagna in una casa-torre circondata da prati, vigneti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">S</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">T</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">O</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">R</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E….</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">vere</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">SOSPESA FRA GLI ALBERI</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 8pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Anche lei ha una storia, la sua ha origine dall’unione matrimoniale dei nonni materni. La nonna, la contessa Elisa, era una signora aristocratica, aveva sposato un nobile proprietario terriero e dalla loro unione erano nate due figlie. La famiglia trascorreva il periodo estivo in campagna in una casa-torre circondata da prati, vigneti e alberi da frutto. Nel periodo invernale si trasferiva in città dove trovava più comodità e conforto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Col trascorrere degli anni le figlie della contessa crebbero e la primogenita si innamorò di un operaio causando grande dispiacere alla madre. La contessa era molto contraria a questa unione e più volte aveva espresso il disappunto alla figlia che comunque decise di sposarsi ben consapevole che la sua condizione sociale avrebbe subito una svolta. Con la nascita della prima nipote, di C. e del maschietto, i dissapori famigliari lentamente si acquietarono.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>L’altra figlia, con grande soddisfazione della madre, si era sposata con un industriale ed ebbe tre bambini, tutti maschi.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In estate tutti i nipoti trascorrevano un lungo periodo con i nonni nella loro tenuta in campagna ed erano a contatto con ambienti nobili, signorili e raffinati, ma alla piccola C. non piacevano. Non condivideva le loro regole e i loro principi dove rispetto e stima venivano rivolti solo ai loro simili. Pensava che questo fosse ingiusto ma l’influenza della nonna sulla bambina era molto forte e la piccola non osava esprimere i suoi sentimenti. Anche osservando i comportamenti della nonna verso gli altri nipoti incominciò a crescere in lei una sensazione di esclusione perché la nonna con loro era protettiva e affettuosa, con lei no. Così in quella condizione si sentiva sempre più non considerata, non riconosciuta e inutile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La bambina sentiva di non avere un posto nel cuore della nonna e si creò, per essere accettata, il ruolo della &#8220;brava donnina di casa&#8221; aiutandola nelle faccende domestiche ignara del fatto che tutto questo peggiorava la sua situazione: era come Cenerentola, mentre fratelli e cugini erano fuori a giocare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quello che credeva potesse servire ad ottenere il riconoscimento della nonna l’aveva imprigionata in una situazione che aumentava il suo disagio. Incominciò a ribellarsi cercando di far capire, appositamente, che non riusciva a fare le cose per bene. Iniziò a rompere oggetti facendoli cadere e a non pulire accuratamente. Tutto questo, ovviamente, faceva arrabbiare ancor di più la nonna che continuava a rivolgersi a lei con distacco e durezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Anche questa volta la strategia che aveva utilizzato era sbagliata. Crescendo e diventando ragazzina C. continuava a trascorrere le estati in campagna seppur controvoglia e cercava di trovare qualche aspetto positivo da quella situazione. Dopo pranzo, quando i nonni erano a letto, si arrampicava sugli alberi dove rimaneva per lungo tempo, a volte in compagnia dei cugini, ma spesso e volutamente da sola. Amava stare lì sopra e cercava di raggiungere la cima per avvicinarsi a Gesù che considerava un Amico. A Lui confidava la sua sofferenza sentendo che la nonna non le voleva bene.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Là in alto, lontano dal mondo, pensava al dolore e a come tenerlo lontano. Ammirava Gesù che non aveva evitato la sofferenza ma si era sacrificato per tutti senza neanche preoccuparsi di chi lo meritasse o meno. Lei invece, nelle sue fantasie, portava sull’albero le persone che riteneva buone e lasciava giù i cattivi.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Trovandola sugli alberi la nonna si arrabbiava moltissimo rimproverandola per i modi poco eleganti e accusandola di perdere tempo inutilmente, ma C. non cedeva alle sgridate della nonna perché là si sentiva protetta, sicura e in pace: nessun cattivo poteva salire a disturbarla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Col passare del tempo crebbe in lei un senso di &#8220;ribellione&#8221; e fuga verso tutto quello che era collegato alla nonna, alla nobiltà e ai comportamenti apparentemente fini e raffinati, ma ipocriti in profondità. Divenuta maggiorenne prestò servizio di volontariato presso un centro sociale dove scoprì la gioia di essere utile agli altri e, non sentendo la presenza di cattivi, si trovava a suo agio. A contatto con queste persone, completamente diverse da lei, incominciò a chiedersi come mai l’essere umano andava sempre alla ricerca di un qualcosa per lenire le proprie pene. Comprese che anche lei si era creata molte trappole e poteva trovarsi in quel luogo se non avesse cercato sollievo su un albero, a “dialogare” col suo Amico.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Abbandonò l’abitudine di arrampicarsi ma non quella di dividere il mondo in buoni e cattivi che ripeteva continuamente nella sua vita anche senza rendersene conto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Si sposò e divenne madre per la seconda volta e impegnata nelle nuove mansioni si “dimenticò” per un lungo periodo del suo Amico, poi un giorno sentì la necessità di ritrovarLo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Incominciò a cercarLo nella lettura di alcuni libri e riprendendo ad andare in Chiesa, ma non riusciva a trovare il modo di abbracciare pienamente l’insegnamento di Gesù, per Lui non esistevano i cattivi mentre per lei ancora sì. Dalle continue esperienze che la vita le proponeva comprese che il suo atteggiamento era di escludere quelli che le sembravano cattivi per non soffrire e non sentirsi coinvolta. Per paura allontanava quello che giudicava cattivo e ingiusto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Capì che si comportava in questo modo perché riteneva i cattivi più forti di lei; il senso di mancanza, di inadeguatezza che per tanto l’aveva accompagnata era troppo saldo nella sua interiorità. La suddivisione che adottava, almeno per un po’, le procurava sollievo.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Maturando scoprì che non tutto era buono e cattivo, giusto e sbagliato, ma poteva essere diverso se lei gliene avesse dato la possibilità, invece di salire sugli alberi doveva scendere nella propria profondità per unire quello che aveva sempre separato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Iniziò così una lotta fra le sue convinzioni e la voglia di cercare di unire, di vedere le cose in maniera differente. Si impegnava, ci provava, spesso ricadeva negli atteggiamenti di sempre, ma quando ci riusciva provava una sensazione di tranquillità. Purtroppo non durava molto e doveva nuovamente lottare con i due aspetti che non riusciva a collegare.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Era impaurita e confusa. Tutto quello che aveva costruito per difendersi andava eliminato. Non era sicura di farcela, anche se lo voleva, perché sentiva la potenza di quella parte che voleva lasciare le cose com’erano, era tutto molto più semplice e comodo. Perché cambiare? Lei sapeva che la modalità da sempre adottata non corrispondeva a quello che desiderava veramente e voleva essere diversa. Per fortuna quando era nel dubbio riusciva a ritrovare il suo Amico che la incitava e le dava coraggio.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">Un giorno la frase di un libro la colpì particolarmente, diceva: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Quando si conosce tutto è semplice, ma le cose più semplici sono le più difficili da scoprire</strong>”, lei voleva cercare e capire perché le sue convinzioni erano così difficili da abbandonare ed era determinata a scoprire le cose semplici. Poi tramite un’amicizia del marito, fece conoscenza di un gruppo di persone che si incontravano tutti con lo stesso scopo: riconoscere e superare le proprie lotte interne.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';">A contatto con loro sentì subito un’atmosfera speciale, come quando era sugli alberi, ma questa volta non era sola con le sue fantasie, era con altre persone ed era sicura che stava andando incontro a qualcosa di reale. Il marito la sostenne incoraggiandola nel percorrere l’avventura…<span style="mso-spacerun: yes;">         </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                        </span><span style="mso-spacerun: yes;">                   </span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #0000cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cristina</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #0000cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #0000cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
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		</item>
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		<title>Dov&#8217;è il Regno di Dio?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Padre Anthony</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Padre Anthony Elenjimittam
L’uomo della pace interiore



Dov’è il regno di Dio?

 
Gesù iniziò la sua missione pronunciando queste parole : Convertitevi, poiché è vicino il regno di Dio (Matt.IV.17). Buddha insegnò la via per raggiungere lo stato di Nirvana, che è lo stato di pace incomparabile, serenità intramontabile e beatitudine ineffabile. Ciò che Gesù dipinse come Regno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">P</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ad</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">r</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e </span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">t</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">h</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">y </span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto;"><span style="font-size: small;">n</span></span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">j</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: Arial; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">t</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">t</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’uomo della pace interiore</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; background: #ffcc99; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 81pt; margin-right: 0cm; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dov’è il regno di Dio?</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gesù</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> iniziò la sua missione pronunciando queste parole : <strong>Convertitevi, poiché è vicino il regno di</strong> <strong>Dio </strong>(Matt.IV.17). <strong>Buddha </strong>insegnò la via per raggiungere lo stato di <strong>Nirvana</strong>, che è lo stato di pace incomparabile, serenità intramontabile e beatitudine ineffabile. Ciò che Gesù dipinse come Regno di Dio e Buddha proclamò come Nirvana, sono descrizioni della medesima esperienza che consiste nel conseguimento dell’ immortalità conscia anche quando respiriamo in un corpo mortale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mentre vi sono guerre tra le nazioni, conflittualità nei cuori degli individui, annebbiamento nella mente e nel cuore di milioni di uomini a causa delle passioni, esistono, contemporaneamente, gioia, serenità, pace e compiutezza nell’ intimo profondo dei saggi e santi autorealizzati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Come i nostri sensi percepiscono case, mariti, mogli, figli e tutti gli oggetti del mondo psicofisico, altrettanto, a livello coscienziale, è possibile fare esperienza di sé come di una fortezza inespugnabile che spade, missili e bombe atomiche non possono distruggere, un’ isola di pace, serenità e immortalità che nessuna marea può sommergere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ tutto ciò un’ utopia, una chimera o un fatto incontestabile?</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La risposta a questo quesito si trova nella vita e nell’ esempio dei grandi della storia come Socrate, Platone, Pitagora, Zaratustra, Ermete, Lotzè e tanti altri. E soprattutto nella vita di due grandissimi maestri, Buddha e Cristo, che hanno influenzato il cammino di milioni e milioni di anime per millenni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e che può servirci come uno specchio in cui vedere riflessa la nostra immagine vera.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nella quotidianità non riusciamo a vedere noi stessi nella nostra profondissima realtà coscienziale perché viviamo, pensiamo e agiamo soltanto a livello dei sensi e della mente sensoriale. Ma chi, con la disciplina dello Yoga, riesce ad andare in profondità oltre gli strati superficiali dei sensi e della mente sensoriale e si libera dai tentacoli e dall’agitazione di desideri, passioni e pensieri, quegli, inevitabilmente, arriva ad ormeggiare la propria barca al porto di Pace, Serenità e Beatitudine che è la condizione naturale della nostra anima. La coscienza è la funzione che più di ogni altra ci riporta alla nostra anima mentre la mente sensoriale ci riconduce continuamente al corpo. Il corpo è solo una residenza provvisoria dell’anima, ma noi, identificandoci col corpo e non con l’ anima facciamo sì che l’ anima, nel corpo, si senta appesantita invece che sostenuta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nel mito platonico l’anima, all’origine, cavalcava<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>su un cavallo alato. Poi, perdendo le ali, il cavallo cadde sulla terra e identificatosi col corpo fisico, concepì sé stesso come un abitante della terra e così rimase imprigionato nel proprio guscio psicofisico, come un’ostrica rimane chiusa dentro la sua conchiglia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nello stato di meditazione, secondo la disciplina del Patanjali Yoga, il meditante, dopo aver calmato tutte le agitazioni e convulsioni della propria mente, discende, serenamente, con respiro lento e profondo, nella profondità insondabile della propria coscienza. Lì, al di sotto dell’ ondeggiarsi e perdersi tipici del mondo dualistico, entra nel santuario immacolato del sé cosmico e gusta la Vera Vita, non più circoscritta dentro il guscio dell’ egocentrismo, ma vibrante nella sua piena dimensione del Sat-Chit-Ananda<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cioè Esistenza-Intelligenza-Beatitudine.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questo è il Regno di Dio immanente<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in ciascuno di noi. Tocca a noi cercarlo e scoprirlo poiché <strong><em>chi cerca lo trova, a chi lo chiede gli sarà dato, a chi bussa sarà aperta la porta del regno di Dio.</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 258pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Anthony Elenjimittam</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
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		<title>La legge dei cosmi</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 16:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì
 
la legge dei cosmi
 

Tante volte A. ci ha parlato della Legge dei Cosmi e questa sera M. chiede di approfondire il discorso perché è stato detto che il sapere incomincia dai cosmi e per lui è un aspetto importante e vorrebbe spiegazioni. 
 
A. Il sapere comincia dal fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: center 233.95pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: #3366cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">la legge dei cosmi</span><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></h3>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-weight: normal; font-size: 4pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 4pt; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Tante volte A. ci ha parlato della Legge dei Cosmi e questa sera M. chiede di approfondire il discorso perché è stato detto che il sapere incomincia dai cosmi e per lui è un aspetto importante e vorrebbe spiegazioni. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 8pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">A. </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">I</span><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">l sapere comincia dal fatto che c&#8217;è qualcosa sopra e c&#8217;è qualcosa sotto e se noi non capiamo questo non sappiamo relazionarci con nulla e non sappiamo neanche chi siamo, tutto qua. C&#8217;è qualcosa sopra e c&#8217;è qualcosa sotto, quello che è sotto lo posso vedere quando voglio e quello che è sopra mi vede quando gli pare, prima cosa da capire. E poi è il mio essere fra questo sopra e questo sotto che stabilisce la mia posizione altrimenti non esiste evoluzione senza la Legge dei Cosmi, non esiste nessuna evoluzione. Esistono sette miliardi di persone e tutti pensano di avere ragione. Fine. Esiste solo un mondo orizzontale, non esisterà mai pace, non esisterà mai cambiamento, mai. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">M.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;"> = <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Non riesco a vedere questo, perché la teoria più o meno l&#8217;ho capita nel senso che ho capito che è importante perché è fondamentale sapersi collocare e saper riconoscere esattamente la nostra posizione, perché il conoscere ogni giorno la nostra posizione vuol dire mettersi in condizioni di darci una direzione e di andare in qualunque posto che vogliamo decidere nella vita, però è ancora lontano da me, per come lo esprime Gurdjieff, la Legge dei Cosmi nella mia quotidianità, magari ho bisogno di un esempio che mi chiarisca in un modo diverso</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">A.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;"> gli esempi fanno confusione perché nel momento in cui ti viene detto l&#8217;esempio capisci benissimo l&#8217;esempio e dici: ah, ho capito! Ma in realtà hai capito l&#8217;esempio, non hai mica capito l&#8217;essenza. La stessa cosa non esiste in un mondo solo, esiste su più livelli. Allora riprendiamo una cosa del Vangelo che dice: <em>perdona i tuoi nemici</em>, ma è giusto in termini assoluti perdonare i propri nemici? Dipende da chi sei. Immaginiamo un bambino che fin da piccolo sia stato </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">picchiato, violentato e umiliato e non sia mai stato capace di ribellarsi. Diventare capace di ribellarsi è un passo avanti o un passo indietro?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Tutti =</span></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;"> avanti</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">A.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;"> Per lui che si trova qui: bastonato, violentato, picchiato, non riconosciuto, non rispettato, tutti i giorni e con nessuna forza e nessuna visione della vita se non quella di subire, per lui acquistare il potere di ribellarsi è un passo avanti. Quindi prima era in un livello adesso è capace di ribellarsi, questo è un altro piano. Lì sotto era insieme a una manica di sfortunati che tutti prendevano botte e tutti subivano e sopra c&#8217;era un tiranno. Poi lui ha imparato a ribellarsi e quindi sale di un gradino e si trova in un gradino con un altro sacco di ribelli che hanno acquistato il potere di ribellarsi e che sono continuamente in guerra fra di loro. Adesso lui è capace di ribellarsi, qual è il passo successivo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Tutti = </span></em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">non ribellarsi</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 18.0pt; mso-pagination: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">A.</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;"> rinunciare alla sua ribellione. Per diventare un essere di pace. Allora andiamo in fila, quando è sotto uno gli da lo schiaffo e per lui è importante diventare capace di restituirlo, ma adesso che è capace di restituirlo il passo successivo è non esercitare più questa coscienza limitata, ma andare nella dimensione di esercitare il perdono e questi sono tre cosmi. Questi sono tre cosmi, indicano un cammino continuo. Se noi confondiamo i cosmi significa questo: che quello che è sotto, che prende botte dalla mattina alla sera e che non è capace di ribellarsi, è un essere illuminato. Non è un essere illuminato! Noi abbiamo il nostro livello, vediamo ciò che è sotto e intravediamo ciò che è sopra, fine! Se arriva una persona di tre livelli più alti, sapete cosa facciamo? Non la riconosciamo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Adesso il punto interessante è questo, quando l&#8217;uomo non ha la coscienza dei livelli cosa può vedere? Quello che vede, se lo vede, lo legge o al suo piano o al piano inferiore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">L&#8217;idea dei cosmi è l&#8217;inizio di un sapere oggettivo, senza l&#8217;idea dei cosmi non c&#8217;è nessun sapere oggettivo, c&#8217;è solo un sapere soggettivo cioè il nostro passato. L&#8217;idea dei cosmi è quella che ci dice che non siamo solo il nostro passato, noi non conteniamo solo il nostro passato. Questo è il punto fondamentale, la chiave di tutto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">La Legge dei cosmi vuol dire la lettura di tre realtà, ognuna contenente l&#8217;altra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">Dovete<strong> </strong></span><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">osservare come una grande quantità di confusione nasce dalla mancanza di questa percezione di livelli. Sapete che Satana è colui il quale mette tutti i livelli sullo stesso piano? Così ci viene un casino che non si capisce più niente. Il maggiore contiene il minore, si capisce questo? Tutto qua. Il maggiore contiene il minore è per quello che evolvere verso il livello più grande significa diventare maggiore, espandersi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Allora qui tutti questi livelli esistono fuori di noi ed esistono dentro di noi. Insomma noi dobbiamo demolire l&#8217;idea che esista un livello solo, cioè che voi possiate fare una domanda e poi sapere la risposta. Non la potete sapere la risposta, perché la risposta non appartiene al livello in cui siete, quindi per accedere alla risposta dovete trasformarvi. Allora quando una persona fa una domanda e in un minuto vuole una risposta, non ha l&#8217;idea dei livelli! Se fate una domanda e volete una risposta sappiate che da quella domanda incomincia il vostro percorso e quando avrete la risposta, è un viaggio, sarete un&#8217;altra persona.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Il fatto stesso che nasce la domanda, è perché la risposta non può da voi essere contenuta. Quindi, per potere accedere alla risposta, dovete allargare la vostra struttura, per poterla contenere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">E’ per questo che adesso M. dici: <em>fammi un esempio</em>. Io ti faccio l&#8217;esempio ma tu non l’ hai mica capito! Quando ti ho fatto l&#8217;esempio tu mi hai detto sì, ma non hai mica capito quello che ti volevo dire. Guardate, se voi siete nel vostro gradino e io vi parlo, e supponiamo che io sia su un gradino più alto, e voi mi dite <em>facci un esempio</em>, io ve lo faccio, vi prendo un concetto dal gradino più grande e ve lo porto giù. A questo punto il rischio è che non comprendiate il concetto originale nella sua grandezza, ma soltanto la riduzione che se ne è fatta con l’ esempio, che, ovviamente, opera a un livello più basso. L&#8217;esempio è deleterio sotto questo punto di vista, perché poi in quel momento l&#8217;uomo, avendolo capito, si illude anche di aver capito il concetto che l’ esempio serve ad indicare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Se l’uomo avesse l&#8217;idea dei cosmi come farebbe ad essere certo? Chi vi dice che questa cosa che per voi è certa, letta da un punto di vista più grande, non sia tutta diversa? Vi ricordate il processo di prima del bambino maltrattato? Preso a botte tutti i giorni primo gradino, secondo gradino mi ribello quindi acquisto la capacità di ribellarmi, terzo gradino sono capace di ribellarmi porgo l&#8217;altra guancia quindi acquisto la capacità di perdonare. Adesso però io mi accorgo che ho di fronte un mio amico il quale più lo perdono e più mi picchia. Cioè io ormai vado oltre al fatto che mi picchia, ma capisco che, affinchè lui possa capire, gli serve uno stop. Quindi io, che ormai sono capace di perdonare e sono indifferente alle botte che prendo, sto producendo la compassione e, per lui, gli dò uno schiaffo indietro. Allora quando voi vedete che a uno gli arriva uno schiaffo indietro non potete dire: questo qua cosa sta facendo? Bisogna perdonare! Magari lui questa fase del perdono può averla già superata. Non potete giudicare le persone, non sapete in quale livello di coscienza si trovano! Giudicare è la dimostrazione esatta di non avere l&#8217;idea dei livelli. Giudicare è la dimostrazione dell&#8217;ignoranza della vita. E&#8217; la presunzione che quelle quattro idee, che sono il vostro passato, siano la Verità. No, non è così, non è proprio così.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il castello, il sogno, la scelta e un insegnamento sconosciuto</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 16:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[STORIE….vere
 

IL CASTELLO, IL SOGNO, LA SCELTA E 
UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

 
 
IL CASTELLO
Anche lei, come la maggioranza delle persone, era stata diversa un tempo. Ormai però non lo ricordava più. Crescendo, si era semplicemente adeguata e conformata agli standard del mondo in cui viveva e pian piano scordò perfino di essere stata un’ altra, un essere differente.
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">S</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">T</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">O</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">R</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E….</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">vere</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">IL CASTELLO, IL SOGNO, LA SCELTA E </span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoSubtitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 81pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #3366cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">IL CASTELLO</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Anche lei, come la maggioranza delle persone, era stata diversa un tempo. Ormai però non lo ricordava più. Crescendo, si era semplicemente adeguata e conformata agli standard del mondo in cui viveva e pian piano scordò perfino di essere stata un’ <em>altra,</em> un <em>essere differente</em>.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">In fondo lei aveva veramente poco in comune con quel mondo, ma fin da piccola le era stato trasmesso un certo modo di <em>essere, vivere e pensare</em>. Pian piano anche lei, come tanti, si uniformò, e per non sentirsi triste, per paura di non piacere e per non deludere, iniziò a costruire un <em>castello.</em> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il <em>castello</em> era composto di idee su di sé e sul mondo; esse rappresentavano l’ immagine che aveva di sé stessa, ciò che lei credeva di essere. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Le idee che riguardavano la sfera della famiglia assomigliavano tremendamente a quelle dei suoi genitori, così come quelle riguardanti l’ amicizia, l’ amore e la politica. Quest’ ultime, a dire il vero, erano un po’ estremiste ed era una gran fatica per lei difenderle, soprattutto di fronte all’ evidenza della loro mancanza di integrità, ma, in ogni caso, lei le difendeva a spada tratta. D’ altra parte non farlo avrebbe significato ammettere la fallibilità del castello di idee, cioè ammettere di non essere ciò che fino a quel momento aveva creduto di essere, e questo lei non poteva proprio permetterlo. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Chi e cosa sarebbe mai stata senza l’ immagine che si era costruita?!<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Il pensiero che qualcuno o qualcosa potesse attaccarla la rendeva vulnerabile e impaurita. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E fu così che, con il tempo, </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">il castello di idee si solidificò e le idee diventarono certezze.</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">IL SOGNO</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ma un giorno tutto cambiò.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Arrivò una malattia il cui nome evocava tremendamente la parola <em>morte</em>. La parola non era contemplata nel castello di certezze; o meglio lo era ma in maniera molto superficiale. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">La parola <em>morte</em> nel dizionario del castello significava: <em>evento terribile perché rappresenta la fine di ogni cosa; non c’ è soluzione alcuna a questa tragica sorte dell’ uomo quindi è molto meglio non pensarci mai, rimuovere prontamente il pensiero ogni volta che si presenta ed evitare di parlarne,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>soprattutto in presenza di altre persone.</em></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ella non aveva una soluzione e la paura era tanto grande che la immobilizzava, le toglieva la vita prima del tempo. Aveva sempre riposto fiducia in questo castello di certezze che forniva la risposta pronta per ogni problema, ma ora tutto era diverso, la risposta non arrivava e il castello iniziava a crollare.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Si sentiva nella <em>terra di nessuno</em>, quel luogo in cui il vecchio mondo è crollato, il nuovo ancora non si vede e tu non sai più chi sei.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Una notte fece un sogno, un sogno di morte. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Sognò di trovarsi su un fiume in compagnia della figlia, del marito, del fratello e dei genitori. Era ormai l’ imbrunire e decisero di fare rientro a casa. Raccolsero le loro cose e si incamminarono all’ interno di una galleria, una specie di tunnel buio. Anche lei li seguiva ma a un certo punto ricordò di avere </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">dimenticato qualcosa. Si girò e tornò indietro. Sulla riva del fiume vide una valigia, la raccolse e tornò subito nella galleria per raggiungere i famigliari. Entrò, fece qualche passo e non vide nessuno: capì di essere rimasta sola! Nel sogno era chiaro che non li avrebbe rivisti mai più, loro erano ancora insieme ma lei era rimasta completamente sola. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E’ così che si fa quell’ ultimo viaggio, ………da soli.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: normal;">LA SCELTA</span></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ogni tanto ripensava a quel sogno angosciante che non capiva fino in fondo, e al quale una psicologa aveva tentato di dare una risposta che non l’ aveva soddisfatta. Quel tunnel rappresentava la fine della vita così come la conosciamo, ma lei, come mai era tornata indietro? Che cosa aveva dimenticato? Cosa poteva mai contenere quella valigia? Aveva forse dimenticato di fare qualcosa in questa sua vita? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Sentiva che trovare le risposte a quelle domande per lei era molto importante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Il momento di difficoltà in cui si trovava sembrava insormontabile, ma un giorno, di fronte all’ immagine depressa di se stessa, fece finalmente una scelta: si trattava di scegliere tra la vita e la morte e lei scelse la <em>Vita. </em>Fu questa decisione a porre le basi del suo futuro, e così cambiò il suo destino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #3366cc; font-family: Verdana;">Da quel momento in poi, dal momento cioè in cui disse un grande<em> Sì </em>alla vita e scelse di non lamentarsi più, alcune cose meravigliose iniziarono ad accaderle.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ora la vita era da lei percepita in modo misterioso, portava con sé la novità e inviava degli strani messaggi che arrivavano sempre vestiti da coincidenze. Iniziava finalmente un tempo nuovo,<em> il tempo della Verità.</em> Fu così che abbastanza velocemente gli eventi si incastrarono in modo tale che lei poté incontrare una persona, una persona capace di offrirle gli strumenti per trovare le risposte alle sue domande. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Quell’ incontro fu per lei l’ inizio di un nuovo modo di concepire la vita. Fu un incontro appartenente a un’ <em>altro mondo</em>, un <em>mondo reale</em>.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Tutto ciò che quella persona donava attraverso il suo insegnamento aveva in sé un sapore di verità e fu il mezzo attraverso il quale ella poté trasformare la propria vita e renderla straordinaria. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il messaggio che egli era in grado di comunicare con il proprio amore avrebbe potuto essere definito invisibile agli occhi della gente comune. Serviva, infatti, un cambiamento d’ <em>essere</em> per comprenderlo, un nuovo stato di coscienza, e lei, nella sua grazia, era riuscita a produrlo. Ella, con l’ intelletto, non capiva tutto ciò che ascoltava, ma comprendeva pienamente l’ essenza contenuta in quelle parole e in quell’ esempio di vita. Non le era stato richiesto di credere a nulla e non doveva avere nessun tipo di fede; avrebbe potuto, se avesse voluto, applicare su se stessa questo insegnamento sconosciuto, ma vecchio come il mondo, per farlo diventare vero, vibrante e vivo in se stessa. L’ insegnamento stesso non aveva nessun dogma da proporre e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non apparteneva a nessuna organizzazione religiosa o laica. Conteneva solo parole di verità, che, in quel caso, uscivano da un cuore, una mente e un corpo in equilibrio.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Quella persona le diceva spesso una cosa che a quel tempo era per lei incomprensibile : “<em>Ma credi veramente che tutto ciò che dico sia mio? Niente di ciò che dico viene da me, non è altro che il frutto di un’ ascolto profondo, ed io non faccio altro che distribuire ciò che mi viene donato. E ciò che mi viene donato non può che essere donato a sua volta, perché è solo così che funziona</em>”.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana; font-variant: small-caps;"><span style="font-size: small;">Quell’ insegnamento veniva e viene tutt’ ora ascoltato da un gruppo di persone che </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana; font-variant: small-caps;">lavora su di sé</span></em><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana; font-variant: small-caps;">.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #3366cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Tale insegnamento non è affatto da considerarsi <em>La Verità</em>, ma <em>Una Verità, </em>e ha meravigliosamente trasformato la vita di chi ha saputo dargli valore e metterlo in pratica nel proprio quotidiano.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #3366cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina G</span></span></strong><span style="color: #3366cc;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Lettera a me stessa</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/758</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/758#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 16:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
LETTERA A ME STESSA
 
Ciao amica carissima, ora ti prego di rilassarti e di ascoltarmi se puoi.
Cerca di fare ciò che senti, senza dare spazio alle tue paure. C’ è sempre qualcuno vicino a te e non ti abbandonerà mai. Nessuno di noi è solo al mondo, siamo tutti collegati da fili d’ oro invisibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">La condivisione</span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; color: #000099; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">LETTERA A ME STESSA</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #000099; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Ciao amica carissima, ora ti prego di rilassarti e di ascoltarmi se puoi.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Cerca di fare ciò che senti, senza dare spazio alle tue paure. C’ è sempre qualcuno vicino a te e non ti abbandonerà mai. Nessuno di noi è solo al mondo, siamo tutti collegati da fili d’ oro invisibili che si intrecciano fra loro formando un disegno meraviglioso, che altro non è che il “disegno Divino”.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">E così, come il ragno con pazienza costruisce la sua ragnatela, noi dobbiamo cercare con tanto amore e nel miglior modo possibile di “tessere” le nostre vite. </span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Lo so, non è un compito facile ma la prima cosa da fare è abbandonare i tuoi condizionamenti , le tue certezze, e aprire il tuo cuore alla vita, accettarti per quello che sei, senza giudizio, avere fiducia in te stessa, rinunciare al vittimismo, non essere ansiosa e tantomeno triste.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Non c’ è motivo di essere triste perché la vita è meravigliosa. Lasciati andare,……..lascia……..non opporre resistenza;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>allora, come per incanto, vedrai il tuo aggressore svanire e finalmente riuscirai a vedere un mondo nuovo, pieno di luce.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Ma poi lo sai già!!</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Una volta quel miracolo è successo!</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Quella sensazione di pace infinita e di serenità ti ha travolto come un fiume in piena. E tu eri lì presente e ti sentivi un tutt’ uno con l’ universo; la natura stessa che ti circondava ti parlava e ti consigliava, il semplice contatto con un albero ti dava sicurezza. Lo stare sdraiata sul prato era come se la terra stessa ti avesse avvolta in un caldo e tenero abbraccio e i raggi del sole che illuminavano il viso, ti davano gioia e ti facevano sentire viva.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Di sì alla vita! Non combattere, lascia che sia, affidati a Dio, sii presente ora, in questo momento, perché la vita è adesso!</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Tutto ciò che serve per la nostra crescita in questa vita ci viene servito e le risposte arrivano sempre quando meno te l’ aspetti , perciò non avere fretta, perché la fretta è impazienza, ma fermati, guarda e ascolta.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Ascolta la voce del tuo cuore, dona a te stessa amore e ciò ti permetterà di donarlo agli altri.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Risveglia il Dio che è in te .</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Ti voglio bene.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-indent: 6.6pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">                            </span>Maria Pia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt;"><span style="color: #000099;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt;"><span style="color: #000099;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Imparare a vivere</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/756</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/756#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 16:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
IMPARARE A VIVERE
 
Il cammino che sto percorrendo mi porta sempre a ridefinire il mio passato. 
Mi fermo un attimo e rifletto.  
Mi ricordo che da bambina andavo incontro al mondo con la mia innocenza, ma troppe voci (nonni, genitori, insegnanti, amici, fratelli) cercavano di forgiarmi preoccupati dalla mia naturale incapacità di riconoscere il vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #000099; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">IMPARARE A VIVERE</span><span style="font-size: 14pt; color: #000099; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il cammino che sto percorrendo mi porta sempre a ridefinire il mio passato. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Mi fermo un attimo e rifletto.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Mi ricordo che da bambina andavo incontro al mondo con la mia innocenza, ma troppe voci (nonni, genitori, insegnanti, amici, fratelli) cercavano di forgiarmi preoccupati dalla mia naturale incapacità di riconoscere il vero e il falso, così a loro facevo affidamento.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ricordo le ore trascorse a giocare con i bambini, ma anche i rimproveri se giocavo con quello o con quell’altro, erano o troppo grandi o troppo piccoli … “una bimba non deve giocare con i maschietti”… </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ricordo i rimproveri di mia madre quando mi sono svegliata all’ospedale dopo una caduta dallo scivolo… Quanto mi sono sentita in colpa per averla fatta stare in pensiero! </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho incominciato ad avere paura che dentro di me ci fosse qualcosa di sbagliato, che fossi difettosa. Così com’ero non andavo bene. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho incominciato a nascondermi dietro la timidezza. Non volevo più esprimere nulla e così non sentivo il rumore incessante delle voci.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho incominciato a mettere da parte me stessa per diventare come tutti volevano e per ricevere in cambio affetto e considerazione. Così, senza rendermene conto, per adeguarmi, ho incominciato ad adottare quei comportamenti che loro volevano da me. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho imparato delle strategie per difendermi, ho iniziato a compiacere le persone che avevo vicino, compagni di scuola, amici, parenti.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho imparato a dire sempre sì, sapendo che fintanto che l’avessi fatto avrei avuto tanti amici e tutti mi avrebbero voluto sempre bene. Per paura non riuscivo più a dire no.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Solo crescendo ho compreso che non riuscivo ad esprimermi come volevo, non riuscivo a essere affettuosa e spontanea. Era ora di cambiare, di essere finalmente me stessa, di non farmi più influenzare dalle voci e di migliorare la qualità della mia vita. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho provato e riprovato, ma il passato continuava a farmi soffrire e non riuscivo a vederlo in maniera distaccata finché sono entrata in una scuola dove ho intrapreso un cammino vero.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho compreso che non ero quella che volevo essere, ma ero quella che gli eventi mi avevano portato ad essere… che grande illusione!!!!</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il primo passo fondamentale è stato recuperare la fiducia in me stessa per non cercare negli altri l’approvazione che mi avrebbe fatto star bene.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E’ stato doloroso, ma mi sono stati mostrati gli strumenti per aiutarmi a smettere quei comportamenti che non erano miei, erano stati imparati. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Sto imparando ad amarmi, accettarmi per quella che sono, ma con la voglia e la speranza di migliorarmi continuamente. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho compreso che non potevo espandere la mia coscienza senza prima fare i conti con ciò che di negativo albergava in me. La felicità, quella vera, duratura è nel vedere i limiti e trasformarli in possibilità.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Pochi giorni fa ho scoperto che la timidezza dietro alla quale, ogni tanto, ancora mi nascondo, era scaturita da un profondo senso di inadeguatezza che mi procurava <strong>vergogna.</strong> Vergogna di non essere abbastanza brava, abbastanza forte, abbastanza intelligente, di non essere… </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Quella vergogna che non mi fa riconoscere anche un solo gesto d’amore vero, perché la mia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>personalità, educata al negativo, lo rifiuta subito.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Questa comprensione profonda mi ha permesso di ridefinire tutto il mio passato comprendendo che i miei cari non potevano donarmi quello che non possedevano e ora, grazie a questo, posso accorgermi delle infinite possibilità che la vita mi offre perché non li interpreto più con gli schemi del passato rendendomi sempre più libera dal gioco dell’identificazione e dell’illusione. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Le voci del mio passato sono ancora dentro di me ma esercitano meno il loro potere.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ora so che il passato mi è stato utile per essere quella che sono, arrivare fino a qua, che Dio mi ha dato la possibilità di poterle superare, che ha stima di me e mi incoraggia a capire sempre più che le strategie che attuo per sopravvivere, per ricercare amore e soddisfazione non mi sono più utili, in quanto limitano la vita. </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Solo ora sto realmente imparando a vivere.</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="mso-tab-count: 1;"><span style="font-size: xx-large;"> </span></span></span><span style="color: #000099; font-family: Century;"><span style="mso-tab-count: 8;"><span style="font-size: xx-large;">                     </span></span><span style="mso-tab-count: 5;"><span style="font-size: xx-large;">             </span></span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Cristina</span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mantenere la direzione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/754</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/754#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 16:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì
 
MANTenere La DIREZIONE
 
 La vita è un alternarsi di momenti meravigliosi e momenti bui, per noi che ci definiamo Ricercatori di Verità questo a volte ci scoraggia e spesso di fronte ai momenti dove vediamo tutto nero crediamo di non aver fatto niente di costruttivo, chiediamo alla nostra Voce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #000099; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: #000099;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">MANTenere La DIREZIONE</span><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 4pt; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 4pt; color: #000099; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La vita è un alternarsi di momenti meravigliosi e momenti bui, per noi che ci definiamo Ricercatori di Verità questo a volte ci scoraggia e spesso di fronte ai momenti dove vediamo tutto nero crediamo di non aver fatto niente di costruttivo, chiediamo alla nostra Voce spiegazioni</span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #000099; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Ricordatevi noi siamo tanti io. La psiche umana dell’uomo è un brulicare di io, ogni io possiede un suo piccolo potere e un suo piccolo intento e quindi una sua piccola direzione. La nostra psiche, è una folla di persone che vuole andare ognuno dove gli pare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 108.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Siccome queste personalità tirano gli uni in una direzione diversa la somma dei loro sforzi è zero.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>E cosa vuol dire che il risultato è zero? Vuol dire che l’uomo non può fare. Ha un fare corrispondente al suo potere su di sé, se il suo potere su di sé è piccolo piccolo ha un fare piccolo piccolo. Come si trasforma un uomo in un essere di potere? Serve una direzione, ma la direzione la dà un’influenza, perché per quanto l’uomo non possa fare può scegliere sotto quale influenza mettersi, questo fa parte di un piccolo fare. Così come la barca non può fare soffiare il vento nella direzione che gli è utile, può però decidere quando tirare su le vele. Allora per un uomo che non ha l’integrità e che non è padrone di stabilire un orientamento per la propria vita e mantenerlo per gli ottant’anni della sua esistenza e oltre, l’unica cosa che ha alla sua portata è decidere sotto quale influenza mettersi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Arriva un’influenza esterna (influenza C, secondo l’insegnamento di Gurdjieff) e tutti questi io vengono orientati, magnetizzati nella direzione dell’influenza stessa. Applicando il magnetismo dell’influenza esterna </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">la magnetizzazione interna dell’uomo aumenta e cosa vuol dire? Vuol dire che vedete tutta un’altra realtà, tutta una cosa nuova, una grande bellezza, un grande entusiasmo, un grande amore, cresce e va va va va. Dopo però l’influenza esterna non può lasciarvi lì perché senò vive la vostra vita, è come il papà, il bravo papà, la prima volta vi fa vedere come si fa e vi insegna bene con tanto amore, vi spinge, cerca di farvi vedere facendolo insieme, ma la volta successiva vi dice: adesso fate da soli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Allora quando l’influenza cresce, anche voi crescete, quando l’influenza torna indietro calate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Quando l’influenza esterna torna indietro cosa succede? Se non si è prodotto attrito nulla, se avete seguito solo un piacere nulla, ma se avete prodotto l’attrito, il lavoro su di voi, quando torna indietro, non torna indietro al punto di partenza, torna indietro lasciandovi un frutto, questa è la vostra trasformazione realizzata. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Naturalmente dovete stare molto attenti, perché finché siete sotto l’influenza siete nell’innamoramento, tutto è meraviglioso, tutto è bello, quando incomincia a venirvi meno il supporto e incomincia a tornare indietro dite: “ah, è quello lì, ma io credevo, io pensavo, io immaginavo, io credevo, ma allora?”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Dovete stare attenti perché sotto l’influenza esterna tutto è una meraviglia, quando lei si ritira sembra che tutto si sbricioli e si può sbriciolare veramente.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Il contatto con l’influenza esterna è un contatto che vi sconvolge e vi fa lavorare, vi mette a dura prova e vi porta continuamente in crisi e di fronte a queste crisi dove dovete decidere delle cose, è questo. Se non vi mette in crisi vuol dire che il vostro ego è enorme, che voi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sostanzialmente dite: “ma il maestro parla parla, tanto so bene io come è!”. Capite come fa l’ego? L’ego non si lascia mettere in difficoltà, l’ego addomestica tutto, riporta tutto alla sua misura, l’ego aggiusta tutto.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Invece lo scopo dell’influenza esterna è di mettervi nella difficoltà di essere di fronte a voi stessi e di prendere la decisione. Questo è collegato alla possibilità di avere il frutto vero, piccolo? Piccolo, vero però. Se non fate questo non saprete mai chi siete, potete seguire delle cose bellissime per tutta la vita e non avere mai prodotto questo frutto della coscienza di sé. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Allora questo è un aspetto molto importante, l’influenza esterna serve per darvi l’orientamento, per sostenervi nel tempo in questo orientamento. L’influenza esterna è un campo che entra su una struttura disorientata e le da un orientamento, mantenere l’orientamento in presenza del campo, dell’influenza esterna è facile, non tanto a dire la verità, però bisogna farlo per un tempo prolungato. Quando questo orientamento è diventato frutto di un vostro lavoro quotidiano ed è diventato reale per voi si dimostra quando l’influenza si allontana, parte dell’orientamento si disorienta ma una parte resta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;">Questo è un gradino realizzato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #000099; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000099; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
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		<title>Il valore della donazione</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 16:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[

Il valore della donazione  
 
 
Rabindranath Tagore, il grande poeta indiano, esprime con questa bellissima poesia il valore della donazione:
 
 
“Ero andato sul sentiero del villaggio per elemosinare ad ogni porta, quando da lontano apparve il tuo carro dorato come uno splendido sogno, e io mi chiesi chi potesse essere questo Re dei Re!
 
Le mie speranze volarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;">
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">Il valore della donazione</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;" align="left"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Rabindranath Tagore</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">, il grande poeta indiano, esprime con questa bellissima poesia il valore della donazione:</span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">“Ero andato sul sentiero del villaggio per elemosinare ad ogni porta, quando da lontano apparve il tuo carro dorato come uno splendido sogno, e io mi chiesi chi potesse essere questo Re dei Re!</span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Le mie speranze volarono in alto, mentre credevo ormai finiti i giorni bui, e rimasi lì nell’ attesa di un’ elemosina data senza essere chiesta e di una ricchezza sparsa nella polvere d’ intorno.</span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">La carrozza si fermò davanti a me. Su di me si posò il tuo sguardo e tu scendesti sorridendo. Sentii che finalmente la fortuna mi baciava. Ma d’ improvviso, tu stendesti la mano destra e mi chiedesti: “ Cos’ hai da darmi?”.</span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Che scherzo regale era questo stendere il palmo a elemosinare da un mendicante! Nella sorpresa restai indeciso, poi presi dal mio sacco il più misero chicco di grano e te lo diedi.</span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Quale non fu il mio stupore quando la sera svuotai il sacco per terra e, nel mezzo delle misere cianfrusaglie, trovai quel povero chicco mutato in oro! Piansi amaramente e desiderai di aver avuto il cuore di offrirti tutto ciò che avevo”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Anonimo</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piango</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/750</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’uovo nudo
 
                 Uno spazio creativo
 
“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita”.
Dante, Divina Commedia
 
 Piango 
 
Piango, ma so che è importante
restare fedele all’ istante,
l’ istante in cui tutto fu chiaro
nel luogo in cui vi era quel faro.
 
Quel faro illuminava sicuro
un cammino dal volto puro,
la vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 9pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">’u</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">u</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">                 </span><strong>Uno spazio creativo</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">“<em>Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita</em>”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dante, Divina Commedia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Piango </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Piango, ma so che è importante</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">restare fedele all’ istante,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">l’ istante in cui tutto fu chiaro</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">nel luogo in cui vi era quel faro.<strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Quel faro illuminava sicuro</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">un cammino dal volto puro,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">la vita vera mostrava</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">a chiunque la cercava..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Io ne fui travolta, estasiata</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">e mi tuffai nella sua luce beata,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">fonte di gioia ed armonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">fu quell’ inizio sulla via.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ma la strada della verità</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">va guadagnata con fedeltà, </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">e non basta un piccolo fare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">che solo all’ inizio può bastare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il faro è piantato saldamente</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ma se ora mi trascina la corrente</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">come potrò mai ritrovare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">quella luce in mezzo al mare?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">In questo attimo disperato</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">vedo un compagno emozionato,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">è immerso nella luce del faro </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">e sussurra: “vieni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>amico mio caro!”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Resto a guardare silenziosa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">questa vita meravigliosa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">che mi offre difficoltà </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">con cui misurare la mia fedeltà.<span style="mso-spacerun: yes;">      </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 84pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina</span></strong><span style="color: #6600ff;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tenere alta la vibrazione</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 16:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Incontri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Gli Incontri del L u n e d ì
 
Tenere alta la vibrazione
 


Partecipando a seminari, conferenze o anche nelle relazioni con altre persone spesso si riesce a creare uno stato di benessere generale. Purtroppo non dura e poco dopo tutto torna come prima. Come facciamo a mantenere alta la vibrazione? Lo chiediamo alla nostra Voce:
 
 “Dipende da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> <span style="font-variant: small-caps;">L u n e d ì</span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #6600ff;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">Tenere alta la vibrazione</span><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></h3>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-weight: normal; font-size: 4pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;">Partecipando a seminari, conferenze o anche nelle relazioni con altre persone spesso si riesce a creare uno stato di benessere generale. Purtroppo non dura e poco dopo tutto torna come prima. Come facciamo a mantenere alta la vibrazione? <em>Lo chiediamo alla nostra Voce:</em></span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>“Dipende da noi. Intendo dire che dipende da noi, non dipende da qualcun altro. Dipende da noi perché il simile attira il simile, se riesci a mantenere alta una vibrazione quello che deve arrivare arriva altrimenti non arriva. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Significa che siamo responsabili della vibrazione che mettiamo in opera, non siamo responsabili per noi, siamo responsabili per tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Vi faccio una domanda, parliamo di questo gruppo, quante volte pensate in termini di noi e quante volte in termini di io? Questa è una domanda che vi stende e vi mette di fronte alla Verità, perché ogni volta che pensate in termini di io quella vibrazione scende, ogni volta che pensate in termini di noi quella vibrazione sale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La responsabilità è una cosa meravigliosa che ti da tutto se la vivi e se ti metti nel flusso del servizio, ma contemporaneamente ti toglie tutto se vai in una direzione diversa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Non abbiamo un’idea sufficientemente chiara di che cosa vuol dire tenere alta una vibrazione. Tenere alta una vibrazione vuol dire tenere un’attenzione comune, focalizzata in una direzione. La direzione verso la quale sto richiamando la vostra attenzione è la direzione della responsabilità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Poniamo una domanda diversa: è possibile vivere continuamente in un’atmosfera di tipo positivo, elaborando pensieri positivi, vivendo sensazioni positive essendo proiettati continuamente in una dimensione positiva? E’ possibile questo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ possibile. Chi lo vieta? E’ possibile! Potremmo farlo! E’ possibile quindi che il negativo non esista più nella nostra vita, ciò nonostante ci sono dei momenti in cui del negativo siamo costretti ad occuparcene, in che modo? E’ semplice, guardate, Pietro dice a Gesù: Signore voglio camminare come te sulle acque e Gesù risponde: vieni e lui viene e cammina, sentite come è leggero? E’ molto leggero. E poi potrebbe continuare a camminare e poi potrebbero vederlo gli apostoli e camminare anche loro e tutti potrebbero vedere e tutti potrebbero camminare. Quindi di occuparsi del negativo non ce n’è bisogno, eppure viene un momento, in cui Pietro viene preso dalla paura e incomincia a sprofondare, cosa deve fare Gesù a quel punto? Gli va incontro, lo prende per mano, perché Pietro è diventato pesante, lo tira su e poi gli dice: uomo di poca fede, perché hai dubitato? Allora Pietro potrebbe andare dagli altri apostoli e dire: guardate il Maestro mi ha ferito, mi ha chiamato uomo di poca fede! Il Maestro che dice sempre che non si giudica, mi ha giudicato! Non potrebbe dire questo Pietro? Il Maestro mi ha investito con tutta la sua pesantezza. Non è così! Il Maestro ha detto solo la Verità, stavi camminando sull’acqua, hai dubitato, sei sceso, sei caduto, sei un uomo di poca fede e se la tua struttura non è capace di ascoltare la Verità, allora non potrai esimerti dall’affrontare il negativo. Allora intendo dire che noi potremmo, possiamo vivere pochissimo nel negativo o non viverci affatto ma bisogna che coltiviamo continuamente una sintonia molto elevata. Non possiamo pretendere di vivere il positivo fuori dalla responsabilità, non possiamo pretendere di chiuderci in una stanzetta fuori da ogni relazione, da ogni responsabilità, da ogni costrizione, in una struttura puramente individuale e pensare di vivere il positivo, la leggerezza, la libertà eccetera eccetera. E’ un inganno che dura un po’ ma poi dopo un certo tempo il conto viene presentato.Quindi la chiave della positività di una vita positiva, di una vita d’amore, di una vita gioiosa, di una vita ricca, di una vita leggera è la responsabilità. Questa è la base. Allora responsabilità è sapere che tutto interagisce e che io penso una cosa, quella mia cosa ha un impatto su di te e che io sento una cosa e quella cosa, quel sentimento, ha un impatto su di te, cioè responsabilità significa comprendere che non siamo separati, questo è il punto.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Viene posta una domanda:<strong> </strong>qual è il modo giusto per essere qua?</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">“Il modo giusto per essere qua è lo stesso modo che è quello di essere nella vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ci sono due possibilità, se uno viene per uno scopo personale man mano che fa un lavoro si accorgerà che questo scopo personale non vale nulla e sarà qui, un po’ alla volta, in un modo diverso. Se invece mantiene lo scopo personale si accorgerà che quello che c’è qua non è quello in cui credeva e incomincerà a pensare che sembrava che valesse ma invece così non è. Sono i<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>due modi di vedere le circostanze della vita secondo l’ego e secondo l’anima. L’ego si costruire anche su cose molto belle e molto elevate, non si costruisce solo sul negativo, l’ego è la pretesa di sapere. L’ego è chiusura. Allora un uomo, però un gruppo è la stessa cosa, deve produrre nella sua vita una decisione e la decisione è l’inizio di un nuovo mondo, la decisione è l’inizio di una nuova possibilità molto importante, è l’inizio di un nuovo modo di essere, di un nuovo percorso, di una nuova strada. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Se un uomo non riesce a produrre questa visione esterna (non riferita al suo ego) che gli consente continuamente di capire che cosa è utile che cosa non è utile allo scopo, sarà sempre in questo mondo del negativo e delle paure che vengono fuori e che lo riducono alla impotenza e la vita si riduce ad una sopravvivenza, non riesce mai a decidere nulla, non riesce mai ad avviare nulla, non riesce mai a trasformare nulla, tutto resta sempre come era prima.”</span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Verso l&#8217;Olimpo sconosciuto</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/746</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 15:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 
verso l’ olimpo sconosciuto  
 
Dalla mia passione per la montagna nasce un’avventurosa scalata, metafora di vita…
Attraverso l’esperienza ho compreso che da sola non posso arrivare sulle vette più alte, per scalare montagne imponenti c’è bisogno di una guida e di una squadra di compagni.
Ho così iniziato la ricerca di un istruttore, una persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">verso l’ olimpo sconosciuto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span><span style="font-size: 14pt; color: #6600ff; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: 12pt; color: #6600ff; font-family: Verdana;"><strong>Dalla mia passione per la montagna nasce un’avventurosa scalata, metafora di vita…</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Attraverso l’esperienza ho compreso che da sola non posso arrivare sulle vette più alte, per scalare montagne imponenti c’è bisogno di una guida e di una squadra di compagni.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho così iniziato la ricerca di un istruttore, una persona che avesse già fatto esperienza e mi potesse condurre alla cima.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Quando l’ho trovato aveva già un gruppo di persone che lo seguivano, che lavoravano con lui e che avevano il mio stesso interesse e così mi sono unita a loro.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Siamo partiti insieme per una grande scalata.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Importantissimi sono i preparativi; occorre munirsi solo del necessario per affrontare il viaggio.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Porto con me quello che serve e faccio spazio nello zaino per le cose utili e indispensabili, togliendo il superfluo che è un peso.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ho affrontato lo scetticismo, il sarcasmo e la compassione delle persone alle quali ho detto che volevo affrontare questa spedizione e ora sono ancora più decisa a dedicarci tutto il tempo necessario. Ci incontriamo ai piedi della montagna pronti per l’avventura.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Partiamo. In testa c’è la nostra Guida, lui conosce la direzione da intraprendere e noi lo seguiamo fiduciosi. All’inizio è abbastanza facile, il percorso non è troppo impervio ma man mano che si procede le relazioni con i compagni e il tragitto stesso si complicano.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Incominciano le prime complicità fra le persone, qualcuno fa osservazioni su come cammina quello, su come si muove quell’altro, la marca dello zaino, i capelli … e un gruppetto incomincia a schierarsi in maldicenze sui componenti della squadra.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Dopo essere state più volte richiamate a portare attenzione sulla scalata che si sta compiendo e all’obbiettivo che si vuole raggiungere, queste persone incominciano a pensare di non essere comprese, fraintendendo tutto quello che gli viene detto e decidono di abbandonare.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">La Guida, che è una guida saggia, ci mostra che erano nel giudizio. Accolgo il suo invito a portare attenzione al giudizio visto come impossibilità di riconoscere. Comprendo che il giudizio è il processo attraverso il quale il mio passato si esprime ora, rubandomi il presente e impedendomi il futuro, facendo in modo che il futuro sia sempre uguale a quel passato. Penso ai compagni che se ne sono andati, chissà quante altre volte, arrivati a questo punto, hanno fatto lo stesso! Poi ci viene chiesto un atto di sincerità: siamo veramente sicuri di voler andare avanti? Per continuare ad esserci occorre dare valore a quello che si sta facendo, gli indecisi rallentano il cammino.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il gruppo è un po’ confuso, viviamo la situazione con difficoltà. Incominciano i dubbi ma proseguiamo il cammino.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il percorso diventa sempre più duro. Spesso scivolo, nulla di grave, e quando mi rialzo riprendo la cadenza della mia marcia. Tengo l’occhio fisso sulla via della cima. So che non sono arrivata solo perché la scorgo.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 144.0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Inizia la parte più difficoltosa, la vegetazione è sempre più rara e davanti a noi solo grandi rocce, è ora di usare gli attrezzi per raggiungere la vetta.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Veniamo tutti “imbragati” e collegati gli uni agli altri, siamo un’unica cosa.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ci arrampichiamo sulla nuda roccia con mani e piedi. Qualcuno rimane indietro, gli tendiamo la corda, lo aspettiamo perché mostra desiderio di arrivare in cima nonostante le sue difficoltà.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ci troviamo di fronte a una parete rocciosa molto ripida e pericolosa, la nostra Guida ci suggerisce di girarci intorno, scalarla è impossibile ma ci arriveremo.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">C’è qualche obiezione e non comprendiamo perché ci voglia far fare più fatica. Perché prende una strada diversa proprio ora che la vetta sembra così vicina?</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Le sue osservazioni ci portano a riflettere. Capiamo che abbiamo fretta, dobbiamo fermarci un attimo e cambiare atteggiamento.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Riprendiamo la via mostrataci con attenzione e ci accorgiamo della precisione necessaria per fissare gli appigli e ancorarci saldamente per poter proseguire. Se non siamo precisi facciamo molta più fatica e così miglioriamo sempre di più la tecnica, questo procedere per tappe attraverso la via del perfezionamento tende ad abolire in noi il pensiero non veramente pensato.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ora comprendiamo le parole della nostra Guida: “<strong>La precisione è il riferimento continuo alla perfezione. Ed è il riferimento continuo alla perfezione che crea l’attenzione che produce rendimento nell’azione”.</strong></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Lui ci osserva ma non presta aiuto; ha fornito alla squadra gli strumenti ed ora sta a noi farli funzionare, può solo incoraggiarci e sostenerci.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">La sua esperienza non delude, occorre fare quello che serve, né più né meno, ed è proprio lui che ce lo mostra, perché se noi fossimo in grado di sapere quello che serve non avremmo bisogno della Guida stessa. Se non abbiamo fiducia che quello che stiamo facendo è quello che serve, la Guida per noi non può fare niente. Se ognuno facesse quello che vuole non si arriverebbe certo alla meta. Occorre umiltà e riconoscere che siamo lì per imparare, mettere da parte le proprie idee e fare esattamente tutto ciò che ci viene richiesto.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Abbiamo capito che non si possono saltare delle difficoltà ma si possono superare con più o meno slancio, dipende dalla nostra disponibilità ad accettare, per permettere alle nostre forze interiori di acquisire un potere, quello di scalare le montagne più alte.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #6600ff; font-family: Verdana;">Noi siamo ancora là e sappiamo che ogni passo è importante come il primo.</span><span style="color: #6600ff;"></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #6600ff;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #6600ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cristina</span></span></strong><span style="color: #6600ff;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La preghiera cristiana in lingua originale</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/744</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/744#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 15:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
La preghiera cristiana in lingua originale
 
Ritengo che sia interessante conoscere il Padre Nostro in aramaico, la lingua dell’epoca in cui fu scritto. 
                    Amato
 
Abwun
(Padre nostro)
 
Abwun d’bwaschmaja
Padre nostro che Sei nei Cieli
 
Nethkadash schmach
Santo è il Tuo nome
 
Tétè malkuhtach.
il Tuo Regno viene
 
Nehwé  tzevjanach aikana d’bwaschmaja af b’arha.
la Tua Volontà si compie come in Terra così in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">La condivisione</span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">La preghiera cristiana in lingua originale</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 60pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Ritengo che sia interessante conoscere il <strong><em>Padre Nostro </em></strong>in aramaico, la lingua dell’epoca in cui fu scritto. <strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 60pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">                    </span>Amato</span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Abwun</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">(Padre nostro)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Abwun d’bwaschmaja</span></h2>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: left;"><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Padre nostro che Sei nei Cieli</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nethkadash schmach</span></h2>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: left;"><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Santo è il Tuo nome</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tétè malkuhtach.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">il Tuo Regno viene</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nehwé<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tzevjanach aikana d’bwaschmaja af b’arha.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">la Tua Volontà si compie come in Terra così in Cielo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: DE;" lang="DE"><span style="font-family: Times New Roman;">Hawlan lachma d’sunkanan jaomana.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tu doni a noi il nostro pane quotidiano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Waschboklan chauben (wachtachaen) aikana daf chnan schvoken l’chaijaben.</span></span></strong></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: left;"><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tu rimetti a noi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>i nostri debiti nell’istante in cui noi li rimettiamo ai nostri debitori</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Wela tachlan l’nesjuna ela patzan min bischa.</span></span></strong></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: left;"><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tu non ci induci in tentazione, ma ci fai liberi dal male</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: left;" align="left"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Metol dilachie malkutha wahaila wateschbuchta l’ahlam almin. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Perché Tuo è il Regno, Tuo è il potere (Potenza) e la Gloria nei secoli. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La voce come strumento terapeutico</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/742</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/742#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 15:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Rosa Greco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
 

LA VOCE COME STRUMENTO TERAPEUTICO

 
di Maria Rosa Greco
 
Nella vita quotidiana le capacità e le potenzialità della nostra voce vengono sperimentate solo in minima parte. La si usa quasi sempre per parlare, per essere ascoltati, per rispondere alle comunicazioni altrui.
In realtà la voce parlata e la voce cantata hanno un grande potere liberatorio per l’essere umano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Insegnamenti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: #333399;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399;"><span style="font-family: Times New Roman;">LA VOCE COME STRUMENTO TERAPEUTICO</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;" align="left"><span style="font-size: 4pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;"> </span></span></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;">di Maria Rosa Greco</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nella vita quotidiana le capacità e le potenzialità della nostra voce vengono sperimentate solo in minima parte. La si usa quasi sempre per parlare, per essere ascoltati, per rispondere alle comunicazioni altrui.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In realtà la voce parlata e la voce cantata hanno un grande potere liberatorio per l’essere umano. Soprattutto quella parlata può diventare un valido strumento per lavorare sulla propria consapevolezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Attraverso un uso appropriato della voce, infatti, è possibile dare espressione alle proprie emozioni, scavalcando la mente che spesso filtra i nostri vissuti, e riconoscendole diventa più semplice prendere consapevolezza dei motivi che le causano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Si dice che non esistono due voci umane uguali tra loro; è come se gli armonici (la materia stessa del suono che è fatta di particolari vibrazioni) di ogni individuo fossero mescolati in maniera diversa, in base anche alla sua storia personale. Abitualmente le inflessioni della voce, ad esempio, segnalano tensioni, ansia,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>paura, rabbia, come anche stati di benessere e di rilassamento, ma spesso queste differenti modalità espressive non sono consapevoli, se non in certe particolari circostanze. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ad esempio può capitare che qualcuno,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>anche mentre parla al telefono noti, proprio dal nostro tono della voce, che “siamo giù” perché sente un tono di voce flebile e </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">lento, oppure che “siamo su di corda” perché sente in noi una voce squillante, energica e non monotona. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Uno stato di tensione interiore provoca, fra le altre cose, la contrattura di vari muscoli. Si crea così una minore espansione del torace, perché si inspira meno aria, e un irrigidimento delle corde vocali le quali vibrano molto meno dovendo gestire una quantità limitata di aria. Questo provoca la tipica sensazione di voce “strozzata”, che alla fine limita la propria espressione verbale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quando, nell’ambito del mio lavoro terapeutico, mi capita di lavorare attraverso l’espressione vocale per sbloccare certe emozioni del cliente, quest’ultimo spesso, in un primo momento, prova quasi imbarazzo a focalizzare l’attenzione sulla sua voce, ad emettere un urlo liberatore, a sentire la sua voce che canta anche solo semplici vocali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questo fa riflettere su quanto a volte il comportamento dell’essere umano sia guidato da abitudini che tendono a considerare dissociate tra loro tutte le innumerevoli funzioni, sia organiche che psicologiche di cui dispone. C’è la tendenza ad usare al minimo le proprie capacità e potenzialità, col risultato di dover poi ricorrere all’aiuto di uno “specialista” per riscoprire dentro di noi quanto è stato sempre a nostra disposizione, che attende solo di essere ripulito dalle ragnatele create dalle opportunità di crescita e consapevolezza lasciate a dormire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quando propongo in gruppi di lavoro l’emissione di suoni, la risposta istintiva è spesso “non so cantare, non ci riesco”, ma dopo qualche minuto di prova la stessa persona scopre stupita, come un bimbo che si affaccia per la prima volta in un mondo nuovo, quanto sia semplice seguire ciò che è naturale. Si scopre quanto emettere suoni permetta di caricarsi di energia “sottile”, oltre a scaricare le energie “pesanti” legati a blocchi emozionali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E quanto sia tutto sommato semplice recuperare il potenziale vibratorio e di cura insito nella propria voce. La natura è una sinfonia di suoni. Del resto, ogni forma materiale presente nell’universo emette vibrazioni che producono, a loro volta, suoni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quindi imparando ad usare la voce consapevolmente, è possibile, tra le altre cose, ristabilire una sintonia tra se stessi e le vibrazioni dei suoni della natura.<span style="mso-spacerun: yes;">         </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Esistono diverse tecniche che utilizzano la voce come strumento terapeutico. Si va da quelle specificamente psicologiche, come il “primal” (l’emissione dell’urlo primordiale per tirar fuori emozioni legate soprattutto alla rabbia, bloccate magari da molto tempo), a tecniche più morbide ma molto efficaci quali quelle suggerite dal musicoterapeuta Philippe Barraquè che propongono, tra le altre cose, l’uso di particolari combinazioni di consonanti per stimolare l’equilibrio psicofisico. Ci sono poi tecniche che lavorano specificamente sugli armonici della voce, che “nutrono” la parte spirituale dell’essere umano attraverso una sintonizzazione con l’aspetto energetico del suono. Anche alcune tecniche di bioenergetica usano l’urlo o la risata, che è sempre una manifestazione della nostra voce, per sbloccare tensioni energetiche legate a particolari emozioni e stati d’animo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>O ancora l’euritimia si stampo antroposofico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un denominatore comune a tutte queste modalità è che non è possibile fare un lavoro sulla voce senza lavorare sul respiro. Il linguaggio dà una forma al respiro. Dunque, usare consapevolmente la propria voce e conoscerla vuol anche dire imparare a gestire il proprio respiro, con la conseguente diminuzione di quegli stati emozionali che tendono a bloccare il respiro stesso, quali l’ansia, la paura incontrollata, ecc. perché sostanzialmente il ritmo della nostra respirazione dipende dalle nostre emozioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Molte culture hanno riconosciuto, e riconoscono tutt’ora, l’importanza del suono come strumento terapeutico. Ad esempio, i sacerdoti dell’Antico Egitto usavano la vibrazione sonora delle vocali per equilibrare i centri energetici della persona, perché sapevano dell’influenza che suoni specifici hanno sulle diverse parti del corpo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I nativi americani, inoltre, usano l’intonazione della voce e la produzione di suoni ripetitivi per riarmonizzare le emozioni, il corpo, e lo spirito. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In sintesi la voce, articolata in parole e/o modulata in canto a mio parare è uno degli strumenti di espressione dell’essere umano che è ancora da scoprire dal mondo dei “non addetti ai lavori”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quando insegno tecniche di consapevolezza legate proprio a quest’aspetto della persona mi rendo sempre più conto del fatto che la voce non è uno strumento di lavoro sulla persona a se stante, perché in realtà mentre si parla e si ascolta (funzione strettamente connessa all’emissione di suoni) si agisce con tutto il corpo, e le forme sonore che vibrano in noi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>modellano il nostro schema corporeo vocale in base alla<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>storia personale e al modo di ognuno di percepire la realtà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
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		<title>L&#8217;alchimia è una via spirituale e di salvazione dell&#8217;uomo</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 15:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Sangiorgio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
 

L&#8217;alchimia è una via spirituale e di salvazione dell&#8217;uomo

 
L&#8217;alchimia è una via spirituale e di salvazione dell&#8217;uomo poco conosciuta o male interpretata. E&#8217; meglio usare il termine &#8220;spirituale&#8221;, per distinguere l&#8217;alchimia attualmente prevalente da quella metallurgica o &#8220;materiale&#8221; che ha utilizzato in passato un oscuro gergo chimico e modalità operative di laboratorio, ora desueti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 4pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 8.5pt;">L&#8217;alchimia è una via spirituale e di salvazione dell&#8217;uomo</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 8.5pt;">L&#8217;alchimia è una via spirituale e di salvazione dell&#8217;uomo poco conosciuta o male interpretata. E&#8217; meglio usare il termine &#8220;spirituale&#8221;, per distinguere l&#8217;alchimia attualmente prevalente da quella metallurgica o &#8220;materiale&#8221; che ha utilizzato in passato un oscuro gergo chimico e modalità operative di laboratorio, ora desueti e portati avanti da pochi. Inoltre si preferisce parlare di ermetismo alchimico ed utilizzare un gergo scientifico, moderno, dato che nello scorso secolo fisica teorica, astrofisica e psicologia del profondo si sono avvicinati molto all&#8217;antico pensiero ermetico.<br />
L&#8217;alchimia è una tecnica che in via preliminare consiste in un processo di spostamento e allontanamento dell&#8217;IO da una personalità identificata, alienata, proiettata solo nella realtà esteriore e materiale. Questo processo porta ad un uomo completo e trasformato, perché ha reali esperienze di un&#8217;altra realtà, l&#8217;integrazione del corpo con l&#8217;anima e lo spirito.<br />
L&#8217;alchimia è poi una scienza, ma non va considerata una chimica grossolana e primitiva, bensì una teoria ed una pratica millenarie, ordinate in un sistema, volte alla trasformazione psicofisica dell&#8217;uomo con metodi analogici rispetto alle leggi di natura, con pratiche simili a quelle utilizzate per la lavorazione dei campi, dei metalli e delle piante. In realtà l&#8217;alchimia è una risposta a problemi di ordine esistenziale, quali l&#8217;origine dell&#8217;universo, l&#8217;eventuale esistenza di un dio, il senso da dare alla vita, la paura della morte, l&#8217;eventuale immortalità dell&#8217;anima. Gli alchimisti che si definiscono anche Filosofi -amanti della conoscenza- danno a tali domande una risposta sorretta sia da modelli teorici logici, sia da risultati concreti, empirici, provenienti da un comportamento che esige un modo specifico di essere e di fare nella vita di tutti i giorni, senza soluzione di continuità.<br />
Questa risposta deriva da una semplice ipotesi di lavoro, come ipotesi spesso sostenute dalla fede sono tutte le soluzioni proposte all&#8217;uomo, religiose od esoteriche che siano. Se la vita non è un fatto casuale, senza significato, il solo fatto di esistere presuppone che vi siano un principio metafisico come causa originaria, una intelligenza che crea ed una memoria che guida l&#8217;universo visibile, un&#8217;energia vitale che sostiene la natura. L&#8217;alchimia ritiene che l&#8217;uomo con un processo operativo possa trovare in sé un punto di contatto con tale principio metafisico, o meglio uno stato di integrazione tra l&#8217;individuo e l&#8217;intelligenza universale che si è individuata in lui, tra l&#8217;energia finita che anima l&#8217;uomo e l&#8217;energia infinita che anima il mondo, tra l&#8217;uomo e l&#8217;assoluto che l&#8217;alchimista considera semplicemente &#8220;il principio&#8221;, uno stato virtuale dell&#8217;essere.<br />
Ma la suddetta ipotesi di lavoro è poi confortata nel corso della lunga tecnica operativa da determinate trasformazioni che avvengono gradualmente nello stesso alchimista, prima fra tutte lo spostamento dell&#8217;IO dagli strati superficiali e inconsistenti della personalità a quelli </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 8.5pt;">interni, permanenti. Ciò determina un rovesciamento, spesso traumatico, dell&#8217;attenzione e della percezione, nell&#8217;uomo ordinario rivolte alla mutevole ed illusoria realtà esterna. La nuova attenzione rivolta all&#8217;interno, per cogliervi le prime manifestazioni dello spirito, trasforma una consapevolezza instabile, passiva, frammentata, in </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 8.5pt;">uno stato di coscienza unitario, intuitivo, concentrato, attivo. La nuova percezione favorisce l&#8217;espansione naturale delle emozioni, con il raggiungimento di uno stato di creatività e di amore intenso, rivolto a tutti e a tutto, non dipendente da motivazioni di ordine egoistico. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 8.5pt;">Le successive trasformazioni dipendono da questi preliminari risultati e possono consistere in manifestazioni non ordinarie, derivanti da un mutato campo energetico dell&#8217;operatore, prodotto sia da una potenziata forza vitale, sia dalla frequenza vibratoria dello stato di amore purificato, sia dalla coscienza integrata che espande la mente oltre i confini del </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 8.5pt;">cervello. Il potenziamento della forza vitale del corpo si verifica per effetto del risparmio energetico ottenuto con l&#8217;eliminazione della personalità identificata, frammentata, e per mezzo di un&#8217;efficace alimentazione sottile, più fine.<br />
Ma il vero ed ultimo scopo dell&#8217;alchimia, fin dai primordi -vedasi il Libro Egizio dei Morti datato intorno al 2.000 a.C.- e nel corso dei secoli successivi, è stato il raggiungimento di una sopravvivenza dell&#8217;IO superiore oltre la morte, più o meno completa, dipendendo ciò dal lavoro eseguito dall&#8217;operatore nel corso della propria esistenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 8.5pt;">Giorgio Sangiorgio</span></strong><span style="color: #333399;"></span></p>
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		<title>Guardarsi per vivere senza paura</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/734</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 15:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del 
L u n e d ì
 

guardarsi per vivere 
senza paura

 
Qualche giorno fa mi trovavo sul posto di lavoro e fui convocata nell’ ufficio del titolare che diceva di volermi parlare urgentemente. Capii subito che mi aspettava qualcosa di nuovo. Entrai nella stanza del capo, e mi sedetti ascoltando. 
Il capo aveva il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #333399;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 0cm; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">guardarsi per vivere </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 0cm; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">senza paura</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Qualche giorno fa mi trovavo sul posto di lavoro e fui convocata nell’ ufficio del titolare che diceva di volermi parlare urgentemente. Capii subito che mi aspettava qualcosa di nuovo. Entrai nella stanza del capo, e mi sedetti ascoltando. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il capo aveva il viso deformato dalla rabbia ed io guardandolo pensai di avere davanti a me un essere improvvisamente trasformato da Dottor Jekyl a Mr. Hyde; infatti, poiché ricopro un ruolo di responsabilità nella ditta in cui lavoro, e sono sempre stata trattata con molta attenzione, stima e gentilezza, la situazione in cui venivo aggredita rappresentava per me una novità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mi stava accusando pesantemente con argomenti dettati da sue “sensazioni” e mi accusava di non avere fatto fino in fondo il mio dovere e di averlo molto deluso al punto che mi minacciava di togliermi la possibilità di usufruire del mio part time. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questa fu la mia reazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Rimasi gelata sulla sedia pensando che forse non stava succedendo a me e che era tutto un sogno . </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La durezza della realtà però mi costrinse a vederla con lucidità ed io mi guardai. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #333399; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Vidi così un ufficio con uno strano tizio arrabbiato che imprecava in maniera stonata e una ragazza, che forse ero io, che aveva tanta paura e il cuore le batteva fortissimo. Era tanto agitata che se avesse parlato in quel momento avrebbe pianto. Io continuai a guardarla, la guardavo e basta. Pian piano successe che il cuore della ragazza iniziò a rallentare il suo battito e lentamente ritrovò una certa tranquillità. Poi, magicamente, la paura se ne andò completamente ed io potei di nuovo identificarmi con quella ragazza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il seguito della storia è il ribaltarsi della situazione iniziale; sì perché la discussione, dopo due ore si concluse a mio favore. Cosa successe? Non so esattamente, so solo che osservandomi ero riuscita a guardare la paura e a lasciarla passare e dopo che se ne andò io mi sentii forte, fortissima. <strong>Non solo non avevo più paura dell’ autorità che mi stava di fronte ma sentivo che non avevo nulla da perdere.</strong> L’ unica cosa che dovevo fare era portare le mie ragioni che in quel momento erano sostenute da una forza sconosciuta dentro di me. Riuscii con molta decisione a sostenerle tutte e dissi anche cose che non avevo mai avuto il coraggio di dire anche se sarebbe stato giusto farlo molto tempo fa. Non c’ era tanta rabbia nella mia voce, piuttosto fermezza e sicurezza; non intendevo ferire chi mi stava di fronte, stavo semplicemente affermando ciò che sentivo essere vero. Ero in preda a una sensazione di libertà stupenda! Stavo giocando con la vita. Mi rendevo conto che avrei potuto perdere il posto di lavoro ma non mi interessava. In fondo, pensavo, è talmente bello vivere senza paura che non volevo preoccuparmi del mio futuro! Come molti sono anch’ io piena di talenti e di fantasia creativa e mi sarei inventata qualcosa. E già </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">la mente, che ha una velocità spaventosa, si era messa a creare nuove possibilità per il futuro. Certamente il mio capo non si sarebbe mai aspettato tanta lucidità da parte mia e devo dire che per due o tre volte vidi nei suoi occhi la paura di essere scoperto nel suo tentativo di spaventarmi per ottenere ciò che voleva. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Insomma, che bello vivere senza paura! Ma perché non lo faccio più spesso</span><span style="color: #333399; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">? </span></span><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Perché non trasformo ogni volta una situazione difficile in una nuova </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">avventura con cui cimentarmi? Un grazie a chi mi ha preso per mano e mi ha accompagnato a vedere ciò che un tempo era per me invisibile.</span><span style="color: #333399; font-family: Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina</span></strong><span style="color: #333399;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Ruben Sedeno</title>
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		<comments>http://www.latriade.org/archives/738#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 15:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Triade</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 
Intervista  a Ruben Cedeño
 
La Triade: chi è Ruben Cedeño? 
Ruben  Cedeño : Me  lo sto chiedendo dal giorno in cui  sono nato, ma , a tutt’oggi ,  non possiedo ancora una risposta chiara. Credo che il  punto fondamentale  nella traiettoria di  vita di  ognuno di noi  sia quello  di cercare di  scoprire chi siamo  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 4pt; color: #333399; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">Intervista<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>a Ruben Cedeño</span><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #333399; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #333399; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La Triade:</span><em><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">chi è Ruben Cedeño?<em> </em></span></h2>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ruben<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Cedeño :</span><em><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> Me<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>lo sto chiedendo dal giorno in cui<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sono nato, ma , a tutt’oggi ,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non possiedo ancora una risposta chiara. Credo che il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>punto fondamentale<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nella traiettoria di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vita di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ognuno di noi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sia quello<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di cercare di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>scoprire chi siamo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>veramente.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Sapere , invece, chi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è</span></em><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><em>Ruben Cedeño<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>penso non<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>importante per nessuno. Per chiunque<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>invece<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>fondamentale<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>conoscere sé stessi prima di porsi domande riguardo agli altri.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Però conoscere sé stessi non significa identificarsi con la propria immagine<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cioè con<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ciò che crediamo di essere o che vorremmo essere ,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ma significa interrogarci<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nel<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nostro profondo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Lì<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>scritto ciò che siamo, ma non riusciamo a leggerlo perché siamo dominati<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dai pregiudizi e dalle idee senza fondamento trasmessici dalla società, dalla religione e dalla falsa morale . Quindi il primo passo per conoscere noi stessi consiste nel liberarci dal giudizio, dai preconcetti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e dalla dipendenza dall’ autorità.</em></span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La Triade</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">:<strong><em> </em></strong>tu<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che sei<em> </em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>molto conosciuto in<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Sud America, nell’ America del<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nord<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nonché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>varie parti dell’ oriente ,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>qual’ è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il messaggio che intendi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>portare in Europa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>durante il viaggio che farai prossimamente?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ruben<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Cedeño </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">:<strong><em><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em></strong><em>la mia intenzione è quella di parlare diffusamente della metafisica</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La Triade</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">:<strong><em> </em><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></strong>beh! Non mi sembra certo un tema nuovo.<strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ruben<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Cedeño</span></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> :<strong> </strong>Certo la parola metafisica<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nuova ; infatti fu coniata nel 1° secolo dopo Cristo da Livio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Andronico allo scopo di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>raggruppare sotto questo nome alcuni libri di Aristotele<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che parlavano di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>etica, bellezza e altri temi astratti. In questo senso<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>studiata in tutte le università<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ed<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è parte della filosofia. Tuttavia </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">essa racchiude un significato più profondo,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in parte dimenticato, ed è ad<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>esso che mi riferisco……… </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La Triade:<em> </em></span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">puoi parlarcene un po’ più diffusamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ruben<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Cedeño </span></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">:<strong> </strong>Certo! Metafisica significa : “tutto ciò che va al di là del mondo fisico”. In questo senso la Metafisica<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>é<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>madre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di tutte le scienze, le filosofie e le religioni poiché si occupa di tre grandi argomenti: L’ Essere, Dio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e la Scienza della conoscenza.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Inoltre , in termini umani e psicologici , la metafisica è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’ arte di essere felici, comprendere sé stessi e comprendere le leggi della vita per non continuare a vivere rimanendo vittime delle circostanze.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La METAFISICA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non deriva da nessuna pratica<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>medianica, extrasensoriale, paranormale e neanche dalla personalità umana</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La METAFISICA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si basa sulla realizzazione dell’ essere umano, sulla coscienza di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sé , delle proprie azioni , sulla consapevolezza del fatto che la mente<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ha il potere di orientare la vita per renderla costruttiva. Essa insegna<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>gli aspetti di Dio, vivendo in accordo coi quali ,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è possibile<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sradicare dalla nostra vita i comportamenti malvagi, i<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>conflitti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e la malattia.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La METAFISICA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>contro nessuna religione ; in particolare ama<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e rispetta profondamente il Cristianesimo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>come principale religione dell’ occidente. Quando è attaccata<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>o condannata risponde<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e risponderà sempre perdonando perché mette in pratica gli insegnamenti del maestro Gesù.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La METAFISICA è un insegnamento che viene illustrato attraverso libri<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e conferenze pubbliche ad esso dedicate. In essa non vi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sono guru, gerarchie , autorità al di fuori della coscienza individuale e non<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>esiste alcuna forma di proselitismo </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana;">La Triade: </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #333399; font-family: Verdana;">Ok! E’ tutto molto chiaro. <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il peccato originale, ovvero, l&#8217;origine della colpa</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/730</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/730#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 15:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del 
L u n e d ì
 

IL PECCATO ORIGINALE, OVVERO, 
L’ORIGINE DELLA COLPA

 
(Nel seguente articolo la parola “Magia” assume un significato negativo. Magia = credenza della mente che la materia sia capace di “creare”la realtà che viviamo) 
 
Un pensiero magico è un pensiero scollegato dalla realtà, un pensiero cioè, che non riconosce il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #9900ff;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 0cm; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">IL PECCATO ORIGINALE, OVVERO, </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 0cm; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ORIGINE DELLA COLPA</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #9900ff; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 9pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">(Nel seguente articolo la parola “Magia” assume un significato negativo. Magia = credenza della mente che la materia sia capace di “creare”la realtà che viviamo) </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un pensiero magico è un pensiero scollegato dalla realtà, un pensiero cioè, che non riconosce il modo in cui ogni cosa è legata da una legge di causa ed effetto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Un’ esempio di pensiero magico è quando l’ uomo si ammala e pensa di essere una sfortunata vittima del caso; in effetti non comprende che la malattia è l’ effetto nel tempo di una causa specifica. Questo <em>non comprendere</em>, porta l’ uomo in una condizione di rabbia. La rabbia è la reazione dell’ uomo ai pensieri magici ed è la causa di base della paura.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Un pensiero magico, con la sua sola presenza, afferma la separazione da Dio. Esso afferma una sorta di volontà separata da Lui, un poter fare e decidere le cose da soli, una ribellione contro una Fonte che percepiamo in modo errato. E’ questa errata percezione della Fonte che ci fa sentire soli, disperati di fronte alla morte e abbandonati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>E qui c’ è l’ origine della colpa, il modo in cui ci siamo separati da Dio la prima volta, l’ archetipo della nostra separazione dalla creazione, il peccato originale, la caduta degli angeli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Nella Bibbia questo distacco originario è riportato in molti modi e tempi diversi; il più riconoscibile e riconosciuto è il modo in cui Adamo ed Eva, che nel giardino dell’ Eden avevano ogni cosa,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mangiano del frutto proibito. Prima il serpente tenta Eva, lei cede alla tentazione e poi coinvolge Adamo. Avrebbero soltanto dovuto rispettare una legge: quella di non mangiare quel frutto. Ma cedettero alla tentazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Può sorgere una domanda: “perché Dio proibì loro quella sola cosa?”. In questa domanda c’ è un giudizio, l’ arroganza di poter sapere meglio di Dio cosa è giusto per noi. E questo è forse ciò che noi facciamo tutti i giorni; giudichiamo, pensiamo di poterlo fare e di saperlo fare. Ci separiamo da quella voce dentro di noi che ci prega di non farlo e di capire che è una liberazione non farlo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Se noi pensiamo ad Adamo ed Eva, non come a due persone realmente vissute tanto tempo fa per la cui colpa oggi noi soffriamo, ma come un’ identificazione con noi stessi, una metafora di ciò che noi siamo e del modo in cui ci comportiamo, vedremo la modernità assoluta di questa storia. Essi sono come un’ ego alterato e uno collegato allo Spirito; in ognuno di noi c’ è una parte che vuole ascoltare il serpente e una parte che si fida di Dio perché ha esperienza della bellezza che deriva da questa fiducia. Ciò che è successo all’ uomo è che ha deciso in favore del serpente e dal momento in cui lo ha fatto si è separato dalla felicità eterna del vivere in Dio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Dio chiede ad Eva : “Che hai fatto?” e lei risponde: “Il serpente mi ha ingannata ed io ho mangiato”. Il serpente ci inganna perché ci fa credere che esiste una nostra volontà separata da Dio e che possiamo ribellarci a lui. Ma che bisogno ne abbiamo visto che nel momento in cui rinunciamo alla ribellione e lasciamo andare, fluiamo in sintonia con le leggi dell’ universo e tutto ci viene dato? Il giardino dell’ Eden è a disposizione ora di chiunque decida di risolvere i suoi problemi con l’ autorità. Non è un luogo lontano in un tempo lontano, ma è qui ora.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Viviamo la scena del serpente che tenta Eva con successo, e di Eva che rende complice Adamo, quotidianamente. Ogni volta che abbiamo paura, rabbia, ansia, irrequietezza e tristezza è perché ci stiamo separando da qualcuno poichè non riconosciamo in lui altro che il suo ego alterato e non ne vediamo la parte divina; è perché stiamo ascoltando una voce dentro di noi che è rappresentata dal serpente e che ci inganna facendoci credere che sia possibile una felicità separata da quella altrui. E’ una voce vittimistica, che crede ancora che qualcuno le abbia fatto qualcosa, e si concede l’ arroganza di giudicare cosa sia bene o male allontanandoci tristemente da quella pace dell’ anima che ci fa conoscere la vera gioia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non dobbiamo credere che per essere felici serva sacrificarci togliendoci il piacere, perché il piacere stesso è contenuto in larga misura nella pace che si trova entrando in profondità dentro se stessi.. L’ unico sacrificio che esiste è il costo del nostro credere alle illusioni. E’ il prezzo che paghiamo ogni giorno in cui neghiamo la verità. Ogni piacere del mondo fine a se stesso e che non comprende il bene altrui, impone un prezzo da pagare; solo le decisioni prese a favore della verità sono gratis.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Man mano che avanziamo lungo la via che abbiamo scelto di seguire, liberi dai dogmi delle religioni e dai limiti delle filosofie, impariamo la più importante delle lezioni: che non prendiamo le decisioni da soli ma che chiediamo al nostro insegnante interiore e la sua risposta ci guida nelle azioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caccia all&#8217;Anima</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 15:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Tarozzi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 

La Caccia all’Anima: un viaggio sciamanico
 alla ricerca di se stessi 

 
A cura di Giancarlo Tarozzi
 
La cultura che oggi viene definita sciamanica era diffusa nell’antichità in pratica su tutto il pianeta, dal continente americano a quello africano, dalle lande siberiane al Giappone, al mondo celtico etc., e corrisponde nella quasi totalità dei casi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La Caccia all’Anima: un viaggio sciamanico<span style="background: #ffcc99; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;"></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>alla ricerca di se stessi</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff;"> </span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A cura di Giancarlo Tarozzi</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La cultura che oggi viene definita sciamanica era diffusa nell’antichità in pratica su tutto il pianeta, dal continente americano a quello africano, dalle lande siberiane al Giappone, al mondo celtico etc., e corrisponde nella quasi totalità dei casi con le civiltà matriarcali, la prima forma di organizzazione sociale e religiosa che si é diffusa sulla Terra. Negli ultimi tempi si é verificata una riscoperta dei valori proposti dallo sciamanesimo,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>probabilmente anche come reazione ad uno sviluppo socioculturale come quello occidentale, troppo squilibrato e rivolto soprattutto alle facoltà razionali ed intellettuali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Le tecniche utilizzate dallo sciamanesimo sfruttano fondamentalmente l’emisfero destro del cervello; si basano su un’acquisizione sintetica, fondata su immagini più che su concetti razionali. Per questo motivo, quando si sente parlare per esempio di Caccia all’anima, alla nostra mentalità razionale occidentale, basata fondamentalmente sull’impiego dell’emisfero sinistro, viene istintivo trovare analogie con le più moderne terapie psicologiche e psicoanalitiche, dallo psicodramma all’immaginazione guidata e così via.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In realtà, nonostante le similitudini, si tratta di un metodo molto diverso per arrivare ad un risultato simile ma non identico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il presupposto sul quale si basa la Caccia all’anima, intesa in questo contesto dal punto di vista “terapeutico” (vedremo più avanti altri aspetti più legati alla ricerca interiore e ad un lavoro sacrale) é quella che viene definita “perdita dell’anima”: esperienze traumatiche di vario tipo, oppure interferenze nel proprio processo di crescita spirituale, provocano squilibri e scompensi sul piano psicofisico (e fin qui ci troviamo sullo stesso piano delle terapie psicologiche moderne). La differenza fondamentale é che per lo sciamanesimo tale squilibrio coinvolge anche e soprattutto la sfera spirituale, la parte più profonda dell’individuo; generalmente le terapie delle quali disponiamo si rivolgono al corpo ed alla mente, ma il concetto di “medico dell’anima” é ormai da troppo tempo stato lasciato in mano alle strutture clericali e religiose, che spesso hanno utilizzato questo ruolo per rafforzare il loro potere: non si é mai vista una religione, intesa come struttura secolarizzata e di potere, proporre realmente la felicità e l’equilibrio “qui ed ora”; invece, l’individuo viene regolarmente sepolto da una montagna di morali, esaltazione della sofferenza e del senso della propria inadeguatezza, che lo rendono molto </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">più facilmente manipolabile da chi sulla sua sofferenza gioca e lucra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nello sciamanesimo, invece, la guarigione spirituale della persona era ed é il presupposto della guarigione psicofisica; a quest&#8217;idea siamo tornati oggi con il concetto di medicina olistica, non a caso particolarmente osteggiata da ogni tipo di struttura religiosa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Tornando al nostro soggetto che ha appena vissuto un trauma, gli sciamani ci descrivono come conseguenza la perdita di un “pezzetto d’anima” (del resto, a tutti sarà capitato almeno una volta di sentire un senso di vuoto dopo aver vissuto una violenza o la perdita di una persona cara; la pienezza sensoriale ed emotiva vissuta nell’adolescenza viene progressivamente perduta in seguito ai traumi, e si diventa sempre più aridi: gli ideali, i motivi profondi per vivere, vengono lentamente perduti fino a ritrovarsi perfettamente integrati nelle strutture sociali e nella corsa al successo, ai soldi, al benessere materiale.)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La Caccia all’anima é un “viaggio” rituale nel quale si viene dapprima guidati ad incontrare il proprio animale di potere, archetipo delle forze naturali, che ci accompagnerà nella nostra ricerca, novello Virgilio, per aiutarci ad imparare a muoverci nella dimensione </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">parallela nella quale ci troviamo; dopo di che, andiamo a cercare la parte d’anima che si era allontanata in seguito al trauma, e la invitiamo con dolcezza a “tornare a casa”; per farlo dobbiamo però rassicurarla, ossia prometterle che non rivivrà più l&#8217;esperienza traumatica che ne ha causato la dipartita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ una tecnica semplice, non appena viene appresa, ed é una sensazione indimenticabile la prima volta che si sente una di tali parti d’anima “rientrare”: si percepisce realmente una forma di reintegrazione, di recupero, e se ne esce arricchiti interiormente. Parti del nostro bambino magico, dell&#8217;adolescente interiore rientrano a far parte di noi. Gli antropologi ci insegnano che come razza umana cresciamo fino ad un’età compresa tra i sedici e i diciassette anni, dopo di che iniziamo ad invecchiare, ossia il processo di maturazione si inceppa, si cristallizza; gli sciamani sosterrebbero che ciò avviene a causa della perdita di troppi pezzi della nostra anima, che fanno sì che non siamo più individui completi, ma solo frammenti della nostra interezza originaria. Il lavoro dello sciamanesimo ci offre la possibilità di riprendere questo processo di crescita interrotto, indipendentemente dalla nostra età fisica, e di vivere ogni istante della nostra esistenza nella sua pienezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non si tratta solo di autosuggestione, poiché quando si vive questo tipo di esperienza immediatamente “succede qualcosa “: problemi sessuali, relazionali, affettivi si dissolvono in un’interezza che cresce ogni volta che nuovi pezzi di anima vengono “riportati a casa”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La tecnica della Caccia all&#8217;anima non può venir compresa e spiegata a fondo partendo solo da un punto di vista razionale, da “emisfero sinistro”: é un’esperienza da vivere in prima persona, e da valutare a livelli più profondi del nostro essere. Spesso si entra in contatto con parti del bimbo o adolescente interiore in un’espansione della propria sfera esperienziale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il concetto di realtà parallele é oggi appannaggio quasi esclusivamente degli scrittori di fantascienza o degli studiosi della fisica e della matematica, per i quali ipotizzare un universo multidimensionale é il solo modo per comprendere una realtà altrimenti incomprensibile. Tale concetto era invece perfettamente normale nella dimensione dello sciamano, per il quale la realtà nella quale viviamo nella condizione di veglia non é che una piccola parte di ciò che realmente esiste. Del resto, già negli anni ’60 molti ricercatori statunitensi erano arrivati ad affermare, grazie ad esperienze sugli stati alterati di coscienza, che il nostro cervello non é altro che una “valvola riduttrice” che filtra la massa sterminata di informazioni che sensi fisici e percezioni paranormali ci inviano. Celebre l’esperienza di quella popolazione isolana che letteralmente non era in grado di vedere le navi dei conquistadores spagnoli, poiché non possedevano la categoria mentale capace di identificarle. La discriminante tra esperienze reali e giochi dell’autosuggestione, a questo punto può diventare molto sottile, ma non per questo meno valida: l’efficacia di Tecniche come la Caccia all’anima va per prima cosa vissuta e sperimentata direttamente, e solo in un secondo momento valutata, dai risultati che consentono – o meno - di acquisire. Parlavamo anche di un aspetto rituale: oltre alla dimensione terapeutica, che spesso attrae in maniera invitante noi occidentali così vittime di stress e malattie psicosomatiche, la Caccia all’anima é nata soprattutto come esperienza rituale, vero e proprio viaggio iniziatico di ricerca. Fiabe, leggende, miti di tutto il mondo ci descrivono l’&#8221;eroe&#8221; che si avventura in una “selva oscura” alla ricerca del Graal, di un talismano, di una principessa o di altri simboli della Verità e della Tradizione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La Caccia all’anima costituisce un’opportunità di vivere in prima persona un tale viaggio, senza bisogno di vagabondaggi verso luoghi esotici, ma nella propria interiorità. Spesso la voglia di viaggiare, di recarsi in posti lontani, risponde ad un’imprecisata esigenza di ricerca di “qualcosa” che vada al di là di un’esistenza quotidiana spesso banale e banalizzata; gli sciamani ci insegnano che il vero “viaggio”, la vera avventura non é mai esterna ma interiore, alla ricerca di un’interezza perduta e spesso ricordata con nostalgia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Biografia di Giancarlo Tarozzi. </span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Giornalista e scrittore. Direttore di riviste tra cui OLIS e JASMINE è ricercatore delle tradizioni più antiche ancora esistenti sul pianeta Terra. A questo scopo ha fondato e presiede l’ associazione Pachamama, nata con l’ intento di diffondere e far conoscere quanto di più valido sia stato sviluppato dalle culture tradizionali e sciamaniche. Autore dei libri <strong>“Reiki energia e guarigione”, “Il Reiki delle origini”, “Caccia all’ Anima”, “I numeri per vincere….la vita”, “Apollonio da Tyana”, “Calligaris precursore di una nuova era”, “Il potere segreto dei numeri”</strong>. E’ stato l’ unico in Italia ad avere completato il training per la conduzione della <strong>“One Experience”</strong> sotto la guida diretta di FRANK NATALE, fondatore dell’ esperienza, e ha tradotto e localizzato il training per la lingua e la cultura italiana. Reiki Master dal 1990, iniziato nel monastero di Hemis (Laddakh), ha svolto e svolge tuttora un ruolo fondamentale nell’ introduzione di questa tecnica in Italia, Francia, Svizzera e Messico.</span></em><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #9900ff;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le parole che non ti ho detto</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 15:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio - Pedro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[  
La condivisione
 

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO

 
Una cara amica mi ha confidato che la sua paura di deludere, di non essere considerata abbastanza brava, la porta a uno stato di sofferenza e di rabbia interiore dal quale non trova la forza di uscire.
Ho riflettuto molto sul processo della paura in relazione a questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 72.0pt;" align="center"><strong><span style="color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 72.0pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 141.6pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Una cara amica mi ha confidato che la sua paura di deludere, di non essere considerata abbastanza brava, la porta a uno stato di sofferenza e di rabbia interiore dal quale non trova la forza di uscire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ho riflettuto molto sul processo della paura in relazione a questo atteggiamento di chiusura scaturito da certe frasi che ci suonano come dei giudizi di altri nei nostri confronti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Capisco ciò che lei ha voluto comunicarmi perché ho fatto più volte la stessa esperienza; anzi, per superare certe frasi (o giudizi) di persone a noi vicine (a noi care), ho avuto bisogno di molto tempo. Mi ricordo di una frase che mi ha ferito molto detta da mio Padre quando ero un bambino; per superarla ho impiegato diversi anni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In origine la nostra struttura è pura e una frase al di fuori di questa calma e di questa vibrazione, ci colpisce; finiamo a terra e, non volendo ripetere la stessa esperienza, ci allontaniamo da quell’ argomento o persona ed è così che si genera la prima paura: abbiamo chiuso la nostra prima finestra sul mondo. Ripetiamo: “<em>di lì non guardo più, non la aprirò mai più quella finestra</em>”, e queste voci interne frenano ogni nostro tentativo futuro di apertura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Così si arriva a un’ età più adulta ma la paura rimane e non è questione di anni, anzi, aumenta rispetto a prima. Da bambino avevo meno paura di oggi; infatti ogni volta che vengo colpito da una osservazione o da qualcosa che ritengo tale, vado a chiudere altre finestre dentro di me, fino ad arrivare in certi frangenti della nostra vita a dover guardare fuori solo da una finestra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Se riflettiamo in modo profondo su “cosa posso vedere del mondo da una sola finestra” (unico punto di vista), dobbiamo ammettere che anche se abbiamo una buona vista non possiamo cogliere ciò che succede dall’ altra parte della mia casa, e anche se la apro completamente e mi sporgo, non potrò avere niente di più di quella vista. Purtroppo per raggiungere uno stato di soddisfazione interna, bisogna riaprire tutte le nostre finestre interne; in altre parole “accettare le paure” come primo passo, per poi superarle in un secondo tempo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Accettare</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> è un grande salto di consapevolezza e per quanto mi riguarda è difficilissimo accettare completamente; non conosciamo esattamente questa parola perché la nostra società la considera come un atto di debolezza o una lentezza, e questo ci induce a fare passi enormi che a volte non siamo in grado di sostenere subito (non ne abbiamo l’ energia). Metterci in pace con colui che ha causato questo disagio è la cosa più saggia da fare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>La paura è una valigia che portiamo sempre con noi dovunque andiamo;conviene a questo punto che sia almeno più leggera e il più piccola possibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ora proviamo per un momento a cambiare modo di ragionare , e pensiamo che la paura può diventare strumento di crescita; essa è un campanello che ti annuncia che è arrivato il momento di superare un tuo limite.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Avvicinati più che puoi a lei per meglio comprenderla: quando sarai sua amica l’ avrai accettata .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ accettazione della paura ti porta grandi cose ed è il primo passo dell’ uomo verso il superamento delle sue paure.<span style="mso-spacerun: yes;">                     </span></span><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Pedro</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                                        </span></span></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #9900cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La natura del Gioco</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 15:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
L u n e d ì
 
La natura del gioco
 
L’ origine di ogni cosa è detta Creatore. 
Il creatore crea il gioco e i giocatori. Egli genera i giocatori da sé stesso e quindi ne è padre. I giocatori  fatti della sostanza del creatore sono suoi figli creati a sua immagine e somiglianza. 
Del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="color: #9900cc; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">L u n e d ì</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #9900cc; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">La natura del gioco</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #9900cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ origine di ogni cosa è detta Creatore. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il creatore crea il gioco e i giocatori. Egli genera i giocatori da sé stesso e quindi ne è padre. I giocatori<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>fatti della sostanza del creatore sono suoi figli creati a sua immagine e somiglianza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Del padre contengono e rispecchiano ogni bellezza, verità e perfezione, ma non ne hanno una comprensione infinitamente profonda, cosa che invece appartiene solo a lui. I giocatori, mettendosi in gioco nel gioco, interagiscono fra di loro ed esplorano<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>grandezza della creazione riconoscendo l’affinità con colui che li ha generati. Nell’ evolvere del gioco si<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>riconoscono sempre di più fratelli, figli di un padre. Il gioco conduce i fratelli a tornare nel seno del padre entrando in quell’unione con lui e fra di loro che corrisponde a una comprensione illimitata del tutto. Il gioco è detto VITA, parola formata dalle iniziali dei nomi dei primi quattro grandi fratelli che il padre ha generato cioè Ventus (aria), Ignis (fuoco), Terra ( terra) e Aqua (acqua). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il gioco della vita è perfetto in sé stesso, come colui che l’ha creato. Nulla può esservi aggiunto, nulla può esservi tolto. Il gioco non può essere modificato, può solo essere giocato. Siccome però si svolge nel tempo e nello spazio, può essere giocato a diverse velocità, in luoghi diversi e affrontando le varie fasi in ordine differente.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Il gioco deve comunque essere giocato in tutta la sua interezza. Per questa ragione nonostante sembra che esistano tanti giochi, in realtà il gioco è uno solo. Fra i giocatori che il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Padre ha creato ne esistono due che hanno un ruolo speciale. Essi sono giocatori come tutti gli altri, ma è il loro ruolo che è speciale. Essi sono il conduttore e il seduttore. Il conduttore è il garante del gioco, si impegna a condurre il gioco verso la meta rispettando le istruzioni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che vengono dal creatore del gioco. Queste istruzioni necessarie per giocare il gioco della vita hanno il nome di verità. Il conduttore è maestro di verità; egli cerca di mostrare che ogni casa è verità e che tutte le verità sono un’unica Verità e ciò conduce inevitabilmente alla pace ( interiore ed esteriore). Pace e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>libertà sono i frutti della Verità. Sopra ogni cosa il conduttore cerca di evitare la distruzione del gioco, secondariamente cerca di condurre un gioco quanto più possibile veloce e pieno di gioia e d’amore.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>In questo senso sono per lui prioritari il mantenimento della direzione, la fedeltà a sé stessi, alla vita, alla verità una e a Dio. Il conduttore mette a frutto il tempo e il cammino da lui indicato è il cammino verso l’immortalità. Il seduttore ha come scopo di impedire lo svolgimento del gioco. Egli cerca di distogliere in ogni modo i giocatori dalle istruzioni del gioco (verità), spingendoli verso altre direzioni attraverso la seduzione. Il seduttore è maestro di menzogna. Siccome nella perfezione della creazione nulla di falso esiste, bisogna comprendere che la menzogna consiste nel mettere una verità contro un&#8217; altra verità e ciò conduce inevitabilmente alla guerra (interiore ed esteriore). Guerra e schiavitù sono i frutti della menzogna. Il seduttore distoglie il giocatore dal cammino verso la verità facendogli credere ad una verità<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>più gratificante, più vera, più bella, più piacevole, più giusta (tutto ciò, ovviamente, è illusorio poiché la Verità è una). In tal modo riesce a generare in lui il rifiuto per il gioco e produrre l’abbandono del cammino. Il giocatore, così sedotto, incomincia a sostituire gradualmente l’ illusione alla realtà, il bisogno all’amore, la mancanza alla pienezza, il piacere alla felicità, la menzogna alla verità, l’io a Dio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A questo punto il gioco incomincia a rallentare e la Vita diventa sempre più sopravvivenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Continuando su questo cammino il giocatore finisce per creare intorno a sé disarmonia e guerra; ma la menzogna lo porterà ad attribuire tutto questo ai comportamenti degli altri e non a sé stesso. Si sentirà<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>incompreso, ma solo perché ha smesso di comprendere, non amato ma solo perché ha smesso di amare, abbandonato ma solo perchè ha abbandonato la via della verità. Penserà di essere vittima di ingiustizia perché pur essendo nella verità non viene compreso, non viene rispettato non viene amato.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non sarebbe impossibile<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per il giocatore rendersi conto dell’ inganno in cui è caduto: gli basterebbe ricordare che Dio non può non essere giusto, non può non comprendere, non rispettare e non amare. Gli basterebbe analizzare spietatamente la qualità della sua vita e delle sue relazioni e vedere quante possibilità sta distruggendo, tuttavia ciò è per lui difficile poiché giustificazione, giudizio, certezze e convinzioni intervengono a impedirgli la visione della realtà e addirittura il riconoscimento dei fatti più evidenti. E’ questo il modo in cui il seduttore induce a sprecare il tempo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e quando<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ottiene ciò ha raggiunto il suo scopo più grande: la distruzione del gioco della vita. Il cammino da lui indicato è quindi il cammino verso la morte.<strong></strong></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 6.6pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">              </span><span style="mso-spacerun: yes;">      </span>Amato</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corso di vela</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/722</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/722#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio - Pedro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=722</guid>
		<description><![CDATA[Gli Incontri del 
L u n e d ì
 

CORSO DI VELA

 
Mi sento fortunato perché il nostro amico Amato, il nostro skipper, ci fa salire sulla sua barca per una bellissima regata. Tutti i lunedì ci accompagna sulle onde della vita in questo grande mare a noi sconosciuto, e ci vuole sempre con lui, vento, pioggia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">L u n e d ì</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-variant: small-caps; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 0cm; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">CORSO DI VELA</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #9900cc; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mi sento fortunato perché il nostro amico Amato, il nostro skipper, ci fa salire sulla sua barca per una bellissima regata. Tutti i lunedì ci accompagna sulle onde della vita in questo grande mare a noi sconosciuto, e ci vuole sempre con lui, vento, pioggia, freddo, per chi ci vuol essere, lui c’ è. Salpiamo alle nove di sera dal porto di Correggio , il viaggio dura circa due ore e per le undici siamo quasi sempre di ritorno. Le prime volte avevo molta paura, non conoscevo i miei compagni di avventura, non mi erano chiari i miei compiti e riuscire a stare in piedi con il mare mosso non era facile. Cadere e rialzarsi é diventato normale. Qualcuno ogni tanto decide di scendere e di non tornare poiché il viaggio verso la libertà è difficile e ricco di imprevisti e richiede “pazienza” e “fiducia” in colui che guida la barca. Lui, con grande saggezza, quando il mare è calmo ci invita a turno a tenere il timone<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per conoscere meglio le nostre capacità e il mezzo a nostra disposizione. Ho visto la bellezza dell’ uscire dall’ uso continuo delle parole per entrare in uno stato più profondo, direi un “sentire”; in quel luogo si diventa “altro”. Ognuno ha il suo compito e noi tutti durante la regata cerchiamo di fare il massimo sforzo per stare attenti a ciò che facciamo. Amato, con grande maestria, a volte ripete lo stesso percorso dando la possibilità a tutti di rivedere meglio i passaggi più difficili; non è una ripetizione ma una grande occasione di potersi allenare ad “osservare” e “fare” senza perdere tempo prezioso (allinearsi).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nessuno finora è caduto in acqua, la barca è sicura, siamo organizzati per il viaggio e c’ è tutto quello che serve per vivere molti giorni lontani dalla terra. </span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Pedro</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #9900cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Interpretazione di Dio</title>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2008 15:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 
Interpretazione di Dio
 
 
Fino a poco tempo fa pensavo che Dio fosse qualcosa di astratto al di sopra di noi, che ci guidasse e ci proteggesse ma ho capito che quelli sono gli angeli.
 Dio per me ora è la Voce quando tutto è silenzio, è la Luce quando le tenebre avanzano, è la Speranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’argomento del mese</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">Interpretazione di Dio</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fino a poco tempo fa pensavo che Dio fosse qualcosa di astratto al di sopra di noi, che ci guidasse e ci proteggesse ma ho capito che quelli sono gli angeli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Dio per me ora è la Voce quando tutto è silenzio, è la Luce quando le tenebre avanzano, è la Speranza quando le forze ti abbandonano, è la Verità quando affiorano dubbi e paure, è RESPIRO DI VITA ed è ARCOBALENO dentro ognuno di noi, che espande luce dai mille colori. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il cuore è stato scelto come vaso per il germoglio </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">dell’ Amore ed è nel cuore che si manifesta il volto di Dio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Maria Pia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il viaggio della mia vita</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/718</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/718#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 15:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[          L’argomento del mese
 
IL VIAGGIO DELLA MIA VITA
 
Cammino lentamente lungo la mia strada, quando una persona mi si avvicina e mi parla di un treno, un treno speciale, di quelli che passano in poche occasioni. 
Sono titubante, ma decido di salirci. Lo prendo al volo. Ho con me solo un piccolo bagaglio. Mi accorgerò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">      </span><span style="mso-tab-count: 1;">    </span>L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">IL VIAGGIO DELLA MIA VITA</span></strong><span style="color: #9900cc;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Cammino lentamente lungo la mia strada, quando una persona mi si avvicina e mi parla di un treno, un treno speciale, di quelli che passano in poche occasioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Sono titubante, ma decido di salirci. Lo prendo al volo. Ho con me solo un piccolo bagaglio. Mi accorgerò ben presto della sua inutilità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Il treno è partito da diverso tempo. I<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>viaggiatori hanno visitato tanti luoghi, tutti a me sconosciuti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Il viaggio si presenta subito difficoltoso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Spesso non comprendo il linguaggio dei miei compagni. Vivo il rifiuto di fronte a certi argomenti, sono molto ancorata alle mie certezze e alle mie sicurezze.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Improvvisamente, però, una sensazione si fa forte: non solo CAPISCO ma SENTO che non è importante capire, ma che è importante ESSERCI. ED IO VOGLIO ESSERCI.<strong> </strong>Non solo:<strong> </strong></span><span style="font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">scopro che nella vita di tutti i giorni molte delle cose che pensavo di non capire, improvvisamente cominciano ad essere chiare, come lampi.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">E’ come quando da bambini si inizia una collezione di figurine. All’inizio si è un po’ perplessi: una figurina qui, una là. Poi, se con pazienza proseguiamo, le pagine cominciano a completarsi ed il tutto inizia ad avere un senso. Anche le doppie servono perché ci permettono di fare preziosi scambi. A volte, infatti, capita di ripetere gli stessi concetti. Non è tempo sprecato. E’ molto importante fare chiarezza, solo così saremo in grado di viverli e quindi di trasmetterli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Sento accrescere ogni giorno il piacere e la gioia di condividere questo viaggio con i miei compagni. E’ un magnifico gruppo e ne sono molto orgogliosa. Sento che</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">mi vuole bene e che si tratta di un amore </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">INCONDIZIONATO, sia che io decida di proseguire</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">questo viaggio sia che io decida di fermarmi. Immagino </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che ne sarebbe dispiaciuto, ma per me,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>perché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>perderei una importante opportunità. Sarebbe in ogni modo una mia scelta e come tale sarebbe accettata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">IO MI SENTO LIBERA DI SCEGLIERE. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">NON MI SENTO GIUDICATA.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Se in ogni caso dovesse capitare, non dovrà diventare un problema ma un’opportunità per crescere. Stiamo, infatti, imparando a non giudicare e nello stesso tempo a non farci condizionare dal giudizio altrui. Sono sensazioni straordinarie queste che io vivo all’interno del gruppo. Nella mia vita mi è capitato spesso di voler compiacere le persone sperando così di conquistare il loro amore. Era importante il loro giudizio e la loro approvazione ma in questo modo perdevo di vista me stessa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: center;" align="center"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ fondamentale quando si decide di intraprendere un viaggio chiarire quale sia la DESTINAZIONE.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Occorre sempre tenerla presente, studiando un percorso che sia il più diretto possibile. Solo così si evitano sprechi di tempo e di energie. Una sera, a tale proposito, sento dire: “ la mia destinazione è quel luogo in cui potrò ricongiungermi con DIO”. Improvvisamente vivo un senso di smarrimento: sono sicura che questo treno vada verso la mia stessa destinazione? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Appena sento nominare Dio dentro di me si attiva una chiusura. E’ il mio passato che innesca questo meccanismo. Nella mia famiglia non si è mai parlato di religione. Non condividendo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>le idee della Chiesa certi argomenti non erano trattati, come una sorta di tabù. In seguito non me ne sono mai interessata. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Ora nel gruppo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si parla spesso di Gesù come un grande maestro e dei suoi insegnamenti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Si parla di Dio ma in un modo nuovo, un Dio diverso dal modello proposto da<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ogni religione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Nonostante ciò provo spesso disagio. Gli schemi del passato inevitabilmente si ripropongono. E’ importante però che questa chiusura non sia totale in modo che possa filtrare un po’ di luce. A volte ne basta poca per sconfiggere la paura e dare un po’ di coraggio permettendo così di vedere un po’ più in là, in quei territori che fino ad ora sono rimasti inesplorati. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Quante cose sono da scoprire, perché non approfittarne?! Questo viaggio è entusiasmante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Ripenso alla mia destinazione. Essa mi appare chiara: è un luogo chiamato “ESSENZA” dove potrò finalmente essere ME STESSA, libera dal giudizio, dalla giustificazione e dai condizionamenti del passato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Per me la vita è qui, ora. Non ne so niente di più. Voglio dare valore al tempo, a questo tempo, al mio presente. Tutto il resto sono pronta ad accoglierlo compatibilmente al mio essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Che la destinazione “Dio” o, come mi ha suggerito un amico, “Di-Io”, e la mia coincidano? Lo scoprirò presto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="mso-tab-count: 6;"><span style="font-family: Times New Roman;">                                                                     </span></span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;">Diana</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: italic;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">(Se ti metti in gioco <span style="mso-bidi-font-style: italic;">puoi perdere ma se non giochi perderai sicuramente)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 6pt;"><span style="color: #9900cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La strada per la felicità</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/716</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/716#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 15:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
La strada per la felicità
 
Spesso mi sono chiesta che cosa è importante nella vita per vivere bene, in armonia con sé stessi ed essere felici e grazie anche ad Amato e al percorso che sto facendo con il gruppo della Triade, sono arrivata alla conclusione che è necessario avere uno scopo, un sentiero di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La condivisione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">La strada per la felicità</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 8pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Spesso mi sono chiesta che cosa è importante nella vita per vivere bene, in armonia con sé stessi ed essere felici e grazie anche ad Amato e al percorso che sto facendo con il gruppo della Triade, sono arrivata alla conclusione che è necessario avere uno scopo, un sentiero di vita, ascoltare quella vocina che dal profondo della nostra anima, ci consiglia, ci aiuta a trovare la via, la via che ci riporta a casa. Spesso e volentieri, invece, ci perdiamo nel labirinto dei nostri pensieri, presi nella spirale delle nostre abitudini e certezze, incalzati da ritmi di vita sociale e lavorativa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sempre più accelerati e frammentati. Tutto ciò che non riusciamo a organizzare o schematizzare ci crea paura, ansia, stress a livelli quasi insopportabili.”Non ho tempo” è la frase ricorrente nel nostro quotidiano e, così, la vita ci scivola via, giorno dopo giorno, come granelli di sabbia e il nostro correre e affannarci è solo un susseguirsi di eventi senza significato. Quante volte ho sentito dire: “Ah ! Se avessi la bacchetta magica potrei fare tutto ciò che voglio!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ma che cos’è che vogliamo veramente? Vogliamo trovare una via di uscita verso la libertà, verso la liberazione da quel senso di incatenamento che ci opprime quotidianamente? La soluzione c’è, ma è un viaggio che comporta rinunce e sacrifici; la conquista della libertà richiede un impegno costante e continuo. Dobbiamo capire che per avere una qualità di vita migliore occorre operare delle scelte: il farlo dipende solo da noi ! Cerchiamo allora di dare un senso al nostro “tempo” cogliendo le opportunità che ci vengono offerte ogni giorno, ma che il più delle volte non riusciamo a vedere. Restiamo in silenzio e ascoltiamo noi stessi, diamo voce al Dio che è in ognuno di noi, lavoriamo per il nostro risveglio, ricordandoci chi siamo veramente!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Restiamo in attesa del “tempo giusto”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>quello che ci serve per superare l’ostacolo e poi “forza ragazzi saltiamo” senza alcun timore, perché, al di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>là di quello, c’è un oceano infinito di amore e felicità che ci aspetta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Maria Pia</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un caso di egocentrismo</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/714</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/714#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 15:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni G.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
Un caso di egocentrismo
 
Una sera per caso , anche se io col caso centro poco, sono entrato in possesso di una copia, precisamente il n. 6 di giugno-luglio 2003, del  giornalino La vita reale . Era pubblicato dal Centro studi La Triade una associazione di cui non avevo mai letto niente, ma di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La condivisione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; text-transform: uppercase; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">Un caso di egocentrismo</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Una sera per caso , anche se io col caso centro poco, sono entrato in possesso di una copia, precisamente il n. 6 di giugno-luglio 2003, del<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>giornalino <strong>La vita reale</strong> . Era pubblicato dal <strong>Centro studi La Triade</strong> una associazione di cui non avevo mai letto niente, ma di cui avevo sentito parlare. Mosso da curiosità ho voluto leggerlo attentamente senza scoraggiarmi per il fatto che erano le quattro del mattino e, poiché conteneva vari racconti personali, ho inforcato gli occhiali da lettura e ho incominciato la mia avventura nei meandri della psiche umana. Ammetto che pretendere in una sola lettura di capire esattamente quello volevano dire le persone che raccontavano di sé era un compito piuttosto arduo.Infatti è gia difficile per tutti comprendere la propria natura, immaginiamoci per chi deve leggere la natura altrui! Ma, come in tutte le cose, dato che la vita mi ha insegnato a perseverare sempre, non vedevo un motivo per arrendermi e di conseguenza dopo averli letti un paio di volte, sono riuscito a focalizzare le varie problematiche o almeno così credevo. Ad un certo punto fui però attratto da <strong>Lo spazio</strong> <strong>della citazione</strong> che riportava un brano del Vangelo ( Matteo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>7, 6 ) che iniziava con la frase:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Entrate per la porta stretta…………..</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non nascondo che dopo aver letto la citazione, e mi scuso con Matteo, mi sono detto</span><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> :</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Semplice! Basta essere più magri della porta</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">a meno che uno non pensi di allargare la porta stessa. Ma scartai subito questa idea dissuaso dalle parole dello stesso Matteo che dice: </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: Verdana;">Larga è la porta che conduce alla perdizione</span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">“Cavoli di un cavolo - dissi fra me e me - in che problema serio mi sono cacciato ! Non avessi mai scherzato con Matteo! ”.Ormai era chiaro: bisognava proprio dimagrire! Ma come fare? Poi forse per l’orario, dato che erano ormai le cinque del mattino, ho avuto l’illuminazione dei <strong>tardi</strong> (non solo d’orario) e mi son detto : </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<h4 style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: Verdana;">Semplice! Dimagrire equivale a digiunare</span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>“Bravo, bravissimo!” Ho esclamato facendomi i complimenti da solo. Non l’avessi mai fatto! Maledetta superbia e ignoranza! Comunque ho continuato a chiedermi: “Come posso digiunare se già mangio poco o niente? Io non dimagrirò mai e vuoi vedere che se la porta è più stretta di me io sono fottuto?” Strana la vita però!</span><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><strong> </strong></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: Verdana;"><strong>Quando credevo di aver perso la battaglia</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;">non mi accorgevo che, in realtà,</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">ero sul punto di vincere la guerra.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">Questo, però, me lo ha suggerito il mio angelo custode che non dorme mai e che rompendomi le scatole fino alle sei mi ha indicato come superare l’ostacolo ponendomi una domanda con obbligo di risposta. La domanda era: </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Se digiunare equivale a dimagrire,</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">dimagrire a che cosa equivale?</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">A questo punto la mia testa e la mia psiche erano messe veramente alla prova. Era una tipica domanda da angelo custode. Ah! Se non ci fosse lui! Provai ad accennare qualcosa, ma credo che ebbe compassione di me perché mi disse: </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Digiunare equivale a togliere.</span></span></strong></p>
<h5 style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: Verdana;">Togli e sei a posto</span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">“Certo, ma che cosa di grazia?” chiesi a mia volta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Risposta dell’angelo: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Togli: </span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 4pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">1) tutto ciò che non ti serve</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">2) tutto ciò che ti è inutile</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">3) tutto ciò che ti pesa e non ha un senso</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">4) le domande di cui sai già la risposta</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">5) l’obbligo di ascoltare se non desideri sentire</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">6) l’obbligo di guardare se non desideri vedere</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">7) il contatto con gli altri se non vuoi essere uno di loro</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> <img src='http://www.latriade.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la solitudine se senti una presenza dentro di te</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">9) la paura se sei al sicuro</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">10) il chiedere se non intendi accontentarti di quello che riceverai</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">E qui mi fermo anche perché, a forza di togliere, si rischia l’anoressia.Certo che gli angeli custodi non si accontentano mai! Pur di farti passare da quella porta sono capaci di toglierti anche il “respiro” se non “ami la vita”.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 18pt 0pt 0cm;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Sono esattamente le 7.30 del mattino e ormai sto per addormentarmi quando quel rompiscatole dell’angelo mi dice:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Hei! Non ti addormenterai senza citare Amato? Non credi che un plauso se lo meriti per quello che sta facendo? O solo perché non credi al caso,</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">pensi di esserti tolto anche l’egocentrismo?</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span><span style="mso-tab-count: 4;">                        </span>Gianni Garofoli</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Osservazioni sull&#8217;aspettativa</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 15:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

OSSERVAZIONI SULL’ASPETTATIVA

 
 
L’aspettativa è una delle droghe più potenti che l’uomo ha inventato e per di più non la devi neppure pagare: è gratis!
Non fai nemmeno in tempo a mettere fuori la testa da quel buco che già uno ti acchiappa e si aspetta che tu faccia un urlo, un altro ti squadra da capo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 0cm 72.0pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><strong><span style="font-size: 8pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 0cm; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">OSSERVAZIONI SULL’ASPETTATIVA</span></span></strong></p>
</div>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 0cm;"><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Comic Sans MS;"> </span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 0cm;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">L’aspettativa è una delle droghe più potenti che l’uomo ha inventato e per di più non la devi neppure pagare: è gratis!</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Non fai nemmeno in tempo a mettere fuori la testa da quel buco che già uno ti acchiappa e si aspetta che tu faccia un urlo, un altro ti squadra da capo a piede e si aspetta che tu non sia difettoso, un altro si aspetta che tu abbia qualcosa fra le gambe e qualcun altro che tu non l’abbia e così via di questo passo. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E se tu non rispondi a tutto ciò, il minimo che ti possa capitare, è che ti diano qualche botta sulla schiena, che ti facciano una terapia intensiva o che ti chiamino con qualche nome strano perché non era stato previsto che tu l’avessi o non l’avessi.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E così cresci imparando ben presto che se vuoi qualcosa devi comportarti in una determinata maniera e che se gli altri vogliono qualcosa da te debbono a loro volta comportarsi secondo determinati schemi.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E questo va avanti per anni, a volte per tutta la vita, a meno che non succeda l’imprevisto.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Perché può succedere che un giorno ti guardi allo specchio, vedi qualcuno e non lo riconosci.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm 144.0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ed allora non sai più se ti piace il dolce o il salato, il giallo o il rosso, l’estate o l’inverno, ecc ecc…</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm 144.0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;">Però, quella faccia che sta di fronte a te, ti guarda imperterrita, non ti lascia via di scampo e sai che ti osserva anche se tu non la guardi. Eh già…perché non la guardi? Lei sa tutto di te, con lei non puoi mentire, è da una vita che ti osserva, che sa tutto sulle tue aspettative disilluse. Allora alzi lo sguardo e vedi che grosse lacrime escono dai suoi occhi e ne percepisci tutta la tristezza e la sofferenza. E mentre asciughi le lacrime ti viene da guardarla negli occhi e ti accorgi che non sai nemmeno il colore dei suoi occhi e non sai nemmeno il colore degli occhi di chi ti sta vicino. Ebbene cari amici, io non so se e quali aspettative abbiate riposto su di me, io so che su di voi ne ho riposte tante, troppe ed è ora, invece, che io sappia di che colore sono i miei occhi, ma per poterlo fare ho bisogno di voi: lasciate che io guardi il colore dei vostri occhi!</span><span style="color: purple; font-family: Verdana;"></span></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 0cm 144.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="color: purple; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Rossana</span><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 144.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Alchimia - Prima Parte</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/709</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/709#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 15:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Sangiorgio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
 

Introduzione al seminario sull’ Alchimia 

 
PRIMA PARTE
                                                                                                                                                         
Fin dal 2000 si svolgono a Bologna e a Riola di Vergato (BO) dei  seminari organizzati dal Dr. Giorgio Sangiorgio,  per conto dei Centri Studi Il Convivio e La porta della Luna, con l’intento di spiegare cosa sia l’alchimia o l’ermetismo alchimico. Quest’ultimo è il termine più appropriato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 144.0pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 144.0pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 6pt; margin-right: 0cm; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 0cm; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Introduzione al seminario sull’ Alchimia </span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 283.2pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify; tab-stops: 144.0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">PRIMA PARTE</span></strong></p>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-tab-count: 2;">                                                                                                                                                         </span></span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Fin dal 2000 si svolgono a Bologna e a Riola di Vergato (BO) dei<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>seminari organizzati dal Dr. Giorgio Sangiorgio,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per conto dei Centri Studi Il Convivio e La porta della Luna, con l’intento di spiegare cosa sia l’alchimia o l’ermetismo alchimico. Quest’ultimo è il termine più appropriato per descrivere la dottrina e le tecniche operative divulgate nei seminari. I seguenti articoli espongono alcuni aspetti preliminari dell’alchimia, affrontati e discussi dai partecipanti. La motivazione di tali seminari non è quella di indottrinare o di affermare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che l’alchimia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sia l’unica strada che porti alla verità, ma di rendere noto un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>pensiero<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ed una operatività esoterici alquanto sconosciuti o male<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>interpretati. Un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>seminario su l’Arte Regia é un evento inusuale<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nella tradizione e forse da qualcuno può essere ritenuto dissacrante,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ma lo si è ritenuto utile nell’attuale situazione culturale, dove tutti i media parlano di alchimia ma i veri alchimisti sono ormai una specie in via di estinzione. Dato che la materia è estremamente vasta e fluida, si deve contenerla entro confini ben<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>precisi.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>L’argomento ha le caratteristiche fuggevoli del mercurio, dell’argento<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vivo, che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tende<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ad espandersi e a disperdersi se soggetto ad eccessivo calore. E come un termometro caduto a terra e infranto sparge il suo contenuto in tante gocce che si muovono in svariate direzioni, così la materia trattata senza le dovute cautele può frammentarsi e divenire incomprensibile. Nel<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>seminario l’eccessivo calore dispersivo può nascere da discorsi retorici che eccitano la fantasia ma sono privi di concretezza, da dibattiti accalorati e a ruota libera, da premesse esaltanti, ma false. Pertanto é trattata solo una<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>serie<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>punti fondamentali<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e realistici, con<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un ordine logico, senza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>deviazioni o divagazioni. Tuttavia il seminario non è condizionato dal freddo metodo scientifico e lascia il giusto spazio alla passione e alla poetica che possono attivare l’immaginazione creativa. Il riferimento al mercurio e alle sue valenze mutevoli non é casuale, in quanto in tutti i trattati la singolare liquidità del metallo simboleggia la materia sottile, sottostante quella densa, generativa dell’opera alchimica. Nel seminario é stato applicato l’imperativo classico degli alchimisti: “<em>solve et coagula</em>”. Ogni concetto è dilatato nella discussione allargata a tutti i partecipanti e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>condensato nella esposizione essenziale del testo scritto. L’esposizione teorica razionale é arricchita dall’interpretazione di stampe del passato e che rappresentano aspetti importanti dell’alchimia in chiave allegorica. A volte<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sono<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>usate<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>espressioni in gergo metallurgico o in latino. Tutto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ciò<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>creare un’atmosfera<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>diversa, per favorire un flusso d’intuizioni e d’emozioni,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>entrare nella mentalità e nel mondo interiore degli alchimisti. I concetti sono<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>riproposti più volte, ciclicamente, da angolazioni diverse, per rispettare un’altro motto: “<em>repetita iuvant</em>”. Nella prima parte del seminario viene esposta la teoria dell’alchimia, la storia e le caratteristiche principali<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>della via alchimica, in una seconda parte le fasi, i processi di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>trasformazione e la pratica operativa, solo nelle sue linee generali, dato che i particolari tecnici sono svelati per tradizione solo agli iniziandi. Il linguaggio utilizzato non è quello pomposo degli ambienti<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>accademici, né quello equivoco e fuorviante dei “filosofi invidiosi”, cioè della maggior parte degli alchimisti del<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>passato che celavano al pubblico i processi operativi. Fin dove è possibile, si adotta un linguaggio moderno, semplice e senza inganni. Nella preparazione del seminario il Dr. Sangiorgio si è avvalso dei suggerimenti di Giammaria, autore di trattati e articoli sull’ermetismo alchimico, che ha costituito fin dagli anni 60 a Genova il Corpo dei Pari, un gruppo di studiosi ed operatori residenti in diverse città italiane,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un centro tradizionale<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di studio e confronto per chi percorre il difficile cammino di trasformazione interiore che porta alla pietra filosofale.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 6pt; text-align: center; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">L’ALCHIMIA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>HA UTILIZZATO UN LINGUAGGIO CRIPTICO</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">MEDIATO DAL SIMBOLO</span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;">Nei suoi trattati operativi l’alchimia ha utilizzato in passato un linguaggio criptico, mediato da simboli, allegorie, immagini e paradossi. In uno dei suoi trattati, nel <em>Rosarium Philosophorum<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em>del XV sec, è scritto senza mezzi termini: “Laddove abbiamo parlato apertamente in realtà non abbiamo detto nulla. Laddove invece abbiamo scritto in modo cifrato o figurato abbiamo nascosto la verità”</span><span style="font-size: 12pt; color: purple; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-weight: normal; color: purple; font-family: Verdana;">In effetti è parte del lavoro interiore di evoluzione dell’alchimista la tecnica ermeneutica, l’interpretazione non razionale ma intuitiva dei testi. L’ermeneutica è un processo mentale che continuamente passa dalla visione del tutto all’analisi delle sue parti e viceversa, che utilizza il nesso esistente tra la verità ricercata e le immagini della natura. Difatti ogni processo in natura è una metafora che indica una funzione precisa, al di sotto della quale esiste a sua volta un potere, una causa invisibile dell’esistenza che l’operatore alchimico deve scoprire e sperimentare a riprova della sua intuizione. Nella <em>Turba Philosophorum</em>, testo arabo tradotto in latino, Sirio ammonisce: “Quale sia il modo in cui i Filosofi hanno parlato, la Natura è una sola cosa ed essi sono tutti d’accordo e dicono tutti lo stesso. Ma i pazzi prendono le parole tali quali noi le diciamo…Essi invece…devono risalire all’intenzione nostra, e non tenersi alla lettera…Accordate dunque l’uno a mezzo dell’altro, e considerateci; poiché l’uno rischiara ciò che l’altro nasconde, e chi veramente cerchi può trovare tutto.” Ma anche l’arte, imitazione della natura non ripetitiva ma creativa, svolge un ruolo importante e nel passato l’architettura, la scultura e la pittura sono state lo strumento privilegiato per la trasmissione ai posteri della conoscenza ermetica. La levigazione della pietra grezza di cui parlano i testi è in realtà l’affinamento del complesso energetico e informativo che alimenta la consapevolezza dell’uomo ordinario e in questo lavoro il simbolo é fondamentale, perché attraverso la meditazione e l’intuizione porta il lettore da una singola immagine a più idee. La prima<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sarà scontata, la seconda meno superficiale, la terza con un ulteriore sforzo andrà in profondità e sarà<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>maggiormente ricca di significato, e così via. In pratica il simbolo scava nell’inconscio, nella miniera oscura dove sono sedimentate le conoscenze, i valori archetipi della umanità e della tradizione ermetica, estendendo con una spinta centrifuga i confini della mente individuale</span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: purple;">SEGUE NEL PROSSIMO NUMERO</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alchimia - Seconda Parte</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 15:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
 

Introduzione al seminario sull’ Alchimia

 
SECONDA PARTE
 
La metafora invece porta ad un concetto non subito evidente attraverso una serie di immagini, mentre l’allegoria con un discorso retorico e articolato ha la stessa funzione  della metafora. Sono allegorie le favole, le parabole, le mitologie del mondo egizio e  greco  romano, utilizzate spesso dagli alchimisti per  descrivere  le  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Introduzione al seminario sull’ Alchimia</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">SECONDA PARTE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La metafora invece porta ad un concetto non subito evidente attraverso una serie di immagini, mentre l’allegoria con un discorso retorico e articolato ha la stessa funzione<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>della metafora. Sono allegorie le favole, le parabole, le mitologie del mondo egizio e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>greco<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>romano, utilizzate spesso dagli alchimisti per<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>descrivere<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>le<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>loro operazioni. Le metafore e le allegorie concentrano la visione mentale con una spinta centripeta, fino a giungere al significato sottointeso da chi ha elaborato in origine tali mezzi espressivi. In genere i simboli sono reali, presi dal regno vegetale o animale, ma si usa anche un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>bestiario di fantasia come draghi, grifoni, unicorni, arabe fenici. A volte i simboli sono astratti e attinti dalla<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>matematica e dalla geometria<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>(quadrato,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cerchio e triangolo inscritti fra loro in<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vario<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>modo, numeri, moltiplicazioni, divisioni). Dato che le fasi alchimiche sono viste come dei veri e propri combattimenti, non sono insoliti simboli presi dal mondo cavalleresco, come la spada, il colpo di lancia, lo scudo, il cavallo. Ovviamente sono simbolici i metalli, i pianeti e le sostanze chimiche presi in considerazione nei manuali operativi. Ma<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per complicare maggiormente le cose, s’incontrano anagrammi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>rebus e acrostici, quest’ultimi parole composte dalle iniziali di altre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>parole formanti una frase significativa. Nel XIV sec. Basilio Valentino inventa il più noto, V.I.T.R.I.O.L. , che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>significa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><em>“visita interiora terrae</em> <em>rettificando invenies</em> <em>occultum lapidem”. </em>Questo<em> </em>acrostico sintetizza quello che è il programma fondamentale dell’alchimia: scendere con la consapevolezza nella parte profonda e ignota dell’anima, partendo dalla sua componente animale fino a quella vegetativa e minerale, per una sua completa destrutturazione che è il presupposto della<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>trasmutazione dell’uomo. Difatti con il termine vetriolo si indica l’acido solforico, un potente corrosivo che scioglie i composti.</span></p>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: left; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; color: #9900cc; font-family: Verdana;">L’IMMAGINE E’ DI GRANDE POTENZA MENTRE IL CONCETTO E’ INERTE</span><span style="font-weight: normal; font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Per fare un esempio del potere delle immagini e dei simboli si<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>prenda<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in considerazione la particolare esperienza di un seminario su temi alchimici. Il termine seminario è un concetto che porta ad un significato comune, circoscritto. Ma se questo concetto viene traslato in immagini allegoriche, emotivamente trainanti,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il relatore diviene il seminatore, gli argomenti rivelati i semi preziosi che sono gettati nel campo mentale dell’ascoltatore. Di solito un seminario ermetico si svolge in un ambito ristretto, in un ambiente particolare, dove cuore ed intelletto possano essere stimolati. In un’atmosfera che alimenta una forte tensione emotiva si trasmettono delle esperienze interiori e non delle nozioni razionali. Così, se i partecipanti si siedono intorno ad un tavolo, questo può immaginarsi una mensa iniziatica, un campo allargato di energia creativa. Se si accende una candela, questa può evocare la luce dell’intelligenza. Se si distribuisce della carta per gli appunti, la pagina bianca può associarsi all’anima svuotata, ricettiva, che viene rivoltata, dissodata e impregnata dall’idea<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ermetica. Se l’inchiostro della penna è rosso, lo scrivere si collega allo scorrere del sangue, cioè ad un partecipare all’evento col cuore per potenziarne l’effetto. Si<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>consideri che <em>emos</em> in greco significa sangue. Lo sforzo di tracciare alcuni appunti, più del facile uso di un moderno registratore, incide sulla memoria e può far rivivere nei giorni successivi l’esperienza del seminario. Il lavoro di gruppo è facilitato se nei partecipanti vi è un certo equilibrio fra maschile e femminile, tra elementi di terra, di acqua, di aria e di fuoco. Così il seminario si trasforma in sinergia sottile per tutti i partecipanti. Come nella parabola evangelica del seminatore, la terra di un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>campo può essere ben dissodata, oppure<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dura<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e sterile,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nella prima i semi potranno<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>germogliare a differenza della<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>seconda. Se poi non saranno difesi dalla gramigna del dubbio, della presunzione e dell’incostanza, i germogli saranno presto soffocati. Infine le spighe di grano potranno crescere, ma se non saranno allontanati con determinazione uccelli o parassiti, cioè persone o situazioni che tolgono energia e concentrazione, la spiga non giungerà mai al colore oro della maturazione. Ma la metafora della semina va oltre e fa intuire che i processi che governano il lavoro alchimico sono analoghi a quelli che governano il lavoro del contadino nei campi e durante le stagioni. Non solo, se i particolari della figura in copertina sono interpretati in modo più approfondito, si ha la chiave per entrare in una specifica operazione alchimica che va iniziata in un preciso periodo dell’anno, utilizzando un determinato seme ed un campo preparato con un <em>modus operandi</em> conforme. M. Maier nell’epigramma corrispondente alla figura citata così si esprime: “I contadini affidano il grano alla pingue terra dopo averla sfogliata con i loro rastrelli. I filosofi ci hanno insegnato a spargere l’oro in campi nivei che hanno come dei fogli lievi. Per far ciò, guarda bene, e al par che in uno specchio vedrai nel grano il modo in cui l’oro germina.”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Si dimostra così che nella mente e nella memoria l’immagine ha una potenza comunicativa di significati maggiore rispetto ad un concetto, che é inerte, freddo, e quindi fa più fatica ad essere assimilato. D’altra parte il pensiero dell’uomo, qualsiasi forma elementale di pensiero, nasce da immagini accompagnate da particolari emozioni e si struttura per immagini. Poi tale struttura diventa una creatura che vive di vita propria e si trasforma in una idea trascinante, in un progetto che infine porta a fatti concreti, nel bene o nel male. Entrare nel mondo interiore con immagini appropriate suscita sempre un processo creativo non indifferente e rende sicuramente il pensiero più fecondo, dato che l’immagine, a differenza dell’astrazione senza forma, può rivestirsi di forme particolari tali da<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>smuovere e liberare le cariche inespresse della libido, fonte di energia primaria nell’uomo. Così il relativo significato, caricato da questo surplus di energia, può incidersi nell’anima in maniera indelebile. Pertanto le allegorie alchimiche intendono giungere allo spirito per mezzo dell’unione dei sensi (il mondo di Afrodite) e dell’intelletto (il mondo di Hermes o Mercurio) e questo spiega il noto paradosso<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ermetico che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>solo colui che si è fatto “ermafrodita” può cogliere la pietra filosofale.</span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 386.95pt 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">NEL<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>MONDO IMMAGINALE VI E’ UNA VIA SEGRETA PER OPERARE</span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 386.95pt;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">EFFICACEMENTE</span></p>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 27pt; text-indent: -27pt; text-align: justify; tab-stops: 386.95pt 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 8pt; color: #9900cc; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 386.95pt 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900cc; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Entrare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nel mondo dell’anima umana con immagini coinvolgenti o<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>metafore poetiche é una via segreta di metamorfosi o realizzazione e Giammaria in <em>Alchimia Magna Ars</em> sottolinea che nella dimensione della immaginazione, in alcuni testi chiamata “terra celeste”, vi é il meccanismo propulsivo dell’alchimista che adotta uno stile operativo breve, ottenendo presto risultati tangibili. In questo mondo interiore, simile ad un sognare ad occhi aperti,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>fuori dal tempo e dallo spazio, si sviluppano le dinamiche magiche/creative dei processi iniziatici. Difatti le immagini fanno interagire la dimensione statica e densa della realtà materiale con quella sottostante, mobile e sottile, della realtà energetica o metafisica. Inoltre, solo attraverso siffatta immaginazione il linguaggio cifrato dell’alchimia svela il suo principale segreto e cioè un metodo per operare in concreto. Per dare maggiore spinta a tale meccanismo nelle illustrazioni dei trattati del passato vengono usate immagini che colpiscono, quali uccisioni fra padre e figlio, lotte violente tra fiere, incesti fra madre e figlio, smembramento di cadaveri, scene di cannibalismo o di erotismo, scene curiose o paradossali. Oggi l’uomo ordinario è coinvolto da forme espressive più tecnologiche, come gli effetti speciali del cinema di azione, le scenografie spettacolari della televisione, i videogiochi dei personal computer, tanto che i messaggi ermetici ora sono affidati in gran parte ad opere cinematografiche, musicali o alla rete internet. Ma se lo studioso é sensibile ed attento, le antiquate illustrazioni alchimiche danno ancora un sottile impatto emotivo che coinvolge la mente. Ciò aiuta a focalizzare l’immagine interiorizzata che va tenuta in vita costantemente, fino a quando non sia in grado di uscire dalla dimensione psichica o virtuale e di entrare in quella fisica o reale col suo carico dirompente di significati. E’ come tenere nell’utero della mente un embrione fino a quando non si sia sviluppato e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non si siano determinate le condizioni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per farlo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nascere.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>In <em>Speculativa Philosophia</em><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Dorneus (XVI sec.) afferma: “Nelle cose naturali è insita una certa verità che non può essere vista con gli occhi, ma unicamente percepita dalla sola mente. I Filosofi l’hanno esperita e hanno trovato che la sua forza è tale da effettuare miracoli.” In un altro testo lo stesso Dorneus avverte: “ In verità quell’aspetto dell’uomo che è l’intelletto costituisce l’inizio, il medio e la fine nelle preparazioni.” Per molti alchimisti dunque la sede del mondo immaginale, la testa, è la parte più importante del misterioso vaso ermetico in cui avvengono le trasmutazioni. Essi affermano chiaramente che l’Opera non si fa con le mani e che la testa dell’uomo assomiglia ad un apparecchio di condensazione per la distillazione. D’altra parte si consideri che le parole immaginazione,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>immagine<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>magia hanno<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>stessa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>origine etimologica e quindi hanno lo stesso significato occulto. Quindi in alchimia le immagini e i simboli hanno valenza magica, così come nella cabala l’hanno la corretta grafia o pronuncia delle lettere e delle parole, soprattutto del Vecchio Testamento. Spesso le descrizioni raggiungono il paradosso, come quando si parla dell’acqua che arde e del fuoco che lava, dello spesso che deve diventare sottile e del sottile che deve diventare spesso, della madre che genera il figlio e del figlio che genera la madre, della materia prima dell’opera, il mutevole<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mercurio, che deve comportarsi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>come una prostituta e via dicendo. Il paradosso difatti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ha la stessa funzione del koan nel tao o nello zen, quella di bloccare momentaneamente con la sua apparente contraddizione le funzioni cerebrali, per portare il lettore in uno stato psichico non ordinario, a-razionale, dove può avvenire l’acquisizione immediata del significato simbolico. Infine il messaggio alchimico è tipicamente olistico, cioè superiore alla semplice somma delle singole enunciazioni. Queste poi sono interscambiabili fra loro e contraddittorie, dato che sono ripetute da punti di vista diversi e quindi con un senso diverso. La stessa parola ha spesso un significato doppio, come ad esempio il termine farmaco che può significare veleno o medicina secondo la fase presa in considerazione. Caso limite è la parola mercurio, usata continuamente e che può avere significati molteplici. Per non tormentare il lettore e facilitare la comprensione del testo,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si scriverà mercurio (con l’iniziale minuscola) per indicare il metallo rappresentante la forma sottile di vita o materia prima che nell’uomo attiva la trasmutazione, si scriverà Mercurio (con l’iniziale maiuscola) per indicare il pianeta o la divinità corrispondente, si scriverà “mercurio” (fra virgolette) per indicare nell’universo la sostanza unica da cui deriva tutto o l’energia di base che anima<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tutte le cose del creato.</span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 10pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 10pt; color: #9900cc; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">SEGUE NEL PROSSIMO NUMERO</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #9900cc;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
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		<title>Alchimia - Terza ed Ultima Parte</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 15:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Sangiorgio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
 

Introduzione al seminario sull’ Alchimia

 
TERZA ED ULTIMA PARTE
 
IL FRASARIO CIFRATO DELL’ALCHIMIA HA PURE MOTIVAZIONI STORICHE ED ETICHE
 
E’ pure vero che l’utilizzo di un frasario così complicato, cifrato, ha motivazioni di carattere storico. Durante il Rinascimento i geroglifici dell’antico Egitto vengono divulgati in Europa e considerati dai sapienti una scrittura sacra e segreta. Tale concezione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Introduzione al seminario sull’ Alchimia</span></strong><strong></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">TERZA ED ULTIMA PARTE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #9900ff; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">IL FRASARIO CIFRATO DELL’ALCHIMIA HA PURE MOTIVAZIONI STORICHE ED ETICHE</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 8pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E’ pure vero che l’utilizzo di un frasario così complicato, cifrato, ha motivazioni di carattere storico. Durante il Rinascimento i geroglifici dell’antico Egitto vengono divulgati in Europa e considerati dai sapienti una scrittura sacra e segreta. Tale concezione si basa sulla traduzione di un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>trattato di Orapollo, un egiziano del V sec. D.C, il quale fornisce una chiave simbolica di interpretazione di circa 200 segni. Questa chiave sarà giudicata in parte errata dalla moderna egittologia che dà a tali segni anche una funzione fonetica. Tuttavia le numerose pubblicazioni di quest’opera, intitolata <em>Hieroglyphica</em>, sono illustrate da diversi artisti che a sua volta ispirano gli alchimisti ad utilizzare per la trasmissione delle loro tesi le <em>tabulae pictae</em>, semplici immagini da interpretare, o gli<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><em>emblemata,</em> immagini accompagnate da un breve motto ermetico da meditare. Inoltre, dopo la profezia di Gioacchino da Fiore (1130- 1202) di un regno dello Spirito Santo, si crede nell’avvento di una lingua originaria dell’assoluto, il cosiddetto linguaggio degli uccelli,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che permetta la comunicazione diretta con il divino e superi il povero e grezzo linguaggio alfabetico, legato a regole grammaticali. Un regno dello Spirito Santo che sostituisca quello del Figlio di Dio e quindi l’intermediazione della Chiesa da lui fondata tra l’uomo e il metafisico, è in pratica quanto ricercano gli alchimisti con il loro lavoro individuale. Ma una filosofia umanistica che svincola la salvazione spirituale dalla visione gerarchica del creato e soprattutto dalla sottomissione alla Chiesa, tipiche del Medio Evo, favorisce gli scismi protestanti ed è ben presto giudicata eretica dai tribunali della Santa Inquisizione. Per pubblicazioni troppo esplicite in tal senso molti alchimisti sono perseguitati, altri imprigionati ed alcuni arsi sul rogo come Giordano Bruno. Pertanto il vero scopo dell’alchimia viene ammantato con quello metaforico della produzione dell’oro non soggetta a persecuzioni, tranne nel caso dei falsari, con un frasario sempre più oscuro e fantasioso. Ma fin dalle origini vi é un motivo di tipo etico a rendere sempre più ostico un gergo nato nell’ambito della metallurgia o dello studio della natura. Si ritiene che solo una conoscenza rara ed acquistata ad alto prezzo abbia valore, che soltanto le persone degne e preparate, predestinate per le loro<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>doti intrinseche, possano accedere ai segreti o meglio ai “secreti” dell’arte. E’ meritevole di operare con successo chi é<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>grado, dopo numerosi e faticosi tentativi, di sciogliere il groviglio di pseudonimi e sostanze arcane, di orientarsi nel caotico sistema di riferimenti, dove ogni cosa pare significare tutto e il suo contrario. Tutti gli altri sono sviati intenzionalmente per impedire che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>s’impadroniscano di un potere e di una conoscenza che la loro indole non evoluta non può<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che volgere al male. Cesare Della Riviera (sec. XVII) nel Dono di Dio afferma categoricamente: “ Fra quasi un infinito numero di quelli, che curiosamente lo ricercano, appena uno ne viene fatto degno.” Ma oggi, in una società finalmente laica, tollerante ed evoluta, non si ha scrupoli a lanciare un messaggio chiaro ed esplicito, dato che questo cade inevitabilmente nel vuoto, se l’ascoltatore non é pronto o dotato delle necessarie virtù. Quindi gran parte del linguaggio criptico del passato è superato e neppure necessario, mentre l’ermetismo alchimico si sforza di trovare tramite alcuni operatori contemporanei delle forme espressive più consone alla società e alla cultura moderne.</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">LA TRASMUTAZIONE DEI METALLI E’ SOLO SIMBOLICA</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">C’è da considerare infine che il linguaggio alchimico tradizionale è un sistema mnemonico, un cosiddetto teatro della memoria, usato da eruditi e ricercatori fin dal XIV sec.. Cioè i metalli, gli animali, gli dei mitologici, oltre che simboli sono un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sistema di icone, di referenti per attivare velocemente specifici settori della memoria, dove le conoscenze ermetiche sono come archiviate in un ordine logico. Di solito un teatro della memoria del Rinascimento è un paesaggio o una costruzione immaginari, dove la notevole massa di informazioni è incasellata in una serie di luoghi particolari che si succedono secondo una sequenza logica e spaziale. Spesso dagli alchimisti sono usate figure geometriche suddivise in figure più piccole, incluse nella più grande, simili ai mandala orientali. E questi contenitori mnemonici hanno la stessa funzione di un computer odierno dove é possibile accedere ai vari dati aprendo le icone o le finestre del sistema informatico secondo una data sequenza. Per tutti i motivi già esposti, quando si parla di una campionatura di sette metalli da trasformare, si parla esclusivamente in senso figurato e si vuole indicare le caratteristiche, le virtù, i difetti, i significati collegati a tali metalli. Questi sono associati anche a sette pianeti e colori, presenti come modalità<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dinamiche e di espressione in ogni cosa del creato e all’interno dell’uomo. Queste sette valenze<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>psicofisiche o vettori di energie modulano le quattro sfere dell’anima umana. Difatti ciò che costituisce il campo mentale energetico dell’uomo è un composto, formato da una sfera della terra, sotto l’influenza di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Saturno,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>lo stato d’essere minerale, associato agli<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>istinti e ai sensi fisici; da una sfera dell’acqua, sotto l’influenza della Luna, lo stato d’essere vegetale, associato all’emozioni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e ai sentimenti; da una sfera dell’aria, sotto l’influenza di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Mercurio, lo stato d’essere<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>animale, associato ai pensieri e alle intuizioni; e da una sfera del fuoco, sotto l’influenza del Sole, lo stato d’essere spirituale, associato all’esperienze delle dimensioni dell’assoluto. Nell’uomo comune quella di Saturno è prevalente e condiziona le altre. In pratica sono vari livelli di energia e di coscienza, la cui potenza ed influenza oscilla in maniera diversa secondo la situazione o evoluzione del soggetto. Le prime tre sfere si manifestano in modo visibile e grossolano, ognuna in un aspetto dell’organismo fisico dell’uomo, ma anche in modo invisibile e sottile, ognuna in un aspetto della struttura energetica mentale, come l’hardware e il software di una macchina o il positivo e il negativo di una fotografia. La scoperta del “negativo” dell’uomo permette alla consapevolezza di entrare in contatto con realtà sottili, il substrato della realtà materiale. La sfera saturnina si manifesta<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>positivamente nel corpo di carne e ossa e negativamente nella forza di base che assembla atomi e molecole, prodotta dalla combustione dell’organismo ed indirizzata dagli istinti, dal complesso delle catene dei cromosomi. La sfera lunare si manifesta positivamente nel sistema nervoso, nelle ghiandole endocrine e nei fluidi ormonali e negativamente nella corrente vitale, nel campo magnetico dell’uomo la cui frequenza è condizionata dall’emozioni, l’alimentazione fluidica del corpo. La sfera mercuriale si manifesta positivamente nei fenomeni elettrochimici del sistema neuro cerebrale, mentre si manifesta negativamente nelle varie onde del sistema cerebrale che strutturano IO e volontà. Quello cerebrale è poi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un sistema di percezione, pesantemente condizionato dalle due sfere inferiori e che capta un’area più o meno estesa di segnali del mondo esterno, interpretandoli secondo un codice predeterminato. L’energia delle prime tre sfere sottili è in parte rintracciabile<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in alcuni liquidi, meramente fisiologici, che zampillano dal corpo umano come fontane: l’urina per quanto riguarda Saturno, il fluido seminale per quanto riguarda Mercurio, il sangue mestruale per quanto riguarda Luna e Sole. Le prime tre sfere si sostengono e condizionano a vicenda, in un interscambio continuo. Invece la sfera solare alimenta ed integra le prime tre, anche se trattasi di vibrazione che agisce ad altissima frequenza, non avvertibile dall’uomo comune. Tutto questo sistema costituisce l’ente o la m-ente dell’uomo che non è affatto circoscritta all’attività del cervello. Se infatti si integra<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>alle attività sottili delle due sfere superiori, la radiazione invisibile della mente può travalicare i limiti dell’organismo fisico sia dal punto di vista spaziale che temporale. Pertanto le lavorazioni sui metalli o sulle sostanze<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sono<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>allegorie che indicano tuttavia processi che incidono pesantemente sulla esistenza dell’operatore, che alterano l’aspetto invisibile, fluidico ed impressionabile delle prime tre sfere, condizionandone di conseguenza anche la parte visibile o fisica. Si tratta quindi di una chimica sottile che determina reazioni, anche se lente e quasi impercettibili, nella struttura formativa o meglio informativa dell’uomo.</span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 450.0pt;"><span style="color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">LE QUATTRO SFERE SOTTILI DELL’ANIMA UMANA</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 27pt; text-align: center; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm; text-align: left; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">SOLARE<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>SPIRITUALE<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>FISSA SUPERIORE<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>FUOCO<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ALTISSIMA ENERGIA</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: left; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: left; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">MERCURIALE<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>PSICHICA MOBILE SUPERIORE<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ARIA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ALTA ENERGIA</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: left; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 0cm; text-align: left; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">LUNARE EMOZIONALE MOBILE INFERIORE ACQUA MEDIAENERGIA</span></span></h5>
<h5 style="margin: 0cm 31.95pt 0pt 27pt; text-align: left; tab-stops: 450.0pt;"><span style="font-weight: normal; color: #9900ff; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">SATURNINA FISIOLOGICA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>FISSA INFERIORE<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>TERRA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>BASSA ENERGIA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #9900ff; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il rifiuto della Verità</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 15:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
m a r t e d ì
 

Il rifiuto della verità

 
La mia esperienza della ricerca della “verità” mi dice che sono sulla strada giusta quando ciò che penso è in linea con ciò che provo e che faccio. 
Detto in parole povere, sono nella “verità” quando il conflitto interno tra emozione, pensiero ed azione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></strong></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="color: purple; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">m a r t e d ì</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: purple; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il rifiuto della verità</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; background: #ffcc99; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La mia esperienza della ricerca della “verità” mi dice che sono sulla strada giusta quando ciò che penso è in linea con ciò che provo e che faccio. </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Detto in parole povere, sono nella “verità” quando il conflitto interno tra emozione, pensiero ed azione non </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c’ è più.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Per raggiungere un tale equilibrio è necessario prima di tutto volere fortemente conoscere la “verità”, poi allenare la propria mente a rispettare la decisione presa..</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><strong>“<em>Ma di quale verità sto parlando?”</em></strong></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La risposta è: chiudiamo gli occhi e lasciamo che a risponderci sia quella parte di noi che la “verità” la riconosce senza ombra di dubbio. Perché la “verità” non è una religione, e neanche una filosofia né tantomeno una via spirituale, ma semplicemente, troveremo la “verità” nel momento in cui la cercheremo, e la riconosceremo perché sarà illuminata dalla chiarezza di pensiero e dal ricordo di noi stessi come esseri divini.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un linguaggio che mi è familiare dice che: “Amore” e “Potere” devono essere in equilibrio. Serve cioè un grande e duraturo “Amore” per lo scopo che ci si è prefissi, e l’ acquisizione del<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“Potere” necessario per realizzarlo.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Da tre anni percorro questa strada, una strada che potrebbe portare chiunque ad avere una vita straordinaria in un secondo, ma che, a causa del rifiuto per la “verità, che spesso coltiviamo inconsapevolmente, ci allontana dallo scopo. </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ma cosa centra il rifiuto in tutto questo? Centra perché ci sarà un giorno in cui arriverà una forza interna che cercherà di portarsi via tutta questa consapevolezza e la riconosceremo perché provocherà un conflitto interiore ed esteriore. </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quando quel giorno è arrivato per me, mi sono sentita male; l’ inizio è stato semplicemente un non essere più d’accordo con le persone che fino a quel momento erano degli amici. Poi è subentrato il rifiuto nel seguire i consigli delle persone stesse, e poi è arrivata l’ antipatia e infine la rabbia. </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ma come è possibile non vedere tanta incoerenza!!!! Non è proprio possibile non vedere l’ assurdità di questa situazione!!! Essa non è quella dimensione della coscienza che procura gioia e pace, di conseguenza deve essere l’ altra parte di noi, quella che non sa comprendere perché ha <strong>paura</strong>. E’ proprio la paura il seme che dà vita al rifiuto della “verità&#8221;. </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non ho capito esattamente quale sia stata la causa dell’ arrivo di tale forza devastante, forse qualcuno ha toccato delle zone di dolore in me, oppure ho visto barcollare qualche mia certezza alla quale il mio ego si ancora per non morire. Ma sinceramente non lo so, non l’ ho capito. La bestia del rifiuto però non mi ha trovata impreparata.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Anzi, mi ha trovata pronta a riconoscerla e a non giustificarla! Non l’ ho giustificata nel senso che non le ho dato il potere di portarmi dove voleva; ho saputo guardarla e capire che non era reale. In parole povere non ho detto : “<em>ah, che delusione questo e quello; prima credevo che fosse così e adesso invece mi accorgo che non è vero! Ah non mi sarei mai aspettata questo comportamento da una persona che stimo tanto, non è proprio quello che sembrava!” </em>Oppure<em>: “ah, non sono più in sintonia con ciò che dice il tale che predica bene e razzola male</em>”, insomma tutta spazzatura che lascio al mondo ordinario. Mi sono rifiutata di accettare questi pensieri che si agitavano in me e un giorno, che fortunatamente è arrivato molto presto, tutto è scomparso. Logico, non era reale! Era una distorsione della realtà, che in quel momento sembrava reale ed era legata al fatto di coltivare pensieri di separazione anziché di unità.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Si può perdere di vista il proprio scopo in un attimo se si giustifica il rifiuto. Questo dimostra perché al mondo ci sono innumerevoli persone che ripetono nella loro vita gli stessi schemi che portano loro soltanto dolore e ripetizione del dolore. E’ necessario essere fedeli a se stessi per essere degli “uomini” con la “U” maiuscola. </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ uomo che alla prima difficoltà dimentica il suo scopo e segue solo ciò che al momento gli piace di più, non costruirà nulla di permanente nella sua vita, e, soprattutto, dopo la sua morte. Ma perché dovremmo fare tanta fatica? <strong>Perché in realtà non è fatica se la ami</strong>, lo è solo se non sei veramente convinto di volerlo fare, e se è così è meglio non farlo.</span><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-tab-count: 5;">                                                      </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span></span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina G.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;espressione delle emozioni negative</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 15:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del 
m a r t e d ì
 

L’espressione delle 
emozioni negative

 
Le emozioni negative vengono espresse così facilmente e rapidamente che si fa fatica ad afferrale.
E’ proprio la rapidità con cui insorgono che rende la loro osservazione difficilissima. 
Nonostante ciò ho potuto verificare su me stessa quanto spreco energetico subisco dopo una violenta arrabbiatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span><span style="font-size: 20pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">m a r t e d ì</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">L’espressione delle </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">emozioni negative</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: purple; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Le emozioni negative vengono espresse così facilmente e rapidamente che si fa fatica ad afferrale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ proprio la rapidità con cui insorgono che rende la loro osservazione difficilissima. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nonostante ciò ho potuto verificare su me stessa quanto spreco energetico subisco dopo una violenta arrabbiatura o una contrapposizione forte o a causa della non accettazione di una situazione o anche nei<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>momenti in cui esprimo lamento, vittimismo o giudizio che mi lasciano sempre in uno stato di depressione, svuotata di energia e quindi facilmente attaccabile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un’altra osservazione è che non si possono avere emozioni negative senza l’identificazione e che è praticamente impossibile lottare contro di esse senza ricordare maggiormente sé stessi.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>L’identificazione e le emozioni negative sono quindi collegate, viaggiano parallele, ed è per<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>questo che è difficile anche solo provare a non esprimerle. Tuttavia quando c’è il ricordo di sé , non c’è identificazione e non ci sono neppure le emozioni negative.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ho osservato che a forza di esprimerle in continuazione esse diventano un atteggiamento permanente fino al punto da impedire ogni sorta di lavoro su di sé.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Le mie emozioni negative trovano terreno fertile soprattutto nell’ambiente di lavoro che, guarda caso, è anche il luogo ove sono più identificata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ho potuto verificare che esse sono completamente inutili, non portano nulla di costruttivo, ma al contrario producono un malessere che può arrivare anche alla malattia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ho osservato che quando sono ben centrata in me stessa e creo gli atteggiamenti mentali giusti ricordandomi dell’inutilità delle emozioni negative, mi sento rinascere, la mia energia diventa sufficiente e divento capace di fare cose che poco prima non mi sembravano possibili. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Da tutto ciò emerge con chiarezza che coltivare il “ricordo di sé” equivale ad andare nella direzione di una vita piena, creativa e priva di conflittualità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-tab-count: 9;">                                                          </span><span style="mso-spacerun: yes;">                         </span>Nadia L.</span></strong><span style="color: purple;"></span></p>
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		<title>Frammenti quotidiani</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/699</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/699#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 15:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 

FRAMMENTI QUOTIDIANI

                               
“Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”                                          (Matteo 18-3)
Oggi per me queste parole hanno un significato nuovo: Amore Immenso.
Tornare bambina, entusiasmarmi, accogliere tutto come una scoperta; come una bambina essere libera dai giudizi, non preoccuparmi di chi sia mia madre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 2.85pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: purple; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">FRAMMENTI QUOTIDIANI</span></span></strong></p>
</div>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="mso-tab-count: 4;">                               </span></span></span></span></h2>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">“Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”<span style="mso-spacerun: yes;">        </span><span style="mso-tab-count: 2;">                   </span><span style="mso-spacerun: yes;">    </span><span style="mso-tab-count: 1;">     </span><span style="mso-spacerun: yes;">      </span></span><span style="font-weight: normal; font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">(Matteo 18-3)</span><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;"></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Oggi per me queste parole hanno un significato nuovo: Amore Immenso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Tornare bambina, entusiasmarmi, accogliere tutto come una scoperta; come una bambina essere libera dai giudizi, non preoccuparmi di chi sia mia madre o mio padre, ma volergli bene in tutti i casi, essere al di là delle categorie della mente e delle convenzioni sociali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Varie volte ho cercato di comportarmi come ci raccomanda Gesù ma, per il mio passato, ogni risultato era effimero. Volendo ottenere un risultato permanente sono andata alla ricerca dei ricordi che si erano celati nel mio inconscio e ho visto, con l’esperienza di oggi, il rapporto con mio padre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Con tristezza ho ricordato i suoi comportamenti. Mi ha modellata con severità, ogni mia iniziativa o idea era stroncata. Spesso mi diceva “non fantasticare, guarda la realtà” eppure io nel mio mondo e col mio sentire, sempre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>diverso dal suo, ci stavo bene…. mi sentivo a contatto con Dio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Sono così cresciuta compiacendo mio padre, che mi voleva indipendente, tranquilla, e senza dar fastidio … ma anche se cercavo di assecondarlo non andava mai bene niente, mi criticava sempre noncurante della mia sofferenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Cercavo in mio padre approvazione, protezione, conforto e amore. Solo più grande ho compreso le sue paure e tutte le preoccupazioni e ho provato a non soffrire più.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Ed è così che ho iniziato a <strong>convertire, </strong>sempre più spesso<strong>,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il mio ego alla Divinità.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Mettendo a tacere la mia parte egoica che voleva solo attenzione e gratificazioni e sviluppando quella divina che permette di <strong>entrare nel Regno dei Cieli</strong>. Il Regno dei Cieli per me è quella Pace, Beatitudine, Felicità e Amore che adesso è sempre più accessibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">… <strong>Tornare come bambini</strong> …. Tutto è più semplice se considero mio padre non la figura fisiologica, alla quale comunque devo molto, ma quella Divina. A Dio ho incominciato a riferirmi in ogni momento della giornata.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Sento che non mi critica, ma mi accompagna, che è sempre con me e che mi vuole bene qualsiasi cosa faccia o dica perché vede che sto lavorando duramente e costantemente per seguire la Sua via.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Nel riconoscimento di Padre Dio come mio Padre ed io come Sua figlia, vivo la mia giornata in modo completo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Gli rivolgo la parola subito alla mattina, appena sveglia, sapendo che Lui è con me e mi osserva mentre mi preparo, mentre sveglio i bambini e mio marito che, ancora assonnati si vestono e fanno colazione. Lo ringrazio per queste stupende creature che mi ha donato e per il nuovo giorno che ci aspetta. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: purple; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Poi esco di casa, in macchina scendo dalle colline, incontrando caprioli, lepri e scoiattoli che sempre mi allietano con la loro presenza,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>guardo i colori della natura, mi inebrio dei capricci delle stagioni e Lo ringrazio per questa Sua stupenda creazione che tutti i giorni è presente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Al lavoro sono tante le cose da fare, ma un pensiero per Lui c’è sempre. Poi, stanca, alla sera rientro a casa. E’ buio, ma in cielo la luna e le stelle appaiono luminose. Che bel modo per procurarmi benessere…. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">A casa la famiglia si riunisce, e Lui è con noi, ci ascolta mentre parliamo, ci tiene compagnia sul divano o vicino al caminetto, gioca con i bambini…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">E’ con noi mentre ci prepariamo ad andare a letto. Prima di chiudere gli occhi Lo ringrazio per tutto quello che ha creato, per quello che mi ha dato, per il bene che mi vuole … e dolcemente mi addormento….</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: Verdana;">Anche domani quando mi sveglierò sarà con me ed io non dovrò fare altro che ricordarLo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: purple; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cristina C.</span></strong><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finalmente mi sono permessa di sentire</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/697</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/697#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 14:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=697</guid>
		<description><![CDATA[La condivisione
 

FINALMENTE MI SONO PERMESSA DI SENTIRE

 
 
Spesso mi sono trovata in conflitto sul percorso intrapreso nella Scuola. Sentivo che era il mio, che mi avrebbe dato molto e aiutata a togliermi di dosso tanta “spazzatura”, ma in me nascevano sensi di colpa verso il marito, i bambini, la distanza, il fatto di tornare tardi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 72.0pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 141.6pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #660066; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">FINALMENTE MI SONO PERMESSA DI SENTIRE</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #660066;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #660066;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Spesso mi sono trovata in conflitto sul percorso intrapreso nella Scuola. Sentivo che era il mio, che mi avrebbe dato molto e aiutata a togliermi di dosso tanta “spazzatura”, ma in me nascevano sensi di colpa verso il marito, i bambini, la distanza, il fatto di tornare tardi la sera per alzarmi a volte solo dopo 4 o 5 ore… Essi mi tiravano dalla parte opposta da dove cercavo di andare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Eppure quando arrivavo in quella sala tutto cambiava: la pace, la tranquillità, i miei compagni di viaggio, mi riempivano d’Amore per quello che stavo facendo e i conflitti svanivano. Finita la serata però, non sempre riuscivo a portare con me questo clima tranquillo anzi spesso, proprio il giorno dopo, mi si presentavano delle situazioni che mi mettevano a dura prova.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Una sera al massimo del mio sconforto mi distesi sul letto stremata e ascoltai….</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Appena riuscii a rilassarmi sentì una voce stridula e arrogante: “Guarda come sei messa!! Perché non lasci perdere tutto?” Improvvisamente un’altra voce. Fioca, impaurita perché da troppo tempo era stata costretta a rimanere zitta. Ora c’era, era con me, e volevo darle una possibilità, l’ho lasciata parlare ….</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">“Non continuare a procurarti dolore proprio ora che ti sei accorta di come è facile procurarsi gioia. Hai deciso di prenderti cura di te stessa e, vedrai, anche le persone che ti sono vicine ne trarranno beneficio. Adesso è dura perché una parte <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di te si è ribellata ai cambiamenti che vuoi fare. Quella parte si sente a proprio agio nelle vecchie abitudini e non desidera vedere o fare cose diverse, così cerca di costruire una vera guerra. Hai fatto la tua scelta: pace interiore e non quotidiana guerra. Devi allora sbarazzarti di quelle abitudini anche se ci vuole molta perseveranza. Non basta volerlo. Devi volerlo anche quando non lo vuoi.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">C’è tanto ancora da fare. Ci vogliono pensiero e sforzo per scrollarti di dosso le cattive abitudini. Quando non metti limiti possono nascere grandi cose.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Hai fatto grossi cambiamenti da quando hai scoperto che stavi guardando nel posto sbagliato, ora vedi chiaramente che la sorgente non è fuori di te, ma dentro. Eri sempre pronta a incolpare qualcuno o qualcosa per la tua infelicità piuttosto che fare i passi necessari per sentirti meglio. Hai sempre usato la tua forza, per raggiungere mete che non scaturivano da te, ma che ti eri posta per piacere agli altri. Impiegavi la tua energia adirandoti contro loro che ti avevano privato di qualcosa, non impiegando nessuno sforzo nel guadagnarti ciò di cui avevi bisogno…. La vita sta in un’altra direzione! Sta nel lasciare andare, nel rinunciare alle lagnanze. Avere il coraggio e la fiducia di tentare cose nuove e, durante il processo, mollare quelle vecchie. Sta nel sapere chi sei realmente per aprirti agli altri, non cercando di ottenere ciò che non possono darti, ma apprezzando quello che possono offrirti. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Sta nell’allargare le tue possibilità!</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Non significa disprezzare il sé che eri, ma lasciar andare ciò di cui non hai più bisogno, perché stai puntando verso qualcosa di meglio, costruendo sulle sue forze. Sta nel diventare libero e non aggrapparsi alle catene anche dopo essertene liberata!</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">La crescita può esser dolorosa, ma dopo tutto quello che hai fatto, non credi che quello che stai perdendo sia solo un sogno? Continua, prosegui verso la realtà, non scoraggiarti, io sarò sempre con te. Impara ad amarmi e anche se la vita ti presenterà problemi, sarai più forte ed io ci sarò sempre, permettimelo!!!”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ho sentito che tutto questo era incredibilmente vero ed emozionante, mi sono abbracciata e anche se i miei occhi erano pieni di lacrime ho visto chiaramente il mio percorso. Ora ho la limpida visione di dove voglio arrivare e se troverò degli ostacoli li supererò consapevole del fatto che non sono sola.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cristina</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La leggenda racconta</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/695</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/695#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 14:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[La leggenda racconta
 
 
Un’antica leggenda Indù racconta: un tempo tutti gli uomini erano dei.
Ma abusarono a tal punto del prezioso dono della divinità da indurre Brahma a decidere di sottrar loro la potenza divina e nasconderla dove non avrebbero mai potuto trovarla.
Il problema era individuare il rifugio adatto.
Quando gli dei minori furono chiamati a consiglio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 141.6pt; text-indent: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">La leggenda racconta</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 141.6pt; text-indent: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 141.6pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Un’antica leggenda Indù racconta: un tempo tutti gli uomini erano dei.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ma abusarono a tal punto del prezioso dono della divinità da indurre Brahma a decidere di sottrar loro la potenza divina e nasconderla dove non avrebbero mai potuto trovarla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Il problema era individuare il rifugio adatto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Quando gli dei minori furono chiamati a consiglio per discutere la delicata questione proposero: “Seppelliamo la divinità dell’uomo in fondo alla Terra”. Ma Brahma, dopo aver meditato, rispose: “Non è un posto sicuro. L’uomo scavando, rovisterà le viscere della Terra e la troverà”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Allora gli Dei incalzarono: “La riporteremo nella profondità dell’oceano”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ma Brahma replicò: “No, perché prima o poi l’uomo esplorerà i fondali di ogni mare e la scoverà”. Allora gli dei si arresero: “Non sembra esistere un luogo sufficientemente sicuro”. E Brahma: “Ecco cosa faremo, la nasconderemo nel suo cuore, dove non penserà mai di cercarla”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">E da allora l’uomo è andato su e giù per la Terra, esplorando, arrampicandosi, scavando, alla disperata ricerca di qualcosa che è già dentro di lui.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni di una bambina</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/693</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/693#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 14:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del m a r t e d ì
 

riflessioni di una bambina 

 
 
La mia è la storia di una bambina che sente che sta scoprendo che cosa è in realtà il mondo.
Secondo me il mondo non è come si crede generalmente, un luogo dove si impara a sopravvivere ma un luogo dove chiunque ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #660066;">Gli</span><span style="color: #660066; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #660066; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span><span style="color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">m a r t e d</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ì</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #660066; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">riflessioni di una bambina </span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">La mia è la storia di una bambina che sente che sta scoprendo che cosa è in realtà il mondo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Secondo me il mondo non è come si crede generalmente, un luogo dove si impara a sopravvivere ma un luogo dove chiunque ha un po’ di buon cuore e di buona volontà può imparare che la nostra è semplicemente la terza dimensione su tante, tante altre, tutte vere e tutte diverse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ciò che credo è che quando superiamo una dimensione e ci accingiamo ad entrare in un’altra non dovremmo rimanere attaccati a ciò che conosciamo e non dovremmo più pensare nello stesso modo in cui facevamo prima.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Chiara (12 anni)</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Al di là della paura</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/691</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/691#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 14:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=691</guid>
		<description><![CDATA[Gli Incontri del m a r t e d ì
 

AL DI LA’ DELLA PAURA  

 
 
Ho letto da qualche parte che il pericolo genera i dubbi, i dubbi generano le paure e le paure soltanto “La Paura”. Non abbiamo nulla di cui aver paura se non la paura stessa.
Così ho deciso di uscire dalla gabbia, dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #660066;">Gli</span><span style="color: #660066; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #660066; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span><span style="color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">m a r t e d</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ì</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #660066; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AL DI LA’ DELLA PAURA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 102pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ho letto da qualche parte che il pericolo genera i dubbi, i dubbi generano le paure e le paure soltanto <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">“La Paura”.</strong> Non abbiamo nulla di cui aver paura se non la paura stessa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Così ho deciso di uscire dalla gabbia, dalla prigione dorata che mi sono costruita da sola, senza neanche tanti sforzi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">E’ arrivato il momento di liberarmi aprendo le ali che sono lì da sempre ma da troppo tempo intorpidite e spiccare finalmente il volo, iniziare il viaggio che mi porta a librarmi nell’aria come un gabbiano felice, sentire i raggi del sole e il vento fra i capelli, spingermi oltre i confini delle mie paure, dei miei dubbi, delle mie insicurezze e di tutte le cose che mi attanagliano e mi bloccano. E’ ora di abbandonare questo fardello ormai troppo pensante e ammirare, con leggerezza, tutta la bellezza del creato, assaporare un buon gelato che vorresti non finisse mai e apprezzare tutto quello che, giorno dopo giorno, la vita mi offre permettendomi di scoprire sempre nuovi orizzonti al di là del conosciuto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Voglio divenire pienamente ciò che sono nella mia essenza integrando il mio corpo, la mia mente e il mio spirito in un’unica realtà. Voglio essere l’artefice delle mie scelte e andare là “dove mi porta il cuore” e alzarmi la mattina ed essere contenta di quello che vedo. Sì, desidero amarmi ed accettarmi per quello che sono, ricordando a me stessa che il vero nemico non è là fuori ma è dentro di me.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Voglio finalmente vivere pienamente ed essere espressione e strumento di quella verità che è già dentro di me, ma di cui sono consapevole di aver perso il ricordo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Maria Pia</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per paura di perdere qualcosa</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del 
m a r t e d ì
 

Per paura di perdere qualcosa 

 
 
E’ mercoledì mattina, mi sono svegliato presto, la sveglia non è ancora suonata.
Ho ancora sulla pelle il calore della serata precedente. E’ bello rivedersi anche dopo poco tempo per me è come un ritorno a casa. Nella testa ho qualcosa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #660066; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span><span style="font-size: 20pt; color: #660066; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></span><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: #660066; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> del</span><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m a r t e d ì</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase; color: #660066; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Per paura di perdere qualcosa </span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; text-transform: uppercase; color: #660066; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">E’ mercoledì mattina, mi sono svegliato presto, la sveglia non è ancora suonata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ho ancora sulla pelle il calore della serata precedente. E’ bello rivedersi anche dopo poco tempo per me è come un ritorno a casa. Nella testa ho qualcosa che mi ronza, mi alzo e guardo sul mio comodino, vedo un numero datato del giornalino, lo guardo e subito dal primo articolo trovo l’aggancio con quello che ronzava nella mia testa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Nessuno ti ha fatto niente. Il racconto di Vallì, la sua disavventura con l’albergatore e successivamente i chiarimenti della “voce” avevano scavato qualcosa in me. Quante volte ho fatto come l’albergatore, che dopo aver impegnato tempo, fatica e denaro per rendere il suo albergo accogliente, vede a causa di un evento imprevisto andare in fumo le sue aspettative, cosicché quando arriva una cliente a protestare per la condizione della sua camera, lui cerca di nascondersi dietro una maschera d’arroganza e copre le sue paure e le sue aspettative fallite dietro tante menzogne.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">E quante volte ho fatto come la cliente lamentandomi di una situazione che non mi andava bene, per poi pieno di orgoglio accettarla per dimostrare chissà cosa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Tutto questo aveva già creato un’emozione forte dentro me, ma ecco che arriva la ciliegina sulla torta, ce la mette Fabrizio con la sua disavventura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">L’ascolto e la sento in me, quante volte ho pensato a posteriori di essere stato fregato, di aver pagato un prezzo maggiore del dovuto, ma la frase di Fabrizio è stata per me illuminante: “Ho pagato il prezzo di un insegnamento!”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Quando ci creiamo delle aspettative, quando per paura di perdere qualcosa o per “quieto vivere”, quando cediamo il nostro potere ad un’altra persona, noi non potremo recriminare nulla, l’abbiamo scelto noi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Siamo noi che scegliamo, sempre, nessuno è la causa della nostra infelicità sono solo le nostre scelte ed ognuno raccoglie ciò che semina. A volte il prezzo da pagare può sembrare molto alto, però è il prezzo di un insegnamento. Sta quasi per suonare la sveglia, ho ancora qualche minuto per vedere i miei Io, il Tiranno e la Vittima discutere tra di loro, provo compassione e commozione per loro. E’ suonata la sveglia mi preparo e vado al lavoro, accendo la radio sperando che trasmetta un messaggio per me ed eccolo sulle note di una canzone il cui titolo è: Send your Love (“Trasmetti il tuo amore”). Grazie a tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Stefano</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La giusta sintonia</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/687</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 14:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 

LA GIUSTA SINTONIA

 
Sono mesi ormai che penso al giorno in cui, in maniera piuttosto casuale, mi sono sintonizzata sull’onda di frequenza di Dio.
Se ti capita un’esperienza di questo tipo non puoi più sbagliarti sulla natura della vera gioia che distinguerai sempre da quella ingannevole legata ai piaceri quotidiani.
Ancora oggi non so bene perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #660066;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 2.85pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #660066; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">LA GIUSTA SINTONIA</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Sono mesi ormai che penso al giorno in cui, in maniera piuttosto casuale, mi sono sintonizzata sull’onda di frequenza di Dio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Se ti capita un’esperienza di questo tipo non puoi più sbagliarti sulla natura della vera gioia che distinguerai sempre da quella ingannevole legata ai piaceri quotidiani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ancora oggi non so bene perché mi sia capitato; so per certo che non sono più riuscita volontariamente a ricreare quello stato se non per piccoli istanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">E’ come se ti svegliassi una mattina e, una vite invisibile posta verticalmente all’estremità del cranio, si avvita improvvisamente a un generatore di energia divina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">E’ probabile che il collegamento avvenga perché in quel momento sei completamente distaccato dai problemi quotidiani e decidi di concederti un tempo per esistere, senza ansia, senza fretta e senza programmazione del futuro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ecco che quando tutto ciò ha inizio entri in uno stato di pace interiore e ti senti strano perché normalmente non lo vivi; tuttavia riconosci che ha qualcosa di famigliare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">La prima sensazione palpabile è la “leggerezza” del corpo e della mente. Senti letteralmente il corpo fisico più leggero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">E’ incredibile come, mentre cammini, senti perfettamente le gambe che si muovono con grazia e puoi avere l’impressione di “spiccare il volo” tanta è la leggerezza che muove il corpo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">La mente poi, senza alcuno sforzo, non segue più i pensieri in modo caotico come fa di solito, ma, piuttosto, si concentra su questa nuova sensazione di gioia che invade l’essere. Perché è proprio gioia con la “G” maiuscola quella che entra in te durante il collegamento! Una gioia fine a se stessa, completamente estranea a cause fisiche o a eventi accaduti in quel momento. Nessuna vincita all’Enalotto, nessun nuovo amore, nessun regalo materiale è arrivato a giustificarla! Lei è lì gratis e si dona a te incondizionatamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Nel tempo in cui resti collegato puoi fare tutte le cose che fai di solito, lavorare, guidare, camminare, leggere, e lei non ti lascia ma resta con te e da “gioia” si trasforma in “beatitudine”. In quel momento sfogliare una rivista di moda non ha più lo stesso significato di prima. In quel momento, mentre volti pagina, sei immerso nella beatitudine e voltare quella pagina è un gesto importante, pieno di valore e resta impresso nella memoria. Nulla di ciò che fai in quello stato può perdersi; resta tutto memorizzato come un marchio a fuoco indelebile nella tua anima.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ciò che allontana il collegamento è molto probabilmente il “ricominciare a porsi dei problemi”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Quando la mente ritorna a pensare nel vecchio modo, la gioia svanisce, il tempo ritorna ad essere scandito dal “fare” e dal “programmare il fare”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Perdi tutto in quel momento, ma una cosa è certa: ora che hai scoperto la giusta sintonia non riuscirai più ad accontentarti della “vita” come la intende la maggior parte delle persone. Dopo questa esperienza si vive un momento di sconforto perché ci si rende conto di aver perso tanto; nello stesso tempo, però, l’esperienza vissuta diventa un “obiettivo” nuovo da anteporre ad ogni cosa. Ciò non è egoismo, anzi, è la caduta dell’egoismo, perché ciò che tu puoi dare in quello stato di pace è un bene per il prossimo moltiplicato mille volte. Ora, per me, la cosa più importante è imparare a ricreare volontariamente il collegamento divino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Ho capito che devo attuare una scelta tra due voci che si alternano in tutti noi: quella dell’egoismo personale e l’altra, la voce di DIO. Sto imparando a dirigere la mia volontà verso la seconda voce in ogni occasione, e il quotidiano, di occasioni, ne offre continuamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Vorrei concludere questo articolo, che ho scritto entrando in contatto profondo con me stessa, citando alcune parti di un libro, la cui lettura rappresenta per me un salto di crescita nella mia ricerca spirituale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">“…. Quando è stato fatto l’ego, Dio ha messo nella mente il Richiamo alla gioia. Questo richiamo è così forte che l’ego si dissolve sempre al suo suono. Questo è il motivo per cui devi scegliere di sentire una delle due voci dentro di te…… La voce dello Spirito Santo non comanda, perché è incapace di arroganza. Non pretende, perché non cerca il controllo. Non sopraffà perché non attacca. Semplicemente ricorda. E’ irresistibile solo per ciò che ti ricorda. Porta alla tua mente l’altra via, rimanendo quieta anche nel mezzo del tumulto che puoi fare tu. La voce che parla per Dio è sempre tranquilla, perché parla di pace … …. … … …<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Quale vantaggio avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero e perderà la sua anima?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">Se ascolti la voce sbagliata, hai perso di vista la tua anima. Non puoi perderla, ma puoi non conoscerla. Quindi è “persa” per te, finché non sceglierai correttamente”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana;">(Da “Un corso in Miracoli” Foundation for inner Peace)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sabrina</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Breve Biografia su Gurdjieff e accenno ai Movimenti</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/685</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/685#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 14:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Danze Sacre]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
 
Danze Sacre di Gurdjieff
                    
Gurdjieff nacque ad Alessandropoli in Armenia nel 1866 e morì a Parigi nel 1949. Visse una vita intensa tutta dedicata alla ricerca della verità e alla sua trasmissione.  L’influenza di Gurdjieff sul mondo moderno è incalcolabile: fu però un’influenza indiretta. Egli formò i suoi allievi ed essi  rivoluzionarono vari campi delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 16pt; background: #ffcc99; color: #660066; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">Danze Sacre di Gurdjieff</span></strong><strong></strong></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><span style="color: #660066;"><span style="mso-tab-count: 3;">                    </span></span></span></span></h1>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-490" title="gurdjieff1" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/gurdjieff1-142x150.jpg" alt="gurdjieff1" width="142" height="150" />Gurdjieff nacque ad Alessandropoli in Armenia nel 1866 e morì a Parigi nel 1949. Visse una vita intensa tutta dedicata alla ricerca della verità e alla sua trasmissione.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>L’influenza di Gurdjieff sul mondo moderno è incalcolabile: fu però un’influenza indiretta. Egli formò i suoi allievi ed essi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>rivoluzionarono vari campi delle attività umane:</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> <em>Loyd Wright</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">l’architettura</span><em><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>, Renè</strong></span></em><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> <em>Daumal</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">la letteratura francese</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>, <em>Katherine Mansfield</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">e </span><em><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>Margaret Anderson</strong></span></em><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">la letteratura americana</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>, <em>Alfred</em> <em>Orage</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">la letteratura inglese</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>, <em>Thomas de Hartmann</em> la </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">musica contemporanea</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>, <em>Ouspensky e Bennet</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">la filosofia e la matematica. Importante l’influenza che Gurdjieff ebbe sulla psicologia grazie all’introduzione dell’</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>enneagramma</strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">…&#8230;.senza parlare della pittura, del teatro e della danza ……e ancora del Jazz moderno con</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> <em>Robert Fripp</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">e</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> <em>Keith Jarret</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">e in tempi più recenti della musica leggera internazionale con</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">i</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> <em>King Crimson</em>, </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">di quella italiana con </span><em><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong>Franco Battiato</strong></span></em><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">e</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> <em>Alice</em> </strong></span><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">e di tutta la cosiddetta <em>musica New Age</em>.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">Nessuno è in grado di dire quanto vasta fu quest’influenza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tuttavia un fatto certo è che facendo in Internet ricerche su Gurdjieff e i suoi allievi, si trovano centinaia di migliaia di documenti in tutte le lingue e con riferimento a tutti i rami dello scibile umano. Nonostante questa enorme ampiezza di orizzonti <em>Gurdjieff considerava sé stesso semplicemente un “Maestro di danza”. </em></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;">Notizie sulla giovinezza e la formazione di Gurdjieff<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si trovano nel suo libro Incontri con uomini straordinari trasformato poi negli anni 80 in un film dal regista</span><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong> Peter Brook.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il primo di questi uomini straordinari che plasmarono la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vita di Gurdjieff fu suo padre. Era un <strong>ashokh</strong><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cioè un cantore e narratore di racconti e antiche leggende conosciuto e apprezzato in varie<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>regioni dell’Asia minore. Egli riteneva che queste narrazioni, che erano state<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tramandate oralmente di padre in figlio, fossero <em><span style="text-decoration: underline;">fedeli testimonianze storiche di un tempo antichissimo, una specie di età dell’oro in cui l’uomo possedeva la propria integrità. I protagonisti di queste storie, gli eroi, erano tali poiché l’ integrità di pensiero, emozione e azione li dotava di capacità ora perdute e quindi per noi miracolose, ma in realtà assolutamente</span></em><span style="text-decoration: underline;"> <em>naturali</em></span><em>.</em> Ad esempio: vedere oltre le apparenze, comunicare telepaticamente, guarire, prevedere il futuro e soprattutto vivere in uno stato di continua presenza, attenzione e coscienza di sé cui corrisponde un senso di beatitudine costante, di fratellanza con gli altri uomini e di comunione col creato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gurdjieff stesso imparo’ a memoria molti di questi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>racconti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>considerava<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>però<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>solo<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>leggende sebbene, da bambino, fosse<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>più<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>volte entrato in contatto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>con<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>tribù<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>nomadi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che avevano alcuni stupefacenti poteri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fra le storie che egli imparò a memoria vi era quella di un eroe dell’antica Babilonia di nome <strong>Gilgamesh</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gurdjieff era già adulto quando accadde un evento che avrebbe cambiato la sua vita in maniera totale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lesse su una rivista che gli archeologi avevano ritrovato tra le rovine di Babilonia delle tavolette recanti iscrizioni </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">risalenti ad almeno quattromila anni prima. Esse narravano le gesta di un eroe di nome Gilgamesh. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Queste tavolette contenevano con estrema precisione, quasi parola per parola, il racconto che egli già conosceva. Ebbe così la prova che un racconto può essere tramandato in maniera assolutamente fedele, per più di quattromila anni, attraverso una trasmissione orale. Incominciò a pensare che anche<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>gli altri racconti trasmessigli dal padre potessero descrivere qualcosa di reale. In particolare <em><span style="text-decoration: underline;">se era vero che vi era una antica conoscenza riguardante l’integrità dell’uomo, essa doveva pur esistere da qualche parte e forse poteva essere</span></em> <em><span style="text-decoration: underline;">ritrovata</span></em>. Così intraprese un viaggio alla ricerca della verità. In questo viaggio magicamente incontrò molti compagni che in modi diversi e indipendenti avevano intrapreso la medesima ricerca cosicché formarono il gruppo dei <strong>Ricercatori</strong> <strong>della verità.</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">Alla fine essi trovarono il luogo dove l’antica conoscenza era custodita e insegnata. Era un monastero in un luogo nascosto e inaccessibile ove l’insegnamento era impartito a chi era riuscito a superare le difficoltà necessarie per arrivarci. L’insegnamento comprendeva varie conoscenze, tecniche e discipline ma tutte si componevano in una disciplina conclusiva che era la pratica delle danze sacre. Queste danze o movimenti erano state studiate in modo da riattivare e armonizzare le tre funzioni principali dell’uomo: mentale emozionale e motoria.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">Ma qui può essere istruttivo riportare il dialogo che avviene nel monastero alla fine di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“<em>Incontri con uomini straordinari</em>” tra Gurdjieff<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e la guida che gli mostra i movimenti.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-81" title="enneagramma" src="http://www.latriade.org/wp-content/uploads/2009/03/enneagramma-150x150.jpg" alt="enneagramma" width="150" height="150" />Guida</strong></span></em><span><strong>:</strong> “Tutti nel monastero conoscono l’alfabeto di questi movimenti. Essi sono esattamente come libri. Noi possiamo leggervi le verità che vi sono state scritte migliaia di anni fa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gurdjieff</span></em></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">:</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> Qual’e il significato profondo di quest’ultimo movimento?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Guida:</span></em></strong><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> Esso ci parla di due diverse qualità di energia che scorrono incessantemente attraverso il corpo. Un uomo che attraverso le danze riesce ad armonizzare queste due energie ottiene una forza che nessun’altra cosa può dare………………………….</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="color: #660066; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;">Ascolta…… ora hai trovato le condizioni in cui i desideri del tuo cuore possono diventare la realtà del tuo essere. Resta qui fino a quando non avrai acquisito una forza che nulla può distruggere.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span><strong>Allora sarà necessario che tu torni alla vita e là ti misurerai costantemente con forze che ti mostreranno il tuo posto.”</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #660066;"><span style="mso-tab-count: 13;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">                                                                                                                                                         </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #660066; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Amato R.</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Posta dei Lettori</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/683</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/683#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Triade</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[posta
LE DOMANDE DEI LETTORI
 
Ho trovato delle frasi che mi hanno colpito molto scritte dal grande scienziato Albert Einstein. Ritengo che abbiano attinenza con i temi da Voi trattati e le invio nel caso vogliate pubblicarle.                            
   Fabrizio
 
“………..La ricerca scientifica è basata sul concetto che tutto quel che accade è determinato dalle leggi della natura e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;">posta</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: Webdings; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ascii-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-hansi-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"><span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"></span></span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LE </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">D</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">OM</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AN</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D</span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">DEI </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">LETTORI</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ho trovato delle frasi che mi hanno colpito molto scritte dal grande scienziato Albert Einstein. Ritengo che abbiano attinenza con i temi da Voi trattati e le invio nel caso vogliate pubblicarle.<span style="mso-spacerun: yes;">                            </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"><span style="font-family: Times New Roman;">   </span></span></span><strong><span style="font-size: 10pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fabrizio</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 9pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">“………..La ricerca scientifica è basata sul concetto che tutto quel che accade è determinato dalle leggi della natura e questo vale anche per il comportamento della gente. Per questo motivo un ricercatore scientifico non sarà propenso a credere che si possano influenzare gli avvenimenti mediante la preghiera, cioè esprimendo a un Essere sovrannaturale un nostro desiderio.</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Bisogna però ammettere che la nostra attuale conoscenza di queste leggi è solo incompleta e frammentaria; quindi in effetti anche la convinzione dell’ esistenza di leggi fondamentali della Natura poggia su una specie di fede. Tuttavia tale fede è stata finora largamente confermata dai risultati della ricerca scientifica.</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ma d’ altra parte chi s ‘ impegna seriamente nella ricerca scientifica finisce sempre per convincersi che nelle leggi dell’ Universo si manifesta uno Spirito infinitamente superiore allo spirito umano; noi, con le nostre deboli energie, non possiamo far altro che riconoscere la nostra inferiorità nei suoi confronti. La ricerca scientifica conduce perciò a un particolare sentimento religioso assai diverso dalla religiosità di una persona meno colta.”</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">“……Cari bambini,</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">mi fa tanto piacere immaginarvi tutti riuniti a far festa nello splendore delle luci natalizie. Pensate anche agli insegnamenti di colui del quale festeggiate la nascita. Quegli insegnamenti sono così semplici e </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">tuttavia dopo quasi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>duemila anni non prevalgono ancora tra gli uomini. Imparate a rallegrarvi per la felicità e le gioie dei vostri compagni, a non godere della triste lotta dell’ uomo contro l’ uomo. Se troverà posto nel vostro cuore questo sentimento naturale, ogni vostra difficoltà nella vita diventerà leggera o almeno sopportabile; troverete la vostra strada con pazienza e senza timore, diffondendo gioia dovunque.”</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">“…..Misurato obbiettivamente, quanto l’ uomo con i suoi sforzi appassionati riesce a strappare alla verità è una parte minima. Ma quegli sforzi ci liberano dalle catene dell’ io e ci rendono compagni degli uomini migliori e più grandi.”</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">“…Lo studio e la ricerca<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita.”</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="mso-tab-count: 5;"><span style="font-family: Times New Roman;">                                                           </span></span></span></em><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-tab-count: 4;">                          </span><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Albert Einstein</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Lettera al gruppo</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/680</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 14:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 

   LETTERA AL GRUPPO

 
Ci sono momenti nella vita in cui sembra che il mondo ti crolli addosso, non vedi via d&#8217;uscita, ti senti impotente e anche le parole delle persone amiche ti sembrano prive di significato; sei immerso nel tuo dolore, nel più totale sconforto e ti chiedi che cosa hai fatto di male [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoBodyText" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 0cm; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 16pt; background: #ffcc99; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>LETTERA AL GRUPPO</span></strong></span></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 16pt; layout-grid-mode: both; color: windowtext; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ci sono momenti nella vita in cui sembra che il mondo ti crolli addosso, non vedi via d&#8217;uscita, ti senti impotente e anche le parole delle persone amiche ti sembrano prive di significato; sei immerso nel tuo dolore, nel più totale sconforto e ti chiedi che cosa hai fatto di male per meritare tutto questo. Così mi sono sentita io, dopo la morte di mia madre.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Poi, d&#8217;improvviso, una mattina, svegliandomi, ho avuto una percezione. Non sapevo come e dove, ma sentivo che qualcosa sarebbe cambiato. Una voce, dentro di me mi consigliava e m&#8217;invitava a cercare un&#8217;altra strada, al di fuori della mia vita “ordinaria”, qualcosa che desse un senso e portasse nutrimento e pienezza non al corpo, ma alla mia anima. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Da quel giorno, ho fatto esperienze presso un centro di studi olistici, finalizzato alla crescita personale e per due anni ho seguito seminari di guarigione interiore. Qui, ho avuto l&#8217;opportunità di conoscere Cristina, che ha fatto questo tipo di percorso con me, solo per un anno. Poi, una sera, raccontandoci le reciproche esperienze, mi ha parlato molto bene di un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>gruppo condotto da una persona di nome<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Amato. Un nome, una garanzia! Infatti il suo nome, ha suscitato subito simpatia, disponibilità, generosità e così eccomi qua! Ho iniziato a partecipare alle vostre riunioni e a<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>conoscervi un po’, anche se, a dire il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vero, mi sento ancora come un povero pesciolino rosso, un po&#8217; sperduto, in un acquario bellissimo, con tanti pesci tropicali rari e dai colori dell&#8217;arcobaleno. Sono contenta che non abbiate fatto di me un &#8221; sol boccone &#8221; perché, anche i pesci piccoli, possono portare il loro contributo, seppur minimo, a questa comunità. Quindi grazie di cuore, per avermi accettata e accolta, grazie ad Amato che crede nelle mie potenzialità e un grazie a me stessa, perché mi sto mettendo in gioco, sto cercando di abbandonare le mie paure, i miei condizionamenti, di avere più fiducia in me stessa, di aprirmi al nuovo, al di là dei soliti confini. Per fare questo, però, ho bisogno che tutti voi mi aiutiate, perché sento che la strada è quella giusta. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">So bene che sarà faticosa e in salita, ma cercherò con tutte le mie forze di arrivare in alto. Forse inciamperò, commetterò degli sbagli e cadrò, a fatica mia rialzerò, ma quando arriverò in cima, i miei sforzi saranno ricompensati e la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>gioia sarà immensa, perché avrò trovato la mia vera essenza, me stessa, una nuova “Maria Pia” Grazie a tutti! </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 430.2pt; text-indent: 30pt;"><strong><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Maria Pia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: olive;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Amore e Paura</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/678</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/678#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 14:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’uovo nudo

                                               
Amore e Paura si incontrarono l’ultimo giorno:
Disse Paura: “Ti sfido, chi vincerà  tra noi ?”
“Chi sa amare ” propose Amore, “cosa aspetti, prova, non vuoi sempre vincere tu ? ”
“In effetti sulla Terra sembro proprio essere io la padrona incontrastata, ma ad amare non ci ho mai provato” disse Paura.    “Ma come?”, disse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 9pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: maroon 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 0cm 0cm; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’uovo nudo</span></strong></p>
</div>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-tab-count: 4;">                                               </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 30pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Amore e Paura si incontrarono l’ultimo giorno:</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 30pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Disse Paura: “<em>Ti sfido, chi vincerà<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tra noi ?</em>”</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 30pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">“<em>Chi sa amare </em>” propose Amore, “<em>cosa aspetti, prova, non vuoi sempre vincere tu</em> <em>?</em> ”</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 30pt; text-align: justify;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">“<em>In effetti sulla Terra sembro proprio essere io la padrona incontrastata, ma ad amare non ci ho mai provato</em>” disse Paura.<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>“<em>Ma come</em>?”, disse Amore, “<em>una come te che non si </em></span></span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 30pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em><span style="color: #006600;">mette alla prova proprio l’ ultimo giorno?</span></em><span style="color: #006600;">” </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 30pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Volete sapere come va a finire questa breve storiella?</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt 30pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #006600;">Beh, Amore con la sua domanda provocò Paura al punto che questa si vide costretta , suo malgrado, ad amare, e nel momento stesso in cui lo fece, si annullò. Amore vinse proprio l’ ultimo giorno.</span><strong><span style="color: #006600; font-family: Arial;"></span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Anonimo</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La morte non è nulla</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/676</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/676#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 14:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henry Scott Holland</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=676</guid>
		<description><![CDATA[Insegnamenti
 

LA MORTE NON E’ NULLA

 
Io sono solo passato in un’altra stanza.
Io sono io e tu sei tu.
Ciò che siamo stati l’uno per l’altro, siamo ancora.
Chiamami come sempre mi hai chiamato,
parlami semplicemente come hai sempre fatto.
  Non mutare il tuo tono, non indossare l’abito 
solenne del dolore.
Sorridi come sempre hai sorriso dei nostri piccoli scherzi.  Gioca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 2.85pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LA MORTE NON E’ NULLA</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Io sono solo passato in un’altra stanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Io sono io e tu sei tu.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ciò che siamo stati l’uno per l’altro, siamo ancora.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Chiamami come sempre mi hai chiamato,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">parlami semplicemente come hai sempre fatto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Non mutare il tuo tono, non indossare l’abito </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">solenne del dolore.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Sorridi come sempre hai sorriso dei nostri piccoli scherzi.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Gioca, ridi, pensa a me.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Prega per me.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lascia che il mio nome risuoni nella casa come sempre.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Pronuncialo senza fatica, senza una traccia d’ombra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">C’è una continuità che non si è interrotta.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dovrei essere lontano dal tuo cuore solo perché non mi vedi? Ci rivedremo. Un giorno, da qualche parte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Io sono vicino a te. Dietro l’angolo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; text-shadow: auto; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tutto va bene.”</span></span></strong></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Henry Scott Holland</span></span></h1>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Canon of the </span><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">St. Paul</span><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">’s Cathedral</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="color: #006600; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo Spazio della Citazione</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 11:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Spazio della Citazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo spazio della citazione
 
“Entrate per la porta stretta; poiché spaziosa è la porta e larga la via che conduce alla perdizione; e molti sono quelli che vi si incamminano.
Quanto stretta è la porta ed angusta è la via che conduce alla vita!
E pochi sono quelli che la trovano!” 
 
Matteo 7,6

 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; border: windowtext 3pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo spazio della citazione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 20pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 18pt; color: #006600;"><span style="font-family: Times New Roman;">“<em>Entrate per la porta stretta; poiché spaziosa è la porta e larga la via che conduce alla perdizione; e molti sono quelli che vi si incamminano.</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;"><em><span style="font-size: 18pt; color: #006600;"><span style="font-family: Times New Roman;">Quanto stretta è la porta ed angusta è la via che conduce alla vita!</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;"><em><span style="font-size: 18pt; color: #006600;"><span style="font-family: Times New Roman;">E pochi sono quelli che la trovano!” </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 18pt; color: #006600;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;" align="right"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 18pt; color: #006600;">Matteo 7,6</span><span style="font-size: 18pt;"></span></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Esserci</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/564</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/564#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 11:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
ESSERCI
                                               
Voglio esserci .
Ma in un occasione in particolare non c’ ero.
Ho perso tanto, ho perso l’ “esperienza”.
E quella era davvero un’ esperienza da non perdere, un’occasione d’ oro che forse non si ripeterà.
Poi ho chiesto spiegazioni su cosa fosse successo in quella particolare occasione in cui ero mancata, e la risposta è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">La condivisione</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="color: olive; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #800000;"><span style="background-color: #ffcc99;">ESSERCI</span></span></span></span></h4>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-tab-count: 4;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">                                               </span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Voglio esserci .</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ma in un occasione in particolare non c’ ero.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ho perso tanto, ho perso l’ “esperienza”.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E quella era davvero un’ esperienza da non perdere, un’occasione d’ oro che forse non si ripeterà.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Poi ho chiesto spiegazioni su cosa fosse successo in quella particolare occasione in cui ero mancata, e la risposta è stata l’ unica possibile e veramente sincera: “<em>non puoi sapere niente al riguardo, per saperlo avresti dovuto esserci! Adesso dovrai accontentarti di informazioni di seconda o terza mano</em>”.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Parole dure che colpiscono direttamente l’ ego e lo portano sulla difensiva: “<em>Ma come è possibile che mi si dica questo! Proprio a me, io che ci sono sempre, che partecipo attivamente, e adesso!?? Basta sbagliare una volta e sei fuori ! Ah ma questo è un complotto contro di me, eccetera, eccetera…</em>.”. Fortunatamente in me si alternavano almeno due voci; non c’ era solo la “vittima accusatrice” ma c’ era anche l’ “essere” guidato dallo scopo che diceva: “<em>nessuno ce l’ ha con te, esiste solo il “consiglio di esserci” ma non c’è nessun obbligo, è solo che è tuo interesse esserci</em>”.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Se c’ è una morale in questa breve condivisione essa è: “ESSERCI ti conviene, ESSERCI è vita reale, è amore per lo scopo, è la tua crescita.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">NON ESSERCI è semplicemente rimandare la vita a un’ altro momento”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina G.</span></strong><span style="color: #339966;"></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.latriade.org/archives/564/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Chi muore</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/557</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/557#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 11:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=557</guid>
		<description><![CDATA[posta
LE DOMANDE DEI LETTORI
 
 
Leggo sempre il giornalino “La vita reale” poiché esprime concetti sulla bellezza dell’esistenza e sulle immense possibilità che essa offre. Io condivido pienamente queste idee ma ritengo che spesso non riusciamo a godere della pienezza della vita a causa del nostro attaccamento alle abitudini e alla nostra mancanza di coraggio che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;">posta</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: Webdings; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ascii-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-hansi-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"><span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"></span></span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LE </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">D</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">OM</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AN</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D</span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">DEI </span></strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">LETTORI</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="color: olive; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Leggo sempre il giornalino “La vita reale” poiché esprime concetti sulla bellezza dell’esistenza e sulle immense possibilità che essa offre. Io condivido pienamente queste idee ma ritengo che spesso non riusciamo a godere della pienezza della vita a causa del nostro attaccamento alle abitudini e alla nostra mancanza di coraggio che ci induce ad evitare il nuovo preferendogli sempre situazioni conosciute. Mi sembra che tutto ciò sia espresso in maniera straordinaria nella poesia di Pablo Neruda che vi mando.<span style="mso-tab-count: 9;">                                                                       </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-tab-count: 9;">         </span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Nadia L.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt 108pt; text-indent: -108pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Chi muore</span></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi non parla a chi non conosce.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Muore lentamente chi evita una passione,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">piuttosto che un insieme di emozioni,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi non si permette almeno una volta nella vita i fuggire ai consigli sensati.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi non trova grazia in sé stesso.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="z-index: -1; left: 0pt; position: absolute; mso-ignore: vglayout;"></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color: transparent; border: #ece9d8;">
<div class="shape" style="padding-right: 7.2pt; padding-left: 7.2pt; padding-bottom: 3.6pt; padding-top: 3.6pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">essere vivi richiede uno sforzo</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Soltanto l’ardente pazienza</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Porterà al raggiungimento di una splendida felicità</span></span></em></p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></span><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Evitiamo la morte a piccole dosi,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ricordando sempre che essere vivi richiede uno sforzo</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Soltanto l’ardente pazienza</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Porterà al raggiungimento di una splendida felicità</span></em><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt 276.6pt; text-indent: 6.6pt; text-align: center;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Pablo Neruda</span></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scopri</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/539</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 11:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viviana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[posta
LE DOMANDE DEI LETTORI
 
Mi chiamo Viviana e sono una bambina di undici anni. Recentemente ho letto una poesia di un anonimo che mi ha commosso e ho pensato di inviarvela. Si intitola 
“Scopri”                                                   Viviana B.
 
Scopri
Prendi un sorriso:
regalalo a chi non l’  ha mai avuto;
prendi un raggio di sole:
mettilo nel cuore della notte;
scopri una sorgente:
ristora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;">posta</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: Webdings; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ascii-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-hansi-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"><span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"></span></span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LE </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">D</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">OM</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AN</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D</span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">DEI </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">LETTORI</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Mi chiamo Viviana e sono una bambina di undici anni. Recentemente ho letto una poesia di un anonimo che mi ha commosso e ho pensato di inviarvela. Si intitola </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;">“Scopri”<span style="mso-tab-count: 2;">                </span></span><span style="color: #339966;"><span style="mso-tab-count: 3;"><span style="font-family: Times New Roman;">                                   </span></span></span><strong><span style="color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Viviana B.</span></strong></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: left;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"> </span></span></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt; text-align: left;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Scopri</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Prendi un sorriso:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">regalalo a chi non l’<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ha mai avuto;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">prendi un raggio di sole:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">mettilo nel cuore della notte;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">scopri una sorgente:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ristora chi è prostrato nella polvere;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">cogli una lacrima:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">posala sul volto di chi non piange mai;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">prendi il coraggio :</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">mettilo nell’animo di chi non sa lottare;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">vivi la vita:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">raccontala a chi non sa capirla;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">apriti alla speranza:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">vivi nella sua luce;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">prendi la bontà:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">donala a chi non sa donare;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">scopri l’amore:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">fallo crescere sulla terra</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Essenza e Personalità</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/523</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/523#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 11:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
 
ESSENZA E PERSONALITA’
 
Nell’insegnamento di Gurdjieff si trovano molti argomenti interessanti, ma vorrei porre l’attenzione su Essenza e Personalità. 
Gurdjieff sostiene che l’essenza è tutto ciò con cui siamo nati: eredità, tipo, carattere, natura; l’essenza è la parte reale di noi. L’essenza non muta, rimane sempre la stessa. La personalità la costruiamo nel nostro ambiente sociale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ti</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; background: #ffcc99; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">ESSENZA E PERSONALITA’</span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 144.0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nell’insegnamento di Gurdjieff si trovano molti argomenti interessanti, ma vorrei porre l’attenzione su Essenza e Personalità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gurdjieff sostiene che l’essenza è tutto ciò con cui siamo nati: eredità, tipo, carattere, natura; l’essenza è la parte reale di noi. L’essenza non muta, rimane sempre la stessa. La personalità la costruiamo nel nostro ambiente sociale, famigliare, lavorativo….<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>E’ un travestimento che cambia a secondo delle circostanze. Essa è la parte falsa dell’uomo ma può essere cambiata. (non a caso personalità, deriva da persona, che nell’antica Grecia era la maschera dell’attore, che eliminava il suo Io individuale per interpretare diversi personaggi).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’essenza è ciò che è innato in noi, la personalità è ciò che acquisiamo. L’essenza è nostra, la personalità non è nostra. Secondo Gurdjieff noi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>viviamo nell’illusione di avere un unico io che determina il nostro comportamento, ma non è così perché al suo posto vi è un’infinità di piccoli io che fanno riferimento in modo automatico e meccanico alle associazioni condizionate dall’esperienza.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>L’illusione di queste unità di comportamento immaginarie crea una pluralità frammentata che genera una falsa personalità, la quale avanza, nei confronti del nostro comportamento pretese non necessarie e inutili, essa si compone di illusioni egoistiche, di vanità ed arroganza, di menzogne, di autocommiserazione, gelosie, timori, pigrizia…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La personalità ha creato dietro ognuno di noi anni di vita falsa in cui abbiamo sempre ceduto alle nostre debolezze ed abbiamo chiuso gli occhi sui nostri errori, cercando di evitare tutte le verità sgradevoli, mentendo costantemente a noi stessi, giustificandoci, biasimando gli altri…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nella maggior parte degli esseri umani, l’essenza – l’unica natura che ci appartiene veramente – rimane come quella di un bambino, nascosta in profondità. E’ questa essenza dimenticata che deve essere ritrovata e condotta alla sua piena maturità attraverso lo smantellamento delle strutture difensive della persona, trasformandole lentamente in essenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’uomo non ha bisogno di trasformarsi, ha già tutto dentro di sé. Non bisogna acquisire qualcosa di nuovo, ma riprendere e ricostruire ciò che è stato perduto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La personalità che si sviluppa, è, durante la nostra crescita, come un guscio di protezione che ci creiamo sulle basi dei condizionamenti della società e dell’ambiente e blocca lo sviluppo dell’essenza o dell’individualità originale con la quale siamo nati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nell’insegnamento di Gurdjieff si trova la consapevolezza che il compito della vita umana è, per ciascuno di noi, quello di ritrovare la nostra vera essenza e permetterle gradualmente di prendere il posto della falsa personalità che ci siamo costruiti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La personalità è l’elemento attivo, mentre l’essenza è l’elemento passivo. La personalità deve diventare passiva e l’essenza attiva. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nel suo insegnamento si trovano gli strumenti per un lavoro di pulizia, per sentire e quindi distruggere queste contraddizioni. Ma questo può succedere solo quando i nostri meccanismi di difesa (ammortizzatori) sono stati tolti, o indeboliti, perché essi, nel loro insieme, costituiscono l’arma principale di cui si serve la personalità per tenere l’essenza soggiogata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La nostra Scuola, che segue molto l’insegnamento di Gurdjieff ma non solo,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>aiuta la nostra essenza a diventare attiva; il lavoro su di sé è l’unico mezzo. Applichiamo diverse strategie (ricordo di sé, rafforzamento dell’attenzione, l’Osservatore), perché la nostra personalità ci conosce benissimo, non vuole perdere il suo potere e sa dove “colpire”. Sono stratagemmi potentissimi che ci permettono di vedere le nostre personalità e di combatterle. Togliere quello che non è utile, per lasciare spazio che verrà colmato dall’essenza. Ci viene fornito un nuovo tipo di conoscenza che, applicata nella vita concreta, produce l’effetto di alimentare la nostra Essenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mi sono presto resa conto di essere una pluralità di persone. Ogni pensiero, ogni sensazione, ogni umore e desiderio credevo provenissero da me, dal mio io,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ma spesso sentivo in un modo e agivo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in un altro. Intuivo che dentro di me c’era qualcosa di più,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ma non riuscivo a tirarlo fuori che in pochissimi attimi, poche occasioni, con poche persone. Ammiravo chi era libero interiormente nelle mutevoli circostanze della vita, anche se sentivo che quello stato potenzialmente mi apparteneva. Ma non avevo i mezzi per raggiungerlo. La mia essenza era fiduciosa, ma molto timorosa. Non potevo influenzarla con argomenti logici, o convincerla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fino a che essa non ha incominciato a sperimentare è rimasta come è sempre stata. Ma quando ha incominciato a crescere, ho sperimentato che essa avvolge di immenso coraggio, di gioia, di pienezza, d’amore…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ora so che l’essenza è il Regno di Dio dentro di noi, bisogna solo riscoprirla…..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cristina C.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dove sei?</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/515</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 11:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’uovo nudo


 
  
                          DOVE SEI?                         
                                             Sei qui?
No, non cercarmi nella parte sbagliata.
Perché non ti trovo mia amata?
Perché sono silenziosa e tu non mi senti,
sei pensierosa, tu fai, tu menti;
è da tempo che aspetto il tuo ritorno
ma sono paziente e spero, ogni giorno.
Come posso far per arrivar nella tua stanza?
Abbandonar le pene, lasciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 9pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: maroon 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 0cm 0cm; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">’u</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">u</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 0cm 0cm; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 99.0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 99.0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 99.0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-tab-count: 2;">                    </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: olive; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">      </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">DOVE SEI?</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small;"> <span style="mso-tab-count: 2;">               </span></span></span><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">         </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 99.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-tab-count: 2;">                                   </span><span style="mso-spacerun: yes;">          </span>Sei qui?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">No, non cercarmi nella parte sbagliata.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Perché non ti trovo mia amata?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Perché sono silenziosa e tu non mi senti,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">sei pensierosa, tu fai, tu menti;</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 28.8pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">è da tempo che aspetto il tuo ritorno</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ma sono paziente e spero, ogni giorno.</span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 28.8pt; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Come posso far per arrivar nella tua stanza?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 28.8pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Abbandonar le pene, lasciare ogni speranza,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">gettar gli stracci del tuo baule</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">e bruciare tutte le paure.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ma come?! Devo essere una nullità?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><em><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Se vuoi, puoi essere la verità.<span style="mso-spacerun: yes;">      </span><span style="mso-spacerun: yes;">     </span></span></span></span></em><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina G.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ogni giorno è da vivere</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/507</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/507#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 11:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=507</guid>
		<description><![CDATA[
L’uovo nudo


 
  
OGNI GIORNO E’ DA VIVERE
Ogni mattina è una giornata intera
che riceviamo dalle mani di Dio.
Dio ci dà una giornata
da Lui stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo
e nulla di non “abbastanza”,
nulla di indifferente e nulla di inutile.
E’ un capolavoro di giornata
che viene a chiederci di essere vissuto.
Noi la guardiamo come una pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 0cm; margin-left: 135pt; margin-right: 9pt; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: maroon 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 0cm 0cm; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">’u</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">u</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 26pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 0cm 0cm; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 24pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">OGNI GIORNO E’ DA VIVERE</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 99.6pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ogni</span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">mattina è una giornata intera</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">che riceviamo dalle mani di Dio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dio ci dà una giornata</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">da Lui stesso preparata per noi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non vi è nulla di troppo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">e nulla di non “abbastanza”,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">nulla di indifferente e nulla di inutile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">E’ un capolavoro di giornata</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">che viene a chiederci di essere vissuto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Noi la guardiamo come una pagina d’ agenda,segnata da una cifra e da un mese. La trattiamo alla leggera</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">come un foglio di carta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Se potessimo frugare il mondo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">e vedere questo giorno elaborarsi</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">e nascere dal fondo dei secoli,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">comprenderemmo il valore</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">di un solo giorno umano.</span></span><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> <span style="mso-tab-count: 2;">             </span>Anonimo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><strong><span style="font-size: 8pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Abbiamo trovato questo articolo in un reparto di oncologia, scritto da un paziente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nel mezzo del cammin &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 11:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del
m a r t e d ì
 

NEL MEZZO DEL CAMMIN…..

 
Nel mezzo del cammin della mia vita mi sono trovato in una notte buia e tempestosa, ho perso la rotta o forse non l’ho mai avuta, non so più chi sono, non ho più certezze, forse non ho mai avuto niente. 
Il mare è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span><span style="font-size: 20pt; color: maroon; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></span><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> del</span><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m a r t e d ì</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">NEL MEZZO DEL CAMMIN…..</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nel mezzo del cammin della mia vita mi sono trovato in una notte buia e tempestosa, ho perso la rotta o forse non l’ho mai avuta, non so più chi sono, non ho più certezze, forse non ho mai avuto niente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il mare è grande e le sue onde si abbattono su di me con sempre più forza. Ho paura, paura di affondare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Chiedo aiuto, telefono ad una voce amica, che mi dice che per comprendere occorre accettazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Accettazione profonda e totale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sì, ne percepisco il senso ma ancora non trovo l’aggancio, la chiave che apre la porta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La tempesta continua sempre più forte, così tra un onda e l’altra mi torna alla mente un articolo uscito sul giornalino qualche mese fa, dove si parlava della “terra di nessuno”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lo leggo e rileggo ed ecco all’improvviso la chiave, il dono: “la mia tempesta la stavo vivendo nella paura!”. All’improvviso la visione si ribalta e <em>vivere questo momento, con gli occhi dell’amore mi pone finalmente nell’accettazione profonda e totale.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Capire e sentire che tutto questo momento di turbolenza è un dono che apre in me la visione di infinite possibilità. Tutto questo non riuscivo a vederlo finché guardavo le cose con la paura davanti ai miei occhi, ora vi era l’accettazione che porta la luce dell’amore a rischiarare la notte, l’accettazione che fa dire Sì alla vita con la fiducia che tutto ciò che arriva è il meglio per me, un altro passo verso l’evoluzione. Un sì alla vita è un attestato di fede, fede nell’amore. Non so cosa mi aspetterà domani, e non mi interessa perché ho scelto di vivere ora.<strong><span style="mso-spacerun: yes;">                            </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Stefano A.</span></strong><span style="color: #339966;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La cura dei fiori</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/481</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 10:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[
LA CURA DEI FIORI

 
 
A voi genitori, insegnanti, educatori: guardate lo sguardo stupito e desideroso di imparare che hanno i vostri bambini. Essi sono lì, pronti ad accogliere ogni vostra parola.
Ricordate che la parola è un suono, quindi accordate bene il vostro strumento e permettete che l’amore possa farvi emettere melodie meravigliose che accompagneranno il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 2.85pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 0cm; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LA CURA DEI FIORI</span><span style="font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">A voi genitori, insegnanti, educatori: guardate lo sguardo stupito e desideroso di imparare che hanno i vostri bambini. Essi sono lì, pronti ad accogliere ogni vostra parola.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ricordate che la parola è un suono, quindi accordate bene il vostro strumento e permettete che l’amore possa farvi emettere melodie meravigliose che accompagneranno il loro cammino. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Non dimenticate mai che ognuno di loro è come un bellissimo bocciolo di fiore, quindi sentitevi giardinieri, curate le vostre pianticelle, nutritele delle sostanze migliori. Ognuna avrà bisogno di trattamenti speciali perché una rosa è diversa da una passiflora, un mughetto, un limone e non vi è un fiore più bello o un profumo più delizioso di un altro …<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>questi sono solo inutili giudizi soggettivi.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Non siate impazienti nel volere che fioriscano tutti nello stesso periodo, poiché ognuno di loro ha la propria stagione, il proprio mese, il proprio giorno, e il proprio momento di fioritura.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Così caro genitore, insegnante, educatore, guarda alla bellezza e alla diversità dei vari<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>boccioli e sii delicato, deciso, premuroso nei loro confronti poiché, grazie anche a te, sbocceranno; apriranno i loro petali<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e, mostrandosi in tutto il loro splendore, ti doneranno colori meravigliosi e profumi inebrianti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che produrranno la gioia del tuo cuore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #339966; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cati L.T.</span></strong><span style="color: olive;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo spazio della citazione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/474</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/474#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 10:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ramtha</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo spazio della citazione
 
Fin quando avrete pensieri limitati e una mente chiusa, non vi avventurerete mai nello sconosciuto, né considererete o contemplerete mai la sua esistenza per paura che significhi cambiamento.
 
                 Ramtha
 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; border: windowtext 3pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo spazio della citazione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #339966;"><span style="font-family: Times New Roman;">Fin quando avrete pensieri limitati e una mente chiusa, non vi avventurerete mai nello sconosciuto, né considererete o contemplerete mai la sua esistenza per paura che significhi cambiamento.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #339966;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #339966;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">                 </span>Ramtha</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; padding: 0cm;"><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Meditazione e Autoconsapevolezza</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/466</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/466#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 10:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Padre Anthony</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 

MEDITAZIONE E 
AUTOCONSAPEVOLEZZA

 
L’uomo è un’entità composta di corpo e anima. 
Questa distinzione già netta di per sé, diventa ancor più chiara allorché l’uomo muore. Allora il corpo, divenuto cadavere, si disgrega scindendosi negli elementi chimici che lo compongono. Mentre il corpo non può esistere senza l’anima, l’anima può esistere senza il corpo. L’anima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">g</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">om</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 2.85pt; padding-top: 2pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 2.0pt 0cm 1.0pt 0cm; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">MEDITAZIONE E </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 2.0pt 0cm 1.0pt 0cm; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AUTOCONSAPEVOLEZZA</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: olive; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">L’uomo è un’entità composta di corpo e anima. </span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Questa distinzione già netta di per sé, diventa ancor più chiara allorché l’uomo muore. Allora il corpo, divenuto cadavere, si disgrega scindendosi negli elementi chimici che lo compongono. Mentre il corpo non può esistere senza l’anima, l’anima può esistere senza il corpo. L’anima è autosussistente, mentre il corpo non lo è. La tua fotografia non può esistere senza di te, ma tu puoi esistere senza essere fotografato.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;">Il corpo è la dimora provvisoria dell’anima.</span></strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"> Il corpo viene vivificato e attivato fino a quando l’anima vi risiede. Fino a quando la corrente elettrica è collegata alla lampada, al televisore, alla radio, tutto funziona, ma, distaccata dalla corrente elettrica, la lampada non ci da’ la luce e il televisore e la radio non ci danno le informazioni. La corrente elettrica può esistere senza la lampada, ma la lampada non può funzionare senza elettricità. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;">Ignoranza e conoscenza sono due fattori che decidono la sorte degli esseri umani.</span></strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"> Constatiamo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>facilmente che la grande maggioranza degli esseri umani vive nella sofferenza, mentre sono pochissimi quelli che vivono una vita di felicità, serenità e pace. Perché?</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Perché <strong>la grande maggioranza dell’umanità vive nell’ignoranza della propria natura poiché si identifica con</strong> <strong>il proprio corpo animato e non con l’anima che vivifica quel corpo</strong>. Per moltissimi esseri umani, il corpo animato è la loro personalità mentre in realtà è l’anima il principio che vivifica e attiva il corpo, il macchinista che guida la carrozza che è il corpo stesso. L’anima è il pensatore, meditatore e testimone interiore di tutti i fenomeni psicofisici e spirituali capace di elevarsi fino a raggiungere l’Anima Universale che le religioni chiamano “Dio”, i metafisici chiamano “L’Essere Supremo” e gli psicologi chiamano “Il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Sé Cosmico”.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;">L’ignoranza metafisica consiste nell’abbracciare l’effimero come eterno, il doloroso come piacevole,</span></strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;"> <strong>l’illusorio come reale</strong>. Ciò avviene per mancanza di discriminazione tra il corpo e l’anima, la residenza e l’inquilino, tra un corpo mortale e l’anima immortale, tra corpo-spazio e anima-coscienza. Senza introspezione meditativa, meditazione introspettiva,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non potremo superare le sofferenze e l’agonia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>prodotte dall’ignoranza metafisica che ci impedisce qualunque studio approfondito di noi stessi. Ecco perché in tutte le filosofie esoteriche l’autoconoscenza è un imperativo categorico per scoprire la nostra vera identità e permetterci, realizzando il nostro vero Sé, di beatificarci e immortalizzarci. Socrate , seguendo le tradizioni del tempio Delfico, si ormeggiò sul ben noto assioma :<span style="mso-spacerun: yes;">      </span>“ Gnoti Seuton” cioè <strong>“Conosci te stesso”.</strong></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;">Solo i saggi, i sapienti e i meditativi, riescono a discriminare il corpo vivificato dall’anima vivificante. </span></strong><span style="color: #339966; font-family: Verdana;">Quando mi identifico con il mio corpo animato e non più con l’anima vivificante, allora il mondo psicofisico dei sensi e della mente sensoriale diventa per me totalmente reale e io dimentico che il mondo veramente reale è il mondo coscienziale, una realtà del tutto atemporale, aspaziale e acausale. Ecco perché nella meditazione profonda tutti i sensi vengono ritratti, allo stesso modo in cui la tartaruga ritrae gli arti all’interno del suo guscio, e la mente, dissociatasi dai sensi, ascende alle regioni intellettuali e spirituali ove entra nell’universo coscienziale del tutto immateriale ed incorporeo. Qui ha inizio il vero cammino spirituale (lo stesso che fu percorso da tutti i santi e i saggi) che ci trasporta nelle regioni eteree dove cominciamo ad <strong>assaporare la beatitudine divina che è immanente nel cuore di ciascuno di noi.</strong> Ma per innalzarsi a queste regioni celesti ci vuole la ferrea disciplina dello Yoga, della meditazione trascendentale, del Buddismo Zen, che ci portano faccia a faccia con la visione dell’Eterno inteso come Coscienza Universale, Incondizionata ed assoluta. Ci sentiamo così beatificati da quell’autoconsapevolezza (cioè la consapevolezza della consapevolezza stessa), che poi ci fa gravitare verso il seno dell’Esistenza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>(Sat) che è nel contempo Intelligenza (Chit) e Beatitudine (Ananda). Nelle Upanishad, L’Ultima Realtà che è l’oceano di Coscienza assoluta e incondizionata, è concepita come <strong>Sat-Chit-Ananda </strong>cioè<strong> Esistenza-Intelligenza-Beatitudine.</strong> Questo concetto coincide perfettamente con quello aristotelico dell’ Ens-Verum-Bonum.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #339966;"><span style="mso-spacerun: yes;"><span style="font-family: Times New Roman;">        </span></span></span></strong><strong><span style="color: #339966; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Padre Anthony Elenjimittam</span></strong><span style="color: #339966;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #339966;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dire Sì è scoprire il piacere di fare</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 10:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna di P.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Dire SÌ è scoprire il piacere di fare
 
Tutto è giusto, tutto è vita, tutto è amore.
Quando si intraprende un viaggio alla scoperta di SE’, lo scopo non è dividere ma  unire.
Unire vuol dire che ciò che si apprende nella “scuola di consapevolezza” lo si mette in pratica nel quotidiano in ogni direzione (lavoro, studio,famiglia ecc&#8230;). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; layout-grid-mode: line; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Dire SÌ è scoprire il piacere di fare</span></strong><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Tutto è giusto, tutto è vita, tutto è amore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Quando si intraprende un viaggio alla scoperta di SE’, <em>lo scopo non è dividere ma<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>unire.</em></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Unire vuol dire che ciò che si apprende nella “scuola di consapevolezza” lo si mette in pratica nel quotidiano in ogni direzione (lavoro, studio,famiglia ecc&#8230;). Solo in questo modo è possibile verificare i risultati del lavoro svolto e comprendere se è un lavoro sincero e reale o se è solo una delle tante illusioni con cui inganniamo noi stessi. Applicando l’insegnamento alla vita vediamo che molte difficoltà si presentano a noi chiedendoci di essere accolte, chiarite, comprese e, da ultimo, superate. Il capitano della nave ti da le coordinate, te le spiega e te le rispiega cercando di aprire un varco nella tua capacità di comprensione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Poi ognuno, a suo tempo e con la sua velocità e modalità, intraprende il viaggio</span></em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Nel viaggio non sei solo, hai compagni che ti sostengono e con cui è possibile una condivisione senza giudizio, tuttavia nel momento in cui incontri la difficoltà (che nasce sempre dall’interno di te anche se spesso si manifesta esternamente) puoi contare solo su te stesso o meglio sull’amore che nutri per il viaggio e quindi per il viaggiatore che sei tu.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Se il tuo amore ti porta non a negare, non a fuggire, ma ad accogliere,</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">chiarire e comprendere la tua difficoltà</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">allora è te stesso che accogli, chiarisci e comprendi.</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Se il tuo amore ti porta a superare la tua difficoltà,</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">riaffermando così la volontà di continuare il viaggio,</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">allora è te stesso che guarisci e che ami</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">e tuoi sono i limiti che vengono lasciati alle spalle</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">e relegati definitivamente nel passato.</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 126pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Durante il viaggio a volte si incontra bel tempo, mare piatto, una brezza carezzevole e rinfrescante e subito il viaggio assume l’aspetto di una crociera di piacere. Spesso in quel momento<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>crediamo di aver capito tutto e di essere arrivati. Non sono pochi quelli che indossano il costume, si spargono il corpo di abbronzante, chiudono gli occhi e si addormentano al sole.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Di solito dura poco e il risveglio è traumatico poiché la nave si ritrova nel bel mezzo di una violenta tempesta (ciò è accaduto così tante volte che qualcuno ha ipotizzato che é il capitano che si infila nella tempesta deliberatamente).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">E’ un attimo e la tempesta esterna diventa anche tempesta interna</span></em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;">Si scatenano dentro di noi panico, disappunto, commiserazione, rabbia, lamento, vittimismo e immancabili accuse al capitano che ci stava facendo rischiare il naufragio per la sua incapacità (o forse solo perché era geloso del nostro sonno beato. Chi se lo sarebbe mai aspettato da lui?).</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Ma poi arriva da dentro un’energia sottile, una forza, una volontà, frutto del lavoro svolto in maniera reale e costante, che ti fa riprendere in mano la situazione e ti porta a svolgere con precisione e responsabilità il tuo compito di componente l’equipaggio e così la nave si rimette in rotta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">La tempesta è passata, il sole sta tramontando.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">La pace regna sovrana fuori e dentro di noi. </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Si ringrazia l’Amato per l’esperienza vissuta, che se compresa, porta Luce Amore e Potere nella nostra vita e nel viaggio verso la conoscenza, l’amore e la piena accettazione<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di noi stessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Giovanna di P.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pace</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/417</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/417#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 10:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[PACE
 
Cosa possiamo fare per lanciare un messaggio di pace al mondo, per contrastare questa “voglia” di guerra?
In questi giorni ho sentito molte persone parlare di pace: è una bella parola che riempie la bocca.
Tutti gli uomini la vogliono e si fanno in quattro per ottenerla, sono perfino disposti a fare la guerra per essa.
Ma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: large; color: #800000; font-family: Times New Roman; background-color: #ffcc99;">PACE</span></h4>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 126pt;"><span style="font-size: small; color: #993300; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Cosa possiamo fare per lanciare un messaggio di pace al mondo, per contrastare questa “voglia” di guerra?</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">In questi giorni ho sentito molte persone parlare di pace: è una bella parola che riempie la bocca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Tutti gli uomini la vogliono e si fanno in quattro per ottenerla, sono perfino disposti a fare la guerra per essa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Ma di che pace parliamo? Esistono tanti “livelli” di pace:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">c’è la pace del mondo, c’è la pace di una nazione, c’è la pace di una città, c’è la pace in famiglia, c’è la pace di coppia e infine c’è la pace individuale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Un obiettivo deve essere ambizioso ma raggiungibile. Parlare di pace nel mondo senza ricoprire cariche adeguate diventa difficile e del resto anche quelli che sono al potere non è che ottengano grandi risultati, meglio allora restringere il campo, tenendo presente che restringere il campo non significa rinunciare ma focalizzare. E’ un’azione transitoria (valevole per un tempo) che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>consente di affrontare un problema affrontabile, prerequisito indispensabile per potersi occupare del problema più grande.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Credo che riuscire ad ottenere la pace in famiglia possa essere un grande risultato; andare d’amore e d’accordo con i genitori, con i fratelli, con i figli o la moglie è sicuramente molto importante e sappiamo benissimo quanto sia difficile da fare e da mantenere; e anche a questo livello l’obiettivo resta molto ambizioso, forse<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è meglio restringere ancora un po’ il campo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">La pace di coppia, ecco forse ci siamo, a questo livello è più facile (a dire il vero neanche tanto, proprio ieri ho litigato con mia moglie e due coppie di miei amici si sono separate da poco), ma allora di che pace possiamo parlare realmente? Solo della nostra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">L’unico obiettivo ambizioso e raggiungibile che possiamo realisticamente perseguire è la nostra pace individuale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Se l’essenza della pace risiede in ognuno di noi allora è meglio farsi aiutare da chi conosce bene l’uomo.</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;" align="left"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Sul tempio di Apollo a Delfi c’era scritto </span><span style="color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><strong>“Uomo, conosci te stesso”.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Padre Anthony inizia spesso i suoi discorsi con questa frase. Credo che questa sia la soluzione vera, l’unica soluzione possibile a tutte le guerre: questo, del resto, è quello che insegna la nostra Scuola, questo è quello che facciamo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">La soluzione è in ognuno di noi, singolarmente.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Ogni uomo, man mano che progredisce nella conoscenza di sé stesso, incomincia a scoprire una dimensione nella quale la paura svanisce e cade ogni motivazione di guerra e di lotta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">La conoscenza di Sé consiste proprio in questo; nell’acquisire la consapevolezza che i litigi, le guerre, le sofferenze non sono imbattibili e badate bene che non si tratta di filosofia o conoscenza, ma di quella saggezza che si raggiunge attraverso l’esperienza cioè attraverso l’acquisizione della “capacità di fare”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Ogni religione di ogni tempo ci spiega la stessa identica cosa .Sei tu che puoi se vuoi!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Sei figlio di quell’ “amor che muove il cielo e l’altre stelle”, come ci ha ricordato Benigni leggendo Dante di fronte a milioni di persone.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Oggi c’è abbastanza materiale per comprendere che le stesse cose che hanno scoperto gli orientali attraverso la meditazione e la ricerca spirituale sono state trovate a livello scientifico dagli occidentali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Mentre tutti intorno a noi cercano di far valere le proprie ragioni, le famiglie si dividono, il mondo si divide, la nostra scuola lavora per unire.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Noi prima di essere cristiani o mussulmani, bianchi o neri, ricchi o poveri siamo Uomini; è questo che si intende con la frase conosci te stesso ed è questo il messaggio che vuole diffondere la nostra scuola.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Io mi sto impegnando nel mio piccolo a fare la stessa cosa: unire-comprendere il mio mondo con quello di mia moglie e di mia figlia e ogni volta che riesco a superare il conflitto e a trasformarlo in opportunità e benessere per la mia famiglia ho unito un po’ di più il mondo verso la pace.</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Non serve parlare di pace se ogni giorno facciamo la guerra</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">, con noi stessi, con i nostri genitori, con i nostri figli, con i colleghi, con gli avversari politici, con gli extracomunitari ecc. ecc. <strong>Se vogliamo veramente la pace dobbiamo diventare la pace. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 126pt; text-align: justify; tab-stops: 114.0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 114.0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">All you need is love</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> cantavano i Beatles nel 1967:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 126pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 126pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 126pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<table class="MsoNormalTable" style="margin: auto auto auto 12.5pt; width: 378pt; border-collapse: collapse; mso-padding-alt: 0cm 3.5pt 0cm 3.5pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-border-insideh: 3.0pt dash-dot-stroked windowtext; mso-border-insidev: 3.0pt dash-dot-stroked windowtext;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="504">
<tbody>
<tr style="mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-lastrow: yes;">
<td style="padding-right: 3.5pt; padding-left: 3.5pt; padding-bottom: 0cm; width: 180pt; padding-top: 0cm; background-color: transparent; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; border: windowtext 3pt solid;" width="240" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love, Love, Love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love, Love, Love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love, Love, Love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">There&#8217;s nothing<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>you can do that can&#8217;t be done.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Nothing you can sing that can&#8217;t be sung.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Nothing you can say but you can learn how to play the game.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">It&#8217;s easy.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">There’s nothing<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>you can make that can&#8217;t be made.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">No one you can save that can&#8217;t be saved.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Nothing you can do but you can learn how to be you in time.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">It&#8217;s easy.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">All you need is love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">All you need is love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">All you need is love, love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love is all you need</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love, Love, Love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love, Love, Love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love, Love, Love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">All you need is love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">All you need is love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">All you need is love, love.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Love is all you need.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">There’s nothing you can know that isn&#8217;t known.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Nothing you can see that isn&#8217;t shown.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">Nowhere you can be that isn&#8217;t where you&#8217;re meant to be.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">It&#8217;s easy.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-family: Times New Roman;">…….</span></span></p>
</td>
<td style="border-right: windowtext 3pt solid; padding-right: 3.5pt; border-top: windowtext 3pt solid; padding-left: 3.5pt; padding-bottom: 0cm; border-left: #ece9d8; width: 198pt; padding-top: 0cm; border-bottom: windowtext 3pt solid; background-color: transparent; mso-border-left-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt;" width="264" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Amore, amore, amore.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Amore, amore, amore.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Amore, amore, amore.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non c’è niente che puoi fare che non possa essere fatto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Niente che puoi cantare che non possa essere cantato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non c’è nulla che tu possa dire, ma puoi imparare a giocare il gioco.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">E’ facile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non c’è nulla che puoi realizzare che non possa essere realizzato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nessuno che tu possa salvare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che non possa essere salvato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non c’è nulla che tu possa fare, ma puoi imparare a “ ricordarti di te”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ora.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">E facile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tutto ciò che ti serve<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è l’amore.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tutto ciò che ti serve<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è l’amore</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tutto ciò che ti serve<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è l’amore, l’amore,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">L’amore è tutto ciò che ti serve</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">……</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non c’è nulla che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>puoi conoscere che non sia conosciuto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Niente che puoi vedere che non sia manifesto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="z-index: -1; position: absolute; mso-ignore: vglayout;"></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color: transparent; border: #ece9d8;">
<div class="shape" style="padding-right: 7.2pt; padding-left: 7.2pt; padding-bottom: 3.6pt; padding-top: 3.6pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></span><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non c’è luogo dove puoi essere che non sia dove tu volevi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">E’ facile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">…….</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Marco B.</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;identificazione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/372</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 10:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Bruna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[La condivisione
 
L’identificazione
 
Se rimango solo dentro me stesso mi IDENTIFICO; se invece mi guardo anche da fuori mi OSSERVO.
Solo con l’osservazione posso produrre il distacco necessario per essere ANCHE altro da me stesso;
per non giudicarmi, per non arrendermi, per non annientarmi quando non riesco.
Identificandomi mi mortifico, identificandomi mi illudo; osservandomi VIVO.
E vivere mi porta a sperimentare: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">a</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">s</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: large; color: #800000; font-family: Times New Roman; background-color: #ffcc99;">L’identificazione</span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Se rimango solo dentro me stesso mi IDENTIFICO; se invece mi guardo anche da fuori mi OSSERVO.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Solo con l’osservazione posso produrre il distacco necessario per essere ANCHE altro da me stesso;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">per non giudicarmi, per non arrendermi, per non annientarmi quando non riesco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Identificandomi mi mortifico, identificandomi mi illudo; osservandomi VIVO.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">E vivere mi porta a sperimentare: per provare, per sbagliare, per osare!<span style="mso-tab-count: 1;">      </span></span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span></span><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span></span></span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Maria Bruna</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le domande dei Lettori</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/344</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/344#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 10:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
posta
LE DOMANDE DEI LETTORI
 
Gentili componenti del centro studi “La Triade”,
la lettura del n.3 di “La vita reale” mi ha molto coinvolta e sento l’ istinto di scrivervi. Io non ho nessuna preparazione filosofica o teologica, né la voglio avere, comunque sono una semplice persona normale che ha le proprie idee. Sento di volerle comunicare. Voi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;">posta</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: Webdings; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ascii-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-hansi-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"><span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"></span></span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LE </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">D</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">OM</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AN</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D</span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">DEI </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">LETTORI</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gentili componenti del centro studi “La Triade”,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">la lettura del n.3 di “La vita reale” mi ha molto coinvolta e sento l’ istinto di scrivervi. Io non ho nessuna preparazione filosofica o teologica, né la voglio avere, comunque sono una semplice persona normale che ha le proprie idee. Sento di volerle comunicare. Voi le giudicherete semplicistiche, è ovvio, ma sono convinzioni profonde che mi fanno stare bene e accettare la vita così com’ è.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Anch’io ho assistito a una conferenza di Padre Anthony. Quella sera egli paragonò la durata della vita umana al volo di un uccello che entra in una stanza da una finestra e ne esce immediatamente da quella di fronte. Io ho sempre pensato alla mia vita in termini pressoché analoghi: mi vedo come una minuscola tessera di un enorme e infinito mosaico. Alla mia seguiranno altre tessere e il mosaico andrà avanti. Tutto qui? Non è poco se pensate che un mosaico a cui manchi una tessera non sarà mai perfetto. Disse ancora: dobbiamo chiederci chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando. Anch’io me lo chiesi già quarant’ anni fa, appena sedicenne, e alla mia riflessione contribuirono molto “I sepolcri” del Foscolo, che ancora ho nel cuore. Io sono un essere che è la somma degli amori e delle esperienze di chi mi ha preceduta e sto andando a donare ad altre vite tutti gli amori e le esperienze passate, più la mia. Tutto qui? Ricevere tanto e donare tanto non è poca cosa. Da quell’ incontro con Padre Anthony io uscii serena e riconfermata nelle mie idee. Sono atea ? Sono credente? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il mio Dio è l’ amore che dà vita al mondo. La mia trinità è: 1) l’ amore che ho ricevuto dai miei cari; 2) l’ amore che do alla mia famiglia; 3) l’ amore che dono al mio prossimo (concretizzato nel mio caso verso tanti bambini).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I miei “inferno”, “purgatorio” e “paradiso”io li vedo su questa terra. Il mio inferno è il dolore che provo davanti alla sofferenza, all’ incomprensione, alla mancanza d’ amore. Il mio purgatorio è tollerare il più possibile sforzandomi di migliorare le cose. Il mio paradiso è la felicità della mia famiglia e di quanta più gente possibile. E l’ Anima? Io l’ intendo come l’ essenza più vera e profonda del mio essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Da bambina (allora usava far andare a messa i bimbi anche presso le famiglie non credenti) sentii dire che anche una piccola parte di ostia consacrata contiene per intero il mistero della divinità del corpo di Cristo. Uso questo come esempio per farmi comprendere. Io credo che la mia Anima sia come quell’ ostia: data in piccole parti si rigenera in forma completa e nuova associandosi ad altre parti. Non attendo la reincarnazione della mia Anima, perché credo che ciò stia già avvenendo. Io l’ ho ricevuta in nucleo dai miei genitori e l’ ho fatta mia e unica personalizzandola e arricchendola. A mia volta l’ ho donata in piccoli pezzi dando la vita ai miei figli, e la loro anima racchiude anche la mia. Ancora di più: un briciolo della mia Anima è anche nella mia adorata nipotina. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questo è per me la vita eterna. E la morte? Certo, la temo, non tanto per se stessa, quanto per la sofferenza fisica e psichica che spesso portano ad essa. Ma non tutto di me morirà. I miei genitori e i miei nonni vivono ancora in me visceralmente, nei tratti ereditari, nel mio cuore e nella mia mente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Io vivrò ancora nei miei figli, nel ricordo, nell’ amore, nell’ esempio di vita che avrò dato. E se vivrò ancora da poter essere ricordata anche da loro, vivrò anche attraverso i miei nipoti. Di più non chiedo. La fama è propria solo dei “grandi”. Accettando ciò io vivo serena. E quando sentirò tutta la fatica del vivere, quali “anatre” voleranno nella posizione di punta al posto mio? Quali anatre lasceranno la formazione per aiutarmi e proteggermi quando starò male? I miei figli, spero, se avrò saputo far germogliare in loro l’ amore che ho seminato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questa lunga lettera è per chiedere: <strong>In cosa differiamo?</strong> <strong>Chi può giudicare chi è ateo? E’ essere atei credere in ciò che io vi ho esposto in questa lettera? Chi può giudicare chi è credente?</strong> Ci sono tanti modi di credere e tante cose in cui credere. Penso che nessuno in tutta onestà possa dire io ho ragione e tu no. Con rispetto, vi ringrazio per la cortese attenzione che avete donato leggendo la presente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fosca P.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 420.75pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-tab-count: 1;">                                                                                                                                            </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Innanzitutto grazie per l’ interesse che hai mostrato nei confronti del giornalino. Tu chiedi, in sostanza, chi può giudicare se sei atea o credente. La risposta è che solo tu puoi farlo. “Ateo” o “Credente” sono solo due categorie mentali, sono schemi che non hanno nessun significato sia per una confusione linguistica che c’ è dietro tante parole come queste, sia perché, come hai detto tu, ci sono tanti modi di credere e tante cose in cui credere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Per quanto riguarda invece la prima parte della tua lettera in cui dici che “ovviamente” noi giudicheremo “semplicistiche” le tue idee, sappi che noi non le giudicheremo affatto! Che senso avrebbe giudicare le idee delle persone? E’ giusto quando dici che nessuno, in tutta onestà, potrebbe dire “io ho ragione e tu no”! Questo è lo spirito che muove la Triade e che le permette di trovare la verità e l’ unità in molte discipline spirituali apparentemente diverse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Noi siamo un gruppo di una trentina circa di persone che si trova regolarmente ogni martedì e abbiamo trenta modi diversi di concepire il senso della vita umana; ciò che ci unisce, però, è uno “<strong>scopo”</strong>: capire sempre di più e meglio questo mistero. Forse è proprio questo il punto in cui nasce, tra te e noi, una grande differenza: tu dici chiaramente che non ti interessa conoscere idee filosofiche o teologiche, hai un’ idea precisa di ciò che sei e del significato della tua vita e questo ti basta e ne sei appagata. Tutto ciò va benissimo, noi, però, sentiamo il bisogno di andare alla ricerca di un “sapere” che possa diventare un “essere” e il motivo per cui ci incontriamo è quello di conoscere modelli di vita alternativi che ci permettano di sperimentare nuovi stati di coscienza. Sappiamo che esistono perché ne abbiamo testimonianza scritta e parlata, ma non ci accontentiamo di credere, vogliamo sperimentarli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Non ci siamo mai chiesti se siamo atei o credenti ma potremmo dire di non essere né l’ uno né l’ altro; piuttosto ci potremmo definire “sperimentatori dello sconosciuto”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ti invitiamo a venirci a trovare quando vuoi, così ci conosceremo e avrai una visione più completa di quello che facciamo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ciao.<span style="mso-spacerun: yes;">    </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Essere</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/328</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/328#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 10:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=328</guid>
		<description><![CDATA[L’uovo nudo
 
Essere (coniugazione)
Io sono adesso, ora,
in questo medesimo istante,
il risultato di ciò che
sono stata, ero e fui
 
Di conseguenza io sarò
Ciò che non sarei
Se non fossi consapevole
Che LUI ha fatto che io sia
Pur già essendo.
 
Tutto per nulla (o viceversa)
Dal nulla vengo
Nel tutto vado
Dal tutto cerco
Nel nulla trovo
                                                               Rossana
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">L’uovo nudo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none;" align="center"><span style="font-size: 18pt; layout-grid-mode: line; color: black; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Essere </span></strong><span style="color: #006600;"><span style="font-family: Times New Roman;">(coniugazione)</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Io sono adesso, ora,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">in questo medesimo istante,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">il risultato di ciò che</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">sono stata, ero e fui</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Di conseguenza io sarò</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ciò che non sarei</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Se non fossi consapevole</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Che LUI ha fatto che io sia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Pur già essendo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><strong><span style="color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Tutto per nulla</span></span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> (o viceversa)<strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dal nulla vengo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nel tutto vado</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dal tutto cerco</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nel nulla trovo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                                               </span>Rossana</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Una bambina che ha capito una cosa importante</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/224</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/224#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Una bambina che ha capito una cosa importante
 
Questa è la prima volta che scrivo qualcosa su di me e lo voglio fare perché ho capito una cosa importante e ho paura di dimenticarla. Dato che comunque mi vergogno di parlare di me direttamente, vi racconterò una storia  che, se la leggete col cuore, riuscirete a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="color: olive;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: large; color: #800000; font-family: Times New Roman; background-color: #ffcc99;">Una bambina che ha capito una cosa importante</span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questa è la prima volta che scrivo qualcosa su di me e lo voglio fare perché ho capito una cosa importante e ho paura di dimenticarla. Dato che comunque mi vergogno di parlare di me direttamente, vi racconterò una storia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che, se la leggete col cuore, riuscirete a comprendere ciò che ho provato e ciò che ho scoperto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">C’era in un pianeta lontano, che in realtà si chiama 3° dimensione, una bambina il cui nome era Ermine che decise di scendere sulla terra. Quando arrivò vide dei ragazzi giocare; lei si avvicinò sperando di fare amicizia, ma loro le dissero: “Brutta bambina, se non hai i pockemon vattene”. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Così capì che nessuno comprende ciò che prova l’altro</span></em></strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">.</span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Un giorno una famiglia la accolse in casa propria. Lei era molto felice, ma ben presto si accorse che la incolpavano per ogni cosa che faceva e desiderò ritornare nel luogo da cui era venuta. Ormai però il mondo l’aveva intrappolata come in una gabbia e lei pensò che avrebbe vissuto tutta la vita immersa nella paura e nello stress.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mentre formulava questi pensieri sentì una voce che diceva : “ Vedi Ernmine…..”</span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ermine si girò e scorse un bambino piccolo piccolo, completamente nudo a parte un enorme pannolone bianco tuttointorno al sederino, che la guardava sorridendo e che sbattendo le alucce dorate che gli spuntavano da dietro le spalle aggiunse: </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">“… i pensieri che stai coltivando in questo momento,</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">una volta divenuti abitanti stabili della tua testolina,</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;">saranno i semi che produrranno in futuro la tua tristezza”</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-weight: bold;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 18pt 0pt 0cm;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">“ Ma io…..” replicò Ermine; ma non riuscì a continuare perché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il bambino era scomparso in una nuvola di luce. Tuttavia Ermine si fermò a riflettere e comprese che il bambino le aveva donato una verità che nessuno avrebbe più potuto portale via e in quel momento ricordò molte cose.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 18pt 0pt 0cm;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Lei era venuta al mondo per ampliare la sua comprensione della vita e dell’amore. </span><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sapeva che ciò non può certo accadere attraverso la fuga e il vittimismo.</span></h2>
<h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sapeva che nessuno comprende gli altri se non c’è l’amore a creare l’incontro delle sensibilità.</span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sapeva che ci si<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sente incompresi quando non si riconosce che esistono altre verità.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sapeva che ci si sente in difficoltà e in conflitto quando non si sa gestire l’ incontro con verità che <span style="text-decoration: underline;">sembrano</span> diverse dalla propria.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sapeva</span></em></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> che è solo superando la difficoltà e il <em>conflitto che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si permette all’amore e alla pace di Dio di manifestarsi nel mondo.</em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-pagination: none;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Chiara R.</span></strong><span style="color: #006600;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #006600;">( undici anni )</span><span style="font-size: 14pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Permette un&#8217;intervista Signor Gurdjieff?</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/222</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/222#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 10:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Permette un’intervista 
signor Gurdjeff?
 
Certo, con piacere, posso però chiedere anch’io una cosa: perché vuole proprio un’intervista?
Beh, perché un’intervista fa conoscere qualcuno per come è, mostra il suo vero carattere.
Interessante; lei non crede, però, che noi non siamo affatto il nostro carattere, e che quello che chiamiamo CARATTERE sia piuttosto uno strumento di lavoro?
A dire il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: large; color: #800000; font-family: Times New Roman; background-color: #ffcc99;">Permette un’intervista </span></h4>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: large; color: #800000; font-family: Times New Roman; background-color: #ffcc99;">signor Gurdjeff?</span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Certo, con piacere, posso però chiedere anch’io una cosa: perché vuole proprio un’intervista?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">Beh, perché un’intervista fa conoscere qualcuno per come è, mostra il suo vero carattere.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Interessante; lei non crede, però, che noi non siamo affatto il nostro carattere, e che quello che chiamiamo CARATTERE sia piuttosto uno strumento di lavoro?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">A dire il vero, non l’avevo mai visto così</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Già, lei si ritiene un uomo che è padrone di sé, no? Ritiene di comportarsi come sceglie di comportarsi, giusto?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">Più o meno, sì certo.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Per cui, se io ad esempio, le dico che è un emerito stronzo, lei<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sta scegliendo di arrabbiarsi, no? E se io le dico che sono pazzo di lei, sta scegliendo di andare in brodo di giuggiole, non è così?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">Beh</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"> …</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Non le sembra piuttosto di avere una bella serie di pulsanti che gli altri premono e lei REAGISCE di conseguenza. Le ho appena fatto un esempio, se vuole lo possiamo ripetere: “sa che lei è proprio un bello st..”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">No, non occorre, ma insomma non vorrà negare che abbiamo un’interiorità, un …</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Vuole forse dire un’ANIMA? Le sembra che sia necessaria un’anima per fare il presidente, o l’automobilista, o il marito, o l’intervistatore?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Chissenefrega della sua anima dopo che lei ha fatto ciò che ci si aspetta da lei?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">Come chissenefrega?</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="layout-grid-mode: both; color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ah, intende forse Dio, è vero, scusi, Dio se ne frega sempre, certo.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">Ma questo è blasfemo!</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="layout-grid-mode: both; color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Perché? Crede forse che Dio sia una serie di pulsanti, come lei, e che ora sia là<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>tutto offeso dalla mia espressione?</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">Ma … come sarebbe?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Sarebbe che l’uomo è fatto a immagine di Dio, non è così che dite?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">Insomma lei è pazzo! Cosa vuol dire? Non capisco</span><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">!<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-bidi-font-style: italic;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="layout-grid-mode: both; color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">CAPIRE, vede, la vostra posizione è quella di essere così assetati di capire che arrivate a inventarvi di sana pianta fatti e parole per “chiarire” a voi stessi la situazione.</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="layout-grid-mode: both; color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">In realtà solo dall’esperienza personalmente vissuta e dalle informazioni intenzionalmente acquisite nasce l’assimilazione, cioè la comprensione</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">… e … che cosa … si dovrebbe fare per arrivare a questa comprensione?</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="layout-grid-mode: both; color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Subito, al FARE, vede, molto più difficile del fare qualcosa, è volerla fare e decidersi a farla. Occorrono delle RAGIONI VERE, occorre SENTIRE L’ASSURDITÀ del così detto vivere, occorre ESSERE IN ACCORDO con sé stessi, la scelta succede per ARMONIA </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">… uhm … sì … ma … allora … ?</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></strong><em><span style="layout-grid-mode: both; color: #006600; font-family: Verdana;">Allora, è molto SEMPLICE: o lo puoi fare o non lo puoi fare. Se non lo puoi fare di solito significa che non lo vuoi fare, ma se puoi perché non lo fai?</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">La ringrazio per le belle domande<span style="mso-spacerun: yes;">    </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Fausto</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alza la mano per &#8230; Esserci</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 10:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[
ALZA LA MANO PER … ESSERCI

 
 “La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.”
E’ il ritornello di una canzone di Gaber e vorrei esprimere il mio pensiero sulla libertà, sulla partecipazione, sul gesto di alzare la mano per ottenerle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 16pt; layout-grid-mode: line; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ALZA LA MANO PER … ESSERCI</span><span style="mso-bidi-font-weight: bold;"></span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>“La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone,</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.”</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ il ritornello di una canzone di Gaber e vorrei esprimere il mio pensiero sulla libertà, sulla partecipazione, sul gesto di alzare la mano per ottenerle entrambe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Pensavo che fare il bene, dire la verità, essere sincera e comportarmi bene era tutto quello che ci voleva per partecipare alla vita serenamente e in modo corretto ma ero, invece, guidata dall’egocentrismo, dalla ricerca di riconoscimenti, apprezzamenti, gratificazioni … La mia mente, il mio modo di essere era condizionato dai genitori, dalla società, dall’istruzione, dalla religione, dalla politica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Condizionata a rifiutare, a negare, a dire no, a non accettare.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Non sapevo ancora dire di sì.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quanti no detti alla vita, a quel gioco della vita dove ero una partecipante che a ogni giro, continuava a saltare il turno dando sempre la medesima risposta: passo. Allora ho cambiato atteggiamento. Volevo partecipare e non essere una partecipante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il cambiamento doveva avvenire dentro di me. Dovevo diventare io stessa nuova, non il gioco; portare la novità dentro di me. Non mi importava se il risultato era positivo o negativo, sentivo che in tutti i casi mi sarebbe stato utile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Prima di tutto ho permesso a me stessa di essere libera dai condizionamenti.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Libera di alzare la mano per vivere la mia vita in pienezza, in tutte le dimensioni in cui essa si estende, dentro e fuori di me, per conquistare la vetta della realizzazione e comunicare con la totalità del tutto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ho incominciato dalle piccole cose, sforzandomi di ragionare in un modo nuovo, a cambiare la struttura rigida e abitudinaria del mio comportamento, a liberarmi dell’ipnosi che la vita esercitava in misura crescente su di me. Sto imparando a costruire un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>IO unico e permanente, capace di essere padrone delle azioni, dei pensieri e dei sentimenti. Un IO finalmente svelato. </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Alzando la mano sono diventata più tollerante nei riguardi delle mie<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>debolezze e verso quelle degli altri e considero il mondo esteriore come terreno nuovo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>su </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">cui cimentare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la capacità del mio sviluppo: tutti i nuovi compiti, anche quelli apparentemente più modesti, li eseguo con molta più attenzione e amore.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Quanta paura ad alzare la mano …<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e pensare che la maggior parte delle cose di cui avevo paura non si sono mai verificate, erano il prodotto della mia immaginazione. Quante volte non ho alzato la mano, perché vivevo sotto la pressione della paura. Partecipando ho compreso e verificato che la paura non comporta alcun beneficio, e avere paura ad ogni passo che si compie non da luogo ad alcuna gioia di vivere. La paura mi chiudeva la porta; la vita era fuori di me.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ora il gioco è sempre lo stesso, ma c’è una mente nuova, un cuore nuovo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Alzando la mano sono diventata libera di pensare, agire, dire quello che penso e voglio; sono consapevole di questo nuovo e insolito senso di libertà. Ma, come diceva Confucio, non basta volere, bisogna anche fare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Salta nella vita. Salta dentro la vita, dentro l’amore. Chi te lo impedisce?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Cristina C</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">.</span></span><span style="color: #006600;"></span></p>
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		<title>Mercoledì</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 10:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio - Pedro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mercoledì

 
 
E’ forse la giornata in cui ero più centrato di tutta la settimana, perché ero nell’intento, avevo ancora l’energia del gruppo del martedì sera, ho iniziato la giornata con una breve visualizzazione per dare forza al mio compito di riuscire a dire sempre “si”.  La  sfida  mi piaceva , e non faceva paura , cavalcavo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; layout-grid-mode: line; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mercoledì</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: black; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ forse la giornata in cui ero più centrato di tutta la settimana, perché ero nell’intento, avevo ancora l’energia del gruppo del martedì sera, ho iniziato la giornata con una breve visualizzazione per dare forza al mio compito di riuscire a dire sempre “si”.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>La<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sfida<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mi piaceva , e non faceva paura , cavalcavo questa esperienza con entusiasmo , con allegria , sapendo anche che ho dei limiti ma in quel momento non mi interessava . Ho iniziato la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mattinata con i colleghi di lavoro salutando tutti anche quelle persone che di solito non saluto e faccio finta di non vedere quando arrivano. Essendo un ambiente ampio e come spazio e come personalità, ho usato una strategia: mi sono attaccato un piccolo pezzo di nastro adesivo sul quadrante dell’orologio, che ho lasciato per tutta la giornata, dandomi sempre il segnale che stavo svolgendo un esercizio e non di perdere l’intento, ma soprattutto di non dimenticarmi di me . Sono convinto di avere sempre detto “si” , con la voce (mente) , quasi sempre “si” con il cuore (emozione); ho chiesto anche al mio corpo si sorreggermi , fermandomi ad ascoltarlo, ho cercato in tutti i modi l’unità e il collegamento con i miei centri&#8230;ho usato anche la tecnica che insegna e consiglia sempre p.a. che consiste nel parlare poco di cose inutili e di non cadere nelle trappole che lanciano gli altri su argomenti pretestuosi che hanno solo il doppio fine di cercare alleanze. Dunque ho evitato tutti gli argomenti di politica , sport , ambiente , anche di pace perché é una parola troppo pulita , semplice che viene spesso pronunciata malamente , accendendo ancora di più gli animi. Questo mi ha permesso di stare lontano dalle domande e dalle risposte come un osservatore che guarda lo spettacolo da un angolo distante ma vede tutto, mentre gli altri non lo vedono perché lui ha deciso di non giocare. La giornata di mercoledì é stata molto produttiva perché mi ha permesso di scoprire che si può riuscire a dire sempre “si” e annullare la parola no dalla giornata: e ero contento di questo piccolo risultato. Poi nella serata sono arrivate strane voci in sottofondo che mi dicevano che ero stato fortunato, che non potevo più ripetere la prova, non sarei riuscito i giorni successivi. Queste voci sono venute a letto con me e forse mi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>hanno dormito troppo vicino. Infatti il giovedì e gli altri giorni fino a domenica é riaffiorato il vecchio padrone di casa e i no sono arrivati come tanti moschettieri in cerca di rivincita pronti a dare battaglia. Ho osservato che il meccanismo del rifiuto messo a tacere, subito si riposa, preparando con astuzia la sua vendetta; il giorno dopo lui é più forte e tu più stanco, basta un batter di ciglia e hai già detto la parola no, non lo voglio, si fa così, si va di lì, io ho ragione, tu hai torto, non é così. Ci vuole l’osservatore che esca dall’ombra del suo posto e vada a dividere i contendenti , riportando la calma in casa Fabrizio, parlando con loro, sorridendo a entrambi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’altra considerazione che ho fatto è che il no e il sì sono parole che usiamo in continuazione meccanicamente, abbiamo perso il vero contatto con esse, a volte diciamo “sì” mentre il nostro viso dice “no” e viceversa; con la mente neghiamo ma il nostro cuore vorrebbe dire qualcosa di diverso. Tutto ha due facce, positivo-negativo, femminile-maschile, luce-tenebre, cielo-terra e questo vale anche per il sì e il no. Dobbiamo amare il nostro sì, sentirlo pienamente dentro di noi, vedere cosa produce, cosa crea, cosa tocca, dove si ferma, perché a volte torna indietro, oppure svanisce. Ma tutto questo passa attraverso il no, dobbiamo esattamente conoscere anche questa parte che è parte di noi. Per amare la primavera devi conoscere l’inverno. Il mondo della polarità è il passaggio per arrivare alla nostra integrità, alla nostra unità.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 15.6pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">                                                                 Fabrizio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una strana domanda</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/216</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 10:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Incontri del 
m a r t e d ì
 

 Una strana domanda

 
Ci trovavamo in un gruppo di “ricercatori” riuniti intorno alla fioca luce di una candela, quando, a un certo punto, la “Voce” di questo gruppo ci pose una strana domanda: “Perché viviamo?”.
La prima reazione fu di ilarità ma poi seguirono presto una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Gli</span><span style="font-size: 20pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Incontri</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> del</span><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">m a r t e d ì</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: olive; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 9pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 13.2pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 9.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 16pt; layout-grid-mode: line; color: maroon; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span><span style="font-family: Times New Roman;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; layout-grid-mode: line; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Una strana domanda</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: black; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">C</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">i<strong> </strong>trovavamo in un gruppo di “ricercatori” riuniti intorno alla fioca luce di una candela, quando, a un certo punto, la “Voce” di questo gruppo ci pose una strana domanda: <em>“<strong>Perché viviamo</strong>?”.</em></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La prima reazione fu di ilarità ma poi seguirono presto una serie di risposte molto interessanti.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Giovanna disse<em>:” Vivo per superare i miei limiti e aspiro a una qualità di vita più elevata che intuisco esserci”</em>.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Elena sosteneva che non potesse esserci una risposta a questa domanda , bensì tante risposte, tante quante sono le sottodomande che essa crea. E una delle sottodomande più frequenti che essa si pone è: <em>”Chi sono?”. </em>Risposta<em>:”Non lo so , ma vivo per comprenderlo”.</em></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Fu poi la volta di Ivonne che disse<em>:” Vivo per tornare a casa”</em>. Era chiaro che non parlava di casa sua a Modena, ma di un altro luogo.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A un certo punto arrivò la risposta assai tranquillizzante di Silvana: “ <em>Io vivo perché l’ ho scelto. Sento che l’ ho scelto in base a un progetto che non riguarda solo me personalmente ma “me” facente parte di un cosmo”</em>.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Marco, invece, sosteneva di vivere per fare esperienze in un certo modo. “<em>Ma tutti i tipi di esperienze?</em>” gli chiese la “Voce” che aveva posto a tutti noi la domanda. La risposta fu “<em>Sì, ma oggi non scelgo solo le esperienze che mi danno piacere, capisco che posso trarre vantaggio da tutte</em>”. A questa affermazione, successivamente venne dato un approfondimento da un’ altro membro del gruppo, Claudia, che disse:<em>”</em> <em>Mi sono sempre chiesta perché vivo e le risposte sono sempre cambiate. All’ inizio pensavo che fare esperienze fosse già di per sé uno scopo; poi, però, ho capito che le “esperienze interiori”, quelle che alimentano l’ Anima, sono le vere esperienze che non perdi più. Tutte le altre sono differenti”</em>.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ci furono ancora tante altre risposte interessanti tra cui quella di Eugenia che colpì per la sua concretezza : <em>“Alla domanda perchè viviamo mi verrebbe da rispondere : per dare un senso alla nostra morte. Io non so da dove provengo, non lo sento. Penso che potrò darmi una risposta solo quando sentirò in me una pienezza interiore, non mentale ma che provenga dall’ apertura del cuore. Per ora non sento quella pienezza”</em>.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A questo punto la “Voce” che aveva posto la strana domanda della serata ci disse:</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 14pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">”Dare un senso alla propria morte equivale a dire: vivo per morire in pace. Morire in pace è un grande obbiettivo perché, in realtà, significa comprendere il significato della morte. E siccome si muore esattamente come si è vissuto, morire in pace significa vivere in pace”.</span></em></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em><span style="color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ stata una serata intensa, interessante, appagante durante la quale siamo riusciti a condividere un profondo amore per la ricerca della verità. Abbiamo “sentito” che la vita ha valore<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>quando sentiamo la sua abbondanza e il cuore è colmo, appagato e siamo leggeri perché abbiamo gettato via tutta la zavorra. Se riuscissimo a vivere sempre così non avremmo bisogno nemmeno di dare un significato alla morte poiché essa sarebbe automaticamente compresa in questo reale stato dell’ essere”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="mso-spacerun: yes;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></span><strong><span style="font-size: 8pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-tab-count: 6;">                                                      </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sabrina G.</span></strong><span style="color: #006600;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo spazio della Citazione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/214</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 10:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Spazio della Citazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo spazio della citazione
 
Vivete e fate vivere,
sentite e fate sentire,
pensate e insegnate a
pensare.
Non imponete ciò che
sapete, ma fate amare la
ricerca della verità.
Cercate di vivere per
sempre.
In ogni parola che
pronuncerete.
Attraverso esse non
ponete limiti,
ma siate illimitati nel
cuore e nella mente come
nel verbo, perché il
vostro linguaggio non
divenga una frontiera.
 
 
Meurois-Givaudan

 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 7pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 31pt; padding-top: 7pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; border: windowtext 3pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lo</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> sp</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">az</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">io </span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">de</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">lla </span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">it</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">az</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ione</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Vivete e fate vivere,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">sentite e fate sentire,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">pensate e insegnate a</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">pensare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non imponete ciò che</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">sapete, ma fate amare la</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ricerca della verità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Cercate di vivere per</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">sempre.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">In ogni parola che</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">pronuncerete.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Attraverso esse non</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ponete limiti,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">ma siate illimitati nel</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">cuore e nella mente come</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">nel verbo, perché il</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">vostro linguaggio non</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">divenga una frontiera.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 7.0pt 7.0pt 31.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Meurois-Givaudan</span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pace divina nel cuore umano</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/212</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/212#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 10:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Padre Anthony</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri dei gruppi di lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=212</guid>
		<description><![CDATA[L’argomento del mese
 

PACE DIVINA NEL CUORE UMANO

 
Di  Padre Anthony Elenjimittam
                                                                
       Ognuno di noi è architetto del proprio destino e timoniere della sua  piccola barca,
       perciò è indispensabile che diventiamo padroni della “Scienza della pace celeste” in modo da manifestare la pace in ogni circostanza e durante ogni vicissitudine del nostro soggiorno terrestre. Oggi vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-outline-level: 1;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’ar</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">gom</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ento d</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l m</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: olive; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 0cm; margin-right: 2.85pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 0cm; mso-outline-level: 1; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">PACE DIVINA NEL CUORE UMANO</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-outline-level: 1;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><strong>Padre Anthony Elenjimittam</strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;"><span style="mso-tab-count: 1;">                                                                </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"><span style="mso-spacerun: yes;">       </span>Ognuno di noi è architetto del proprio destino e timoniere della sua<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>piccola barca,</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"><span style="mso-spacerun: yes;">       </span>perciò è indispensabile che diventiamo padroni della “<span style="mso-bidi-font-weight: bold;">Scienza della pace celeste</span>” in modo da manifestare la pace in ogni circostanza e durante ogni vicissitudine del nostro soggiorno terrestre. Oggi vi sono conflittualità e guerre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dentro i cuori degli uomini, nelle famiglie e nella società nonché tra le nazioni. La psicosi della guerra è cresciuta in ogni parte del globo terrestre arrivando spesso ad un grado esplosivo che, una volta avviato, è difficilmente governabile (l’attuale guerra fra Stati Uniti e Irak è un esempio lampante di questo processo).</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Ma per un uomo saggio che rimane ancorato all&#8217;oceano di Pace, Serenità ed Imperturbabilità coscienziale - che Gesù chiamò <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">“Il regno di Dio dentro di noi”</span> - non esiste paura, né annebbiamento mentale, e neppure turbamento psichico, anche quando violenza e guerra minacciano di distruggere ogni cosa e il castello di civiltà innalzato dal lavoro e dal sacrificio dei nostri consimili attraverso millenni di storia dell&#8217; homo sapiens sembra sul punto di sgretolarsi. Perchè?</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Perché un uomo saggio, uno Stoico, un uomo introspettivo e meditativo, un vero Yoghi, ha trovato la sorgente della sua vita nella luminosità coscienziale interiore, e non più negli avvenimenti mutevoli esteriori, fenomeni contingenti dei mortali. Egli vive di una filosofia di vita, di una saggezza illuminatrice ed emancipatrice, che nessun fattore esteriore può offuscare, indebolire o annientare. Questa saggezza può essere definita saggezza Evangelica o Vedantica o Buddhista o Yogica. Si tratta di nomi differenti cui corrispondono differenze di forma, ma non di sostanza. Essenzialmente vi è il fatto incontestabile che anche noi potremo giungere e stabilirci in questa pace ineffabile, seguendo le orme di un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Pitagora, Platone, Socrate, Gesù, Buddha - e ai nostri giorni, proprio davanti ai nostri occhi - l&#8217;esempio fulgido del Mahatama Gandhi, con cui chi scrive ha avuto la grazia provvidenziale di collaborare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nel lontano l946, in Noakhali, nel Bengala dell&#8217;India che è ora parte del Bangla Desh.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Gesù Maestro<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ci ha lasciato la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Pace come la sua eredità quando Egli disse ai suoi discepoli<span style="mso-bidi-font-weight: bold;">: “Io vi lascio la mia pace; non la pace che il mondo può darvi, ma una pace che il mondo non può conferirvi, né togliervi”</span>. Noi tutti siamo depositari di una pace intramontabile, di una saggezza divina. Ma questa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Pace, questa Saggezza, rimane coperta ed oscurata dalle passioni dei sensi, dall&#8217; ignoranza. Il fondo insondabile della coscienza umana è divino, infinito, immortale; ma fino a quando l&#8217;uomo vive al livello dei suoi cinque sensi, alleandosi con la mente sensoriale,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non v&#8217;è la minima possibilità di avvicinarsi all&#8217;isola di Pace che si trova<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nell&#8217;oceano tempestoso della passioni, agitazioni e sofferenze dei sensi e dell&#8217;egoismo che ne segue. Solo con la crocifissione dell&#8217;egoismo potremo vedere la luce divina, cristica, buddhica, risorgere dentro di noi, come stella polare orientatrice della nostra vita.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Che cosa è l&#8217;egoismo? L&#8217;egoismo è la folle identificazione di noi stessi con i nostri nomi e forme. Quando io mi identifico col mio nome e forma, io mi imprigiono dentro il guscio del mio corpo, le cui pareti sono di un tale spessore da impedirmi di intuire la profondità coscienziale insondabile, infinita e divina, nascosta ai nostri occhi. Allora, un saggio, con meditazione introspettiva, vede chiaramente questa nostra realtà divina impersonale - nostro vero Sé - e con ferrea disciplina, riesce a travalicare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la muraglia dei sensi, trascendendo e crocifiggendo l&#8217;egoismo. Così entra nell&#8217;oceano sconfinato di Coscienza, Consapevolezza, Auto-Consapevolezza; in quella vita impersonale, divina, soprannaturale dove solo potrà ìrovare Pace, Gioia, Serenità, e anche l&#8217;immortalità cosciente realizzabile pur respirando in un corpo mortale.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';">Bisogna capire che l&#8217; homo sapiens è una strana combinazione: è un mammifero, da un punto biologico, ma è anche un Dio travestito, nascosto dietro il suo nome e la sua forma. Tutta la disciplina ascetica, stoica e yogica consiste<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nel liberare l&#8217;uomo dall&#8217;involucro animalesco e riportarlo alla sua dimensione originaria divina, rendendolo capace di dire con Cristo: <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">“Io e il mio Padre siamo uno”</span>. Questo ideale evangelico fu formulato, millenni prima di Cristo, nelle Upanishads dove fu proclamato che la vera essenza umana, nella profondità coscienziale, è divina ed è unità con l&#8217;Essere<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana;">Supremo. Il detto Upanishadico: &#8220;Tatvamasi&#8221;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>significa: “Tu sei Quello”, il Sé Supremo. E’ la realizzazione di questa verità</span><span style="font-size: 11pt; color: #006600; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"> esoterica che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ci conferisce <em>Pace, Gioia, Beatitudine e Immortalità, che sono lo scopo e il traguardo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>della vita umana sulla terra.</em></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Anthony Elenjimittam</span><span style="font-size: 11pt; color: #006600; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #006600;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo spazio della Citazione</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 10:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Telihard De Chardin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo spazio della citazione
 
Noi non siamo esseri umani che vivono un’esperienza spirituale.
Noi siamo esseri spirituali che vivono un esperienza umana
 
 
Telihard De Chardin

 
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; border: windowtext 3pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lo</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> sp</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">az</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">io </span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">de</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">lla </span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">c</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">it</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">az</span></strong><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">ione</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 18pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;">Noi non siamo esseri umani che vivono un’esperienza spirituale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 18pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;">Noi siamo esseri spirituali che vivono un esperienza umana</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 18pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 18pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 18pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;">Telihard De Chardin</span><span style="font-size: 18pt; color: green;"></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: green;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La scuola</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 10:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
La Scuola
 
 
M. se ne andato. Ha lasciato il gruppo, il lavoro, la famiglia, tutte le responsabilità della sua vita
Un senso di tristezza mi avvolge ed è come se una parte di me non ce l’avesse fatta. Proprio lui poco tempo fa ci aveva spronato a lavorare  più seriamente e tutti noi lo abbiamo ringraziato. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; color: #993300;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Insegnamenti</span></span></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 18pt; background: #ffcc99; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">La Scuola</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">M. se ne andato. Ha lasciato il gruppo, il lavoro, la famiglia, tutte le responsabilità della sua vita</span><span style="color: green; font-family: Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un senso di tristezza mi avvolge ed è come se una parte di me non ce l’avesse fatta. Proprio lui poco tempo fa ci aveva spronato a lavorare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>più seriamente e tutti noi lo abbiamo ringraziato. Quando qualcuno se ne va ci si chiede se poteva esistere un modo per aiutarlo ma adesso so, che non solo non potevamo fare niente, ma non dovevamo fare niente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 117.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Noi possiamo solo fare del<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nostro meglio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>individualmente e questo può talvolta servire da esempio ad altre persone. Ci chiediamo allora : </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">“Il nostro esempio</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> <strong>è stato impeccabile?”</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nella Scuola si impara che si può trarre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>insegnamento da ogni cosa e che niente accade per caso. Forse il compito di M. era proprio quello di metterci in guardia come fa un grande maestro: “state attenti, attenti a voi, non raccontatevi delle balle, siate sinceri, rigorosi con voi stessi, lavorate seriamente altrimenti non otterrete niente”. Ogni tanto queste parole mi tornano in mente; sicuramente parlava per sé, ma forse parlava anche per noi, forse ha visto o ha sentito che non c’era abbastanza intensità in quello che facevamo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questa Scuola dovrebbe essere un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>posto diverso dal solito: un luogo sicuro, incontaminato, inattaccabile, non ordinario, come un porto con un grande faro che illumina la notte, un riferimento per quelli che si sono smarriti. Attenzione, però, questa Scuola non è un luogo di riposo, anzi è proprio l’opposto, serve a svegliarci e a farci vedere come siamo realmente, perché solo rendendosi conto di come si è, si può pensare di evolvere. Non vengono distribuite bevande calde e quelli che non vogliono lavorare seriamente è giusto che prendano altre direzioni. Da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” pag. 383: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">G. a proposito dell’organizzazione delle scuole disse:“<em>Da solo l’uomo è incapace di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mantenere il</em> <em>controllo di tutto sé stesso, cioè delle sue differenti parti; solo le scuole offrono questa possibilità, e così i metodi di scuola ed una disciplina di scuola. L’uomo è veramente troppo pigro. Farà quasi tutto senza l’intensità necessaria, o non farà nulla, immaginando di fare qualcosa;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>lavorerà con intensità a qualche cosa che non ne richiede, e lascerà passare i momenti in cui l’ intensità si impone. Proprio in quei momenti si risparmia, teme di fare qualcosa di poco piacevole. Mai da solo riuscirà a raggiungere l’intensità voluta. Se vi siete osservati nel modo giusto, sarete d’accordo su quel che sto dicendo. Se un uomo si impone un compito qualsiasi, molto presto comincia ad essere indulgente verso sé stesso. Egli cerca di portare a termine il suo compito con i minori sforzi possibili: questo non è lavoro. Nel lavoro su di sé contano solo i super sforzi, al di là del normale, al di là del necessario. Gli sforzi ordinari non contano.”</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Dopo aver letto Gurdjieff,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>le parole di M. diventano un aiuto e uno stimolo a fare meglio, a fare di più.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Quante volte ci sentiamo persi o solamente confusi, stanchi di rincorrere chissà che cosa; e in quei momenti quante volte ci chiediamo se esista un luogo, una persona che possa aiutarci a trovare il senso, il bandolo della matassa?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nella Scuola si impara che quel Luogo è molto vicino ed è dentro ognuno di noi, ma a volte è difficile trovarlo, qualcuno non sa neanche che esiste e continua a vagare come un ubriaco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ecco allora l’importanza della Scuola e dell’ Insegnamento che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ogni settimana, ogni giorno ci ricorda: “Conosci te stesso, osservati, svegliati!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Vorrei ringraziare M. per avermi fatto vedere come basti poco per cadere, e come sia difficile a volte affrontare la vita, ma soprattutto come sia importante avere il massimo rispetto per la Scuola e per il gruppo .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Marco</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: green; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>In viaggio</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/206</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/206#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 10:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti
                                        
IN VIAGGIO
 
Immagino Gurdjieff seduto ad un tavolino del Gran Cafè de la Paix a Parigi mentre spreme succo di limone nella tazzina di caffè nero …  scrive su un taccuino appunti per un suo libro…
Improvvisamente sono con lui in viaggio. 
Un viaggio strano, dove solo Gurdjieff mi può condurre, verso la conoscenza dell’uomo nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 120.0pt;"><span style="z-index: -1; left: 0pt; position: absolute; mso-ignore: vglayout;"><span style="font-size: 24pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Insegnamenti</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 120.0pt;" align="right"><span style="mso-tab-count: 1;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">                                        </span></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 18pt; background: #ffcc99; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid; padding: 0cm;">IN VIAGGIO</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 120.0pt;" align="center"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Immagino Gurdjieff seduto ad un tavolino del Gran Cafè de la Paix a Parigi mentre spreme succo di limone nella tazzina di caffè nero …<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>scrive su un taccuino appunti per un suo libro…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Improvvisamente sono con lui in viaggio. </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="color: green; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;">Un viaggio strano, dove solo Gurdjieff mi può condurre, verso la conoscenza dell’uomo nei suoi vari stati evolutivi…</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il viaggio parte dall’<strong><span style="text-decoration: underline;">Inferno</span></strong><em> </em>dove l’uomo è una macchina. Una macchina divisa in tre centri (motorio, emozionale ed intellettuale) che semplicemente sono le tre funzioni del movimento, dell’emozione e del pensiero. Ognuna di esse, completamente scollegata dalle altre, si comporta in maniera totalmente anarchica<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>obbligata a rispondere a stimoli meccanici, riflessi condizionati, e automatismi legati al passato…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ogni centro non soltanto ostacola il lavoro di un altro, ma tende spesso a sostituirsi ad esso. Accade spesso che i sentimenti contraddicano i pensieri, e le azioni siano in contrasto tanto con i pensieri che con i sentimenti… </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="color: green; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;">All’inferno l’uomo ignora nello stesso modo ciò che accade dentro di lui e ciò che accade attorno a lui. Tutte le sue azioni, abitudini, parole, pensieri e sentimenti sono il risultato di influenze esterne. Da solo, l’uomo non è in grado di mantenere un solo pensiero, una sola azione costantemente nel tempo. Infatti l’abbandona subito al primo ostacolo.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Poi un bagliore di verità lo illumina e anche se non si rende conto di come sia successo si ritrova in <strong><span style="text-decoration: underline;">Purgatorio</span></strong>. Questa è la tappa più dura perché qui deve creare le condizioni per collegare i propri centri, per amare pienamente la vita, per Essere finalmente… </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Incomincia a prendere coscienza di sé imparando ad osservarsi sempre, in ogni momento della sua vita, quando lavora o quando riposa, quando è felice o triste, quando è forte e quando è stanco. L’autosservazione diventa il carburante essenziale per svegliarsi sempre più. Così si accorgerà che non è lui a controllare le sue azioni, le sue emozioni ma che esse sono determinate da circostanze esterne. Osservandosi si rende conto che la parola che usa più di ogni altra è la parola <strong>Io</strong>: questa è la sua principale illusione. Il suo maggiore errore è quello di considerarsi come uno, mentre in realtà la sua personalità è composta da tanti Io differenti.</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm;"><span style="color: green; font-family: Verdana;"><strong><span style="font-size: small;">Cominciando ad analizzare le emozioni trova che sono accompagnate da un atteggiamento che consiste<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nel diventare troppo assorbiti dalle cose esterne, ciò è chiamato identificazione. L’identificazione avviene non solo nei confronti delle cose, ma anche delle persone e in questo caso prende il nome di “considerazione”. Il “considerare può essere di due tipi: considerare i sentimenti altrui e considerare i propri. L’uomo considera principalmente i suoi e pensa che gli altri non lo stimano abbastanza, lo sottovalutano, non hanno riguardo di lui….. Come se tutto questo non bastasse nota un’altra cosa interessante: generalmente non ricorda sé stesso. E’ addormentato …. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Così riflette sulla sua personalità e comprende che non è sua, ma si è formata con l’istruzione, l’educazione ricevuta, le frustrazioni subite …. Essa è diventata il vero protagonista della sua vita, un vero e proprio usurpatore, e ora<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>soffoca la sua <strong>vera essenza</strong>, il suo sentire più profondo, <strong>ciò che egli essenzialmente è</strong>.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il problema è che la personalità si organizza mettendo in opera speciali congegni <em>(ammortizzatori)</em> che impediscono all’uomo di scorgere la verità su sé stesso, la sua reale essenza. E’ una menzogna ben organizzata che prende il nome di <strong>“falsa personalità”</strong>. Essa non va giustificata, lei vive di giustificazioni. E’ interamente meccanica, è principalmente basata sull’immaginazione, su visioni sbagliate di ogni cosa, e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>soprattutto su idee sbagliate circa sé stessi. Cerca sempre di rendere tutto più facile possibile, sceglie ciò che richiede il minimo sforzo. Solo così riesce a mantenere l’uomo nella dualità, ma in purgatorio l’uomo si purifica e ora sa che vuole proseguire per il Paradiso. Il passo è difficile, esige un lavoro speciale e una vita disposta a donare. L’uomo, se non sacrifica niente, non può ottenere nulla. Quando sacrifica, purifica e crea. <em>Non può imparare o cambiare nulla senza uno sforzo costante nel tempo.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Solo grazie allo sforzo, può raggiungere un grado di controllo sui suoi sentimenti che attualmente gli sembrerebbe un miracolo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Comprende che guardare una cosa non la cambierà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ma lavoro su di sé significa <strong>attrito,</strong> <em>conflitto tra si e no, tra la parte che desidera lavorare e quella che non</em> <em>vuole</em>. Se decide di fare qualcosa e una parte di lui non desidera farla, deve insistere finché è capace di portare a termine la sua decisione.</span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 18pt 0pt 0cm; tab-stops: 120.0pt;"><span style="color: green; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Se fa ciò che gli piace fare, viene immediatamente ricompensato dal piacere di farlo e tutto resta come prima.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 120.0pt;"><em><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Se fa ciò che è necessario per il suo scopo, anche se non gli piace farlo, la ricompensa arriverà più tardi sotto forma di realizzazione concreta di nuove possibilità. </span></em><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Ora che si è purificato ha due reali poteri: <strong>la volontà e la consapevolezza</strong> che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><strong>possono essere sviluppate</strong> <strong>soltanto superando gli ostacoli</strong>. <em>Superando la meccanicità, possiederà consapevolezza, superando le difficoltà, possiederà volontà. </em>Attraverso questo duro viaggio l’uomo arriva in <strong><span style="text-decoration: underline;">Paradiso</span></strong> dove ha coscienza, capacità di fare e di non essere guidato dagli eventi. Ottiene così uno stato di libertà interiore, avendo acquistato un centro di gravità permanente e definito uno scopo; solo così non è più soggetto al caso, ma <em>attira il destino che corrisponde al</em> <em>suo livello dell’essere</em>. Può essere finalmente Integro, e ricongiungersi con il Divino, il suo IO unico e immutabile.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Per incominciare il viaggio, e trarne profitto,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per prima cosa occorre liberare lo spirito e il cuore dalle abitudini d’una logica limitata e da una morale della paura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 120.0pt;" align="right"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Buon viaggio verso questo cammino che ripulisce e riempie ……….</span><span style="font-size: 11pt; color: green; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">                     </span><span style="mso-spacerun: yes;">                            </span><span style="mso-spacerun: yes;">            </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 120.0pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 120.0pt;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Cristina</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 120.0pt;"><span style="color: green;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p></span></h1>
]]></content:encoded>
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		<title>Il sorriso</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/204</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 10:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alchimia
 
Tutto mi pesava in quel giorno.
Tutto mi appariva grigio in quel giorno.
Il sole emanava raggi fastidiosi, ogni rumore si amplificava e mi lacerava.
Le semplici incombenze della vita mi soffocavano
Il buio interiore sembrava reale e solido come la pietra
Poi ho incrociato lo sguardo di un bambino che mi sorrideva
ed io, quasi costretta dall’ obbligo della cortesia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 26pt; color: green; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;">Alchimia</span></span></strong></p>
<p class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;" align="left"><span style="font-size: 11pt; color: green; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Tutto mi pesava in quel giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Tutto mi appariva grigio in quel giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Il sole emanava raggi fastidiosi, ogni rumore si amplificava e mi lacerava.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Le semplici incombenze della vita mi soffocavano</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Il buio interiore sembrava reale e solido come la pietra</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Poi ho incrociato lo sguardo di un bambino che mi sorrideva</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">ed io, quasi costretta dall’ obbligo della cortesia, ho risposto&#8230;..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 14pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">In quell’attimo ho visto!</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">occhi innocenti…teneri…amorevoli…misericordiosi…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sorriso si è protratto per il tempo necessario a produrre la magia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;">Un solo istante… dal mio cuore<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>semplici versi:</span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #fff9f5; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; border: windowtext 3pt solid;">
<h1 style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: green; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"> </span></span></h1>
<h1 style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 18pt; color: green; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Il sorriso</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-layout-grid-align: none; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-layout-grid-align: none; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Il sorriso é il fiore che schiude i suoi petali</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-layout-grid-align: none; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">é liberazione da ogni peso,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-layout-grid-align: none; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">alzarsi in volo e danzare col vento,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-layout-grid-align: none; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">togliendo i veli che ci separano </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-layout-grid-align: none; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 14pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">dall’ Amato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-pagination: none; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-layout-grid-align: none; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<h1 style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Il sorriso è un Sì detto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>alla Vita</span></span></h1>
<h1 style="background: #fff9f5; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 #FFCC99; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Cati</span></span></h1>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>Cantando sotto la doccia</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/202</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 10:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[La condivisione
 
Cantando sotto la doccia
 
Improvvisamente mi sono vista: stavo cantando sotto la doccia la canzone “Eye opener”di Noa ed ero felice.
Quella cantante ha per me un talento eccezionale e le sue canzoni sono potenti strumenti d’ amore, ma la gioia profonda che stavo esprimendo in quel momento era il frutto di una semina lunga e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La condivisione</span></strong><strong><span style="font-size: 22pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-align: right; tab-stops: 0cm;" align="right"><span style="color: olive; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: -6.0pt;"><span style="font-size: large; color: #800000; font-family: Times New Roman; background-color: #ffcc99;">Cantando sotto la doccia</span></h4>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 135pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Improvvisamente mi sono vista: stavo cantando sotto la doccia la canzone “Eye opener”di Noa ed ero felice.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Quella cantante ha per me un talento eccezionale e le sue canzoni sono potenti strumenti d’ amore, ma la gioia profonda che stavo esprimendo in quel momento era il frutto di una semina lunga e faticosa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Tutto cominciò circa quattro anni fa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Allora ero atea, o meglio, credevo di esserlo. Avevo acquisito quest’ idea emulando il pensiero dei miei genitori e tutto ciò mi aveva portato in trentadue anni a credere che la vita fosse qualcosa della durata media di settant’ anni, se sei fortunato, e se invece vieni colpito da un’ accidente come una malattia smetti di esistere e al tuo posto lasci soltanto vuoto, dolore e desolazione. Pian piano, per difendermi dalla mancanza di spiegazioni esistenziali, creai un motto interiore <em>:”mai pensare alla morte e guai parlarne!”</em>. Nonostante questo ho avuto la famiglia migliore che potessi desiderare e ringrazio mille volte i miei genitori per la forza e l’ amore con i quali mi hanno sostenuto in ogni situazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Quando ero bambina avevo un contatto profondo con la mia anima</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">. Ricordo molte cose di quel tempo con molta lucidità. Ricordo soprattutto il “modo” come sentivo me stessa mentre esternamente succedevano delle cose e io le osservavo. Ricordo mia nonna, non il suo viso, ma la sua presenza d’ amore silenziosa e costante. Era ancora giovane quando si ammalò gravemente e morì: fu la prima volta che il mistero della morte si affacciava nella mia vita come un’ ombra minacciosa e senza risposta. Per poter affrontare questo grande dolore ripresi il mio motto interiore:<em>”mai pensare alla morte e guai parlarne!”.</em>Ma torniamo a quattro anni fa. In una bella giornata di sole nel mese di maggio ricevetti la telefonata del mio medico il quale mi comunicò che alcuni esami che avevo fatto erano risultati positivi e mi era stato diagnosticato un tumore. Non fu un buon giorno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">A quel punto il mio motto interiore non poteva più aiutarmi. Davanti al problema della morte questa volta c’ ero io e non potevo più far finta che non esistesse, non c’ era nessuna scappatoia, dovevo capire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">E’ servito molto sacrificio da parte mia per uscire dal buco nero in cui ero precipitata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Il primo anno trascorso dopo la fatidica notizia lo avevo vissuto cercando di sopravvivere. Si potrebbe dire che ero sull’ orlo di un burrone e sarebbe bastato un po’ di vento per buttarmi giù. Successivamente decisi di frequentare un gruppo di malati oncologici per poter condividere con loro il mio dolore e le mie sporadiche, casuali e brevi vittorie sul dolore. E qui è successo qualcosa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">E’ successo che insieme siamo andati ad assistere a un incontro con <strong>Padre Anthony Elenjimittam</strong> che allora non conoscevo minimamente. Quella sera egli disse<em>: “…Dobbiamo sempre chiederci chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando…”. </em>Furono per me parole piene di un significato così profondo da fornirmi una chiave di lettura nuova per la mia vita. Poi egli continuò parlando delle malattie e dicendo che esse sono il risultato di errati atteggiamenti che abbiamo assunto nei confronti della vita stessa. Alcuni miei compagni rimasero indignati. La loro opinione era questa<em>: “ Oltre al fatto che siamo stati così sfortunati da ammalarci gravemente, questo signore viene anche a dirci che ne abbiamo la responsabilità !!!”</em>. Ma io non la pensavo così. Non so perché, forse sarebbe stato logico pensarla così, ma non lo fu per me. Io lessi questo nelle sue parole<em>: “Se un essere può produrre la propria malattia, allora può produrre anche la propria guarigione”. </em>Ciò mi portava a una nuova comprensione del concetto di responsabilità, non più intesa come colpa, ma come possibilità di esistere e di fare.<em> </em>In questo sentii subito una grande salvezza, tutto il contrario del vittimismo rinunciatario che avevo coltivato fino a quel momento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Da quel giorno sono passati due anni. Ringrazio gli amici del gruppo oncologico che mi hanno sostenuto con amore e con cui ho condiviso pensieri , sentimenti, paure ed emozioni. E’ stato un passaggio importante che ha costituito il trampolino di lancio di una esperienza ancora più straordinaria : <strong>l’inizio di un viaggio gioioso verso la conoscenza di me stessa.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">Oggi ho capito che, a livello inconsapevole, ho creato le condizioni perché potesse esistere una malattia di quel tipo nella mia vita. Oggi la leggo come un dono, un segno d’ amore, che ha stimolato il mio desiderio di vivere e di lottare e dandomi la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>possibilità di fare nuove scelte e intraprendere il cammino verso una maggiore consapevolezza. La malattia è servita affinché io potessi <strong>“comprendere” </strong>e<strong> “accettare”, </strong>e ormai l’ ho fatto, quindi il suo significato si è lentamente esaurito e io mi sento felice e guarita. Sono sicura che questa felicità si farà sentire oltre che nella mia vita, anche nella vita delle persone che amo: la mia famiglia attuale e la mia famiglia di origine dove sono stata amata, cresciuta e allevata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 0cm;"><span style="font-size: 11pt; color: green; font-family: Verdana;">“<em>Cantando sotto la doccia</em>” è un mio piccolo contributo alla consapevolezza collettiva ed è un modo per dire che, nello scegliere la <strong>responsabilità </strong>di ogni cosa, noi creiamo la nostra <strong>liberazione dalla paura</strong> e ci riappropriamo sempre di più del nostro potere che ci riconduce a vivere una vita piena e consapevole qualunque siano le difficoltà che ci troviamo ad affrontare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 0cm;"><span style="color: green;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 0cm;"><span style="color: green;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Sabrina</span></span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo spazio della citazione</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/199</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 10:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ramtha</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo spazio della Citazione
Vivere come Dio non è per niente una cosa difficile da fare. Significa abituarsi a vedere te stesso come un Dio illimitato, piuttosto che come un uomo vulnerabile, permettere alla vita di essere piuttosto che giudicarla, ridere invece che preoccuparsi, vedere in tutte le cose il bene che ha uno scopo invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; margin-left: 9pt; margin-right: 4.8pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; border: windowtext 3pt solid;">
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Lo </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">sp</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">azi</span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">o</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> d</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">l</span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">la</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Cit</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">azi</span></strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">one</span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent3" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 18pt; color: #666633;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;">Vivere come Dio non è per niente una cosa difficile da fare. Significa abituarsi a vedere te stesso come un Dio illimitato, piuttosto che come un uomo vulnerabile, permettere alla vita di essere piuttosto che giudicarla, ridere invece che preoccuparsi, vedere in tutte le cose il bene che ha uno scopo invece di vedere i difetti.</span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent3" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 18pt; color: #666633;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;">Non devi più essere come tutte le altre persone, devi solo essere te stesso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;"><span style="font-size: 18pt; color: #666633; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="right"><span style="font-size: 18pt; color: #666633; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;">                      </span>Ramtha</span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vita</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/197</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 10:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’uovo nudo
Uno spazio creativo
 
VITA
 
Vita sei nascosta agli occhi che corrono, 
ma non puoi sfuggire a chi ti ha sentito 
anche solo una volta.
In te c’ è uno strano silenzio  
ma esso non fa paura come le altre cose. 
In te si può sentire davvero il corpo che ci hai donato.
In te c’ è conforto perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 18pt; background: #ffcc99; padding-bottom: 0cm; margin-left: 27pt; margin-right: 0cm; padding-top: 1pt; mso-border-shadow: yes; border: #993300 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 26pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span></strong><strong><span style="font-size: 24pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">’u</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 24pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong><span style="font-size: 26pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 24pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong><span style="font-size: 26pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong><span style="font-size: 18pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">u</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">d</span></strong><strong><span style="font-size: 26pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong><span style="font-size: 24pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Uno spazio creativo</span><strong><span style="font-size: 20pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span><span style="font-size: 8pt; color: #666633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">VITA</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 8pt; color: #666633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Vita sei nascosta agli occhi che corrono, </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ma non puoi sfuggire a chi ti ha sentito </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">anche solo una volta.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In te c’ è uno strano silenzio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ma esso non fa paura come le altre cose. </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In te si può sentire davvero il corpo che ci hai donato.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In te c’ è conforto perché scompare l’ affanno </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e tutto si vede per ciò che è.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">In te e solo in te c’ è il significato di ogni cosa.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sei perfetta.<span style="mso-spacerun: yes;">                                        </span>Sabrina</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid #993300 1.0pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 18.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Ai nuovi arrivati</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/195</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/195#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 10:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[AI NUOVI ARRIVATI

 
Ogni volta che arriva una persona nuova nel gruppo ci chiediamo se abbiamo fatto del nostro meglio; alcuni di loro restano altri no, e allora ci interroghiamo: “stiamo facendo la cosa giusta? Cosa possiamo fare per migliorare? Qual è il modo migliore di mostrare loro il significato del lavoro su di se? ”.
C’è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeading7" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: large; color: #993300; font-family: Times New Roman; background-color: #ffcc99;">AI NUOVI ARRIVATI</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoBlockText" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 9pt;"><span style="font-size: small;"><strong><em><span style="color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">O</span></em></strong><span style="color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">gni volta che arriva una persona nuova nel gruppo ci chiediamo se abbiamo fatto del nostro meglio; alcuni di loro restano altri no, e allora ci interroghiamo: “stiamo facendo la cosa giusta? Cosa possiamo fare per migliorare? Qual è il modo migliore di mostrare loro il significato del lavoro su di se? ”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 9pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana;">C’è un testo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che noi prendiamo spesso come riferimento<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>( “ Frammenti di un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>insegnamento sconosciuto” di Ouspensky) che, a proposito di alcune persone che lasciarono un gruppo di lavoro, riporta un dialogo interessante (pag.299) fra Gurdjieff e alcuni allievi.</span></p>
<p class="MsoBlockText" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 6pt;"><span style="color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>“….Come dobbiamo parlare loro, e come potremmo aiutarli a ritornare nel gruppo?”, chiesero alcuni di noi. </span></span></p>
<p class="MsoBlockText" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 9pt; text-indent: -3pt;"><span style="color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>G. disse: “non solo non potete fare nulla, ma non dovete neppure tentare, perché con tali tentativi voi distruggereste la sola possibilità che rimane loro di comprendere e di vedersi”. Naturalmente questa regola vale anche nel nostro gruppo, i componenti non hanno nessun tipo di obbligo. Il vero lavoro viene fatto da ognuno di noi e ognuno di noi deve trovare la forza, la determinazione, il coraggio, la pazienza, di cercare la verità . E’ un lavoro lungo, molto lungo;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>naturalmente la durata è personale e quindi, se si è animati da una grande motivazione, può diventare molto veloce. L’inizio del lavoro presuppone per tutti la conoscenza. Si studia l’uomo, come funziona, come è fatto e durante questo studio si mette a punto un linguaggio che ci permette di non coltivare pregiudizi o fraintendimenti (vedi articolo del primo numero “La confusione delle lingue”). Il linguaggio può essere difficile da comprendere, ma solo all’inizio. Ma funziona? Io posso dire che nel gruppo ci sono persone che hanno trovato gli strumenti per affrontare e risolvere tanti problemi personali e di coppia, hanno dato delle risposte ad alcune delle domande che spesso ci poniamo;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="text-decoration: underline;">il gruppo è la testimonianza reale</span> che alcune cose si possono fare e che questo è un modo. Un modo antico, “semplice”, ma anche inconsueto e non ordinario, insegnato ed esemplificato da tanti maestri del passato e del presente. Tra noi non ci sono fenomeni, non facciamo riti magici e non ululiamo se c’è la luna piena, il nostro Maestro non si nutre di aria, non vola e non fa miracoli e, in realtà, non è neppure un maestro (dice lui) ma soltanto un amico che stimola un gruppo di cercatori della verità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 9pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana;">Benvenuti a tutti quelli che aspirano alla verità e che mettono questa aspirazione al di sopra di tutte le illusioni della vita ordinaria.</span></p>
<h5 style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 9pt;"><span style="color: #666633;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Marco</span></span></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le domande dei Lettori</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 10:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[posta
LE DOMANDE DEI LETTORI
                                                           
 
Si sente spesso parlare di previsioni nefaste sui tempi che verranno con particolari riferimenti a sconvolgimenti dell’ attuale stato sociale, economico e modificazioni della crosta terrestre. Cosa ne pensate?
Rosanna F.
 
Su cosa si basano queste previsioni nefaste? 
Io non nego nulla ma dobbiamo riconoscere che spesso parliamo di cose che non sappiamo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;">posta</span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: Webdings; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-ascii-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-hansi-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"><span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"></span></span></strong><strong><span style="font-size: 20pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LE </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">D</span></span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">OM</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AN</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D</span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E </span></span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">DEI </span></strong><strong><span style="color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">LETTORI</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: black;"><span style="mso-tab-count: 5;">                                                           </span></span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 14pt; layout-grid-mode: line; color: #666633;"></span></em></strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Si sente spesso parlare di previsioni nefaste sui tempi che verranno con particolari riferimenti a sconvolgimenti dell’ attuale stato sociale, economico e modificazioni della crosta terrestre. Cosa ne pensate?</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Rosanna F.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Su cosa si basano queste previsioni nefaste? </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Io non nego nulla ma dobbiamo riconoscere che spesso parliamo di cose che non sappiamo, cose dette da altri, ed è questa abitudine di considerare “certo” ciò che per noi è solo “sentito dire”, che ci porta sempre in una trappola. Ciò che invece è sotto gli occhi di tutti è il fatto che andiamo verso uno squilibrio; come questo squilibrio si svilupperà e a che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>livelli arriverà è difficile prevederlo. Più interessante è interrogarsi sul suo significato.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La mia opinione è che si tratta di una fase di squilibrio che prelude ad un equilibrio nuovo anzi, di più, alla nascita di un mondo nuovo. Se così fosse, saremmo in un momento di transizione<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>bellissimo in sé, ma che può sembrare spaventoso<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per il semplice fatto di non comprenderne il significato e quindi il non sapere come viverlo.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Credo che sarà un processo naturale e salutare che coinciderà con la guarigione e il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>risveglio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>della<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>terra.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Sarà la nascita di una nuova coscienza che ci porterà a ridefinire noi stessi, la nostra vita, le nostre relazioni e a</span><span style="font-size: 11pt; color: #666633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> produrre, nel contempo, la trasmutazione del nostro corpo fisico . </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Amato</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #666633;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Giuliana Conforto</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/191</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/191#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 10:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Triade</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’INTERVISTA
 
Questa è un’ intervista concessa da Giuliana Conforto alla nostra redazione nel mese di Dicembre.
 

Un nuovo mondo per tutti

 
D - Come vedi il futuro per l&#8217;umanità?
Straordinario e&#8230; travolgente. Siamo prossimi alla rivelazione della Vita cosmica che, come la Fenice,  è capace cioè di morire e risorgere dalle Sue stesse ceneri; per l&#8217;essere umano è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 18pt; color: #993366; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’INTERVISTA</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Questa è un’ intervista concessa da Giuliana Conforto alla nostra redazione nel mese di Dicembre.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #f7c694; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-shading: #FFCC99; mso-pattern: gray-10 auto; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #f7c694; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-shading: #FFCC99; mso-pattern: gray-10 auto; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un nuovo mondo per tutti</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; color: blue; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D - Come vedi il futuro per l&#8217;umanità?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Straordinario e&#8230; travolgente. Siamo prossimi alla rivelazione della Vita cosmica che, come la Fenice,  è capace cioè di morire e risorgere dalle Sue stesse ceneri; per l&#8217;essere umano è una rinascita di se stesso, la rivelazione che la vera realtà è eterna e infinita e non è quella che finora ha visto e creduto che fosse. Oggi è in atto la rivelazione che siamo stati immersi in una matrix, un film interattivo di cui siamo attori e anche coautori e che oggi sta per concludersi. Non è la fine, ma l&#8217;inizio di una nuova era ricca di prosperità e armonia. Il futuro non sarà uguale per tutti, ma diverso in funzione delle scelte personali, straordinario per chi scopre la propria vera identità e comunque travolgente per l&#8217;intero pianeta&#8230; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D - Quali consigli pratici daresti all&#8217;uomo che non ha particolari conoscenze, ma sente l&#8217;eccezionalità del</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> <span style="layout-grid-mode: line;">momento?</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Chi ha &#8220;particolari conoscenze&#8221; oggi può rimanere più intrappolato di chi non le ha&#8230;. L&#8217;unica via è la coscienza di sé, la verità che preme all&#8217;interno di se stessi. La conoscenza può essere ingannevole e fuorviante; non a caso tra conoscenza e coscienza c&#8217;è un no di mezzo. Il mio consiglio pratico quindi è quello di sempre: conosci te stesso, agisci con fiducia in te, ascolta la tua voce interiore, riconosci i tuoi veri bisogni, realizza i tuoi sogni, abbi il coraggio della verità che è sincerità e non una conoscenza “spirituale”. Tu sei l’artefice della tua realtà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">D - E&#8217; utile coltivare un sogno (utopia) o è una perdita di  tempo e di energia? </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">Che significa &#8220;è utile&#8221;? Io sto lavorando per fare un nuovo mondo, un mondo senza confini, ricco di benessere e prosperità per tutti, perché è quello che voglio e perché non posso essere felice se non siamo tutti felici&#8230; Non posso e non voglio convincere nessuno che coltivare il sogno dell&#8217;utopia &#8220;è utile&#8221;. Chiunque agisca per utilità non può creare un nuovo mondo. Lo può creare chi è innamorato della vita e non si chiede se è utile o meno. E poi che significa &#8220;perdere tempo&#8221;? Tutta quella che finora chiamiamo &#8220;vita&#8221; è una perdita di tempo o meglio una corsa contro il tempo verso la vecchiaia e la morte&#8230; Oggi la sfida è l&#8217;immortalità, possibile per chi ha l&#8217;audacia di sfidare le proprie convinzioni e anche le proprie presunte convenienze&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">D - Una definizione della parola &#8221; Energia&#8221;.</span></strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">Energia è tutto, anche un</span><span style="layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">sasso.</span><span style="layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">Parlare di Energia rischia quindi di essere banale&#8230; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">Energia si esprime in tanti diversi livelli definiti da quantità, qualità, intensità e soprattutto da Intelligenza. Ciò che conta è  il livello di Energia: quello superiore a tutti, perché li comprende tutti, è la coscienza di sé, cioè coscienza della propria vera volontà. E&#8217; la coscienza di sé l&#8217;Energia vera, la Vita eterna, la capacità di rigenerare se stessi&#8230; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">D - In che senso la trasformazione dell&#8217;umanità avviene anche a livello materiale?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">La trasformazione riguarda tutto il pianeta, anzi tutto il sistema solare: riguarda quindi anche uomo, società, cultura, economia, politica, scienze, religioni, filosofie ecc. La domanda mi stupisce: che significa &#8220;anche&#8221; a livello materiale? Duemila anni fa un grande maestro ha indicato il processo di trasformazione: la resurrezione del corpo&#8230; E la resurrezione è quella che sta compiendo la terra e può compiere l&#8217;essere umano che ama e cerca la verità dentro di sé. Spiego il<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>significato di “resurrezione” nei<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>miei libri,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>mostrando che era chiaro ai grandi saggi, tra questi, Giordano Bruno. Oggi sembrano averlo dimenticato tutti; corrono o in India o negli USA alla ricerca dello &#8220;spirito&#8221; e dimenticano la cultura ermetica che conosce e descrive l&#8217;attuale trasformazione: una transizione di fase della materia nucleare che ci compone, alchimia&#8230;</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">Giuliana Conforto è nata e vive a Roma dove, nel &#8216;66, si è laureata in fisica. Ha insegnato presso le Università di Los Andes, in Venezuela, di Cosenza e dell&#8217;Aquila, in Italia. La sua ricerca scientifica si è svolta nell&#8217;ambito della fisica quantica, teorie relativistiche e cosmologia. Sin da bambina si è imbevuta della filosofia ermetica perché suo padre era direttore di una rivista, La Ragione, ispirata al pensiero di Giordano Bruno. Ha scritto molti articoli e vari libri: Scienza Intuitiva, nel &#8216;94, Elementi di Scienza Intuitiva, sempre nel 94, e</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 7.5pt;"> </span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">Giordano Bruno e la scienza odierna, nel &#8216;95. La sua ricerca essenziale è stata sempre rivolta alla scoperta di se stessa; è cambiata in modo radicale quando, nel &#8216;95, ha incontrato la possibilità concreta di compiere l&#8217;alchimia organica e, quindi, una profonda rivoluzione interiore. LUH, Il Gioco Cosmico dell&#8217;Uomo è il primo libro dopo questa importante svolta nella sua vita; è la prova che l&#8217;unità delle culture è possibile per chi è disposto a ricomporre i propri frammenti, la propria unità di</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 7.5pt;"> </span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">corpo, mente e psiche. Ha poi scritto La Futura Scienza di Giordano Bruno e la nascita dell&#8217;uomo nuovo, pubblicato in italiano nel febbraio 2000 e in inglese, nel luglio 2002;</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 7.5pt;"> </span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">ha</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 7.5pt;"> </span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">appena concluso il suo ultimo libro Universo</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 7.5pt;"> </span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">Organico, un</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 7.5pt;"> </span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633; font-family: Verdana;">paradigma per un nuovo mondo e sta per fondare una scuola di fisica organica per svolgere seminari in tutto il mondo</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 7.5pt;">.</span></em></strong><strong><em><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; color: #666633;"></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: olive; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: olive;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nessuno ti ha mai fatto niente</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 09:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’argomento del mese
                                      

Nessuno ti ha mai fatto niente

 
“Nessuno ti ha mai fatto niente”  queste parole sono state pronunciate in una serata di gruppo e ho pensato di esprimere quello che in me hanno suscitato. 
Riflettendo sul perché questa frase mi è risuonata dentro in modo così forte ho capito che, dopo tanti anni passati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">L’ar</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">gom</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">ento d</span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">l m</span></strong><strong><span style="font-size: 16pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">e</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; color: #993300; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">se</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><strong><span style="font-size: 8pt; color: black; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="mso-tab-count: 4;">                                      </span></span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: #666633; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"></span></strong></p>
<div style="padding-right: 0cm; padding-left: 0cm; background: #ffcc99; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #ffcc99; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 16pt; background: #ffcc99; color: #993300; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nessuno ti ha mai fatto niente</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: #993300; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></span></p>
</div>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><span style="font-size: 8pt; color: black; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana;">“<strong><em>N</em></strong>essuno ti ha mai fatto niente”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>queste parole sono state pronunciate in una serata di gruppo e ho pensato di esprimere quello che in me hanno suscitato. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #666633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Riflettendo sul perché questa frase mi è risuonata dentro in modo così forte ho capito che, dopo tanti anni passati a sognare (sognare di cambiare, di diventare felice e libera, di credere in un mondo diverso e migliore), ero pronta a produrre qualcosa di più reale di un semplice sogno e questo grazie anche alla partecipazione in un gruppo dove, esprimendo i propri stati d’animo e ascoltando quelli degli altri partecipanti, si<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>viene “colpiti” nel<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>profondo. </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #666633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Entrando pienamente nel gruppo mi accorgevo che <span style="text-decoration: underline;">riuscivo ad essere veramente me stessa, riuscivo ad essere realmente sincera e non avevo paura di esserlo fino in fondo poiché non dovevo</span> <span style="text-decoration: underline;">dimostrare niente a nessuno</span>: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">finalmente ero IO !</strong>. Non sentivo di dovermi nascondere dietro menzogne, imparavo a conoscermi e il gruppo mi aiutava a ricordarmi di me.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #666633; font-family: Verdana;">Il gruppo</span></strong><span style="color: #666633; font-family: Verdana;"> mi ha aiutata perché non giudica.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #666633; font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Non giudicare significa iniziare a comprendere e ognuno nel gruppo sa che comprendendo e aiutando<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>te, in realtà, comprende ed aiuta<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sé stesso. Sentivo come <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">un’energia che mi dava l’impressione di unità, che si collegava ad una sensazione di infinito.</strong> Un sentimento nuovo mi appariva. Stavo ritrovando me stessa… Ho incominciato ad amarmi e ho capito che per me era meglio essere reale, piuttosto che appesantita da inutili convinzioni che non mi servivano a nulla. Nel percorso diverse cose hanno suscitato il mio interesse,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>capivo il significato di frasi come “amore incondizionato”,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“siamo tutti fratelli”,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“la trappola del giudizio” …. ma non riuscivo a mettere in pratica queste idee, anche se<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>qualcosa lentamente lavorava in me, mettendomi più volte sottosopra. Il “lavoro” su di me ha capovolto i miei schemi mentali, i miei giudizi secondo i quali catalogavo tutto in giusto e non giusto … ho iniziato a vedere le cose sotto un’ottica diversa,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un’ottica di amore verso gli altri e non più solo preoccupandomi di un “me stessa” che dovevo difendere chissà da quali sfortune chiudendomi sempre più in un mondo piccolissimo e tutto mio …….. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana;">Solo ricevendo questa forte scossa mi è stato possibile uscire dal circolo vizioso nel quale ero, che mi portava a ripetere sempre lo stesso ritornello…………&#8230; Questa scossa è arrivata generando in me un tale shock che la sua violenza mi portò a piangere silenziosamente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana;">Ho compreso le mie debolezze, i miei giudizi su tutto e tutti, tutte le mie illusioni ……. Cosa fare ora? Continuare la strada per riuscire ad essere pienamente e totalmente ciò che sono, senza questa massa di illusioni, di confusione che non mi appartiene………<strong>la strada</strong> che ci porta ad imparare da ogni esperienza, e quindi, a diventare <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">invulnerabili</strong>. Mi sono resa conto che vivevo immaginando tutta una serie di cose, di forme, di aspetti che non esistono ma dei quali ero convinta, ai quali mi aggrappavo con tutte le mie forze e non volevo perderli perché <span style="text-decoration: underline;">credevo che perderli significasse perdermi e invece non sapevo che significava liberarmi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana;">Credevo di essere astuta, invece ero presa in trappola, una trappola che prolungava le mie illusioni e mi affondava<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>nelle<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>nebbie<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>del<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>mio<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>piccolo<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>mondo lasciandomi in balia di tutti e di tutto. Da quella sera ho iniziato un <span style="text-decoration: underline;">intimo colloquio interno</span> con me stessa e ho sentito che spesso ero trascinata passivamente dalle mie funzioni intellettuali ed emozionali, spesso giudicando e colpevolizzando gli altri delle mie “sventure”, non comprendendo che forse loro non potevano agire in modo diverso e chiudendomi nelle mie paure. Etichettando tutte le esperienze che mi si presentavano secondo gli schemi del passato e portandomi a non godere pienamente della vita. Eppure basta un niente per riuscire ad aprirsi, per <strong>riprendere in mano il potere di vivere</strong> e accettare anche le esperienze negative che la vita presenta. Più esperienze si riescono a comprendere e più si è forti e pronti a riceverne altre. Osservandole e non dando la colpa agli altri capisci la loro utilità. Avevo voglia di comunicare la mia esperienza che mi ha resa diversa, più forte, più presente, meno meccanica, mi ha fatto comprendere che non è compiacendo gli altri, tradendo sé stessi, non è perdendo la propria ricchezza, individualità e bellezza, identificandosi con ciò che è esteriore, che si ricrea il collegamento con la parte più profonda di noi stessi che abbiamo dimenticato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.2pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; font-family: Verdana;">Dopo aver ricevuto un tale shock non posso che dire grazie, <strong>grazie per<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>essermi finalmente svegliata</strong>……</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: #666633; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span><span style="color: #666633;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Cristina</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: olive;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
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		<title>Lo spazio della Citazione</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 09:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alce Nero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo spazio della Citazione
Poi stavo in piedi sulla montagna più alta di tutte, e tutt&#8217;intorno a me c&#8217;era il cerchio del mondo. E mentre ero lì vidi di più di quanto possa dire e capii di più di quanto vidi; perché vedevo in una maniera sacra le forme di tutte le cose nello spirito e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #f9f7f7; padding-bottom: 1pt; margin-left: 2.3pt; margin-right: 0cm; padding-top: 1pt; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; border: windowtext 3pt solid;">
<p class="MsoBodyTextIndent" style="background: #f9f7f7; margin: auto 0cm; text-align: center; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Lo spazio della Citazione</span></strong><span style="font-size: 18pt;"></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="background: #f9f7f7; margin: auto 0cm; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-family: Monotype Corsiva;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon;">Poi stavo in piedi sulla montagna più alta di tutte, e tutt&#8217;intorno a me c&#8217;era il cerchio del mondo. E mentre ero lì vidi di più di quanto possa dire e capii di più di quanto vidi; perché vedevo in una maniera sacra le forme di tutte le cose nello spirito e la forma di tutte le forme così come esse devono vivere, assieme come una sola cosa. E vidi che il sacro cerchio della mia gente era uno fra molti cerchi che formavano un grande circolo, ampio come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un potente albero fiorito che proteggeva tutti i nati di una madre e di un padre</span></em><span style="font-size: 18pt; color: maroon;">.</span><span style="font-size: 18pt; color: maroon; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS';"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #f9f7f7; margin: 5pt 0cm; text-align: justify; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;">E io vidi che era sacro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: #f9f7f7; margin: 5pt 0cm; text-align: right; mso-border-alt: dash-dot-stroked windowtext 3.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="right"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Monotype Corsiva&quot;;">Alce Nero</span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La verità e la bellezza</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/185</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/185#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 09:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contributi Creativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’uovo nudo
Uno spazio creativo 
 
La verità e la bellezza
 
C’ è un luogo al di là del tempo
ove tutte le cose esistono
simultaneamente
e nessuna esperienza
è mai perduta,
ove noi esistiamo integralmente.
E’ un luogo incredibilmente vicino
e per raggiungerlo basta essere aperti alla verità
qualunque sia la fonte da cui proviene
lasciando che la bellezza che lei ci mostra
ci faccia da guida,
senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #f9f7f7; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; mso-border-shadow: yes; border: maroon 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’u</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">v</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">n</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ud</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 22pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">o</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Uno spazio creativo </span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">La verità e la bellezza</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">C’ è un luogo al di là del tempo</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ove tutte le cose esistono</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">simultaneamente</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e nessuna esperienza</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">è mai perduta,</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ove noi esistiamo integralmente</span></em><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E’ un luogo incredibilmente vicino</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">e per raggiungerlo basta essere aperti alla verità</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">qualunque sia la fonte da cui proviene</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">lasciando che la bellezza che lei ci mostra</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">ci faccia da guida,</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">senza preoccuparci quando sentiremo</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">le nostre antiche certezze</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">vacillare.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">                                   </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Amato</strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="background: #f9f7f7; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-border-alt: solid maroon 1.0pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-125 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; mso-border-shadow: yes; padding: 0cm;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-tab-count: 1;">        </span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Posta dei Lettori</title>
		<link>http://www.latriade.org/archives/183</link>
		<comments>http://www.latriade.org/archives/183#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 09:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.latriade.org/?p=183</guid>
		<description><![CDATA[
posta
LE DOMANDE DEI LETTORI
 

Come può un essere umano razionale e sensibile credere di trascendere la propria umanità con la presunzione di conoscere 
l’ irrazionale?           Fosca P.
 
Cosa intendi per “irrazionale”? 
Ho l’ impressione che tu intenda ciò che è sconosciuto, fuori dai nostri schemi, ma non è detto che ciò che è fuori dai nostri schemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">posta</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: Webdings; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ascii-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-hansi-font-family: 'Comic Sans MS'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"><span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Webdings;"></span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">LE </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">D</span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">OM</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">AN</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">E </span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">DEI </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">LETTORI</span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon;"></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Come può un essere umano razionale e sensibile credere di trascendere la propria umanità con la presunzione di conoscere </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">l’ irrazionale?<span style="mso-spacerun: yes;">           </span>Fosca P.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Cosa intendi per “irrazionale”? </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ho l’ impressione che tu intenda ciò che è sconosciuto, fuori dai nostri schemi, ma non è detto che ciò che è fuori dai nostri schemi non sia vero. </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">La mente razionale, così <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">come noi la usiamo</strong>, è limitata.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Il potenziale del cervello umano di concepire, però, è infinitamente più grande di quel 10% che utilizziamo, e ciò è riconosciuto anche a livello scientifico.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ora, se ipotizziamo che un processo di profonda conoscenza dei propri meccanismi mentali, emozionali e corporei possa portare un uomo alla scoperta e all’ utilizzo di nuovi potenziali del cervello, possiamo presumere che costui entrerà in contatto con realtà più grandi e a noi sconosciute.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Platone, Socrate, Pitagora e mille altri ci parlano di questo da secoli. Ma perché l’ uomo non si chiede a cosa serve la filosofia? E’ forse fine a se stessa? Se realmente siamo alla ricerca di risposte esistenziali dobbiamo chiederci se non sia forse possibile “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">sperimentare</strong>” su noi stessi ciò che definiamo “filosofia”. Le vie per scoprire </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">l’ “irrazionale” sono infinite ma accessibili solo a chi abbia un sincero desiderio di conoscere e che si spogli di pregiudizi e false verità.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Come mai a volte siamo attirati da un testo, una persona o una filosofia e ciò fa scattare in noi la molla della curiosità nei confronti della spiritualità, e altre volte, invece, non è così?<span style="mso-tab-count: 4;">                                      </span>Anna Z.</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">L</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">a curiosità, che solo in apparenza scaturisce da un fattore esterno come un libro, è l’ elemento che ci avvicina a una possibilità nuova.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Essa è una condizione del tutto naturale per un uomo che si trovi in armonia con la natura. C’è piuttosto da chiedersi come mai non siamo più così!</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">E’ altrettanto vero, però, che non sempre siamo sintonizzati con qualcosa che ci viene proposto dall’ esterno. A qualcuno sarà capitato di rivolgersi a persone considerate dei “guru” o semplicemente dei bravi insegnanti accorgendosi poi di non esserne affatto in sintonia. Altre volte capita l’ opposto e, improvvisamente, ci si sente di fronte a un giusto punto di riferimento. Si potrebbe anche dire che <span style="text-decoration: underline;">in ciò che ci attira c’ è la stessa sostanza che è in noi</span>.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">In definitiva la molla della curiosità è stimolata da “qualcosa” che <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">è già dentro</strong></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">di noi </span></strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">e risuona con l’ oggetto della nostra attenzione.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Franz Winkler</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 09:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ INTERVISTA
Franz Winkler
            

Nessuno può kakare al posto tuo

 
Prima di passare all’insolita intervista vorrei presentare questa persona. 
Franz Winkler è un allievo di Drunvalo Melchisedek ed è venuto nella nostra Associazione a tenere due seminari per insegnarci la meditazione MerKaBa, la Geometria Sacra, a parlarci del futuro dell’Umanità …. …ed altro ancora. 
Questa intervista nasce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L’</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 9pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">N</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">TE</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"><span style="font-size: small;">R</span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">VI</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">S</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">T</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Franz Winkler</span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-tab-count: 2;">            </span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;"></span></strong></p>
<div style="padding-right: 4pt; padding-left: 4pt; background: #f3efef; padding-bottom: 1pt; padding-top: 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 maroon; border: windowtext 1pt solid;">
<p class="MsoHeader" style="background: #f3efef; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-20 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Nessuno può kakare al posto tuo</span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"></span></strong></span></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Rockwell;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">P</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">rima di passare all’insolita intervista vorrei presentare questa persona. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Franz Winkler</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> è un allievo di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Drunvalo Melchisedek</strong> ed è venuto nella nostra Associazione a tenere due seminari per insegnarci la meditazione <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">MerKaBa</strong>, la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Geometria Sacra</strong>, a parlarci del futuro dell’Umanità …. …ed altro ancora. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Questa intervista nasce in modo “strano” per alcuni motivi: prima di tutto perché non è fatta “di persona” ma tramite E-mail con un lavoro di ricerca e di scrittura non indifferente, soprattutto da parte di Franz che ha dovuto scrivere parecchio e, secondo, perché è stata affidata ad una “principiante” che ha il problema di porre domande (forse perché non le ritiene mai opportune ….). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ma ho voluto lo stesso mettermi in gioco o per lo meno .. provarci. Inizialmente mi sono preoccupata perché non sapevo cosa chiedere per colpire l’attenzione, ma con qualche spunto tutto ha preso una direzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Un grazie particolare a Franz che è stato disponibilissimo e molto gentile per tutto quello che ha fatto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: small;"><span style="color: maroon;"><span style="mso-tab-count: 3;"><span style="font-family: Times New Roman;">                                   </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Cristina</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">1) </span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Qual è il tuo messaggio quando dici: Nessuno può kakare al posto tuo?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Uso questa forma per evidenziare in maniera drastica una cosa molto logica. Parliamo della nostra abitudine di delegare dei compiti che in verità possiamo svolgere soltanto e unicamente noi stessi. Tante volte ci aspettiamo ingiustamente dei favori, degli aiuti o dei privilegi da altri, in questo caso dal mondo invisibile, in particolare dai maestri ascesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Sarebbe assurdo aspettarsi un servizio di questo genere dall’esterno, sapendo che un necessario passo di crescita, un passo di trasformazione o un cosiddetto salto quantico non può essere compiuto da altri al posto nostro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Sarebbe come se chiedessimo a qualcun altro di andare a bere dell’acqua per noi o a dormire al nostro posto o perfino ad avere una salita della Kundalini al nostro posto. Certe cose bisogna farle da soli, neanche Gesù potrebbe compierle per noi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">2) </span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Mi parli del tuo rapporto con Drunvalo?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Il mio primo contatto con il lavoro di Drunvalo è stato nel 1994, e nel 1995 sono diventato uno dei suoi facilitatori, in quanto era necessario fare insieme a lui un particolare allenamento. Il programma di facilitatore aveva come scopo la divulgazione nel mondo della meditazione MerKaBa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">L’ultima volta che ho visto Drunvalo è stato 4 anni fa. Per il resto i nostri contatti si sono limitati a telefonate o E-mail. Comunque ora, dato che lui è diventato un personaggio di portata mondiale, non è quasi più avvicinabile. Lo si può contattare solo attraverso la sua segretaria. Questo va bene perché ognuno sta svolgendo il suo lavoro qui sulla terra e ha il suo diritto alla propria privacy.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Nel contatto con i facilitatori o con gli allievi lui non si è mai posto come un guru o un terapeuta o perfino come un grande padre. Questi aspetti sono assolutamente assenti nel suo carattere. Drunvalo insegna che il totale rispetto del libero arbitrio è uguale all’amore incondizionato, che ogni tipo di interferenza con la vita degli altri è una manipolazione, cioè una mancanza di rispetto e di amore. Il suo insegnamento comunica che la vera crescita o evoluzione di un individuo può accadere soltanto tramite l’applicazione del libero arbitrio, cioè tramite le nostre decisioni consapevoli, dove ognuno è libero di fare tutti gli errori possibili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Drunvalo è una persona carismatica con molto cuore. Nella sua presenza mi sento elevato di spirito e accettato per quello che sono nel nucleo del mio essere. Nello stesso momento lui mi offre un rapporto di amicizia e di uguaglianza, dove mi sento alla pari, con lo stesso valore … tutto questo quasi con la leggerezza dei tempi degli hippy, dove ognuno si dava del tu invece che del lei.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Quindi ho percepito Drunvalo sempre come un messaggero o un insegnante. Lui è ambasciatore di un mondo superiore e tramite i suoi insegnamenti mi ha permesso di vedere con i suoi occhi, cioè di spostarmi dal mio punto di vista limitato. Quello che ho visto è un mondo spirituale, luminoso e miracoloso dove ognuno di noi “terrestri” ha la sua provenienza e la sua eterna radice.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ho imparato davvero da tanti maestri, direttamente o indirettamente, ma quello che Drunvalo mi ha dato è stata una visione superiore di me stesso, è stata la capacità di percepire il mio vero valore nel mondo di Dio e trovare il mio proposito nella vita. Tramite i suoi insegnamenti, per la prima volta in vita mia, potevo captare il senso profondo della tragedia umana. Mi è stato possibile capire da dove veniamo, cosa sta succedendo attualmente sulla terra e dove stiamo muovendoci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Quindi tramite l’aiuto di Drunvalo ho potuto vedere che la grande “opera” sta succedendo davvero, proprio ora su tutto il pianeta. La realizzazione del piano superiore ha bisogno sempre di nuovi “operai della luce” per assistere meglio il risveglio dell’umanità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Oltre questo mi è stato possibile abbandonare tutte le mie più grandi paure, perché Drunvalo parla della presenza e della guida dei maestri ascesi in una maniera bellissima. Questo mi ha dato la possibilità di arrendermi e affidarmi completamente al divino e accettare tutto quello che viene.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">3) </span></span></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Come vedi il futuro per l’umanità?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">L’umanità non potrà continuare così come adesso. Questo è chiarissimo per tutti (spero). Il vecchio paradigma ci porterà direttamente nell’autodistruzione. La tecnologia non può salvarci da questo pericolo perché anch’essa è diventata una religione e un mezzo di manipolazione. Inoltre è chiaro che il cosiddetto “governo segreto” esiste. Quindi, come sarà il nostro futuro? Per essere breve: Non lo so!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Le cose che so sono queste:</span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #993300;">Noi, come umanità abbiamo il libero arbitrio (anche se siamo manipolati, le decisioni le prendiamo alla fine sempre noi). Ora ci troviamo nei giorni della decisione. Nessuno può essere costretto in una o in un’altra direzione, perché queste sono decisioni intime, a livello dell’anima. </span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #993300;">Ora tutte le cose si muovono verso un’accelerazione e una polarizzazione sempre più forte, perfino all’estremo. Questo ha anche un effetto positivo, perché se i diversi poli diventano più visibili, per noi è più facile decidere.</span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #993300;">Se non stiamo attenti potremmo finire in un tipo di controllo o dittatura totale secondo l’immagine del “grande fratello” di Orwell. Questa è l’unica versione di come possiamo continuare se vogliamo stare con il vecchio paradigma della dualità.</span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #993300;">Attenzione: Se ci troviamo in dipendenze, per esempio con dei debiti, siamo molto più sottoposti al controllo del “grande fratello”, quindi dobbiamo stare più attenti. La propria indipendenza e libertà sono delle garanzie per poter scegliere con più tranquillità.</span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #993300;">Ora c’è un invito a tutti gli esseri umani per elevare la propria coscienza e muoversi nell’unità e nella luce, cioè nel nuovo paradigma.</span></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #993300;">Il piano dei maestri ascesi, la cosiddetta “grande opera”, tiene saggiamente conto di tutto questo, ed è la nostra vera unica speranza di amore e di libertà.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Visto che i maestri della luce non possono interferire direttamente con noi, ci devono lasciare da soli, nel nostro brodo, finché la sofferenza diventi così grande che decidiamo di ribellarci .. non all’esterno (ma potrebbe anche succedere esternamente), ma internamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Inoltre veniamo spinti da condizioni particolari e nuove sul pianeta (i cosiddetti automatismi o cicli cosmici) che causeranno un’apertura verso lo splendore che siamo stati nel nostro lontano passato individuale. Parlo del ritorno delle nostre memorie.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ogni mattina facciamo questo atto sacro, magico e potente, di ricordarci quello che siamo stati ieri, del nostro nome, della nostra identità, etc. Soltanto per via della nostra memoria possiamo continuare dallo stesso punto dove abbiamo ceduto la sera precedente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Questo è un avvenimento chiave, è la cosa più importante che succederà a tutti coloro che danno il permesso. Si, bisogna dare il proprio permesso a queste dinamiche affinché possono svolgersi. Aprirsi vuol dire ricordarsi, vuol dire svegliarsi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;">4) </span></span><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">L’insegnamento della MerKaBa che ci hai dato ci aiuta individualmente, come fare per sintonizzare sulla stessa frequenza più persone possibili?</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">La MerKaBa per ora è principalmente un attrezzo individuale. Perché deve essere eseguito proprio nel ritmo giusto personale. In questa prospettiva serve prima di tutto come protezione e dispositivo di sintonizzazione dei nostri 3 corpi (fisico, emozionale, mentale) sulla frequenza del nostro Sé Superiore e poi anche per innalzare le loro frequenze sempre di più fino a diventare sempre più luminoso. Durante la meditazione impariamo come autoguarirci, come equilibrare le nostre polarità, come portarci nelle potenti sfere di luce, come staccarci dal vecchio paradigma e elevarci sul nuovo paradigma della coscienza cristica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Inoltre ricordiamoci sempre, che la propria MerKaBa non può essere costruita o attivata, ma deve essere ricordata. Essa fa già parte di noi da sempre ed è una parte intima senza la quale non potremmo esistere per niente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: maroon;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;">5) </span></span><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Da quando e chi ha incominciato a interessarsi della Geometria Sacra e quale insegnamento possiamo trarne?</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Già Platone ha parlato della Geometria Sacra e da sempre tutti i mistici l’hanno scoperta sulle loro escursioni nei mondi superiori e si può dire che ognuno incontrerà questa Geometria Sacra sulla via verso casa, verso Dio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">La Geometria Sacra è sacra perché è la vita stessa, e la sua sacralità diventa reale nel momento dove io mi identifico con essa, cioè quando riesco a dire: “Io sono questo tetraedro stella”.</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">L’energia in genere, che è uno degli aspetti evidenti della vita, ama fluire secondo le dinamiche della Geometria Sacra. Sotto questo aspetto si apre un portone completamente nuovo per la comprensione dei flussi energetici nelle persone e attorno a loro. Quindi Drunvalo ha fornito le fondamenta di una nuova scienza dell’essere umano che può servire per tantissimi scopi, tra l’altro anche per la guarigione e per le iniziazioni spirituali.</span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; text-align: left;"><span style="color: #993300;"><span style="font-weight: normal; font-size: 9pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="mso-spacerun: yes;">       </span></span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"></span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La confusione delle lingue</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 09:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Testimonianze di un "Lavoro su di sè"]]></category>

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		<description><![CDATA[
La confusione delle lingue

 
Quando si inizia un percorso spirituale di gruppo, il primo ostacolo che si incontra è la mancanza di un linguaggio comune. Ciò potrà sembrare strano poiché l’uomo, da sempre, è convinto che basti parlare la stessa lingua per capirsi!
Ogni parola che utilizziamo può avere migliaia di significati differenti a seconda delle associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background: #e6dddd; mso-border-alt: solid maroon .5pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-25 maroon; border: maroon 1pt solid; padding: 0cm;">
<p class="MsoHeader" style="background: #e6dddd; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-border-alt: solid maroon .5pt; mso-shading: windowtext; mso-pattern: gray-25 maroon; tab-stops: 35.4pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm; padding: 0cm;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 20pt; color: maroon; font-family: &quot;Times New Roman MT Extra Bold&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La confusione delle lingue</span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 10pt; color: maroon; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Q</span></strong><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">uando si inizia un percorso spirituale di gruppo, il primo ostacolo che si incontra è la mancanza di un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">linguaggio comune</strong>. Ciò potrà sembrare strano poiché l’uomo, da sempre, è convinto che basti parlare la stessa lingua per capirsi!</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ogni parola che utilizziamo può avere migliaia di significati differenti a seconda delle associazioni mentali che vi attribuiamo. Nonostante il fatto che usiamo tutti le stesse parole non ci accorgiamo che il nostro linguaggio è soggettivo, legato alle esperienze che abbiamo vissuto. </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Prendiamo ad esempio la parola “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Religione</em>” .</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Se questa parola viene utilizzata nell’ambito di una conversazione, vedremo che essa acquisterà significati diversi per ognuno dei partecipanti. La parola “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">religione</em>” per un monaco acquista un significato centrale nella sua vita poiché, se essa lo ha aiutato nei momenti difficili, lui le avrà legato tutta una serie di associazioni mentali positive e di grande bellezza.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Al contrario, un uomo che avesse cercato conforto nella “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">religione” </em>e avesse trovato invece chiusura e fanatismo, collegherà sicuramente alla parola “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">religione</em>” una serie di significati negativi.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Questi due uomini potrebbero, usando la stessa parola, parlare per ore senza capirsi e senza trovare un punto d’ incontro; al contrario essi potrebbero anche immaginare di essere d’accordo su alcuni punti e capirsi ,ma, in realtà, direbbero cose diverse e non si comprenderebbero affatto.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Generalmente l’uomo non si accorge di queste contraddizioni ma dobbiamo renderci conto che, se vogliamo realmente intraprendere un lavoro su noi stessi, dobbiamo prima di tutto sviluppare un linguaggio comune.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">“<em style="mso-bidi-font-style: normal;">per una comprensione esatta, un linguaggio esatto è necessario.</em></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">E lo studio dei sistemi della<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>conoscenza antica comincia con lo studio di un linguaggio che permetterà di precisare immediatamente ciò che viene detto, da quale punto di vista è detto, e sotto quale rapporto.”</span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">G. I.Gurdjieff</span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; tab-stops: 35.4pt;" align="right"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">La maggior parte delle informazioni e delle “conoscenze” non<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>possono essere espresse e comprese attraverso il linguaggio ordinario.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Solo un gruppo che abbia <span style="text-decoration: underline;">“un’idea centrale”</span>, quella dell’<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">evoluzione</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">cosciente dell’uomo</strong>, attorno alla quale si concentrano tutte le idee, può iniziare a far nascere un linguaggio comune.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Il problema delle lingua ha anche un altro aspetto interessante .</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Succede spesso che una persona che si forma spiritualmente in un gruppo o individualmente assieme a un maestro, tenda a considerare il “proprio insegnamento” quello vero e a non accettare un insegnamento altrettanto valido ma che viene espresso con un linguaggio diverso.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Porto qui un esempio che fa capire meglio ciò che voglio dire.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Pochi mesi fa ho avuto l’opportunità di frequentare un seminario tenuto da una donna di grande sapienza che chiamerò B.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ciò che diceva B risuonava in me come verità e ho potuto imparare da lei moltissimo.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">A un certo punto del seminario, però, una persona del pubblico parlò della propria esperienza personale legata alla Meditazione. Dovete sapere che B non condivide la pratica della meditazione che ritiene essere una “fregatura orientale”, inutile e poco concreta.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">La persona del pubblico, invece, attraverso la meditazione era arrivata ad una profonda conoscenza di se stessa e la riteneva quindi uno strumento valido. </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Purtroppo tra loro non c’è stata comprensione.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ciò che è successo è che B ha finito con l’irrigidirsi pensando che solo il suo insegnamento fosse la verità.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Ma la cosa interessante è che io e altre persone del mio gruppo, che insieme abbiamo sviluppato un linguaggio comune e unito in unica idea tanti insegnamenti all’apparenza diversi, abbiamo potuto realmente comprendere entrambi i punti di vista.</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Abbiamo visto bene che si trattava semplicemente di un problema di linguaggio!</span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; color: maroon; font-family: Verdana;">Peccato, a volte discutiamo per ore mettendo in crisi i nostri rapporti, se solo ci rendessimo conto di quanto sia inutile e vano !!!<span style="mso-spacerun: yes;">          </span><span style="mso-tab-count: 8;">                                                                        </span></span><span style="font-size: small;"><span style="color: maroon; font-family: Verdana;"><span style="mso-tab-count: 1;">        </span></span><span style="color: maroon;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 11;">                                                                                                                                 </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: maroon; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;;">Sabrina</span></strong><span style="color: maroon;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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